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21/10/20

Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

Anche questa volta vi presento una ricetta dello Chef Barbieri. Devo dire che a parte Master Chef che non guardo, è una persona per come si presenta, in pubblico, sui social, sul suo canale YouTube ed il suo blog personale, molto simpatica e semplice pur potendo annoverare ben 7 Stelle Michelin come il grande Gualtiero Marchesi. Secondo me a differenza di altri noti, non ha mai anteposto la sua "cucina" a beneficio di esclusiva pubblicità, grandi ristoranti, ecc. ma ad ampliare la sua conoscenza e curiosità ancora oggi che potrebbe benissimo vivere di rendita.

Scelgo sempre delle ricette semplici ma sopra tutto con ingredienti di facile reperibilità e cercando di evitare l'ingrediente citato con uno sostitutivo che poi il risultato potrebbe,  anzi lo è sicuramente, diverso anche se non meno buono.

La crema di patate è una zuppa che si presta a tantissime variazione basta aggiungere ingredienti diversi di verdure, pesce e/o anche carne. E' una zuppa che scalda lo stomaco ed è molto conviviale.

Ho mantenuto lo stesso titolo e la ricetta che è stata tratta da uno dei suoi libri ... Via Emilia via di casa....e sono ben felice di condividerla con voi.


Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

 

 

Ingredienti per 4 persone

12 uova di quaglia (vedere NOTA)

2 papate grosse di montagna - io ho usato quelle vecchie

100 g di parmigiano

brodo vegetale q.b.

olio evo

sale e pepe

 

Per la guarnizione

2 fette un poco spesse di prosciutto crudo da tagliare a julienne

100 g di yougurt magro

4-5 fili di erba cipollina

sale - pepe q.b.

 


 

Procedimento

Pelate le patate e tagliatele a pezzi. In una pentola mettere a scaldare un filo d'olio e poi aggiungete le patate, il sale e pepe e lasciate giusto che si scaldino poi coprite tutto con il brodo vegetale (vedi nota) e cuocete fino a quando le patate non saranno completamente sfatte.

Frullate nel mixer o con il frullino ad immersione, se vi sembra non troppo liscia potete passarla al setaccio, deve avere una consistenza quasi di velluto. Tenetela in caldo.

Friggete il prosciutto crudo tagliato a julienne oppure potete anche passarlo in forno a 180°. Io ho preferito passarlo in padella fino a quando non è diventato croccante ma non duro.

Mescolare lo yougurt con l'erba cipollina tritata e aggiustare con sale e pepe.

Le uova di quaglia

Qui, un piccolo problema. Secondo quanto scrive lo Chef

 

le uova vanno adagiate sulla crema già impiattata

 

non precisa di come, se cotte sode o crude e quindi visto che uova freschissime di quaglia non si trovano o preferito farle sode e tagliarle a metà.

Poi però riguardando più attentamente il disegno del libro della zuppiera penso di aver capito che le uova dovevano essere cotte come si dice all'occhio (tuorlo quasi crudo) e poi "adagiate sulla zuppa. Vi metto l'immagine presa dal libro e vi chiedo cosa ne pensate? è corretta la mia interpretazione???

 

 

 

Lascio a voi la decisione di come adagiare le uova, 3 perchè sono piccole, sulla crema.


Concludendo, nella terrina con la crema calda mettete le uova a vostra scelta, una bella spolverata di parmigiano, completate con il prosciutto croccante, un filo d'olio per lucidare e un cucchiaio di yougurt all'erba cipollina lasciato andare a gocce sparse.

 

La crema era squisita anche se l'impiattamento non è riuscito, sulla bontà non si discute.

Buon appetito.

 

Alla prossima, buona settimana.


 

NOTA Affluente

Io ho usato come brodo vegetale un dado della Knorr, ma voi potete preparare il classico brodo di verdura con carote, sedano magari un piccolo porro e della cipollina.

Per la questione UOVO CRUDO O COTTO, vi ho ampiamente spiegato sul problema.

