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02/03/23

Torta salata a quadroni in pasta sfoglia

Oggi di nuovo una giornata umida ed io per i miei problemi alle ginocchia non  mi danno input per uscire. La spesa la facciamo due volte alla settimana, cose pesanti la fà marito, l'altra la facciò io più articolata tra alimenti e cose di casa. Ho la fortuna di avere un ipermercato proprio di fronte a casa e, pur non essendo dei migliori la comodità di approvvigionamento anche con periodi di tempo molto brutti ha la sua importanza.

Le torte salate sopra tutto di verdure sono adorate da marito. Che siano con la base di pasta sfoglia, brisee o pasta frolla è indifferente. Personalmente non mi piacciono tanto anche perchè ho un intolleranza per le verdure sopra tutto se sono composite: diverse mescolate tra loro.

Partendo dallo strudel di mele disteso e non arrotolato che trovate QUI, mi è venuta l'idea di fare qualcosa di simile in salato usando una pasta sfoglia rettangolare di quelle tagliata a metà e messa doppia con la farcitura all'interno perfetta per due persone.

Questa ricetta è della mia carissima amica Carla Emilia "Un arbanella di basilico" , ricetta che trovate cliccando nome blog. Lei suggeriva di fare la pasta matta integrale che ho sostituito con la pasta sfoglia pronta ed ho omesso le lamelle di mandorle che non avevo :(  Gli ingredienti non stati dimezzati perchè era solo per noi due. 


 

Ingredienti

400 g di radicchio e scarola

1 manciata piccola di olive nere snocciolta (io

100 g di ricotta

1 uovo (normale)

1 cipolla media

erbe aromatiche maggiorana, timo, origano (io secchi)

 

 

Preparazione

Ho affettato la cipolla e fatta brasare in una padella larga antiaderente e poi unito le verdure lavate e tagliuzzate e fatto cuocere per circa 10-15 minuti a fuoco basso. Fatte raffreddare ho unito l'uovo, le erbe aromatiche secche in ragione di una punta cucchiaiono cadauna, la ricotta e mescolato bene. 

Ho steso la mia pasta sfoglia rettangolare e tagliata a metà. Ho farcito una metà lasciano liberi i 4 bordi circa un dito e poi ho sovrapposto l'altra metà premendo con la forchetta i quattro bordi per far aderire bene la pasta. 

Ho bagnato la superficie con del semplice latte ed infornato a 170° (io forno ventilato) per 40 minuti. Verificate il colore e provate con lo stecchino essendo in doppio se è cotta.

Lasciatela un poco sfreddire quando tolta dal forno. Io ho diviso ulteriormente a metà, una per ciascuno di noi. 

Ho apportato alcune aggiunte, che troverete nella Nota affluente.

 

  
Purtroppo chi mangia è troppo veloce. La metà ridotta ad un quadratino
noi mangiamo poco. I tre..salsiciotti... vedete nella Nota..
 
 
Salsa panna e gorgonzola una piccola aggiunta su richiesta marito

(Purtroppo io non studio sul come fare le foto, sono poco invitanti ma cè anche il rovescio della medaglia positivo, nessuno mi ruba o copia le mie foto :) :)  )

Io vi consiglio di seguire la ricetta dell'amica Carla con la pasta matta (anche se la mia versione era per noi buonissima) sicuramente sarà tutt'altra cosa. Io uso fare la pasta matta solo per lo strudel di mele su ricetta della nonna ungherese, ho le quantità esatte ancora dettate da lei e non mi azzardo per altri scopi.

Un abbraccio e grazie Carla e scusa le mie variazioni.




NOTA Affluente

I salsiciotti della foto, sono le foglie esterno del radicchio quello tondo che ho ammorbidito per 30 secondi in acqua bollente. Raffreddate ed asciugate le ho farcite con l'impasto della torta che mi era avanzato formando dei involtini fatti saltare in padella per circa 10 minuti girandoli una volta sola.


La salsa di panna e gorgonzola su richiesta marito, ho fatto sciogliere con 200 g di panna da cucina circa 150 g di gorgonzola piccante e marito si è versato sulla sua parte di torta salata. Lo stesso ha fatto con gli involtini a sua "degustazione" ha detto "favoooloso": importanto che sia contento.

Io ho gustato il tutto senza nessuna aggiunta mi piace così per sentire il sapore amaro della farcitura che la ricotta non è riuscita a coprire.



 

 


27/01/23

Coda di rospo o Rana pescatrice in salsa americana alla mia maniera

Con questa versione chiudo i piatti a base di questo pesce almeno quelli che ho fatto io.. Rana pescatrice è quando il pesce è intero e diventa Coda di rospo in quanto si mangia solo la coda. 

Sempre alla ricerca di piatti gustosi ma adatti sopra tutto alle mie esigenze, cerco di rispolverare vecchie idee magari con alcune variazioni.

Anche in questa versione ho dovuto fare dei cambiamenti perchè la salsa americana prevede l'uso del "court bouillon" (brodo ristretto) fatto con il carapace dei crostacei, che dopo cotti vengono spremuti in modo che non si perda nulla per la finalizzazione di marcare il sapore degli stessi. Marito è allergico e quindi fare un piatto per me sola o preparare due salse diverse, preferisco optare per un alternativa valida per entrambi. Mantenere quindi tutti gli ingredienti originali è impossibile quindi, vi propongo una mia versione valida anche per coloro che possono avere le stesse intolleranze. Per chi non ha questi problemi nelle note troverete dei link dove troverete ingredienti e spiegazioni per fare la vera salsa americana e vi passo anche la mia fatta tempo addietro.

