Golfo del Policastro - Sapri

Golfo del Policastro - Sapri
Uno scorcio sul golfo - foto personale

31/12/18

BUON ANNO 2019 A TUTTI OVUNQUE VOI SIATE NEL MONDO




Carissimi, un altro anno è passato, meno veloce dell'anno scorso perchè è stato rallentato da alcune difficoltà. A prescindere che passando velocemente significa che anche l'età che avanza non guarda in faccia nessuno ....   e per me va troppo in fretta.
Anche quest'anno,  come quello del 2017, sono contenta che sia passato e come ogni anno mi pongo la domanda se l'anno prossimo sarà più bello ma, la speranza è ultima a morire e, vi dico perchè non vedo l'ora che finisca....
  • dopo la caduta casalinga dell'anno scorso ho avuto la bella idea di ricadere inciampando su uno di quei cosidetti "panettoni" facendo un bel volo. Per fortuna nulla di rotto, una bella scorticazione a vivo sulla gamba davanti quasi fino all'osso che solo per chiudersi ha impiegato oltre un mese con medicazioni ogni tre giorni
  • la caduta ha avuto ripercussioni sull'incrinatura spalla dell'anno scorso e quindi non potendo stare a lungo nella stessa posizione ho dovuto mettere in pausa me stessa ed anche il blog già da maggio a quasi ottobre  (come l'anno scorso)
  • nello stesso periodo per un mio "sollevamento pesi :) " ho avuto una contrattura alla schiena con l'imprigionamento (disse il dottore) del nervo sciatico e non vi dico il dolore per camminare, sedere e/o stare a letto. Purtroppo sono intollerante e anche allergica ai medicamenti tipo antidolorifici, i cerrotti non li posso usare perchè sono allergica a livello pelle della loro colla... come di tutti i cerrotti in genere inclusi quelli di carta. Quindi, curarsi è stata dura ed è durato molto a lungo
  • l'estate calda che abbiamo avuto non ha reso facile la guarigione e solo il nuoto che ho sempre praticato anche a livello agonistico mi ha aiutata. Nuotavo anche per 1 ora continuativamente per 1 km circa.
  • la botta finale è stata la rotula del ginocchio di marito, ed i dolori lo hanno obbligato a fare la  risonanza magnetica che ha evidenziato che lo stesso era diventato un "colabrodo" a causa dell'artrosi. Siccome anche lui ha fatto tanto sport, palestra e nuoto nella sua vita (ora 81) e continua a farlo tutt'ora,  a detta del chirurgo ortopedico - visto che nonostante dolore ha molta mobilità , che può  attendere fino a quando il dolore e il camminare saranno insopportabili e quindi dovrà provvedere per una "rotula" nuova.. Per fortuna lui non ha problemi di allergie e quindi può aiutarsi con antinfiammatori ma,  gli impacchi di argilla verde sono i miliori senza effetti collaterali per disinfiammare il più possibile dovuto anche all'attrito nel camminare

    Spero in un pensiero positivo buone "vibes" da parte vostra che l'anno nuovo mi renda più attenta di non fare cadute. devo però dire, è stato un anno difficile ma per la salute in generale non mi posso assolutamente lamentare. Anche il mio cuore sempre sotto controllo da ormai 17 anni sta bene ed io faccio di tutto perchè rimanga così.  :D :D

    Anche quest'anno niente regali è una scelta di tutta la mia famiglia perchè dopo l'affondamento della barca dell'anno scorso di mio genero, quest'anno obbligatoriamente hanno avuto dei grossi lavori condominiali per cui soldini si mettono nel salvadanaio: è bello farli e riceverli i regali ma, non abbiamo bisogno urgente di nulla ed anche questo risparmio è in fondo un regalo.

    L'anno è stato invece positivo per me con il mio blog e naturalmente il merito è vostro che continuate con la vostra presenza a supportarmi ed a darmi l'input per continuare al meglio.
    Mi avete anche attesa dopo la mia lunga pausa con la vostra continuata presenza di cui vi ringrazio di tutto cuore. Grazie di leggere anche queste mie vicessitudini personali che, alle volte, sento il bisogno di condividere anche se in fondo non sarebbe giusto. Si ha bisogno di leggere cose divertenti, buffe, curiose, ecc. perchè ognuno ha i suoi problemi e non vorrebbe leggere quelli degli altri.
    Delle rubriche come Il glossario.... e Consigli utili... nonchè gli Intermezzi domenicali... languono un poco ma come sapete benissimo io desidero dare indicazioni ed informazioni il più  possibile complete e corrette e non solo per cosi dire "scrivere" e basta solo per riempire un foglio ho fare più post. Certo ho un anno in più ma mi sento sempre con un deficit solo del 25% in meno :D :D :D e non ho ancora intenzione di mollare per aumentare la percentuale. ;) ;) ;)

    Chiudiamo questa parentesi con l'augurio che il 2019 porti a tutti in primis la salute, felicità e che i desideri possano concretizzarsi come avere un lavoro per chi l'ha perso o deve iniziare, l'armonia in famiglia, ritrovare un amico che si credeva perduto, la fortuna in qualsiasi campo, ecc.

    Concludo riprendendo un vecchio augurio che ci faceva la nonna ungherese che oltre il magiaro parlava solo tedesco .. "ein guten Rutsch ins Neues Jahr" - scivola bene dolcemente nell'anno nuovo perchè secondo lei il passaggio armonico e dolce dal vecchio al nuovo è molto importante perchè si iniziava con la positiva speranza per un futuro migliore.


    BUON ANNO 2019



    Arrivederci all'anno prossimo, con affetto


    23/12/18

    Buon NATALE e Felice ANNO NUOVO a tutti gli amici vecchi e nuovi, vicini e lontani ovunque nel mondo