 


 

29/01/20

La ribollita alla "carmignanese" - Carmignano prov. Prato (Toscana)

Io credo che la famosa "ribollita" tutti almeno una volta l'abbiano fatta sopra tutto quando il famoso "cavolo nero" è ora alla portata di tutti.
Prima di parlare e darvi la ricetta di questa versione esclusivamente toscana, mi soffermo sul "cavolo nero" ricordando un episodio per la grossa arrabbiatura che mi ero presa.
In un fornitissimo negozio "ortofrutta" con anche frutta e verdure dal mondo..... , avevo chiesto il cavolo nero. La risposta è stata: certo e mi da in mano un cavolo capuccio viola. Guardo e dico che non era questo il cavolo nero e la titolare mi risponde che quanto chiedevo non esisteva ero malinformata.
Sono uscita senza dire nulla ed il giorno dopo mi sono ripresentata con un libro alla pagina che riportava le informazione e la foto del "cavolo nero". Volete sapere come è finita..... mi disse che la carta si lascia scrivere e che per lei il cavolo nero era il cavolo capuccio viola. Ovviamente mai più ritornata anche perchè dopo 3 mesi come diciamo noi a Trieste "ha chiuso bottega"...per forza !!!!





Aggiungo alcune informazioni tratte da WIKI .
Il "cavolo nero" viene coltivato non solo per il suo valore nutritivo racchiuso nelle foglie ma viene usato come ornamento (giardini ecc.) in parecchie parti del mondo quali: Portogallo, Spagna, i Balcani, Stati Uniti, Brasile, il nord dell'India e varie zone dell'Africa.
In altre parti del mondo invece viene utilizzata con pianta da foraggio nell'alimentazione dei bovini, che se data in eccesso aumenta la produzione di latte ma, alle stesso tempo,  peggiorano le caratteristiche organolettiche del latte stesso.

La parte edule rappresentata dalle foglie private dello stelo vengono usate per varie preparazioni in Italia, oltre alla famosa "ribollita" o come semplice minestrone, la bruschetta ed il risotto ed è usata sopra tutto nella cucina toscana.
Il periodo migliore per raccoglierla è successivo alle gelate (come il cavolo verza), in quanto le foglie risultano meno coriacee e più saporite.
In Spagna viene usato per la preparazione del cocido, spesso con patate e varie tagli di carne suina. In Portogallo e in Galizia è alla base della preparazione del caldo verde. 


Arriviamo quindi alla ricetta ovvero la "ribollita" però come la fanno a Carmignano prov.di Prato rimanendo sempre nella bella Toscana.
Gli ingrediente sono gli stessi ma, deve essere più densa perchè viene messa in padella a gratinare e poi servita calda con un giro d'olio evo.
La famosa ribollita toscana l'ho fatta varie volte, come la bruschetta con il cavolo nero e l'acciuga oppure il risotto di cui sono particolarmente ghiotta. Ma questa versione era tutta da scoprire e vi assicuro, fatta anche il giorno dopo, è magnifica come sapore e presentazione. Necessita per il passaggio in padella che questa sia assolutamente antiaderente per poter scivolare nel piatto direttamente perfettamente tonda. 


Ingredienti per 4-6 persone (secondo appetito :D )

100 g di fagioli bianchi secchi (canellini)
100 g di fagioli borlotti secchi
1 mazzetto medio di bietola
2-3 mazzetti con molte foglie di cavolo nero
4 zucchine
1 porro grande (solo parte bianca)
3 patate medie
4 foglie di cavolo verza (prendete le esterne grandi e carnose)
1/2 cavolo capuccio (tagliate a metà uno medio)
2 pomodori maturi (io non li ho usati)
2 cipolle medie (io cipolotti di Tropea)
5 carote medie
3 gambi di sedano
brodo vegetale fatto con un dado q.b.
olio, sale e pepe
pane toscano o pane integrale a fette o altro a piacere

(scusate la foto orrenda ma il cell.andato in tilt)