 

 
Ingredienti per 2 persone
 
2 code di rospo 
(medie o 1 grande fresca o surgelata )

250 g di salsa di pomodoro 
4-5 cipolotti di media grandezza
1 bicchiere da acqua di brodo
 
 (ho usato il dado gelatinoso di pesce della Knorr senza glutammato)
75 ml di cognac o altro liquore di questo tipo
1 piccola sfoglia o quadretto di cioccolota fondente +70% cacao
(che nel caso si usi crostacei viene omessa)
 
aromi freschi o secchi quali: 
 dragoncello, erba cipollina, 2 foglie basilico,
  coriandolo fresco o essicato , sale - pepe




Preparazione
 
Fate fare o fate voi dei filetti che sono facili, basta togliere la spina centrale che metterete a parte per cuocerla assieme dando maggior sapore alla salsa.
Incidete mi raccomando i lati dei filetti per evitare l'arricciamento e levate eventuale rimasugli di pelle dalla parte finale della coda.
In una padella dai bordi alti con un pò di olio fate appassire i cipolotti grossolanamente tagliati e prima che diventino scuri aggiungete i filetti assieme alla spina. 
Dopo aver fatto rosolare da ambo i lati e attenzione a non rompere i filetti, aggiungete il cognac o altro liquore a gradimento solo una parte cioè 50 ml  e fate evaporare. 
Togliete i filetti mettendoli da parte, aggiungete il pomodoro, gli odori, il cioccolato, il brodo di pesce preparato con il dado caldo, salate e pepate e cuocete coperto a fuoco basso per 20 minuti.
Rimettete i filetti e portate avanti la cottura a fuoco dolce per altri 10 minuti.
Per preparare la salsa, togliete i filetti delicatamente e li potete già impiattare. Frullate il sugo assieme ai restanti 25 ml.di liquore, facendo attenzione a togliere la lisca e versatela direttamente sui filetti già impiattati.



                                                    Prima di frullare e dopo i filetti immersi nella salsa pronta





Il piatto finale, non bello, ma io preferisco la bontà
 che la bellezza foto, non ho da fare concorsi ed inoltre nessuno le copia

 
Vi passo qui di seguito la salsa americana che avevo fatto tempo addietro. Di questa salsa ci sono varie interpretazioni in quanto viene usata sia per il pesce che per la carne e verdure. Di conseguenza vengono aggiunti ingredienti che ne modificano un poco, secondo me, la struttura originale.
 
 
per la mia salsa americana 
pomodoro ( 1 barattolo pelati)
salsa ketchup 
(quella un po' piccante non dolce)
brandy (1/2 bicchiere poi evapora)
teste e gusci o solo gusci dei gamberoni o mazzancolle
(il crostaceo lo potete usare come 
antipasto con salsa rosa)

 

Sgusciate i crostacei quelli da voi scelti ed il carapace con la testa metteteli da parte. (difficile trovare carapaci vuoti...).
I gusci e la testa li metterete in una piccola casseruola con un po' d'olio, il brandy, 1 bicchiere d'acqua, 1 cucchiao di ketchup, 3 cucchiai di pomodoro in scatola e lasciate cuocere con coperchio per circa 20 minuti. Se ancora troppo liquida, aggiungete un cucchiaino di maizena o farina, se troppo densa aggiungete un poco d'acqua calda. Regolatevi voi come vi piace. Se usate la salsa americana, ricordatevi di ridurre gli altri summenzionati ingredienti senza aggiungere la cioccolata a meno che l'idea non vi dispiaccia provare.

 


 

 

 

NOTA affluente
A cottura ultimata, prima di frullare la salsa ho aggiunto ancora un pò di cognac per dare un sapore un pò più incisivo anche se già il cioccolato abbinato al liquore da un sapore molto particolare.
Se fate questa salsa con i crostacei omettete la cioccolata. 
Come contorno suggerisco risol pilaff neutro, oppure anche un purè o crostoni pane tostati o altro a vostro piacere.
Per il fumetto di pesce potete riferirvi a questi due link UNO e DUE. Ce ne sono anche altri ad ogni modo sembrano validi entrambi.

 



 


03/01/23

Crepes farcita piegata a mezza luna, impanata poi fritta o in forno.

Come primo post dell'Anno 2023 ho pensato di riproporre un modo diverso per presentare le crepes che, usualmente, sono arrotolate e farcite oppure come un tortino con farcitura in ogni strato. Le crepes inoltre arrotolate e tagliate a listerelle sottili vengono anche utilizzate con il brodo o condite come se fosse della pasta. 

Io adoro le crepes, noi a Trieste (i nonni) le chiamavano "Palatschinken" vecchie reminiscenze austriache.  Sono  +/- la stessa cosa solo che le crepes sono un pò più sottili ma da non confondere con "omelette o omelette confeture" che è una frittata con molte uova cotta solo da una parte e poi piegata a lunetta con farcitura di formaggio o altro ma anche dolce.

Queste "crepes" che vi propongo sono  particolari perchè dopo la cottura non solo viene farcita ma piegata a lunetta, passata nella farina, uovo e pane grattugiato cioè impanata e poi per essere fritta. 
 
Purtroppo il fritto non va bene per me e quindi l'ho passata in forno e vi assicuro che era squisita lo stesso e croccante al punto  giusto, ma voi potete friggerla e siccome il fritto di per se stesso è favoloso perchè rinunciare se non ci sono altri impedimenti ??

 
 
Ingredienti per 3 crepes grandi

200 ml di latte 
farina q.b.
sale 
3 fette di prosciutto cotto possibilmente tonde
2-3 fette di provolone
50 g di salame ungherese (o altro a vostro piacere)
pane grattugiato q,b,
1-2 cucchiaini semi di sesamo
1 uovo + 1 per impanare
burro o olio per cuocere le crepes

Per la salsa 
2 confezioni di yougurt parzialmente scremato
1/2 tubetto di Wasabi 
(lo trovate nei centri commerciali rep.etnici)
1 cucchiaio di panna fresca




Preparazione
 
In una terrina metto 200 ml di latte in questo caso ed aggiungo poco alla volta la farina e l'uovo fino ad avere la densità giusta, un pò di sale e poi la lascio riposare per 30 minuti anche 1 ora in frigo.

