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02/03/20

La mia torta di mele "invisibile"


La torta "invisibile" l'ho presa dal blog dell'amica  "Unpezzodellamiamaremma"  e questo è il LINK al post della sua torta sperando sulla mia riuscita visto che io non faccio mai dolci perchè mi sono proibiti.
Il dolce è facile, ed ha un apporto di zucchero aggiunto che potevo diminuire e scegliere le mele che secondo il mio medico hanno un indice glicemico più basso rispetto alle altre e quindi ho dovuto utilizzare un altro tipo di mela da quelle suggerite.
Il risultato, come prova, l'aspetto lasciava un pò a desiderare però era molto buono acidulo al punto giusto e, da mangiare un pezzetto al giorno.
Vi passo gli ingredienti che ho mantenuto inalterati salvo il tipo di mela. Gli ingredienti messi sono quelli originali in parentesi quello che ho utilizzato per ovvie ragioni. La ricetta originale la trovate al suindicato link di Tamara come già indicato.

Ingredienti per una tortiera di 18 cm

6 mele se sono piccole, se usi Pink Lady 3 sono più grandi 
(io usato 3 grandi granny smith)
2 uova  bio  (io normali)
70 g di farina 0 (io 00 non avevo altro)

50 g di zucchero di canna (io ho dimezzato)
1 limone bio scorza grattugiata
1 limone bio il succo
20 g di burro fuso
100 ml di latte
1 bustina lievito per dolci 






Procedimento

Montare le uova complete (tuorlo+albume così non vi vengono dubbi come sono venuti a me) con lo zucchero fino ad avere una bella spuma.
Sciogliere il burro ed aggiungerlo assieme al latte e frullare ancora. Poi aggiungere la farina setacciata ed il lievito poco alla volta continuando a frullare non deve avere grumi, il succo di limone  e la scorza di limone grattugiata (potete metterlo anche sopra l'impasto prima di infornare) come preferite.

Sbucciate le mele, tagliatele in 4 spicchi e passatele sulla mandolina per avere fette sottili e immergetele subito nel composto in questo modo non si anneriscono.
Mescolate con le mani affinchè non si rompano e cosi vengono anche coperte completamente.
Imburrate una tortiera, versate il composto, date una battutina che si accomodano bene e cuocetele a forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti forno ventilato (forno statico 190°).
Ho voluta assaggiarla calda ma poi  l'ho lasciata raffreddare prima di tagliarla a fette, buonissima.




NOTA Affluente

L'amica Tamara mi ha consigliato di usare le mele più farinose ma purtroppo le granny smith o le annurche hanno un indice glicemico più basso e quindi devo scegliere queste. Ho scelto le prime perchè le altre non mi piacciono come sapore quando cotte.
L'ho fatto due volte, il primo le mele erano fettine troppo grosse non ho potuto usare la mandolina e quindi il tutto è rimasto un pò bagnato ma molto buono, la seconda volta perfetto, mele sottilissime.
E' un dolce di mele, facile e veloce da fare.

Al prossima Lunedi,   Buona Settimana 

17/02/20

Tagliatelle (dolci) e fritte

In questo periodo di Carnevale tutti preparano od acquistano i dolci della tradizione delle proprie regioni. Castagnole, frappe, fritole, chiacchere ecc. le cui ricette spaziano sul web o ognuno ha la sua da fare tramandata in famiglia. 
Mi sono ricordata di una piatto che faceva la mamma della mia amica romagnola ed ho trovato questa tratta da "Dolci della tradizione dell'Emilia Romagna".

Ingredienti per 6 persone 
 
250 gr di farina
50 gr di burro
1 uovo + 1 tuorlo
zucchero semolato ed a velo
limone
latte
grappa
olio per friggere
sale








Preparazione

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, unire il burro fuso e mescolato con zucchero semolato (1 cucchiaio circa), un pizzico di sale e 2 cucchiai di latte. Aggiungete l'uovo intero + 1 tuorlo e mescolate tutto. Aggiungete ancora all'impasto la scorzetta grattuggiata di mezzo limone, 1 cucchiaiata di grappa.

Lavorate la pasta finchè sarà liscia ed elastica.

Se avete la macchina per fare la pasta saprete certamente come fare le tagliatelle.
Se invece non l'avete stendete l'impasto in una sfoglia sottile. Poi arrotolatela e tagliatela non molto alta che poi aprirete ed avrete le classiche tagliatelle.

Friggetele poco alla volta nell'olio ben caldo finchè saranno dorate e croccanti. Cospargetele di zucchero a velo e servitele calde.

Nota
Per giungere al grado giusto di calore dell'olio buttate un pezzetto di pane se sfrigola e viene a galla subito l'olio è pronto. Se usate la friggitrice portatela ad una temperatura di 160-170 e friggetele per pochi minuti. Se vedete che prendono colore troppo presto abbassate la temperatura.

Variante
La variante in questo caso consiste in:
- tirare la sfoglia e cospargerla con il limone grattuggiato misto a 2 cucchiai di zucchero
- arrotolare stretto la sfoglia e tagliarla non più alta/larga di 1-2 cm
- friggerle cosi arrotolate senza aprirle fino a doratura
- cospargerle di zucchero a velo e servire
(Personalmente preferisco la versione di spalmare con del burro sfuso la sfoglia tirata per due motivi: zucchero e limone rimane più uniforme sulla sfoglia e quando si frigge assorbe meno grasso)


Ad ogni modo se vorrete andare a vedere sul web le versioni tutte dell'Emlia Romagna si differenziano non molto nella sostanza quanto nelle aggiunte. Si mette l'arancia, si aggiunge un altro liquore, il burro prima o dopo ecc. e come giusto ogni ricetta è la RICETTA ma l'importante è che sono tutte ugualmente buone.
Questo è il risultato. La foto è di ..buttalapasta.it


NOTA Affluente

Come saprete avendolo scritto più volte, faccio dolci raramente e se li faccio per i miei golosi nemmeno li mangio in quanto non posso. Per fortuna non sono golosa. Quando sono a cena da me, alle volte è mia figlia a portare il dessert perchè sa che oltre a non mangiarli non amo farli.
Queste tagliatelle dolci le ho assaggiate parecchi anni fa a casa della mia amica romagnola e vi posso assicurare che sono molto buone e, come le ciliege una tira l'altra.....in forchettate..... :D

10/05/17

Pan di Spagna farcita ai frutti di bosco per il compleanno di mia figlia .....la prima !!!! - senza lattosio - basso contenuto di zuccheri

Carissimi, prima di tutto devo ringraziare le amiche Valentina  e  Terry  del blog la ricetta che vale... ed i pasticci di Terry - i nomi sono linkabili, per il loro apporto di sostegno nel suggerire, consigliare ecc. la sottoscritta su come e cosa scegliere per una bella torta di compleanno.
L'incognita stava nel fatto di scegliere ingredienti per intolleranti al lattosio (inclusi alcuni prodotti come soja, riso, ecc.) ma anche un basso apporto zuccherino.
La decisione e scelta non è stata facile includendo anche le tortiere che possiedo in numero limitatissimo perchè  dolci a casa mia non si fanno mai. Qualche semifreddo per Natale o al massimo si acquista qualche pastina "mignon" nella migliore pasticceria di Trieste (almeno secondo noi). Personalmente non sono mai stata golosa, preferisco il salato e piccante, a mio marito i dolci come tali non piacciono salvo lo strudel e mia figlia quando era piccola nascondeva cioccolatini e altro che riceveva di regalo sotto il letto perchè anche a lei non piacevano. Poi da grande i gusti sono cambiati e qualche dolce sulla sua tavola appare spesso perchè mio genero è l'unico super goloso della famiglia :)
Avevo intenzione, anche perchè questa torta viene fatta in prevalenza con l'acqua, di fare la famosa "fluffosa". E' una riedizione della famosa chiffon cake americana che con tutte le variazioni di ingredienti come cioccolato, crema, al thè matcha, ecc. preparate dalle mie amiche "Bloggalline" è diventato un libro che ha avuto un enorme successo :  "Le Fluffose" di M.Zacchia  e la coautrice è stata l'amica Valentina. Mi mancava però una delle cose più importanti, la famosa tortiera con i piedini, fondo removibile (come da immagine) per avere torte altissime come quella che vedete sulla copertina del libro.
(Se vi interessa il libro lo trovate per ordinare anche assieme alla tortiera a questo LINK)



