10/04/21

Museo Vasa di Stoccolma ed il galeone "Regalskeppet Vasa (anche solo Vasa) VASA"

Mi sono imbattuta casualmente in una splendida foto che rappresentava il galeone o vascello svedese costruito nel tra il 1626 e 1628 dotato di 64 cannoni per il re Gustavo II Adolfo di Svezia.Il giorno stesso del varo però, il 10 agosto 1628 affondò nel porto di Stoccolma e, dopo essere rimastro oltre 3 secoli sott'acqua e stato ripescato nel 1961 e dopo il restauro è stato esposto all'omonimo museo a Stoccolma dove si trova tutt'ora.

Regelkskeppet VASA significa "Nave di Sua Maestà" e Vasa deriva dall'omina casa Vasa dei regnanti di allora.

Il motivo perchè affondò è dovuto all'interferenza del sovrano stesso per controbilanciare quanto si costruiva presso la concorrenza dell'epoca pretendendo allungamenti ed altre modifiche. Il capomastro purtroppo morì ed i suoi successori non molto competenti accontentarono il sovrano rendendo la nave troppo lunga e troppo alta nonchè pesante compromettendo il baricentro con una immersione della stessa troppo alta. Qui a questo link la dovizia dei particolari.

Questa immagine è stata estrapolata dalla stessa suindica pagina che è di Wiki.

 

 


Il Museo Vasa si trova sull'isola di Djurgården che da quello che ho letto non trovando altre informazioni sembra che sia stato creato solo per questo vascello vs galeone. A quell'epoca era una delle piu grandi del suo tempo con una lunghezza di 62 metri, 1200 tonnellate di stazza, 3 alberi per 10 vele e dotato di 64 cannoni. Si suppone sia stata costruita per la guerra contro la Polonia sua principale nemica nell'epoca citata.

Il capitano poco prima del varo era in dubbio sulla capacità della nave di gestire il rollio laterale ed ordinò ai 100 uomini di equipaggio di percorrere il ponte sul lato opposto. Nonostante questa prova per dimostrare l'instablità, il re che aveva investitito parecchio ordinò al capitano di salpare. Dopo appena 1 km di navigazione un onda laterale la investì e la fece rovesciare finendo di fianco e facendola affondare.

Fu recuperata nel 1961, rimorchiata nei cantieri navali di Stoccolma. La costtruzione di un apposita struttura gallegiante venne utilizzara per il trattamento di conservazione ed aggiunti anche due livelli di osservazione lungo le fiancate per i visitatori.

Sono stati recuperati anche migliaia di oggetti oltre alle ossa di uomini dell'equipaggio e, le famose 10 vele ancora ben piegate, non furono utilizzate, ben conservate e sono uniche al mondo.

Solo nel 1981 la Svezia decise la costruzione del museo ed alla gara hanno partecipato ben 384 architetti. Il progetto prescelto fu quello di Göran Månsson e Marianne Dahlbäck ed inaugurato nel 1990. A fianco del museo è presente la nave rompighiaccio Sankt Erik.

Secondo i sondaggi è il museo più visitato della Scandinavia.

 Dalla pagina Wiki vi metto alcune immagini



 
Veduta della nave dalla passerella per il pubblico

Veduta della prua


 Interno della nave durante i lavori di preservazione del legno nel 1965
 

Interno del museo con modellino in scala della Vasa


Un caro saluto a tutti.

  
 
 
NOTA Affluente
 
Ogni tanto bisogna passare ad altre cose come diceva qualcuno "non si vive di solo companatico". Mi rendo conto che le principali amiche sono delle cuoche provette se non genii della cucina e quindi hanno poco tempo da dedicarsi ad altre cose tra cucina, casa e famiglia. Altre trovano il modo di rilassarsi in cucina oppure il cucinare piace talmente tanto che non possono fare a meno di trovare - provare nuove ricette fornendo la propria cucina con quanto di più attuale e pratico oggi si possa trovare. Anche a me piace cucinare ma, se ho altri interessi in quel momento mangiare qualcosa di pronto surgelato non ci piove: si mangia quello :) :) 
Quindi scusatemi ma io diversifico come tra l'altro questo blog è nato : multitematico.
 

