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07/07/21

Cheescake salata... versione personale rivisitata

Una cheescake salata l'avevo fatta nel 2016 ed ho pensato di rivisitarla senza usare il forno.Non ho una particolare predilizione per i cheescake e quelli dolci che forse mi piacerebbero di più non mi è permesso quindi ogni tanto accontento marito...zzo alla quale piacciono ma solo salati.

 
 Ingredienti per 4 monoporzioni

150 g di taralli
50 g di burro
150 g di burratine classiche o fumè
50 g di panna
150 g di piselli (io surgelati) + 1 manciata per la salsina base
150 g di passata di pomodoro
1 scalogno
1 foglio di colla di pesce
Olio extravergine di oliva qb.
Peperoncino qb (facoltativo)
Sale qb.
4 pirottini/stampini o un coppapasta


Preparazione 
 
Cuocete i piselli sia surgelati che freschi in acqua leggermente salata, devono diventare teneri ma non sfatti. Scolate e fate raffreddare.

Tritate i taralli magari usando un robot e lavorateli poi con il burro fuso distribuendo il composto in 4 stampini rivestiti di carta da forno e metteteli in frigo che si rassodi bene.
Ammollate in acqua fredda il foglio di colla di pesce strizzate bene e fatela sciogliere nella panna che avrete nel frattempo riscaldato, fuori dal fuoco aggiungete la burratina, salate poco e amalgamate bene.

Fate soffriggere lo scalogno in una padella con poco olio e qui, se vi piace, potete aggiungere il peperoncino,  poi la passata di pomodoro e cuocete per 10 minuti a fiamma bassa. Unite poi i piselli  amalgamate bene e fate cuocere per ulteriori 10 minuti sempre a fuoco basso. Fate raffreddare prima di aggiungerer la salsa composta dalla burratina scelta con panna e mescolate bene.

Prendete gli stampini o pirottini pronti, riempite distribuiendo il composto e metteteli in frigo per 2 ore circa. Il composto si deve rapprendere bene per essere pronto a sformarli su un piatto senza che si disfino, se vi sembrano troppo o poco freddi lasciateli ancora nel frigo o se troppo attendete una decina di minuti prima di servire..  Frullate una manciata di piselli, aggiungete un poco di olio (io al basilico fatto da me) e fate il fondo con questa salsina. Una macinatina di pepe ed ancora una spruzzata di olio al basilico e servite.
 
 
  Questa è la foto della precedente versione. L'attuale cambia colore e non ha il bacon ma una salsina di piselli. Quella attuale purtroppo cellulare fatto cilecca era scarico :( ma la forma è la stessa.

 

Buon appetito e buona giornata.

 

 

 

 

Note Affluenti

Come scritto la foto che vedete appartiene al precedente questo è il link

Ho voluto però cambiare sia le lenticchie che la robiola senza passare per il forno ma completamente a freddo.

Ho usato un coppapasta per porzionare, con i pirottini la porzione mi sembrava troppo "misera". Al posto del bacon croccante della prima volta,  ho fatto una salsina con la manciata di piselli  e messa come base.

Potete usare al posto dei taralli qualche altro biscotto salato magari più friabile, oppure anche dei crakers o fette biscottate integrali.

 

 




 


19/01/21

FANCLI Z DUŠU alias Frittole con l'anima

Le frittole che anche in periodo covid si possono fare anzi, si ha più tempo e secondo me fanno parte della gamma "conford food" di cui - alle volte, non si può o vuole fare a meno.
Le avevo già proposte parecchi anni fa ma, nel frattempo molto cose sono cambiate in merito alla lettura di blog sopperito dal pubblicare prima sui social tipo Instagram, Facebook e altri di cui io personalmente non faccio parte ma forse nemmeno conosco.
E' una ricetta che fa parte proprio della mia zona triestina, un cibo del passato di cucina carsolina del nostro altopiano dove ancora oggi si possono gustare nei tipici locali chiamati "osmize" che assomigliano un poco a quelle cosidette agriturismo che offrono proprie produzioni.
Il nome originale di queste frittole è dovuto al fatto che sul nostro altopiano gli abitanti sono bilingue perchè viene parlato oltre l'italiano anche lo sloveno, essendo loro gli eredi di quella gente che dalla Slovenija si sono fermati su questo altopiano tantissimi anni fà. Trieste era ed è ancora città di confine (anche se questo non esiste più) ma rimane ultimo baluardo italiano a Nord-Est verso i Balcani. 
Personalmente non li ho mai fatti, gustati si sull'altopiano,  perchè le acciughe non piacciono a marito e per me il "fritto" è quasi proibito quindi meglio così perchè per me sola non li farei mai.
Si usa farle per Carnevale ma già per la festa di San Martino sono presenti.
Inoltre ho avuto la sopresa di constatare che in fondo il Mondo è piccolo perchè ho scoperto che in Puglia si fanno delle frittole simili che però si chiamano "pettole"  simili ma forse non uguali alle "frittole triestine". Ho trovato una delle tante ricette pugliesi e questa mi sembra la migliore che oltre allo scritto trovate anche un bellissimo video : questo è il  link 


Ingredienti per 6 persone

1 kg di farina
3 uova
30 gr di lievito
1 bicchiere d'olio
1 bicchiere di acquavite (la grappa ma non fruttata)
1 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di sale
100 gr di filetti di acciuga
1 pizzico di sale
olio per friggere


In un recipiente capiente, preparate con gli ingredienti un impasto morbido e lasciatelo lievitare. Deve raddoppiare e quindi vedete voi il tempo ovviamente coperto ed al coperto. La cosa migliore è mettere il recipiente coperto in forno spento in questo modo non c'è pericolo di sbalzi di aria.
Nel frattempo pulite i filetti di acciuga e divideteli se acquistate quelli sotto sale che vanno lavati velocemente sott'acqua. Oppure usate quelli sott'olio ma li dovete scolare dall'olio.
Tagliateli a metà se sono grandi.
Prendete a cucchiaiate l'impasto, farcite ogni cucchiaiata con un pezzetto di acciuga e friggete.
Vi consiglio di immergere il cucchiaio in un pò d'acqua in modo che l'impasto possa scivolare meglio ma attenti agli schizzi. Potete anche immergere il cucchiaio nell'olio caldo dopo che avete buttato l'impasto prima di prenderne un altro ma il cucchiaio deve essere pulito. Lasciateli gonfiare e dorare, girateli e poi prendeteli con una schiumarola e metteteli su un foglio di carta assorbente per  il grasso in eccesso.