A parte una tortiera da plumcake ed uno a cerniera apribile per crostate e simili  non ne possiedo altre e, onestamente vi dirò, che acquistare una tortiera di questo tipo per usarla una volta sola mi sembrava un ingombro ed una spesa inutile.
Ho provato a farla in una tortiera di acciaio per vedere se era fattibile ma è stata una delusione: è cresciuta pochissimo forse per miei errori, per il forno o meglio ancora per la tortiera usata.
Girando per il web sono incappata in un video di  "Fatto in casa da Benedetta" che da lei definita torta "furba" e semplice nell'esecuzione anhe per me decidendo che era quello che cercavo. Non avevo bisogno di ulteriori acquisti, gli ingredienti per la farcitura era quella richieta (frutti di bosco) e far la base ...un Pan di Spagna cosi semplificato era il massimo per una con poca esperienza dolciaria e senza l'assilo sarà alta....sarà bassa   :D :D
L'assemblaggio poi era semplicissimo ma, ho dovuto a parte i frutti di bosco, cambiare gli ingredienti usando quelli senza lattosio e a basso contenuto di zuccheri.   Chi ha piacere di leggere l'originale questo è il LINK .

Arriviamo alla ricetta di come l'ho eseguita e le mie solite foto bruttine ma spero rendano lo stesso bene :D :D

Ingredienti  - per 8 - 10 porzioni

Per la base di Pan di Spagna
 5 uova
180 g di farina
130 g di zucchero (io di canna)
12 g di lievito in polvere vanigliato
1 bustina di vanillina in polvere
1/2 cucchiaino di cremortartaro


Per la farcitura
600 g di frutti di bosco (io surgelati)
500 ml di panna vegetale zuccherata da montare (in fondo vi segno la particolarità)
4 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di vino bianco secco (se preferite acqua)
1 bicchierino di Brandy (facoltativo)
il succo di 2 lime (se preferite quello di 1 limone)
10-15 fragoloni per la guarnizione




Esecuzione

In una bacinella capiente frullate le uova assieme allo zucchero e poi incorporate poco alla volta sempre frullando la farina, il lievito, la vanillina ed il cremor tartaro.

NOTA
Se avete una una placca da forno quadrata 35x35 cm altrimenti non entra oppure potete usare direttamente la leccarda ma entrambi devono essere foderati con  carta da forno quella antiaderente.
Io ho usato la mia leccarda più rettangolare che quadrata.

Foderata la leccarda, versate l'impasto e livellatelo bene in modo che sia uniforme e mettetela in forno a metà,  alla temperatura di 180°(**) per circa 10-15 minuti ma vale la prova stecchino. Non deve scurire e mantenersi morbida.
Quando cotta l'estraete, toglietela dalla leccarda o placca assieme alla carta da forno, copritetela  con un altro foglio e giratela in modo da togliere quella che era in forno.


Poi misurate e segnate esattamente la metà in entrambi e sensi e tagliate per ottenere 4 parti/fette uguali. La mia base è cresciuta un pò di più circa 3 cm invece di 2 e cosi è anche diventata poi molto alta.

Nel frattempo che la base cuoce nel forno, in un pentolino versate i frutti di bosco, lo zucchero ed il succo dei lime o limone secondo vostra scelta e ci voranno circa 10-15 minuti di cottura (se usate un quantitativo inferiore vi servirà meno tempo).  Spento il fuoco versiamo il tutto in un colino per separare i frutti dal succo sistemandoli in un altra ciotola. Allungate il succo con il vino ma se usate anche il brandy diminuite il quantitativo oppure se preferite solo con acqua.

Montate la panna deve essere soda  e,  se non avete problemi di zuccheri potete aggiungere ancora dello zucchero a velo vanigliato a piacere.

Assemblare
Prendete un piatto liscio ma abbastanza grande e ponete la prima fetta.
Per la bagna, versate a cucchiaiate ( ***) il succo in modo che il Pan di Spagna ne sia intriso. Poi spalmate delle cucchiaiate di panna sulla superficie e aggiungete la frutta di bosco. Continuate con la seconda fetta che premerete un pò, nuovamente la bagna - panna e frutta di bosco e cosi per la terza fetta.
Quando aggiungerete l'ultima mettete solo la panna e spalmatela su tutte le 4 parti in modo che ne sia coperta e cercate di livellarla con un coltello largo e liscio (va bene anche il tagliafette).
In un sac a poche usa e getta formerete delle roselline sulla superficie evidenziando la torta quadrata nel mio caso rettangolare. Ho completato con i fragoloni tagliati a fettine che ho anche messo sul fondo.


 Stavo controllando in frigo se era ancora in piedi  :D :D 


51 anni
 l'altra vicina e per farvi vedere la ciotola con il rimanente succo riscaldato per bagnare al caso la fetta



la fetta non sono riuscita a riprenderla era già mangiata a metà :( :( questo è l'interno

Le foto come al solito fanno pena e sono anche scentrate ero troppo di fretta per ...mirare giusto.. Avrei anche il programma "Photoshop" per modificare e migliorare ma sto aspettanto qualcuno che m'insegni come si usa :( :(  forse in vacanza mi dedicherò ad imparare da sola con qualche tutorial in rete... consigli ???

Devo dire in tutta onestà che la torta ha fatto la sua bella figura che non mi aspettavo :( :( anche se la panna non era livellata bene. Le fette tagliate rettangolare all'interno erano golosamente umide niente secche piacevoli tanto che il sugo non l'ha messo nessuno. Per essere la mia prima torta è andata bene :D :D e mia figlia mi ha detto ...uaaaaaooo... non rimpiango la mia di sempre (acquistata in pasticceria) e ne ha divorato due fette altrimenti se non le piaceva avrebbe trovato scuse...tipo sono troppo sazia :D :D 

Grazie di avermi letta siete i miei "eroi".
Buona giornata.



NOTA Affluente

Parliamo di questa panna vegetale. Io non voglio assolutamente fare pubblicità però se qualcuno ha i problemi di intolleranza al lattosio inclusi prodotti come la soja e/o altri latti ritengo corretto passare l'informazione perchè, questa panna è veramente l'ideale. Ha un buon sapore e rende moltissimo. Un brik da 500 ml rende una volta montata come 1 lt di panna. Gli ingredienti come addensanti provengono dal mais, olio di semi di girasole, fibra vegetale quale inulina, ecc. ma sopra tutto le "proteine isolate della soja" che vengono usate anche negli integratori naturali sportivi quindi non sono più "latte".
Vi metto l'immagine del prodotto presa dal sito e trovate l'indirizzo cliccandola.

http://www.hoplaideedisoia.it/it/prodotti/

Mia figlia l'ha tollerato benissimo e vi assicuro che di panna c'era veramente tanta.