 


 

04/04/21

BUONA PASQUA

 

 

  

 

 

Mi sembra che l'anno scorso che la "pandemia" ci ha presi tutti alla sprovvista e con il conseguente lockdown non ho scritto nulla, non avevo voglia di scrivere perchè tutto, almeno per me, passava in secondo piano.

Ad un anno di distanza la situazione non è molto cambiata, non abbiamo più il lockdown totale ma tante piccole e grandi chiusure determinate dall'incidenza dei positivi che ci ha portati ad avere un Italia colorata: rosso, arancione, giallo e bianco che però non fa testo non la possiede nessuno. Infatti l'unica che ci ha provato dopo poco è passata all'arancione con i conseguenti divieti più o meno pesanti a secondo del colore: con il rosso non puoi fare nulla o quasi!!!

Purtroppo, nonostante i vaccini che non ci rendono immuni ma psicologicamente ci fanno stare meglio anche se l'attenzione sulla distanza, mascherine e igiene mani rimane sempre l'unica possibilità per contenere il virus. I vaccini al momento servono per rendere eventualmente più facile e meno doloroso il contagio ma, ancora non si sa la durata di copertura e dopo quanto tempo bisogna fare il richiamo ma sappiamo con un margine di certezza che purtroppo non ci rende immuni.

 

Ho deciso comunque di fare i miei migliori auguri di Buona Pasqua augurando a tutti di poterlo trascorrere nel miglior modo possibile. Da parte mia lo trascorrero a casa con marito mentre figlia, genero e nipote lo trascorreranno a casa loro e ci sentiremo attraverso le chat come whatsapp che in questo frangente sono i benvenuti e guai se non esistessero.

Marito farà le solite uova sode ripiene con sua ricetta segreta :) :), un poco di affettati particolari e con dei panini ripieni che mi accingerò a fare per la prima volta e se riescono metterò la ricetta.

Bollicine le abbiamo e, se ci sarà il sole e temperatura mite apparecchierò in terrazza godendo dell'aria buona che mi arriva dall'altopiano abitando all'ultimo piano e dal vicino Boschetto un tripudio di alberi. Aria buon non ci mancherà di sicuro.

 

Un abbraccio forte cari amici, ancora Buona Pasqua e, forza e corraggio io da vecchietta 77 anni dico sempre che guardando bene forse non tutto viene per nuocere del tutto. Certo il lavoro, la scuola, le chiusura obbligate non sono una bella cosa e la difficoltà di mettere assieme pranzo e cena diventa difficile sopra tutto per le famiglie numerose con un solo introito di stipendio. A loro dico forza, sono parole ma dettate dal cuore da una persona che nel passato l'ha avuta e sa cosa sia la miseria e la fame più nera ma, forse oggi non siamo ancora arrivati a questo punto.

 

Auguri ovunque voi siate.

 

 

NOTA Affluente

Il bellissimo quadro di auguri mi è stato fatto tempo fa personalizzato per me dall'amica Iole  che voi tutti conoscete ad ogni modo vi ho messo anche il link clic sul suo nome. Ha ripreso l'attività ed ha trovato delle ottimi soluzioni per la visibilità dei propri blog sui dispositivi mobili.

 

 


 

 

 

