Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post

31/05/23

Gnocchi di ricotta e.... condimenti vari

Gli gnocchi esclusivamente di patate non fanno per me per via della glicemia. Sul mio blog troverete a questo link  GNOCCHI tante versioni e modo di fare gli gnocchi al di fuori di solo o in parte di patate. Inoltre io non amo che questi si "attacchino" al palato, mi piacciono morbidi si ma allo stesso tempo anche compatti. Non ho ancora rifatto qualche ricetta dal mio blog, ma ho trovato questi di ricotta che si sono rivelati splendidi. Possono essere conditi in mille modi a secondo di quanto abbiamo in casa o in base alla nostra voglia di creare un sughetto particolare.

Essendo il quantitativo degli ingredienti per 4 persone che ho mantenuto, ho gustato gli stessi con due sughi diversi.

Ecco la ricetta molto semplice.


Ingredienti per 4 persone


- 500 g di ricotta (tipo la greca meno umida)

- 300 g di farina 00

- 120 g di parmigiano grattugiato

- 2 peperoncini piccanti piccoli facoltativo

- 2 uova medi

- sale, pepe, olio evo


Preparazione

Scolare la ricotta in un colino  maglie strette per far perdere quanto più possibile di acqua/siero, tenendola in frigo per almeno mezza giornata.

In una capiente ciotola mettete la ricotta scolata, le uova, il formaggio grana, la farina e poco sale.

Nel frattempo provvedete per l'acqua bollente leggermente salata dove cuocerli.

Impastate prima con una forchetta poi continuate a mano fino a formare una palla consistente che metterete in frigo per preparare il condimento.

In una padella capiente con un poco di olio ho fatto saltare assieme aglio, pomodorini ciliegina tagliati a metà. una spruzzata di vino bianco, sale e pepe e prezzemolo. A fuoco medio ho lasciato per il tempo necessario che si ammorbidiscano e rulascino un bel sughetto poi ho spento il fuoco.

Su un ripiano leggermente infarinato o messo l'impasto tolto dal frigo, tagliato a pezzi con un tarocco o coltello per formare dei bastoncini tagliati a cubetti e messi su un piatto infarinato. 

Una volta pronti tutti, buttateli nell'acqua bollente e scolateli non appena vengono a galla traferiteli nella padella con il sugo che nel frattempo avrete riacceso a fuoco basso per riscaldare.

Se volete usare i peperoncini, tagliateli a pezzettini e togliete la semenza per gustarli meno piccanti, un filo d'olio e pepe se vi piace macinato fresco. Questa è la foto bruttina del mio piatto ma il contenuto delizioso.




Gli gnocchi avanzati, conservati porzionati nel congelatore e consumati due giorni dopo con il seguente sughetto di pesce:

- una confezione surgelata di pesce vario allo scoglio pronto per condire pasta o riso oppure come ho fatto io ho acquistato del pesce vario senza spine tipo merluzzo, salmone, un poco di cozze e vongole, dei gamberetti dalla quale ho creato un sughetto con l'aggiunta di uno spicchio di aglio, prezzemolo, sfumato con il vino bianco. Il merluzzo e salmone tagliati a pezzi li ho leggermente infarinati in modo che il sughetto abbia la giusta densità. Ho riscaldato gli gnocchi un minuto in acqua bollente e trasferiti nella padella e lasciati 5 minuti per prendere il sapore.

Le cozze e vongole le ho aperte a vapore ed il loro liquido filtrato aggiunto al sugo. Una parte senza ed alcune lasciate con il guscio perchè anche l'occhio vuole la sua parte. Nessuna foto me ne sono dimenticata.

Alla prossima buon appetito.




NOTA Affluente


Mi dispiace che sul mio blog sono presente poco ma mi è più facile passare dai vostri. Ho seri problemi con l'anca e stare seduta a lungo per scrivere mi è molto difficile, passare da voi per un saluto è tutto più breve. Purtroppo penso e spero di riuscire a passare l'estate e vedere per un intervento con l'autunno semprechè riesca a superare i dolori. Grazie per la comprensione, un abbraccio a tutte le amiche.




 

17/03/22

Gnocchetti del "generale" originali e loro varianti.

Questi gnocchetti  li propongono ogni tanto e da tempo. Sono facili da fare, molto versatili e per chi ama i gnocchi "da masticare" come me sono ideali. La ricetta l'ho salvata credo da 30 anni fa da una piccola rivista formato tascabile di cui è l'ultima sopravvissuta. Perchè si chiamassero " del generale" non ne ho la minima idea, non ricordo se c'era una nota in merito.

L'ho rifatta proprio in questi giorni e come al solito faccio tanti e noi siamo in due, li altri li ho surgelati e utilizzati in modo diverso.

Ricetta originale:

 

 

Ingredienti per 4 persone

300 g di farina

150 g di pane grattugiato fine

100 g di grana grattugiato

1 uovo intero + 1 tuorlo

70 g di prosciutto cotto affumicato tritato

80 g di burro

2 bicchieri di latte (anche di più secondo assorbimento sopra tutto del pane)

 noce moscata a piacere



Preparazione


In una ciotola mettete la farina (meno una manciata) setacciata, il pane grattugiato anche setacciato, le uova, la noce moscata se piace, il prosciutto cotto affumicato tritato, il latte versato poco alla volta.

Formate l'impasto prima con la forchetta poi a mani in modo che venga amalgamato bene e l'impasto deve essere sodo ma anche elastico. Se vi sempre troppo compatto aggiungete ancora un poco di latte in quanto dovendo poi  riposare in luogo caldo per 30 minuti, il pane grattugiato assorbià senz'altro ancora del liquido e quindi l'impasto dopo potrebbe essere troppo compatto e quindi asciutto.

Poi procedete come d'uso fare i cordoncini e tagliare gli gnocchetti di circa 1 dito di spessore il tutto sul ripiano infarinato con la restante farina che avere messo da parte.

Nell'acqua abbondante leggermente salata in ebollizione, gettati gli gnocchetti pochi per volta e quando vengono a galla fateli bollire per 1 minuto.

