Questo racconto merita essere postato di domenica perchè è stato, quest'estate, un'esperienza diretta, non tanto piacevole ma per fortuna
non pericolosa.
L'estate 2017 a parte il caldo, a Trieste sarà anche ricordato per quest'invasione delle "noci di mare",
già presenti e conosciute nel Mediterraneo ma, per fortuna nostra non
erano ancora arrivate nel nostro golfo ma, vendicate di questo ritardo, all'improvviso e con una presenza massiccia e duratura per tutto l'estate.
foto dal web
La Mnemiopsis viene facilmente scambiata per una medusa per via della sua trasparenza, ma è lontano dall'esserlo, per fortuna, perchè se si vuole nuotare lungo la nostra costa triestina libera per la balneazione e/o usufruire degli stabilimenti balneari lungo la costa, bisogna convivere con loro.
Personalmente, prese in mano, non fanno nessun effette almeno per me. Gelatinose, trasparenti ma, quando nuoti e ci vai contro con le braccia - mani e gambe e come urtare un qualcosa di morbido ma allo stesso tempo compatto e ti viene da chiedere... chi mi ha toccata ??? :( la sensazione non è piacevole ma, considerando che erano presenti tutta l'estate e con il caldo che faceva o ti butti o resti all'asciutto : io mi sono buttata per non soccombere al caldo :D :D
Tecnicamente
parlando, il corpo come detto è trasparente ed i suoi pettini ciliati
presenti su più fila del loro contorno chiamato lobo, brillano di una
luce blu-verde che si vede sopratutto alla sera.
Ha numerosi tentacoli che però non si vedono come nelle meduse tradizionali ma servono a loro per nutrirsi, non urticanti in quanto sono dei colloblasti adesivi che non emettono alcuna tossina ma fluottuano nell'acqua. Il corpo è costituito dal 97% di acqua ed hanno dimensioni ridotte da 7-12 cm circa di lunghezza e 2,5 cm di larghezza.
E' originaria dell'Atlantico è stata introdotta per prima nel Mar Nero con l'acqua di zavorra delle cisterne delle navi come pure nel Baltico e Caspio colonizzando i mari.
Con il tempo hanno colonizzato anche il Mediterraneo orientale e vive
nelle acqua poco profonde, sono tolleranti ai cambiamenti ambientali e
quindi molto resistenti. E' anche un animale carnivoro che si nutre di zooplancton come crostacei oltre a larve di uova di pesce.
Dice Wiki ....Il successo ecologico della Mnemiopsis
leidyi è dovuto alla sua
capacità di utilizzare le sue ciglia per generare una corrente che
trascina grandi volumi d'acqua per essere filtrati, senza che le sue
prede possano notarlo Questa "predazione furtiva" fa della Mnemiopsis
un predatore generalista molto efficace, che cattura una vastissima
gamma di prede microplantoniche (ossia di circa 50 µm), dei copepodi
(+/- 1 mm) e delle larve di pesci (fino a 3 mm o più) e quindi questo meccanismo rende la M. leidyi una specie distruttrice e molto invadente quando non controllata dai suoi predatori ......
Le suddette info sono state tratte da WIKI
Per
la presenta massiccia è stata inserita nell'elenco delle 10 specie più
invasive e dannose al mondo perchè, grazie alla sua capacità di
adattamento sopravvive in qualunque ambiente marino modificando le
proprie abitudini in funzione dell'ambiente che le circonda. Nutrendosi
come detto di larve e uova di pesce riesce a modificare pesantemente
interi ecosistemi riducendo drasticamente l'intera fauna e quindi la
pesca che in quei luoghi viene effettuata.
Allo
stesso tempo però viene osservato/studiata molto dagli scienziati per
una particolarità dovuta al linguaggio neurochimico completamaente diverso
dagli altri animali. In caso di necessità è capace di far ricresce il
suo cervello nel giro di pochi giorni rigenerandolo e, i ricercatori
tentano di sapere/conoscere di come questo avvenga perchè il meccanismo
potrebbe essere utile per malattie come il Parkinson.
Queste info invece sono state tratte dal sito mille-animali
Da
un articolo del Tg24/Sky trovato sul web, precisa - ma l'ho già
indicato nelle info. di cui sopra - che sono originarie delle coste
atlantiche americane Nord e Sud America ed è comparsa per la prima volta
in Europa negli anni 80 nel Mar Nero attraverso le acque di zavorra
delle cisterne delle navi ed è tanto proliferata al punto di creare
gravi danni al settore della pesca, quello del Mar Nero.
Nel
nostro Golfo sembra sia stata segnalata per la prima volta nel 2005 ma,
solo nell'estate del 2016 si è verificata una vera e propria esplosione
demografica con presenze massicce nella Laguna di Marano, Grado, Istria
e su tutte le coste Adriatiche fino Ancona e Pescara lasciando fuori
per il momento il nostro Golfo fino a quest'anno ma già in Giugno erano presenti.
La Regione Friuli Venezia Giulia e Venezia hanno chiesto all'ARPA e OGS di studiare il fenomeno,
Queste info sono state tratte come detto da un articolo sul web TG24/Sky
Considerato
che è una "calamità" estesa mi è sembrato interessante postare la mia
esperienza personale diretta ed impressione su questa invasione.
Buona giornata.
NOTA AffluenteDa un articolo sul quotidiano locale Il Piccolo, l'Istituto Nazionale di Oceonografia e geofisica sperimentale OGS di Trieste il 15 settembre salperà da Trieste la nave di ricerca della Ogs Explora per una spedizione scientifica nell'Alto Adriatico (dove siamo noi) sino a domenica 17. Il team sarà internazionale di cui fanno parte anche i nostri ricercatori. Un portavoce precisa che essendo le noci gelatinose, queste si attaccano alle reti con la conseguente difficoltà di raccogliere il pesce e liberare le reti stesse.
Queste immagini assomigliano alla prima ma si vede meglio la conformazione di questa noce e sono state prese dal web/google.
Sono immagini un pò inquietanti ma vi assicuro che nella realtà di giorno sono bianche e trasparenti e si riescono a vederle in acqua bene solo se si guarda dall'alto. Una volta che nuoti con o senza occhiali le vedi ma anche le senti come toccare qualcosa di morbido ma compatto allo stesso tempo: se non sai di cosa trattasi hai anche timore e ti chiedi cosa mi ha toccata ????. Fai al caso più male tu a loro che viceversa però sinceramente non ho nuotato più con la solita tranquillità. Anzi quando c'erano tantissime con il mare liscio come l'olio ho rinunciato alla mia solita nuotata limitandomi solo ad immergermi stando attenta a non toccare o essere toccata. Quando il mare è molto mosso vanno più a fondo e quindi riesci a nuotare senza sbatterci "contro".
Immagine dal web con google
A
Trieste i miei concittadini dicevano " non se magnerà più sardoni" - "
non si mangeranno più le alici che da noi si chiamano sardoni ma nulla a
che fare con le sarde :D :D - Chissà se sarà cosi??? Speriamo di no e
speriamo che gli studi portino a soluzioni per contenerle e non
rischiare tutto l'ecosistema della pesca e quindi del mare.
Ciao a tutti



