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10/06/20

Focaccia (ex farinata) di farina di ceci, porro, pancetta, gorgonzola con salsa di zenzero e panna fresca

Questa è un piatto che ho preparato tempo fa dovendo utilizzare la farina di ceci prima della sua scadenza (prima della quarantena). Ero andata a curiosare web, blog, ecc. perchè la farina non l'avevo mai utilizzata ed ho optato per una spece di farinata.
Per mitigare il sapore dei ceci e renderlo diciamo "saporito" per i miei commensali, ho pensato di impastare assieme ad altri ingredienti che avevo ià in casa e cuocere in teglia come per una farinata per poi tagliarla a fette accompagnata da una salsa.
E' stata una sopresa anche per me, non mi hanno lasciato fotografare la teglia completa,  il profumo troppo accattivante e la fame :) erano pronti con coltelli e forchette alle mie spalle  :D :D 


Ingredienti per 3-4 persone
200 g di farina di ceci
1 porro grande o 2 piccoli
60 g di pancetta affumicata (io confezione già pronta a pezzetti)
150 g di gorgonzola dolce
30 g di gorgonzola piccante (per intenderci il verdone)
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco

Per la salsa
40 g di zenzero fresco non pelato (pelato diminuisce di peso)
125 g di panna fresca
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco
2 cucchiai di acqua

1 teglia da 30 cm di diametro 



sono riuscita a riprendere le fette rimaste prima che venissero eliminate


Preparazione

Per prima cosa fate la pastella con i 200 g di farina di ceci, 500 ml di acqua fredda, una presa di sale e con una frusta miscelate piano evitando di fare grumi. Deve rimanere in luogo fresco meglio in frigo per 4 ore.

In una padella fate fondere a fuoco basso senza aggiunta di grassi la pancetta affumicata. La parte grassa deve sciogliersi senza tostare la carne che deve rimanere morbida. Al caso aggiungete un cucchiaio di acqua.
Tagliate il porro dividendolo in quattro pezzi per lunghezza evitando le parti verdi troppo dure e tagliate molto sottile deve presentari a pezzettini piccoli che andrà aggiunta alla pancetta. Fate stufare a fuoco basso assieme al vino, dopo evaporato spegnete e tenete da parte.


Per la Salsa
Pulite lo zenzero e tagliatelo a piccoli pezzetti. In una casseruola mettete la panna, lo zenzero, il vino e l'acqua e portate a bollore piano piano per 10 minuti.
Frullate poi il tutto in modo che lo zenzero si frantumi bene. Nel caso che rimanga qualche pezzetto, passate la salsa in un colino/passino. Se la salsa vi sembra troppo densa aggiungete 1-2 cucchiai di latte. Deve risultare leggermente piccante e non eccessivamente densa, correggete se mancante di sale e sevi piace una macinatina di pepe.
Trovate questa salsa con degli ingredienti in più QUI

Trascore le 4 ore , prelavate la pastella dal frigo e preriscaldate il forno a 180° se ventilato, 190° statico. Date una mescolata  e aggiungete il porro misto alla pancetta e 2 cucchiai di olio (io semi  l'evo ha un sapore troppo forte per me).
Ungete la teglia con altri 2 cucchiai di olio e versate il composto che naturalmente è liquido ben distribuito, in forno nella posizione di mezzo per 25-30 minuti.

10 minuti prima della fine cottura, estraetelo dal forno, dovrà presentare una leggera doratura ma ancora morbido al tatto e cospargete sulla superficie i gorgonzola a pezzetti.
Rimettete la teglia in forno per il tempo necessario che il formaggio si sciolga formando come un velo sulla focaccia ex farinata.
Trascorso il tempo, estratto dal forno lasciatelo riposare per 5 minuti e poi lo tagliate a spicchi o come preferite.
A parte in una salsiera servite la salsa che ognuno metterà a piacere.
E' gustosa anche senza salsa ma questa da ancora un tocco in più specialmente per con il contrasto freddo.

Se vi avanza, conservatelo in frigo e lo potete mangiare freddo oppure riscaldato anche con il microonde.
Buon appetito.