NOTA

Vi consiglio quando vengono a galla di assaggiare uno per la consistenza, perchè usualmente non appena a galla sono da raccogliere con la schiumerola. Nel caso che vi sembrono pronti scolateli subito o proseguite ancora con la cottura ma non più di 1 minuto.


Nel frattampo sciogliete il burro aromatizzato se vi piace con la salvia e grana grattugiato.



Il piatto che vedete, sono gli gnocchi che avevo surgelato e condito in modo diverso.

Ho fatto un sughetto di funghi con un poca di panna che poi sono andati a condire non prima di averli fatto scaldare/scongelare in acqua bollente, scolati e fatti saltare in padella con una spruzzata di olio al rosmarino. Poi conditi con il sughetto ed impiattati.

Siccome ne erano avanzati ancora per una porzione, ho fatto un sughetto con il gorgonzola e un poco di panna per marito perchè per me è un formaggio molto grasso che però adoro... purtroppo devo rimunciare.

Un altro suggerimento per questi gnocchetti se avanzano farli alla Sorrentina con mozzarella, salsa di pomodoro e passati in forno, sono proprio adatti perchè non modificano la loro struttura per via del pane grattugiato con la quale sono stati fatti.


Buon appetito.



 

 

 

02/03/22

I retroscena di un incidente diplomatico tra Francia e Italia causato da ......Giuseppe Verdi 1885

Nel 1885 Verdi si trovava in Francia per la nuova edizione del "Don Carlos" Penso che saprete che Giuseppe Verdi non era solo il grande musicista che conosciamo ma anche un raffinato gastronomo.

Amante della buona tavola, organizzava nella sua tenuta di Sant'Agata dove visse per la maggior parte della sua vita, pranzi conviviali e per lui in queste occasioni non poteva mancare un buon risotto.

Qiesta sua venerazione per questo piatto rischio appunto nel 1885 un incidente diplomatico tra <italia e Francia. Infatti scrisse al suo amico Arrigo Boito che quello che gli mancava oltre alla Peppina il mio risotto  che qui non sono capaci di cucinarlo e che glimrifilavano sempre del riso bollitio e per giunta con le salsine classiche francesi. Aggiunse, roba che da noi danno agli ammalati ma a quelli che sono più di là che di qua.... 

La Peppina overo Giuseppina sua moglie, preoccupata per l'umore non proprio buono del marito mandò la ricetta del risotto all'impresario dell'Opèra di Parisi Camille Du Locle e, purtroppo la notizia trapelò e venne pubblicata dai giornali. Verdi accuato di scarsa considerazione per la cucina francese, alcuni deputati all'Assemblea Nazionale chiesero che il "Don Carlos" non venisse rappresentato.

Costrretto a scusarsi, non volle però mai dichiarare che la cucina francese fosse superiore a quella italiano asserendo costi quel che costi manon sarò mai complice di un insulto fatto al mio paese.

Qui entra in gioco Escoffier che per placare gli animi incarico il suo miglior discepolo di creare un risotto cucinato "alla lombarda" poi chiamato "alla Verdi" con funghi, asparagi, prosciutto di Parma e parmigiano. Fu servito nella cena ufficiale dopo la Prima del Don Carlos la sera del 20 marzo 1885, Si pensi che questo risotto riportò in voga una vecchia opera verdiana "I Lombardi alla prima crociata" che fu poi presentato al Thèatre Italien di Parigi.


Questo racconto l'ho trovato su un foglio ritagliato, non da me, e leggo su un angolo "Ora Cucina", non conosco questa rivista ne ho una data di emissione però riporta anche la ricetta in questione che è diventato e conosciuto come il

 

Risotto alla Verdi 

Ingredienti per 4 persone

1/2 cipolla 

300 g di riso carnaroli

60 g di burro

80 g di funghi coltivati

80 g di punte di asparagi

80 g di prosciutto di Parma

80 g di pomodori pelati

5 cl panna da cucina

1 lt di brodo di carne

80 g di parmigiano reggiano


Preparazione


Tritare la cipolla. Tagliare a fette sottili i funghi. Sbollentare gli asparagi in acqua salata. Tritare il prosciutto. Sbollentare i pomodori per togliere la buccia e semi e tagliarli a dadini. 

In un tegame far sciogliere 1/4 del burro, aggiungere la cipolla e cuocere fino a doratura. Aggiungere il riso e farlo tostare. Aggiungere il brodo poco alla vola ed a metà cottura unire i funghi, prosciutto, asparagi e pomodori. Cuocere per 2 minuti ed aggiungere la panna. Unire quando il diso "al dente" il burro restante con il parmigano quindi coprire con un coperchio e lasciar riposare per altri 2 minuti. 



Risotto Giuseppe Verdi, orgoglio italiano made in France 

 

 

Questa immagine l'ho presa dal sito "La Cucina Italiana" che racconta anche la storia di questo piatto leggermente diversa da quella che avevo trovato io. Ad ogni modo giustamente vi metto il link per i dovuti crediti  https://www.lacucinaitaliana.it/news/cucina/risotto-giuseppe-verdi-ricetta/

Sinceramente io che sono un amante dei risotti questo in particolare non mi attira molto anche se presi singolarmente gli ingredienti sono buoni. 

Ho scritto questo post per la particolarità di come un uomo famoso per un piatto quasi metteva in crisi il rapporto da due stati proprio per la Cucina argomento tabù per entrambe.

 

Vi ringrazio di avermi letta fin qui, vi auguro una buona continuazione e auguri per tutto.

