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24/01/22

Orecchiette VS Strascinati: forme uguali ma non in grandezza e la mia padellata con vongole e tegoline e....

Questo è il secondo post dell'anno 2022. Era stato preparato prima della pandemia e poi è rimasto dimenticato  tra le bozze con l'avvento di tutti questi problemi che perdurano ancora oggi. Diciamo che è uno fra gli ultimi piatti estivi del 2019 quando ancora nessuno poteva pensare a quello che il futuro non troppo lontano ci avrebbe portato. E' una padellata che ho intenzione di rifare ora che ho ritrovato il post ma, attenderò l'estate come un piatto di buon augurio.

Ad ogni modo è un piatto senza stagione, la materia prima è sempre reperibile e gli ingredienti come molluschi se non freschi si possono usare i surgelati che sono buonissimi.  La mia prima idea era di utilizzare le cozze ma poi ho optato per queste vongole veraci e devo dire che il risultato è stato delizioso. Le orecchiette secche non mi mancano mai mentre quelle fresche le acquisto ogni tanto da un pastificio.

Però.... siccome sono curiosa imbattendomi in una foto che parlava di "orecchioni" come "strascinari" parenti stretti delle orecchiette, ho scoperto una vecchia diatriba concernente la differenza tra orecchiette e strascinati che sono presenti comunque entrambi in Puglia e Basilicata e anche Lucania.
L'impasto da quanto mi risulta è sempre lo stesso, e non sono usate le uova ma si differenziano sul metodo/processo manuale ovvero:

- strascinati tipo di orecchiette ma molto più grandi -
Il metodo consiste appunto nel trascinamento su un largo piano di lavoro di legno con le dita della mano su un piccolo pezzo di impasto che viene tagliato dopo aver fatto un cordoncino. Si preparano utilizzando 3 dita ma ci sono alcuni usi locali che impongono una variante con quattro o adirittura otto dita e di conseguenza gli strascinati diventano grandi anche oltre 12 cm di diametro sempre con la forma di un'orecchia. Questo modo consente di avere un lato liscio quello a contatto con la tavola di legno infarinata che durante la strascinata si scollano lasciando una parte rugosa e irregolare che raccoglierà meglio il sugo.
Info da  WIKI

Immagine per farvi vedere che sono molto grandi  e presa da QUI

 

- orecchiette più piccole a "cappello o cupola"

Immagine per fare vedere come viene formata sul dito e presa QUI

Le orecchiette diffuse in Puglia tra il XII e XII secolo nel capoluogo e, ancora oggi, uno dei primi piatti più prelibati della città di Bari.
Anche gli " L strasc'nat" termine che nasce come descritto sopra dal metodo di creazione, le orecchiette vengono prevalentemente cotte con le cime di rapa ma anche con cavolfiori, broccoli e altre verdure come pure al ragù rosso.
Ci sono altre varianti  secondo delle zone pugliesi, della Basilicata e Lucania che troverete interessante leggere su qui su WIKI.

La mia ricetta:




Ingredienti per 4 persone

400 g di orecchiette 
1 kg di vongole veraci
300 g tegoline quelle sottili
1 bicchiere abbondante di birra
1 ciuffo di prezzemolo
2 coste di sedano parte bianca
2 spicchi di aglio 
1 peperoncino secco o peperoncino macinato a vostra scelta se piccante
olio evo q.b.
sale q.b.






Preparazione

Mondate le tegoline, tagliate a pezzetti e cuocetele in acqua salata fino a quando sono morbide: circa 10-15 minuti.
Pulite le coste di sedano e tagliatele a piccoli pezzi e mettete in un mixer il prezzemolo dopo aver tolto i gambi e lavato: sminuzzatelo molto bene.
Sciacquate le vongole e controllate che non vi siano dei gusci aperti o rotti nel qual caso eliminate.

Nota: io ho usato le vongole ceraci dell'Atlantico sottovuoto non surgelate

In una padella con un pò d'olio saltate l'aglio o tagliato sottile oppure schiacciato in camicia come preferite, aggiungete il sedano e sfumate con metà della birra. Aggiungete dopo 10 minuti le tegoline scolate, salate e cuocete per circa 20 minuti in modo che il tutto prenda sapore poi spegnete.

