09/12/18

AUGURI, BUON COMPLEANNO BLOG : oggi fai 9 anni ...

... e approfitto e parliamo tra noi a quattrocchi... :D

Quando.. ti ho aperto avevo 66 anni ed i miei cari - marito e figlia - mi hanno guardata con aria di quasi compatimento per l'idea  "balzana" di aprire un blog.  Ero già presente su un social ...FaceBook artefice nipote allora 10 anni che cercare di acquisire volente o nolente quante più persone - famiglia e amici - per il gioco allora in voga "farmville" (per fortuna inventò per me uno pseudonimo).
"Loro" alias i miei cari si sono chiesti... cosa cavolo la mamma e moglie avrebbe scritto su questo blog ???????
Onestamente non lo sapevo nemmeno io. Sarebbe stato senz'altro non "monotema" e quindi non avrebbe trattato solo cucina, viaggi, ecc.
Uno dei motivi è perchè sono molto curiosa e se incontro qualche parola strana, l'indicazione di un luogo di cui ho sentito parlare ma non ne so molto, qualche curiosità del passato che trovo magari in qualche rivista o simili, ecc. sono secondo me il motivo base per cui è possibile ampliare il proprio bagaglio culturale spaziando nel diverso e nella molteplicit di quanto esiste nel mondo.

Il nome che mi era venuto in mento è tutto un programma ed infatti avevo fatto un post per rispondere alle richieste delle amiche di cosa "Memento Solonico" significa ed il perchè di tale scelta . Metto qui il link  per chi desidera sapere il significato ed il suo perchè !!

Nel corso di questi anni penso di avere scritto di tutto spaziando per il mondo con avvenimenti, cose strane, la natura ed i loro abitanti, viaggi, intolleranze varie, meraviglie artistiche della nostra Italia e non solo ecc. e non ultima un sacco di ricette della mia famiglia e provate nei miei viaggi e vacanze nei campeggi italiani ma anche asutriaci e non solo.

In questi ultimi anni ho constatato che andando indietro molte cose sono cambiate alcune non proprio belle, altre più facilitate dal punto di vista informatico ma, la collegialità come le amicizie facili da avere e sentire, oggi sono diventate pesanti e difficili sotto tanti punti di vista.  Certo ormai si può dire che esiste quasi un inflazione nel web e, ho notato che si tende anch a copia senza riconoscere il lavoro altrui sia nei testi che immagini in vari campi con prevalenta la gastronomia.
Parlando proprio della gastronomia, forse il tutto dipende dalla quantità diciamo informativa che invade non solo nel web ma con riviste di cucina, programmi televisivi in diretta come Master Chef Italia - GranBetragna-Francia-Spagna, Cucine da Incubo con Ramsey e Cannavacciuolo, Fuochi e Fiamme, le trasmissioni di Alice che è anche una rivista, ecc. ecc.
Tutti vogliono emergere e molti non guardano in faccia nessuno ma per fortuna non sono la maggioranza.

Quando ho iniziato, i follower si aggiungevano di loro iniziativa per dimostrare di apprezzare il blog mentre ora, a parte che l'aggiungersi come followers non esiste praticamente più, non ricevi i commenti perchè il tal post/articolo anche se piace, lo ricevi solamente come un ritorno alla visita che tu hai fatto.
Per fortuna non sempre è cosi ma siamo su quella strada che poi con l'avvento di nuovi social come InstaGram che ha soppiantato altri molto in voga ma spariti, che si combattono anche a "kilo.." come numero di seguaci e,  non ultimo, le proposte di acquisto per avere 1000-10000 ecc. follower di colpo.

Mi fermo qui altrimenti sarebbe un romanzo.

Affermo però che la mia esperiena in questi anni è stata positiva. Le amicizie anche se virtuali sono state stimolanti ed un esperienza conoscitiva nei vari aspetti di vita quotidiana spaziando per l'Italia e non solo.
Ho avuto il piace di incontrare alcune di loro ma, grazie ai social di oggi, ho potuto conoscere altre lontane dalla mia città, trasferendomi anche in questo modo con splendide amiche che risiedono in Canada, Australia, Spagna per citarne alcuni con la quale i miei rapporti sono tutt'ora vivi.

Ho rallentato quest'anno fino a mettere in pausa il blog e me stessa per ben 4 mesi. Non per capriccio ma per problemi di salute dovuti ad incidenti come due mirabilanti cadute di cui ancora oggi ne risento non potendo stare tanto seduta come vorrei al PC per via della schiena.
Ho ripreso ma, come detto, continuo a fare poco ma spero di riprendere il ritmo quanto prima possibile.
Ringrazio tutti veramente di cuore per l'apporto che mi avete offerto in questi anni. Molte amiche hanno chiuso il loro blog perchè stanche, perchè si sono sposate ed hanno avuto figli e quindi poco tempo da dedicare, altre hanno trovato il lavoro che cercavano traferendosi all'estero e quindi preso altre vie. In particolare una carissima amica che ha studiato da "chef" iniziando dalla gavetta proprio attraverso il suo blog ha avuto l'opportunità di farsi conoscere e di ricevere delle proposte serie tanto da essere assunta come sous chef dimostrando la sua bravura e competenza sul campo. Ha dovuto decidere e preferire di chiuderlo perchè non avrebbe potuto curarlo come avrebbe voluto.

Vogliate scusarmi se a differenza dell'anno scorso non ho indetto nessun Giveaway nè per il mio compleanno del 4 novembre, ne per questo compiblog.
Ho notato che per avere adesioni bisogna mettere in palio qualcosa di interessante per tutti ma, dato i problemi passati e non ancora finiti, non ho avuto ne il tempo per farmi venire delle idee concrete.
L'anno prossimo saranno 10 anni, un traguardo importante per me e quindi ho 365 giorni per pensare a qualcosa di particolare per questa ricorrenza. :D :D

Grazie a quelli che mi avranno letta fino qui (mi scuso per il lungo post),  grazie di esprimere la vostra amicizia con la vostra presenza, scusatemi se non riesco a passare sempre da voi come vorrei ma, il motivo di cui sopra, mi limita parecchio. Ad ogni modo con molte di voi ci salutiamo sui social come FaceBook e InstaGram e quindi sopperisco, non stando cosi seduta molto, con lo smartphone anche se non sono molto pratica

Un abbraccio virtuale a tutti ed un arrivederci a presto sperando di reincontrare le amiche già conosciute e avere l'occasione di conoscere altre. Si, sono vintage o diversamente giovane come mi piace pensare ancora a 75 anni e,  vi assicuro, che sono peggio di una ragazzina :D :D :D cresciutella :D :D :D e vi lascio sulle note di......

"O mio babbino caro" da Gianni Schicchi di G. Puccini 
interpretato dalla grande 
Monteserrant Caballé  - Monaco 1990





Ho scelto l'interpretazione di questa grande soprano che ci ha lasciati purtroppo poco tempo fa.
Ho ascoltato altre interpretazioni di grandi soprano come Maria Callas,  Renata Scotto, Mirella Freni (si può dire interprete Pucciniana) e altre ancora come la Netrebko e Nour Darwish ma, per me, la migliore interpretazione è questa. Se vi interessa ascoltare lo stesso brano da altre soprano cercate con il titolo o con il loro nome. Se volete sapere qualcosa di più su questa soprano questo è il LINK .