 

 

 

22/06/21

Gaspacho bianco

Penso che pochi sono quelli che non conoscono la famosa zuppa estiva chiamata "Gazpacho" i cui ingredienti sono le verdure. Molto noto è il Gazpacho andaluso oppure quello che si mangia a Madrid... piccole variazioni più alle proporzioni che alla modifica degli ingredienti.
Usualmente la zuppa è sempre di colore "rosso" per la presenza del pomodoro ma esiste anche una versione "bianco" gentilmente passatami da una cara amica di campeggio che per lavoro autonomo fa la giramondo. Penso che ci siano anche altre versioni, ma questa mi è subito piaciuta e piace anche a marito nonostante non ami il sapore dell'aglio. 
L'unica cosa che ho cambiato è l'uso dell'olio evo mentre lei usa sempre olio di semi e l'aceto di vino che a me non piace troppo aggressivo l'acido.Ingredienti per 4 persone
 
Ingredienti per 4 persone
 
8 fettine di pane da toast (possibilmente senza crosta)
6-7 cucchiai pieni di latte (circa 200-220 ml)
**)
2-3 spicchi di aglio (meglio il rosa che è meno pungente)
200 gr di mandorle pelate
1 cetriolo medio
1 gambo di sedano bianco
9-10 cucchiaini di olio evo oppure semplice olio di oliva che è meno saporito
(in origine erano cucchiai ma a me non piace tanto grasso)
4-5 cucchiai di aceto (io preferisco quello di mele)
sale-pepe bianco o nero a secondo di come vi piace


 
 
 
 
Preparazione
 
Prendete 4 fettine di toast (senza crosta),  sminuzzatele e ammorbiditele nel latte. Sminuzzate gli spicchi di aglio e le mandorle in un tritatutto o quello che avete assieme al cetriolo senza buccia e senza i semi interni ed il gambo di sedano tolti i filamenti.
Strizzate il pane dal latte ed aggiungetelo a quanto sminuzzato assieme con l'olio e 3 cucchiai di acqua e fate in modo che l'insieme diventi una bella crema. Aggiungere sale, pepe e aceto e lasciate riposare il tutto per 1 ora coperto. Se lo volete freddissimo lo lasciate nel frigo altrimenti a temperatura ambiente.
Nel frattempo prendete le restanti fette di pane e tagliate a quadrucci (sempre senza crosta).
Fatele tostare in una padella con l'olio evo fino a che diventano brunite e croccanti.
Quando impiatterete la zuppa, assaggiatela se mancante di sale o altro,  la completerete poi con i quadrucci di pane tostati, una manciatina di prezzemolo come effetto cromativo e servite.
 
**)  
Ho calcolato il numero dei cucchiai di latte ma non so esattamente a quanti ml.corrispondono e quindi vi consiglio di provare voi. Io direi di considerare il numero dei commensali per preparare la quantità esatta. Noi abbiamo usato ciotole piccole perchè rappresentava un antipasto.
Se invece rappresenta il piatto forte, vi consiglierei di radoppiare le dosi.
L'olio evo o semplice olio di oliva in origine erano "cucchiai" ma io ho utilizzato i cucchiaini da tè perchè troppo grasso non mi piace. Vedete voi come vi piace ed utilizzate la misura che più vi aggrada per la quantità di olio che non deve mancare e per il latte.
Se la zuppa vi sembra troppo densa e non volete allungarla con il latte, potete utilizzare un poco d'acqua frizzante fredda.
Io di solito le parti liquide le aggiungo poco alla volta per non incorrere nel troppo o troppo poco denso.
 
Buon appettivo e ciaooooo
 
 
 

NOTA Affluente:

 

A me piace molto perche adoro il sapore dell'aglio che in questa versione emerge ma se volete comunque provare un gazpacho bianco, potete aggiungere qualche altra verdura che non dia colore e ridurre l'aglio o ometterlo se non vi piace per niente e sostituirlo con dello scalogno tritato molto fine quasi una purea. Al posto del pane per rendere la crema densa potete usare delle patate bollite e ridotte a purea ed aggiungere anche dei topinambur sufficientemente chiari che danno un sapore leggermente assomigliante al carciofo, che le userete cotte altrimenti da crude tendono a diventare nere.

Per quanto riguarda l'immagine è stata presa da un giornale di lingua tedesca trovato al campeggio e sinceramente non ricordo il nome della rivista, ma non avendo ripreso la mia di ciotola questa le assomigliava nella forma ma non nel colore la mia era bianca con una riga dorata.

 

Vorrei aggiungere che ci sono un infinità di varianti di questa zuppa chiamata più o meno giustamente lo stesso "gazpacho". Vengono fatte con la frutta come le ciliege, le fragole o anche il melone o l'anguria. Con altre verdure i ravanelli a cui si aggiunge comunque il pomodoro e le altre verdure di base, oppure con il peperone , ecc. Tutte ugualmente buone ed io penso che è una zuppa che cambiando gli ingredienti purchè amalgamati tra loro si possono creare altre zuppe adatte proprio al periodo estivo a cui andiamo incontro.






16/06/21

Gnocchi di patate......metodo alternativo

Avevo acquistato nel periodo di lockdown  delle buste per fare un purè di patate - sono fiocchi ma lo saprete benissimo perchè sicuramente li avete in casa. Vengono usate sia per addensare purè fatto con patate risultate troppo acquose al posto della farina o per addensare sughi. Io lo suo sciogliendo i fiocchi in prevalente latte tiepido con un poco d'acqua per accompagnare un piatto di carne come contorno veloce. 

Purtroppo la data di scadenza era imminente e quindi mi sono ricordata che qualcuno della famiglia l'utilizzava proprio per fare gli gnocchi di ....patate ed ho trovato tantissimi consigli sull'utilizzo nel web.

Vi dirò, molto buoni, basta trovare delle buste di marca e, il sapore sa di patate.  Di tutti i consigli trovati questa è la mia versione collaudata.


Ingredienti per 4-6 persone

1 busta per purè - 

io da 100 g ma usualmente sono da 75 g

 

300-500 ml di acqua calda non bollente

 

150-200 g di farina 00 - 

io ho usato la mista 00 e rimacinata

sale q.b.

1 uovo



Procedimento

Scaldata l'acqua che vi servirà per sciogliere i fiocchi della busta e l'impasto deve diventare come seta. In un contenitore capiente vuotate la busta e aggiungete l'acqua poca per volta e se impasto troppo sodo aggiungetene altra sempre calda.

Attendete che l'impasto si sfreddi e poi aggiungete l'uovo, sale e poco alla volta la farina e continuate e quando non appicicoso continuate sulla spianatoia infarinata.

Continuate a lavorare come sempre fino a quando non vi si attacca più sulle mani. La farina indicata potrà essere sufficiente ma al caso la potete aumentare fino alla consistenza voluta.

Formate i cordoncini e tagliate a pezzetti lasciandoli lisci come i miei o li fate rigati.