    Nei nove anni di blog per il Natale ho scritto di tutto, dall'origine dell'albero di Natale, le canzoni piu note nel mondo cantate in questo periodo come la storia di "Stille Nacht alias Silent Night Holy Night alias Astro del Ciel" che è nata in Austria. Il favoloso concerto tenuto all'Arena di Zagabria la cui struggente musica di "Amazing Grace" - (la storia di questa canzone) concerto dei 4 tenori I DIVO.
    Un piccolo spaccato di Natale, il mio......
    Ormai siamo solo noi due e lo festeggiamo come al solito alla grande. Abbiamo tenuto sempre moltissimo alla Vigilia che abbiamo sempre festeggiato da soli: quasi un rito !!  Un bel piatto di salmone affumicato che adoriamo, crostini di baguette e spalmatina di mascarpone al posto del burro meno grasso e,  tante tante bollicine speciali :D
    Il giorno di Natale non a pranzo ma a Cena lo festeggiamo assieme a figlia, genero e nipote ed immancabilmente finiamo con la tombola che tutti aspettano, incluso mio nipote 20enne, per giocare questo vecchio divertimento di famiglia e, non solo la mia, una volta all'anno. Mio nipote raccoglie tante monete e, abitudine mai persa, lui ci cambia la "carta" ma chiede il ..pedaggio... :D :D :D :D :D 
    Il mio Menù non era e non è mai stato classico perchè con una nonna ungherese, un nonno nato a Trieste ma vissuto sempre a Vienna, con una mamma che è stata sempre giramondo e attorniata da persone di lingua tedesca, inglese e francese è chiaro che la parola "classico" non esiste.
    Ancora oggi, la mia famiglia attende sempre qualcosa di diverso ma, dall'anno scorso mia figlia si è scoperta intollerante al lattosio e quindi la composizione ha subito delle variazioni. Per contro gli anni passano per tutti per cui anche genero dice sempre... fai poco non riesco a mangiare tanto :D :D  e anche nipote pur essendo 20enne si riguarda molto: deve essere piacente per le ragazze :D :D
    Quindi un antipasto, il piatto forte ed un  dessert sono sufficienti, il tutto accompagnato da ottimo vino rosso o bianco a secondo del menù e le bollicine per finire brindando.

    Vi svelo cosa preparerò per noi ...i magnifici cinque .....


    antipasto
    barchette di sfoglia e voulevant farciti con salmone, stracchino e ricotta senza lattosio con guarnizione di uova di quaglia
    piatto forte
    fusi di pollo dissossati marinati come da ricetta indiana del tikken masala e poi panati in un mix di pane grattugiato-spezie ed aromi secchi leggermente spruzzati di olio cotti in forno e impiattati su crema di ceci neri aromatizzati
     dessert
    crema catalana con latte ovviamente senza lattosio e caramellata con il cannello ed a parte chi vuole pò di panna fresca montata pure senza lattosio
    Se riesco a fare foto prima dell'assalto posterò le ricette anche se ce ne sono talmente tante nel web che le mie di certo non mancheranno.

    Per la fine dell'anno lo festeggeremo sempre insieme, i miei vanno via e nipote con gli amici come è anche giusto. Farò a marito le sue adorate "capesante o conchiglie di Saint Jacques" gratinate in forno e per me la coda di un astici di quelli surgelati. Le lenticchie e due fette di cotechino non mancheranno dopo la Mezzanotte come pure le nostre amate bollicine Ca'DiBosco. Sapete è bello anche cosi e anche se negli anni addietro si usciva con gli amici che ora alcuni non ci sono più, altri si sono trasferiti e molti non hanno voglia di uscire, passare in casa al calduccio con della buona musica o qualche film che ci interessa non è da poco, sopra tutto se penso che siamo assieme da 53 anni.

    Ho pensato comunque di chiudere questa chiaccherata tra amici mettendo una foto e link sulla storia dell'albero di Natale e quello della canzone Stille Nacht. Questa mi ricorda la mia infanzia che, per quanto poco un rametto o un piccolo alberello c'era sempre, anche perchè la canticchiavo in tedesco ed ungherese con la nonna. Il tedesco lo parlo ancora ma l'ungherese, lingua finnica molto difficile, l'ho dimenticata quasi completamente non c'era nessuno che la sapesse.
    Chi avrà piacere di leggermi troverà forse qualcosa di inusuale del passato, a voi la scelta.


    Le origini dell'Albero di Natale
    (immagine di allora penso dal web)




    Dal post 2017 la piu bella canzone natalizia della mia infanzia
     dove ci sono altre chicche se vi interesseranno (su You Tube)


    Ancora Buon NATALE e Felice Anno Nuovo a voi e Famiglia ovunque voi siate 

    passate bene in allegria e convivialità e lasciate almeno per un giorno tutto alle spalle, c'è sempre tempo per riprendere il tram tram della vita.
    Vi lascio con il mio albero di Natale non è molto bello ma gli uomini hanno tanta buona volontà ma poca fantasia ed io purtroppo con la mia schiena al primo di Dicembre non avevo tanta mobilità :D :D  ora comincio a stare meglio e spero che con l'anno prossimo di riprendermi da questa stupida contrattura e l'imprigionamento del "nervo sciatico". Ad ogni modo con le luci bianche e blu fredde che lo illuminano si può dire ... bello !!









    NOTA Affluente
    Metto qui il link   link  dove se volete potrete leggere i post raggruppati degli anni precedenti a vostra discrezione. Forse alcuni link o musiche non funzioneranno perchè so che YouTube ogni tanto leva o oscura i filmati messi come pure forse alcune foto mie che non ho capito per quale ragione spariscono. Certo i codici, algoritmi e sicurezze negli anni sono cambiati ed il HTTP è diventato obbligatoriamente  HTTPS per sicurezza e quindi potrebbe essere una della cause della sparizione di foto o simili nel corso degli anni : scusatemi !!

    20/12/18

    Qualche idea per un Menù di Natale ma forse anche per Capodanno

    Ho visto che moltissime amiche hanno postato alcuni Menù per Natale da cui trarre, forse un idea ed ho pensato di farlo anch'io riproponendo dei piatti che avevo fatto nel corso degli anni.
    Sono ricette che avevo preparato per i miei familiari in occasione di Feste ma non solo ed ho estrapolato alcune da quelle postate tempo addietro. Altre si sono aggiunte nel frattempo e qui di seguito le mie proposte e trovate con  l'immagine, il link diretto alla ricetta nonchè il link del Gruppo Antipasti, Primi Piatti, Secondi carne e pesce, Dessert alla quale appartengono le mie proposte ed in questo modo avrete tutte le ricette postate nel corso degli anni.

    ANTIPASTI - altri li trovate QUI


    (altre immagini sul post)



    (altre immagini sul post)



    PRIMI  - altri li trovate QUI







    SECONDI CARNE - altri trovate qui 





    SECONDI PESCE - altri trovate qui 







    DESSERT - altri trovat qui




    Non ho molti dessert visto che non posso dolci ma questo croccante alle mele va bene anche per me ed è molto buono.... croccante appunto !!!

    Buona giornata.


    NOTA Affluente
    Spero di aver partecipato nel suggerire qualche piatto che magari alle amiche chef sono forse poco interessanti. Le mie scelte con immagine sono state ristrette proprio per non allungare troppo il post ma mettendo i link ai vari gruppi in modo che sarete voi a decidere se è il caso di curiosare.
    Sono ricette fatte nel corso degli anni alcune anche di famiglia e particolari di Trieste come lo "Strucolo in straza" che essendo locale anche se girano ricette simili non sono la stessa.


