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04/09/12

Fotografie per raccontare Trieste

Dal "Il Piccolo" quotidiano di Trieste odierno si parla di "Sessant'anni di fotografie per raccontare Trieste" e si riferisce agli scatti fotografici di Ugo Borsatti che nel 1952 aprì il suo studio a Trieste ed il suo archivio con  i suoi scatti celebri, è stato dichiarato di interesse storico dai Beni culturali.

Ho fatto una piccola scanarizzazione di questa pagina con tre foto di U.Borsatti che racchiudono un pò la storia di Trieste di quel periodo....


- la famosa Birreria Dreher che veniva prodotto in loco ed il locale omonimo incontro di Triestini alla vecchia maniera austriaca con bevute di birra, salsiccie ecc. ma sopra tutto musica e ballate..... non erano molti i divertimenti in quel periodo e ora la birreria non esiste più

- Claudia Cardinale famosa interprete di "Senilità" girato a Trieste nel 1962

- la famosa BORA di Trieste che  sferza i passanti nel 1956 data di questa foto, dove nei punti nevralgici come quello che vedete sono tirate le corde alla quale i cittadini ai "refoli" particolarmente forti si aggrappava per non cadere...è difficile che noi cadiamo abbiamo una postura che ci viene geneticamente data da quando nasciamo......ma le persone anziane hanno bisogno di supporto anche se oggi queste corde non esistono più e non perchè la bora è sparita anzi è più forte che mai ed il perchè non le mettono....non lo so!!!

Avevo scritto in passato su questa bora e su Trieste e chi ha voglia di dare un occhiata basta che diciti nel cerca ..La bora di Trieste". Io non metto i link mi sembra fuori luogo farmi altra pubblictià non era nell'intento di questo post.

Chi vuole leggere l' ARTICOLO  completo clic, qui invece a questo link Comune di Trieste trovate un interessante articolo e se cliccate in fondo dove ce scritto "fotogallery" vi si aprirà una pagina di foto di storia che non rappresenta solo Trieste ma il periodo di 60 anni di come eravamo e che vale per tutti i contesti di quel periodo.

Ciaooo a tutti



25/07/12

Barcola ..il suo lungomare a Trieste

Avevo già fatto un post nel 2010 per ferragosto parlando sia di come è nata questa "Festa ferragostiana" il link  QUI  e del lungomare di Barcola che porta verso il famoso Castello di Miramare.
Far capire la mentalità dei "triestini" verso la "tintarella"- credo i più sfegatati d'Italia non è facile. Anche  d'inverno vanno al mare al famoso "Pedocin" che è aperto tutto l'anno, per mantenere il colore acquisito.
Inoltre,  prima di andare al mare si deve fare qualche lettino per non arrivare "bianchi" e farlo per mantenere il colore il più lungo possibile....
Putroppo esiste anche il lato negativo in merito ai "melanomi" ovvero i cosidetti "nei" della pelle che dicono sono causati per la maggioranaza dei casi all'esposizione solare sopratutto nelle ore più calde. Ma, i triestini, alla pausa pranzo invece di andare a casa o altro preferiscono andare al mare per la tintarella e quindi nelle ore peggiori.....lo facevo anch'io ed inoltre la distanza tra il mio ufficio e l'Ausonia era di 5 minuti.

Propongo quindi una carellata di foto che ho preso dal web con google immagini come pure i due filmati

Per prendere posto sugli scogli che vedete in basso e posto macchina sulla strada parallela si va già alle 7 di mattina.....

 Una parte del lungomare - scogliera in inverno

 Sempre lungomare ci sono anche strutture per spogliarsi, cambiarsi ecc. e questi si chiamano Topolini e ogni estata viene eletto Mr. e Miss Topolini

 Una delle rare spiagette lungomare con sasetti e leggermente degradante quindi si inizia con l'acqua bassa ideale per i bambini mentre  per gli altri punti di cui sopra si va subito nell'acqua alta scavalcando gli scogli e quella sotto è l'altra - noterete che a fianco c'è la passeggiata e parallela alla stessa la strada di traffico una delle più trafficate




Una veduta del lungomare dall'alto


 

Questo è un video dei primi tuffi a primavera ovviamente acqua gelata......i triestini!!!!!!
un giorno prima dell'arrivo della  primavera....


 

Trieste - il fascino del suo lungomare  

Qualcosa di più su Barcola - Trieste  QUI
Come potrete notare tutto il lungomare coperto all'inizio della passeggiata anche da un boschetto di pini impiantati tanti tanti anni fa dagli americani con una bellissima fontana 


Spero che lo troviate interessante ciaooo a tutti

26/03/12

Un piatto insuale e sconosciuto la "gregada"

Ho letto in questi giorni un bellissimo libro "La città dei venti" scritto da Veit Heinichen e Ami Scabar.
Veit Heinichen  è uno scrittore tedesco che vive a Trieste dal 1997. Ami Scabar e una famosa ristoratrice di Trieste titolare del ristorante che porta il suo nome Scabar.
L'inizio del libro mi ha colpito tantissimo che iniziava con il chiedere ....."Avete mai mangiato la gregada?...."
No, e non so nemmeno di cosa trattasi.

