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26/10/18

Come togliere etichette e relativa colla usata dai contenitori di vetro e non, rendendoli puliti per il riutilizzo.

Quante volte avrete pensato di riutilizzare dei barattoli molto pratici grandi e piccoli ma vi siete trovate a dover lottare per scollare le etichette. Scollare non era di per se diffile, ma rimaneva quell'antipatica colla molto attaccaticcia.
La mia soluzione era preparare delle etichette della stessa grandezza ed attaccarle nello stesso punto della restante colla :)

Dovevo togliere etichette su una 20ina di barattoli di plastica molto particolari e costosi, adatti per la conservazione di spezie in polvere.  Questi contenitori avevano la particolarità di non assorbire l'odore e/o sapore della spezia conservata: quindi un riutilizzo era quasi d'obbligo.
La prima cosa che si fa è immergere in acqua calda con un pò di detersivo e per circa un'ora. Purtroppo il cartaceo si era ammollato ma la colla era ancora presente: grattarla con un coltello voleva dire rovinarli.
Ho deciso di andare a cercare in internet se qualcuno ha forse trovato una soluzione e ho trovato parecchi video che consigliavano l'uso di una sostanza grassa per pennellare l'etichetta.  Mi sono imbattuta in un sitoito  "UnAmicaPerLaCasa" che spiegava il perchè per scollare le etichette non sempre solo l'acqua serviva ma bisognava usare anche sostanze grasse. Infatti, il sito spiega che vengono usate due tipi di colla per le etichette ovvero:
"idrosolubili" = si sciolgono con l'acqua possibilmente calda 
"liposolubili" = si sciolgono applicando sull'etichetta una sostanza grassa 

e noi non sappiamo quale colla è stata usata.

Il primo step, è immergere nell'acqua calda. Se le etichette vanno via facilmente la colla usata è "idrosolubile". Se invece si scolla sola la piccolare parte cartacea ma rimane la colla significa che quella usata è "liposolubile" e quindi passiamo al.....

... secondo step passare alla materia grassa : olio di qualsiasi tipo.
Prendiamo un battufolo di cotone ben impregnato di olio e lo passiamo sulla restante etichetta - abbondate olio e lasciamo che agisca per almeno un ora.
Proviamo a verificare con il dorso di un coltello che il tutto - etichetta + colla - venga via facilmente.
Nel caso che ancora troviamo resistenza insistiamo con altro olio e lasciamo agire ancora, quanto più possibile, per avere il barattolo perfettamente pulito: bisogna armarsi di pazienza :D :D  -

NOTA: abbiate l'accortezza prima di immergerle nell'acqua calda per togliere il grasso di chiudere con il coperchio altrimenti il grasso si diffonde anche all'interno e quindi doppio lavoro per eliminarlo.

Le mie etichette "liposolubili" su 21 vasetti una decina dopo 10 minuti si sono scollati subito. Gli altri ho dovuto avere pazienza ed attendere più di due ore passando l'olio più volte.

Ecco le immagini dei miei contenitori speciali prima e dopo la "cura".







Spero di esservi stata d'aiuto e vi passo ancora alcuni suggerimenti nelle Note qui di seguito.

Buona giornata.


NOTA Affluente

Vi consiglio, se avete più barattoli di prodotti della stessa marca, di provare a scollare uno solo con l'acqua calda per accertarvi quale sia il tipo di colla usato.
In caso contrario, applicate subito la sostanza grassa - olio  abbondante -  perchè ho notato che se non bagnate prima serve meno tempo per una scollatura completa e veloce.
Se invece i barattoli sono di varie marche e di contenuti diversi  bisogna purtroppo provare prima con l'acqua poi con la sostanza grassa.

Il sito trovato mi è stato molto utile apprendere sul perchè solo l'acqua non era sufficiente per scollarle. In questo modo ho appreso che vengono usate due tipi di colle.  I video trovati i dicono di usare sostanze grasse per via della colla ma non che trattasi di due tipi di colle diverse.

27/11/15

Consigli utili : In casa ..."Come far brillare le cromature e non solo.....