Nota Aflluente
Se non avete una teglia di questa grandezza ma più piccola diminuite le dosi altrimenti diventerebbe troppo alta e rimarebbe troppo tenera. Potete anche al caso tentare di cuocerla più a lungo ma in questo caso copritela con carta di alluminio per i primi 10-15 minuti.
Se avete due teglie da 15 (ok) dividete l'impasto.
Se la tortiera è da 20 cm ad esempio, calcolate la metà delle dosi ma a questa aggiungete 100 ml di acqua  e 25 g di farina di ceci per avere la giusta quantità.
Le quantità indicate vanno bene anche per una taglia leggermente più grande tenendo presente che lo spessore non dovrà mai essere troppo alto per non restare troppo tenero.



Alla prossima , Buona settimana



15/03/19

"STRUDEL SALATO " - verdure - formaggio - funghi - salame e..

Avevo una confezione di pasta sfoglia pronta a casa che dovevo assolutamente utilizzare. Non intendevo fare l'ennesima torta salata o simile ma uno strudel.
La pasta sfoglia era troppo piccola per un bel ripieno ma l'ho fatta diventare grande e sottile quasi come una fillo. Farcita a fantasia acquistando gli ingredienti freschi per utilizzarli nella stessa giornata. Come al solito le porzioni sono ampiamente per 4-5 persone e noi siamo come al solito solo in 2 ma ...:) parte porzionato e surgelato, parte mangiato e parte in frigo per fare il bis la sera dopo a cena.


Ingredienti per 4-5 persone
1 confezione di pasta sfoglia rotonda
300 g di spinacine
300 g di funghi pioppini (1 confezione)
1 cavolo romanesco mini *
1 cavolfiore bianco mini  *
120 g di salame ungherese
150 g di formaggio affumicato (tipo treccia)
100 ml di panna fresca
20 g di zenzero fresco
2 bicchierino di vino binaco secco
2 spicchi di aglio
sale - pepe
1 tuorlo d'uovo
pane grattugiato q.b.
20 g di burro 
2 cucchiai di grana
olio q.b.





Procedimento

Tutte le verdure devono venire cotte separatamente.
Lavate gli spinaci e lasciateli affogare nella loro stessa acqua a pentola coperta. Quando cotti lasciateli asciugare e salateli leggermente e fateli raffreddare.

Pulite i funghi tagliando il fondo terroso e duro e date una veloce passata sotto l'acqua correte. In una padella leggermente unta d'olio versate i funghi, aggiungete 1 bicchiere di vino e fate evaporare. Coprite con dell'acqua tiepida, salate e cuocete coperto fino a quando saranno abbastanza teneri. I Pioppini non si spappolano mai. Cotti fateli asciugare scoperti e fateli raffreddare.

Tagliate la parte finale dei due cavoli ed affettateli molto sottili sciacquate velocemente. In una padella leggermente unta, fate dorare i due spicchi di aglio schiacciandoli dopo averli pelati che alla fine saranno tolti. Aggiungete i cavoli, bagnate con acqua tiepida, coprite e cuocete fino a quando saranno teneri e con una forchetta cercate di ridurli devono essere a piccolissimi pezzetti ma non schiacciati. Fate asciugare e poi raffreddare.

Tagliate con una mandolina il formaggio a fettine molto sottili.

Aprite su un ripiano la pasta sfoglia con sotto un foglio di carta da forno e spargete un pò di farina sia sotto che sopra e con un matterello mantenete la forma ma cercate di assotigliarla molto che sia quasi somigliante alla fillo, ma attenzione che non si rompa.

Iniziamo la farcitura...
Spargete prima un pò di pane grattugiato sulla sfoglia e poi coprite tutto con il cavolo romano ed il bianco che avevate cotto assieme.
Poi coprite con i funghi cercando di coprire abbastanza bene il primo strato.
Aggiungete gli spinaci che avrete un pò tagliuzzato sempre cercando di coprire bene il precedente.
In ordine sparso aggiungete il formaggio tagliato sottile circa 100 g
Finite con l'ultimo strato con il salame.