Vi lascio anche il link diretto a YouTube  nel caso che quanto messo, come accade qualche volta, scompare.



07/12/18

Duomo di Santo Stefano - Dom zu Sankt Stephan a Passau alias Passavia - Baviera - Germania e.....Heinz Beck Chef

Ho letto ultimamente un articolo su Heinz Beck Chef del Ristorante La Pergola - Rome Cavalieri - Waldorf Astoria Resort - 3 stelle Michelin, di origine tedesca ma fermo in Italia da tantissimo tempo.  Il suo curriculum si trova nel web quindi lascio a voi cercare se vi interessa.

L'articolo di cui parlo menzionava oltre ad una parte della sua vita anche sulla città di Passau (italiano Passavia) che si trova nella stessa regione tedesca - la Baviera da cui proviene.
La città di Passau è nota per il suo splendido Duomo di Santo Stefano ma in particolare per il suo "organo" che è il più grande d'Europa e non solo.
Io sono curiosa e quindi sono andata a documentarmi e direi che ne è valsa la pena.

Il duomo di Santo Stefano, in tedesco Dom zu Sankt Stephan è la cattedrale barocca della città bavarese di Passavia, in Germania, sede della omonima diocesi ed è anche la più grande chiesa barocca a nord delle Alpi. Sorge nel punto più alto del centro storico tra i fiumi Inn e Danubio.


Tralascio tutta la storia del Duomo stesso e trovare a questo link e mi soffermo invece sulla storia dell'organo che mi ha molto colpita.


Già nel 1467 esisteva un organo posto nella crociera (architettura) e fu distrutto da un incendio nel 1622.  Fu ricostruito nel 1688 dall'organaro Leopold Freundt, con circa 28 registri, e posto sulla galleria della contro-facciata. Nel 1715 il salisburghese Johann Ignaz Egedacher realizzò altri due organi per i pilastri laterali del coro. Non sembrava che l'organo principale fosse sufficiente che Egedacher nel 1731 costruì un nuovo organo nella galleria occidentale. 
In contenporanea lo scultore cittadino Joseph Matthias Götz realizzava la magnifica cassa d'organo barocca. Nel 1858 gli organi dei pilastri vennero traslati nei balconi laterali occidentali.
Oggi il duomo di Passavia vanta il più grande organo al mondo, fuori degli Stati Uniti, e il maggiore in assoluto per cattedrale. Attualmente conta ben 17.774 canne e 233 registri che vengono azionati da cinque tastiere poste nella navata. 





L'immagine è da Wiki i credits vanno a
Andreas Praefcke - Fotografia autoprodotta, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9552263


Immagine di una parte delle canne ..maestose


Vi auguro una bellissima giornata, alla prossima quanto prima.



NOTA Affluente

Datochè non rimane molto da dire perchè sono convinta che una simile meraviglia bisogna vederla da vicino.ho pensato di mettervi un link che riguarda lo chef Heinz Beck su Identità Golose dove troverete anche delle sue ricette, forse qualche idea alle amiche che di cucina s'intendono.....

Indentità Golose - Heiz Beck



 Il cono di verdure con pesce fritto di Hein Beck - ricetta a questo link


Il sole (dolce) di Heinz Beck - ricetta a questo link

A queste pagine troverete altre due ricette basta cliccare sulla scritta della pagina a destra "clicca qui per leggere la ricetta e troverete  "Sandwich di calamaro ripieno di mozzarella e chips di tapioca " e  "La Mela " e ancora "Il Cioccolato". Le immagini di cui sopra sono state presese dalla stessa pagina del link diretto posto sotto l'immagine stessa. Sono preparazioni semplici ma anche complesse nell'esecuzione per l'utilizzo di utensili da cucina vengono usate da cucine di ristoranti come questo.
Spero comunque di avervi fatto cosa gradita e, sul sito Identità Golose si possono trovare tantissime ricette dei grandi chef da tutto il Mondo che hanno presentato i loro piatti a questa manifestazione.

04/12/18

Olanda : Zuppa di cozze e pollo

Acquisto poche riviste di cucina e non sempre ma quella che non manco mai di acquistare è "Sale & Pepe". Non voglio fare pubblicità ma per me questa è la migliore sia per la presentazione delle ricette, l'impaginazione, le bellissime immagini ed anche gli articoli che spaziano nel mondo. 
Su questo mensile c'era la suindicata ricetta referentesi all'articolo sull'Olanda in particolare sulla splendida Amsterdam ed al grande museo dedicato alla pittura fiamminga il " Rijksmuseum ".  Un immagina bellissima tratta da Wiki - parla della  "La ronda di Notte" - 1642 di Rembrandt   ed è  presente al museo


Tra le varie caratteristiche ricette olandesi elencate sulla rivista ho scelto questa che mi attirava moltissimo anche per l'insieme degli ingredienti che piacciono a tutti noi ...2 !

Ingredienti per 4 persone
2 kg di cozze *
4 coscie medie di pollo*
1 carota 
1 bustina di zafferano
1/2 lt di vino bianco secco *
2 cipolotti freschi di Tropea
1 costa di sedano
2 porri piccoli
2 cucchiani di amido di mais
250 ml di panna fresca*
2 foglie di alloro
pepe in grani





Preparazione

In una casseruola capiente versate il vino ed  3/4 lt di acqua , unite il pollo, la carota raschiata, un cucchiaino di sale e fate sobbollire per 1 ora.
Sbucciare intanto e tagliare ad anelli la cipolla e pulire le cozze se non già pulite privandole delle barbe, mondate il sedano e riunite tutto in una capiente padella con un bicchiere d'acqua, il pepe in grani e l'alloro. Coprite e fate cuocere per 5 minuti o fino a quando le cozze di aprono togliendo magari quelle già aperte per non scuocerle e privatele delle valve lasciando qualcuna completa come guarnizione del piatto.
Mettere da parte tutti i molluschi e filtrare il liquido ed aggiungendo allo stesso 2 tazze grandi della zuppa ove avete cotto il pollo.
Prelevare il pollo e dissossarlo e tagliare a pezzetti.
Mondate ed affettate il porro ed uniteli alla zuppa cuocendo per circa 5 minuti, aggiungere poi l'amido di mais stemperato in poca acqua tiepida e cuocete fino ad addensamento. Se vi sembra troppo densa aggiungete un pò della zuppa di cottura del pollo oppure se troppo liquida cuocete ancora per un pò magari alzando la fiamma.
Unite poi la panna fresca, il pollo a pezzetti, le cozze senza valve e lo zafferano mescolando molto bene. 
Impiattate e guarnite con le cozze e le loro valve e una manciata tritata delle foglie di sedano se vi piace.
Assaggiate comunque per sentire la sapidità.




Qui per un gioco di luci si riesce a vedere il colore giallo della zuppa che per lo zafferano.


Buon appetito.