Procedimento

Mettere a bagno a sera prima i fagioli e poi cuocerli separatu perchè hanno cotture diverse. Vanno cotti in abbondante acqua con un pò d'olio, alloro e aglio. I fagioli borlotti andranno lasciati interi mentre i cannellini verranno frullati.
Tutte le verdure (foglie, ecc.ma non il seda) o le tagliate molto finemente a listerelle oppure le passate in un mixer lasciandole ancora visibili (non polvere...).
In un tegame  a bordi alti capiente con un poco d'olio fate rosolare la cipolla tagliata sottile, la carota ed il sedano e poi aggiungete le restanti verdure, coprite con il brodo vegetale e fate prendere il bollore aggiungendo poi se lo volete i pomodori, salare e pepare e cuocere per un'ora verificando il grado di cottura delle verdure stesse.
Lasciare poi raffreddare.
Tagliare il pane toscano o quello da voi scelto a cubetti e tostarlo in forno aggiungendolo poi alla zuppa.
Riscaldare un padella - mi raccomando antiaderete - versare un poco d'olio e versare la ribollita lasciando tostare/rapprendere come una frittata, lasciate pure per una decina di minuti anche più a fuoco non tanto alto in modo che il fondo si asciughi e formi una piccola crosticina morbida.
Passarla direttamente calda in piatto e rifinirla con un filo d'olio evo.

Suggerimento
Vi consiglio di usare una padella della stessa misura del piatto liscio che userete per commensale in modo da avere la porzione esatta e perfettamente tonda.

Provatela è veramente buona anche cosi piu densa e gratinata. Se vi avanza potete sempre il giorno dopo allungarla con un pò di brodo e renderla a "ribollita classica ".

Buon appetito alla prossima.



NOTA Affluente

Invece di tostare il pane tagliato a cubetti, vi consiglio di tagliare il pane scelto a fette non tanto sottili o acquistarlo già affettato e tostarlo come un crostino in padella senza grassi o anche in forno. Non farlo asciugare troppo e tagliarlo poi a cubetti a me è risultato più facile e veloce.
Il pane potete usare anche quello integrale o ai cereali quello tipo pagnotta ma non usate in nessun caso il pane per toast non è secondo me adatto, ovviamente è un consiglio.

01/10/18

Eccomi, si riapre ... una considerazione ed una "Zuppa di .........."

Oggi 1 ottobre, dopo quasi quattro mesi più/meno riprendo in mano il blog ma devo ancora fare tutto con calma perchè non posso stare seduta per troppo tempo: la schiena si mette a protestare :) :) e mi perdonerete se con questa ripresa i miei post saranno pochi ma cercherò di farvi visita un pò più spesso di prima.
Grazie della vostra comprensione.


In questo periodo ho usato moltissimo il mio smartphone visto che dovevo riposare quasi distesa per la schiena e nervo e per passare il tempo sono andata a curiosare ....nel mondo dei "blogger" e, mamma mia, ce ne sono un infinità rispetto a a quando, 9 anni fa, ho aperto il mio blog.

Sono pochi i multitema come il mio,  nei blog di cucina e siti specifici ci si perde, viaggi e altri che parlano di moda e cosmesi ci sono ma si basano quasi tutti su recensioni specifiche su prodotti nuovi magari poco conosciute e senz'altro remunerate.  Inoltre ho riscontrato molta mancanza di rispetto per il lavoro altrui, copiature senza credits, ecc. che mi hanno molto rammaricata.
Avrei voluto esprimere alla fine di questo giro la mia opinione personale ma preferisco di no: ognuno è libero di vedere - verificare e farsi un idea.
Io sono soddisfatta del mio piccolo blog multitema senza grandi pretese e scrivo su quanto di più carino, corretto e interessante secondo il mio modo di vedere io possa  trovare e vi assicuro che rispecchia il mio carattere sempre curioso anche alla mia età vintage (74 per poco).
Ho avuto l'opportunita di conoscere delle splendide persone per la maggior parte virtualmente ma alcune di loro è stata una sopresa conoscerle personalmente. Virtuali o non ci sentiamo spesso senza invadenza magari per un semplice saluto e visita al loro blog senza alcun obbligo per avere un rientro di commento.
Fino a quando potrò dire qualcosa indifferente in quale tema . viaggi, ricamo, cucito, curiosità e senza tralasciare la CUCINA non avrò motivo di chiuderlo e spero che se sarà,  sia il più tardi possibile.