    17/12/18

    "Mascarpone" .....ingrediente per mille ricette

    Mi sono chiesta tante volte il mascarpone definito un formaggio da cosa derivasse. Dal latte sicuramente ma con quale lavorazione ?? Curiosando ho trovato tutte le informazioni.
    Il mascarpone deriva dalla lavorazione della panna e acido citrico (limone). Tipico di alcune zone della Lombardia - Lodi e Abbiategrasso, è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
    Il nome, termine lombardo deriva da mascherpa o mascarpia che indica la ricotta o la panna.
    Non si conoscono esattamente le origini di questo prodotto derivato dal latte il cui consumo risale certamente a diversi secoli fa.
    Il famoso giornalista Gianni Brera scriveva che il nome esatto sarebbe stato mascherpone derivando dalla Cascina Mascherpa che, si sa esisteva ma non è stata individuata sul dove si trovasse ma certamente nella bassa al confine di Milano e Pavia.
    Veniva prodotto una volta solo nelle stagione fredda ma oggi è reperibile tutto l'anno.
    E' la base di molte creme dolci, ma viene usato anche in quelle salate e rappresenta l'ingrediente principale del famoso Tiramisù
    Le info e l'immagine sono da Wiki a questo LINK



    Crema mascarpone e caffè



    Datoche il post è breve, considerando il clima natalizio alla cui tavola imbandita i dolci non devono mancare mai, ho pensato di riproporvi due dolci l cui ingrediente principale è il mascarpone  che avevo condiviso nel 2009 e 2010. Le ricette mi sono state date da due amiche speciali perchè come sapete,  i dolci mi sono proibiti e quindi non ne faccio: in famiglia chi vuole un dolce se lo fa da se oppure lo acquista pronto :D :D


     Semifreddo di mascarpone e panna

    Questo era stato fatto dalla mia amica Ornella di Riolo che nel dicembre del 2009 mi ha inviato sia l'immagine che la ricetta che lei ogni Natale su richiesta faceva. Buonissima ma molto "saziante" ma irresistibile per gli amanti ovvero i golosoni :D :D
    Questa ricetta la trovate a questo LINK



     Panettone e.. salse calde o fredde

    Queste invece sono delle salse calde o fredde e quella al mascarpone è fredda che accompagna il panettone sia se vi avanza o se lo volete presentare in modo diverso. Potete anche tagliarlo a fette, spalmare la crema e poi ricomporlo oppure vuotarlo nel centro, mescolare la salsa - uno o entrambe assieme alla parte di panettone tolto e riempirlo ricostruendo il suo aspetto. La ricetta risale al gennaio 2010 e sia la foto che la ricetta delle salse sono state prese dal sito Mangiare Bene dell'amica Marina. I suoi link sono nel post 2010.
    Questa leccornia la trovate a questo LINK


    Buon appetito e se li fate raccontatemi se vi è piaciuto.




    NOTA Affluente

    Cercando qualche ricetta da proporvi nel campo dei dolci e con l'ingrediente citato il "mascarpone" ho scoperto di aver postato nei primi anni di blog parecchie ricette dolciarie che mi erano stata prestate da amiche e qualcuna anche l'avevo fatta per i golosi in famiglia.
    Sono ricette poco lette in quanto nei primi anni i follower e commenti erano pochi, come lo sono sempre all'inizio di una "carriera" e quindi penso che per gli amici presenti oggi saranno senz'altro nuove.

    12/12/18

    Gratin di radicchio e scamorza affumicata

    Io adoro il radicchio rosso anche perchè non digerendo bene la verdura cruda (anche cotta alle volte), questa è tra le poche che non mi creano problemi sia cotta che cruda.
    Avevo parecchi cespi di radicchio rosso, quello tondo, che ho utilizzato in parte per un risotto ma, avanzandone ancora ho preso spunto da una ricette di verdura gratinata.
    Avevo anche usato per il risotto della scamorza affumicata che ovviamente me ne era rimasta perchè ho sempre timore che manchi e poi invece ....avanza sempre :( ed alcune fette di mortadella, nonchè delle foglie di scarola che andavano consumate e dei pomodorini perini).
    Il risultato è stato splendido e le porzioni abbondanti per cui abbiamo mangiato per ben due volte.
    Passiamo alla ricetta.

    Ingredienti per 4 persone

    4 cespi di radicchio tondo grossezza media
    1 scamorza affumicata circa 300 g
    1 cipolotto fresco oppure 1 scalogno piccolo
    4-5 fette di mortadella
    4-5 foglie di scarola
    10 pomodorini
    1 bicchierino di vino bianco secco 
    1-2 cucchiai di pane grattugiato
    1-2 cucchiai di formaggio grattugiato
    1 pò di burro per la doratura
    olio evo
    sale e pepe


    Preparazione
    Lavate le foglie di scarola e fatele scolare molto bene e spezzetatele come i pomodorini che taglierete a metà. Affettate non troppo sottile la scamorza affumicata.
    Dividete i cespi di radicchio levando la parte dura e se troppo pieno tagliate il tutto grossolanamente separando cosi le foglie di radicchio. Lavate e fate scolare molto bene.
    In una padella con un pò d'oglio fate appassire il cipolotto o lo scalogno e dopo 5 minuti aggiungete il radicchio e dopo un pò sfumate con il vino. Lasciate cuocere a fuoco medio mescolando spesso devono ammorbidirsi ma non essere cotti basta che si asciughino un poco.

     (Si vede anche i vapore)

    In una tortiera apribile (è più facile poi estrarre) io ho usato una tortiera chiusa perchè l'altra si era rotto il gancio di chiusura.
    Mettete sul fondo le fette di mortadella e  poi aggiungete il radicchio.
    Coprite con la scarola spezzettata e aggiungete in ordine sparso i pomodorini tagliati a metà.





    Infine coprite tutto  con le fette di scamorza affumicata.




    Mescolate il pane ed il formaggio grattugiato e spargetelo sopra la scamorza per dare una gratinatura assieme alla scamorza che si scioglierà mettendo dei piccoli fiocchi di burro sparsi qua e là.
    Mettete in forno a 180° (io ventilato) o 190° se statico per circa 20-25 minuti. Verificate che tutto sia sia sciolto e vi sia una leggera crosticina colorata.
    Spegnete il forno, lasciate ancora per una decina di minuti e poi sfornate ed impiattate caldo e filante.

    Buon appetito.



    NOTA Affluente

    La ricetta da cui ho preso lo spunto prevedeva solo due ingredienti quali il radicchio e la scamorza affumicata. Io ho voluto arrichirla usando ingredienti che avevo a casa e che a mio modesto parere andavano molto bene in abbinamento.
    Devo dire che ha avuto un successone e siccome noi siamo in due, abbiamo mangiato come una torta salata fredda il giorno dopo con a parte una salsina fatta con pomodorini secchi sott'olio, prezzemolo, 2 cucchiai di panna fresca, il tutto emulsionato con un pò di olio evo.

    09/12/18

    AUGURI, BUON COMPLEANNO BLOG : oggi fai 9 anni ...

