Ogni anno dal 2010 che scrivo sulla Festa delle Donne e non mi stanco mai di dire che "Donne" non significa "Femministe" sono due contesti completamente diversi.
Scrivere cose nuove è impossibile però ho pensato di riproporri interamente quello che avevo postato nel 2010 la prima volta che festeggiavo questa giornata nel blog nato nel dicembre 2009 ed ha avuto poverino, un solo commento ...:D :D :D
Ma non ha importanza il piacere di riproporlo è tutto mio e ve lo riscrivo di tutto cuore e vi passo anche questa splendida foto con la motivazione del perchè l'avevo pubblicata e che è sempre valida anche oggi.
Questa foto è stata fatta con una
macro e riprende le gocce di pioggia su un "soffione" nella quale si
specchiano i colori esterni, da l'immagine della fragilità ma anche della compatezza delle
DONNE UNITE
Tutti festeggiano l'8 Marzo, la Festa della Donna ed il fiore in assoluto che la rappresenta è la Mimosa.
Profumo splendido, ricordo quando la regalavano abbinate ad un mazzetto di Viole..del pensiero.
Le
persone datate come me ricorderanno le origini tragiche di questa
giornata che poi è stata decretata quale Festa della Donna. Un piccolo
riepilogo del succedersi degli avvenimenti partendo dal.....
Le origini risalgono al 1908,
quando le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, pochi
giorni prima entrarono in scipero per le terribili condizioni in cui
erano costrette a lavorare,
Lo
sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il
proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per
impedire alle operaie di uscire. Venne appicato il fuoco allo
stabilinento e le 129 operaie chiuse e quindi prigioniere morirono arse
dalle fiamme.
La data dell'8 Marzo giorno della consumazione di questa tragedia venne riproposta da Rosa Luxemburg "come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne" ed in ricordo della tragedia.
Negli anni immediatamente
successivi, solo negli Stati Uniti avvenivano delle celebrazioni come
unico scopo ricordare la terribile fine di queste 129 donne morte nel
rogo all'interno della fabbrica senza possibilità di fuga.
Con il diffondersi e
moltiplicarsi di iniziative, in merito alle rivendicazioni femminili nel
lavoro e condizioni sociali, questa data rappresentò di conseguenza
un'importanza mondiale.
Grazie
alle associazioni femministe rappresentò oltre che un simbolo delle
vessazioni subite dalla donna nei secoli anche un punto di partenza del
loro riscatto.
Questa la storia.
Dal Portale delle Donne....Io
Donna riporto l'articolo che si riferisce ai giorni nostri da dove si
evince come i festeggiamenti sia ormai un "business" e quasi nessuno
ricorda a seguito di quale avvenimento e nata e forse anche il vero
scopo ed intendimento di questa ricorrenza.
L'articolo dice:
Ai
giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di
donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di
sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi
sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel
giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il
simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che
vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8
marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà
innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso
degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è
andato in massima parte perduto il vero significato della festa della
donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa
giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata
diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la
forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere
sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una
volta i ruoli invertiti.
Fine dell'articolo.
Mi permetto di aggiungere una mia personale considerazione.
E'
molto triste che una donna del 21.o secolo abbia ancora bisogno di
attendere questa ricorrenza per un incontro con amiche od arrivare
all'insegna trasgressiva citata. La donna deve avere rispetto di se
stessa e sapere quanto vale nel contesto della famiglia, del lavoro e
nella società. Di conseguenza se deve attendere questo giorno per avere
una libertà trasgressiva o solo d'incontro con le amiche, manca di
rispetto a se stessa. Continuare a vivere di come sta vivendo
indifferente in quale contesto, vanifica il grande lavoro fatto per il
riscatto della Donna e non è un buon esempio ne può rappresentare le
Donne. Quindi, non deve accettare la continuazione di tale vita perchè
la lotta iniziata nel lontano 1908 e giunta ai nostri giorni merita
molto molto di più.
AUGURI DI CUORE A TUTTE LE DONNE E
Viva le Donne
che non significa essere "femminista" nella cui terminologia non mi riconosco.