Anzichè usare 1 bicchiere di olio che rende il tutto molto grasso, potete dimezzare la dose ed aumentare l'acquavite o il vino a vostra scelta.  

Provatele sono favolose anche come finger food ...stuzzichini... antipasto.. un alternativa alle fritole dolci semplici con l'uvetta o farcite con lo zabaione o crema di cioccolata (magari Nutella).

Buona giornata.



Ho trovato un bellissimo video di queste fritelle con l'anima presentato da un triestino "Silvano il pescivendolo che cucina" mooolto simpatico cosi potete vedere anche lo svolgimento della preparazione. Vi metto anche il link diretto a YouTube nel caso che il filmato qui sparisca  


 

 

 

 

NOTA Affluente

In questo periodo e dato anche alle temperature basse, non posso usare la mia postazione fissa che si trova in mansarda - sotto tetto ove si muore di freddo in inverno e di caldo in estate :D :D.

Di conseguenza, scrivere sul mio portatile che è di una lentezza esasperante la lumaca è più veloce mi spinge a non usarlo spesso. Per scrivere questo, mettere immagini ecc. ho impiegato oltre tre ore tra mal funzionamento browsner, lentezza nella caricazione pagine e salva delle stesse mi esauriscono ... dalla rabbia che provo nel non poter andare veloce.

Quindi mi scuserete ma i miei post non saranno molto ravvicinati anche se cercherò almeno con il cell a passare da voi: è più veloce anche se difficile scrivere per me.

Grazie della vostra comprensione, buona giornata - settimana e auguri per tutto a tutti.

 

16/12/20

Capasanta o conchiglie di Saint Jacques su salsa di funghi e polvere di prosciutto crudo

Anche quest'anno nonostante saremo per Natale soli, lo abbiamo deciso di comune accordo con figlia,genero e nipote, le conchiglie di Saint Jacques non devono mancare per la nostra consueta cena di Natale. Si, prima era il Pranzo di Natale ma poi suocera e zie non ci sono più e, di comune accordo abbiamo deciso noi 5 di fare la Cena di Natale. 

Devo confessare che ogni anno presento questo mollusco a mio marito che lo adora, però è contento di averlo solo una volta all'anno cosi dice se lo gusta di più altrimenti si potrebbe stufare :D :D  - Ogni anno ovviamente cambio versione e questa, fatta parecchi anni fa la voglio riproporre, ricordo gli era piaciuta moltissimo

A me sinceramente non piace tanto e qualche volta per me lo avvolgo con il bacon e lo faccio al forno. Ha un gusto diverso anche se questo mollusco non è che brilli come sapore.

Però prima parliamo di questo mollusco chiuso in una bellissima e particolare conchiglia.

 

 

 "Pecten Jacobeus " nota come capasanta, cappasanta, pettine di mare o conchiglia di San Giacomo è un mollusco bivalve a struttura inequivalve provvisto di 14-16 costole striate irradianti dalla cerniera. Sul fondo il mollusco appoggia la valva inferiore quella molto convessa di colore chiaro mentre quella superiore è pianeggiante e di colore bruno.

Possiede una particolarità rara nel mondo animale cioè quella di essere munita di occhi catadiottrici elementari funzionanti per riflessione. E' ermafrodita e la riproduzione avviene nei mesi di maggio e giugno dando luogo ad una piccola larva planctonica. Come ermafrodita viene particolarmente apprezzata quando le gonadi dei due sessi una aranciocorallina ed una bianco avorio sono ben evidenti.
Informazioni  da Wiki molto interessanti ed altre ancora le trovate QUI


l'immagine è da Wiki

Come detto sopra, non amo questo mollusco la mia preferenza va alle  cozze, vongole veraci, l'arca di Noè (chiamati a Trieste mussoli), dondolo o tartufi di mare però alla Vigilia mi fa piacere presentare qualcosa che Lui attende tutto l'anno. Se li trovo freschi li prendo anche se sono piccoli, non come i canestrelli che sono più da usare in un risotto ma, opto se non trovo per le surgelate grandi provenienti dall'Atlantico o Pacifico che sono veramente molto buone.
Passiamo alla ricetta.


Ingredienti per 2 persone
 
4-6 capasanta se del Pacifico/Atlantico surgelate , il doppio se quelle fresche piccole
100 g di prosciutto crudo tagliato sottile
300 g di funghi finferli
2 spicchi aglio
1 confezione di yougurt
1 confezione di panna fresca o fiordilatte
poco brodo vegetale
erba cipollina facoltativa
sale



Procedimento
 
Prima di tutto fate la polvere di prosciutto crudo.
Mettete le fette di prosciutto una ad una su carta da forno togliendo prima tutto il grasso che metterete a parte.
Coprite tutto con un altra carta da forno e mettete in forno caldo a 150° per 15-20 minuti.
Fate attenzione controllate verso i 15 minuti perchè vanno velocemnte al bruciato. Fatele raffreddare e poi passatele in un robot di cucina per renderle proprio polvere.


Pulite i funghi eliminando il fondo dei gambi duri e fateli rosolare in una padella dove avrete messo il grasso del prosciutto, l'aglio schiacciato ma vestito se  lo volete togliere o altrimenti affettato, bagnate con un pò di brodo e portate a cottura coperto per 10 minuti.


Separate il corallo della capasanta dopo averla aperta se lo avete acquistate chiuse.
Aggiungete i coralli assieme ai funghi, cuocete ancora per circa 5 minuti regolando di sale e se vi piace aggiungete l'erba cipollina.
Frullate tutto,  deve diventare una crema e verificate la sapidità.
Vuotate il vasetto di yougurt e aggiungete circa la metà di panna di questo quantitativo di panna fresca t in una terrina. Dovrà diventare "panna acida" e vi assicuro che farlo da voi è molto più buona di quella che trovereste confezionata, se non vi sembra sufficientemente acida potete aggiungere un pò di succo di limone
Aggiungete alla crema di funghi la panna acida preparata. Se usate quella confezionata usualmente esistono confezioni da 125 g.
Rotolate nella polvere di prosciutto la capasanta e mettetele su carta forno ed in forno per 3 minuti con la funzione grill ma al ripiano di mezzo non proprio direttamente sotto.
Per impiattare, coprite la conchiglia vuota con la crema, adagiate poi sopra la capasanta croccante e se avete trovato i finferli mettete vicino solo una testa e servite (io non l'avevo).



Buon appetito e buona giornata.