NOTA Affluente

(*)

La ricetta originale prevedeva 3 kg di cozze ma mi sembravano troppe per due persone ed il pollo avrebbe dovuto essere una coscia e sovracoscia. Avendo in frigo solo coscie ho utilizzato queste.
Inoltre era previsto 1 litro di vino bianco + 1 litro di acqua ma, non volendo rischiare di averla troppo liquida ho preferito quasi dimezzare. Di conseguenza ho aumentato di 50 ml la panna fresca.

Io credo che mantenendo le basi degli ingredienti di questa zuppa, aumentando o diminuendo gli altri ingredienti che forse a tutti non piacciono, si otterrà un sapore nuovo. Certo non sarà come l'originale - è scritto che lo è ! -  ma chi mi dice che già questa non sia una versione riveduta da qualche ristoratore o famiglia o dalla rivista stessa ???


29/11/18

Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria: Piccolo glossario tecnico e non solo: lettera "Q e R"




Proseguiamo il Piccolo Glossario con la lettera "Q e R "

"Q"


Quanto basta - Q.B.: penso che tutti sappiano che indicando questa siglia si intende che una certa sostanza, ingrediente o altroper completare la ricetta non richieda un preciso quantitativo ma si deve usarlo con "parsimonia" a secondo di come si vuole ottenere il piatto come consistenza, sapore, ecc. Alle volte in certe indicazioni non troviamo nemmo pià questa sigla in quanto la sostanza richiede una particolare attenzione per la quantità.



"R"



Rapprendere: rendere più densa una preparazione tramite il raffreddamento e l'aggiunta di ingredienti quali succo di limone, colla di pesce o agar-agar.
Nota: agar-agar servo anche per addensare.


Ridurre - Rinvenire (far) - Riempire : penso non abbiano bisogno di indicazioni ad ogni modo
"ridurre"è portare il liquido alla densità desiderata tramite una riduzione della quantità;
" rinvenire" restituire la consistenza alla forma originale ad esempio il baccalà che viene ammollato  nell'acqua per farlo tornare ad una certa consistenza;
"riempire" s'intende ovviamente immettere un crema o altro ad esempio in un bignè che viene così riempito.

Rondella: è un termine di origine francese ed indica un dischetto o medaglione usato per rifinre e decorare specialità di pasticceria dole e salata come pure nella gastronomia in genere. Ad esempio rondelle di uova sode, pomodoro, banana, ecc.


Roux : è una miscela di burro e farina amalgamati assieme usate per legare salse e sono la base della besciamella ma non solo. A secondo se parliamo di:
  • roux bianco : questo è la base per addensare i ragù
  • roux biondo : questo è per la base della besciamella con le varianti salsa Mornay, salsaVilleroy e salsa Nantua
  • roux bruno : è la base per una salsa che serve per insaporire una pietanza
Roux è un termine francese che indica rosso o rossiccio. Nel 1651 Francois Pierre La Varenne scrisse nel suo libro di cucina ciò che si fa usualmente cioè mescolare farina e lo strutto definendola "ispessimento della farina" e in seguito rimase nota come "farina fritta". A metà del 700 fu chiamata "roux de farine" e fatta con il lardo e cotto fino ad un colore chiaro con consistenza cremosa. Quasi cento anni dopo molti cuochi francesi ritennero che il roux fosse usato troppo al contrario di altri tra cui Antonin Carême la pensavano diversamente e,  quest'ultimo credeva che il roux fosse indispensabile ai cuochi come l'inchiostro per gli scrittori.
Il roux divenne la base per moltissime variazioni in varie salse come vellutata, spagnola ecc. ma queste come anche altre informazioni la potrete trovare a questo link di Wiki.

NOTA PERSONALE
Nell'immediato dopo guerra con i pochi alimenti a disposizione, la farina non raffinata e scura a poco costo si poteva trovare. Altri al contrario e cari solo alla borsa nera come  erano i grassi e l'olio buono mai in tavola, in prevalenza olio di sansa o di colza già il semi era costoso. Nella mia città esisteva un negozio che vendeva olio da 1/4 in su e, olii a poco costo o carissimi come l'oliva ma non evo. La minestra di farina abbrustolita rappresentava una piatto abbastanza facile da fare ed rappresenava sopra tutto in inverno un piatto caldo - scaldapancia e saziante. Non si sapeva allora che era il famoso roux francese.  La farina veniva abbrustolita assieme al grasso rilasciato da qualche cotenna di maiale il cui costo era accessibile.
La tostatura doveva essere abbastanza colorata e poi allungata con l'acqua dando il via ad una minestra/zuppa densa e ... discretamente buona. Qualcuno aggiungeva i famosi dadi "Liebig" che dovevano essere di manzo (?) non quelli raffnati di oggi. Se c'erano soldini oppure in cambio di qualche lavoretto si poteva trovare un pugno di riso o un pò di pasta magari qualche spaghetto che non poteva essere venduto perchè si era spezzato.  Vi assicuro che più di una volta la mia pancina - avevo 4-6 anni poteva dirsi cosi "sazia" (anni 47-49).
Oggi alcuni cuochi l'hanno rispolverata definendola "zuppa bruciata o simile" allungandola non con acqua ma brodo di verdura o carne, aromi e ovviamente una bella cucchiaiata di olio evo. Anche la farina viene abbrustolita con olio o burro o entrambi e quasi mai con lardo o simili. Impiattato ed accompagnato con crostoni di pane tostato magari sfregati con aglio oppure quadretti di pane appositamente resi croccanti: tutt'altra cosa di quegli anni ma, questa è un altra storia.

Rotolo: è una preparazione di pasta fresca arrotolata poi attorno ad un ripieno.



NOTA Affluente

Alcune definizioni le ho trlasciate perchè troppo comuni ed usate quasi sempre. La lettera "R" è molto povera ma in cambio la "S" è lunghissima ed alcuni termini sono molto interessanti e forse anche inusuali e penso che i post saranno sicuramente DUE se non TRE in quanto se troppo lunghi nessuno ha la pazienza ed il tempo di leggervi.


Il link che ragruppa tutto il glossario dalla A alla Z


Grazie se siete arrivati fino a qui e buona giornata.



26/11/18

Padellata di scarola con pomodori secchi, olive, acciughe e burrata

Domenica, di solito cerco di godermela e riposare visto che come ben saprete la schiena non è una meraviglia :( :(  ma, questa volta volevo gustarmi una cenetta gustosa e non proprio tanto laboriosa.  Tutto è partito da una grande cespo di scarola o come la chiamiamo noi "indivia" che mi era stata regalata. Ho pensato di farla alla napoletana con qualche variante considerando che avevo anche una burrata grande che dovevo consumare.
Devo dire che l'insieme è stato veramente gustoso e gradito anche dal nostro amico giunto inaspettatamente e, meno male che era tanto quindi è bastata alla grande per noi tre.
Gli ingredienti utilizzati direi che erano sufficiente per 4 persone anche se noi in tre abbiamo spazzolato tutto accompagnato con delle fette di pane sciocco (senza sale e grassi) tostate mentre per me un pugno di riso basmati.