Per farmi perdonare questo peccato di modestia.... :D :D vi lascio con una ricetta scritta tempo fa che con il tempo "freschino" che avanza una zuppa non necessariamente calda ma leggera potrebbe andare.

Vi saluto caramente, un abbraccio virtuale a tutti e ci risentiamo prima possibile.


Zuppa - Minestra o Vellutata con Indivia o scarola, fagioli cannellini e acciughe

Ingredienti per 4-5 persone
500-700 g di scarola o indivia (anche la riccia va bene)
2 lattine di fagioli cannellini 
1 lt circa di brodo vegetale 
3 spicchi aglio
10-12 filetti di acciughe sott'olio
1 peperoncino secco - facoltativo 
olio evo
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
100 g di ricotta stagionata salata (si trova anche in buste già grattugiata)
1 cucchiaino di amido di riso o di agar agar per addensare
se necessario fette o quadrucci tagliati di pane tostato q.b.






Procedimento

Mondate il cespo di scarola o indivia lasciando anche le foglie esterne salvo quelle che vi sembrano sfatte e dopo averle lavate le tagliate a striscioline.
Preparate il brodo vegetale come preferite - io ho usato due dadi vegetali senza glutammato e quando bolle tuffate la scarola e lasciatele cuocere per circa 10 minuti deve diventare morbida.
Poi togliete una parte, aggiungete il contenuto di una lattina di fagioli cannellini senza il loro liquido e frullate tutto con il frullatore ad immersione.
In una padella scaldate un pochino di olio e fate tostare l'aglio tagliato sottile e sbriciolate il peperoncino se usato e le acciughe che devono sciogliersi. Mettete il rametto di rosmarino intero e fate andare fino a quando le acciughe si sono sciolte e tutto è amalgamato.
Aggiungete i restanti fagioli cannellini senza il loro liquido interi fate insaporire e versato  tutto nella minestra. Assaggiate se manca sale e completate con il prezzemolo e fate cuocere ancora per 5 minuti. Se la minestra vi sembra troppo liquida aggiungete l'amido o l'agar agar entrambi non hanno sapore, ma prima di aggiungerlo lo scioglierete con un pò di brodo per evitare grumi.

 



Nel frattempo tostate il pane.
Sul fondo del piatto mettete un pò di ricotta grattugiata, aggiungete la minestra e completate con un altra grattatina di ricotta. Un filo di olio evo e le fette di pane a fianco nei bordi oppure in un piatto a parte servite il pane sempre tostato a quadrucci ed ognuno si servirà da solo.

Ha un sapore particolare l'amarotico della scarola, il leggero sapore delle acciughe e si completa con la grattatina di ricotta.
Buon appetito e buona giornata.



Note affluenti
Il peperoncino l'ho usato solo nel mio piatto perchè maritozzo non deve mangiare piccante mentre io adoro il pizzichino :) .
Vanno benissimo altri tipi di cespi di verdure a foglia grande purchè siamo di sapore amarognolo e diventi morbida ma non si spappoli durante la cottura. 

  

06/03/18

Broccoli in crema con besciamella salata, bacon e "frittaten"

Devo dire che questo post ricetta è la seconda volta che lo scrivo.... invece di pigiare sull'invio ho pigiato sul "canc" e siccome blogger in automatico salva mentre si scrive ha salvato il ......vuoto ....... :( :(   Managgia e ancora managgia :( :(
Allora dicevo... "frittaten" sono delle creps arrotolate e poi tagliate abbastanza fini come delle tagliatelle. Vengono usato nelle minestre - brodi - al posto dei quadrucci di pane o della pastina. Rappresenta anche un piatto "nazionale austriaco" e qui vi lascio il link ad un mio post di come viene usata
sono due post molto diversi ma parliamo sempre delle crepes......