Buttateli nell'acqua bollente e aggiungete un cucchiaino olio e levateli subito non appena sono a galla.

Condimenti a piacere. 

Io ho usato polpettine al sugo per marito e per me ho fatto un sughetto con pancetta - cipollina fresca di Tropea ed un poco di panna acida.

 

 





NOTE Affluenti

I fiocchi di patate di qualsiasi marca sia in busta o in barattolo devono essere sciolti molto bene con acqua calda come se faceste un purè solo senza aggiunta o fatto solo con il latte. Deve venire come una crema altrimenti poi non risulterebbero morbidi e omogenei.


Come detto sopra, esistono a secondo della marche buste da 75 e 100 g. I barattoli non lo so in quanto da me non si trovano ma ho sentito che in certi supermercati vendono i fiocchi in queste confezioni.

L'acqua che aggiungerete per amalgamare/sciogliere i fiocchi mettetela poco alla volta fino a quando avrete raggiunto la densità giusta calcolando poi l'aggiunta di un uovo in modo da non dover usare troppa farina. 

Provate a mettere una manciata come prova nell'acqua bollente per verificare la tenuta.

Potete aggiungere all'impasto se vi piace come per la patate fresche: spinaci, barbabietole per il colore, formaggio o anche spezie tipo curry, zafferano, ecc. 

Lo stesso impasto può essere usato per fare i famosi "chifeletti" cambia solo il cordoncino che deve essere più sottile, massimo 10 cm piegato a ferro di cavallo e fritti direttamente senza infarinatura o pochissima sulla spianatoia giusto per non farli attaccare.

Vi lascio il link del mio post dei "chifeletti" solo per la forma.



19/05/21

Sformatini vs souffle di finocchi uova formaggio su specchio crema di stracchino

Sformatini e/o soufflè non mi piacciono tanto ma ogni tanto li faccio perchè sono molto graditi a mio marit...ino. I soufflè in particolare li faceva molto spesso mia suocera e si raccomandava che il figlio e amici invitati fossero puntuali per vederlo uscire dal forno bello alto prima dell'afflosciamento che per quanto poco mia suocera si disperava sempre. 
Avendo dei finocchi a casa ingrediente principale e 2 belle confezioni di stracchino, ho optato per uno sformatino che con l'apporto di panna e uova sarebbe montato come un soufflè però senza un grande affossamento  
Ho preferito suddividere il tutto in 4 formine perchè sarebbe stato più facile impiattare e lo sformatino sarebbe rimasto integro come in realtà è accaduto.
Passiamo quindi alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone

100 g di stracchino
120 g di parmigiano grattugiato
2 finocchi grandi
2 uova 
3 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino di burro
basilico 4-5 foglie 
50 ml di panna fresca
latte q.b.
sale - pepe






Procedimento

Pulire i finocchi dalle parti scure e con il pelucchino togliere i filamenti alle parti esterne se ritenete che non sono troppo dure altrimenti eliminatele. Tagliate a piccoli pezzi e lessateli in acqua bollente salata fino a quando saranno morbidissimi: io 20 minuti.
Scolateli e lasciate che perdano tutta l'acqua poi li trasferite in una ciotola. Aggiungete circa la metà del grana grattugiato e mescolate. Se i pezzi di finocchio vi sembrano ancora troppo grossi riduceteli. A parte mescolate in una terrina un uovo, il basilico tagliuzzato, sale e pepe, sbattete bene e versate il tutto sui finocchi e mescolate.
Imburrate una formina come la mia nell'immagine oppure anche altre di porcellana o di cotto che vanno in forno e vi consiglio di fare la monoporzione per la facilità dell'impiattamento.
Imburrate le formine scelte e spolveratele con il pane grattugiato elimando l'eccesso e versate il composto di finocchi. 
A parte, sbattete l'uovo rimanente con la panna, sale e versate il tutto sui finocchi dividendolo per quante sono le porzioni preparate per il forno ( io 4). Cospargete ancora un pò di pane grattugiato e mettete in forno a 170° se ventilato o 180° se statico per circa 15-20 minuti. Ad ogni modo verificate che non si scuriscano troppo, i finocchi sono cotti basta che il tutto monti come un soufflè.

In un pentolino a parte fate sciogliere lo stracchino con il rimanente grana grattugiato e la quantità di latte richiesta affinche il tutto diventi una salsina / crema morbida non liquida e non fissa: come una fonduta.

Dopo aver tolto le formine dal forno, lasciatele per 5 minuti  prima di impiattare in modo che si compattino e non si disfino nel passaggio. Potete mettere a scelta sul fondo delle cucchiaiate della crema prima dello sformatino ed aggiungere ancora un pò oppure versare la cremina solo sullo sformatino: a voi la scelta.

Se avete piacere completate ancora con un pò di formaggio grattugiato.

Buon appetito.



 

 

 

NOTA Affluente
Questo piccolo sformatino si gonfia come un soufflè però la consistenza è diversa e non si affloscia anzi rimane molto compatto anche alla prova ...forchetta!!
Si possono utilizzare anche altre verdure come il sedano rapa che va prima bollito e poi fatto saltare in padella ovviamente a chi piace il sapore. Oppure anche i topinambour oppure anche i carciofi però è meglio che utilizzate soltanto i fondi. Cambia solo l'ingrediente principale il resto rimane invariato altrimenti passiamo al soufflè vero e proprio e quindi non rimarebbe così compatto e morbido allo stesso tempo.

Questo sarà l'ultimo per momento con il caldo forno non ti conosco.

 

03/05/21

GNOCCHI di solo farina di ceci

Leggendo un post in merito alla farinata di ceci, mi sono ricordata di avere ancora un pacco e quindi ho deciso di fare gli gnocchi anche se avrei potuto fare delle crespelle, il gnocco fritto, tagliatelle, focaccine liguri, panelle siciliane, ecc.
La decisione è anche dovuta che avevo pronto un sughetto che andava proprio d'accordo con un ben piatto di gnocchi.