NOTA
Io inizio sempre con il latte in questo modo mi regolo sulla quantità di crepes che devo fare aggiungendo poco alla volta la farina fino alla densità giusta. Viceversa mettendo al caso troppa farina la pastella sarebbe tanta che avrei da fare crepes per un esercito :)

 

 



Per cuocere le crepes normalmente si usava il burro ma io preferisco ungere pochissimo con olio di semi una padella antiaderente (evo troppo forte come sapore) del diametro di 24 perchè la crepes doveva essere grande.
Versate un pò di pastella nella padella calda, ruotate fino a coprirla tutta, cuocete pochi minuti da una parte il tempo di rapprendersi poi la girate e come prende un pò di calore la togliete e mettetela su un piatto tiepido. Continuate cosi fino ad esaurimento della pastella ne dovrebbero riuscire 3 al massimo 4 dipende se userete una grandezza padella diversa.

Scaldate il forno a 160° e mettete della carta da forno sulla leccarda.
- voi preparate burro o olio in un altra padella per friggere la crepes.
 
Coprite la crepes con una fetta di prosciutto cotto più 1-2 fettine di formaggio se sono piccole e 1-2 le fettine  di salame ungherese e piegate il tutto a metà badando che i bordi siano privi di farcitura.

Mescolate il pane grattuggiato con il sesamo e sbattete un uovo con un pò di sale ed un goccio di latte.
Passate le crepes  delicamente prima nella farina, poi nell'uovo bagnando in particolare i bordi e passate poi nel pane grattugiato misto e subito sulla carta da forno (io uso quella antiaderente) o voi nella padella preparata per friggere.
Passate in forno a 180° e lasciatele per 10 minuti e poi giratele dall'altra parte per altri 5-8 minuti.
Se le volete più colorate accendete il grill basteranno 3 minuti per parte.
 


Preparate la salsa mescolando lo yougurt con un cucchiaio di panna fresca, sale, pepe e sbattete in modo che si amalgami bene. Il Wasabi è piccante e se preferite una maggior piccantezza aumentate la dose.
I l'ho messa a fianco della crepes per chi volesse ancora intingere il pezzetto tagliato per una maggior piccantezza se gradita. Io invece l'ho subito versato sulla crepes prima di tagliarla a pezzetti.

Buon appetito.
 
 


NOTA Affluente
Se gradite crepes con altre farciture click  QUI o nella ricerca digitate la parola crepes.

Mi riprometto di condividere con voi le "Frittaten" che sono le crepes tagliate a listerelle come la pasta e mangiate in modo diverso.








 

25/03/22

Pasticcio di zucchine in padella

Questo piatto l'ho fatto tanti anni fa in campeggio perchè nel mio caravan o roulotte non avevo il forno.

E' un pasticcio di zucchette, pomodoro e mozzarella che avevo trovato molto tempo prima da un amica blogger Sonia Paladini che l'aveva postato per l'allora  iFood e questo è il link  (questo link ora a distanza di tempo vi porta a "dissapore.com" con la ricetta in questionema non so se trattasi della stessa ricetta dell'amica Sonia).

La sua versione prevedeva monoporzioni e fatta in forno ma la necessità aguzza la mente e altre versioni erano rigorosamente fatte in padella, ed inoltre prevedeva le zucchette grigliate cosa allora impossibile che ho voluto ovviare anche questa volta. E' un piatto semplice senza lunghe preparazioni, salvo sbiancare per almeno 5 minuti le zucchette tagliate a fette in quanto non ci sono altri liquidi nella preparazione e nemmeno la besciamella. 

 

Ingredienti per 4 persone

4 zucchine medie
2 barattolo di pomodoro a pezzettoni
3 mozzarelle 
2 spicchio aglio
sale - pepe . 
parmigiano grattugiato q.b.
burro o olio evo 
4 uova - facoltativo e potete usare quelle di quaglia più piccole
 





  Questa foto è dell'estate scorsa mangiato in terrazza
ora però l'ho riproposta in inverno con le stesse porzioni
 alla quale aggiungo l'uovo dopo che le stesse sono state scongelate
per essereovviamente mangiate
 

Preparazione

In una casseruola con un pò d'olio imbiondite l'aglio e a vostra scelta, lasciarlo intero per toglierlo oppure lo schiacciate con l'apposito attrezzo. Aggiungete il pomodoro, salate e pepate e cuocete per circa 10 minuti deve restare ancora un pò liquida non troppo densa.
Affettate sottili le zucchette ma non troppo e fatele scottare/sbianchire in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolatele e raffreddatele subito in un terrina con acqua freddissima per fermare la cottura.
Stendetele su un cannovaccio per asciugarle.
Scolate le mozzarelle e tagliate a pezzetti.

In una padella bella grande leggermente unta iniziate ad assemblare:
 
- coprite il fondo con uno strato di zucchine, poi coprite con il pomodoro e la mozzarella, cospargete di abbondante formaggio, una grattatina di pepe e qualche fiocchetto di burro o gocce di olio a vostra scelta.

Continuate cosi fino ad esaurimento ingredienti io ho fatto 3 strati con una padella da 30 ma se avete una più piccola i strati potranno essere anche 4 o 5.
Mettete sul fuoco a fiamma media con coperchio per i primi 10 minuti controllando che non si bruci al caso abbassate la fiamma e aggiungete ancora un pò di vino il cui alcool evapora ma  mantiene umido.
Dopo alzate un pò la fiamma e scoperchiate affinchè il tutto si asciughi.
Fate 4 buchini distanziati calcolando la porzione e nel centro mettete l'uovo, con quelli di quaglia saranno buchi più piccoli e ne potrete mettere anche uno o due in più. Muovete un pò l'albume in modo che affondi nella pietanza, alzate la fiamma e coprite. L'albume sarà cotto mentre il tuorlo rimarrà semicrudo che poi una volta impiattato sarà rotto dando un ulteriore sapore a tutta la pietanza.

Il risultato un piatto cotto ma ancora croccante e molto leggero per la presenza di pochi grassi.

Buon appetito


 

 

 

NOTA Affluente

La ricetta originale come detto, prevedeva monoporzioni e cotta al forno. Io ho optata per una sola padella poi le porzioni fatte all'impiattamento. Ho inoltre preferito i barattoli di pomodoro che necessitano di poco cottura e le zucchette le ho sbiancate invece di grigliarle una mia scelta.

Il risultato è stata buonissimo anche se la forma nel piatto non era la stessa ma non fa niente l'importante e che sia riuscito e...spazzolato tutto.