(**)
Se avete un formo ventilato, calcolate 10° di meno ovvero 170° e questo calcolo vale per tutti gli alimenti da forno tra quello ventilato e/o statico.
(***)
Un piccolo trucchetto: siccome le mie fette erano nel centro un pò più alte il succo tendeva a scivolare lungo i bordi. Allora ho preso un pennello da cucina l'ho bagnato con il succo passandolo sulle fette che si sono subito inumidite. Di conseguenza versare poi altra bagna con il cucchiaio è stato facile non scivolava più assorbiva subito perchè il Pan di Spagna era già umido.

PS.
Ovviamente questa torta farcita come dice l'autrice con panna normale e mascarpone e con abbondante zucchero deve essere ancora più buona. Però con questo sistema del Pan di Spagna rettangolare o quadrato e poi tagliato in quattro fette può essere variato all'infinito.
Si puo mescolare all'impasto base la cioccolata, una crema chantilly, ecc. e poi può venire ritagliata in varie forme a secondo degli accessori che avete come... cuori, rotondi, a strisce rettangolari lunghe, ecc. non necessariamente a 4 strati ma anche a due o tre ci può stare. Farciture e decorazioni diverse a secondo della vostra fantasia e se anche il Pan di Spagna non si alza molto non ha importanza vorrà dire che gli strati saranno di più.

21/10/16

Semifreddo di kiwi e cioccolato bianco

Voi sapete che io i dolci li faccio soltanto se ho la famiglia o ospiti, personalmente non li potrei gustare ed a marito...zzo il dolce non piace per niente al massimo un gelato.
Era una di quelle settimane che lui ancora arrancava con il gesso per il tendine di Achille ed al suo amico arrivato da Venezia per sostegno ...morale :D :D  i dolci piacciono moltissimo.
La ricetta è di luglio e non so quando la condividerò ma credo che un semifreddo possa chiudere una cena anche nei mesi non caldi.
Questo che io chiamo "semifreddo" nasce come una mousse che ho trovato sulla rivista dei supermercati PAM e lo danno gratuito bimestralmente. La ricetta riporta l'informazione che sembra sia tratta da un'indicazione dei Maitre Chocolatiers Lindt. L'ho modificata leggermente aggiungendo le a lamelle e meno zucchero non bianco ma di canna.
Passiamo alla ricetta...

Ingredienti per 4 persone (l'amico ne ha mangiati 2 :D )

5 kiwi grandi non troppo maturri
100 g di cioccolato bianco (1 tavoletta)
350 ml di panna fresca o fiordilatte
20 g di zucchero io quello di canna
10 g di mandorle a lamelle

Chiedo scusa per la foto, l'ho presa dalla rivista PAM  sotto la ricetta,  perchè i miei commensali  non mi hanno dato il tempo di fotografare :( :(  . Per combinazione i bicchieri sono identici ai miei salvo i cucchiaini in plastica nera. Non volevo lasciarvi senza un immagine. Chi freguenta la PAM a quale rivista loro mi riferisco.



Procedimento
Pelare 4 kiwi e tagliarli a pezzi e metterli in una casseruola con lo zucchero, 3 cucchiai di acqua e cuocere il tutto per 10-15 minuti mescolando a fuoco basso devono diventare teneri,
Nel frattempo in un pentolino scaldate 50 ml di panna fresca ed appena caldo toglietelo dal fuoco e spezzettate la cioccolata mescolando bene in modo che con il calore si sciolga. Se vi sembra che non riesca molto bene rimettere un minuto sul fuoco.

Togliete i kiwi e cercate di schiacciarli con la forchetta se non vi sembra si siano disfati bene devo essere a pezzetti piccolissimi ma non una purea.
Montate la rimanente panna fresca 300 ml ed unite poi delicatamente il cioccolato fuso che saràa ancora tiepido altrimenti si risolidifica ed aggiungete i kiwi.

Riempite 4 bicchieri sul tipo dell'immagine o anche molto panciuti dividendo il composo che lasciate prima raffreddare e poi mettete in frigo per almeno 3-4 ore nella parte più fredda.

Dieci minuti prima di servire metteteli nel congelatore in modo che diventino più freddi ma non ghiacciati.
Pelate il 5 kiwi e tagliatelo a fettine, tostate velocemente le mandorle in una padella senza grassi.
Tolto il semifreddo, lo decorate con le fettine di kiwi,  aggiungete la panna montata ed un le mandorle tostate. Quando prendere con il cucchiaio l'insieme il croccante con il resto sarà molto piacevole al palato.

E' stato gradito moltissimo tanto che non sono riuscita a fotografare avevano già affondato abbondantemente il cucchiaio :D :D ed il 4 bicchiere è stato finito alle ....mie spalle :D :D 

Buona giornata.


NOTA Affluente
Potete utilizzare anche frutta diversa purchè non rilasci troppo liquidi. Le fragole, lamponi e/o mirtilli o tutti assieme sono perfetti.
Le mandorle le potete anche salare leggermente ed il contrasto con la panna ed il fresco kiwi leggermente dolce risulta gradevole al sapore creandone uno nuovo: da provare.

PS. 
Siamo ormai in autunno inoltrato e purtroppo prima non ci sono riuscita non trovavo gli appunti ma penso che un dessert fresco considerando che i kiwi sono presenti sempr sia comunque fattibile. :D :D 
Volevo postare oggi venerdi il proseguimento del Glossario di Cucina... dall'A alla Zeta ma non ci sono riuscita a causa del tempo ed anche a improvvisi black out luce dovuti a lavori nella casa.
Spero che mi perdonerete.
Buon Venerdi e buona fine settimana.

29/05/16

Intermezzo Domenicale !!!! ....Zabaglione o zabaione ai lamponi - ricetta "Augustin" del 2014

Non voglio lasciarvi senza un intermezzo domenicale il minimo e speriamo che la connessione sembra la prossima settimana come promesso sarà continuativa,  stanno facendo lavori per rinforzare il segnale :)
Ho pensato però di ripostare qualcosa di locale delle mie vacanze proprio da Klagenfurt del 2014.
Poi preparerò qualcosa di significativo di quest'anno ma portate pazienza.
Scusatemi se non risponderò subito ai vostri commenti ma prima o dopo arrivo. Quest'immagine è di quest'anno fata nello stesso locale e trattasi di un piatto di pesce di lago che si chiama "Zander" in italiano "luccio perca" molto buono dorato con verdure miste molto croccanti. Trattasi di filetti tagliati perchè è un pesce molto grande. Purtroppo questo pesce non so dove si possa trovare forse nelle zone di lago e quando torno vi darò la ricetta. Alla prossima con altri piatti :D :D :D




Questo è il post del 2014 con copia/incolla senza cambiare una virgola,  forse qualcuno lo ricorderà ... forse ci sono nuovi amici arrivati in questi due anni ...spero :D :D :k  Grazie e scusatemi.

 
Speravo tanto di avere la ricetta del dolce nella mia foto qui sotto. Se vi ricordate,  ve ne avevo accennato che l'avevo gustato da "Augustin", il mio locale preferito a Klagenfurt.
Non ci sono difficoltà per una panna cotta. ma la mousse di mela era particolare, consistenza compatta ma non troppo con cannella e.....zenzero o rafano (kren) ben proporzionata.

Io credo che se provate voi che siete brave di fare dolci troverete le giuste proporzioni.

