14/02/19

San Valentino - Festa degli Innamorati ... dell'Amore

Innamorati di Peynet dal web

... Sapevate che .....

  • si narra era un vescovo morto a Roma il 14 febbraio del 274. Questo vescovo fu martirizzato perchè osò a quei tempi celebrare un matrimonio misto tra una cristiana tale Serapia ed il legionario romano Sabino che invece era pagano.
  • La cerimonia. ... una tragedia sotto tutti i punti di vista perchè i due sposi morirono subito dopo la benedizione e lo stesso vescovo fu condannato a morte.

  • Nei tempi più moderni, l'idea di farlo diventare il santo degli innamorati venne a Geoffrey Chaucer  un scrittore, poeta, cantante, burocrate e diplomatico inglese e riconosciuto anche come il padre della letteratura inglese. Morì a Londra nel 1400.
  • Ha scritto parecchie opere importanti ma è ricordato in particolare per i famosi  "I racconti di Canterbury" opera giuntaci incompleta.
  • Verso la fine del '300 scrisse un poema in 700 versi dedicato alle nozze tra Riccardo e Anna di Boemia (Il Parlamento degli Uccelli) associando Cupido dio dell'amore proprio a San Valentino.

  • I Paesi anglosassoni, in primis gli Stati Uniti, propagandarono nel mondo l'usanza di scambiarsi i "valentine" ossia bigliettini d'amore tra innamorati. La Great Card Association dice che ogni anno nel mondo vengono spediti circa un miliardo di valentine, al secondo posto dopo i biglietti d'auguri spediti per Natale.

In realta al di fuori di si "narra" o il valentine arrivati dopo, San Valentino chiamato anche Valentino da Terni o san Valentino da Interammanè stato vescoro e martire cristiano. E' venerato come santo sia dalla Chiesa cattolica che da quella ortodossa e dalla chiesa anglicana. Considerato non solo patrono degli innamorati ma anche protettore degli epilettici. Viene inoltre narrata un altra leggenda che parla di San Valentino che donò una somma di denaro ad una povera fanciulla come dote per il suo sposalizio.... ed il resto lo trovate QUI (come San Valentino festa) mentre la storia di San Valentino vescovo la trovate QUI

Viene celebrata come detto in tutto il mondo sopra tutto in Europa, Americhe ed anche nell'Estremo Oriente.  La festività venne istituita nel 496 da papa Gelasio I in sostituzione della festa pagana "lupercalia" anche per cristianizzare la festività romana. Alla diffusione contribuirono i benedettini attraverso i numerosi monasteri alla fine della seconda metà del VII secolo.

Ecco alcune immagini tratte dai due siti di Wiki e dal Web.


 biglietto di auguri per San Valentino del 1910




 Biglietti dal web del periodo 1920-1930 
e sulla pagina indicata ne troverete tanti altri.



Tanti auguri a tutti gli innamorati di ieri, oggi e domani e buon San Valentino.




NOTA Affluente

Ho scritto parecchi post di questa ricorrenza e per chi fosse curioso ed ha tempo questo è 


Festeggerò prima con una bella seduta di laser al mio ginocchio e poi con un ecocolordoppler carotideo programmato sei mesi fa ed ho trovato posto solo il giorno di San Valentino ma, poi alla sera vado alla riscossa :D :D :D 

12/02/19

Parliamo di Caffè la 4° - 5° e 6° ricetta di "40 Ricette Caffè del Brasile "

L'ultimo post di questa nuova rubrica l'ho scritto in maggio dell'anno scorso, poi le vicesittudini di cadute e problemi vari non ho proseguito anzi sono rimasta ferma quasi fino ad ottobre. Avevo pensato di fare una nuova rubrica come "Intermezzo Domenicale" ma, in quest'ultimo periodo ho pensato che domenica è l'unico giorno almeno tra le blogger di stare in famiglia tralasciando giustamente i social.
Come "Intermezzo Domenicale" sono andata avanti per anni con vari argomenti parlando delle meraviglie della nostra Italia, spaziando con curiosità dal mondo e varie rubriche dalla durata limitata per non annoiare.
Ho ripreso in mano il mio blog ma i ritmi di pubblicazione sono stati ridotti da 4 alla settimana includendo la domenica a soltanto due. In questo modo non devo stare tanto seduta che ancora mi crea dei problemi ma, ho anche più tempo per visitare i vostri blog. Ai commenti nel mio ho sempre dato una risposta che mi sembrava doveroso per coloro che hanno usato il loro tempo prezioso per leggermi. Questo comporta però di usare il "tempo" che poi accorcia quello per visitarvi e quindi ho deciso di utilizzarlo essendo, per quanto possibile, più presente nei vostri specialmente con quelle amiche con cui è stato instaurato un bellissimo rapporto reciproco senza l'attesa... fai prima tu che poi io rispondo.... che non è nelle mie corde.
Quindi riprendo questa rubrica che come detto nel primo post che trovate QUI nella quale spiego il perchè di queste 40 ricette e la storia del famoso libriccino che vedete qui sotto.
Le ricette contenute per la maggioranza sono dolci che la sottoscritta non farà mai ma alcune sono anche salate con la presenza del caffè che in Brasile è molto usato. Purtroppo anche queste sono ricette che non farò mai perchè il mio marito...zzo non lo sopporta e lo beve ristretto e nero solamente al mattino e rigorosamente al Bar perchè psicologicamente dice che lo "sveglia" ma lo beve quasi come una medicina "tappandosi il naso :D :D ". 