Di solito uso la mozzarella per pizza poco umida o le confezioni di mozzarella già grattugiata per lo stesso motivo. Ma questa volta ho usato la mozzarella in acqua di conservazione proprio per dare l'umidità necessaria non essendo presente la besciamella che a noi non piace ma se la preferito usate la mozzarella più secca.



 

 

14/10/20

Riapro con una "Minestra di lenticchie con polpette miste carne e pesce" ed un piccola personale considerazione

Eccomi sono rientrata dopo lunga pausa ed i miei post saranno limitati, ma nonostante la mia pausa ho fatto il possibile di essere presente nei blog delle mie amiche o di salutarle sui social.

In questo periodo ho potuto constatare però....

- che i commenti sui blog si sono diradati perchè per avere oggi visibilità bisogna essere costantemente presenti sui social, si commento più facilmenti che andare sui blog. Ormai la cucina è presente ovunque e ad ogni ora del giorno tra TV, transmissioni di cucina anche dopo il telegiornale, reality ormai non si contano più, presenza di gruppi di cucina:  seguaci del tal chef - raccolta ricette su FB, ricette le stesse che poi trovi anche su Instagram, ecc. quasi quasi sembra che tutti indipendentemente dai propri problemi svolge la loro giornata e vita in cucina. Instgram ha compiuto 10 anni il 4 ottobre ed ora anche li solo foto di ricette le stesse che le food blogger mettono sul loro blog ed ovunque possano avere maggiore visibilità.  Per le professioniste è un atto dovuto visto che è anche il loro lavoro.


Concludo il mio pensiero dicendo.......

- che ce un poco di tristezza in tutto questo, l'amicizia che si creava diventando follower di quel blog ora non esiste più.  In questi 10 anni del mio blog ho conosciuto amiche splendide, con alcune mantengo  tutt'ora un bellissimo rapporto salutandoci sui rispettivi blog, altre hanno deciso di chiudere il loro per vari motivi.

A queste AMICHE STORICHE voglio dire grazie per la loro amicizia e per il dialogo tutt'ora presente. Si, ci siamo modernizzate anche noi trovandoci per trovarci anche sui social come FB, IG e con qualcuna anche su whatsapp.  In dicembre saranno 10 ANNI che ho creato il blog, ed al momento non ho alcuna intenzione di chiudere. Per problemi di non poter stare seduta troppo a lungo al PC pubblicherò un post - nei vari temi attinenti con il mio blog multitema, uno alla settimana dedicandomi piuttosto a visitare i blog amici più facile perchè con lo smartphone che non implica sedute ferme ma sci si muove...... :D :D :D





Passiamo quindi alla ricetta, trovata casualmente su un libro, imprestatomi autore  chef  Bruno Barbieri tutto sulle polpette, "Polpette che passione" e mi sono fermata ad una "Minestra di lenticchie con polpette di gamberi rossi e pollo lesso". Essendo anch'io amante di polpette ma ha incuriosito per l'abbinamento carne e pesce che al momento è proposta anche da altri chef alla TV e non solo.


Minestra di lenticchie, polpette di gambero (rosso) e pollo bollito


Ingredienti per 4 persone
 
Per la minestra di lenticchie 
500 g lenticchie
1 gambo di sedano
1 carota
1/2 cipolla 
1 patata
1,5 lt di brodo
olio evo
sale e pepe

Per le polpette
20 gamberi rossi (vedi nota)
200 g di petto di pollo lessato
1 albume
50 g di farina di riso
burro
salvia 
(qualche fogliolina per farla fritta)
olio evo 
sale e pepe
 



 

Procedimento

Per la minestra, lessare le lenticchie che secondo istruzioni sulla confezione non hanno più l'obbligo dell'ammollo e quindi potete lessarle direttamente per circa 20 minuti, scolatele e mettetele da parte.

Ridurre a tocchetti il sedano, la carota e cipolla e rosolarli in olio per 5 minuti, poi aggiungere le lenticchie e coprire con il brodo e cuocere per circa 15 minuti. Lo chef dice di aggiungere a 3/4 della cottura la patata tagliata a tocchetti e continuare la cottura per il tempo stabilito, aggiustare di sale e pepe.

NOTA

Io suggerisco, a meno che non tagliate la patata a pezzi piccolissimi per cui 5 minuti di cottura sono sufficienti, di aggiungere le patate 5 minuti cosi che per i 10 minuti rimasti queste saranno perfettamente cotte.

Nel frattempo lessate il pollo fino a quando la carne sarà tenerissima.

Per le polpette, sgusciate i gamberi, eliminare il filo intestinale. Tritare a coltello sia gamberi che il pollo lessato, aggiungere l'albume montato a neve, sale e pepe. Amalgamare bene formando delle piccole polpette che passerete nella farina di riso e le rosolerete in padella per pochi minuti con burro e salvia, tenete al caldo quelli già pronti.


Per impiattare, versate la minestra di lenticchie, appoggiate 2-3 polpette, aggiungete un filo d'olio per dare lucentezza e qualche fogliolina di di salvia fritta.


Buon appetito.


Alla prossima, buona settimana.


 

NOTA Affluente:

Non trovando i gamberi rossi ne freschi ne surgelati, ho optato per gamberoni surgelati solo le code classici che hanno degnamente sostituto nonostante il sapore diverso dei gamberoni rossi freschi (da me gustati dal mio amico ristoratore a Sapri) . 

Come vedete, le mie polpette sono troppo grandi e schiacciate, fatele un poco più piccole e piu tondeggianti l'occhio vuole anche la sua parte... il sapore però è sempre lo stesso.






 








 

 

24/06/20

Crêpes allo zenzero a fagottino ripieno di gamberi e stracciatella.

Le Crêpes ormai nome internazionale, a Trieste s'intendono le "omlett" derivata dal francese ai tempi di Bonaparte alias "omelette" che è in realtà una frittata. Nei paesi di lingua tedesca quali Austria, Germania ed il Tirolo sia parte italiana che oltreconfine si chiamano "Palatschinken". La pastella è più o meno uguale si differenzia solo per la quantità di uova usate. Poche nella versione teutonica per 250 g di farina con 3 d di latte si usa un solo uovo mentre  per le Crêpes almeno tre.
Le casalinghe triestine usano farle sia salate farcite con spinaci e ricotta, oppure dolci con confetture, alle volte miste con crema pasticcera.
Io le ho voluto fare salate, non arrotolate ma a fagottino con un ripieno particolare e passati al forno. Sono paciuti moltissimo, spazzolati, da rifare. 