    ... e approfitto e parliamo tra noi a quattrocchi... :D

    Quando.. ti ho aperto avevo 66 anni ed i miei cari - marito e figlia - mi hanno guardata con aria di quasi compatimento per l'idea  "balzana" di aprire un blog.  Ero già presente su un social ...FaceBook artefice nipote allora 10 anni che cercare di acquisire volente o nolente quante più persone - famiglia e amici - per il gioco allora in voga "farmville" (per fortuna inventò per me uno pseudonimo).
    "Loro" alias i miei cari si sono chiesti... cosa cavolo la mamma e moglie avrebbe scritto su questo blog ???????
    Onestamente non lo sapevo nemmeno io. Sarebbe stato senz'altro non "monotema" e quindi non avrebbe trattato solo cucina, viaggi, ecc.
    Uno dei motivi è perchè sono molto curiosa e se incontro qualche parola strana, l'indicazione di un luogo di cui ho sentito parlare ma non ne so molto, qualche curiosità del passato che trovo magari in qualche rivista o simili, ecc. sono secondo me il motivo base per cui è possibile ampliare il proprio bagaglio culturale spaziando nel diverso e nella molteplicit di quanto esiste nel mondo.

    Il nome che mi era venuto in mento è tutto un programma ed infatti avevo fatto un post per rispondere alle richieste delle amiche di cosa "Memento Solonico" significa ed il perchè di tale scelta . Metto qui il link  per chi desidera sapere il significato ed il suo perchè !!

    Nel corso di questi anni penso di avere scritto di tutto spaziando per il mondo con avvenimenti, cose strane, la natura ed i loro abitanti, viaggi, intolleranze varie, meraviglie artistiche della nostra Italia e non solo ecc. e non ultima un sacco di ricette della mia famiglia e provate nei miei viaggi e vacanze nei campeggi italiani ma anche asutriaci e non solo.

    In questi ultimi anni ho constatato che andando indietro molte cose sono cambiate alcune non proprio belle, altre più facilitate dal punto di vista informatico ma, la collegialità come le amicizie facili da avere e sentire, oggi sono diventate pesanti e difficili sotto tanti punti di vista.  Certo ormai si può dire che esiste quasi un inflazione nel web e, ho notato che si tende anch a copia senza riconoscere il lavoro altrui sia nei testi che immagini in vari campi con prevalenta la gastronomia.
    Parlando proprio della gastronomia, forse il tutto dipende dalla quantità diciamo informativa che invade non solo nel web ma con riviste di cucina, programmi televisivi in diretta come Master Chef Italia - GranBetragna-Francia-Spagna, Cucine da Incubo con Ramsey e Cannavacciuolo, Fuochi e Fiamme, le trasmissioni di Alice che è anche una rivista, ecc. ecc.
    Tutti vogliono emergere e molti non guardano in faccia nessuno ma per fortuna non sono la maggioranza.

    Quando ho iniziato, i follower si aggiungevano di loro iniziativa per dimostrare di apprezzare il blog mentre ora, a parte che l'aggiungersi come followers non esiste praticamente più, non ricevi i commenti perchè il tal post/articolo anche se piace, lo ricevi solamente come un ritorno alla visita che tu hai fatto.
    Per fortuna non sempre è cosi ma siamo su quella strada che poi con l'avvento di nuovi social come InstaGram che ha soppiantato altri molto in voga ma spariti, che si combattono anche a "kilo.." come numero di seguaci e,  non ultimo, le proposte di acquisto per avere 1000-10000 ecc. follower di colpo.

    Mi fermo qui altrimenti sarebbe un romanzo.

    Affermo però che la mia esperiena in questi anni è stata positiva. Le amicizie anche se virtuali sono state stimolanti ed un esperienza conoscitiva nei vari aspetti di vita quotidiana spaziando per l'Italia e non solo.
    Ho avuto il piace di incontrare alcune di loro ma, grazie ai social di oggi, ho potuto conoscere altre lontane dalla mia città, trasferendomi anche in questo modo con splendide amiche che risiedono in Canada, Australia, Spagna per citarne alcuni con la quale i miei rapporti sono tutt'ora vivi.

    Ho rallentato quest'anno fino a mettere in pausa il blog e me stessa per ben 4 mesi. Non per capriccio ma per problemi di salute dovuti ad incidenti come due mirabilanti cadute di cui ancora oggi ne risento non potendo stare tanto seduta come vorrei al PC per via della schiena.
    Ho ripreso ma, come detto, continuo a fare poco ma spero di riprendere il ritmo quanto prima possibile.
    Ringrazio tutti veramente di cuore per l'apporto che mi avete offerto in questi anni. Molte amiche hanno chiuso il loro blog perchè stanche, perchè si sono sposate ed hanno avuto figli e quindi poco tempo da dedicare, altre hanno trovato il lavoro che cercavano traferendosi all'estero e quindi preso altre vie. In particolare una carissima amica che ha studiato da "chef" iniziando dalla gavetta proprio attraverso il suo blog ha avuto l'opportunità di farsi conoscere e di ricevere delle proposte serie tanto da essere assunta come sous chef dimostrando la sua bravura e competenza sul campo. Ha dovuto decidere e preferire di chiuderlo perchè non avrebbe potuto curarlo come avrebbe voluto.

    Vogliate scusarmi se a differenza dell'anno scorso non ho indetto nessun Giveaway nè per il mio compleanno del 4 novembre, ne per questo compiblog.
    Ho notato che per avere adesioni bisogna mettere in palio qualcosa di interessante per tutti ma, dato i problemi passati e non ancora finiti, non ho avuto ne il tempo per farmi venire delle idee concrete.
    L'anno prossimo saranno 10 anni, un traguardo importante per me e quindi ho 365 giorni per pensare a qualcosa di particolare per questa ricorrenza. :D :D

    Grazie a quelli che mi avranno letta fino qui (mi scuso per il lungo post),  grazie di esprimere la vostra amicizia con la vostra presenza, scusatemi se non riesco a passare sempre da voi come vorrei ma, il motivo di cui sopra, mi limita parecchio. Ad ogni modo con molte di voi ci salutiamo sui social come FaceBook e InstaGram e quindi sopperisco, non stando cosi seduta molto, con lo smartphone anche se non sono molto pratica

    Un abbraccio virtuale a tutti ed un arrivederci a presto sperando di reincontrare le amiche già conosciute e avere l'occasione di conoscere altre. Si, sono vintage o diversamente giovane come mi piace pensare ancora a 75 anni e,  vi assicuro, che sono peggio di una ragazzina :D :D :D cresciutella :D :D :D e vi lascio sulle note di......