Alla  prossima , Buona settimana

 

 

 
 


  • Note affluenti
  • Potete usare anche i funghi pioppini o altra qualità di funghi purchè non siano i porcini perchè il loro sapore è troppo forte e coprirebbe quello delicato della capasanta 
  • Il suggerimento originale era di scottare la capasanta senza il corallo a vapore ma io ho fatto la prova con una ed ho notato che si stringe troppo e diventa compatta e un pò duretta. Visto che si cuoce subito la cosa migliore è come indicato nel procedimento. Fate attenzione alla temperatura del grill io lo metto al 50% nella posizione a metà del forno. Preciso  ho il forno ventilato.


21/11/19

Piccolo soufflè di funghi su crema di formaggio : morbido e dal sapore deciso

Direi che più di un soufflè è uno sformatino ma siccome si gonfia...ne ha tutto l'aspetto. Ho voluto fare qualcosa di speciale per il nostro ospite, l'amico di sempre di mio marito che ogni tanto ci viene a trovare. Accompagnato da una bottiglia di bollicine sembrava una cena da gran gourmet :) :) ha detto l'ospite....
Il periodo erano le Palme che sono state fredde e piovose per cui cucinare mi ha anche riscaldata un pò senzia riaprire il riscaldamento.
Avevo preparato questo post ma poi per i problemi di schiena non l'ho mai pubblicato come anche altri post ma ora si riprende anche se piano piano.

Piccolo soufflè di funghi su crema di formaggio


Ingredienti per 4 persone

100 g di pancetta affumicata a dadini
300 g di porcini surgelati
100 g di parmigiano grattato 
25 g di prezzemolo tritato
3 uova
200 ml di panna fresca

Per la crema
200 g di taleggio
30 ml di panna fresca
3/4 fette di bacon




Preparazione

In una padella fate rosolare la pancetta che potete tagliare a dadini voi oppure acquistate 1 confezione in vaschetta di quella pronta a dadini molto pratica. Dopo un 5 minuti aggiungete i funghi porcini scongelati, un goccio di olio e rosolate a fuoco medio in modo che l'acqua rilasciata dai funghi si asciughi circa 5-10 minuti. 
In un bicchierone per usare il frullatore ad immersione, versate la padellata e frullate. 
Aggiungete il parmigiano il prezzemolo, la panna fresca e rifrullate dando velocità. Aggiungete per ultimo le uova e frullate ancora fino a quando il composto sarà omogeneo. Salate e pepate.

Ungete gli stampini con olio o burro  e versate il composto fino a 3/4  dello stampino stesso.  Fateli poi cuocere a bagnomaria in forno per 45 minuti a 180° forno ventilato, 190° forno statico.


Nel frattempo preparate la salsa/crema di taleggio.
Tagliate grossolanamente il taleggio e fatelo sciogliere assieme alla panna fresca a fuoco molto basso. Dovete ottenere una crema liscia e omogenea.




In una padella senza ungerla fate rosolare 3/4 fettine di bacon devono diventare croccanti.


Sfornate gli stampini


allargate un pò se usate gli stessi miei che sono della Cuki per facilitare lo svuotamento.

Sul fondo del piatto distribuite 2-3 cucchiaiate della salsa sulla quale andrete ad appoggiare lo sformatino  - non giratelo sottosopra - ma appoggiatelo dal suo fondo e non con la superficie scura.
Mettete sullo stesso 1 fettina di bacon croccante e se volete guarnite con un pò di prezzemolo e servite.


Buon appetito.

Buona giornata ed alla prossima.



NOTA Affluente

Con questa quantità ho realizzato 9 sformatini. Uno di questi è sufficiente come antipasto altrimenti come abbiamo fatto noi ho impiattato due assieme ma noi mangiamo poco e questa era la nostra cena con un contorno di verdure fresche.
Potete usare i porcini freschi oppure anche quelli secchi ma considerate che per i primi essendo leggeri ve ne serviranno almeno 3 usando anche i gambi. Mentre per i secchi messi a bagno radoppiano 100 g di prodotto secco più che sufficiente.
Io ho usato il taleggio perche si scioglie molto bene ed ha un leggero retrogusto di amaro per contrastare il dolce dei funghi. Ma potete usare il formaggio che più vi piace basta che sia facile a sciogliersi, anche un gorgonzola dolce va benissimo sopra tutto se usate i porcini secchi non coprirà il loro sapore molto più intenso dei freschi.


18/10/19

Involtini di radicchio e salsiccia

Premessa
Questo è un post che ho scritto in maggio poco prima di chiudere. Penso sia una ricetta senza tempo e nell'attesa di riuscire a mettere insieme tutti gli appunti della prima parte vacanze incluse le foto fatte tutte con il cellulare, ho paura che mi ci vuole ancora un pò di tempo e quindi riempio un vuoto con questa condivisione.


A noi piace moltissimo il radicchio rosso sia quello da fare ai ferri che il classico di Chioggia per i risotti. Ho preso il suggerimento di questi involtini da una ricetta su CiPiaceCucinare che mi stuzzicava molto potendoli fare in forno.
Non resta molto da dire... che ce li siamo spazzolati.


Involtini di radicchio.....


Ingredienti per 4 persone

1 bella "testa" di radicchio tondo er realizzare 18 foglie grandi
3 salsicce piccole fresche
1 panino da ammollare nel latte circa 80/100 g
120 g di scamorza affumicata 
60 g di parmigiano grattugiato (Padano o Reggiano)
timo fresco o in polvere
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe




Procedimento
Preriscaldate il forno a 180° ventilato o 190° statico.
Spellate e sgranate la salsiccia ed in una padella senza aggiungere grassi rosolatela per 7-8 minuti.
Eliminate il grasso sciolto e ponete la salsiccia rosolata in una grande ciotola.
Unite il pane ammollato e strizzato, la metà del parmigiano, foglioline di timo fresco o un cucchiano di quello in polvere  e mescolate per ottenere un composto omogeneo. 
Tagliate a pezzetti la scamorza affumicata.
Sfogliate delicatamente il radicchio in modo da avere delle belle foglie grandi, ve ne serviranno 16 perchè poi saranno assemblate due a due per avere in totale 8 involtini.

Fate scaldare e bollire una pentola con acqua ed immergete due alla volta se vi stanno le foglie di radicchio per ammorbidire per 2-3 secondi e poi stendetele su un canovaccio per assorbire l'acqua.

Sovrapponete poi due foglie di radicchio facendo combaciare le due costole centrali, farcite con il composto ed alcuni pezzetti di formaggio nella parte centrale nel senso lungo in modo da chiudere le punte ed arrotolarle facendo un pro di pressione in modo che il composto sia tutto all'interno.
Man mano che le farcite, adagiatele in una teglia con carta da forno leggermente spennellata di olio e proseguite con la farcitura e posizionate nella teglia.