Crêpes allo zenzero a fagottino .......

Ingredienti per 4 persone

per le Crêpes
250 g di farina
3 uova piccole o 2 grandi
3 falde pomodori secchi grandi sott'olio
2 cm di zenzero
3 dl di latte
sale 


per il ripieno
24 code di gambero sgusciate (usato congelate piccole)
1/2 limone
400 gdi broccoletti
200 g di stracciatella
4 cm di zenzero
1 porro
1 cucchiaio di tabasco (io non piccante)
olio evo - sale - pepe




Procedimento

1
Mettere la farina, i pomodori secchi spezzettati e tritati finemente in un mixer. A parte sbattete 2 uova alla quale aggiungerete poco alla volta la farina con i pomodori secchi alternandola con il latte alla quale avrete aggiunto 2,5 dl di acqua, salate leggermente. 
Sbucciate e grattugiate lo zenzero che raccoglierete in un colino schiacciando con il dorso di un cucchiaio per spremere il più possibile il succo. Versatelo poi nella pastella preparata e fate riposare il tutto per 1 ora. 
In una padella diametro 18 cm fate le crepes ungendo la stessa con poco olio (aiutandovi con un pennello alimentare), 1 mestolino di pastella per coprire il fondo, cuocetela da ambo le parti: Dovreste fare 12 crepes.
Se userete una padella più piccolo ne verranno molto di più e quindi il ripieno dovrà essere ridotto, una più grande non conviene. 

2
Sgusciate i gamberi e fateli marinare con un poco di sale, pepe e succo di limone.
Sbollentate i broccoletti 2 due foglie di porro in acqua salata, Frullate la met di broccoletti, aggiungete il tabasco con 3 cucchiai di olio.
Sgocciolate la stracciatella ma tenete il liquido da parte.

3
Distribuite sulla crepes i broccoletti non frullati, i gamberi  e la stracciatella (suddivisi per il numero di crepes che dovrete riempire). Chiudete a fagottino e legate con una striscia della foglia di porro leggermente ammorbidita.
Sbucciate lo zenzero e tagliatelo a julienne e friggetelo in poco olio deve diventare croccante.

Impiattate: 
i fagottini di crepes con vicino la crema di broccoli macchiandola con il liquido della stracciatella e completate con lo zenzero fritto.




Forse qui si vede meglio lo zenzero fritto anche se foto rovesciata

Buon appetito. 

Alla prossima, buona settimana.






NOTA Affluente

Per il ripieno potete optare anche per un altra verdura se i broccoletti non sono graditi ma calcolate sempre che dovrete avere una parte intera e l'altra frullata.
La stracciatella è valida per qualunque tipo di farcitura come anche lo zenzero che da quella piccantezza e croccantezza che nell'insieme crea un piacevole sapore.
Sembra complessa ma in realtà è semplice ci vuole solo un poco di tempo ma il risultato compensa.
 

10/06/20

Focaccia (ex farinata) di farina di ceci, porro, pancetta, gorgonzola con salsa di zenzero e panna fresca

Questa è un piatto che ho preparato tempo fa dovendo utilizzare la farina di ceci prima della sua scadenza (prima della quarantena). Ero andata a curiosare web, blog, ecc. perchè la farina non l'avevo mai utilizzata ed ho optato per una spece di farinata.
Per mitigare il sapore dei ceci e renderlo diciamo "saporito" per i miei commensali, ho pensato di impastare assieme ad altri ingredienti che avevo ià in casa e cuocere in teglia come per una farinata per poi tagliarla a fette accompagnata da una salsa.
E' stata una sopresa anche per me, non mi hanno lasciato fotografare la teglia completa,  il profumo troppo accattivante e la fame :) erano pronti con coltelli e forchette alle mie spalle  :D :D 


Ingredienti per 3-4 persone
200 g di farina di ceci
1 porro grande o 2 piccoli
60 g di pancetta affumicata (io confezione già pronta a pezzetti)
150 g di gorgonzola dolce
30 g di gorgonzola piccante (per intenderci il verdone)
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco

Per la salsa
40 g di zenzero fresco non pelato (pelato diminuisce di peso)
125 g di panna fresca
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco
2 cucchiai di acqua

1 teglia da 30 cm di diametro 



sono riuscita a riprendere le fette rimaste prima che venissero eliminate


Preparazione

Per prima cosa fate la pastella con i 200 g di farina di ceci, 500 ml di acqua fredda, una presa di sale e con una frusta miscelate piano evitando di fare grumi. Deve rimanere in luogo fresco meglio in frigo per 4 ore.

In una padella fate fondere a fuoco basso senza aggiunta di grassi la pancetta affumicata. La parte grassa deve sciogliersi senza tostare la carne che deve rimanere morbida. Al caso aggiungete un cucchiaio di acqua.
Tagliate il porro dividendolo in quattro pezzi per lunghezza evitando le parti verdi troppo dure e tagliate molto sottile deve presentari a pezzettini piccoli che andrà aggiunta alla pancetta. Fate stufare a fuoco basso assieme al vino, dopo evaporato spegnete e tenete da parte.


Per la Salsa
Pulite lo zenzero e tagliatelo a piccoli pezzetti. In una casseruola mettete la panna, lo zenzero, il vino e l'acqua e portate a bollore piano piano per 10 minuti.
Frullate poi il tutto in modo che lo zenzero si frantumi bene. Nel caso che rimanga qualche pezzetto, passate la salsa in un colino/passino. Se la salsa vi sembra troppo densa aggiungete 1-2 cucchiai di latte. Deve risultare leggermente piccante e non eccessivamente densa, correggete se mancante di sale e sevi piace una macinatina di pepe.
Trovate questa salsa con degli ingredienti in più QUI

Trascore le 4 ore , prelavate la pastella dal frigo e preriscaldate il forno a 180° se ventilato, 190° statico. Date una mescolata  e aggiungete il porro misto alla pancetta e 2 cucchiai di olio (io semi  l'evo ha un sapore troppo forte per me).
Ungete la teglia con altri 2 cucchiai di olio e versate il composto che naturalmente è liquido ben distribuito, in forno nella posizione di mezzo per 25-30 minuti.