    "O mio babbino caro" da Gianni Schicchi di G. Puccini 
    interpretato dalla grande 
    Monteserrant Caballé  - Monaco 1990





    Ho scelto l'interpretazione di questa grande soprano che ci ha lasciati purtroppo poco tempo fa.
    Ho ascoltato altre interpretazioni di grandi soprano come Maria Callas,  Renata Scotto, Mirella Freni (si può dire interprete Pucciniana) e altre ancora come la Netrebko e Nour Darwish ma, per me, la migliore interpretazione è questa. Se vi interessa ascoltare lo stesso brano da altre soprano cercate con il titolo o con il loro nome. Se volete sapere qualcosa di più su questa soprano questo è il LINK .

    Vi lascio anche il link diretto a YouTube  nel caso che quanto messo, come accade qualche volta, scompare.



    07/12/18

    Duomo di Santo Stefano - Dom zu Sankt Stephan a Passau alias Passavia - Baviera - Germania e.....Heinz Beck Chef

    Ho letto ultimamente un articolo su Heinz Beck Chef del Ristorante La Pergola - Rome Cavalieri - Waldorf Astoria Resort - 3 stelle Michelin, di origine tedesca ma fermo in Italia da tantissimo tempo.  Il suo curriculum si trova nel web quindi lascio a voi cercare se vi interessa.

    L'articolo di cui parlo menzionava oltre ad una parte della sua vita anche sulla città di Passau (italiano Passavia) che si trova nella stessa regione tedesca - la Baviera da cui proviene.
    La città di Passau è nota per il suo splendido Duomo di Santo Stefano ma in particolare per il suo "organo" che è il più grande d'Europa e non solo.
    Io sono curiosa e quindi sono andata a documentarmi e direi che ne è valsa la pena.

    Il duomo di Santo Stefano, in tedesco Dom zu Sankt Stephan è la cattedrale barocca della città bavarese di Passavia, in Germania, sede della omonima diocesi ed è anche la più grande chiesa barocca a nord delle Alpi. Sorge nel punto più alto del centro storico tra i fiumi Inn e Danubio.


    Tralascio tutta la storia del Duomo stesso e trovare a questo link e mi soffermo invece sulla storia dell'organo che mi ha molto colpita.


    Già nel 1467 esisteva un organo posto nella crociera (architettura) e fu distrutto da un incendio nel 1622.  Fu ricostruito nel 1688 dall'organaro Leopold Freundt, con circa 28 registri, e posto sulla galleria della contro-facciata. Nel 1715 il salisburghese Johann Ignaz Egedacher realizzò altri due organi per i pilastri laterali del coro. Non sembrava che l'organo principale fosse sufficiente che Egedacher nel 1731 costruì un nuovo organo nella galleria occidentale. 
    In contenporanea lo scultore cittadino Joseph Matthias Götz realizzava la magnifica cassa d'organo barocca. Nel 1858 gli organi dei pilastri vennero traslati nei balconi laterali occidentali.
    Oggi il duomo di Passavia vanta il più grande organo al mondo, fuori degli Stati Uniti, e il maggiore in assoluto per cattedrale. Attualmente conta ben 17.774 canne e 233 registri che vengono azionati da cinque tastiere poste nella navata. 





    L'immagine è da Wiki i credits vanno a
    Andreas Praefcke - Fotografia autoprodotta, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9552263


    Immagine di una parte delle canne ..maestose


    Vi auguro una bellissima giornata, alla prossima quanto prima.



    NOTA Affluente

    Datochè non rimane molto da dire perchè sono convinta che una simile meraviglia bisogna vederla da vicino.ho pensato di mettervi un link che riguarda lo chef Heinz Beck su Identità Golose dove troverete anche delle sue ricette, forse qualche idea alle amiche che di cucina s'intendono.....

    Indentità Golose - Heiz Beck



     Il cono di verdure con pesce fritto di Hein Beck - ricetta a questo link


    Il sole (dolce) di Heinz Beck - ricetta a questo link

    A queste pagine troverete altre due ricette basta cliccare sulla scritta della pagina a destra "clicca qui per leggere la ricetta e troverete  "Sandwich di calamaro ripieno di mozzarella e chips di tapioca " e  "La Mela " e ancora "Il Cioccolato". Le immagini di cui sopra sono state presese dalla stessa pagina del link diretto posto sotto l'immagine stessa. Sono preparazioni semplici ma anche complesse nell'esecuzione per l'utilizzo di utensili da cucina vengono usate da cucine di ristoranti come questo.
    Spero comunque di avervi fatto cosa gradita e, sul sito Identità Golose si possono trovare tantissime ricette dei grandi chef da tutto il Mondo che hanno presentato i loro piatti a questa manifestazione.

    04/12/18

    Olanda : Zuppa di cozze e pollo

    Acquisto poche riviste di cucina e non sempre ma quella che non manco mai di acquistare è "Sale & Pepe". Non voglio fare pubblicità ma per me questa è la migliore sia per la presentazione delle ricette, l'impaginazione, le bellissime immagini ed anche gli articoli che spaziano nel mondo. 
    Su questo mensile c'era la suindicata ricetta referentesi all'articolo sull'Olanda in particolare sulla splendida Amsterdam ed al grande museo dedicato alla pittura fiamminga il " Rijksmuseum ".  Un immagina bellissima tratta da Wiki - parla della  "La ronda di Notte" - 1642 di Rembrandt   ed è  presente al museo


    Tra le varie caratteristiche ricette olandesi elencate sulla rivista ho scelto questa che mi attirava moltissimo anche per l'insieme degli ingredienti che piacciono a tutti noi ...2 !

    Ingredienti per 4 persone
    2 kg di cozze *
    4 coscie medie di pollo*
    1 carota 
    1 bustina di zafferano
    1/2 lt di vino bianco secco *
    2 cipolotti freschi di Tropea
    1 costa di sedano
    2 porri piccoli
    2 cucchiani di amido di mais
    250 ml di panna fresca*
    2 foglie di alloro
    pepe in grani





    Preparazione

    In una casseruola capiente versate il vino ed  3/4 lt di acqua , unite il pollo, la carota raschiata, un cucchiaino di sale e fate sobbollire per 1 ora.
    Sbucciare intanto e tagliare ad anelli la cipolla e pulire le cozze se non già pulite privandole delle barbe, mondate il sedano e riunite tutto in una capiente padella con un bicchiere d'acqua, il pepe in grani e l'alloro. Coprite e fate cuocere per 5 minuti o fino a quando le cozze di aprono togliendo magari quelle già aperte per non scuocerle e privatele delle valve lasciando qualcuna completa come guarnizione del piatto.
    Mettere da parte tutti i molluschi e filtrare il liquido ed aggiungendo allo stesso 2 tazze grandi della zuppa ove avete cotto il pollo.
    Prelevare il pollo e dissossarlo e tagliare a pezzetti.
    Mondate ed affettate il porro ed uniteli alla zuppa cuocendo per circa 5 minuti, aggiungere poi l'amido di mais stemperato in poca acqua tiepida e cuocete fino ad addensamento. Se vi sembra troppo densa aggiungete un pò della zuppa di cottura del pollo oppure se troppo liquida cuocete ancora per un pò magari alzando la fiamma.
    Unite poi la panna fresca, il pollo a pezzetti, le cozze senza valve e lo zafferano mescolando molto bene. 
    Impiattate e guarnite con le cozze e le loro valve e una manciata tritata delle foglie di sedano se vi piace.
    Assaggiate comunque per sentire la sapidità.