Questa è l'immagine collage che avevo messo su InstaGram


Ingredienti per 4 persone
1 cespo di scarola grande
1 burrata grande o 2 piccole (io grande)
7-8 pomodori secchi sott'olio oppure quelli a filetti sott'olio *)
8 filetti di acciughe sott'olio  (io del Mar Cantabrico ) **)
20 olive nere snocciolate grandi
1 spicchio aglio
1 peperoncino fresco facoltativo o 1 cucchiaino di paprica (dolce o piccante)
olio, sale e pepe



Preparazione
Mondare la scarola eliminando le foglie esterne e la costa centrale delle foglie grandi ma lasciando complete quelle interne del cuore che sono tenerissime.
Lavarle, lasciarle scolare bene.
In una pentola dai bordi altri - io uso quasi sempre il Wok - lasciatela cuocere senza alcuna aggiunta di acqua per circa 10 minuti a fuoco non troppo alto e mescolando per farla asciugare.



In una padella fate sciogliere i filetti di acciuga usando il loro olio a fuoco basso. Quando sciolto aggiungente l'aglio in camicia leggermente schiacciato complessivamente per 5 minuti non deve bruciare. Unire le olive tagliate a metà, la scarola ed i pomodori secchi tagliati a filetti se non usate quelli già a filetti sott'olio. Aggiungete il peperoncino o la paprica oppure un pò di pepe e aggiustate di sale. Continuate la cottura per circa 20 minuti a fuoco basso.
Testate se non manca nulla come sapore.

Impiattate ancora caldo con la burrata a fianco e se gradite, ancora qualche filetto di acciuga intero.
Per accompagnare a vostra scelta,  fette di pane sciocco tostate e se vi piace sfregato con l'aglio, oppure del riso come quello usato per me basmati oppure anche della fregola sarda.


La presentazione non era delle più felici .....


Buon appetito.


NOTA Affluente

*)
Io ho usato i filetti di pomodoro semisecchi sott'olio che secondo me vanno benissimo. Secondo me quelli interi sono difficili da scolare dall'eccesso di olio e quelli secchi devo essere rinvenuti e bolliti in acqua e aceto per disinfettarli e renderli morbidi.

Vi metto l'immagine del barattolo dei filetti di pomodoro pronti
usati


**)
Ho trovato che i filetti di acciughe sott'olio che indicano Mar Cantabrico sono eccellenti. Si sciolgono subito, non sono eccessivamente salati e sono buonissimi anche su una fetta di pane tostata, un velo di burro e le acciughe: uno spuntino favoloso almeno per me.
Anche qui immagine della confezione usata.

21/11/18

Polpette... antiche di famiglia

Su una rivista che come al solito non ricordo il nome letto in un ambulatorio a Udine per visita marito, ho letto questa ricetta delle Sorelle Passera - Gigi e Marisa che erano o sono ancora - non lo so -  su "Radio Deejey" ed hanno presentato a questa radio il loro libro "Generi di Conforto". Chi volesse vedere la presentazione questo è il link .
Queste polpette le hanno chiamate "Polpette di nonna Maria", polpette del cuore, ricetta di famiglia.
Io sono un amante delle polpette e anche se quelle fritte sono il massimo per me, posso gustarle forse 2-3 volte all'anno e quindi questo tipo di cottura è ok. per me.
Loro scrivevano su questa pagina che le polpette si dovevano sciogliere in bocca ma io,  ho commesso un errore che vi spiegherò nelle note. Tenere morbide ma da ...masticare.
Siccome le sorelle hanno un sito, ho ritrovato questa ricetta che è la stessa della rivista, questo il link : Polpettine di nonna Maria . Vi consiglio di dare un occhiata ci sono tante ricette facili facili e molto gustose ed ho scoperto cosi persone molto molto simpatiche con delle chicche riguardanti ricettine.


Ingredienti per 6 persone

200 g di prosciutto cotto tritato
800 g di carne di vitello tritata due volte (molto fine) *)
1 o 2 uova (io 2 medie)
50 g di parmigiano reggiano
2 panini all'olio per la mollica
latte q.b.
olio evo
burro q,b.
2 foglie di salvia (omesse non le avevo)
1/2 bicchiere di vino bianco (io quasi 1 mi piace il sughetto)
sale
pepe mia aggiunta

 


Preparazione

Tritare finemente il prosciutto ed amalgamarlo al tritato di vitello. Aggiungiamo l'uovo o due come ho fatto io, il parmigiano, sale ed il pane ammollato nel latte. Mischiare molto bene e formare delle minuscole polpettine (non grandi come le mie), passandole nella farina.
In una padella con un filo d'olio ed un pò di burro con 2 foglie di salvia (se le avete) rosolare le polpette e poi sfumare con il vino. Coprire la padella e portare a cottura su un fuoco molto basso (come dicono le Sorelle "timido),  per 45 minuti circa cioè fino a quando sono tenerissime. Al caso se troppo asciutte aggiungere un pò d'acqua calda.
Devono essere morbide e sciogliersi in bocca.
Da accompagnare con il purè .
Le Sorelle le hanno servite in una tazzona colma di purè con le polpettine in cima.

Veramente super buone anche se le mie non supermorbide :( :(  per la grandezza.


NOTA affluente

*)
Il mio errore è stato di utilizzare macinato bovino che avevo in casa e pochissimo vitello e non tritato fine due volte, il mio era ancora grossetto.  Le polpette le ho fatto troppo grandi come potrete osservare dalla mia foto venuta anche male perchè marito ci si è buttato.... :) aveva fame.
L'ho accompagnato anch'io con il purè e, comunque, erano buonissime un sapore ottimo venuto dal vino e dalla lunga cottura. Mi ripropongo di rifarle.

Noi eravamo solo in due quindi un sacco di polpette che poi , visita inaspettata di mia figlia, sono andate a finire a casa sua :) :)


PS.
Nonostate molte le abbia date a figlia, mi sono ancora avanzate e le ho trasformate in polpette al sugo. Ho fatto un sughetto veloce con i pomodori datterini ed ho aggiunto le polpette lasciandole insaporire per una decina di minuti nel sughetto. Erano doppiamente deliziose e questa volta nonostante la grandezza morbidissime e si sono anche sciolte.

16/11/18

Padellata "Wok" mari e monti: molluschi, carne e verdure tutto speziato

Inizio settembre, una giornata non bollente volevo fare qualcosa di particolare per noi ed il nostro amico che si sono adattati a pasti freddi e veloci visto che la sottoscritta non aveva alcuna intenzione di accendere nulla :( :(
In base agli ingredienti che avevo in casa avevo pensato di fare una "paella" mari-monti quella si mangia a Barcellona ma, il riso ai due uomini non pace per niente.
Partendo da un pacco di pasta acquistato in un negozio etnico a Klagenfurt quand'ero in campeggio con la scritta " pasta per Wok", ho pensato di fare una bella padellata sempre mari e monti in pseudo stile cinese :) :) :) avendo anche in casa tutti gli aromi, spezie ecc. usualmente usate in questo contesto che in fondo è molto personale :D

Il pacco di pasta era questo


 Cliccando sulle immagini queste si ingrandiscono.


Ovviamente per i molluschi:cozze e vongole che invece mi mancavano ho mandato i "maschietti" all'acquisto con le debite indicazioni :) D :D :D

Ma passiamo alla ricetta.