Avvolgete a modo di strudel aiutandovi con la carta da forno e cercate che tutto sia bene racchiuso e le punte ben chiuse che non fueriesca nulla.

Battete il tuorlo con un pò d'olio e con un pennello spenellate lo strudel completamente in modo che poi rimanga chiuso ad assuma un bel colore dorato.

Infornate se forno statico 180° per 40 minuti, se ventilato 170° per 30 minuti. Verificate con uno stecchino se la sfoglia è asciutta.


Nel frattempo che si cuoce preparate la salsina
- in un pentolino mettete il burro, aggiungete la panna fresca e sciogliete a fuoco basso. Grattate lo zenzero e lo aggiungerete assieme ai 50 g di formaggio rimasti e due cucchiaiate di grana. Completate con il bicchiere di vino rimasto e curate che tutto diventi una creama.  Assaggiate al caso aggiungete sale e se vi sembra poco piccante e non avete altro zenzero, completate con il pepe oppure del peperoncino, se il piccante vi piace.
Quando pronta tenetele al caldo.

NOTA
Questa salsina è una versione ridotta della mia era salsa allo zenzero che trovate QUI ed è buonissima sia con il pesce che la carne o salati di verdura sia fredda che calda.  Io la ritengo una passpartout perchè veloce da fare e sempre molto gradita.



Prima di tagliare lo strudel una volta fuori dal forno attendete una decina di minuti. Poi affettate e impiattate portando in tavola la salsa preparata che ognuno potrà provare se piace ed aggiugere.
Vi assicuro che anche senza è squisito e saporito.

Buon appetito.

Auguri buona giornata, alla prossima.



NOTA Affluente

*)
esistono delle confezione di cavolfiore e cavolo romanesco mini assieme che sono perfetti come quantità per questa farcitura. Se non li trovate cercate i più piccoli che trovate ed al caso non usatelo tutto ma calcolate complessivamente a prodotto senza il torsolo centrale di circa 300 g.

Al posto del salame potete usare qualsiasi insaccato oppure anche della salsiccia fresca prima passata in padella sbriciolata. Potete anche usare una farcitura diversa a vostro piacere questa è solo un idea che come "assieme" per me era a nostro gusto il migliore.
Non vi consiglio verdure che rilascino molta acqua come le zucchette ad esempio. Potete anche aggiungere delle patate bollite ma lasciate ancora croccanti e le grattugiate e mescolate assieme a mozzarella quella che si usa per la pizza meno lattiginosa.

A voi la scelta.

22/04/18

Intermezzo domenicale !!! ...." Gallus gallus domesticus o Gallo sinae " .... il POLLO è le sue curiosità

Il "POLLO" credo non  sia uno sconosciuto per nessuno e viene consumato direi quasi ovunque nel mondo in mille maniere di cottura e presentazione. E' una carne bianca leggera per eccellenza - naturalmente secondo come viene preparata -viene data ai bambini, anziani ed ammalati e dicono che "un brodo di pollo" riscalda e da energie. Oggi ci sono grandi allevamenti per polli in batteria o ruspanti anche se personalmente al secondo tipo ci credo poco a meno che non sia un piccolo allevamento quasi familiare. Ma, conosciamo veramente "Il Pollo" nella sua storia, curiosità e provenienza ... si e no e quindi siccome anch'io penso di avere delle lacune perchè non condividere una ricerca.... detto e fatto :D :D

Il pollo - Gallus gallus domesticus o Gallus sinae è un uccello domestico che deriva da varie specie selvatiche di origini indiane. Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva ( che è un  uccello galliforme della famiglia dei Fasianidi ) per la somiglianza del colore del piumaggio con quello di alcune razze domestiche. La variabilità della sottospecie di gallus gallus è dovuta a secondo del luogo di diffusione come pure la fecondità delle uova derivanti dall'accopiamento con polli domestici.
Nel corso dei secoli la posizione è mutata sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con altre specie selvatiche ed oggi si può affermare che varie sono le specie che hanno contribuito alla creazione del Gallus gallus domesticus. Questi polli domestici sono sempre stati allevati per la carne, uova, piume, compagnia ma anche per gare di combattimento tra galli nonchè motivazioni religiose - quale la famosa Santeria, sportive ed ornamentali.