Passate il pennello intriso d'olio anche sugli involtini, cospargeteli con il rimanente parmigiano e se vi piace ed l'avete in casa con dei rametti di timo freschi.
Se vi avanza il composto formate con le mani delle polpettine leggermente schiacciate come delle chanelle.
Infornate per circa 10-15 minuti a 170° ventilato, 180° statico, verificando che non diventino troppo scuri al caso coprite con un foglio di alluminio.

Attenzione:
- che le foglie di radicchio siano croccanti perchè altrimenti sarà difficile tagliare e mangiarli perchè tendono ad essere come "gomma" cioè tirano: non saprei come spiegare meglio.

Serviteli caldissimi.


Buon appetito.


NOTE Affluenti

Io ho usato la scamorza affumicata perchè da un pò di vivacità all'impasto. Potete scegliere altri tipi di formaggio purchè filino come anche della mozzarella il tipo usato per la pizza con poco liquido.
Potete fare anche gli involtini con una sola foglia di radicchio saranno più piccoli tipo un boccone che completandoli con dei bastoncini di legno diventano quasi un "finger food".

08/02/19

Crema o mousse di fave al limone

Le fave è un legume che fresco non lo si trovava facilmente molti anni fa e nemmeno confezioni surgelate: non era richiesto ed ovviamente parliamo di una 30ina di anni fa.  Ho potuto gustarle per la prima volta a Roma in un "osteria" dove dei commensali le stavano mangiando assieme alla mortadella.  Siccome guardavo un pò curiosa....mi hanno offerto per provare erano a dir poco piccole e dolci: favolose. Ovviamente ci hanno invitati al loro tavolo avendo capito che eravamo turisti :D :D
La seconda volta anni dopo ho gustato una zuppa di fave sull'isola di Levanzo ricordo ancora oggi il sapore magnifico di questa zuppa.
Poi sono arrivate anche da noi ed ho voluto provare : è stata una delusione erano dure e scure non il bel verde che ricordavo :( :(
La casualità, diciamo così, mi ha fatto trovare una ricetta per una zuppa di fave nella quale spiegavano che queste bisognava sbollentare dopo averle sgranate in acqua bollente per un paio di minuti. Tempo necessario per poter eliminare le pelli che tenevano all'interno il seme bello brillante e verde come ricordavo. Da qui a fare finalmente la zuppa che ricordavo è stato breve.
In campeggio per l'Italia, una signora romana mi fece assaggiare dei crostoni di pane tostati con una crema favolosa che scopri poi era fatta proprio con le fave e mi dette la ricetta.
Purtroppo con il tempo ed i traslochi molto è andato perduto ma, cercando sul web ho trovato una crema di fave abbastanza simile a quella dei mie ricordi gustativi.... questo è stato il risultato.



Crema o mousse di fave al limone
Ingredienti per 5 persone

300 g di fave fresche sgranate o surgelate
2 lime oppure 1 limone 
20 g di finochietto surgelato oppure 1 cucchiaino secco in polvere
1 cucchiaino di semi di sesamo
2 spicchi aglio
sale e pepe
pane carasau per accompagnare **)



..si vede il  mio dito...



Preparazione


Scottate le fave in acqua per circa 10 minuti, scolatele ma conservate l'acqua, fatele raffreddare per poi togliere la pellicina che li ricopre.
Assaggiatele se sono morbide al caso rimettete sul fuoco l'acqua conservata e fatele cuocere ancora per 5 minuti non di più.

Usate un robot se potete frullare a crema oppure usate un bicchiere alto per utilizzare il frullino ad immersione che viene molto bene. Aggiungete assieme alla fave prima di frullarle:


- il finochietto tritato o il cucchiaino di polvere, l'aglio, il succo del lime o limone, pepe e sale
Se risultasse troppo compatto aggiungete un cucchiaio dell'acqua di cottura delle fave.

Assaggiate per la sapidità e servitela in ciotoline individuali oppure in un unica grande nel centro tavola. Cospargetela con i semi di sesamo che avrete prima leggermente tostato in padella con un filino di olio e mettete in un piatto il carasau spezzettato.

Questa crema può benissimo essere servita con del pesce ai ferri come pure con della carne alla brace o anche con uova sode. Cme antipasto per risolvere una cena accompagnata con delle fette di pane tostato e sfregato se piace con dell'aglio.

Buona giornata e buon appetito.



NOTA Affluente

Esistono delle confezioni di pane carasau a piccoli pezzi e fritto e secondo me sono l'ideale per accompagnare questa crema/mousse.
E' una crema molto semplice da fare io l'ho voluta provare fatta con i piselli, con i ceci ma secondo me le fave sono l'ingrediente migliore per l'abbinamento con il limone o lime.

08/01/19

FANCLI Z DUŠU alias Fritole con l'anima

Avevo trovato a suo tempo su un vecchio libro che parla di cibo e sapori del passato della mia regione. Da annotazioni che ho trovato sono queste "Fritole" che andrebberio bene nel periodo attuale.  E' una ricetta del nostro carso che ancora oggi si possono gustare nelle "osmize" tipici locali ove si trovano affettati, vino, ecc. sul genere degli agriturismo ma sono prodotti di produzione locale.
Da un libro "Come mangiavamo" che parla di cibo e sapori del passato della mia regione Friuli Venezia Giulia ho trovato alcune ricette dimenticate...troppo indietro nel tempo. Non so indicarvi l'editore o altro perchè ormai mi sono rimasti pochissimi fogli.
Dalla sezione "cucina carsolina" ho tratto questa ricetta rilasciata da una ristoratrice dell'altopiano carsico. Sull'altopiano carsolino della mia zona viene parlato oltre che l'italiano anche lo sloveno. Città di confine (anche se non esistono più) le genti provengono indietro nel tempo per una miriade di cause da quelle zone  e quindi tra parentesi ho messo il loro nome in quella lingua.
Personalmente li ho solo mangiati ma mai fatti perchè a mio marito le acciughe non piacciono quindi solo per me non ci penso nemmeno.
La ricetta è parte dal libro, le poche annotazione rimastemi, con l'apporto dell'amica cuoca dell'altopiano. Vengono fatte usualmente per Carnevale ma anche per la festa di San Martino.