Sempre da "Augustin", questa volta invitati da una mia amica austriaca cliente abituale del locale, ho gustato uno splendido "zabaione ai lamponi". Suo tramite, ho ottenuto la ricetta che condivido con voi.
Non avendo potuto fare la foto del piatto nel locale, ho trovato una simile sulla rivista Lisa-Kochen & Backen Juni 2014 (solo foto non il dolce).
Voi direte, ma perchè avendo la ricetta non faccio il dolce???? Avete ragione, ma purtroppo una tantum lo posso gustare ma poi il dolce devo dimenticarlo per problemi con la glicemia e non ho altri che la mangerebbero.


Ingredienti per 4 persone
350 g di lamponi (ma potete usare anche altri frutti di bosco o solo fragole)
1 pezzetto di zenzer fresco consistente se vi piace il piccante
3 tuorli
80 g di zucchero
150 ml di succo d'arancio
1 spruzzata di liquore come arancio, grappa ai lamponi o anche vino dolce


Preparazione
I lamponi vanno lavati velocemente e poi stesi su uno strofinaccio per assorbire tutto il bagnato. Prendete 4 tazze o ciotole  da forno ed imburratele. Suddividere i lamponi nelle stesse e dopo aver pelato lo zenzero tagliatelo a fettine sottili o meglio grattugiatelo e  spargetelo sui lamponi.
Nel frattempo riscaldate il forno di cui sarà utilizzato soltanto la funzione grill.
Rompete le uova,  separate i tuorli e mescolateli assieme allo zucchero ed al succo di arancia. 
Versate il tutto in una ciotola adatta a cuocere a bagnomaria e fate montare battendo con una frusta, senza far bollire,  fino a quando si sarà addensato.
Dividere il composto nelle 4 tazze o ciotole, spruzzate il liquore scelto e infornatele sotto il grill per circa 10 minuti.
Servite subito. Potete completare con dei biscotti di pasta frolla sottili sul tipo lingue di suocera.
Io non sono riuscita a mangiarla subito, troppo bollente,  ma vi assicuro che era squisita.
Vi auguro una meravigliosa giornata.
Ciaooooo






Una buona domenica ed un abbraccio grande :k :k :k 

12/04/16

Pasta biscotto....che diventa baverese !

Buon martedi carissimi penso che molti di voi stanno ancora  smaltendo rimasugli pasquali come uova, colombe, ecc. inventando nuovi accostamenti per dolci o altro.
Io ho trovato questa vecchia ricetta che onestamente non so nemmeno chi me l'abbia passata :( ma credo che faccesse parte di una serie di appunti cartacei che durante l'ultimo trasloco, il più purtroppo è andato perduto. L'immagine era sul retro di questo appunto che ho scanarizzato perchè in questo momento non la posso fare nessuno la gusterebbe e per noi due soli non va bene però, perchè non condividerla con voi :D .
Gli ingredienti direi i classici ma lo svolgimento mi sembra molto inusuale.
Degli ingredienti credo che in casa avrete forse solo la cioccalata, ma anche le uova e forse anche della frutta secca. :)


Ingredienti per 8 persone
(per la pasta biscotto)
70 gr di farina
50 gr di farina di mandorle
2 uova
3 tuorli
70 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele
50 gr di mandorle tagliate a lamelle

(per la bavarese)
300 ml di panna fresca
2 dl. di latte
60 gr di zucchero
10 gr di gelatina in fogli
4 tuorli
1 cucchiaio di fecola
1 bustina di vaniglina
100 gr di cioccolato fondente tritato
scorzette di arancia candite per la decorazione
Marsala


 



 
Preparazione pasta biscotto
Montare le uova intere ed i tuorli con lo zucchero ed il miele fino a che saranno bianchi spumosi. Aggiungere prima la farina bianca e poi quella di mandorle amalgare bene e stendere l'impasto su una placca foderata con carta da forno distribuendo le mandorle a lamelle ed informando per 10-15 minuti a 180 gradi.

Preparazione della baverese
Mescolare i tuorli con la fecola e lo zucchero ed unire il latte tiepido nella qule avrete sciolto la vaniglina e portate quasi ad ebollizione la crema. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina fatta ammorbidire e strizzata bene.
Lasciate intiepidire e montate la panna con un po di Marsala. Incorporate poco alla volta la crema ed aggiungete il cioccolato.

Prendete uno stampo rettangolare a mattonella di 26 cm.lunghezza e foderatelo con carta da forno bagnata e strizzata. Tagliate la pasta biscotto nella misura dello stampo e sistematela all'interno. Versate la bavarese e mettetela in freezer per 15 minuti.

Ultimate con un secondo rettangolo di pasta biscotto e la bavarese e lasciate in frigo il tutto per 4 ore. Sformate la bavarese e decoratela con scorzette candite a piacere o scaglie di cioccolata. 

Buona continuazione di settimana a tutti e speriamo che il tempo tenga qui da me oggi bello.




22/03/16

Una torta del 1853.....

Voi sapete che io faccio raramente dolci a meno che non abbia amici a cena oppure se richiesto da mia figlia visto che nipote e genero sono golossimi e li possono mangiare.
Questa ricetta che vi riporto condividendo nuovamente con voi risale ad un post del 2011 nientepopodimenoche di Giuseppe Mazzini.
Io la ripropongo tale tale ed anche senza immagine perchè onestamente non l'ho mai fatta ma, mia figlia mi ha promesso che la farà lei quanto prima....spero una fettina per me  :)  :)



Un amica che vive a Genova mi ha raccontato che in occasione della Notte del Tricolore per i 150 anni dell'Italia le venne fatta gustare una torta chiamata con il nome di "Mazzini" e sembra che questa sia stata tradotta da lui stesso dal francese. Quindi non sarebbe una sua creazione bensì una ricetta gustata forse in Francia oppure in altro luogo ma originariamente scritta in francese. Si dice che Mazzini avesse una particolare predilezione per i dolci e che la ricetta fu inviata attorno al 1835 alla madre.

Vi passo la ricetta così come ricevuta e con il peso degli ingredienti in grammi in quanto originariamente erano in "once".

Ingredienti
100 gr di mandorle pelate
100 gr di zucchero
    1 limone
    2 uova
    pasta sfoglia surgelata che potete trovare nei supermercati

Procedimento
Pestare oppure meglio ancora mettere in un frullatore le mandorle con lo zucchero, sbattere i tuorli d'uovo con il succo del limone e montare a parte la chiara d'uovo. In una terrina amalgamate assieme tutti gli  ingredienti
Ungere di burro una teglia da forno,  sistemare la pasta sfoglia e versare l'impasto.
Io suggerisco invece di foderare la teglia con carta da forno in questo modo è più facile a cottura ultimata sfornare la stessa su di un piatto senza romperla.

Non ho la minima idea del tempo di cottura ma in base alla mia esperienza posso dire che il forno dovrebbe essere messo a circa 170° preriscaldato per un cottura di circa 30-40 minuti.
Poi stà a voi controllare con uno stecchino di legno se questo immerso viene ritirato asciutto o bagnato e decidere se terminare o prolungare ancora la cottura.
Lasciate raffreddare il dolce prima di toglierlo dallo stampo, spolverate di zucchero a velo e.....speriamo che vi piaccia.

Probabilmente,  anzi quasi certamente,  ricette di dolci veramente buoni ce ne sono tantissimi e questo non sarà uno dei migliori  però, visto che piaceva a Giuseppe Mazzini si può provare... che ne dite!!!!!!

Ah! .....dimenticavo, sembra che sia stato mooolto goloso della cioccolata e allora perchè non spolverare questo dolce solo con la cioccolata oppure assieme allo zucchero a velo ???? Da  provare.