Vi riporto la spiegazione che è anche una ricetta antica che è la Prefazione del suindicato libro....

".........Calamari e patate tagliati a fettine, disposti a strati in una teglia con un pizzico d’aglio, prezzemolo, sale e pepe, una spruzzata di vino bianco, un filo di pregiato olio d’oliva e succo di limone, il tutto servito caldo dopo un’ora di cottura in forno? Gli immigranti greci portarono con sé questa ricetta oltre duecento anni fa, quando vennero a cercare fortuna a Trieste e vi si stabilirono. I Greci hanno solcato il mare in direzione delle sponde settentrionali dell’Adriatico sin dall’antichità. Un viaggio breve, se il grecale assicurava cielo terso e gonfiava le vele. Trieste è la città dei venti. All’estremità del Molo Audace, da cui si gode una splendida vista sulla città, c’è una bitta con una rosa dei venti: maestrale, scirocco, libeccio, grecale e, in caratteri più grandi degli altri, la bora, che tutto domina......   Continua a leggere

E' troppo lungo riprendere tutta la prefazione per cui continuate a leggere cliccando sul suindicato link che vi porta al sito "Trieste e dintorni/Scabar" mentre sotto il nome suindicato degli autori del libro vi porteranno direttamente al sito del ristorante ed alle informazioni di Wiki per conoscere la figura dello scrittore tedesco.

Se avete l'opportunità di trovare questo libro presso le librerie della vostra città, vi consiglio di acquistarlo in quanto vi porta in un passato marinaro particolare ed a delle ricette uniche inusuali. Credo che se riuscita a consultarlo prima dell'acquisto ne rimarrete conquistati. Direte che forse sono "campanilista"...no, sinceramente esistono dei spaccati di storia - ovviamente tutte le città ne hanno le sue, che mi affascinano e come già acquistati di altre questa mi fa conoscere una parte di storia della città ove vivo di cui non conoscevo nemmeno la metà. Si dice che le cose belle della città in cui si vive sono sempre in secondo piano perchè vedendole ogni giorno quasi non le vediamo più e dobbiamo acquisire le bellezze locali solo attraverso il turista o l'amico che accompagnamo nella nostra veste di guida.

Ciaoo a tutti

04/03/10

Trieste...la sua Storia ...

Resti Romani sul Colle di San Giusto sotto il Castello omonimo


Castello di San Giusto - la storia
Ho raccontato qualcosa della mia città, di particolare e d'Arte ma ancora nulla della sua Storia.
Trieste, capoluogo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Venezia Giulia (capoluogo giuliano) mentre Udine è capoluogo della Regione Friuli (le Genti Friulane).
Raccontare tutto sarebbe troppo lungo per un blog e quindi chi volesse documentarsi sulla Storia di una città di Confine verso l'est, confine ormai caduto, mi farà piacere se andrà a curiosare a questi indirizzi:

Friuli Venezia Giulia
Il Friuli

La Venezia Giulia




San Giusto



Il colle dedicato a  San Giusto - martire è  anche patrono della città ed il suo monumeto erto sul Colle domina la città.
Alcune note storiche prese da Wikipedia

Giusto, martire (... – Trieste, 303), è stato un santo romano, venerato dalla Chiesa cattolica. Visse sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano nella città di Aquileia. Il suo emblema è la palma.

Sarebbe stato martirizzato nel 290 o nel 303. Uomo di nota fede, Giusto fu tra i primi ad essere imprigionato perché si rifiutò di abiurare quando fu dato l’ordine di convincere i cristiani a sacrificare agli dei pagani.
Il prefetto Manazio, secondo la tradizione, lo sottopose ad atroci tormenti per piegarne la volontà, ma senza riuscirci. Il supplizio durò parecchi giorni, in fine Manazio lo condannò a morte e lo fece buttare in mare davanti a Trieste, legato a dei pesi. Le corde con cui era stato legato si sciolsero e il corpo del martire fu ritrovato sulla spiaggia. Accorsero un sacerdote e un gruppo di cristiani, che resero le estreme cure alla salma dandone poi sepoltura vicino al luogo del ritrovamento.
Santo patrono della città di Trieste, viene festeggiato il 3 novembre.

Non dimentichiamo l'emigrazione quasi un esodo dei Triestini nel Mondo in particolare verso l'Australia (oltre gli Stati Uniti) iniziata ancora verso la fine dell'800 e culminata al suo massimo dopo la seconda Guerra Mondiale.
Nel 1981 un censimento in Australia rilevò la presenza triestina in 603.241 pari al 4,1% della popolazione australiana di cui oltre 200 mila erano quelli nati a Trieste e il resto rappresentava gia la prima e seconda generazione nata ovviamente nel paese ospitante. Comunità Giuliane, oltre all'Australia, sono presenti nei principali paesi quali Stati Uniti, Cile, varie altre parti del Sud America. Ancora oggi, le comunità sparse nel mondo organizzano incontri dei gruppi sparsi nelle varie città dello Stato ospitante, e/o rimpatriate per venire a visitare Trieste ed i luoghi da dove provenivano i loro Padri. Quasi tutti anche se non perfetto parlano l'Italiano.

Grazie dell'attenzione e ciaooo a tutti gli amici che la leggeranno.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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