I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 
...Bellezza... doppie punte adieu


Ancora consigli "fai da te IN CASA " e parliamo delle cromature.
Tutti noi abbiamo cromature che possono essere in acciaio e non solo ma, le metodologie di pulitura almeno secondo il consiglio di questo libretto sono diverse.

Le cromature anche quelle delle auto possono essere facilmente pulite usando la buccia di un limone e  per farle poi brillanti bisogna strofinare con forza con un panno morbido.
Se invece sono parti molto incrostate il metodo migliore è usare l'ammoniaca.  Dobbiamo calcolare per una parte di ammoniaca diluirla con 15 parti di acqua. Se invece le incrostazioni sono veramente tenaci allora si può usare uno straccio imbevuto di ammoniaca pura ma...copritevi il naso e gli occhi.
Anche l'acool serve per rubinetti e poi asciugarli con il solito panno morbido.

Parlando dell'acciaio l'ideale mix per lucidarlo è sale e aceto: bisogna strofinare dopo aver lasciato agire il composto per pò e poi risciacquare.
La ruggine dall'acciaio per toglierlo basta strofinare un tappo di sughero (vero non sintetico) imbevuto proprio del mix di sale e aceto.
Il calcare dalle cromature si utilizza l'aceto che si deve essere sfregato utilizzando un vecchio spazzolino da denti adatto per raggiungere anche punti difficili. Non male anche utilizzare il bicarbonato bagnando prima con l'aceto ma,  attenzione,  il bicarbonato diventa efferfescente, raggiunge si facilmente punti nascosti ma siate pronti per non rischiare gocciolamenti.

Ultima cosa, per far brillare l'argento l'ideale anche se non lo avreste mai pensato è il dentifricio. 
Vi posso assicurare che è cosi perchè uso molto spesso questo  metodo sul mio anello di argento che con il cloro della piscina diventa quasi nero: un po' di dentifricio e torna a splendere.
Si può in alternativa anche fare una pappetta con acqua e bicarbonato lasciandola agire per un po diciamo 10 minuti e togliere poi con un panno di lana. Si può ripetere l'operazione più volte sfregando con energia.

Spero che i consigli vi possano essere utili sono semplici e diciamo ecologici.

Buona giornata alla prossima.


Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI


NOTA
Sto lavorando sulle ricette ma ho anche altre chicche informatiche penso qualche idea per eventuali regali alla gioventù di oggi con poca o quasi inesistente spesa.
Stay tuned come dicono le mie amiche.
:D :D 
 

02/10/15

Consigli utili : ..Benessere ..." Un modo naturale per rilassarsi"



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 


Ancora consigli "fai da te Benessere" utile per rilassarsi e parliamo della "passiflora".
La "passiflora" è un erba della famiglia Passifloraceae comprendente 465 specie di piante erbacee che sono perenni ed autunnali con arbusti dal portamento rampicante, lianoso oppure arbusti ed alberelli alti fino a 5-6 metri. Sono originarie dell'America centro-meridionale mentre alcune specie provengono dal Nord America, Australia ed Asia.
Maggiori info dalla quel ho preso quanto leggete lo trovate QUI.

Immagine da Wiki
La potenza della passiflora si trova in particolare nelle sue estremità fiorite usate in fitoterapia per la loro azione calmante sul sistema nervoso.
Adatta a chi soffre di stati ansiosi viene anche consigliata a chi ha problemi di insonnia in quanto favorisce il riposo notturno senza risvegli ma poi senza lo stordimento o sonnolenza al risveglio se usati medicinali.
Ha anche un'azione antispasmo e viene utilizzata in tutti i disturbi dovuti a contrazioni dei muscoli tra cui quelli mestruali, coliti e tosse. Sono note d atempo le sue proprietà sedative e ansiolitiche e confermate anche dalla moderna ricerca scientifica.
Si usa anche , come componente, nelle difficoltà provocate dalla menopausa.
Una piccola curiosità dovuto al suo aspetto.....
....il nome volgare della passiflora è "fiore della passione" ed è un termine con la quale è conosciuta fin dall'antichità. E' legato alla Passione di Cristo per via della corona del fiore che simboleggia quelle di spe, mentre gli stigmi (nel centro) richiamano i tre chiodi e gli stami ricordano invece la spugna imbevuta di aceto.
Questo consiglio NON E' un indicazione medica e NON  sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre.