Cercando nel web ho trovato che in Puglia si fanno delle frittole simili e si chiamano "pettole" ma anche indicano che sono simili se non uguali alle "fritole triestine" questo è il link


Ingredienti per 6 persone

1 kg di farina
3 uova
30 gr di lievito
1 bicchiere d'olio
1 bicchiere di acquavite (la grappa ma non fruttata)
1 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di sale
100 gr di filetti di acciuga
1 pizzico di sale
olio per friggere


In un recipiente preparare con gli ingredienti un impasto morbido e lasciarlo lievitare. Deve raddoppiare e quindi vedete voi il tempo ovviamente coperto ed al copertp. La cosa migliore è mettere il recipiente coperto in forno spento in questo modo non c'è pericolo di sbalzi di aria,
Nel frattempo pulite i filetti di acciuga e divideteli se acquistate quelli sotto sale che vanno lavati velocemente sott'acqua. Oppure usate quelli sott'olio ma li dovete scolare dall'olio.
Tagliateli a metà se sono grandi.
Prendete a cucchiaiate l'impasto, farcite ogni cucchiaiata con un pezzetto di acciuga e friggete.
Vi consiglio di immergere il cucchiaio in un pò d'acqua in modo che l'impasto possa scivolare meglio ma attenti agli schizzi. Potete anche immergere il cucchiaio nell'olio caldo dopo che avete buttato l'impasto prima di prenderne un altro ma il cucchiaio deve essere pulito. Lasciateli gonfiare e dorare, girateli e poi prendeteli con una schiumarola e metteteli su un foglio di carta assorbente per assorbire il grasso in eccesso.

Anzichè usare 1 bicchiere di olio che rende il tutto molto grasso, potete dimezzare la dose ed aumentare l'acquavite o il vino a vostra scelta.  

Provatele sono favolose anche come finger food ...stuzzichini... antipasto.. un alternativa alle fritole dolci semplici con l'uvetta o farcite con lo zabaione o crema di cioccolata (magari Nutella).

Buona giornata.


NOTA Affluente

Ho trovato un bellissimo video di queste fritelle con l'anima presentato da un triestino "Silvano il pescivendolo che cucina" mooolto simpatico cosi potete vedere anche lo svolgimento della preparazione. Vi metto anche il link diretto a YouTube nel caso che il filmato qui sparisca :( 

04/01/19

Crema di piselli e panna montata salata

Una crema direi quasi una mousse che ho fatto parecchi anni fa e l'ho rifatta proprio in questi giorni utilizzata con dei voulavant di gamberetti, spiedini di pollo al forno ed ognino poteva completarli con questa crema e, piccoli crostoni di pane tostato assieme al formaggio che si è fuso e completati con questa crema. Il sapore non copre altri per cui è adattissima a vari utilizzi.

Ingredienti per 5 persone

600 g di piselli freschi peso sgranati o surgelati
200 ml di brodo di verdure meglio se di pollo
2 cipolle medie dorate oppure 4 cipolotti medi freschi tipo Tropea
20 g di burro
100 ml di panna fresca
prezzemolo
sale e pepe


Il bicchiere e la mano sono miei ho solo dimenticato di 
fotografare dopo aver aggiunto la panna


Preparazione

In una padella dai bordi alti rosolare la cipolla tagliata sottile con un pò di burro non devono colorirsi ma solo diventare morbide.
Unite i piselli sia se sono freschi che surgelati completate con il brodo e fate cuocere per 20 minuti.
Scolate tutto ma tenete da parte il brodo.
Una volta raffreddati i piselli, frullateli assieme a 20 ml di panna fresca ed il brodo che nel frattempo si sarà raffreddato, aggiungete solo la quantità necessaria affinche la crema sia densa ma non troppo compatta o troppo liquida. salate e pepate e verificate che sia sapido.
Montate a parte la rimanente panna aggiungendo un pò di sale.
Mettete la crema o mousse in bicchieri sul tipo del mio della foto oppure meglio ancora delle tazze trasparenti o quelle che si usano per il the non fino il bordo lasciate un pò di spazio e, assieme alla terrina in cui avete montato la panna mettete tutto in frigo.
Al momento di servire, coprite fino al bordo con la panna montate, cospargete con un pò di prezzemolo e servite.
Come detto all'inizio portate ai vostri commensali del pane tostato magari sfregato con un pò d'aglio tipo bruschetta o solo con un filino d'olio evo.
Ognuno può intengere la fetta oppure spalmarla con un coltello piatto direttamente sul pane.



 NOTA Affluente 

Se userete per fare questa crema i fagioli borlotti o altro tipo al postio dei piselli, servendo la crema in una tazza e completandola con la panna montata, darete l'impressione di servire un caffè con panna.
Tutti gli ingredienti rimangono uguali, sono da sostituire solo i piselli.

Potete servire come un antipasto.... caffè con panna.... e lasciare i vostri commensali divertutu a scoprire che trattasi di.... fagioli.

12/10/18

Il mio " Gazpacho " di ravanelli pomodoro ecc. e spuma di burrata freddo ma esiste anche "caldo"

Prima di darvi la mia ricetta di questa zuppa rigorosamente mangiata fredda, ho scoperto girando nel web che viene mangiata anche calda, leggermente diversa come aggiunta da quella fredda, ma sicuramente buona e quindi da gustare anche in altri periodi dell'anno.
La base ovviamente consiste nel pane raffermo, olio, aceto e verdure crude.
E'molto diffuso in Spagna ed è una delle specialità più note della cucina andalusa. E' un passato di verdure: pomodori, cetrioli, cipolla, peperoni, aglio, sale e olio. Viene servito usualmente freddo in preferrenza prima del pasto come un aperitivo rinfrescante e idratante. 
Successivamente è stato aggiunto in pane raffermo e quindi diventato una vera zuppa al cucchiaio.
E' presente in tutti i bar e ristorante e lo si trova anche in bottiglie ai supermercati come fosse una bevanda. Ultimamente si trova anche preparata con il cocomero e/o il melone.
Le origini sono molto incerte a come tutti questi piatti semplici con ingredienti quasi sempre a disposizione, siano stati i contadini dell'entroterra. 
Solo nel XIX secondo nel gazpacho = zuppa è stato introdotto il pomodoro ed oggi si prepara anche con le uova sbriciolate.
Si può gustare sia caldo che freddo infatti nella zona della La Mancha (Don Chisciotte) viene servita calda con pezzetti di carne.
Esiste anche la versione bianca "Ajo blanco" a base di acqua, olio, aceto, aglio ovviamente e pane secco ai quali vengono anche aggiunte mandorle tritate e/o fave. Gli ingredienti engono mescolati mel mixer per ottenere un emulsione bianca saportia e fresca e viene usata alle volte aumentando la densità come salsa per accompagnare arrosti e pesce ed ho scoperto - non ricordavo - di averlo già fatto:

Nel febbraio del 2013 il mio  "Gazpacho bianco".