    Qui per un gioco di luci si riesce a vedere il colore giallo della zuppa che per lo zafferano.


    Buon appetito.


    NOTA Affluente

    (*)

    La ricetta originale prevedeva 3 kg di cozze ma mi sembravano troppe per due persone ed il pollo avrebbe dovuto essere una coscia e sovracoscia. Avendo in frigo solo coscie ho utilizzato queste.
    Inoltre era previsto 1 litro di vino bianco + 1 litro di acqua ma, non volendo rischiare di averla troppo liquida ho preferito quasi dimezzare. Di conseguenza ho aumentato di 50 ml la panna fresca.

    Io credo che mantenendo le basi degli ingredienti di questa zuppa, aumentando o diminuendo gli altri ingredienti che forse a tutti non piacciono, si otterrà un sapore nuovo. Certo non sarà come l'originale - è scritto che lo è ! -  ma chi mi dice che già questa non sia una versione riveduta da qualche ristoratore o famiglia o dalla rivista stessa ???


    29/11/18

    Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria: Piccolo glossario tecnico e non solo: lettera "Q e R"




    Proseguiamo il Piccolo Glossario con la lettera "Q e R "

    "Q"


    Quanto basta - Q.B.: penso che tutti sappiano che indicando questa siglia si intende che una certa sostanza, ingrediente o altroper completare la ricetta non richieda un preciso quantitativo ma si deve usarlo con "parsimonia" a secondo di come si vuole ottenere il piatto come consistenza, sapore, ecc. Alle volte in certe indicazioni non troviamo nemmo pià questa sigla in quanto la sostanza richiede una particolare attenzione per la quantità.



    "R"



    Rapprendere: rendere più densa una preparazione tramite il raffreddamento e l'aggiunta di ingredienti quali succo di limone, colla di pesce o agar-agar.
    Nota: agar-agar servo anche per addensare.


    Ridurre - Rinvenire (far) - Riempire : penso non abbiano bisogno di indicazioni ad ogni modo
    "ridurre"è portare il liquido alla densità desiderata tramite una riduzione della quantità;
    " rinvenire" restituire la consistenza alla forma originale ad esempio il baccalà che viene ammollato  nell'acqua per farlo tornare ad una certa consistenza;
    "riempire" s'intende ovviamente immettere un crema o altro ad esempio in un bignè che viene così riempito.

    Rondella: è un termine di origine francese ed indica un dischetto o medaglione usato per rifinre e decorare specialità di pasticceria dole e salata come pure nella gastronomia in genere. Ad esempio rondelle di uova sode, pomodoro, banana, ecc.


    Roux : è una miscela di burro e farina amalgamati assieme usate per legare salse e sono la base della besciamella ma non solo. A secondo se parliamo di:
    • roux bianco : questo è la base per addensare i ragù
    • roux biondo : questo è per la base della besciamella con le varianti salsa Mornay, salsaVilleroy e salsa Nantua
    • roux bruno : è la base per una salsa che serve per insaporire una pietanza
    Roux è un termine francese che indica rosso o rossiccio. Nel 1651 Francois Pierre La Varenne scrisse nel suo libro di cucina ciò che si fa usualmente cioè mescolare farina e lo strutto definendola "ispessimento della farina" e in seguito rimase nota come "farina fritta". A metà del 700 fu chiamata "roux de farine" e fatta con il lardo e cotto fino ad un colore chiaro con consistenza cremosa. Quasi cento anni dopo molti cuochi francesi ritennero che il roux fosse usato troppo al contrario di altri tra cui Antonin Carême la pensavano diversamente e,  quest'ultimo credeva che il roux fosse indispensabile ai cuochi come l'inchiostro per gli scrittori.
    Il roux divenne la base per moltissime variazioni in varie salse come vellutata, spagnola ecc. ma queste come anche altre informazioni la potrete trovare a questo link di Wiki.

    NOTA PERSONALE
    Nell'immediato dopo guerra con i pochi alimenti a disposizione, la farina non raffinata e scura a poco costo si poteva trovare. Altri al contrario e cari solo alla borsa nera come  erano i grassi e l'olio buono mai in tavola, in prevalenza olio di sansa o di colza già il semi era costoso. Nella mia città esisteva un negozio che vendeva olio da 1/4 in su e, olii a poco costo o carissimi come l'oliva ma non evo. La minestra di farina abbrustolita rappresentava una piatto abbastanza facile da fare ed rappresenava sopra tutto in inverno un piatto caldo - scaldapancia e saziante. Non si sapeva allora che era il famoso roux francese.  La farina veniva abbrustolita assieme al grasso rilasciato da qualche cotenna di maiale il cui costo era accessibile.
    La tostatura doveva essere abbastanza colorata e poi allungata con l'acqua dando il via ad una minestra/zuppa densa e ... discretamente buona. Qualcuno aggiungeva i famosi dadi "Liebig" che dovevano essere di manzo (?) non quelli raffnati di oggi. Se c'erano soldini oppure in cambio di qualche lavoretto si poteva trovare un pugno di riso o un pò di pasta magari qualche spaghetto che non poteva essere venduto perchè si era spezzato.  Vi assicuro che più di una volta la mia pancina - avevo 4-6 anni poteva dirsi cosi "sazia" (anni 47-49).
    Oggi alcuni cuochi l'hanno rispolverata definendola "zuppa bruciata o simile" allungandola non con acqua ma brodo di verdura o carne, aromi e ovviamente una bella cucchiaiata di olio evo. Anche la farina viene abbrustolita con olio o burro o entrambi e quasi mai con lardo o simili. Impiattato ed accompagnato con crostoni di pane tostato magari sfregati con aglio oppure quadretti di pane appositamente resi croccanti: tutt'altra cosa di quegli anni ma, questa è un altra storia.

    Rotolo: è una preparazione di pasta fresca arrotolata poi attorno ad un ripieno.



    NOTA Affluente

    Alcune definizioni le ho trlasciate perchè troppo comuni ed usate quasi sempre. La lettera "R" è molto povera ma in cambio la "S" è lunghissima ed alcuni termini sono molto interessanti e forse anche inusuali e penso che i post saranno sicuramente DUE se non TRE in quanto se troppo lunghi nessuno ha la pazienza ed il tempo di leggervi.


    Il link che ragruppa tutto il glossario dalla A alla Z


    Grazie se siete arrivati fino a qui e buona giornata.