Altre informazioni prese un pò qua un pò là dicono...... che la razza più usata nell'alimentazione sembra sia originario dall'Asia e giunge attraverso la Persia in Grecia. Razzolatore onnivero anche se preferisce il grano ha un becco robusto e curvo e con le zampe robuste con quattro dita e unghie forti riesce a smuovere il terreno scavando, sostiene una corsa veloce mentre le ali sono corte e non fatte per volare. La femmina è più piccola, con piumaggio poco colorato, la cresta floscia e con le penne della coda anche piccole e corte rispetto al maschio e possono covare fino a 20 uova alla volta da sole e guardando i pulcini.
L'Italia ha una tradizione avicola d'eccellenza e sono presenti sul territorio circa 18500 allevamenti che impiegano 38500 addetti producendo una richezza pari a 4,2 miliari di euro.  In fase di trasformazione in Italia operano 1600 imprese con 25500 lavoratori per un fatturato di 5,4 miliardi di euro.
Basta ricordare a questo proposito il grande danno causato anni addietro dall'aviaria che ha bloccato su vasta scala la produzione a causa dell'improvviso ridotto consumo/richiesta e con un danno notevole per gli allevatori del settore poi rientrato celermente. Da quello che apprendo, non c'è stata alcuna necessità di assumere vaccini pronti in caso di grossi problemi dovuti dell'aviaria stessa.

Concludo con immagini di alcune delle tante razze sparse nel mondo. Le immagini tratte da Wiki non riportano sotto le immagini il link che si trova più sotto come "credits", mentre altre prese da siti diversi i rispettivi link diretti sono riportate sotto le stesse immagini.



 Coppia di polli domestici


 
 Razza ciuffata che non possiede la cresta





Gallo Brahma Perniciato a maglie blu.

Un gallo da combattimento nelle Filippine

Credits info e immagini WIKI 
(clic immagini per ingrandirle)


Se avete tempo ci sono ancora tante curiosita sulla pagina Wiki come un elenco di tutte le varietà esistenti nel mondo con i loro nomi e con un pò di ricerca anche le immagini di queste varietà.

Vi auguro una buona giornata e grazie se mi avete letta fino qui :k :k :k


NOTA Affluente
Ricette con il pollo ci sono un infinità semplici e particolari con ingredienti orientali, piccanti come il Messico e Brasile e non solo, delicate come certe ricette francesi, ecc.
Personalmente del pollo mi piacciono le cosce, il petto lo trovo fibroso e secco a meno che non venga trattato prima come marinato oppure panato accompagnato da qualche salsina come la famosa salsa Chimichurri  (clic a andate al mio post per la ricetta). Le cosce mi piacciono fritte, marinate e al forno oppure dissossate e farcite con verdure o con salsiccia e cotte alla griglia. Non mi dispiace nemmeno il pollo lesso purchè accompagnato dalla salsa allo Zenzero alla mia maniera che trovate a questo LINK