10 minuti prima della fine cottura, estraetelo dal forno, dovrà presentare una leggera doratura ma ancora morbido al tatto e cospargete sulla superficie i gorgonzola a pezzetti.
Rimettete la teglia in forno per il tempo necessario che il formaggio si sciolga formando come un velo sulla focaccia ex farinata.
Trascorso il tempo, estratto dal forno lasciatelo riposare per 5 minuti e poi lo tagliate a spicchi o come preferite.
A parte in una salsiera servite la salsa che ognuno metterà a piacere.
E' gustosa anche senza salsa ma questa da ancora un tocco in più specialmente per con il contrasto freddo.

Se vi avanza, conservatelo in frigo e lo potete mangiare freddo oppure riscaldato anche con il microonde.
Buon appetito.

Nota Aflluente
Se non avete una teglia di questa grandezza ma più piccola diminuite le dosi altrimenti diventerebbe troppo alta e rimarebbe troppo tenera. Potete anche al caso tentare di cuocerla più a lungo ma in questo caso copritela con carta di alluminio per i primi 10-15 minuti.
Se avete due teglie da 15 (ok) dividete l'impasto.
Se la tortiera è da 20 cm ad esempio, calcolate la metà delle dosi ma a questa aggiungete 100 ml di acqua  e 25 g di farina di ceci per avere la giusta quantità.
Le quantità indicate vanno bene anche per una taglia leggermente più grande tenendo presente che lo spessore non dovrà mai essere troppo alto per non restare troppo tenero.



Alla prossima , Buona settimana



16/01/20

"Brüscìtt" ovvero Bruscitti tipico di Busto Arsizio

In questi giorni mi è capitato tra le mani una rivista gastronomica dal dentista (senza copertina) che parlava del "Brüscìtt" piatto particolare di Busto Arsizio in merito allo spostamento della sede del Magistero dei Bruscitti, infatti il link del mio post vecchio non funziona.Vi metto qui di seguito un link ove si parla di questo trasferimento nonchè accenni sulla ricetta originale menzionando i "bustocchi" che sono gli abitanti di Busto Arsizio:   https://www.malpensa24.it/busto-bruscitti-magistero-malpensafiere/

Mi sono ricordata di aver già condiviso un articolo in merito e sono andata a cercarlo trovandolo alla data di quasi 10 anni fa : 14 febbraio 2010.
Quella volta non avevo fatto il piatto ma ora sono molto tentata ma, non so se mi sarà fattibile entro breve per cui ho pensato di riportare qui la ricetta e le informazioni che allora avevo trovato.
Riporto quindi buona parte di quanto scritto allora, togliendo i link che non sono più validi e cercandone di nuovi quindi.......

I "Brüscìtt" ovvero "bruscitti" appartengono alla cucina "bustocca" come vengono chiamati gli abitanti di Busto Arsizio. E' un piatto consciuto solo nella zona di appartenenza per il resto è sconosciuta del tutto.
Sono riuscita a rintracciare anche la ricetta originale che qui semplifico ma vi indicherò mediante i link dove andar a curiosare per ampliare e soddisfare l'eventuale vostra curiosità per sapere di più. La ricetta originale da quello che ho trovato sembra sia stata anche depositata presso un notaio.
La ricetta prevede un certo impegno nel taglio della carne. Vari articoli su questo piatto ne rivede l'esecuzione in quanto oggi è impensabile che una massaia abbia il tempo per fare questo lavoro ed anche la facilità nell'esecuzione mentre cosiì  si rischia di "affettarsi le dita" ora capirete perchè.

Ingredienti per 6 persone

2 kg di carne bovina
(cappello del prete, polpa reale oppure tampetto/fustello nomi poco conosciuti oggi, la carne deve tenere una lunga cottura)
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di semi di finocchio
50 gr di burro
30 gr di strutto o pancetta fresca non affumicata
1 bicchiere di vino rosso corposo
sale e pepe a piacere.

Preparazione della carne
Tagliare la carne con un coltello molto affilato a pezzetti grandi come una mandorla. Il coltello deve tagliare di netto e bisogna cercare di non perdere il liquido mentre si taglia la carne. La ricetta originale prevede che deve essere assolutamente tagliata con coltello affilato ed in nessun caso "macinata". 
Altre ricette di persone sempre di Busto Arsizio hanno modificato il taglio in carne macinata in quanto dice testualmente Lidia Zaffaroni dal sito Lombardia in Rete ......

È ridicolo riproporre la ricetta dei bruscitti, scrivendo che la carne deve essere tagliata delle dimensioni di un fagiolo con un coltello ben affilato. Primo, finiremmo tutti al pronto soccorso. Secondo, lasceremmo tutta la bontà della carne sul tagliere. E poi, chi compra più la carne dal macellaio? Chi conosce il tampetto, il fustello? Ecco allora una versione moderna ( la mia!) dei bruscitti.
Comprate al supermercato della carne trita, dei semi di finocchio (versione moderna del finocchio selvatico o erbabonna) e del vino rosso corposo.

continuo con la mia ricetta......

Mettete la carne cosi tagliata (oppure macinata grossa) nel tegame a freddo assieme al burro ed allo strutto o pancetta e l'aglio. I semi di finocchio dovreste metterli in un sacchettino in modo che non si spargano nella pietanza, Fate andare la cottura a fuoco molto molto basso e coprite in modo che il vapore non esca ma rimanga tutto all'interno.
Questo perchè la cottura deve durare circa 2 ore se la carne è tagliata con il coltello, 1 ora se macinata e senza alcuna aggiunta di ... no acqua, ne brodo o quant'altro. Se ritenete asciutto potete aggiungere dell'altro burro fino a 100 gr complessivi.
Verificate e mescolate ogni 15 minuti circa se non è troppo liquido od asciutto. Poco prima della fine cottura togliete il sacchetto con i semi e versate un bicchiere di vino rosso. Alzate la fiamma in modo che evapori l'alcool ma rimanga solo il buon sapore base del vino ma non odore acidulo se presente ancora l'acol e quindi tutto è perfettamente amalgamato.
Nel caso che fosse troppo liquido basta che alziate la fiamma in caso contrario chiudete e servite senza aggiungere altro se avete già raggiunto il massimo di 100 g di burro.