 Davanti e retro di questo libretto datato


Questa volta vi do l'indicazione di un Cocktail di Caffè, uno Caffè spumoso ed uno speziato.  Io li ho gustati proprio presso l'ufficio dell'Istituto Brasileiro do Cafè a Trieste ma non l'ho mai rifatto a casa credo che non sarebbe stato altrettanto buono.






Cocktail di Caffè : "Batida"

Ingredienti
acquavite di buona qualità (io vi consiglio anche la vodka)
zucchero
1/2 tazza di caffè forte
cubetti di ghiaccio a piacere come quantità
1 Shaker da cocktail

Mescolate in uno shaker 1 dose di acquavite  (1 bicchierino), 1 cucchiaino da tè di zucchero, la tazza di caffè e alcuni cubi di ghiaccio che vi servono per raffreddare e creare una crema. Agitate forte  e servite in un bicchiere finendo con la schiuma e servite subito.



Caffè spumoso al gelato

Ingredienti
1/2 litro di caffèforte e freddo
1/2 litro di gelato (vaniglia, crema o cioccolato o tutti e tre)
1 cucchiaio di Angostura Bitter

Frullate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bevanda/crema spumante e omogenea e servite nei bicchieri precedentemente fatti raffreddare in frigo.


Caffè con Spezie

Ingredienti per 4 bicchieri
3 tazze ed 1/4 di caffè molto forte e caldo
2 stecche di cannella
4 chiodi di garofano
1/2 tazza di panna 
ghiaccio tritato a piacere

Versare il caffè bollente sulle spezie e farlo riposare per 1 ora minimo. Filtrare poi il caffè. Suddividere il ghiaccio tritato e la panna fresca in 4 bicchieri e versare sopra il caffè speziato. Srvire subito con lo zucchero a parte. 
Io vi consiglio di montare leggermene la panna per fare un pò di schiuma che versando il caffè salirà in superficie.


Chi non ha avuto l'occasione di leggere i precedenti vi metto qui il link diretto della rubrica


Buona giornata alla prossima nel Caffè.


NOTA Affluente

Il caffè usato era sempre quello Brasiliano in prevalenza quella volta qualità "robusta" ma alle volte avevano anche un pò di "arabica". Era un caffè molto forte che però oggi viene miscelato con altre provenienze e quasi preponderante l'arabica. Per farlo forte come l'intendono loro aumentate la dose di caffè e diminuite l'acqua.
Noi in ufficio quella volta avevamo un abbondanza di campioni di caffè crudo con la quale facevamo le nostre miscele personali aggiungendo a quello brasiliano del caffè crudo zambese e colombiano. Poi una nostra amica lo tostava a casa nel famoso  "tostino a manovella". Era una padella di ferro chiusa con una piccola apertura per versare il caffè crudo ed una manovella per girare il caffè all'interno fino alla tostatura desiderata. Ci volevano circa 20-30 minuti a secondo del quantitativo da tostare. Lasciava inizialmente un odore grasso quasi nauseante come ancora oggi si sente nonostante i macchinari moderni nella ditte che lo tostato come un Segafredo  - Illy ecc. Poi quando iniziava a diventare più scuro e quindi anche più disidradato finalmente si sentiva l'odore del caffè che sarebbe poi diventato e più piacevole al ....naso. Io ho lavorato in una Torrefazione che acquistava il caffè crudo e sul retro faceva le miscele e tostava quello che poi veniva venduto e bevuto nella torrefazione stessa. Non vi dico la nausea iniziale a sentire l'odore del grasso bruciato e per chi non lo sà, il caffè crudo ha un maggio contenuto di grasso che acqua per cui è facile che si bruci e quindi poi alle volte vi chiederete come mai il sapore del vostro solito caffè è più amaro del solito: perchè la tostatura era quasi a livello di bruciatura !!!

L'immagine è stata presa dal sito "CaffeForum" la tostatura d'altri tempi.