14/01/15

Una ricetta inusuale : Polpette di trippa

Volevo fare qualcosa di inusuale per i mie "golosoni" per la nostra cena di Natale.
Mi sono ricordata di una trasmissione di Alice tv. che visto un internet su una strana versione fatta con la trippa e cioè le  "polpette di trippa".  Da quello che so la è sempre rigorosamente trippa al sugo ed esistono delle versioni molto note come la trippa alla romana, alla fiorentina, alla milanese (chiamata anche busacca) e, naturalmente la nostra triestina al pomodoro e tanto formaggio, molto consumata e con la polenta e poi il famoso "lampredotto" a Firenze che proviene dall'abomaso (vedi sotto)
Non sono un amante di questi tipo di frattaglia ma se fatta bene un piattino con polenta non la disdegno ma, curiosando ho scoperto che è troppo facile dire... trippa scoprendo quanto segue da a Wiki e non solo....
Esistono ben quattro cavità ben distinte nello stomaco dei bovini :
  • il rumine (Ciapa, Croce, Larga, Panzone) è la parte più spessa e più grassa della trippa, rappresenta circa l'ottanta per cento di tutto lo stomaco bovino.
  • il reticolo (Beretta, Cuffia, Nido d'ape), ha un aspetto spugnoso e la sua forma ricorda una cuffia.
  • l'omaso (Centupezzi, Foiolo, Libretto, Millefogli, Centopelli) è la parte più magra della trippa e si presenta con una caratteristica struttura lamellare ovvero con innumerevoli pieghe di colore bianco che fanno ricordare un libro aperto.
  • l'abomaso (Caglio, Francese, Frezza, Lampredotto, Quaglietto, Ricciolotta), che è l'unica cavità equivalente allo stomaco vero e proprio, quello più vicino all'intestino, ovvero la parte più scura della trippa di colore marrone e piuttosto grassa che richiama alla mente dei nastri arricciati insieme.
  • trippa sul banco di vendita: rumine (a sinistra), reticolo (a destra, in secondo piano) e omaso (a destra in primo piano)
  • Altre info. sulla pagina WIKI da dove ho preso ripeto le informazioni e la foto qui sopra.

    Ho usato "l'omaso ovvero a Trieste si chiama Foiolo" che è la parte più magra viene venduta precotta e sbiancata.

    Ecco la ricetta:

    Ingredienti (per circa una 30 di polpette dipende dalla grandezza)
    800 g di trippa (tagliata fine dal vostro macellaio)
    200 g di prosciutto crudo o speck
    100 g di formaggio grattugiato a vostra scelta (grana, pecorino, ecc.)
    3 uova ( 1 completo + 2 tuorli)
    4-5 cucchiaio di pane (mollica) bagnato nel latte strizzato bene)
    1 cucchiaio di pinoli
    1 cucchiaino di uvetta (fatta rivenire in acqua tiepida)
    prezzemolo - sale -pepe- timo - maggiorana (in proporzione secondo vostro gusto)


    Preparazione
    La trippa che viene venduta precotta e sbiancata non servirebbe cuocerla ma, per renderla più morbida vi consiglio di sciacquarla bene in acqua e poi di cuocerla per 10 minuti in acqua bollente. Scolarla, lasciarla un pò raffreddare e poi con la mezzaluna o a coltello ridurla a pezzettini piccolissimi il più possibile. Non metterla in un mixer sarebbe una poltiglia. Allo stesso modo riducete in pezzetti piccolissi il prosciutto crudo o speck e mescolate assieme alla trippa. Aggiungete 4 cucchiaiate di pane ammollato nel latte ma ben strizzato, le uova (1 intero + 2 tuorli), il formaggio, sale e pepe e altri aromi che avete deciso di aggiungere.
    Mescolate bene il composto deve essere compatto ma non secco adatto per friggere. Se vi sembrano umide aggiungete un pò di pane grattugiato. Formate con le mani umide delle palline dando la grossezza o forma che volete (tonde o piatte) passatele leggermente nella farina e friggetele fino a quando sono dorate: ci voranno 7-8 minuti (non usate la friggitrice se avete quella rotante).
    Io le ho servite assieme alla mia "Salsa allo zenzero" che trovate QUI in quanto ho fatto polpettine piccole da mangiare in un boccone prendendole con gli stecchini.


    Queste sono quelle rimaste e con un po di fantasia le ho riprese sotto Babbo Natale

    Ecco qui un altra salsa come variante alla mia allo zenzero

    -  1 cipolla, 400 g di pomodori pelati, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro. 1 bicchiere di vino bianco

    Soffriggete la cipolla in un pò d'olio che non diventi scura solo appassisca e poi aggiungete il pomodori pelati e quello concentrato. Allungate con un pò di vino e acqua e lasciate cuocere per circa 10 minuti.
    Aggiungete le polpette fritte e fate in modo che siano ben coperte e lasciate cuocere girando una volta per altri 5-7 minuti.  Servitele calde con una bella manciata di formaggio grana, oppure ricotta affumicata, oppure altro formaggio di vostro gradimento.

    Buon appetito e buona giornata e buona fine settimana.