In Portogallo esiste una versione molto particolare perchè il pane raffermo usato è solo la crosta e non viene frantumato ma rimane a pezzettoni ed assomiglia un pò alla nostra panzanella.
Tutte le info da Turismo it
Altre curiosità e info le trovate su WIKI

Ecco la mia ricetta, una versione un pò particolare dalla classica.




Ingredienti per 4 persone
  
300 g di pomodoro a grappolo quello piccolo
200 g di burrata
1 cetriolo medio
1 cipolotto (io quello di Tropea)
120 g di ravanelli
50 g di pane raffermo
1 cucchiaio di aceto (io quello di mele)
9olio evo q.b.
sale e pepe





Preparazione
Mondare i ravanelle, lavarli e poi tagliarli a pezzetti. Bagnate leggermente il pane raffermo con l'acqua e strizzatelo bene. Pelato il cetriolo e tagliatelo a metà per togliete la semenza interna e poi a pezzetti. I pomodori dopo averli lavati tagliateli a metà per togliere i semi ma fatelo in una terrina in modo che poi potete passarli al settaccio e recuperare il sugo degli stessi.
Mondate il cipolotto e tagliatelo a fettine. 
In un mixer  mettete assieme tutti gli ingredienti preparati di cui sopra, aggiungete 1 lt di acqua fredda e frullate per ottenere una crema omogenea. Se vi sembra troppo densa potete aggiungere dell'altra acqua. Salate e pepate testando i sapore se tutto sufficiente. Aggiungete poi l'aceto e l'olio e frullate ancora per alcuni secondi ...30, mettetela in una terrina ed in frigorifero per almeno un'ora prima di servirla.
Nel frattempo nel mixer frullate la burrata con un pizzico di sale per ottenere una bella spuma.

Mescolate il gazpacho prima di impiattare suddividendo in 4 ciotole, disporre al centro la burrata con un filo d'olio ed una macinata di pepe - facoltativo e servite.

Buon appetito.

NOTA Affluente

Io ho messo vicino dei quadrucci di pane che ho tagliato e passati ad asciugare in forno conditi solamente con un pò di sale e del rosmarino in polvere ovviamente facoltativo.

Potete anche accompagnare con delle fette di pane tostato leggermente sfregato con l'aglio se piace oppure semplicemente del pane fresco morbido per assorbire chi vuole la zuppa.
Ho rifatto più volte questo "gazpacho" e non ho messo mai  peperoni perchè non li digeriamo ma ho provato ad aggiungere una fetta non troppo grande di cocomero ed una volta delle fette di melone, mantenendo sempre la base degli stessi ingrediente sostituendo però il cetriolo. Niente male e credo che si possano trovare molte combinazioni mantenendo però sempre la base del pane, olio, aceto e pomodoro.




17/05/18

Sformatini vs souffle di finocchi uova formaggio su specchio crema di stracchino

Sformatini e/o soufflè non mi piacciono tanto ma ogni tanto li faccio perchè sono molto graditi a mio marit...ino. I soufflè in particolare li faceva molto spesso mia suocera e si raccomandava che il figlio e amici invitati fossero puntuali per vederlo uscire dal forno bello alto prima dell'afflosciamento che per quanto poco mia suocera si disperava sempre. 
Avendo dei finocchi a casa ingrediente principale e 2 belle confezioni di stracchino, ho optato per uno sformatino che con l'apporto di panna e uova sarebbe montato come un soufflè però senza un grande affossamento :D :D 
Ho preferito suddividere il tutto in 4 formine perchè sarebbe stato più facile impiattare e lo sformatino sarebbe rimasto integro come in realtà è accaduto.
Passiamo quindi alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone

100 g di stracchino
120 g di parmigiano grattugiato
2 finocchi grandi
2 uova 
3 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino di burro
basilico 4-5 foglie 
50 ml di panna fresca
latte q.b.
sale - pepe






Procedimento

Pulire i finocchi dalle parti scure e con il pelucchino togliere i filamenti alle parti esterne se ritenete che non sono troppo dure altrimenti eliminatele. Tagliate a piccoli pezzi e lessateli in acqua bollente salata fino a quando saranno morbidissimi: io 20 minuti.
Scolateli e lasciate che perdano tutta l'acqua poi li trasferite in una ciotola. Aggiungete circa la metà del grana grattugiato e mescolate. Se i pezzi di finocchio vi sembrano ancora troppo grossi riduceteli. A parte mescolate in una terrina un uovo, il basilico tagliuzzato, sale e pepe, sbattete bene e versate il tutto sui finocchi e mescolate.
Imburrate una formina come la mia nell'immagine oppure anche altre di porcellana o di cotto che vanno in forno e vi consiglio di fare la monoporzione per la facilità dell'impiattamento.
Imburrate le formine scelte e spolveratele con il pane grattugiato elimando l'eccesso e versate il composto di finocchi. 
A parte, sbattete l'uovo rimanente con la panna, sale e versate il tutto sui finocchi dividendolo per quante sono le porzioni preparate per il forno ( io 4). Cospargete ancora un pò di pane grattugiato e mettete in forno a 170° se ventilato o 180° se statico per circa 15-20 minuti. Ad ogni modo verificate che non si scuriscano troppo, i finocchi sono cotti basta che il tutto monti come un soufflè.

In un pentolino a parte fate sciogliere lo stracchino con il rimanente grana grattugiato e la quantità di latte richiesta affinche il tutto diventi una salsina / crema morbida non liquida e non fissa: come una fonduta.

Dopo aver tolto le formine dal forno, lasciatele per 5 minuti  prima di impiattare in modo che si compattino e non si disfino nel passaggio. Potete mettere a scelta sul fondo delle cucchiaiate della crema prima dello sformatino ed aggiungere ancora un pò oppure versare la cremina solo sullo sformatino: a voi la scelta.

Se avete piacere completate ancora con un pò di formaggio grattugiato.

Buon appetito.



NOTA Affluente

Questo piccolo sformatino si gonfia come un soufflè però la consistenza è diversa e non si affloscia :) anzi rimane molto compatto anche alla prova ...forchetta!!
Si possono utilizzare anche altre verdure come il sedano rapa che va prima bollito e poi fatto saltare in padella ovviamente a chi piace il sapore. Oppure anche i topinambour oppure anche i carciofi però è meglio che utilizzate soltanto i fondi. Cambia solo l'ingrediente principale il resto rimane invariato altrimenti passiamo al soufflè :) :) vero e proprio e quindi non rimarebbe così compatto e morbido allo stesso tempo.