    26/11/18

    Padellata di scarola con pomodori secchi, olive, acciughe e burrata

    Domenica, di solito cerco di godermela e riposare visto che come ben saprete la schiena non è una meraviglia :( :(  ma, questa volta volevo gustarmi una cenetta gustosa e non proprio tanto laboriosa.  Tutto è partito da una grande cespo di scarola o come la chiamiamo noi "indivia" che mi era stata regalata. Ho pensato di farla alla napoletana con qualche variante considerando che avevo anche una burrata grande che dovevo consumare.
    Devo dire che l'insieme è stato veramente gustoso e gradito anche dal nostro amico giunto inaspettatamente e, meno male che era tanto quindi è bastata alla grande per noi tre.
    Gli ingredienti utilizzati direi che erano sufficiente per 4 persone anche se noi in tre abbiamo spazzolato tutto accompagnato con delle fette di pane sciocco (senza sale e grassi) tostate mentre per me un pugno di riso basmati.


    Questa è l'immagine collage che avevo messo su InstaGram


    Ingredienti per 4 persone
    1 cespo di scarola grande
    1 burrata grande o 2 piccole (io grande)
    7-8 pomodori secchi sott'olio oppure quelli a filetti sott'olio *)
    8 filetti di acciughe sott'olio  (io del Mar Cantabrico ) **)
    20 olive nere snocciolate grandi
    1 spicchio aglio
    1 peperoncino fresco facoltativo o 1 cucchiaino di paprica (dolce o piccante)
    olio, sale e pepe



    Preparazione
    Mondare la scarola eliminando le foglie esterne e la costa centrale delle foglie grandi ma lasciando complete quelle interne del cuore che sono tenerissime.
    Lavarle, lasciarle scolare bene.
    In una pentola dai bordi altri - io uso quasi sempre il Wok - lasciatela cuocere senza alcuna aggiunta di acqua per circa 10 minuti a fuoco non troppo alto e mescolando per farla asciugare.



    In una padella fate sciogliere i filetti di acciuga usando il loro olio a fuoco basso. Quando sciolto aggiungente l'aglio in camicia leggermente schiacciato complessivamente per 5 minuti non deve bruciare. Unire le olive tagliate a metà, la scarola ed i pomodori secchi tagliati a filetti se non usate quelli già a filetti sott'olio. Aggiungete il peperoncino o la paprica oppure un pò di pepe e aggiustate di sale. Continuate la cottura per circa 20 minuti a fuoco basso.
    Testate se non manca nulla come sapore.

    Impiattate ancora caldo con la burrata a fianco e se gradite, ancora qualche filetto di acciuga intero.
    Per accompagnare a vostra scelta,  fette di pane sciocco tostate e se vi piace sfregato con l'aglio, oppure del riso come quello usato per me basmati oppure anche della fregola sarda.


    La presentazione non era delle più felici .....


    Buon appetito.


    NOTA Affluente

    *)
    Io ho usato i filetti di pomodoro semisecchi sott'olio che secondo me vanno benissimo. Secondo me quelli interi sono difficili da scolare dall'eccesso di olio e quelli secchi devo essere rinvenuti e bolliti in acqua e aceto per disinfettarli e renderli morbidi.

    Vi metto l'immagine del barattolo dei filetti di pomodoro pronti
    usati


    **)
    Ho trovato che i filetti di acciughe sott'olio che indicano Mar Cantabrico sono eccellenti. Si sciolgono subito, non sono eccessivamente salati e sono buonissimi anche su una fetta di pane tostata, un velo di burro e le acciughe: uno spuntino favoloso almeno per me.
    Anche qui immagine della confezione usata.

    21/11/18

    Polpette... antiche di famiglia

    Su una rivista che come al solito non ricordo il nome letto in un ambulatorio a Udine per visita marito, ho letto questa ricetta delle Sorelle Passera - Gigi e Marisa che erano o sono ancora - non lo so -  su "Radio Deejey" ed hanno presentato a questa radio il loro libro "Generi di Conforto". Chi volesse vedere la presentazione questo è il link .
    Queste polpette le hanno chiamate "Polpette di nonna Maria", polpette del cuore, ricetta di famiglia.
    Io sono un amante delle polpette e anche se quelle fritte sono il massimo per me, posso gustarle forse 2-3 volte all'anno e quindi questo tipo di cottura è ok. per me.
    Loro scrivevano su questa pagina che le polpette si dovevano sciogliere in bocca ma io,  ho commesso un errore che vi spiegherò nelle note. Tenere morbide ma da ...masticare.
    Siccome le sorelle hanno un sito, ho ritrovato questa ricetta che è la stessa della rivista, questo il link : Polpettine di nonna Maria . Vi consiglio di dare un occhiata ci sono tante ricette facili facili e molto gustose ed ho scoperto cosi persone molto molto simpatiche con delle chicche riguardanti ricettine.


    Ingredienti per 6 persone

    200 g di prosciutto cotto tritato
    800 g di carne di vitello tritata due volte (molto fine) *)
    1 o 2 uova (io 2 medie)
    50 g di parmigiano reggiano
    2 panini all'olio per la mollica
    latte q.b.
    olio evo
    burro q,b.
    2 foglie di salvia (omesse non le avevo)
    1/2 bicchiere di vino bianco (io quasi 1 mi piace il sughetto)
    sale
    pepe mia aggiunta

     


    Preparazione

    Tritare finemente il prosciutto ed amalgamarlo al tritato di vitello. Aggiungiamo l'uovo o due come ho fatto io, il parmigiano, sale ed il pane ammollato nel latte. Mischiare molto bene e formare delle minuscole polpettine (non grandi come le mie), passandole nella farina.
    In una padella con un filo d'olio ed un pò di burro con 2 foglie di salvia (se le avete) rosolare le polpette e poi sfumare con il vino. Coprire la padella e portare a cottura su un fuoco molto basso (come dicono le Sorelle "timido),  per 45 minuti circa cioè fino a quando sono tenerissime. Al caso se troppo asciutte aggiungere un pò d'acqua calda.
    Devono essere morbide e sciogliersi in bocca.
    Da accompagnare con il purè .
    Le Sorelle le hanno servite in una tazzona colma di purè con le polpettine in cima.

    Veramente super buone anche se le mie non supermorbide :( :(  per la grandezza.


    NOTA affluente

    *)
    Il mio errore è stato di utilizzare macinato bovino che avevo in casa e pochissimo vitello e non tritato fine due volte, il mio era ancora grossetto.  Le polpette le ho fatto troppo grandi come potrete osservare dalla mia foto venuta anche male perchè marito ci si è buttato.... :) aveva fame.
    L'ho accompagnato anch'io con il purè e, comunque, erano buonissime un sapore ottimo venuto dal vino e dalla lunga cottura. Mi ripropongo di rifarle.

