La ragazza del fim da MyMovies -
Tutto è partito dalla curiosità che mi ha suscitato un film uscito in agosto 2017 che parlava di un popolo abbastanza sconosciuto per noi che da oltre 1000 anni praticano la caccia con l'aquila,
Il film "La principessa e l'aquila" racconta di questo modo di cacciare praticato solo dagli uomini e che per la prima volta una "donna" voleva farne parte. L'arte di addestrare le aquile viene tramandata da padre in figlio da oltre mille anni.
La caccia con le aquile è una tradizione della Mongolia risalente al 940 d.C. L'etnia burkitshi di cui fanno parte i kazaki - termine per indicare i cacciatori - abitano la regione mongola di Bayan-Ulghii al confine con il Khazahistan e la Cina. Zona remota ma la più affascinante delle montagne Altai che si estendono per oltre 600 km di piccole colline, cavità, laghi blu, ghiacciai e pareti a strapiombio e picchi di oltre 4000 mt., e la caccia viene praticata dai kazaki che rappresentano la minoranza ma più consistente della Mongolia.
I monti Altai che si estendono dalla Cina alla Siberia passando appunto per la Mongolia ed il Kazahistan, le temperature invernali possono raggiungere anche i 40 gradi sotto zero.
Ci sono due manifestazioni come vuole la tradizione, praticamente una gara con prove di abilità, velocità ed ogni proprietario è orgoglioso di far vedere come ha addestrato la sua aquila. Sarà anche un occasione per ammirare questa maestosa signora dei cieli - si è solo la femmina che è più grande del maschio ad essere addestrara -, il poterla osservare da vicino ed accarezzarla.
La gara si svolge ai primi di Ottobre nella città di Olgi e l'altra istituita più recentemente il 6/7 Ottobre "Golden Eagle Festival. Durano entranbe 2 giorni e, convergono da ogni parte della regione questi cacciatori nei loro abiti tradizionali e sfilano sui loro cavalli con sul braccio l'aquila ben protetto da una spessa guaina di pelle.
Questa descrizione la trovate anche nel libro di Marco Polo che descrive questa caccia praticata però quella volta da i falconieri con i loro "falconi" accompagnandosi al Kublai Khan per la caccia alla selvaggina minuta.
E' meraviglioso vedere come l'aquila seppur liberata ritorni sempre dal suo compagno cacciatore che l'ha allevata portandola via dal suo nido. Sarà tenuta per 10 anni poi lasciata libera per poter far figli che poi, forse, ma sempre solo la femmina sarà una nuova cacciatrice assieme a chi la verrà a prendere dal nido dopo aver scalato una parete impervia dei Monti Altai.
L'aquila ha un apertura alare di circa 2,30 mt con un peso sui 6/7 kg ed una lunghezza dai 75/88 cm.
Il suo veleggiamento sfruttando le correnti, la loro improvvisa picchiata per afferare le prede avvistate con la lora famosa "vista d'aquila", con gli artigli robusti e ricurvi affilatissimi permettono di prendere prede anche di peso superiore alla loro. La preda viene mangiata immediatamente ed intera se non di grandi dimensioni e le piume - pelo - ossa vengono rigettate perchè non riescono a digerirle.
Ci sarebbero tante cose ancora da raccontare, specialmente su questo festival a cui assistono tantissime persone che vengon da fuori della Mongolia stessa per lo spettacolo che è stupendo abbinato anche a musiche ed altri intrattenimenti per 2 volte 2 giorni.
Ora vi metto alcune immagini tratte dai siti da cui ho preso le informazioni di cui sopra e metterò tutti i link diretti nella NOTE.
Simulazione del lancio della sua aquila
Il riposo dopo la caccia
Lo stesso cacciatore della simulazione che posa con la sua regina
La strada nella steppa verso il monte Altai
L'aquila è sempre stata simbolo di forza e ancora oggi si trova su bandiere di vari stati quali USA, Germania, Russia ecc. ed alla sua simbologia nel corso dei secoli. Lascio tutto questo alla vostra curiosità che potrete soddisfare da WIKI
Aggiungo anche un bellissimo video di questo festival anche se è del 2013 perchè è anche scritto in italiano sul come si svolge. Ci sono video su YouTube di tutti gli anni anche quello del 2016 che dopo aver guardato questo lo potete trovare subito sulla destra ma, dovete andare a vederlo direttamente su YouTube cliccando sul link perchè è molto più in grande. Vi metto anche il link di YouTube perchè alle volte il filmato sparisce dai blog :(
Spero che questo post sia riuscito interessante e vi abbia incuriosito non solo per leggere la storia che non ho lo spazio per riportarla tutta ma anche la voglia di vedere questo film e penso che i vostri bambini ne saranno felici se li porterete al cinema. Può anche essere visto in streaming sul pc o sulla TV se avete predisposto per vedere i film come MyCinema.
Buona domenica.
NOTA AffluenteQui di seguito vi do i link diretti dalla quale ho tratto le informazioni e le immagini- Immagini da un articolo su un viaggio sponsorizzato dalla NIKON Scholl e ci sono altre splendide come il racconto di questo viaggio- Informazioni tratte dal suindicato sito ma anche da Mongolia it e da TPI it Mondo- Monti Altai (Wiki)
Ho sentito parlare la prima vola della Mongolia - nel senso di chi l'ha visitata - da un nostro amico di famiglia che faceva parte del coro e banda dei Bersaglieri e che sono andati a cantare proprio nella capitale Ulan Bator ma poi sono stati anche ospiti di alcune etnie mongole nei loro accampamenti. Sono poi stati invitati anche i cantori mongoli in uno scambio culturale a Trieste. Il nostro amico era stato anche nominato Console Onorario della Mongolia con tanto di ufficio a Trieste. Le storie che ci ha raccontato e gli opuscoli che ha portato facevano vedere una Mongolia ancora vergine e meravigliosa e per noi anche misteriosa. Purtroppo gli opuscoli con anche delle ricette favolose anche se non fattibili in completo dato la mancanza della materia prima, in un trasloco sono andati perduti assieme a tante altre piccole come souvenir non preziosi ma importanti per me :( :(