26/04/18

Frittatine di albume farcite con salmone affumicato, erba cipollina su vellutata/crema avocado e zucchine

A me piacciono molto le uova ma pur non essendo allergica ho notato che il "tuorlo" non lo tollero bene a differenza dell'albume.
Casualmente, non me ne sono mai interessata, ho visto sugli scaffali confezioni di albume pastorizzato ed ho pensato che avevo la soluzione a portata di mano per fare queste frittatine. Anche perchè in questo modo non avrei sprecato i tuorli non sapendo come usarli... non faccio dolci :(
E' stata una soluzione fantastica e le frittatine sono riuscite benissimo.
Ho mescolato l'albume con un pò di latte ed un pizzico di farina, sbattuto leggermente e lasciato li per il tempo necessario (circa 10 minuti)  a riscaldare la padella con un vel di olio di semi meno forte come sapore dell'olio evo.

Ingredienti per circa una ventina di crepes della misura che vedete dall'immagine

per le frittatine/crepes
500 ml di albume pastorizzato *)
1 cucchiaino di farina
2-3 cucchiaio di latte
sale 
olio di semi

per la farcitura
200 g di salmone affumicato
100 g di ricotta  (capra, mucca ecc.)
1 cucchiaio di erba cipollina tritata

per accompagnare
1 avocado maturo
2 piccole zucchine
2 lime 
sale e pepe



le frittatine/crepes di albume


Preparazione
In una capiente ciotola versate tutto il cotenuto della bottiglia di albume, aggiungere il latte e la farina e sbattere leggermente per incorporare gli alimenti aggiunti.
Scaldate una padella leggermente unta di olio e versate partendo dal centro una quantità minima, magari fate una prova, e spargete con movimento rotatorio velocemente perchè si rapprende subito.
Il fuoco deve essere medio e non appena si stacca giratela con una paletta per cuocerla dall'altro lato.
Man mano che fate le frittatine, impilatele una sull'altra e copritele con un piatto o altro devono mantenersi umide altrimenti se si asciugano si rompono facilmente quando le dovrete farcire.

Mettete le zucchette in acqua bollente per 5 minuti per renderle morbide e che perdano il sapore di crudo.

Per la farcitura, in un mixer mettete tutto il salmone, la ricotta, un velo d'olio ed il succo di mezzo lime, sale e frullate. Deve diventare una crema vellutata. Ponetela in frigo.

Per l'accompagnamento, pelate l'avocado, togliete il nocciolo e tagliatelo a pezzi e mettetelo nel mixer assieme alle zucchette ed al succo dei lime rimasti che serve per non far annerire l'avocado. Aggiustate di sale e aggiungete frullando un pò di olio evo.

Quando tutto pronto, farcite ogni frittatina con il salmone e ricotta, mettete qualche filo di erba cipollina e chiudete arrotolando oppure incrociando come preferite.

La mousse di avocado e zucchette la presenterete in una ciotola come da immagine a parte oppure mettete una cucchiaiata già voi nell'impiattamento e poi il commensale ne aggiungerà ancora se lo desidera direttamente dalla ciotolina.



Questo può essere un antipasto, piatto di mezzo o un secondo accompagnato con un insalata mista magari con l'aggiunta di qualche gamberetto.

Buona giornata e buon appetito.




NOTA Affluente


Dell'albume pastorizzato esistono delle confezioni in cartone da un litro oppure bottiglie di plastica da 500 ml. Io vi consiglio le seconde se non dovete utilizzare di più in quanto una volta aperto deve essere consumato entro 24 ore. Sinceramente io non mi fido lo stesso e quindi preferisco utilizzare tutto e subito senza lasciare rimasuglio.
Le frittatine è meglio siano leggermente tiepide come detto affinchè non si rompano a meno che non le facciate più grosse nel qual caso dovrete usare una padella più grande altrimenti l'arrotolamento diverebbe troppo breve assieme alla farcitura. Poi le potete anche mettere in frigo se le volete servire fredde basta che siano arrotolate e farcite da calde.

27/03/18

Involtini di prosciutto crudo con radicchio rosso e formaggio al forno

Ho fatto in occasione del solito amico parecchie cenette e sto vagliando sopra tutto le foto.... ma intanto vi passo una ricettina che era già pronta. E' una classica invernle per l'uso del forno ma secondo me si può mangiare anche in estate magari preparati sulla griglie: il radicchio si trova sempre. La ricetta è nata da un surplus quantitativo di verdura che necessitava essere usata quanto prima. Infatti, avevo acquistato tanti cespi di radicchio rosso semilungo per fare un risotto e me ne sono avanzati parecchi - tendo sempre acquistare troppo per paura che poi non mi manchi e... non penso alla resa  :D :D
Avevo delle belle fette di prosciutto crudo e del formaggio semiduro ed ho pensato di fare degli involtini al forno.
Devo dire che sono venuti buonissimo ed accompagnati con una bella insalata mista fresca per una cena leggera vanno molto bene.

Ingredienti per 2 persone

2 cespi di radiocchio rosso semilungo
1 tomino o altro formaggio semiduro circa 100 g 
(che si sciolga senza colare)
100 g di prosciutto crudo abbastanza sottile 
6-8 fette di pane cassetta senza crosta oppure altro pane da tostare
olio - pepe
 
...al mio piatto avanzando formaggio ... un bruschetta in più


Procedimento

Lavate delicatamente il radicchio senza aprirlo troppo e scolatelo ben bene dall'acqua. 
Tagliatelo a spicchi non troppo piccoli. In una capiente padella leggermente unta d'olio ponete il radicchio e lasciatelo cuocere per una decina di minuti deve diventare morbido nelle costole bianche ed un pò croccante nelle punte.
Preparate separandole le fette di prosciutto crudo e tagliate sottile il tomino o altro formaggio a vostra scelta. Preparate anche un vassoio da forno o sulla leccarda che avrete coperto con la carta da forno leggermente unta d'olio per porre gli involtini man mano che saranno pronti.
Aprite delicatamente le foglie di radicchio inserite i pezzettini di formaggio e avvolgete il tutto nella fetta di prosciutto crudo  che porrete sulla leccarda o vassoio con la chiusura posta in basso e continuate fino ad aver completato tutti gli involtini. Io ne ho fatti 8 tra piccoli e più grandi in quanto i due cespi non avevano la stessa lunghezza.
A 180° poneteli in forno per circa 20 minuti comunque controllate la doratura. Se avete il forno statico calcolate 10° in più.