I Bruscitti vanno serviti come vedete dalla foto con una polenta di grano grosso non troppo morbida o fette di pane...dicono quello di Busto Arsizio ...che se non viviamo da quelle parti sarà difficile gustare.  Fette di pane pugliese o toscano leggermente tostate secondo me possono sostituire.
Buon appetito.



La foto è stata tratta da Wiki dove trovate altre info. e questo è il link  https://it.wikipedia.org/wiki/Bruscitti

Quando lo farò questo piatto, sarà oggetto di un appendice a questo post.



NOTA Affluente

Girando ora per il web di ricette se ne trovano tantissime anche di quelle che dicono "originali" ma trovo delle differenze. alcune aggiungono le bacche di ginepro o cipolla o alloro o anche latte e cuociono usando il vino rosso che ci va ma in ragione di 1/2 litro o soltanto 1 bicchiere e non durante la cottura ma prima della fine. Non parlano mai che viene preferito il barolo vino corposo.
Si parla anche del lardo di colonata e l'uso di carni miste ovvero con l'aggiunta di 1/3 di carne di maiale.
A questo punto direi che non è l'originale, cioè parliano di una rivisitazione perchè l'originale prevede solo 1 bicchiere di vino alla fine della cottura, i semi di finocchio ed il lardo classico. Ovviamente 1 bicchiere di vino in ragione della quantità di carne usata oltre i 2 kg menzionati in questa ricetta.
Vi saprò dire. l'accompagnerò rigorosamente con una polenta classica da cuocere non quella pronta di 5 minuti,  ma bianca per me unica variazione mentre per mio marito la gialla. 

19/12/19

Strudel di carne, a scelta maiale, manzo o pollo e.....tanto altro

Un insolito strudel salato letto sul web dello chef Simone Rugiati ma leggermente modificato in base ai nostri gusti ed agli ingredienti a disposizione.
Il ripieno si può variare all'infinito creando dei nuovi sapori e quindi un nuovo "strudel" che potrà diventare un antipasto come anche un primo piatto. Invece della carne lo potete farcire con le verdure oppure misto, a vostra fantasia :D
Non è molto complicato e/o laborioso e la pasta sfoglia la si trova pronta.

Strudel di carne.... 

Ingredienti per 4-5 persone
1 rotolo di pastasfoglia rettangolare
4-6 fette di pane integrale o ai cereali a secondo della grandezza delle fette
3 salsicce fresche piccole
400 g di fettine pollo sottilissime *)
30 g di uva passa 
1 mela Granny smith
1 confezione di mozzarella in sottilette *)
1 cucchiaio di latte e 1 cucchiaino d'olio semi
olio evo
sale e pepe



Preparazione

Stedete la pasta sfoglia su carta da forno che vi servirà anche per arrotolare e rendetela un pò più sottile ed un pò più grande con il matterello.
Coprite il fondo con le fette di pane scelte tagliate sottili e senza crosta.
Poi sgranate le salsicce e mettetele sul pane in questo modo il grasso rilasciato sarà assorbito dal pane. Completate con l'uva passa fatta ammollare e strizzata in ordine sparso.
Tagliate a fettine sottili dopo averla sbucciata e tolto il torsolo la me e aggiungetela al ripieno.
A piccoli pezzetti completate con i pezzetti di mozzarella.


Salate e pepate a piacere e aiutandovi con la carta forno arrotolate premendo leggermente in modo che si compatti. Chiudete bene i bordi e ungetelo con il latte misto all'olio.
Infornate a 180° forno ventilato, 190° forno statico per circa 30 minuti.


Prima di tagliarlo fatelo raffreddare perchè la sfoglia è ancora troppo morbida per il burro.
Si può mangiare tiepido ma anche freddo o comunque riscaldato in forno non microonde perchè si asciuga troppo.

Buon appetito.



NOTA Affluente

*) originariamente era previsto 400 g di straccetti di maiale che ho sostituito con il pollo
*) la mozzarella o comunque formaggio è una mia aggiunta

La ricetta prevedeva anche 50 g di pinoli che io ho omesso come anche alla fine una cucchiaiata di zucchero di canna perche non mi piace.

Io ho accompagnato il giorno dopo con una salsina allo zenzero che trovate QUI  molto adatta a questo strudel.
Penso che uno strudel possa anche far parte di un pranzo forse non di Natale ma delle feste senz'altro come antipasto o anche come fingerfood se si taglia a fette grosse e poi a quadrucci impilando in uno stecchino.





18/10/19

Involtini di radicchio e salsiccia

Premessa
Questo è un post che ho scritto in maggio poco prima di chiudere. Penso sia una ricetta senza tempo e nell'attesa di riuscire a mettere insieme tutti gli appunti della prima parte vacanze incluse le foto fatte tutte con il cellulare, ho paura che mi ci vuole ancora un pò di tempo e quindi riempio un vuoto con questa condivisione.


A noi piace moltissimo il radicchio rosso sia quello da fare ai ferri che il classico di Chioggia per i risotti. Ho preso il suggerimento di questi involtini da una ricetta su CiPiaceCucinare che mi stuzzicava molto potendoli fare in forno.
Non resta molto da dire... che ce li siamo spazzolati.


Involtini di radicchio.....