Queste "frittaten" ma secche le trovo nella grande distribuzione a Trieste e forse e mettono in vendita qui perchè sono conosciute per un retaggio austro-ungarico dei nostri nonni e ancora le mamme. Forse in altre città è difficile reperire.
Vi metto l'immagine del pacchetto da me acquistato e potrete vedere che sono chiamate anche oltre che "Frittaten anche pancakes-strips " ma sono prodotte in Austria


Ad ogni modo le potete fare velocemente anche voi e vi raccomando di usare un solo uovo anche se ne dovete fare parecchie altrimenti diventano troppo pesanti e sanno di "uovo".


Ingredienti per  2 persone

300 g di cimette di broccolo
1 scalogno piccolo
1 gambo di sedano
120 g di bacon quello sottile in confezioni
125 ml di panna fresca
50 g di farina 
1 cucchiaio di burro o olio
1 dado vegetale senza glutammato
sale - pepe 
10-12 crepes sottili per fare le tagliatelle oppure
1 confezione di frittaten secche





Procedimento
Usare solo le cimette di broccolo lasciando un pò di gambo e cuocere in acqua NON salata fino a quando risultano tenere. Scolare e conservare l'acqua di cottura.
In una padella senza ungerla fate diventare croccante il bacon e poi lo togliete mettendo da parte su un piatto. Nella stessa padella già grassa per il rilascio del bacon fate ammorbidire lo scalogno ed il sedano, aggiungete i broccoli e insaporite il tutto per 10 minuti.

Per fare la besciamella salata, in un altra padella con un pò di burro o olio aggiungete la farina e fatela tostare ma non deve diventare scura. Aggiungete un pò d'acqua di cottura del broccolo poco alla volta in modo che diventi una crema.

Nella casseruola dell'acqua di cottura, sciogliete un dado e quando bolle aggiungete la padellata di broccoli e la farina abbrustolita e cuocete per circa 5 minuti. 
Frullate il tutto con il frullatore ad immersione deve diventare una crema, testate il sale e fate cuocere a pentola scoperta per 10 minuti e fate attenzione che non diventi troppo fissa.

Per le crepes
Io uso mettere prima il latte diciamo in questo caso 150 ml, poi l'uovo e poi aggiungo la farina quanto basta per fare la pastella. Fare viceversa o pesare va sempre a finire che si ha messo troppo farina o troppo latte e quindi bisogna sempre aggiungere l'uno o l'altro ed il numero poi di crepes da fare risultano sempre troppe.  Molti usano un numero spropositato di uova e per le crepes non va bene a mio parere sanno troppo di "uovo" e si rischia di avere quasi un "omelette" alla francese che ha tutto uovo e pochissimo il resto. Provare per credere.

Se invece avete trovato le frittaten secche, prima di impiattare il piatto completo mettete sul fondo un pò di frittaten ed una mestolata della crema in modo che si ammorbidiscono.
Poi completate il piatto, aggiungendo il bacon sbriciola e un pò di panna liquida fredda e servite.
Se invece usate le frittaten fresche, mettetele all'ultimo momento altrimenti assorbono troppo il liquido della zuppa.

Buon appetito.

NOTA Affluente

Per fare questa crema potete usare anche altre verdura magari due diverse come broccoli e patate, cavolfiore e topinanbour, zucca e piselli, ecc. come pure se preferite fare la besciamella classica. Io preferisco la besciamella fatta con il brodo o la birra e detesto quella con il latte e simili.