Ingredienti per 4 persone

1 kg di vongole
1/2 kg di cozze
1/2 petto di pollo tagliato a fette sottili
250 g di funghi champignons quelli crema
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di brodo vegetale *)
1 zucchetta grande o 2 piccole
1 peperone giallo e rosso non grandi
200 g circa di cavolo capuccio tagliato sottile
2 carote medie
100 g circa di piselli - io surgelati
1 cipolla 
2 costole di sedano
1 ciuffo di prezzemolo
Tamari / Tamari Sauce Thai - piccante **)
2 rametti di timo fresco o un cucchiaino di quello essicato
1 pezzetto di radice di curcuma oppure un cucchiaino di curcuma in polvere ***)
1 bustina di zafferano
sale e  pepe
  250 g di pasta ad uso wok come la mia 
che si può trovare nei negozi etnici della vostra città ****)


Si vedono bene le cozze mentre le vongole chiare 
hanno assorbito il colore della curcuma



Preparazione

Tutte le verdure dopo essere state mondate e tagliate a rondelle oppure a filetti sono da far saltare in padella Wok o dai bordi alti con un pò d'olio dopo aver fatto appassire la cipolla assieme al sedano ed alle carote tagliate molto sottili. Dopo aggiungete le verdure che hanno necessità di una cottura più lunga iniziando con i funghi che rilasciano anche parecchia acqua, i peperoni, il cavolo capuccio, la zucchetta/e, i piselli. Completate con la curcuma se fresca, dopo essere stata pelata - mi raccomando con i guanti per non avere le dita gialle, dovrà essere grattuggiata ma se in polvere non c'è problema. Aggiungete anche lo zafferano, un cucchiaino di Tamari ed i rametti di timo pelati oppure usate una bustina di tela se non volete poi toglierlo. 
Completate con mezzo bicchiere di brodo e lasciate cuocere scoperto a fuoco medio fino a quando tutte le verdure sono morbide e si saranno asciugate.

Sciacquate le vongole, togliete il bisso alle cozze ed in una capiente padella dai bordi alti o Wok mettete un pò d'olio, i  molluschi, metà del bicchiere di vino - coprite e fate cuocere a fuoco vivace controllando dopo un pò se ci sono gia valve aperte. Io consiglio sempre di togliere i molluschi con le valve gia aperte e di metterli a parte e continuare a toglierli ma mano che si aprono per non cuocere troppo: i molluschi non si aprono tutti nello stesso momento.
Passate il liquido con un colino rimettetela nella stessa padella.
Togliete i molluschi dalle rispettie valve e metteli nella padella ove aggiungeret tutte le verdure pronte, il restante vino e la pasta. Date una bella mescolata in modo che la pasta in particolare assorba tutto il liquido e lasciate cuocere a fuoco medio, mescolando spesso fino ad assorbimento del liquido, per me sono stati sufficienti 5 minuti. 
Nel caso che il liquido non sia stato sufficiente e la pasta vi sembra ancora duretta, aggiungete un pò di acqua calda ma non troppa per evitare che il tutto abbia l'aspetto di navigare....
Completate con un filo d'olio, un pò di prezzemolo tritate, sale e pepe a piacere e impiattate.
Buon appetito.

NOTA Affluente

*)
Ho usato delle gocce di brodo surgelate (non pubblicità ma per aiutarvi a trovare Orogel )  che si possono trovare nella grande distribuzione e sembra una novità: ne ho usate 4 per 250 ml di acqua.
**)
Il Tamari Sauce è un ingrediente Thailandese che io ho acquistato in Austria. Se non lo trovate in qualche negozio etnico lo potete sostituire se vi piace un pò piccante con il peperoncino fresco oppure in polvere o anche con una punta di n'duja. Anche un abbondante grattatina di zenzero fresco raggiunge lo scopo: a voi la scelta.

***)
Io acquisto la curcuma fresca, indosso i guanti e poi la pelo tagliandola in pezzi di varie misure e surgelo. In questo modo ho la radice sempre fresca pronta a disposizione sia per aggiungerla ai sughi intera e poi la tolgo, sia per grattarla che surgelata è molto facile.

****)
La pasta per uso Wok  (questa o simili) non necessita di cottura nel modo tradizionale e si trova nei negozi etnici oppure anche nella grande distribuzione negli scaffali definiti "Orientali".  Questo tipo di preparazione richiede proprio questo tipo di pasta, perchè essendo "secca" e non ha assorbito acqua di cottura, assorbe alla grande il liquido/sugo dei molluschi.  Messa direttamente assieme agli ingredienti pronti assorbe e cuoce in contemporanea ma non scuoce. Non deve diventare una "pasta risottata".
Per questo motivo è richiesto proprio il Wok. Io lo uso moltissimo oltre che per padellate di verdura e pollo o altro, la uso anche per fritti veloci perchè si può usare poco olio basta coprire il fondo mettendo pochi pezzi alla volta. Si impiega più tempo ma viene croccante e non assorbe l'olio.

12/11/18

Ceci neri con peperoni friggitelli verdi, pomodori, peperone rosso dolce e piccante

Avevo un pacco di ceci neri che per curiosità avevo acquistato e che non ho mai gustato. So che vengono coltivati in Puglia ( e forse non solo) e vengono consumati in insalate oppure anche su fette di pane tostato dopo averli un pò frullati e anche in minestre.
Ho trovato un articolo interessante sulle origini e coltivazioni a questo LINK dalla quale ho tratto anche questa immagine






Personalmente li trovo molto duri sopra tutto la buccia. Anche dopo l'ammollo consigliato di una notte,  la cottura di 2 ore se pentola normale o 40 minuti in pentola a pressione, sono risultati si teneri ma la buccia era ancora molto consistente. Questo piatto che vi propongo l'ho fatto per primo ma poi il resto l'ho usato in zuppa, non ho fatto foto,  seguendo questa ricetta LINK .
La prima volta 250g  li ho cotti 2 ore che ho poi prolungato per un altra ora e li avevo lasciati in ammollo tutta la notte. La seconda volta, restanti 250 g,  ho fatto un ammollo di tutto un giorno + la notte e cotti in pentola a pressione per 90 minuti (1 ora e mezza) e lasciandola ferma a fuoco spento per altri 30 minuti. Ho pensato che forse era troppo, si saranno spappolati ma invece erano interi morbidi e la buccia pure ma intera nonostante la lunga cottura.
Il sapore è particolare, non molto farinoso come i ceci classici e nell'abbinamento hanno dato il meglio di se però io rimango a preferire i ceci classici magari con "ceci e lagane" piatto Lucano più saporito per me. Sia la minestra che questi con i peperoni sono stati due piatti buonissimi ma, per il mio gusto non li rifarei. Preferisco i ceci classici ma a chi non li ha provati consiglio di farlo forse piaceranno di più che i classici. Si possono trovare anche nella grande distribuzione negli scaffali di legumi secchi oppure anche online si possono avere direttamente da coltivatori pugliesi.