Credo che molte di voi l'avranno visto usare dalle mamme e nonne ma forse qualcuno non l'ha mai vista. Ora esistono delle tostatrici ad uso casalingo che sono elettriche e non solo e non necessitano di continua verifica sul grado di tostatura essendo tutto impostato. Vi dirò, che il caffè tostato in queste padelle aveva poi un profumo ed il caffè era di una bontà assoluta, fresco e macinato con i vecchi macinini a mano di una volta. La caffettiera più conosciuta allora era la "napoletana" però si usava anche fare il caffe mettendolo a cucchiaiate nell'acqua bollente e poi lasciato a depositare: eh si non eravamo moderni. Qui un link per una bella storia come si faceva il caffè nel passato fino all'invenzione della moka e avanti... link

Qui avete la caffettiera napoletana in alluminio ed il macinino di caffè abbastanza retrò
immagine dal web


E qui vi metto una chicca di Eduardo De Filippo da "Questi Fantasmi" del 1954 II.scena dialoga con un immaginario professore sul come si prepara il caffè appunto con la caffettiera napoletana, veramente simpatico e vi metto quiil link YouTube nel caso che il filmato sparisca.




Da tre ricette è venuto fuori un romanzo e spero vi piaccia perchè ci sono cose che credo che forse non ci si ricorda ma anche che non abbiamo mai visto ma solo sentito parlare.

Grazie di avermi letta.

08/02/19

Crema o mousse di fave al limone

Le fave è un legume che fresco non lo si trovava facilmente molti anni fa e nemmeno confezioni surgelate: non era richiesto ed ovviamente parliamo di una 30ina di anni fa.  Ho potuto gustarle per la prima volta a Roma in un "osteria" dove dei commensali le stavano mangiando assieme alla mortadella.  Siccome guardavo un pò curiosa....mi hanno offerto per provare erano a dir poco piccole e dolci: favolose. Ovviamente ci hanno invitati al loro tavolo avendo capito che eravamo turisti :D :D
La seconda volta anni dopo ho gustato una zuppa di fave sull'isola di Levanzo ricordo ancora oggi il sapore magnifico di questa zuppa.
Poi sono arrivate anche da noi ed ho voluto provare : è stata una delusione erano dure e scure non il bel verde che ricordavo :( :(
La casualità, diciamo così, mi ha fatto trovare una ricetta per una zuppa di fave nella quale spiegavano che queste bisognava sbollentare dopo averle sgranate in acqua bollente per un paio di minuti. Tempo necessario per poter eliminare le pelli che tenevano all'interno il seme bello brillante e verde come ricordavo. Da qui a fare finalmente la zuppa che ricordavo è stato breve.
In campeggio per l'Italia, una signora romana mi fece assaggiare dei crostoni di pane tostati con una crema favolosa che scopri poi era fatta proprio con le fave e mi dette la ricetta.
Purtroppo con il tempo ed i traslochi molto è andato perduto ma, cercando sul web ho trovato una crema di fave abbastanza simile a quella dei mie ricordi gustativi.... questo è stato il risultato.



Crema o mousse di fave al limone
Ingredienti per 5 persone

300 g di fave fresche sgranate o surgelate
2 lime oppure 1 limone 
20 g di finochietto surgelato oppure 1 cucchiaino secco in polvere
1 cucchiaino di semi di sesamo
2 spicchi aglio
sale e pepe
pane carasau per accompagnare **)



..si vede il  mio dito...



Preparazione


Scottate le fave in acqua per circa 10 minuti, scolatele ma conservate l'acqua, fatele raffreddare per poi togliere la pellicina che li ricopre.
Assaggiatele se sono morbide al caso rimettete sul fuoco l'acqua conservata e fatele cuocere ancora per 5 minuti non di più.

Usate un robot se potete frullare a crema oppure usate un bicchiere alto per utilizzare il frullino ad immersione che viene molto bene. Aggiungete assieme alla fave prima di frullarle:


- il finochietto tritato o il cucchiaino di polvere, l'aglio, il succo del lime o limone, pepe e sale
Se risultasse troppo compatto aggiungete un cucchiaio dell'acqua di cottura delle fave.

Assaggiate per la sapidità e servitela in ciotoline individuali oppure in un unica grande nel centro tavola. Cospargetela con i semi di sesamo che avrete prima leggermente tostato in padella con un filino di olio e mettete in un piatto il carasau spezzettato.

Questa crema può benissimo essere servita con del pesce ai ferri come pure con della carne alla brace o anche con uova sode. Cme antipasto per risolvere una cena accompagnata con delle fette di pane tostato e sfregato se piace con dell'aglio.

Buona giornata e buon appetito.



NOTA Affluente

Esistono delle confezioni di pane carasau a piccoli pezzi e fritto e secondo me sono l'ideale per accompagnare questa crema/mousse.
E' una crema molto semplice da fare io l'ho voluta provare fatta con i piselli, con i ceci ma secondo me le fave sono l'ingrediente migliore per l'abbinamento con il limone o lime.

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