27/09/17

Crema di patate e basilico con pasta croccante e mozzarella grattugiata

Questa volta il mio diario su IG porta la data dell'11 agosto e il caldo non demorde, ormai sono cotta e stracotta ma andiamo avanti. Meno male che cucino sempre un pò abbondante in modo da non doverlo fare ogni giorno ma basta aggiungere qualcosina e voilà la cena è servita :D
Anche questa volta vi voglio far vedere alcune immagini delle mie vacanze in Austria .



Il giardino interno del local "Zum Augustin" ed il bicchiere della loro birra "Augustin" leggermente ambrata non rossa. Sotto il piatto preferito "zander o sander" dorato, trattasi del "lucioperca" pesce di acqua dolce molto grande e quindi mezza baffa. Accompagnata da verdira saltata, patate arrosto e unsa salsina a base di yougurt e erba cipollina: molto molto buono.


Passiamo quindi alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone

300 g di patate già lessate
1 mazzetto di basilico
1 cipolla
1 spicchio aglio
olio q.b.
200 ml di latte
200 ml di acqua
150 gr di pasta cotta anche del giorno prima - meglio
100 g di mozzarella in busta già grattugiata
sale - pepe - q,.b.







Preparazione

Tagliate a pezzi le patate lessate. In una padella dai bordi alti con un pò d' olio  fate appassire la cipolla e l'aglio. Poi aggiungete le patate fatele tostare un pochino e aggiungete il latte e l'acqua e metà del basilico ben tritato, salate e pepate e fate cuocere per una decina di minuti dopodichè frullate il tutto deve diventare una crema. Se vi sembra molto densa aggiungete ancora un pò di latte ed il rimanente basilico spezzettato grossolanamente con le mani, spargete la mozzarella e fate andare ancora per 5 minuti deve filare.

Nel frattempo in una padella con un pò d'olio tagliate la pasta cotta se lunga a piccoli pezzi e fatela arrostire a fuoco medio alto finchè non diventi croccante e salate poco.

Impiattate la crema, aggiungete la pasta croccante e servite subito.

Con questo post partecipo al Party Giveaway per il compleanno dell'amica Silvia "Inartesy"
 

https://inartesy.blogspot.it/2017/09/link-party-giveaway-3-compleanno-blog.html
per il suo blog link diretto cliccando suk suindicato banner
nel caso nin funzionasse lo trovate anche QUI



NOTA Affluente

Potete aggiungere la mozzarella quando già impiattato con la pasta croccante e passarla al microonde funzione crisp per renderla filante anzichè aggiungerla come ho fatto io.

La pasta per renderla veramente croccante ma allo stesso tempo non dura ma morbida è meglio che sia avanzata del giorno prima perchè non ha più il grande contenuto di acqua.

Il basilico può essere tritato fine e aggiunto anche durante gli ultimi minuti di cottura oppure se non piace vedere o mangiarla potete legare il mazzetto in modo che una volta pronta la crema lo potete togliere ma il sapore rimarrà perfetto.


PS. 
  • Come precisato in post precedenti o quelli che seguiranno, questi non seguono le date ma i post sono stati preparati in periodi diversi però ho voluto mantenere le sensazioni ecc. del giorno in cui ho preparato il piatto e in questo IG mi funge da "ricordo".


29/04/16

Vellutata o crema di porri, patate con aromi, crostini e polvere di funghi porcini secchi

Si ogni tanto mi sbizzarisco e siccome volevo una minestra di verdure ho optato per questa vellutata  in base a quanto avevo in dispensa e frigo.
Ingredienti pochi e leggeri, aromi che penso tutti li tengano freschi o in polvere  e la polvere di funghi porcini per la quale ho usato lo stesso sistema che avevo fatto per la polvere di posciutto crudo.
E' un piatto che si mangia caldo ma anche a temperatura ambiente e per questo molto adattabile a questa serata con i miei che non sapevo quando sarebbero arrivati.