Ingredienti per 2 persone
300 g di farina di ceci
300 ml di acqua
1 cucchiaio di olio
sale
q.b. di farina mista 00 e semola per lavorare 
1 uovo (facoltativo)
 



Preparazione

Mettete in una capiente pentola 300 ml di acqua con un pò di sale ed un cucchiaio di olio.
Quando bolle tiratela via dal fuoco ed incorporate velocemente la farina di ceci che assorbirà tutta l'acqua ed il pannetto che ne risulta mettetelo su un ripiano infarinato a sfreddire.
Quando tiepido che potete lavorarlo, aggiungete un pò di farina e impastate bene deve diventare sodo ma non secco e lasciatelo coperto con sacchetto di nylon per circa 10 minuti. Non di carta si asciugherebbe troppo.
Nel frattempo mettete sul fuoco un altra pentola con acqua e sale e un goccio di olio che vi servirà per cuocere gli  gnocchi.

NOTA 
Potete impastare la farina di ceci con l'acqua calda anche invertendo il modo cioè mettere in una terrina capiente la farina e versare l'acqua e olio ed impastare.
Siccome non volevo rischiare che gli gnocchi si disfassero visto che era la prima volta che li facevo o pensato di utilizzare un uovo ma non potevo aggiungerlo nell'impasto bollente ed allora ho agito cosi.
Ho utilizzato 50 ml di acqua ed ho sbattuto l'uovo.
Nella terrina con la farina ho aggiunto l'acqua e l'uovo impastando con quel poco. Poi ho aggiunto il resto dell'acqua calda e olio. In questo modo l'uovo era già assorbito nell'impasto e quindi non è che si sia ..."cotto".
Potete anche non utilizzare l'uovo vedete voi.



Ho formato prendendo poco impasto alla volta ho fatto le solite strisce della grossezza di un dito e tagliato a pezzi facendo un piccolo buco nel centro in modo che assorbano meglio il sugo.
Vi consiglio di mettere ancora un cucchiaio di olio nell'acqua in questo modo eviterete che si attacchino l'un l'altro.
Quando vengono a galla calcolate circa 4-5 minuti ma assaggiate dopo i primi 3 per verificare la consistenza.
Il quantitativo che ho usato basterebbe per 3 persone infatti sono avanzati per il giorno dopo messi in forno assieme a tanta mozzarella, salsa di pomodoro e fiocchetti di gorgonzola quasi una sorrentina..... 


Buon appetito.

 



NOTA Affluente
Ho pensato di darvi un idea sul mio sughetto.
Sgranare in un tegamino con poco olio una salsiccia fresca aggiungendo un pò di cipolla e farla rosolare dolcemente. Sfumare con il vino e cuocere per circa 5 minuti a fuoco basso.
Io avevo ancora una confezione con due fette di cotechino ed ho aggiunto un barattolo di pomodori a pezzettoni, un poco di erba cipollina fresca o surgelata
Ho aggiunto dell'erba cipollina  e coriandolo fresco o surgelato , cotto il tutto per circa 20 minuti a pentola coperta. Se poi ancora vi sembra troppo liquido fate ridurre anlazando il fuoco e senza coperchio non più di 5 .
Condite con il sughetto gli gnocchi, una bella spolverata di formaggio reggiano e gustate.








 

19/02/21

Bisque di mais dolce con marmellata di peperoni rossi e mascarpone al basilico

Questa è ua ricetta dello chef  che vi lascio il link della sua pagina tradotto in italiano ma potete scegliere l'inglese se lo preferite Graham Elliot.
Questo chef è stato ospite a Master Chef Italia presentando tre portate create per l'allora Presidente Barack Obama nel giorno del suo compleanno. Una di queste ricette sarebbe stato quello che gli aspiranti Master Chef dovevano replicare. Le portate tra le quali sceglierne una erano: 
 
sashimi di ricciola con salsa avocado su tortino di riso croccante
corn dog di astice con salsa ajoli al limone (rivisitazione del classico con salsiccia)
bisque di mais dolce con marmellata di peperoni rossi e mascarpone al basilico
 
I concorrenti hanno scelto la bisque.... perchè di più facile da replicare ed inoltre la preferita del Presidente.
Io l'ho anche scelta per la facilità di replicare in formato casalingo. I corn dog di astice sarebbero stati troppo cari e la ricciola è difficile trovarla nella mia città. Ad ogni modo non proprio semplice perchè bisogna dosare bene le componenti base del dolce, croccante e acidità che è data dal solo basilico mescolato al mascarpone.
Non me ne sono pentita, molto buona e particolare e anche scenografica sia nella presentazione che nella finale preparazione effettuata dal commensale.
Inoltre tutte e tre le ricette le trovate sul web basta cercare con il nome dello chef abbinato a Master Chef.
Certo il tipo di mais come i peperoni non saranno stati gli stessi come produzione ma sempre gli stessi alimenti richiesti.
 
 
Bisque di mais dolce con......
 
Ingredienti per 4 persone

6 pannocchie
400 ml di latte
2 scalogni medi 
2 peperoni dolci
300 g di mascarpone
1 mazzetto di basilico
aceto balsamico
2 cucchiai di zucchero
aglio
olio evo - sale e pepe



Preparazione
- per la bisque

con un coltellino separate i chicchi dalla panocchia, sistema piu facile, vcome da immagine trovata sul web (il link mais ), sbriciolate i chicchi ( usate subito una terrina per non spargele come accaduto a me :D ), 


Sbollentate i chicchi in poco acqua leggermente salata, scolate e tenete a parte un cucchiaio abbondante di chicchi. In una casseruola con un poco di olio fate andare lo scalogno e 1 spicchio aglio (non serve tritare basta piccoli pezzi), aggiungere i restanti chicchi di mais ed il latte e cuocete il tutto a fiamma media per 30 minuti. Se i chicchi vi sembrano ancora duri, cuocete per altri 10 minuti. Frullate il tutto con frullino ad immersione, deve venire una crema abbastanza densa ma ancora fluida. Al caso aggiungere un poco di latte caldo.
 
 
 
 
Cuocete al forno i peperoni o direttamente sulla fiamma gas solo al fine di poter levare la pella con facilità, in quanto non hanno bisogno di venire precotti.  Personalmente ho optato di togliere la pelle con il pelapatate raggiungendo lo stesso scopo ma con minor tempo. 