Ciaooo a tutti


NOTA Affluente

  • Mi auguro che qualcuno la voglia provare e mi dica cosa ne pensa. Può essere che a distanza di 5 anni ci siano ricette simili o forse proprio questa sul web, ormai si trova di tutto. Confesso, non sono andata a verificare lascio a voi la scelta.

15/12/15

Gnocchi: Stragolapetri dolci della tradizione lucana

Questo è un piatto che ho fatto circa 5 anni fa. Non ricordo nemmeno se l'avevo messa sul blog perchè non l'ho trovata, Negli appunti con la ricetta ho trovato anche questa immagine (quella volta comunque non facevo foto) e ritengo di averla trovata sul web perchè assomigliava al mio piatto.

(immagine presa dal web )


Ingredienti per 4 persone
300 gr di farina
3 uova
1 limone non trattato
zucchero a velo
olio o strutto per friggere
sale
mezza bustina di lievito


Preparazione 

Disporre la farina su un ripiano e nel centro un pò di sale, le uova, il lievito e la buccia grattugiata del limone (solo la parte gialla non la bianca che è amara).
Impastate bene lavorando con energia perchè la pasta sarà abbastanza soda. Avvolgetela poi in un canovaccio e fatela riposare per un quarto d'ora.
Trascorso il tempo suddividetela in pezzi, tirate i soliti filoncini (spianatoia leggermente infarinata) ricavandone dei pezzetti della grandezza di un dito.
Passateli sul retro della grattugia per la decorazione.
Scaldate lo strutto o olio scelto in una padella un pò alta in modo che gli gnocchi siano immersi e friggete pochi alla volta fino a doratura.
Raccoglieteli e sgocciolateli con il mestolo forato e su carta da cucina e serviteli spolverizzati con abbondante zucchero a velo.

Spero piaccia e vi auguro buona giornata.


Note affluenti

(Ricetta avuto anni fa in campeggio da una signora lucana)

 
Vi passo anche il link per gli

20/03/15

Sfogliatine con il papavero e panna

Sono collegata con il sito del tedesco della linea del  Dr. Oetker che è un marchio tedesco molto conosciuto per tutti i suoi prodotti che vanno dalle farine pronte per i dolci, le gelatine, la frutta disidrata ecc.
E' conosciuto anche nella grande distribuzione italiana non con tutta la sua gamma di prodotti che invece sono i primi in Austria e Germania per quanto ne so io.
Non faccio alcuna pubblicità ne collaboro ma, mi mandano ogni tanto delle bellissime ricette di dolci  e queste sfogliatine in particolare mi hanno colpita.
Io non posso mangiare dolci e traduco le ricette per amici a cui piacciono tanto ma, in queste sfogliatine la presenza del zucchero può essere facilmente sostituita da altro e quindi vi passo la ricetta da me tradotta che ho intenzione di fare per Pasqua.
Loro le chiamano sfogliatine, io direi che sono quasi dei bignè ma qualsiasi cosa siano ritengo che sono da gustare.
Non indico i prodotti della ditta (che non si troverebbeo in Italia, almeno non tutti)  ma gli ingredienti  facilmente reperibili in qualsiasi negozio o grande distribuzione..

Ingredienti per circa 16 sfogliatine
- per l'impasto
125 ml acqua
25 g di burro o margarina
1 presa di sale
75 g di farina
15 g di amido di mais
3 uova di grandezza media
1 cucchiaio di lievito in polvere
250 g di papavero ( se lo trovate pronto in busta assieme allo zucchero va benissimo)

- per la farcitura
200 g di panna fresca
150 g di yougurt (potete usare intero o parzialmente scremato)
2 cucchiai di confettura di albicocche (o altra di vostro gusto)
15 g di gelatina ( vi consiglio quella in polvere)



la foto è tratta dal messaggio-ricetta che ho ricevuto


Procedimento
Per prima cosa accendete in anticipo il forno, perchè la preparazione è molto veloce,  se ventilato a 200° se statico a 220° e predisponete la leccarda o altro coperti con carta da forno.

Riscaldate dell'acqua assieme al burro o margarina in una pentola dai bordi alti.
Appena sciolto, fuori dal fuoco aggiungete la farina alla quale avrete già aggiunto l'amido di mais e mescolate bene per far assorbire il tutto. Poi rimettetelo sul fuoco e continuate a lavorarlo per circa 1 minuto poi trasferite tutto in una capienta ciotola.
Aggiungete subito due uova mescolando energicamente per incorporarli e poi sbattete l'ultimo uovo e aggiungetelo poco alla volta fino a quando l'impasto non diventa lucido e compatto. Fatelo raffreddare ed aggiungere poi una parte del papavero.

Prendere l'impasto a cucchiaiate e disponetele sulla leccarda o altro pronto per il forno. Dovreste arrivare a 16 sfogliatine e cuocetele per circa 20-25 minuti.
Tolte dal forno, tagliate delicatamente la calotta che metterete da parte e disponete le sfogliatine in un piatto per sfreddarsi ma che potrete usare anche per mettere in frigo.

Per il ripieno, per prima cosa montate la panna.
Mescolate lo yougurt assieme alla confettura da voi scelta. Aggiungete la gelatina in polvere e mescolate ancora per circa 1 minuto per ben amalgamare.  Completate con la panna delicatamente per non smontarla e se il tutto vi sembra troppo morbido mettete in frigo per 30 minuti o più giudicate voi la compatezza della crema.
Con un saccapoche  riempite le sfogliatine con la crema, spargete una parte del restante papavero e rifinite con la crema. Coprite con la calotta che avete tagliato e mettete in frigo per non meno di 1 ora.

Come detto ho intenzione di farle per Pasqua, queste sfogliatine piaceranno a tutti ed io potrò gustarle perchè sostituirò lo zucchero con la manna e userò la confettura che si trova zuccherata con il sciroppo di agave.
Voi naturalmente che non avete problemi usate pure tutto il dolce che vi piace.


Buona giornata.


05/03/15

Crede di essere una : Torta croccante alle mele ....

La mia amica Monica Zacchia del blog  Dolci Gusti  ha fatto una splendida torta di mele definendola "Croccantissima alle mele".
Io non faccio mai o quasi mai dolci salvo se ho invitati amici o familiari perchè non sono golosa (nemmeno maritozzo lo è) e per fortuna perchè oggi i dolci non potrei mangiarli.
Certo mi piaccio certe chicche dolci come la frutta Marturana (marzapane) che i miei colleghi siciliani mi facevano avere il classico carettino siciliano per il mio compleanno in novembre, periodo proprio di questi dolcetti. Mi piace il mandorlato morbido, il panforte e, forse reminiscenze del passato, i famosi rolosini di zucchero ripieni con gocce all'aroma di frutta o anche di fiori.
Non amo le creme in genere di qualsiasi tipo, al di fuori di quella del tiramisù ma rigorosamente solo la crema nessun biscotto o altro intinto nel caffè o alchermes o ecc. Diciamo molto selettiva.
Un dolce che ho fatto spesso e che usualmente elimino lo zucchero è lo strudel di mele da una vecchia ricetta della nonna ungherese.
Questa torta mi ha ispirata essendo un modo diverso di fare un dolce con le mele e quasi del tutto privo di zucchero.

La ricetta originale la trovate QUI

La mia è un pò diversa in quanto non avevo a sufficienza la pasta fillo richiesta per la croccantezza.