Ingredienti per 4 persone
4 porri di grandezza media
4 patate grandi o 5 medie
100 ml di panna fresca 
aromi quali prezzemolo, aglio, rosmarino, timo e maggiorana (io parte freschi parte in polvere)
1 piccolo pezzetto di zenzero (10 g inclusa la buccia)
1 cipolotto nuovo di Tropea oppure 2-3 scalogni
1 confezione piccola di funghi porcini secchi
1 pane integrale o secondo gusto da tagliare a fette oppure 
1 confezione di pane cassetta senza crosta
olio
brodo



Procedimento

Per prima cosa accendendete il forno a 100° e su carta da forno sulla leccarda vuotate il sacchetto di funghi freschi  ben sparsi e li lasciate per 45-50 minuti prima di controllare se sono ancora un pò umidi. Se sono gia asciutti diciamo che si spezzano facilmente, spegnete il forno e li lasciate fino a che questo non si sarà raffreddato o fino a quando dovrete nuovamente utilizzarlo per i crostini di pane. 

Togliete dai portti l'estrema parte verde quella proprio dura e sfogliate le prima foglie che sono sempre le più sporche di terra e controllate il resto. Tagliate a pezzi non servono proprio piccoli inclusa la parte verde. In una casseruola , un pò d'olio e fate andare i porri che si appasiscano un pò ma non prendano colore. Copriteli con del brodo anche di dado quello di verdure senza glutammato e fate andare coperto per una ventina di minuti. Se sono abbastanza teneri aggiungete a tocchetti le patate pelate ricoprite con brodo, aggiungete gli aromi freschi o polvere incluso lo zenzero pelato e a piccoli pezzetti o grattugiato e fate andare ancora per una decina di minuti.
Con un frullino ad immersione frullate tutto, salate e rimettete sul fuoco con la panna fresca e fate andare ancora per 5 minuti o fino a che non avrà la densità che volete.
Tagliate a fette il pane e togliete la crosta e fate tanti piccoli bastoncini - lo stesso se usate il pane cassetta - e sistemateli su carta forno sulla leccarda. Spruzzate un pò d'olio, il rosmarino ed un pò di sale e fate andare sotto il grill fino a quando il pane non sarà dorato e croccante.
In un mixer frullate a polvere i funghi porcini.

Impiattate la vellutata/crema in una ciotola o bel piatto fondo, contornate con i crostini di pane e spolverizzate con la polvere dei funghi porcini e servite.

Buon appetito.


NOTA Affluente

  • La polvere dei funghi porcini che vi avanza metteteli in un contenitore va bene anche uno di plastica per alimenti purchè abbia un coperchio e lo potete tenere anche per un mese assieme agli altri vostri aromi secchi - non serve frigo.
  • Allo stesso modo potete anche fare la polvere di prosciutto crudo. Con lo stesso sistema mettete delle fette sottili prive di grasso sulla leccarda e a 100° li lasciate per circa 1 ora. Controllate se sono diventate croccanti, spegnete, lasciatele fino a che forno si sarà raffreddato e poi nel mixer li rendete in polvere. Barattolino ma questo lo dovete conservare in frigo vi durerà circa 10 giorni forse anche più ma controllate che non abbia odore forte perchè un pò di grasso rimane sempre.

25/09/15

Fusilli con crema di fagioli e cozze.....una pasta e fagioli oggi si direbbe destrutturata !!!

E' da tanto tempo che voglio fare questo piatto  dello chef Cannavacciuolo che avevo preso nota da una puntata di "Cucine da incubo" che ho trovato in differita su YouTube.
Usualmente pasta, fagioli  e cozze è una minestra più o meno densa molto presente in Campania  ma,  questa volta è diversa  per la non presenza del pomodoro e non esiste soffritto quindi una piatto saporito e leggero.
Avevo gli ingredienti giusti a casa salvo le cozze che ho provveduto ad acquistare in una pescheria vicino a casa gestita da due simpaticissimi giovani che hanno sempre prodotti freschissimi, sono disponibili e gentili con le signore anziane del quartiere (esigenti :) )... e per il momento non devi ancora passare prima in banca per un mutuo ...
Non sono usa fare  pubblicità sul mio blog ma questa volta faccio un eccezione. Sabato mattina presto sono  andata ad acquistare le cozze da loro e sono rimasta basita per lo splendido allestimento marino del loro banco che ho voluto fotografare ( con cell.non avevo altro) e sono riuscite anche bene.
La pescheria  "Bottega del Mar" si trova in via Giulia 55 a Trieste


 Clic sulle foto per ingrandire e vedere in ogni dettaglio dell'allestimento di mare


Passiamo ora alla ricetta.