Pulite i peperoni da tutti gli filamenti ecc. e tagliateli a striscie sottili o piccoli pezzetti. Dovranno cuocere in un pentolino assieme allo zucchero ed all'aceto balsamico a fiamma molto bassa per il tempo necessario che il tutto diventi una marmellata agrodolce. 

 

 
Nel frattempo tritate una decina di foglie di basilico che aggiungerete al mascarpone, salate e mescolate bene deve diventare tutt'uno ... una crema e mettetela in frigo.
Tostate i chicchi di mais conservati a parte in un padellino unto d'olio, devono divenire croccanti ma non duri.

L'impiattamento deve essere fatto in modo particolare: in un piatto fondo ed esattamente con questi passaggi calcolando esattamente la ripartizione di quanto preparato per i 4 commensali :

- su di un lato del piatto - il Centro deve essere vuoto - mettete la marmellata di peperoni, aggiungete sopra il mais tostato croccante e 1 chenelle di mascarpone e basilico
 
 
 
 


Così impiattato è pronto essere portato in tavola assieme ad una brocca o comunque un contenitore ove mettere la bisque calda che ogni commensale la verserà nel proprio piatto esattamente nel centro per poi mescolare con quanto già presente nel piatto.

Io ho usato una brocca del servizio  per le salse perfetta secono me (possiede anche un piccolo mestolino)

 

L'insieme dei sapori amalgamandosi creano un nuovo sapore.

Questo è il piatto con già l'aggiunta delle bisque, ma non acora mescolata.


 


Buon appetito alla prossima.




Nota Affluente

Anche le altre due ricette devono essere molto buone ma come detto per difficoltà reperimento alimenti e costo dell'altro questa è molto economica e d'effetto oltre che molto buona.


25/11/20

Gnocchi di "Calandrino"

Questi gnocchi sono per me gustosi e speciali. E' una ricetta molto vecchia ed io li faccio a periodi da circa 30 anni, ma non li ho mai cotti nel brodo di cappone.

La storia di questo piatto, da quello che ricordo e da ricerche attuali,  si riferirebbe ad una famosa novella del decamerone di Giovanni Boccaccio. Qui si fa cenno a maccheroni o ravioli cotti nel brodo di cappone che rotolano da una montagna di formaggio (sogna Calandrino). Da studi effettuati successivamente sembra che non si trattasse di maccheroni bensi di gnocchi, particolari, che però non erano di patate sconosciute ancora agli europei ma di  semolino, gnocchi noti ancora oggi.
Questa è la ricetta, sembra proprio dettata dal Boccaccio nel Decamerone ma rivisitata ovvero attualizzata all'epoca dell'uscita, presumo  di questo giornale, da dove ho tratto e riveduto un pò questo piatto.
Se cercate nel web trovate di tutto e di più ma io vi passo la mia ricetta collaudata in tutti questi anni solo che, come detto, mai cotti nel brodo di cappone ma in brodo di carne normale o di dado.


Ingredienti
200 gr di semolino finissimo (io uso quello grosso)
200 gr di farina bianca
3 uova
120 gr formaggio grattugiato reggiano
  (io ne metto sui 150 minimo e uso a metà con il pecorino)
60 gr di burro
1 litro e mezzo di brodo di cappone......oppure 
carne bovina o mista o dado a vostra scelta





Procedimento 
Mescolare il semolino assieme alla farina setacciata e le uova dopo averle leggermente sbattute a parte.
Un pò di sale e acqua quanto basta per un impasto consistente ma non troppo spesso. Preparate i rotolini come per i gnocchi di patate, tagliare a pezzetti  e passarli sui rebbi della forchetta o nella parte interna di una grattuggia.
Portate ad ebollizione il brodo dopo aver tolto il cappone...e buttate i gnocchi in piccole quantità. Dopo venuti a galla lasciate ancora cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti. Siccome necessitano di una cottura leggermente superiore ai soliti gnocchi di patate, è meglio se provate uno per vedere se la cottura e completa. Toglieteli con la schiumarola e impiattateli direttamente in piatti leggermente preriscaladati. 
Conditeli con il burro fuso e con tanto formaggio.
E' un piatto molto saziante e quindi per esperienza è sufficiente far seguire un bel piatto di verdura cruda oppure precedere da un piccolo antipasto leggero.

Spero che vi piaceranno come sono paciuti sempre a me e famiglia.
Buona giornata



NOTA Affluente

Mi rendo conto che questi gnocchi possono passare per i normali gnocchetti definiti di "semolino o gries" che vengono anche cotti in brodo o acqua con impasto è analogo. Usualmente questi sono molto morbidi invece quelli proposti rimangono consistenti e come si suol dire... "molto masticabili".
Inoltre da quello che ricordo, mia zia usava dare la forma dei gnocchett classici con un cucchiaio da tè come le chenelle mentre per questi si forma un cordoncino e si tagliano come d'uso per gli gnocchi di patate.

Alla  prossima , Buona settimana

 

21/10/20

Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

Anche questa volta vi presento una ricetta dello Chef Barbieri. Devo dire che a parte Master Chef che non guardo, è una persona per come si presenta, in pubblico, sui social, sul suo canale YouTube ed il suo blog personale, molto simpatica e semplice pur potendo annoverare ben 7 Stelle Michelin come il grande Gualtiero Marchesi. Secondo me a differenza di altri noti, non ha mai anteposto la sua "cucina" a beneficio di esclusiva pubblicità, grandi ristoranti, ecc. ma ad ampliare la sua conoscenza e curiosità ancora oggi che potrebbe benissimo vivere di rendita.

Scelgo sempre delle ricette semplici ma sopra tutto con ingredienti di facile reperibilità e cercando di evitare l'ingrediente citato con uno sostitutivo che poi il risultato potrebbe,  anzi lo è sicuramente, diverso anche se non meno buono.

La crema di patate è una zuppa che si presta a tantissime variazione basta aggiungere ingredienti diversi di verdure, pesce e/o anche carne. E' una zuppa che scalda lo stomaco ed è molto conviviale.

Ho mantenuto lo stesso titolo e la ricetta che è stata tratta da uno dei suoi libri ... Via Emilia via di casa....e sono ben felice di condividerla con voi.


Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

 

 

Ingredienti per 4 persone

12 uova di quaglia (vedere NOTA)

2 papate grosse di montagna - io ho usato quelle vecchie

100 g di parmigiano

brodo vegetale q.b.

olio evo

sale e pepe

 

Per la guarnizione

2 fette un poco spesse di prosciutto crudo da tagliare a julienne

100 g di yougurt magro

4-5 fili di erba cipollina

sale - pepe q.b.

 


 

Procedimento

Pelate le patate e tagliatele a pezzi. In una pentola mettere a scaldare un filo d'olio e poi aggiungete le patate, il sale e pepe e lasciate giusto che si scaldino poi coprite tutto con il brodo vegetale (vedi nota) e cuocete fino a quando le patate non saranno completamente sfatte.

Frullate nel mixer o con il frullino ad immersione, se vi sembra non troppo liscia potete passarla al setaccio, deve avere una consistenza quasi di velluto. Tenetela in caldo.

Friggete il prosciutto crudo tagliato a julienne oppure potete anche passarlo in forno a 180°. Io ho preferito passarlo in padella fino a quando non è diventato croccante ma non duro.

Mescolare lo yougurt con l'erba cipollina tritata e aggiustare con sale e pepe.

Le uova di quaglia

Qui, un piccolo problema. Secondo quanto scrive lo Chef

 

le uova vanno adagiate sulla crema già impiattata

 

non precisa di come, se cotte sode o crude e quindi visto che uova freschissime di quaglia non si trovano o preferito farle sode e tagliarle a metà.

Poi però riguardando più attentamente il disegno del libro della zuppiera penso di aver capito che le uova dovevano essere cotte come si dice all'occhio (tuorlo quasi crudo) e poi "adagiate sulla zuppa. Vi metto l'immagine presa dal libro e vi chiedo cosa ne pensate? è corretta la mia interpretazione???

 

 

 

Lascio a voi la decisione di come adagiare le uova, 3 perchè sono piccole, sulla crema.


Concludendo, nella terrina con la crema calda mettete le uova a vostra scelta, una bella spolverata di parmigiano, completate con il prosciutto croccante, un filo d'olio per lucidare e un cucchiaio di yougurt all'erba cipollina lasciato andare a gocce sparse.

 

La crema era squisita anche se l'impiattamento non è riuscito, sulla bontà non si discute.

Buon appetito.

 

Alla prossima, buona settimana.


 

NOTA Affluente

Io ho usato come brodo vegetale un dado della Knorr, ma voi potete preparare il classico brodo di verdura con carote, sedano magari un piccolo porro e della cipollina.

Per la questione UOVO CRUDO O COTTO, vi ho ampiamente spiegato sul problema.

 


 

03/06/20

Fase 2 per il covid19....... Farfalle con gorgonzola e pomodori secchi

E' da parecchio che sono ferma ma per fortuna il motivo non sono i miei soliti dolori di schiena bensì un grosso cambio, come per tutti, di continuazione della propria vita.
A parte il lockdown, già una settimana prima ho sentito la necessità di non freguentare più la piscina, niente massaggi circolatori e, gli appuntamenti per marzo e aprile per controlli medici programmati sono stati annullati dalla struttura stessa e per alcuni ho rinunciato personalmente: andare in strutture mediche non era proprio il caso. Per fortuna non erano urgenti ma di routine per cui posso fare anche fra qualche mese quando la situazione sarà più pulita.
Non avevo voglia di mettermi al PC per fare post o altro, perchè ho deciso visto l'obbligo di stare a casa, di mettere a posto quanto era stato rimandato per poca voglia, perchè non c'era nessuna fretta, ecc. ed inoltre l'aiuto per le pulizie pesanti (la famiglia mi ha obbligata ad usufruirne dopo infarto di 19 anni fa...) è stato sospeso e quindi la sottoscritta piano piano a rotazione ha fatto tutto da sola: non è stato un problema, quello è nella testa della ...famiglia :) :) :) 
Ho avuto tempo anche di fare qualche buon piatto per tirare su di morale e....la pancia per noi due e quindi da scrivere per condividere non mi mancava.
Siamo stati bravi, abbiamo fatto attività sportiva a casa (abbiamo attrezzatura), passeggiate sul terrazzo tempo permettendo 3x10mt. con aria buon non essendo in città ma in linea d'aria con il nostro Carso, non siamo aumentati di peso anzi, io ne ho persi 3 kg su 67 . :D :D :D 
Ora, abbiamo iniziato ad uscire cercando di utilizzare poco i mezzi pubblici ma andando a piedi sempre con la mascherina, il tempo si è fatto bello e caldo anche se il mare pur essendo vicino è ancora molto distante. Non sarà facile accedere sopra tutto a quelli come noi che rimango al massimo 3 ore. A quelli soliti nostri più vicini non è possibile la prenotazione e quindi per rientrare nel numero massimo di accesso di 300 persone la fila dal mattino sarà d'obbligo. Nel bagno comunale dei triestini il famoso "Pedocin", sarà possibile fare degli abbonamenti mensili però devi entrare entro le 9.30 altrimenti il tuo posto viene occupato da quelli con entrata libera. Io non intendo andarci ogni giorno per cui l'abbonamento è improponibile. Preferisco andare magari presto sperando di entrare e farmi la mia nuotata e in un ora torno a casa.  Infatti l'orario è dalle 7.30 alle 12.30poi tutti devono uscire per la sanificazione al secondo turno che parte dalle 13.00 fino alle 19.30.
L'altro stabilimento privato vicino puoi stare quanto vuoi al prezzo di 6,00 euro che va bene se rimani almeno per 2/3 ore spazio permettendo, per la sola nuotata sarebbe troppo caro ed inoltre hanno la precedenza gli abbonati alla stagione che hanno la loro cabina per cui spazio e numero di persone dimezzate. Il nostro lungomare di Barcola dove ci sono i famosi Topolini e sono tutti gratuiti se sei con asciugamano 1 mt di distanza, con brandina 1,5 mt. e li ci va tutta Trieste ma anche qui i "vigilantes" giustamente per non incorrere in assembramenti ecc. Conclusione: città di mare con accesso difficile e condizionato...pazienza !!!
Vediamo come si evolve la situazione.