Ingredienti :
 che ho usato io e che sono quelli che avevo in casa, i restanti come da ricetta originale 
4 fogli di pasta fillo in origine è stata sostituita da:

4 fogli di pasta sfoglia rettangolare pronta tirata sottilissima
2 mele granny smith
1 mela pink lady
1 tortiera di 25cm




Preparazione

Seguite le istruzioni delle ricetta originale come ingredienti per insaporire le mele.
Siccome non avevo pasta fillo sufficiente, ho diviso in quattro la pasta sfoglia rettangolare.
Prima divisa a metà e poi ancora a metà per avere 4 pezzi.
Ogni pezzo l'ho tirata con il matterello su un ripiano leggermente infarinato il più sottile possibile simile alla pasta fillo.
Ho distribuito come indicato 4 fogli sul fondo alternando uno di fillo, pasta sfoglia, fiillo e finendo con la pasta sfoglia. Ogni pezzo bagnato con il burro fuso ed i fogli messi  in senso inverso l'uno sull'altro in modo da avere degli angoli che trasbordano dalla tortiera.
Vi raccomando, prima di mettere le mele sbriciolate dei biscotti, amaretti come dice Monica oppure altro tipo come ho fatto io che non avevo amaretti ma dei biscottoni molto frolli. Poi mettete tutte le mele. I biscotti servono per assorbire l'umido delle mele durante la cottura e permettere alla pasta fillo sotto di diventare croccante. Poi completate con gli altri 4 fogli che ho alternato allo stesso modo sempre bagnati ciascuno da burro fuso.
Alla fine ho ripiegato tutti gli angoli di tutti i fogli uno alla volta bagnando sempre con un pò di burro fuso fino a chiudere tutto.
In forno a 180° ma purtroppo io non ho il forno statico. Per i primi 15 minuti ho lasciato scoperto, poi ho coperto con la carta da forno per continuare la cottura senza bruciare la superficie per altri  20 minuti. Gli ultimi 10 minuti per portare il tempo in totale a 45 minuti, ho tolto la carta da forno in modo che la superficie diventi ancora più croccante e colorata.
Tolta dal forno, lasciata freddare e poi l'ho spolverata con lo zucchero a velo solo per farla più bella.
Vi assicuro di una bontà ma se voi non avete problemi di zucchero potete spolverare ogni foglio dopo aver passato il burro fuso lo zucchero integrale come dice la ricetta originale.




Le prime due fette tiepide mangiate cosi subito, per le altre le ho accompagnate con una crema alla vaniglia calda  e poi una parte raffreddata mescolata con la panna montata come una crema chantilly.
Ovviamente io sono esclusa da questi accessori.....


NOTA
L'idea della pasta sfoglia tirata sottilissima non è proprio mia, la devo aver sentito o visto in  qualche trasmissione facendo zapping... e mi è rimasta in memoria. Diventa veramente sottile come una fillo con il vantaggio che non si asciuga anche se è ugualmente fragile.
Ovviamente la pasta fillo diventa "croccante" mentre la pasta sfoglia è si croccante ma anche molto friabile. Direi che possono stare assieme.

Ciaooo a tutti e grazie Monica.

16/02/15

Crostoli senza uova quasi di vetro crack..... che poi diventano gnocchi

Questo post non è una ricetta, perchè la ricetta la trovate dall'amica Federica al suo blog


che ha per titolo " Crostoli che fanno crunch".

Gli ingredienti sono perfetti per me che non posso gli zuccheri in quanto sono rappresentati solo da "yougurt e farina" ed ovviamente olio di semi per friggere. Sono delizioni, sottilissimi e fanno veramente "crunch".
Non scrivo la ricetta, andate da lei al suo blog io vi mostro solo il mio piatto



Siccome erano tanti ho chiamato i miei amici in aiuto e penso siano stati molto contenti.

Ho fatto un pò troppo impasto e mi ero stufata di friggere...ho deciso di provare ad utilizzarlo trasformandoli in gnocchi... detto e fatto sono venuti meravigliosi e stasera li mangeremo con un sughetto leggero fatto con burro e salvia ed una grattatina di provolone dolce stagionato. Ecco le fotine




Praticamente è come fare i gnocchi ad acqua solo che qui gli ingredienti sono yougurt e farina ed anche  nella cottura hanno tenuto benissimo. Non si sente il sapore leggermente acidulo dello yougurt e con questo condimento leggero sono perfetti....risolta una cena alla veloce!!!

Grazie Federica  ciaooo.


22/01/15

Fette di panettone o pandoro alle due salse



Ho pubblicato questa ricetta agli albori del mio blog ed essendo nel periodo giusto la ripropongo in quanto sono certa che nessuno l'ha mai letta (non avevo ricevuto alcun commento ma solo visualizzazioni esterne).
Il panettone ormai è un must obbligatorio sia farlo che acquistarlo. Quasi tutto le mie amiche lo fanno in casa in modo magnifico utilizzando il lievito "madre" naturale che a solo leggerlo come si fa mi viene il mal di testa....non sono portata per i dolci in quanto non li posso mangiare e per fortuna non sono mai stata golosa.
Ritengo che sia un ottimo dessert veloce e che eviti quando si ha poco tempo di elaborare dolci o anche per quelle che non sono molto pratiche (come la sottoscritta).
Devo precisare però che la crema è adatta al Panettone Milanese ma non a:
- a quello Genovese meno morbido, lievitato leggermente e con presenza di molta frutta secca;
- quello di origine Toscana che si avvicina a quello Lombardo (non lo troverete però perchè la tradizione lo vuole per le feste pasquali.


Crema calda
4 tuorli
125 gr di zucchero a velo
2 dl.di vino Marsala secco

Battere con la frusta i tuorli e lo zucchero direttamente in una casseruola che poi userete per cuocere a bagnomaria. Rendetela spumosa, unite il Marsala e fate cuocere finchè lo zabaione assumerà la giusta densità.


Crema fredda al mascarpone
150 gr di mascarpone
3 uova
4 cucchiai di zucchero
1 cucchio di rum

Lavorate in una ciotola a lungo i tuorli con lo zucchero. Aggiungere poco alla volta il mascarpone il rum sempre mescolando. Montate a neve fermissima le chiare d'uovo/albumi ed incorporate delicatamente mescolando dall'alto verso il basso nella crema al mascarpone.


Tagliate il Panettone a fette e versate a vostro piacere la crema a scelta o entrambe alternate.
Per quella fredda vi suggerisco di tostare leggermente la fetta di panettone, il contrasto caldo/freddo ...squisito.
Niente vieta di aggiungere alle creme altri ingredienti a fantasia come scaglie di cioccolato, uva sultanina, frutta secca tritata, canditi per chi piace, ecc.

Un abbraccio e buona giornata.

SUGGERIMENTI
A Trieste si usa fare la "Schnitte" che sono fette di pane raffermo imbevute nel latte ma non che siano disfate, poi passate nell'uovo sbattuto e fritte. Cosparse di zucchero vanigliato o velo.
Si possono fare le "schnitte - si pronuncia come la parola "sci ma senza la i) anche con il panettore o pandoro. Si taglia a fette invece di ammolarle nel latte si passano direttamente nell'uovo e si friggono. Oppure ancora tostare direttamente in una padella senza condimenti da ambo le parti e servirle con queste salse oppure semplicemente cosparse di zucchero o altro a piacere. Una merenda goduriosa.

19/12/14

Un Menù di Natale del 2010 di casa mia.