PS.
Se volete rileggere gli altri consigli utili clic QUI

  • Nota affluente
  • Ho notata che in quest'ultimo periodo mlte amiche si sentono stanche, stressate, dormono male insomma il cambiamento di stagione influisce moltissimo su un gran numero di persone. Se penso che alla fine di questo mese ci sarà un altro cambiamento quello dell'ora legale in ora solare e quindi ritorneremo indietro di 1 ora dormendo di meno e moltissimi avranno sicuramente un disagio.
  • Ho pensato quindi ad un bel consiglio per rilassarsi forse potrà aiutare ma non dimenticate mai di interpellare il vostro medico se i sintomi diventano troppo costanti e non accennano a diminuire.
  • Buona giornata mi raccomando attente ;)

07/07/15

Consigli utili: In cucina ... Conservazione delle patate


I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 
Passiamo questa volta ad alcuni consigli "In cucina" e questa volta parliamo di una "Solanum Tuberosum" come dire un tubero (viene definitito anche ortaggio) che appartiene alla famiglia  Solanaceae ed è originaria dal Perù, Bolivia, Messico e Cile ed è stata portata in Europa dagli spagnoli nel 1570 (XVI secolo). Pensate che varietà spontanee sono sconosciute e non si sa da quale specie originaria di Solanum sia stata originata la patate edule. (Info, da Wiki - qui  )
Interessante leggere le informazioni per i vari nomi con la quale questo tubero è conosciuto e l'indicazione delle varie regioni in Italia dove viene coltivata e le varie differenze per l'uso quotidiano in cucina.

La patata riponendola in luogo freco, asciutto ed al buio non ha problemi di conservazione e può anzi deve essere conservate fuori dal frigo.
Sono da avitare i sacchetti di plastica che non lasciando traspirare favorisce la muffa come fate attenzione al freddo intenso, l'umidità oppure anche alla luce forte che le fa germogliare.
Quando germiogliata e queste parti sono ancora molto piccole si possono consumare basta togliere il germoglio. Se il germoglio è vasto la patata non deve essere consumata per la presenza della solanina è un alcaloide glicosidico altamente tossico ed è presente in tutte le solanacee.

Le patate novelle o quelle già cotte devono essere conservate nel frigo. Le novelle come anche quelle cotte, vanno conservate lontane da cipolle e simili perchè ne assorbono l'odore, vanno consumate quanto prima mentre le novelle crude si conservano al massimo per una settimana. 
Per conservarle più a lungo potete congelarle dopo averle sbollentarle, pulite, tagliate  per circa un minuto in acqua salata e bollente. Vanno asciugate poi bene e riposte nei appositi sacchetti e le potete congelare. Si conserva per circa 10 mesi quindi sul sacchetto è meglio indicare la data di confezionamento.

Una piccola curiosità....
I contadini durante la guerra si sfamavano grazie alle patate che i soldati non potevano bruciare e conservandole nelle cantine. 
Per pulire macchie di spinaci tagliate mezza patata cruda e strofinate sulla macchia mentre per le macchie di grasso cospargetela con la fecola di patate e lasciate agire per qualche minuto.

Spero che anche questo piccolo consiglio vi possa essere utile e vi auguro una bellissima giornata.

Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI


Nota affluente
Anche se le patate possono subire germinazione in qualsiasi stagione, ho pensato che forse in estate è ancora peggio. Chissà perchè in estate che si dovrebbe mangiare leggere viene invece voglia di verdura, pesce e carne panato e fritto accompagnato dalle immancabili patate fritte.
Io uso quelle prefritte surgelate perchè poi le scongelo un pò nel microonde e sempre con questo modalità "crisp" le rifinisco e vi assicuro che sono croccanti e non subiscono la doppia frittura.
 