Passiamo ora al piatto.


Farfalle con gorgonzola e pomodori secchi


Ingredienti per 4 persone

350 g di farfalle (potete usare anche i fusilli o altro formato corto)
200 g di pomodri secchi sott'olio
200 g di gorgonzola piccante
2 spicchi di aglio
1 noce di burro
parmigiano grattugiato q.b.
erba cipollina q.b.
olio evo - sale 





Preparazione

In una padella leggermente unta d'olio rosolate l'aglio tagliato a fettine sottili. Aggiungete i pomodorini secchi tagliati grossolanamente ed il parmigiano grattugiato, mescolate e se vi sembra poco grasso aggiungete una noce di burro.

Portate ad ebollizione acqua leggermente salata, cuocete le farfalle o la pasta scelta e scolate al dente magari un minuto prima sul tempo indicato.

Accendete il fuoco sotto la padella e versate la pasta mescolando bene e aggiungendo un pò d'acqua di cottura ed il gorgonzola tagliato a cubetti. Mescolate bene che si amalgami e poi impiattate.

Completate con un pò d'erba cipollina.

Piatto semplice, veloce e gustoso anzi VIVO come dice marito...zzo.

Un abbraccio a tutti, auguri per tutto ed arrivederci a..... non metto date !!!


NOTE Affluenti

Il gorgonzola tagliato a quadretti andrebbe messo nel piatto perchè non si sciolga del tutto, io ho preferito metterlo direttamente in padella, preferisco che si sciolga assieme all'aglio e pomodorini secchi dando secondo me maggior cremosità e sapore al piatto.

 

10/02/20

Fusilli, sgombri e ortaggi alias un "condiglione o cundigiun"

Veramente il titolo della ricetta che ho carpito da un ritaglio di giornalee che io ho cambiato era

"Fusilli al condiglione di sgombri ed ortaggi"

Scusate ma la parola "condiglione" mi era completamente sconosciuta. Siccome come sapete io vivo di curiosità che devo poi appagare andando alla ricerca..... ho trovato che la parola è di origine ligure ed ha un suo preciso significato come leggo su Wiki che dice.....

.... Il condiglione o cundigiun è il nome data ad un'insalata fresca e mista della zona di Imperia e Savona come anche di Genova stessa ed è particolarmente diffuso a Ponente da Ventimiglia a Finale Ligure.
Di ricette di condiglione vi sono moltissime con ingredienti molto vari da zona a zona e secondo la stagione, la varietà dei componenti quali : cipolle, peperoni rossi-verdi-gialli, acciughe salate, basilico, olive, aglio, uovo sodo, tonno come fagiolini e patate lessate, sedano, capperi, centriolo, ecc. il tutto condito con olio ligure ed aceto di vino. 
Assomiglia un poco alla "salade niçoise della vicina Costa Azzurra (al link info e ricetta).
Gli ingredienti citati non sono tutti assieme inn una volta ma vengono come detto utilizzati a secondo della zona, stagionalità ma sempre molto varie e composite con variazioni sulle quantità di ciascun ingrediente che compone questo "condiglione".
Info come detto tratte da Wiki
Mi metto questa bellissima immagine tratta dal sito "L'insalata più ligure che c'è" perche qui trovate anche delle bellissime ricette di questa famosa insalata ligure con una presentazione oggi usuale .... anche come un pre-antipasto - entrèe alla francese




Ecco la ricetta dei fusilli al condiglione di sgombri e ortaggi.

Ingredienti per 4 persone

320 g di fusilloni
4 filetti di sgombro freschi (grandini)

300 g di pomodori ciliegini freschi 
(io meno della metà non devo mangiare pomodoro )

100 g di piattoni (fagiolini verdi lunghi e larghi )
100 g di fagiolini (tegoline o cornetto)
60 g di olive verdi
2 filetti di acciuga sott'olio
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 mazzetto di basilico o dragoncello
olio evo - sale - pepe





Procedimento

In una padella cuocere con un pò d'olio i filetti di sgombro circa 2 minuti per parte e poi spezzetateli salandoli e pepandoli un poco e teneteli a parte in una ciotola. 
Nella stessa padella degli sgombri fate saltare i pomodori a fiamma viva e poco olio muovendoli costantamente fino a che sono appasiti, salate e metteteli assieme nella ciotola degli sgombri.
Dopo averli mondatii piattoni ed i fagiolini lessateli in acqua leggermente salata, scolateli al denti e tenete da parte un poco d'acqua della cottura. Tagliateli a pezzi ed uniteli nella stessa ciotola assieme agli altri ingredienti. Aggiungete ancora le olive (senza osso), il basilico o drangoncello tagliuzzato.
Frullate 4 cucchiai di olio con le acciughe, i capperi, l'aglio sbucciato e due cucchiai dell'acqua di cottura tenuta a parte. 
Lessate i fussiloni , scolateli al dente ed uniteli all'insieme della scodella tenuta da parte, completate con la salsa frullata e servite la pasta calda o fredda.

Buon appetito



NOTA Affluente

Se non trovate i fusilli grandi potete optare per quelli piccoli oppure anche ad altri formati di pasta a gradimento purchè corta. Non si adatta a pasta lunga tipo spaghetti, bavette, ecc.

Potete conservare i vari ingredienti pronti messi da parte in una padella capiente e, riaccendendo il fuoco 2 minuti prima della fine cottura della pasta. Appena scolata versatela nella padella, aggiungete il sugo frullato, amalgamate per 2 minuti e servitela in questo caso caldissima.

Se invece la volete a temperatura ambiente, mettete gli ingredienti in una zuppiera, raffreddate un pò la pasta e aggiungetela rifinendo con il sugo di frullatura. Aspettate per 5 minuti per averla tiepida. La pasta non scuoce perchè avete fermato la cottura con un pò di acqua fredda.

PS. 
La foto non è mia l'ho presa dal foglietto della ricetta ma purtroppo non so di quale rivista. La mia, come fotografa una disperazione, non è venuta per niente ma il contenuto del piatto è come il mio solo con meno pomodorini che io ho quasi omesso perchè non posso mangiarli.




Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
 Cookie Policy        Privacy Policy