Ingredienti per 4 persone

250 g di ceci 
2 spicchi di aglio
300 g di peperoni friggitelle verdi
1 peperone grande rosso
250 g di pomodorini datterini
1 peperoncino piccante facoltativo
2 gambi di sedano
olio, sale e pepe




Procedimento

Ammollate i ceci per 24 ore cambiando l'acqua spesso. Scolateli e scicquateli e poi in una casseruola o pentola alta copriteli con abbondante acqua e unite lo spicchio d'aglio sbucciato e portate a bollore per 2 ore o fino a quando saranno morbidi. Se scegliete la pentola a pressione 40 minuti dopo il fischio e poi provate per vedere se dovrete continuare la cottura. Conservate l'acqua nel caso che vogliate trasformarlo in una piccola zuppa. (leggete le note)
Mi raccomando non salate l'acqua.
Lavate e vuotate i friggitelli e tagliateli per lungo e anche a metà se sono molto grandi. La stessa cosa con il peperone rosso. 
In una capiente padella, io uso sempre il Wok per queste preparazioni, un pò d'olio e lo spicchio d'aglio rimasto vestito e leggermente schiacciato. ed il sedano pulito senza filamente tagliato a piccoli pezzetti.  Unite i friarelli ed il peperone rosso e quello piccante se usato, salate e cuocete per 15 minuti a fuoco allegro e verificato se il peperoni sono morbidi non devono desfarsi ma restare ancora croccanti, Tagliate a metà i pomodori dopo averli lavati e uniteli ai peperoni proseguento la cottura per altri 10 minuti. I pomodorini devo essere morbidi e rilasciare il loro sugo. Aggiungete poi i ceci e fate andare ancora per 10 minuti a fuoco basso perchè assorbano il sapore. 
Regolate se manca sale e pepe e aggiungete poi a fuoco spento un filo di olio evo.
Impiattate.
Io ho accompagnato il piatto con delle fette di pane sciocco tostato ma va benissimo anche con del riso oppure la fregola sarda. Io l'ho gustato cosi senza alcun accompagnamento.

Buon appetito.


NOTA Affluente

I ceci neri sono molto buoni però io preferisco i classici sia per la morbidezza inclusa la buccia sia per il sapore particolare proprio dei ceci che in questi neri non ho trovato. Meritano però di essere provati. Ho nel frattempo scoperto che si possono trovare questi neri in barattolo come per il classici e in questo modo senz'altro meno lavoro e forse anche più morbidi come buccia.


PS.
Scusatemi per la latitanza tra l'altro preannunciata e, per la mia schiena vado sempre meglio e posso stare un pò piu a lungo seduta. Per ginocchio di marito nienta da fare rotula un colabrodo, fin che tiene come dolori ok. se non ne potrà più bisogna effettuare la ricostruzione: speriamo non è un operazione difficile anche se la durata non è inferiore all'ora e mezza.
La metterò tutta per ritornare ad essere presente.
Buona settimana a tutti.


04/11/18

Intermezzo Domenicale !!! .... oggi compio gli anni ... Buon Compleanno a me ...

Inizio il mio post per il mio compleanno con questo splendido widget in estata della mia amica IOLE,  inaspettato con i colori del mio blog. Inoltre lei sa che io detesto i palloncini colorati e simili e quindi questi due orsetti con i delicati palloncini quasi in trasparenza e delicatamente le stelline scoppiettanti, sono bellissimi. Grazie Iole uno splendido regalo di compleanno.  :k :k :k

PS. 

Ormai compleanno passato  e quindi l'ho tolto dalla header ma il regalo dell'amica Iole lo metto qui nel post perchè merita di essere sempre presente




L'anno scorso avevo indetto per la prima volta un "giveaway" mettendo assieme il mio compleanno e quello del blog. Hanno aderito parecchie amiche dedicandomi anche delle ricette alcune della quali le ho fatte ma nell'insieme, forse lo penso solo io, non ha avuto molto successo, non sarà stato molto accattivante l'omaggio anche perchè le vincitrici non l'hanno poi richiesto.
Quindi quest'anno niente "giveaway" per due motivi:

1-
non ho avuto tempo considerando che per i miei problemi sono stata ferma per ben 4 mesi  :( :(

2 -
ho riaperto il blog ma i problemi non sono terminati.  Ai miei ancora insoluti si è aggiunto il  ginocchio malandato di marito e vediamo le proposte del medico alla visita del 5 novembre  :) :)

Guardando il calendario indietro nel tempo, ho potuto constatare che sono passati 6 anni prima che il 4 di novembre ricadesse di "domenica" (io invece sono nata di giovedi)  e sarà una giornata di completo relax, cenerò nel ristorantino di amici con qualcosa di speciale di pesce che l'amica cuoca preparerà per me.  Probabilmente, visto che le analisi le ho gia fatte :) :),  mi gusterò una panna cotta con del caramello salato che lei prepara sempre per me sapendo che mi piace (detesto le cose troppo dolci :( )
Un  "happy birthday" ...ai 75 cantato ci sarà senz'altro e con qualche cliente che si aggiungerà al brindisi in sottofondo: si sono arrivati ma ancora non me li sento :) che sia già fuori testa.... ;) ;)

Un calice di bollicine innalzerò virtualmente con tutti voi non ha importanza se passerete io vi penserò lo stesso.
A tutti gli amici una fetta della mia torta preferita "Sacher" però quella che si gusta alla "Sacherstube" di Vienna con un pò di panna e, siccome li fa freddo usualmente in questi periodo, con una tazza di cioccolata calda e densa. Con voi brindo invece con lo spumante.
Le foto sono da  Wiki e Wiki













  
 

Buona domenica a tutti ed arrivederci a venerdi prossimo.



02/11/18

Grigliata di calamari su crema di piselli

Questo piatto l'ho preparato verso la fine di luglio perchè almeno alla sera potevo godere un pò di fresco in terrazza avendo di fronte l'altopiano la cui arietta mi arriva direttamente essendo al 7° piano senza nessuna copertura di altre case. Alle volte alla sera dopo le 23 bisogna anche mettersi uno scialle leggero sulla spalle scoperte: grande invidia di mia figlia ;) 
Ho potuto quindi usare la griglia e per la crema di piselli ho usato il microonde cuocendoli al vapore (erano surgelati freschi) e quindi non ho patito il caldo.
La cena è stata per tre, noi più il solito amico da Venezia.
Vi metto qui di seguito alcune foto personali che si vede il panorama che ho di fronte ed un immagine estrapolata da Google View.


 Questo è una parte dell'altopiano carsino e la fenditura è l'ex Cava Faccanoni Vedete la mia ringhiera. Dall'altro lato a destra della terrazza è un viale alberato fitto "Il Boschetto" che porta sull'altro lato dell'altopiano carsico.



Questo è quello che ho visto con Googlee la terrazza è quella scoperta nel centro


Questo collage con la cava, e le cassette sono sotto di me e sono della "Piccola Parigi" protette dalle belle arti. E' una grande corte con alberi e orticelli coltivati. Mi spiace ci sono anche i miei piedi :)

Ingredienti per 4 persone

8 calamari medi *)
500 g di piselli (io surgelati)
1 patata media **)
1 bicchiere da caffè di vino bianco secco
2 spicchi di aglio
olio evo
sale e pepe



Noterete le mani degli uomini pronti all'abbuffamento :D


Preparazione

Pulite o fatevi pulire i calamari. 
Se li pulite voi tenete separate le sacche e la testa che verrà via assieme alle interiora. Eliminate con le forbici le interiora, gli occhi ai lati delle teste e sfilate il becco tra i tentacoli. 
Lavate bene e poi aprite le sacche a libro perchè dovrete inciderle superficialmente con tagli tipo griglia senza però bucarle.
Scolatele bene, passate un pò d'olio con il pennello o con un battufolo di carta o altro, dovete solo un pò ungerle prima di metterle sulla griglia.
La stessa cosa con le teste e tentacoli.