Comunicazione
La prossima settimana sarò un pò assente perchè ho il solito amico da Venezia ospite e quindi dovrò, purtroppo, cucinare qualcosa..... Meno male solo cena e questo mi salva un pò perchè a casa mia si gode di un pò di refrigerio arrivandomi l'aria dall'altopiano.
Vi metto una foto della mia terrazza pronta con tavolo ecc. rappresentato dalla mia gatta che adora stare all'aria aperta.. dell'anno scorso stesso periodo. Dal lato del verde che vedete va a monte in alto e dall'altro lato (sono 10 x 3 mt ) c'è il boschetto e altro altopiano ed incontro di aria. Non ho nulla davanti e sono al 7* p. Farò la foto quando siamo tutti a cena assieme alla ricetta. Scusatemi se risponderò ai commenti un pò in ritardo.



09/06/15

Consigli utili : In cucina ..... Recupero pesce fritto


I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 
...Bellezza... doppie punte adieu


Continuo con i consigli "In cucina". 
Quando faccio pesce fritto, raramente perchè mi è pesante, acquisto sempre la quantità giusta secondo i commensali proprio perchè non mi avanzi. Non tutti i pesci fritti sono buoni mangiati freddi il giorno dopo, secondo me solo le alici oppure i piccolissimi pesci cosidetti "bianchetti" sono buonissimi il giorno dopo assieme ad un insalata fresca.
Il pesce fritto di media o grande dimensione per recuperarlo ci sono due metodi consigliati in questo libriccino:

- irrorarlo di vino bianco e aceto oppure limone ma bollenti lasciandolo nel forno caldo per qualche minuto con un coperchio e poi qualche minuto senza im modo che il liquido si asciughi. Si può aromatizzarlo con delle fettine d'aglio fresco, un trito di cipolla oppure un battuto di erbe aromatiche: a voi la scelta.
Servito cosi caldo oppure anche tiepido con del pane tostato è veramente buono. Dicono anche freddo ma non concordo.

- irrorarlo con un passato di pomodoro lievemente acidulato con aceto e limone o uno dei due soltanto, cosparso con erbne aromatiche, un filo d'olio come potete anche aggiungere dei capperi e delle olive tritate. Passate tutto in forno in modo che il sughetto si addensi ed il tutto prenda sapore e servire caldo.

Un modo per non solo conservare il pesce fritto che avanza è la marinatura o come la chiamano i veneti "in saor".
Infatti nel veneto come anche a Trieste si usa friggere il pesce azzurro quali sarde, alici, sgombri e simili. Dopo aver fritto il pesce nello stesso olio bisogna friggere le cipolle affettate sottili. Si dispone in una terrina a strati iniziando con il pesce, poi la cipolla, si irrora di aceto (meglio quello di mele) e si lascia riposare al fresco anche nel frigo per 3 giorni facendo in modo di capovolgere il pesce in modo che il sotto vada sopra e viceversa per ricevere in modo uniforme il condimento e sapore.
Ben coperto con l'aceto questo piatto si conserva al fresco anche per un mese anzi, più tempo rimane, più buono diventa.
Calcolate per 1 kg di pesce pari peso di cipolle e aceto q.b.
Attenzione effettuate la marinatura meglio in una capace terrina di vetro.
Buona giornata.

Nota affluente

Mi è venuto in mente questo post già pronto ma non ancora pubblicato, perchè in Austria la cultura del pesce come l'intendiamo noi non esiste non avendo sbocchi al mare. Hanno dei grandi allevamenti di pesce d'acqua dolce sia di lago allo stato libero sia in laghi artificiali proprio per determinate culture e non solo per la conosciutissima trota ma anche alcune varietà di salmoni.
Pesce da cuocere in vendita come nelle nostre pescherie non ci sono esiste solo la catena "Nord See" e la parola dice tutto: pesce che viene dal nord (in prevalenza sempre di acqua dolce) sopra tutto gamberi, gamberetti, aringhe fresche ma anche essicate o altro.  Un pesce che adoro mangiarlo qui lo servono solo in filetti dorati fritti o al forno e si chiama  "Zander" che corrisponderebbe al "luccio/lucioperca" di grandi dimensioni come il nostro dei laghi in Toscana e non solo. 