30/03/21

Crema di ceci, passata di pomodoro e filetto di cernia

Questa crema l'avevo fatta la prima volta con  lenticchie e filetti di sogliola da un idea presa da un vecchio libro di cucina. L'ho rifatta con i ceci solo perchè avevo due scatole in casa e li ho preferiti ai ceci secchi più veloce quelli pronti.
Come al solito le mie porzioni sono abbondanti ma considerando che noi non mangiamo mai un pasto completo questo rappresenta per noi un piatto unico accompagnato da un insalata mista di cui  maritozzo non rinuncerebbe per nulla al mondo.
La crema è riuscita bene, era molto saporita ma, preferisco le lenticchie che trovo più adatte a questo piatto. I ceci mi piacciono molto alla moda lucana/campana ad esempio "lagane e ceci".  Le lagane è un tipo di pasta che ho gustato a Sapri (SA) in un locale di cucina casalinga lucana. L'aspetto di questa pasta fatta in casa:  molto lunga e arrotondata sulle punte,  larga circa come la tagliatella. In altri luoghi nella stessa Campania o in Puglia ecc.  cambiano le forme e si trovano strettissime, lunghe, tagliate a rombi, ecc. ma sempre accompagnata dai ceci.
Ecco questa è la mia interpretazione:
 

Ingredienti per 4 persone
2 scatole di ceci  oppure 300 g di ceci secchi ammollati
1 scatola di passata di pomodoro o anche a pezzettoni
1 filetto di cernia ( ho usato surgelato già pulito) 
potete usare anche di branzino o sogliola
aromi vari quali basilico, prezzemolo, maggiorana, alloro
2 spicchi di aglio
2 scalogni 
olio
1 spruzzata di bottarga grattugiata
fette di pane sciocco (non salato) oppure
 integrale o baguette da tagliare in sbieco 
 
 



Preparazione

Se usate i ceci secchi vi consiglio di usare la PaP dopo averli ammolati almeno per 12 ore. L'acqua di cottura conservatela. Se invece usate i ceci pronti in scatola, preparate con un dado o con verdure fresche un brodo di circa mezzo litro.
Frullate il contenuto di una scatola di ceci con un pò di brodo oppure metà di quelli cotti da voi con il suo liquido. 
 


 
In una casseruola con un pò di olio fate appassire l'aglio e lo scalogno tagliati sottili. Non devono scurirsi ma solo appassire dopodichè versate il pomodoro e aggiungete tutti gli aromi se freschi sminuzzati o se in polvere la punta di un cucchiaino di ciascuno, salvo l'alloro in foglie secche che dovrà essere tolto dopo 10 minuti di cottura altrimenti copre il sapore.
Aggiungete a questo punto i ceci interi, aggiustata di sale, versate il brodo e fate cuocere a fuoco medio per circa mezz'ora.
 


 
Dopo aggiungete i ceci frullati e amalgamate il tutto lasciando ancora cuocere per 5 minuti mescolando in modo che non si attacchi sul fondo.
Tagliate il filetto di pesce scelto in 3 pezzi e aggiungetelo alla crema mescolando delicatamente e facendo ancora per altri 5 minuti senza bollire dopodichè spegnete e lasciate coperto.

Tostate le fette del pane da voi scelto e sfregatele se vi piace con dell'aglio fresco.

Impiattate la crema, mettete il pesce nel centro. Irrorate con un filo d'olio evo e date una spolverata di bottarga. Appoggiate le fette di pane nella zuppa appoggiandolo sul bordo e se sono grandi servitele a parte.
 
 



Squisita e se potete aggiungete come ho fatto io un pizzico di pepe, mi piace il piccante ma marito..zzo non deve.

Buon appetito.


 

   


NOTA Affluente

Un'amica mi ha fatto notare che potrei anche dire che il mio è un food....blog perchè di ricette ci sono tantissime. Sinceramente non ci tengo, di blog di cucina ci sono tantissimi migliori del mio, questo sarebbe per quanto valide possano essere le ricette, una di troppo.

Preferisco mantenere viva la mia scelta di "blog multitema" e spaziare in tutti i campi senza dover obbligatoriamente mettere ricette. In questo modo io spazio e propongo di volta in volta post con varie tematiche inclusa la cucina che possono, io spero, interessare i miei amici lettori. D'altra parte le amiche chef/cuoche provette come professione e/o casalinghe ma tutte amanti della cucina, forniscono a me una piattaforma da cui posso trarre insegnamenti sull'arte della stessa con trucchi che magari una profana come me non conosce e si risparmia il tempo nella ricerca.  A tutte queste va il mio GRAZIE.


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