Lessate i piselli in acqua leggermente salata oppure cuoceteli a vapore nel microondo come ho fatto io per circa 10 minuti. Poi in una padella con un pò d'olio fate rosolare lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato ma non in camicia che poi toglierete e fate saltare i piselli a fuoco vivo per alcuni minuti sfumate con il vino bianco e spegnete il fuoco. A parte fate bollire la patata e poi tagliatela a pezzi e aggiungete ai piselli che frullerete per ottenere una cremina densa. Se vi sempre troppo aggiungete un filino di acqua calda. Salate e pepate e aggiungete un filo d'olio per renderla ancora più cremosa e lucida.

Scaldate la griglie e mettete i calameri aperti con la parte incisa e non dovrebbero arricicarsi e le teste con i tentacoli.  Salate un pò a fine cottura, sarà sufficiente una decina di minuti se sono grandi e 5 per quelli medi.

Per impiattare mettete sul fondo la crema di piselli e sopra i calamari che avrete arrotolato e sopra le testa con i tentacoli croccanti.
Io li ho accompagnati con del morbissimo pane con cui era facile fare la "scarpetta".



Buon appetito.



NOTA Affluente

Originariamente la ricetta su un giornale tedesco prevedeva la crema di zucchine che non amo tanto. Inoltre a disposizione avevo un sacchetto surgelato di piselli a utilizzare e che hanno più sapore delle zucchine.

Tutte le foto basta cliccarci sopra e si ingrandiscono. A me non piace tanto,  chi viene qui non deve rimanere abbagliato da foto giganti e nemmeno tanto belle  :( :(  ma a sua discrezione le può ingrandire.


PS. 
Sono riuscita a preparare un post prima della settimana prossima e condividerlo con voi gia domani venerdi 2 novembre. 
Ricette fatta quest'estate ma, scusate,  se non risponderò subito ai commenti ma come scrittovi domenica scorsa devo ancora concludere il caos.... non prima del 6 novembre.

28/10/18

Intermezzo Domenicale !!! .... dal passato ... era musicale

Carissimi, non potendo stare troppo tempo nella posizione seduta davanti al PC non riesco a postare i miei "Intermezzi Domenicali"  come vorrei, che tra la ricerca dell'argomento e lo scrivere mi servirebbe molto tempo e come detto mi è difficile. Ho pensato quindi di cercare tra i tanti Intermezzi pubblicati dal 2012 a oggi ( rubrica iniziata 3 anni dopo l'apertura del blog), qualcosa di carino che non tutti hanno avuto l'occasione di leggere.
Ovviamente non appena possibile ricomincerò regolarmente con nuovi e magari nel frattempo mi verrà qualche idea per qualcosa di diverso per la domenica come già fatto in questi ultimi due anni.
Intanto rimetto non tutto il post dell'agosto 2014 bensi solo la musica che riguardava una cantante irlandese che mi piace moltissimo Enya. La canzone è una colonna sonora che avevo trovato su YouTube :



 vi metto anche il link diretto perchè delle volte, non so perchè sul blog sparisce : https://www.youtube.com/watch?v=7wfYIMyS_dI



Assieme ad Enya avevo messo anche un filmato che allora (4 anni fa) mi mandava un amico austriaco e che per poterlo pubblicare qui lo trasformavo nel formato PPS, programma del blocchetto Microsoft che possedevo e possiedo ancora oggi. Il video è senza musica ma secondo me è ancora molto carino ... nel campo felino e non :D :D 




Spero che tutto possa ancora piacere.
Ad ogni modo per chi avesse piacere di leggere il...passato questo è il LINK

Vi auguro una buona domenica, recuperiamo l'ora concessa all'ora legale :D :D 



 



NOTA Affluente

La prossima settimana sarà molto pesante e caotica per me: il mio dottore ha pensato di andare in pensione con il 31 ottobre e quindi filone per scegliere il nuovo, devo fare le analisi che presenterò al controllo cardiologico il 6 novembre (controllo due volte all'anno dopo infartino)  e, considerando che il 1 novembre festivo Tutti i Santi, mentre il 3 è festa del Patrono di Trieste S.Giusto, le giornate per poter andare per uffici sono pochi.
Inoltre il 4 novembre che cade di domenica io compirò gli anni e quindi non si ..."lavora" ... in nulla :D :D .... quanti.... lo vedete sulla sidebar di destra :D :D e quindi tempo per passare da voi ci sarà ma per scrivere purtroppo NO e non ho nulla di pronto :( :( 
Inoltre il 5 novembre sarò a Udine per una visita ortopedica perchè mio marito ha pensato bene di farsi "partire" il menisco e penso che dovrà essere operato.
Di conseguenza a tutto ciò, ci rivedremo con una ricettina non prima di venerdi  9 novembre giusto per avere 2 giorni (7-8) per preparare qualcosa.
Grazie un abbraccio e buona settimana. :k :k


26/10/18

Come togliere etichette e relativa colla usata dai contenitori di vetro e non, rendendoli puliti per il riutilizzo.

Quante volte avrete pensato di riutilizzare dei barattoli molto pratici grandi e piccoli ma vi siete trovate a dover lottare per scollare le etichette. Scollare non era di per se diffile, ma rimaneva quell'antipatica colla molto attaccaticcia.
La mia soluzione era preparare delle etichette della stessa grandezza ed attaccarle nello stesso punto della restante colla :)

Dovevo togliere etichette su una 20ina di barattoli di plastica molto particolari e costosi, adatti per la conservazione di spezie in polvere.  Questi contenitori avevano la particolarità di non assorbire l'odore e/o sapore della spezia conservata: quindi un riutilizzo era quasi d'obbligo.
La prima cosa che si fa è immergere in acqua calda con un pò di detersivo e per circa un'ora. Purtroppo il cartaceo si era ammollato ma la colla era ancora presente: grattarla con un coltello voleva dire rovinarli.
Ho deciso di andare a cercare in internet se qualcuno ha forse trovato una soluzione e ho trovato parecchi video che consigliavano l'uso di una sostanza grassa per pennellare l'etichetta.  Mi sono imbattuta in un sitoito  "UnAmicaPerLaCasa" che spiegava il perchè per scollare le etichette non sempre solo l'acqua serviva ma bisognava usare anche sostanze grasse. Infatti, il sito spiega che vengono usate due tipi di colla per le etichette ovvero:
"idrosolubili" = si sciolgono con l'acqua possibilmente calda 
"liposolubili" = si sciolgono applicando sull'etichetta una sostanza grassa 

e noi non sappiamo quale colla è stata usata.

Il primo step, è immergere nell'acqua calda. Se le etichette vanno via facilmente la colla usata è "idrosolubile". Se invece si scolla sola la piccolare parte cartacea ma rimane la colla significa che quella usata è "liposolubile" e quindi passiamo al.....

