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10/05/19

Topinambur gratinati al gorgonzola e non solo....

Prima della ricetta parliamo un pò di questo ortaggio, molto interessante sia per la sua coltivazione che per il suo aspetto. Vengono usati i "tuberi" di questa pianta ed il loro sapore ricorda un pò il carciofo. 

Sapevate che .... 

...helianthus tuberosus è il nome scientifico del topinambur conosciuto anche come rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada.
E' una pianta usata come ortaggio ed appartiene alla grande famiglia delle Asteraceae e al genere helianthus con un infiorescenza a capolino.


Il capolino....testa del fiore


Infatti il nome Helianthus deriva da parole greche quali "helios = sole e "anthos = fiore " riferendosi alla tendenza di alcune piante di questo genere (come il girasole) a girare sempre il capolino verso il sole detto anche liotropismo. Il nome tuberosus indica una pianta perenne il cui organo di sopravvivenza è un tubero da un anno al successivo.

Il tubero essendo commestibile quindi edibile è chiamato anche patata topinambur.





Questi tuberi si raccolgono in inverno, sono molto nutrienti e la cottura è simile a quella usata per le patate. Si possono però consumare anche crudi condirli con sale e pepe e nella cucina piemontese sono usati con la bagna càuda e la fonduta. Nella cucina siciliana invece hanno un uso sporadico viene aggiunto alla farcitura delle focacce.
Tutte le info. ed immagini da Wiki


Topinambur gratinati al gorgonzola....


Ingredienti per 4 persone

700 g topinambur
100 ml di panna acida *)
100 ml di latte
2 spicchi aglio
200 g di gorgonzola
2 cucchiai di succo di limone
3 rametti di timo **)





Preparazione

1.- 
In una casseruola riscaldate il latte assieme alla panna acida, i rametti di timo e l'aglio schiacciato dopo averlo privato della buccia, salate e pepate e portate ad ebollizione e subito dopo spegnete e lasciate tutto in infusione per 30 minuti.

2 -
Sbucciate i topinambur usando il pelapate che smussa anche i le pretuberanze e metteteli interi in una scodella di acqua fredda con il succo di limone.

3 -
Preriscaldate il forno a 180°gradi se statico altrimenti 10° in più.

4 -
Tagliate il gorgonzola a tocchetti o come vi viene meglio.. Scolate i topinambur e asciugateli bene e tagliateli sottili con una mandolina circa 3 mm.

5 -
In una teglia, io ho usato quella di alluminio a gettare, leggermente inburrata oppure foderata con carta da forno. Fate uno strato di topinambour, aggiungete il gorgonzola salvando qualche pezzetto, versate il latte dopo averlo filtrato su tutto. Distribuite gli ultimi pezzetti di gorgonzola, alcune foglie di timo ed infornate per 1 ora circa. Servite caldo ma non subito attendete che il tutto si rassodi un pò. Il topinambour tende a rilasciare liquido per cui  risulterà poco fermo - un poco liquido ma che cambierà  - rassondandosi - dopo una decina di minuti d'attesa fuori dal forno.

Buon appetito.




NOTA Affluente

*)

se non trovate la panna acida, potete utilizzare una confezione di panna fresca alla quale aggiungerete succo di un limone medio. Assaggiate se vi sembra abbia la giusta acidità. Potete anche utilizzare uno yougurt magro più acido con un aggiunta di panna fresca circa 50 ml piu il succo di mezzo limone

**)

se volete evitare qualsiasi rischio che le foglie di timo si perdano nel latte... potete inserirle in una sacchetto di carta quello usato per gli infusi di tè o legarlo con uno spaghetto
Io ho messo assieme al gorgonzola anche del pane grattugiato in superficie misto con dei fiocchetti di burro perchè in questo modo si avrà una crosticina croccane.

26/11/18

Padellata di scarola con pomodori secchi, olive, acciughe e burrata

Domenica, di solito cerco di godermela e riposare visto che come ben saprete la schiena non è una meraviglia :( :(  ma, questa volta volevo gustarmi una cenetta gustosa e non proprio tanto laboriosa.  Tutto è partito da una grande cespo di scarola o come la chiamiamo noi "indivia" che mi era stata regalata. Ho pensato di farla alla napoletana con qualche variante considerando che avevo anche una burrata grande che dovevo consumare.
Devo dire che l'insieme è stato veramente gustoso e gradito anche dal nostro amico giunto inaspettatamente e, meno male che era tanto quindi è bastata alla grande per noi tre.
Gli ingredienti utilizzati direi che erano sufficiente per 4 persone anche se noi in tre abbiamo spazzolato tutto accompagnato con delle fette di pane sciocco (senza sale e grassi) tostate mentre per me un pugno di riso basmati.


Questa è l'immagine collage che avevo messo su InstaGram


Ingredienti per 4 persone
1 cespo di scarola grande
1 burrata grande o 2 piccole (io grande)
7-8 pomodori secchi sott'olio oppure quelli a filetti sott'olio *)
8 filetti di acciughe sott'olio  (io del Mar Cantabrico ) **)
20 olive nere snocciolate grandi
1 spicchio aglio
1 peperoncino fresco facoltativo o 1 cucchiaino di paprica (dolce o piccante)
olio, sale e pepe



Preparazione
Mondare la scarola eliminando le foglie esterne e la costa centrale delle foglie grandi ma lasciando complete quelle interne del cuore che sono tenerissime.
Lavarle, lasciarle scolare bene.
In una pentola dai bordi altri - io uso quasi sempre il Wok - lasciatela cuocere senza alcuna aggiunta di acqua per circa 10 minuti a fuoco non troppo alto e mescolando per farla asciugare.



In una padella fate sciogliere i filetti di acciuga usando il loro olio a fuoco basso. Quando sciolto aggiungente l'aglio in camicia leggermente schiacciato complessivamente per 5 minuti non deve bruciare. Unire le olive tagliate a metà, la scarola ed i pomodori secchi tagliati a filetti se non usate quelli già a filetti sott'olio. Aggiungete il peperoncino o la paprica oppure un pò di pepe e aggiustate di sale. Continuate la cottura per circa 20 minuti a fuoco basso.
Testate se non manca nulla come sapore.

Impiattate ancora caldo con la burrata a fianco e se gradite, ancora qualche filetto di acciuga intero.
Per accompagnare a vostra scelta,  fette di pane sciocco tostate e se vi piace sfregato con l'aglio, oppure del riso come quello usato per me basmati oppure anche della fregola sarda.


La presentazione non era delle più felici .....


Buon appetito.


NOTA Affluente

*)
Io ho usato i filetti di pomodoro semisecchi sott'olio che secondo me vanno benissimo. Secondo me quelli interi sono difficili da scolare dall'eccesso di olio e quelli secchi devo essere rinvenuti e bolliti in acqua e aceto per disinfettarli e renderli morbidi.

Vi metto l'immagine del barattolo dei filetti di pomodoro pronti
usati


**)
Ho trovato che i filetti di acciughe sott'olio che indicano Mar Cantabrico sono eccellenti. Si sciolgono subito, non sono eccessivamente salati e sono buonissimi anche su una fetta di pane tostata, un velo di burro e le acciughe: uno spuntino favoloso almeno per me.
Anche qui immagine della confezione usata.
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