Oggi piove, connessione durata un pò di più e quindi un caro saluto a tutti e non appena potrò risponderò ai vostri commenti e passerò da voi.
Ciaooo

13/04/15

Consigli utili : In casa....."Macchie di ruggine e muffa "



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 


Rimaniamo ancora nei consigli utili "In casa" e prendiamo ancora delle macchie, questa volta ancor più tenaci di quelle d'olio parliamo della ruggine e della muffa.
Queste macchie di ruggine e muffa sopra tutto da capi delicati che bisogna fare attenzione anche al minimo strofinamento ed i prodotti aggressivi sono deleteri, ci si chiede sempre cosa e come fare.
Un antico rimedio ci viene in aiuto, sperando che la ruggine e la muffa non siano diventate troppo moderne e quindi proviamo ad usare quanto ci viene consigliato.

Gli ingredienti che servono e presenti quasi sempre in casa sono:

limoni
sale fino
sapone neutro
borotalco



Su tessuti normali non seta, ove presente una o entrambe le macchie con pochissima acqua, ricoprire tutta l'aerea con il sale fino e boi aggiungere abbondante succo di limone e mettere, sperando che ci sia il sole, ad asciugare.
Controllare una volta asciutta che la/le macchie non siano più presentu e procedere al lavaggio come di consueto in lavatrice per togliere l'alone che può aver lasciato il succo di limone.

Se il tessuto trattasi di seta, bisogna procedere in modo diverso.
Emuslionare del sapone neutro con il palmo della mano sulla/e macchie e poi cospargerlo con abbondante borotalco e lasciare cosi in posa per 30 minuti.
Emulsionare ancora un pò con il palmo della mano e risciacquare a mano se il tessuto non può andare in lavatrice. I risultati dovrebbero essere ottimi.

Spero possa essere utile anche a voi.
Al prossimo consiglio.


Buona giornata.
Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI

05/02/15

Consigli utili : In casa ..... " Vecchi rimedi antitarme"



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
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Continuo con i consigli utili per la CASA e anche se non dobbiamo ancora fare il cambio di stagione, prevenire con un consiglio da prendere nota e tenere a portata quando occorre mi sembra giusto.
Esistono oggi in commercio tantissimi prodotti per prevenire le tarme. Non tutti le hanno e magari quando serve si utilizzano bustine da appendere o mettere nei cassetti od utilizzari contenitori che dicono a prova di tarma ma non sempre è cpsì. Principalmente le tarme si presentano quando usiamo indumenti di lana, io in questo sono abbastanza salva perchè essendo allergica alla LANA uso solo viscosa o comunque tessuti non naturali..purtroppo!!
Ci sono ancora signore che usano la vecchia naftalina o canfora  da mettere nelle tasche dei capotti e non solo e poi quando vengono riusati non sempre l'odore scompare.

Il libriccino consiglia come prima cosa di utilizzare carta dei giornali dei quotidiani per intenderci in quanto allontanano i parassiti golosi di tessuto e quindi avvolgere i maglioni o altro con questa carta nei mesi stivi e si potrà notare una grandissima differenza: nessuna bestiolina vorace!!!
Altro rimedio  sarebbe quello di riporre tutti i capi in sacchetti di plastica (tutto pulito perchè le tarme adoronano l'odore umano), e disporre all'interno degli antitarme naturali che possono essere: la lavanda, l'alloro, la scorza essicata di un limone, la citronella o i chiodi di garofano.
I chiodi di garofano potrebbero essere messi direttamente nelle tasche degli indumenti (come si faceva con la naftalina o canfora), allontaneranno gli insetti lasciando un odore molto piacevole.

Vi riepilogo l'occorrente :

- Fogli di quotidiano
- Sacchetti di plastica
- Foglie di alloro
- Lavanda 
- Citronella (ottima anche per le zanzare)
- Chiodi di garofano



Io uso tantissimo le foglio di alloro sopra tutto dove conservo le pellicce. Sono vecchie lasciatemi da mia suocera per me importabili ma mi dispiace che vadano..mangiate e vi assicuro che serve.
Ovviamente l'alloro deve essere rinfrescato una volta all'anno perchè si essica e perde un pò dell'odore necessario per respingere gli intrusi.