    Noi eravamo solo in due quindi un sacco di polpette che poi , visita inaspettata di mia figlia, sono andate a finire a casa sua :) :)


    PS.
    Nonostate molte le abbia date a figlia, mi sono ancora avanzate e le ho trasformate in polpette al sugo. Ho fatto un sughetto veloce con i pomodori datterini ed ho aggiunto le polpette lasciandole insaporire per una decina di minuti nel sughetto. Erano doppiamente deliziose e questa volta nonostante la grandezza morbidissime e si sono anche sciolte.

    16/11/18

    Padellata "Wok" mari e monti: molluschi, carne e verdure tutto speziato

    Inizio settembre, una giornata non bollente volevo fare qualcosa di particolare per noi ed il nostro amico che si sono adattati a pasti freddi e veloci visto che la sottoscritta non aveva alcuna intenzione di accendere nulla :( :(
    In base agli ingredienti che avevo in casa avevo pensato di fare una "paella" mari-monti quella si mangia a Barcellona ma, il riso ai due uomini non pace per niente.
    Partendo da un pacco di pasta acquistato in un negozio etnico a Klagenfurt quand'ero in campeggio con la scritta " pasta per Wok", ho pensato di fare una bella padellata sempre mari e monti in pseudo stile cinese :) :) :) avendo anche in casa tutti gli aromi, spezie ecc. usualmente usate in questo contesto che in fondo è molto personale :D

    Il pacco di pasta era questo


     Cliccando sulle immagini queste si ingrandiscono.


    Ovviamente per i molluschi:cozze e vongole che invece mi mancavano ho mandato i "maschietti" all'acquisto con le debite indicazioni :) D :D :D

    Ma passiamo alla ricetta.



    Ingredienti per 4 persone

    1 kg di vongole
    1/2 kg di cozze
    1/2 petto di pollo tagliato a fette sottili
    250 g di funghi champignons quelli crema
    1 bicchiere di vino bianco secco
    1 bicchiere di brodo vegetale *)
    1 zucchetta grande o 2 piccole
    1 peperone giallo e rosso non grandi
    200 g circa di cavolo capuccio tagliato sottile
    2 carote medie
    100 g circa di piselli - io surgelati
    1 cipolla 
    2 costole di sedano
    1 ciuffo di prezzemolo
    Tamari / Tamari Sauce Thai - piccante **)
    2 rametti di timo fresco o un cucchiaino di quello essicato
    1 pezzetto di radice di curcuma oppure un cucchiaino di curcuma in polvere ***)
    1 bustina di zafferano
    sale e  pepe
      250 g di pasta ad uso wok come la mia 
    che si può trovare nei negozi etnici della vostra città ****)


    Si vedono bene le cozze mentre le vongole chiare 
    hanno assorbito il colore della curcuma



    Preparazione

    Tutte le verdure dopo essere state mondate e tagliate a rondelle oppure a filetti sono da far saltare in padella Wok o dai bordi alti con un pò d'olio dopo aver fatto appassire la cipolla assieme al sedano ed alle carote tagliate molto sottili. Dopo aggiungete le verdure che hanno necessità di una cottura più lunga iniziando con i funghi che rilasciano anche parecchia acqua, i peperoni, il cavolo capuccio, la zucchetta/e, i piselli. Completate con la curcuma se fresca, dopo essere stata pelata - mi raccomando con i guanti per non avere le dita gialle, dovrà essere grattuggiata ma se in polvere non c'è problema. Aggiungete anche lo zafferano, un cucchiaino di Tamari ed i rametti di timo pelati oppure usate una bustina di tela se non volete poi toglierlo. 
    Completate con mezzo bicchiere di brodo e lasciate cuocere scoperto a fuoco medio fino a quando tutte le verdure sono morbide e si saranno asciugate.

    Sciacquate le vongole, togliete il bisso alle cozze ed in una capiente padella dai bordi alti o Wok mettete un pò d'olio, i  molluschi, metà del bicchiere di vino - coprite e fate cuocere a fuoco vivace controllando dopo un pò se ci sono gia valve aperte. Io consiglio sempre di togliere i molluschi con le valve gia aperte e di metterli a parte e continuare a toglierli ma mano che si aprono per non cuocere troppo: i molluschi non si aprono tutti nello stesso momento.
    Passate il liquido con un colino rimettetela nella stessa padella.
    Togliete i molluschi dalle rispettie valve e metteli nella padella ove aggiungeret tutte le verdure pronte, il restante vino e la pasta. Date una bella mescolata in modo che la pasta in particolare assorba tutto il liquido e lasciate cuocere a fuoco medio, mescolando spesso fino ad assorbimento del liquido, per me sono stati sufficienti 5 minuti. 
    Nel caso che il liquido non sia stato sufficiente e la pasta vi sembra ancora duretta, aggiungete un pò di acqua calda ma non troppa per evitare che il tutto abbia l'aspetto di navigare....
    Completate con un filo d'olio, un pò di prezzemolo tritate, sale e pepe a piacere e impiattate.
    Buon appetito.

    NOTA Affluente

    *)
    Ho usato delle gocce di brodo surgelate (non pubblicità ma per aiutarvi a trovare Orogel )  che si possono trovare nella grande distribuzione e sembra una novità: ne ho usate 4 per 250 ml di acqua.
    **)
    Il Tamari Sauce è un ingrediente Thailandese che io ho acquistato in Austria. Se non lo trovate in qualche negozio etnico lo potete sostituire se vi piace un pò piccante con il peperoncino fresco oppure in polvere o anche con una punta di n'duja. Anche un abbondante grattatina di zenzero fresco raggiunge lo scopo: a voi la scelta.

    ***)
    Io acquisto la curcuma fresca, indosso i guanti e poi la pelo tagliandola in pezzi di varie misure e surgelo. In questo modo ho la radice sempre fresca pronta a disposizione sia per aggiungerla ai sughi intera e poi la tolgo, sia per grattarla che surgelata è molto facile.

    ****)
    La pasta per uso Wok  (questa o simili) non necessita di cottura nel modo tradizionale e si trova nei negozi etnici oppure anche nella grande distribuzione negli scaffali definiti "Orientali".  Questo tipo di preparazione richiede proprio questo tipo di pasta, perchè essendo "secca" e non ha assorbito acqua di cottura, assorbe alla grande il liquido/sugo dei molluschi.  Messa direttamente assieme agli ingredienti pronti assorbe e cuoce in contemporanea ma non scuoce. Non deve diventare una "pasta risottata".
    Per questo motivo è richiesto proprio il Wok. Io lo uso moltissimo oltre che per padellate di verdura e pollo o altro, la uso anche per fritti veloci perchè si può usare poco olio basta coprire il fondo mettendo pochi pezzi alla volta. Si impiega più tempo ma viene croccante e non assorbe l'olio.

    Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
     Cookie Policy        Privacy Policy