Ogni tanto giro anch'io nel mio blog perchè dopo quasi 5 anni sono talmente tante le cose che ho scritto che mi sono persa.
Ricette, informazioni, informatica, programmi, ecc. ogni tanto devo consultare l'Archivio del mio blog che si trova nella sidebar sulla sinistra che l'amica IOLE ha predisposto per me.
Girando quindi alla ricerca di ... mi sono trovata il Menù del Natale 2010,  senza foto, perchè quella volta non le facevo ancora ma mettevo solo le ricette e usufruivo di qualche immagine tratta dal web che avesse però una certa somiglianza al mio piatto.
Mi è venuta così l'idea di anticipare con questo post un Menu natalizio lasciando inalterato quanto scritto nel 2010. Senza immagini perchè non ho rifatto le ricette e non so ancora cosa farò per questo Natale.
Forse però potrà essere utile come idea a qualche mia amica che si diletta di cucina come me ma non certamente alle "chef o cuoche professionali" che anzi spero pubblicheranno qualcosa di molto particolare sui loro blog.

Parlando di cucinare e non avendo immagine dei piatti eccovi un'immagine estrapolata da un PPS a mie mani che ritengo stupenda e originale nel contesto della "cucina in compagnia di un osservatore ed assaggiatore" !!!!



Antipasto : Blinis

(focaccine russe sul tipo delle crepes ma con l'impasto semiliquido lievitato) e viene usata la farina di grano saraceno mista a farina gialla "fioretto" quella del mais o in sostituzione la classica farina bianca. Richiede come detto lievito, latte, yougurt oppure se si trova panna acida.
Vengono cotte con il solito sistema della padellina unta di burro, devono essere piccole (la larghezza di un bicchiere di vino) perchè friggendole si gonfiano e vengono poi spalmate con:
- mousse di salmone affumicato misto alla ricotta (al posto del burro o mascarpone) più leggero
- fettine di salmone affumicato con una cucchiaino di caviale (ovviamente quello di lompo)
Non ha scopo che vi metto la ricetta sul web ne trovate tantissime, scegliete quella più di vostro gusto ma,  quella originale russa è la migliore.
Questi blinis possono anche essere dolci.
Poi ho del salame da spalmare Umbro/Marchigiano "ciauscolo" ormai I.G.P. su crostini caldi da  baguette (filoncino francese), un salamino al tartufo ed uno d'oca.


Piatto forte o unico (primo e secondo assieme) :  Pollo tandoori (pollo all'indiana)

Normalmente viene usato un pollo intero, senza pelle e si praticano tagli profondi in tutte le sue parti fino ad arrivare all'osso. Poi viene bagnato con del succo di limone o di lime meno acido in modo da avere una precottura.
Poi si preparano in una terrina un sacco di spezie che si mescolano tra loro oppure potete trovare l'insieme già pronto nei supermercati e si chiama "garam masala" per il pollo tandoori e vi trovate pure la ricetta di come farlo. Per amalgame le spezie si usa lo yougurt (meglio il greco più denso) ed insieme ne viene fuori una crema con la quale si unge tutto il pollo in tutte le sue parti soffermandosi nel tagli.
Deve venire lasciato a marinare possibilmente in frigo tutta la notte (per questo l'ho scelto lo faccio il giorno prima) e poi va cotto in forno per circa 20-30 minuti ad una temperatura di 180° assieme alla marinatura ( il mio è forno ventilato).
Contorni a casa mia nessuno li mangia, quindi non li ho preparati al caso un pò di verdura fresca per chi la vuole. Il pollo tandoori andrebbe accompagnato con del riso pilaf però salvo la sottoscritta, il riso non piace a nessuno.

Dessert :  Parfait di torrone

Trattasi di un semifreddo che è d'obbligo preparare il giorno prima.
Ci vuole il torrone duro che deve essere pestato (magari con un batticarne) per renderlo a pezzetti piccoli ma non in polvere. Serve la crema pasticcera che si può trovare anche già pronta, della panna da montare, delle uova (il rosso sbattuto con lo zucchero) e l'albume sbattuto a neve ferma.
Si amalgama il tutto e si mette a congelare.
Un'ora prima di gustarlo si deve passarlo in frigorifero per circa 15 minuti e poi se vi sembra ancora troppo duro per altri 10 minuti  a temperatura ambiente per poterlo tagliare bene. La guarnizione la potete fare con la frutta di bosco oppure altro a vostro piacere inclusi i confetti dorati.


Sarei molto contenta se qualcuno vorrà provare e spero che anche senza immagini sia sufficientemente spiegato.
Da quello che ricordo, non è  avanzato nulla.

Buon appetito e buona giornata.

PS.

Un aggiunta dell'ultimo minuto ovvero di oggi 18 dicembre. Ho trovato su Yiu Tube un bellissimo video della EPPINGER che è l'industria dolciaria per eccelenza di Trieste (assieme a Ulcigrai ) in merito al famoso "Strucolo in straza" ovvero avvolto nel cannovaccio e cotto in acqua e non in forno.
Questo video naturalmente è anche pubblicità per la ditta Eppinger e viene presentato mi sembra in una trasmissione da un personaggio forse noto ma che personalmente non ho mai visto. Mostra esattamente come si fa questo leccornia di Trieste e poi altro ancora anche nel campo dei cocktail in quanto la ditta in questione ha parecchi caffè suoi personali a Trieste e quindi offre non solo i suoi prodotti dolciari ma caffè, vini, cocktail e come si dice oggi "happy hour" con stuzzichini e quant'altro ed il video merita essere visto.
Comunquevi lascio anche due link che vi portano al mio post Strucolo in straza (dolce) del 2010 ed al mio personale Strucolo di ricotta e spinaci (salato sempre in straza) del 2013 che faccio spesso su richiesta di mia figlia che ne va matta.
Mi auguro che tutto vi possa interessare e forse anche come idea per qualcosa di inusuale da presentare.




Scusate per il post lungo ma penso che in questo periodo possa essere utile...almeno lo spero.
Buon Venerdì un saluto a tutti.

11/11/14

Strudel di mele di casa mia....vecchio metodo della nonna !!!!!

Tante volte ho parlato dello strudel di mele che faceva mia nonna ungherese, povero, con pochissimi ingredienti come  farina, acqua, e mele. Quando c'era metteva l'olio di semi  (burro troppo caro) e l'uva sultanina o  zibibbo ed anche la cannella. Ma queste aggiunte molto raramente a quel tempo..
La nonna era una bravissina erborista conosceva quasi tutte le erbe in quanto nasceva contadina,  ma una contadina un pò signora. I suoi in Ungheria avevano un allevamento di oche e anche altri animali ma la fonte principale erano le oche. Nella realtà contadina di quell'epoca si coltivava di tutto per il fabbisogno della famiglia e le parti in più si vendevano. Il duro lavoro dei campi e dell'allevamento bestiario era tutto sulle spalle delle donne di casa.... perchè erano nate 8 donne e mia nonna era la nona.  Nessun maschio salvo il padre perchè la mia bisnonna dopo 9 figlie non potè più averne altri.
Ha vissuto in Italia perchè aveva sposato il nonno che guarda caso era triestino.
Il suo strudel mi è rimasto sempre in memoria e l'ho sempre rifatto come lo faceva lei brutto ma buono ma questa volta potevo aggiungere alle mele,  l'olio buono, l'uva sultanina, cannella, limone e zucchero. E' rimasto sempre brutto ma la mia famiglia l'adora è il profumo che emana è d'altri tempi...tempi passati.