In una pentola con abbondante acqua leggermente salata, cuocete le orecchiette cuocendole per 5 minuti in meno del tempo indicato (io le ho acquistate dal mio pastaio di fiducia), le mie da 10 a soli 5 minuti perchè poi saranno rifinite in padella.

In una capiente padella dai bordi alti - io ho usato il wok, mettete le vongole con la rimanente birra ed un pò di olio e fatele aprire a fuoco vivace. 


Nota: vi consiglio di togliere subito quelle già aperte in modo che non si cuociano troppo perchè non tutte si aprono dello stesso momento.

Dopo aperte tutte filtrate il sugo, rimettelo in padella, aggiungete le orecchiette e fate insaporire per pochi minuti, aggiungere le tegoline con il sedano e subito dopo le vongole. Amalgamate il tutto in modo che prenda sapore per circa 3 minuti, testate e aggiungete in ultimo il prezzemolo ed il peperoncino a secondo della vostra scelta.
Chiudete il fuoco, attendete ancora 1 minuto e poi impiattate.

Buon appetito.


NOTA Affluente

L'abbinamento vongole e verdure è stato molto apprezzato e questo piatto l'ho rifatto sostituendo le vongole con le cozze (sgusciate) e mescolate con le orecchiette.

Ho rifatto complessivamente 3 volte questo piatto cambiando i mollusci e la terza volta anch il tipo di pasta. Ho provato gli gnocchetti sardi sempre freschi come potete vedere dalla foto. In questo caso avevo anche sostituite le tegoline con il pomodoro datterino fatto semplicemente saltare tagliato e poi aggiunta la pasta assieme alle vongole.



PS.
Il link sotto l'immagine degli strascinati..ovvero orecchioni non orecchiette è stato nel frattempo aggiornato/cambiato e forse non si trova più l'articolo a cui mi riferisco ma il sito per i credit è questo.
 
 

Nota aggiuntiva

 

Sono contenta di pubblicare ma mi costa ancora molta fatica per cui, perdonatemi mi leggerete a singhiozzo ma, passare da voi nel frattempo con smartphone lo farò sempre.

Un abbraccio

 

 

05/03/19

Eccomi con una " Padellata di orecchiette e cime di rapa " o friarielli con tante acciughe

Ricomincio anche se in sordina, il riposo fa bene ma non è nel mio carattere stare ferma anzi, divento nervosa :D  La ripresa è stata lenta anche perchè chi l'ha presa bruttina è stato il mio amato bene e quindi dovevo stare calma io :) :) per far stare calmo lui :D :D

Apro con una ricetta semplice per un piatto super conosciuto, ma ho voluto prepararlo in modo diverso dal classico che consiste nel bollire le cime di rapa assieme alle orecchiette nella stessa acqua e poi saltate in padella.
Quando si sta poco bene non si ha voglia di mangiare e tantomeno di cucinare ma di qualcosa ci si deve pur nutrire, basta che stuzzichi le "papille gustative" : oreccchiette e cime di rapa piace da sempre ad entrambi.
Ho seguito l'idea leggendo il blog dell'amica Il Mondo di Rina con la sua ricetta "Cime di rapa - affucati" ovvero "affogati".

Le cime in questo caso non vanno precotte ma fatte "stufare - affogare " in padella direttamente con le acciughe e l'aglio. L'assemblamento poi è risultato a mio parere molto più buono perche il sapore delle cime non si è perduto nell'acqua ed erano anche più asciutte.
Al link dell'amica trovate "cime di rapa affucati" come contorno senza orecchiette.