31/10/14

Focaccia di farina di ceci, porro, pancetta, gorgonzola con salsa di zenzero e panna fresca

Su Sale&Pepe di novembre ho trovato una ricetta che mi ha ispirata trattavasi di "Cecina, porro e gorgonzola".  Ho un pò modificato ed aggiunto altri ingredienti in quanto la farina di ceci non piace tantissimo a casa mia ma la dovevo assolutamente utilizzare prima della scadenza.
Dovevo cercare di rendere l'impasto più saporito e mitigare il sapore del porro e della farina di ceci che a me invece piacciono tanto. Il risultato è stato contro ogni aspettativa e prima che potessi fare la foto della teglia completa i grandi mangiatori l'avevano già tagliata a fette.

Ingredienti per 3-4 persone
200 g di farina di ceci
1 porro grande o 2 piccoli
60 g di pancetta affumicata (io confezione già pronta a pezzetti)
150 g di gorgonzola dolce
30 g di gorgonzola piccante (per intenderci il verdone)
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco

Per la salsa
40 g di zenzero fresco lordo (pelato diminuisce di peso)
125 g di panna fresca
1 bicchiere piccolo di vino bianco secco
2 cucchiai di acqua

1 teglia da 30 cm di diametro 



sono riuscita a riprendere le fette rimaste prima che venissero eliminate


Preparazione

Per prima cosa fate la pastella con i 200 g di farina di ceci, 500 ml di acqua fredda, una presa di sale e con una frusta miscelate piano evitando di fare grumi. Deve rimanere in luogo fresco meglio in frigo per 4 ore.
In una padella fate fondere a fuoco basso senza aggiunta di grassi la pancetta affumicata. La parte grassa deve sciogliersi senza tostare la carne che deve rimanere morbida. Al caso aggiungete un cucchiaio di acqua.
Tagliate il porro dividendolo in quattro pezzi per lunghezza evitando le parti verdi troppo dure e tagliate molto sottile deve presentari a pezzettini piccoli che andrà aggiunta alla pancetta. Fate stufare a fuoco basso assieme al vino, dopo evaporato spegnete e tenete da parte.

Salsa
Pulite lo zenzero e tagliatelo a piccoli pezzetti. In una casseruola mettete la panna, lo zenzero, il vino e l'acqua e portate a bollore piano piano per 10 minuti.
Frullate poi il tutto in modo che lo zenzero si frantumi bene. Nel caso che rimanga qualche pezzetto, passate la salsa in un colino/passino. Se la salsa vi sembra troppo densa aggiungete 1-2 cucchiai di latte. Deve risultare leggermnte piccante e non eccessivamente densa, corregete se mancante di sale e vi piace una macinatina di pepe.
Trovate questa salsa con degli ingredienti in più QUI

Dopo le 4 ore trascorse, preriscaldate il forno a 190° (il mio è ventilato), mescolate la farina di ceci e aggiungete il porro misto alla pancetta e 2 cucchiai di olio. Io ho usato quello di semi, l'evo ha un sapore troppo forte.
Ungete la teglia con altri 2 cucchiai di olio e versate il composto che naturalmente è liquido e lo metterete in forno nella posizione di mezzo per 25-30 minuti.
10 minuti prima della fine cottura, lo estraerete dal forno dovrà presentare una leggera doratura ma ancora morbido al tatto e cospargete sulla superficie i gorgonzola a pezzetti.
Rimettete in forno ed il formaggio si scioglierà formando come un velo sulla focaccia.

Trascorso il tempo, estratto dal forno lasciatelo riposare per 5 minuti e poi lo tagliate a spicchi o come preferite.
A parte in una salsiera servite la salsa allo zenzero che ognuno metterà a piacere. E' buonissima anche senza salsa ma questa da ancora un tocco in più specialmente con il contrasto freddo.

Se vi avanza, conservatelo in frigo e lo potete mangiare freddo oppure riscaldato un pò magari se avete nel microonde.

Buon appetito.