Ingredienti per 2 persone 
- 750 g di cozze ed io ho aggiunto anche
- 250 g di vongole veraci che adoro
- 190 g di fusilli (vi consiglio grano duro ed a tenuta di cottura)
- 500 g  fagioli - io ho utilizzato i surgelati quindi peso netto
- olio evo
- basilico
- sale e pepe 



Abbondante crema di fagioli per maritozzo :D su richiesta 



Procedimento

Prima di tutto lavate le cozze, tirate via le barbe e lasciatele in acqua.
Poi cuocete i fagioli. Io li ho cotti nella pentola a pressione circa 10 minti dopo il fischio. Anche se si cuociono troppo non fa nulla tanto devono venire frullati, anzi, coservate un pò della loro acqua.
Quando sono tiepidi in un bicchiere alto dove potrete usare il frullatore ad immersione, versate i fagioli, un pò della loro acqua, sale, pepe e olio evo 4-6 cucchiai e fate andare il frullatore. Se vi sembra ancora troppo denso e difficile da frullare aggiungete ancora un pò d'acqua e un cucchiaio d'olio. Assaggiate per sentire se manca ancora di qualcosa non deve essere molto salato.


Nel frattempo avrete messo su una pentola con acqua leggermente salata per la pasta che lascerete cuocere pwer metà del tempo indicato.

In una padella larga con bordi altini mettete un bicchiere d'acqua sul fondo e aggiungete le cozze e coprite. Non appena vedere che alcune si sono aperte non attendete l'apertura delle altre altrimenti diventeranno troppo cotte ma, andrete a levare man mano che si aprono. Non utilizzate quelle rimaste chiuse.
Togliete il mollusco e mettetelo da parte.
Filtrate l'acqua delle cozze che vi serviranno per terminare la cottura della pasta.


Togliete la pasta con una schiumarola e versatela direttamente nella padella e terminate di cuocerla fino a quando vi sembra perfettamente al dente. Al caso se si è asciugato potete aggiungere un pò di acqua tiepida.


Un paio di minuti prima della fine cottura, aggiungere le cozze, mescolate eversate un filo di olio evo diventeranno belle lucide. Assaggiate e se sono pronte spegnete.

Impiattate in due piatti fondi prima la crema di fagioli abbondante sul fondo non serve riscaldarla il resto è bollente ed aggiungete sopra la pasta con le cozze. Completate ancora con un filo d'olio evo, una macinatina di pepe se vi piace ed alcune foglie di basilico sminuzzate e servite.
Si mangia prendendo tutto assieme dal fondo. un sapore delicato ma allo stesso tempo intenso.



Provare per credere.
Grazie CHEF.
 
Nota affluente
  • - nella crema di fagioli ho messo un pò di aglio in polvere perchè a me piace molto,  da quella nota di piccantino
  • - le quantità indicate che erano per noi due si sono rivelate abbondanti e quindi un piatto è avanzato per maritozzo per il giorno dopo :)
  • - potete benissimo usare anche i fagioli (borlotti o cannellini se preferite) in scatola in questo caso utilizzatene due perchè il peso scolato è inferiore a 400 g
  • - ovviamente potete insaporire come preferite, a secondo del gusto personale o dei vostri commensali ma, io vi consiglio di farla semplice per sentire tutto il sapore di mare come in questo caso in quanto la pasta assorbe l'acqua rilasciata dalle cozze pwe un sapore favoloso
  • - potete usare il formato di pasta che volete ma vi assicuro che i fusilli sono perfetti per la giusta consistenza e grandezza
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