Ingredienti per 4 persone

1 bella "testa" di radicchio tondo er realizzare 18 foglie grandi
3 salsicce piccole fresche
1 panino da ammollare nel latte circa 80/100 g
120 g di scamorza affumicata 
60 g di parmigiano grattugiato (Padano o Reggiano)
timo fresco o in polvere
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe




Procedimento
Preriscaldate il forno a 180° ventilato o 190° statico.
Spellate e sgranate la salsiccia ed in una padella senza aggiungere grassi rosolatela per 7-8 minuti.
Eliminate il grasso sciolto e ponete la salsiccia rosolata in una grande ciotola.
Unite il pane ammollato e strizzato, la metà del parmigiano, foglioline di timo fresco o un cucchiano di quello in polvere  e mescolate per ottenere un composto omogeneo. 
Tagliate a pezzetti la scamorza affumicata.
Sfogliate delicatamente il radicchio in modo da avere delle belle foglie grandi, ve ne serviranno 16 perchè poi saranno assemblate due a due per avere in totale 8 involtini.

Fate scaldare e bollire una pentola con acqua ed immergete due alla volta se vi stanno le foglie di radicchio per ammorbidire per 2-3 secondi e poi stendetele su un canovaccio per assorbire l'acqua.

Sovrapponete poi due foglie di radicchio facendo combaciare le due costole centrali, farcite con il composto ed alcuni pezzetti di formaggio nella parte centrale nel senso lungo in modo da chiudere le punte ed arrotolarle facendo un pro di pressione in modo che il composto sia tutto all'interno.
Man mano che le farcite, adagiatele in una teglia con carta da forno leggermente spennellata di olio e proseguite con la farcitura e posizionate nella teglia.


Passate il pennello intriso d'olio anche sugli involtini, cospargeteli con il rimanente parmigiano e se vi piace ed l'avete in casa con dei rametti di timo freschi.
Se vi avanza il composto formate con le mani delle polpettine leggermente schiacciate come delle chanelle.
Infornate per circa 10-15 minuti a 170° ventilato, 180° statico, verificando che non diventino troppo scuri al caso coprite con un foglio di alluminio.

Attenzione:
- che le foglie di radicchio siano croccanti perchè altrimenti sarà difficile tagliare e mangiarli perchè tendono ad essere come "gomma" cioè tirano: non saprei come spiegare meglio.

Serviteli caldissimi.


Buon appetito.


NOTE Affluenti

Io ho usato la scamorza affumicata perchè da un pò di vivacità all'impasto. Potete scegliere altri tipi di formaggio purchè filino come anche della mozzarella il tipo usato per la pizza con poco liquido.
Potete fare anche gli involtini con una sola foglia di radicchio saranno più piccoli tipo un boccone che completandoli con dei bastoncini di legno diventano quasi un "finger food".

10/05/19

Topinambur gratinati al gorgonzola e non solo....

Prima della ricetta parliamo un pò di questo ortaggio, molto interessante sia per la sua coltivazione che per il suo aspetto. Vengono usati i "tuberi" di questa pianta ed il loro sapore ricorda un pò il carciofo. 

Sapevate che .... 

...helianthus tuberosus è il nome scientifico del topinambur conosciuto anche come rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada.
E' una pianta usata come ortaggio ed appartiene alla grande famiglia delle Asteraceae e al genere helianthus con un infiorescenza a capolino.


Il capolino....testa del fiore


Infatti il nome Helianthus deriva da parole greche quali "helios = sole e "anthos = fiore " riferendosi alla tendenza di alcune piante di questo genere (come il girasole) a girare sempre il capolino verso il sole detto anche liotropismo. Il nome tuberosus indica una pianta perenne il cui organo di sopravvivenza è un tubero da un anno al successivo.

Il tubero essendo commestibile quindi edibile è chiamato anche patata topinambur.





Questi tuberi si raccolgono in inverno, sono molto nutrienti e la cottura è simile a quella usata per le patate. Si possono però consumare anche crudi condirli con sale e pepe e nella cucina piemontese sono usati con la bagna càuda e la fonduta. Nella cucina siciliana invece hanno un uso sporadico viene aggiunto alla farcitura delle focacce.
Tutte le info. ed immagini da Wiki


Topinambur gratinati al gorgonzola....


Ingredienti per 4 persone

700 g topinambur
100 ml di panna acida *)
100 ml di latte
2 spicchi aglio
200 g di gorgonzola
2 cucchiai di succo di limone
3 rametti di timo **)





Preparazione

1.- 
In una casseruola riscaldate il latte assieme alla panna acida, i rametti di timo e l'aglio schiacciato dopo averlo privato della buccia, salate e pepate e portate ad ebollizione e subito dopo spegnete e lasciate tutto in infusione per 30 minuti.

2 -
Sbucciate i topinambur usando il pelapate che smussa anche i le pretuberanze e metteteli interi in una scodella di acqua fredda con il succo di limone.

3 -
Preriscaldate il forno a 180°gradi se statico altrimenti 10° in più.

4 -
Tagliate il gorgonzola a tocchetti o come vi viene meglio.. Scolate i topinambur e asciugateli bene e tagliateli sottili con una mandolina circa 3 mm.

5 -
In una teglia, io ho usato quella di alluminio a gettare, leggermente inburrata oppure foderata con carta da forno. Fate uno strato di topinambour, aggiungete il gorgonzola salvando qualche pezzetto, versate il latte dopo averlo filtrato su tutto. Distribuite gli ultimi pezzetti di gorgonzola, alcune foglie di timo ed infornate per 1 ora circa. Servite caldo ma non subito attendete che il tutto si rassodi un pò. Il topinambour tende a rilasciare liquido per cui  risulterà poco fermo - un poco liquido ma che cambierà  - rassondandosi - dopo una decina di minuti d'attesa fuori dal forno.

Buon appetito.




NOTA Affluente

*)

se non trovate la panna acida, potete utilizzare una confezione di panna fresca alla quale aggiungerete succo di un limone medio. Assaggiate se vi sembra abbia la giusta acidità. Potete anche utilizzare uno yougurt magro più acido con un aggiunta di panna fresca circa 50 ml piu il succo di mezzo limone

**)

se volete evitare qualsiasi rischio che le foglie di timo si perdano nel latte... potete inserirle in una sacchetto di carta quello usato per gli infusi di tè o legarlo con uno spaghetto
Io ho messo assieme al gorgonzola anche del pane grattugiato in superficie misto con dei fiocchetti di burro perchè in questo modo si avrà una crosticina croccane.

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