NOTA
Se non avete una teglia di questa grandezza ma più piccola diminuite le dosi per la focaccia altrimenti diventa troppo grossa e rimane troppo tenera. Potete al caso tentare di cuocerla più a lungo ma in questo caso copritela con carta di alluminio per i primi 10-15 minuti.
Se avete due teglie da 15 (ok) dividete, ma se da 20 cm di diametro in questo caso aggiungete 100 ml di acqua  e 25 g di farina di ceci.
Gli altri ingredienti sono sufficienti anche per una teglia leggermente più grande.
L'importante nella focaccia di farina di ceci e che lo spessore non deve mai essere troppo alto.

08/11/12

Salsa allo zenzero

Qualche piccola informazione tratta da  WIKI .
Lo zenzero o ginger in inglese (Zingiber officinale) è una pianta erbacea della stessa famiglia del cardamono e originaria dell'Estremo Oriente.
I principi responsabili del sapore pungente o piccante derivano dall'olio essenziale e dai gingeroli e shogaoli nonchè da resine e mucillagini rendendo il sapore ancora più pronunciato.Viene utilizzato per l'aroma ed il suo sapore come spezia in particolare sotto forma essicata e polverizzata o anche fresco in fette sottili.
Gli stessi ma in misura minore cono contenuti nel legno di zenzero che viene utilizzato per fare gli spedini su cui vengono infilati pezzi di carne e pesce. Nella cucina giapponese è presentato normalmente in forma caramellata come nelle varie cucine indocinesi è usato anche per la preparazione di zuppe o salse.  Il rizoma fresco con l'ebollizione consente la coagulazione del latte (caglio) ed è usato anche nella preparazione di tisane. Noto è la bevanda "ginger ale" ed anche si trova nel cioccolato modicano (una particolare lavorazione a freddo). Oltre alla bevanda sono noti anche i famosi biscotti inglesi "gingerbread" ossia il pan di zenzero mangiati sopra tutto nel periodo natalizio negli Stati Uniti e nel Nord Europa. Ovviamente vengono aggiunti allo zenzero altre spezie quali la cannella, chiodi di garofano, noce moscata: io li adoro sin da bambina a casa mia si usavano tantissino ricoperti anche di glassa.
Hanno anche delle proprietà stimolanti la digestione, circolazione periferica, antinfiammatorie ed antiossidanti e preserva i sapori delle pietanze alla quale vien aggiunto. Il rizoma è anche un atinausea, antiemetica (vomito), antipiretica e antinfimammatoria.

Ci sono ancora tantissime informazione sull'uso di questa pianta molto interessante anche per l'uso in medicina che vi consiglio di leggere al link suindicato di Wiki.

Gingembre.jpg 
 Foto tratta d Wiki purtroppo non ho foto di questa salsa

Ingredienti
40 gr di zenzero al netto dello scarto dopo la pelatura (se vi piace meno piccante togliete o di più aggiungete alla quantità indicata)
1 bicchiere di vino bianco (150 ml. circa)
200  ml. di fiordilatte - panna fresca
1 patata medio grande

Esecuzione
Pelato lo zenzero e tagliatelo a pezzi e pelate la patate tagliandola a tocchetti.
In un tegame alto versate il vino, la panna, lo zenzero e la patata e fate cuocere il tutto coperto a fuoco basso per 20-25 minuti.
Lasciate intiepidere e con un frullatore ad immersione frullate il tutto fino a che diventa una crema.
Aggiungete un po di sale, un pizzico di pepe.

Potete usare queste salsa calda sulla carne, sul pesce  o sulla verdura cotta.
Fredda da frigo si solidifica un pò e la potete quasi spalmare su fette di pane segale o ai cereali tostato oppure utilizzarla come base per delle tartine o l'uso che in quel momento vi viene in mente.

Appena fatta, mi piace talmente che la mangio a piccole cucchiaiate.

NOTA
Si trova in commercio anche nella grande distribuzione nel reparto frutta essicati e prodotti biologici, cioccolata ecc. lo zenzero caramellato ovvero coperto da piccoli cristalli di zucchero e sono fantastici ovviamente piccanti ma ammortizzato dal dolce.

Un caro saluto a tutti e buona giornata.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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