Devo dirvi una cosa .... ho scoperto che l'impasto dello strudel  di mia nonna in realtà era definita  la pasta matta
Ho scoperto questo cercando casualmente una ricetta nel grosso librone del grande ARTUSI:
Molte di voi che sono cuoche provette sapranno cos'è la pasta matta ma io non lo sapevo e scoprire che della pasta matta ne parlava già nientepopodimenoche il grande ARTUSI è stato stupefacente.
Non sono una cuoca nel vero senso della parola ma questo non significa che non sappia cucinare. Semplicemente non è un attività prioritaria e quando "cucino" mi diverto a scoprire sempre sapori nuovi di casa mia e dal mondo.
Possiedo una bella biblioteca gastronomica come :
- la Grande Cucina Italiana, poi quella internazionale dal mondo del Buonassissi e non ultimo un librone enciclopedico chiamato Artusi 2000, con ben 790 ricette originali, le cui ricette in questa edizione sono state anche analizzate da due dietologi amanti della buona cucina quali Giuseppe Sangiorgi e Annamaria Toti.Questa raccolta,  un libro pesantissimo era stata proposta dal IL  Secolo XIX  assieme a  il Resto del Carlino - edizione Anno 1991, costo 20.000 lire che oggi è praticamente un cimelio.

Alla pagina 153 di questa enciclopedia Artusi dice quanto segue della pasta matta.......
""" Si chiama pasta matta non perchè sia capace di qualche pazzia ma per la semplicità colla quale si presta a far la parte di stival che manca in diversi piatti come vedrete. Spegnere la farina con acqua e sale in proporzione e formate un pane da potersi tirare a sfoglia col matterello. """

Si può quasi dire a questo punto che mia nonna ungherese abbia letto l'Artusi se non fosse che la faceva da quando era bambina e non conosceva l'italiano.
Ovviamente con l'aggiunta di un pò d'olio, che l'Artusi non prevedeva,  diventa ancora più fragrante -  io dico croccante.

Mi sono decisa quindi di fare il mio strudel. Non faccio spesso impasti perchè ho difficolta di tirare la pasta un pò per un problema della mia epicondilite al gomito,  ma anche perchè la mia cucina estremamente piccola non ha alcun tavolo grande dove poter tirare agilmente la sfoglia. Devo applicare una tavola particolare su un piccolo ripiano per ingrandirlo ed avere cosi spazio sufficiente per lavorare l'impasto.

Ingredienti per uno strudel grande + 1 piccolo 
(vedere dalle foto)

1 kg di mele (io scelgo usualmente le granny smith sono più acide e sugose e mai farinose)
10 + 6 cucchiai di farina io non la peso mai vado a cucchiaiate colme
acqua....quanto basta dipende dalla farina
1 cucchiao di olio per il primo strudel e 1/2 cucchiaio per il secondo (facoltativo)
pizzico di sale
100 g di uva sultanina  (io la faccio rinvenire in acqua tiepida)
100 g di pane grattugiato (facoltativo)
20 g di burro (se usate il pane grattugiato)
olio misto acqua per pennellare lo strudel
zucchero semolato q.b.
1 limone solo il succo (facoltativo)
zucchero a velo
cannella in polvere q.b.



 questa è la foto finale non sarà una meraviglia estetica ma conta la bontà.....


Procedimento
Sbucciare le mele e togliere il torsolo e poi grattugiarle con il disco fori larghi. Bagnare con un pò di limone perchè non anneriscano.
Metto l'uva sultanina a bagno a rinvenire nell'acqua tiepida.
Preparo il pane grattugiato passandolo a colorire con il burro.
In una terrina di plastica mettete i 10 cucchiai colmi di farina e partendo dal centro versate poco alla volta dell'acqua tiepida. Iniziate a lavorare con una forchetta ma quando la farina si è tutta compattata inziate con le mani aggiugendo ancora acqua tiepida fino a quando l'insieme non sarà sufficientemente morbido e duttile da essere tirato.
Io aggiungo man mano assieme all'acqua anche il cucchiaio di olio ma come detto "pasta matta" non lo richiede a vostra scelta.
Inizio a tirare la pasta partendo dal centro e poi facendola girare, ognuno ha il suo sistema, io avendo poco spazio mi devo arrangiare fino a quando non diventa sottile quasi trasparente.

quasi quasi mi si rompeva....

A questo punto stesa sul piano di lavoro che deve essere infarinato leggermente, spennello con un pò di olio tutta la sfoglia delicatamente e poi cospargo un velo di pane grattugiato e poi aggiungo su tutto le mele.


 ho messo metà per farvi vedere

Quando ho messo tutte le mele lasciando i bordi liberi, aggiungo l'uva sultanina fatta scolare dall'acqua, una bella spruzzata di cannella, un pò di zucchero semolato e per finire su tutto il limone.
Inizio ad arrotolare e il bordo per chiudere lo sollevo dalla parte opposta verso l'arrotolato


Poi infilo delicatamente sotto un foglio di carta da forno in modo da trasportaro meglio sulla leccarda del forno questo è uno......


e questa la coppia se guardate bene sono lucidi ci ho passato sopra con il penello alimenti olio ed acqua


Cotti e coperti da uno strato di zucchero a velo quando ancora caldi aderisce meglio e ne serve molto di meno


Poi tagliato è questa è una delle fette ...mangiate ovviamente!!! L'altro che si vede meglio è la foto inizio post


Non avrà una forma perfetta ma vi assicuro che era buonissima e i due strudel hanno duranto esattamente due giorni. Certo non li abbiamo mangiati tutti noi, spartito con l'amica ed una buona parte a mia figlia che è arrivata subito.

Lo strudel fatto cosi non mi ha mai delusa e lo faccio ormai da oltre 40 anni. Qualche volta è super sublime qualche volta un pò meno ma è sempre dipeso dalle mele. All'inizio usavo le mele renette dicono acide ma secondo me sono troppo farinose poi ho provato con altri tipi anche secondo la stagione visto che lo strudel si può fare tutto l'anno, fino ad approdare a queste mele verdissime.
In Austria accompagnano lo strudel con la panna oppure con la crema calda alla vaniglia. Qualche volta su richiesta ti offrono anche una salsa ai frutti di bosco ma io lo preferisco senza alcun accompagnamento.
Inoltre lo strudel usualmente non ha il ripieno solo di mele ma si mettono i pinoli, qualcuno pezzi di coccolata, altri ancora frutta candita oppure anche tutte e tre le cose assieme. Ormai lo strudel è un dolce internazionale e quindi ogni cuoca ci mette di suo a secondo come piace e nel luogo ove viene fatto.
Lo strudel inoltre inteso come pasta da ripieno viene anche fatto salato con mille ripieni diversi di carne, di verdure o di entrambi come pure di pesce.... insomma chi più ne ha più ne metta!!!

Buona giornata a tutti.

NOTA
Ho provato a fare una piccola variante con le mele. Grattate grossolanamente le ho fatte appassire in una padella con una noce di burro ed un pò di zucchero. A fuoco alto in modo che non trasudino troppo e diventino umide. Lasciate raffreddare ho proceduto al ripieno come sopra indicato. A mio parere lo strudel acquista una maggior morbidezza dopo la cottura ma, provate solo se usate mele del tipo suindicato. Se sono farinose o poco acide è meglio metterle grattate a crudo. Comunque i miei "commensali" preferiscono a crudo e quindi....meno lavoro per me.

PS.
Le enciclopedie citate fanno parte della mia piccola biblioteca gastronomica.
Vi avevo parlato della mia biblioteca e quindi chi fosse interessato rileggere e trovare forse qualche libro si datato ma ancora valido in qualche libreria il LINK   è questo. GRAZIE di avermi letta.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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