Ho diviso a metà le fette di pane cassetta e le ho leggermente tostate in modo che diventino croccanti ma ancora morbide e non secche.
Ho adagiato sul fondo del piatto il pane e posto su ciascuna un involtino.


 Piatto di maritone con oltre al pane sotto l'involtino anche lui due bruschette in più


Come detto, una bella insalata mista a completato la nostra cena.
Un bicchiere di birra rigorosamente analcoolica :D :D  per entrambi ma bella fredda (anche in inverno)

Buon appetito.

NOTA Affluente

  • Potete usare anche il prosciutto cotto oppure lo speck basta che quest'ultimo sia tagliato sottile essendo più duretto del prosciutto crudo.
  • Potete usare oltre il tomino o altri formaggi semiduri anche il gorgonzola ma quello più erborinato che è più compatto. Anche l'emmentaler o il gruyere sono adatti alla preparazione.   
  • Si possono fare anche alla griglia e vengono ancora più buoni.
  • Potete utilizzare anche verdure diverse come il pan di zucchero, la scarola, ecc.purchè a foglie lunghe ma anche l'indivia belga.

13/03/18

Antipasto composito senza tempo di legumi, pesce e .....

Avevo bisogno di un antipasto fresco, di effetto visivo ma allo stesso tempo leggero per i soliti magnifici tre che siamo "l'amico di Venezia" - "maritino" e modestamente "IO". Purtroppo ho dovuto anche improvvisare con quanto avevo a casa essendosi presentato come al solito senza preavviso :) :)
Avrete già letto in altri post di questo amico che è triestino, a vissuto per lavoro (architetto) a Milano ma avendo una casa a Venezia quando si è ritirato è andato a viverci. Dice che è tranquilla anche se cara perchè qualsiasi cosa che devi acquistare che siano alimenti o mobili da cucina tipo frigorifero, li paghi il doppio che nelle altre città perchè tutto deve essere fatto con barca e poi a piedi sia il nuovo che il vecchio che deve essere demolito. Purtroppo non ci sono altri modi...su per i ponti, giu per i ponti e via per le calli..... Come in tutte le cose c'è il pro ed il contro; infatti Venezia è improntata tutto sul turismo ed alla sera diventa silenziosa, vuota ed alle volte anche cupa: non sempre se la vede romantica :( :(
Questa è una veduta dall'alto il canal Grande, Rialto, ecc. tratta da un libro Emozioni Da Cielo su Venezia da Idea Libri con immagini di G.Rossi e Franco Masiero una vecchia edizione del 1989 di mia proprietà.  Ci sono tantissime immagini tutte particolari dall'alto su Venezia e le sue isole e altre zone poco conosciute al turista.



Passiamo alla ricetta.



Ingredienti per 3 persone

200 g di lenticchie nere
2 scatole di verdure miste in salamoia (patate-fagiolini-carote) circa 250 g totali
120 g di salmone affumicato non a fette ma un trancetto
200 g di piselli freschi surgelati
50 ml di panna fresca 
1 confezione di vetro circa 200 g di maionese 
limone 
curcuma - zenzero - paprika affumicata
sale - pepe - olio evo -  




Procedimento

Lessate in abbondante acqua leggermente salata le lenticchie nere, non serve l'amollo e le cuocete per 30-35 minuti comunque controllate se sono già tenere.
Quando cotte mettele in un colino e passatele un attimo sotto l'acqua corrente fredda e lasciatele poi scolare.

Aprite le confezioni di verdura che sono solo in salamoia o comunque non condite, le sciacquate e lasciate scolare. In una terrina conditele con il succo del limone, salate e aggiungete due/tre cucchiai di olio, mescolate e ponete in frigo.
A parte cuocete i piselli in acqua leggermente salata e quando sono teneri li scolate ma conservate l'acqua di cottura.
Condite le lenticchie sempre con un pò d'olio, sale e pepe.
Frullate i piselli con un pò dell'acqua di cottura per avere una cremina densa, aggiungete un pò della panna fresca, la punta di un cucchiaino di curcuma, una grattatina di zenzero se lo avete fresco oppure la punta di un cucchiano di quello in polvere e circa 1/4 della maionese.

Affetate sottile il trancetto di salmone affumicato.
Togliete le verdure dal frigo, aggiungete la maionese circa 3/4 del barattolo, mescolate bene e testate il sapore che non manchi nulla.

Ho preso i miei coppapasta (8 cm diameto) ho iniziato con le lenticchie nere cercando di pareggiare, poi ho messo una parte delle verdure, ho aggiunto due fettine di salmone, altra verdurae completato con ancora due -tre fettine di salmone sulla quale ho versato la crema di piselli mettendone anche un pò fuori dal coppasta sulla base.  

Per non rischiare di avere qualche ingrediente mancante ed avendo 3 coppapasta, li ho messi al centro di tre piatti ed ho suddiviso iniziando dalle lenticchie riempendo i tre piatti in parti uguali completando allo stesso stesso modo con i restanti ingredienti. In questo modo ho potuto regolarmi bene per non avere eccedenze o mancanze.
L'antipasto è risultato gustoso, un insieme di sapori, fresco e leggero senza molti grassi ed anche bello da vedere.

L'ho accompagnato con del pane carasau che è molto sottile e permette di prendere l'antipasto senza sbriciolarsi.

Buon appetito.


NOTA Affluente
Non è un piatto che ho fatto recentemente ma, io preparo i post da condividere e poi li metto in programmazione senza una scadenza fissa. E' un antipasto che può essere presentato ora che ci avviamo alla festa del Papà, come pure per la Pasqua perchè è fresco e si presenta bene.
Le verdure che io ho scelto confezionate in salamoia possono essere sostituite da fresche che saranno tagliate a piccoli pezzi, cotte e poi condite con un pò d'olio e maionese per amalgamarle.
Le verdure che io suggerisco sono fagiolini, piselli, carote e patate perchè non rilasciamo o diventano troppo tenere ma tengono a differenza di zucchine o simili. Comunque a voi la scelta.

Al posto del salmone affumicato potete aggiungere anche del tonno che usualmente si presenta in confezioni a fette che dovrete tagliare a secondo di come volete decorare l'antipasto. Un terzo pesce affumicato che si trova a fette è il pesce spada: variazione sul tema !!
Anche la maionese la potete fare più leggera oppure usare la maionese finta quella che si usa in campo vegano fatta con il liquido di cottura dei ceci oppure il liquido di conservazione dei barattoli di ceci cotti. Non è la stessa cosa secondo me è poco saporito meglio optare per una maionese con yougurt magro, curcuma per dare il colore giallo ed olio evo. 
 

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