... secondo step passare alla materia grassa : olio di qualsiasi tipo.
Prendiamo un battufolo di cotone ben impregnato di olio e lo passiamo sulla restante etichetta - abbondate olio e lasciamo che agisca per almeno un ora.
Proviamo a verificare con il dorso di un coltello che il tutto - etichetta + colla - venga via facilmente.
Nel caso che ancora troviamo resistenza insistiamo con altro olio e lasciamo agire ancora, quanto più possibile, per avere il barattolo perfettamente pulito: bisogna armarsi di pazienza :D :D  -

NOTA: abbiate l'accortezza prima di immergerle nell'acqua calda per togliere il grasso di chiudere con il coperchio altrimenti il grasso si diffonde anche all'interno e quindi doppio lavoro per eliminarlo.

Le mie etichette "liposolubili" su 21 vasetti una decina dopo 10 minuti si sono scollati subito. Gli altri ho dovuto avere pazienza ed attendere più di due ore passando l'olio più volte.

Ecco le immagini dei miei contenitori speciali prima e dopo la "cura".







Spero di esservi stata d'aiuto e vi passo ancora alcuni suggerimenti nelle Note qui di seguito.

Buona giornata.


NOTA Affluente

Vi consiglio, se avete più barattoli di prodotti della stessa marca, di provare a scollare uno solo con l'acqua calda per accertarvi quale sia il tipo di colla usato.
In caso contrario, applicate subito la sostanza grassa - olio  abbondante -  perchè ho notato che se non bagnate prima serve meno tempo per una scollatura completa e veloce.
Se invece i barattoli sono di varie marche e di contenuti diversi  bisogna purtroppo provare prima con l'acqua poi con la sostanza grassa.

Il sito trovato mi è stato molto utile apprendere sul perchè solo l'acqua non era sufficiente per scollarle. In questo modo ho appreso che vengono usate due tipi di colle.  I video trovati i dicono di usare sostanze grasse per via della colla ma non che trattasi di due tipi di colle diverse.

23/10/18

Crepes alias crespelle alias Palatschinken (nome tedesco) ma di soli albumi farciti alle verdure con crema di formaggio

Io non sopporto proprio tanto bene il tuorlo e non facendo mai dolci non mi conviene acquistare uova fresche il cui tuorlo non saprei come utilizzare. Ho trovato molto pratico e anche buono le confezioni di solo albumi, l'unico problema è scegliere la marca migliore. Non prendo mai più di 250 max. 500 ml per poterlo utilizzare poi una volta aperto nel più breve tempo possibile.
Le ho farcite in due modi: con la verdura e ricotta ricoperte da salsa di formaggio e le altre con pomodoro datterino leggermente caramellato, ma passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 4-6 persone circa 14 crepes

250-300 ml/g di albume
1 cucchiaio di farina pieno
3 cucchiai di latte 
1 confezione surgelata di cavolo riccio *)
1/2 cavolo capuccio fresco tagliato fine
100 g di formaggio grana 
1 confezione 100 g circa di cheddar a fettine
2-4 fettine di formaggio quello usato per i toast
1 confezione circa 300 g di pomodorini datterini piccoli
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cucchiaino di origano secco
100 ml di vino bianco secco
100 ml di panna fresca
1 noce di burro
olio q.b.
sale - pepe


 Questo collage l'avevo messo su IG



Preparazione 

In una terrina alta mescolate le chiare d'uovo, la farina ed il latte battendo con un frustino per evitare grumi. Il tutto sarà un pò schiumoso ma dopo aver messo un pò di sale e lasciato  riposare per una decina di minuti in frigo non ci sarà più - la schiuma. Se il composto vi sembra troppo denso aggiungete un pò di latte ma poco alla volta, se viceversa un pò di farina battendo con il frustino: regolatevi per la fluidità perchè l'albume cosi trattato deve essere facilmente distribuibile altrimenti cuoce subito non sarà facile espanderla per la grandezza della padella usata: io 20 cm diametro non mi piacciono troppo grandi e devono essere sottili.
Preparate tutte le crepes e per mantenerle calde le potete mettere in forno riscaldato - max.50 gradi ma coperte per non seccare. Io le ho usate quasi subito  a temperatura ambiente in quanto la farcitura era caldissima.




Cuocete in abbondante acqua leggermente salata il cavolo riccio surgelato - a meno che non troviate quello fresco - nel qual caso lo potete cuocere assieme al cavolo capuccio ma non in acqua direttamente in padella.
Se invece surgelato, tagliate fine il cavolo capuccio e fatelo andare in una padella con un pò d'olio e metà del vino bianco secco, salate e lasciate cuocere coperto controllando spesso fino a quando il tutto sarà morbido ed asciutto.
Scolate il cavolo riccio - al caso strizzatelo con le mani e fatelo andare in padella con un pò d'olio aggiungendo il formaggio grana e le fettine per toast. Amalgamate tutto lasciando sciogliere bene il formaggio poi aggiungete il cavolo capuccio, mescolate che insaporiscano bene poi mettere a parte.


In un altra padella leggermente unta d'olio mettere il pomodoro datterino tagliato a metà, aggiungete il restante vino, un pò d'acqua, l'origano, lo zucchero ed un pò di sale e cuocete a fuoco medio-basso finchè i pomodorini saranno morbidi. Schiacciateli un pò con una forchetta e fate addensare alzando un pò il fuoco quando denso a vostro giudizio spegnete.


In un pentolino con una noce di burro, mettete il cheddar e la panna e fate sciogliere a fuoco bassissimo, un pò di sale e pepe e se il composto vi sembra troppo denso aggiungete un goccio di latte o viceversa,  alzate la fiamma per arrivare, secondo voi,  alla giusta densità.

Quando tutto pronto assemblate farcendo le crepes con la verdura ed una volta arrotolate le completate con la salsa al formaggio.
Farcite le altre con il pomodoro e completate con lo stesso pomodoro della farcitura. Se vi piace, potete aggiungere delle scaglie di mozzarella o altro formaggio e farlo sciogliere velocemente nel microonde a 600 di potenza, oppure una sola spruzzata di pepe ed un pò di grana grattugiato.





Buon appetito.



NOTA Affluente

*) 
Il cavolo riccio fresco qui da noi mai visto non sanno nemmeno cosa sia. Invece l'ho trovato surgelato nella grande distribuzione e quindi l'ho potuto gustare e devo dire che il sapore mi piace molto. Almeno per me, li trovo più gustosi degli spinaci (a me non piacciono tanto) anche senza avere ulteriori ingredienti tipo formaggio, ricotta ecc. Anche lessi e conditi con olio e limone sono squisiti.


Utilizzare per le crepes solo l'albume è come fare la pastella in senso inverso: prevale l'uovo rispetto al latte ed alla farina in quanto la pastella non s'intende  "latte - farina - 1-2-3 albumi senza tuorlo" ma proprio fatti solamente con l'albume. Trovate confezioni di albume da 250 - 500 o da 1 lt. dipende da quanto e quando intendete usare il prodotto. Una volta aperto io consiglio di utilizzarlo entro due giorni. 
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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