Ingredienti per 2 persone

1 kg di cime di rapa 
(qui di solito i vari gambi sono legati assieme )
250 g di orecchiette secche  (le fresche non trovate)
1 vasetto di acciughe del Cantabrico 
2-3 spicchi di aglio
sale - pepe e/o peperoncino se gradito




Procedimento
Ho separato tutte le foglie dai gambi finali quelli più duri che però ho conservato mentre ho tagliato assieme alle foglie i gambi più sottili. lavati e lasciati a colare.
Nel frattempo in una padella dai bordi alti - io il Wok - con un pò d'olio ho fatto leggermente tostare l'aglio in parte tagliato a piccoli pezzi in parte soltanto schiacciato per poi levarlo. Ho aggiunto 3-4 acciughe ed un pò del loro olio e le ho fatte disfare.
Ho tagliato ancora a pezzetti le cime di rapa e le ho aggiunte in padella mescolando bene e a coperto fatte "affogare" per circa 10 minuti. Controllato se erano morbidi li lo lasciati ancora cuocere per asciugarli un pò aggiungendo ancora altre 3-4 acciughe - a noi piace che si senta bene il sapore.

Consiglio : 
se vi piace potete usare la Pasta di Acciughe oppure la colatura di alici per rafforzare il sapore.

Nel frattempo ho messo a bollire l'acqua leggermente salata aggiungendo tutti i gambi grossi delle cime di rapa levando le parti più dure, pelati dai filamenti e tagliate a pezzetti. Lasciati bollire circa 5 minuti ho  aggiunto poi le orecchiette - per me cottura 11 minuti. 
Li ho invece scolati a 9 minuti eliminando i gambi delle cime di rapa ed aggiunti in padella per far assorbire il condimenti e lasciati ancora cuocere per i due minuti mancanti (se vi sembrano ancora duri lasciate qualche minuto di più aggiungendo un pò di acqua della cottura della pasta) : a noi piace al dente.
Impiattato caldi è vi assicurò molto molto più buoni cosi che non cotti assieme. 
A piacere potete aggiungere nel vostro piatto o per tutti  peperincino e/o pepe per rendere il tutto piccante.
Da rifare con questo sistema che è piaciuto moltissimo.

Auguri buona giornata alla prossima.


NOTA Affluente

Sapevate che....

.... le cime di rapa sono chiamati in Puglia mentre i friarielli o anche broccoletti invece a Roma, mentre in Toscana diventano rapini ma sono sempre le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa.
Fanno parte della cucina napoletana ma ormai anche in altre regioni d'Itaòia ma molto nella Galizia spagnola e Portogallo chiamati grelos. Infatti il nome friarello deriva da "frio-grelos" broccoletti invernali.  Molti ritengono invece che derivi dal verbo napoletano frijere ovvero friggere. Si trovano anche nella cucina cinese.

Non bisogna confondere con i "FRIARELLI" (senza la" i"  dopo la" r " ) che sono invece i peperoni nani verdi dolci conosciuti nel Lazio anche come "friggitelli" vengono consumati fritti.
Anche i "friarielli - cime di rapa " vengono soffritti in olio d'oliva - sale e peperoncino ed in questo modo non richiedono la preventiva lessatura come ho fatto in con questa padellata aggiungendo le orecchiette.
 Info da Wiki come l'immagine. 

Friariello





Friarello - peperoncino dolce vedi  info. Wiki

16/10/18

La mia padellata di " Orecchiette " (non strascinati più grandi) con vongole, tegoline e......

Questo piatto l'avevo fatto in luglio prima del grande caldo almeno qui a Trieste. Avevamo ospite il solito nostro amico di famiglia che vive a Venezia pur essendo triestino e che adora i frutti di mare in particolare le vongole. L'idea mia era di utilizzare le cozze ma poi ho optato per queste vongole veraci e devo dire che il risultato è stato delizioso.
La pasta usata erano le orecchiette che sono simili ma non uguali agli strascinati: vecchia diatriba su questi due formati che sono comunque presenti in Puglia e Basilicata. Da quello che ricordo mi sembra che a Bari io abbia gustato le orecchiette con le cime di rapa ma sono passati tanti anni.....
L'impasto da quanto mi risulta è sempre lo stesso e non sono usate le uova ma si differenzia sul metodo ovvero:

- strascinati tipo di orecchiette ma molto più grandi -
Il metodo consiste appunto nel trascinamento su un largo piano di lavoro di legno con le dita della mano su un piccolo pezzo di impasto che viene tagliato dopo aver fatto un cordoncino. Si preparano utilizzando 3 dita ma ci sono alcuni usi locali che impongono una variante con quattro o adirittura otto dita e di conseguenza gli strascinati diventano grandi anche oltre 12 cm di diametro sempre con la forma di un'orecchia. Questo modo consente di avere un lato liscio quello a contatto con la tavola di legno infarinata che durante la strascinata si scollano lasciando una parte rugosa e irregolare che raccoglierà meglio il sugo.
Info da  WIKI

Immagine per farvi vedere che sono molto grandi  e presa da QUI

 

- orecchiette più piccole a "cappello o cupola"

Immagine per fare vedere come viene formata sul dito e presa QUI

Le orecchiette diffuse in Puglia tra il XII e XII secolo nel capoluogo e, ancora oggi, uno dei primi piatti più prelibati della città di Bari.
Anche gli " L strasc'nat" termine che nase come descritto sopra dal metodo di creazione, le orecchiette vengono prevalentemente cotte con le cime di rapa ma anche con cavolfiori, broccoli e altre verdure come pure al ragù rosso.
Ci sono altre varianti  secondo delle zone pugliesi, della Basilicata e Lucania che troverete interessante leggere su qui su WIKI.

La mia ricetta:




Ingredienti per 4 persone

400 g di orecchiette 
1 kg di vongole veraci
300 g tegoline quelle sottili
1 bicchiere abbondante di birra
1 ciuffo di prezzemolo
2 coste di sedano parte bianca
2 spicchi di aglio 
1 peperoncino secco o peperoncino macinato a vostra scelta se piccante
olio evo q.b.
sale q.b.






Preparazione

Mondate le tegoline, tagliate a pezzetti e cuocetele in acqua salata fino a quando sono morbide: circa 10-15 minuti.
Pulite le coste di sedano e tagliatele a piccoli pezzi e mettete in un mixer il prezzemolo dopo aver tolto i gambi e lavato: sminuzzatelo molto bene.
Sciacquate le vongole e controllate che non vi siano dei gusci aperti o rotti nel qual caso eliminate.

Nota: io ho usato le vongole ceraci dell'Atlantico sottovuoto non surgelate

In una padella con un pò d'olio saltate l'aglio o tagliato sottile oppure schiacciato in camicia come preferite, aggiungete il sedano e sfumate con metà della birra. Aggiungete dopo 10 minuti le tegoline scolate, salate e cuocete per circa 20 minuti in modo che il tutto prenda sapore poi spegnete.

In una pentola con abbondante acqua leggermente salata, cuocete le orecchiette cuocendole per 5 minuti in meno del tempo indicato (io le ho acquistate dal mio pastaio di fiducia), le mie da 10 a oli 5 minuti perchè poi saranno rifinite in padella.

In una capienta padella dai bordi alti - io ho usato il wok, mettete le vongole con la rimanente birra ed un pò di olio e fate aprirle a fuoco vivace. 


Nota: vi consiglio di mettere da parte quelle già aperte in modo che non si cuociano troppo perchè non tutte si aprono dello stesso momento.

Dopo aperte tutte filtrate il sugo, rimettelo in padella, aggiungete le orecchiette e fate insaporire per pochi minuti, aggiungere le tegoline con il sedano e subito dopo le vongole. Amalgamate il tutto in modo che prenda sapore per circa 3 minuti, testate per il sapore e aggiungete in ultimo il prezzemolo ed il peperoncino a secondo della vostra scelta.
Chiudete il fuoco, attendete ancora 1 minuto e poi impiattate.

Buon appetito.


NOTA Affluente

L'abbinamento vongole e verdure è stato molto apprezzato e questo piatto l'ho rifatto sostituendo le vongole con le cozze ma le ho mescolate con le orecchiette senza guscio .

Ho rifatto complessivamente 3 volte questo piatto cambiando i mollusci e la terza volta il tipo di pasta, ho usato gli gnocchetti sardi sempre freschi come potete vedere dalla foto. In questo caso avevo anche sostituite le tegoline con il pomodoro datterino fatto semplicemente saltare tagliato e poi aggiunta la pasta assieme alle vongole.



PS. Le immagini se ci cliccate sopra si ingrandiscono automaticamente.
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