Spero che anche questo consiglio vi possa tornare utile e vi auguro una bellissima giornata.


16/01/15

Consigli utili: In casa....."Come eliminare le macchie di olio dagli abiti"



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
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Tralasciamo questa volta la "bellezza" e passiamo ai consigli per la casa non meno importanti. Il libriccino come detto nel primo post da consigli non solo per la bellezza ed il benessere ma anche per la casa, per la cucina e sono tantissimi.
Sono consigli della nonna ma sempre validi anche se oggi esistono tanti ritrovati ma sono tutti "chimici" e prima di usarli io direi di provare i consigli vecchi della nonna.
L'olio è sempre stato la bestia nera delle macchie sugli abiti e non solo e, l'unica cosa che aiuta e prettatare prima di metterlo in lavatrice, ammesso e non concesso che il capo possa essere lavato a casa.
L'ingrediente misterioso e favoloso è il "detersivo per i piatti".

La questione del colore o il tipo di tessuto è inifluente e, bisogna versare sulla macchia una certa quantità del detersivo per i piatti che usiamo. Distenderlo bene e lasciarlo agire per circa un minuto o anche qualcosa di più se la macchia è molto estesa o il quantitativo di olio versato è stato moltissimo.  Dopodichè versiamo un pò di acqua calda e strofinando i due lembi sporchi del tessuto tra loro e  permettere che il detersivo ora schiumoso entri nelle fibre. La schiuma deve essere giustamente abbondante e lasciarla agire per circa un minuto. Se la macchia era vecchia e anche secca i tempi di posa devono essere allungati. In questo caso vi regolate voi a secondo come giudicate il detersivo abbia agito e se la macchia inizia a sciogliersi.
Finita l'operazione, lavate il capo in lavatrice con i consueti detersivi.
Se la schiuma è stata tanta, vi consiglio di sciacquare un pò il capo in modo che non aumenti la stessa nella lavatrice.

Spero che vi possa servire io l'ho usato, magari era una macchia piccola ed appena fatta e il detersivo è servito alla grande.

Al prossimo consiglio buona giornata.


Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI

09/01/15

Consigli utili: Benessere, preservare la salute gengivale

Prima di tutto ancora "BUON ANNO" a tutti gli amici.

Ho pensato che con tutti i dolci che abbiamo mangiato, alle infreddature prese e di conseguenza ai medicamenti che forse questi consiglio in apertura 2015 non è disprezzabile...almeno secondo il mio punto di vista. Al caso non leggetemi e scrivete di tutto e di più :-)) ^_____^ ma perdonatemi è anno nuovo.



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
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Questa volta parliamo di un Benessere che riguarda la salute delle gengive e su come evitare le infiammazioni (gengivite)  che si manifestano con alitosi, edema, gonfiore, sanguinamente ma sopra tutto con dolore.
Le cause e le conseguenze sono molto articolate ed esclusivamente mediche per cui vi invito a leggere le indicazioni  QUI  mentre io mi limito  a darvi delle piccole indicazioni tratte da questo libriccino in merito ad un collutorio da fare in casa con prodotti erboristici e quindi in  un modo naturale.

Ingredienti
20 grammi di semi di anice
20 grammi di semi di finocchio
10 grammi di cannella in stecche
10 grammi di angelica
10 grammi di salvia
10 grammi di rosmarino
Alcune gocce di olio di menta
200 ml di alcool puro
1 contenitore di vetro da + di 200 ml


Tutti gli ingredienti suindicati che potrete acquistare in erboristeria vanno fatti macerare nell'alcool per due settimane usando 1 contenitor di vetro e posizionato in un luogo riparato da fonti di luce.
Trascorso il tempo indicato, filtrare ed il prodotto ed è poi pronto all'uso.
Utilizzarlo due o tre volte al giorno dopo essersi lavati i denti e l'effetto come sapore sarà gradevole e fresco.

Al prossimo...... consiglio ciaoo e buona giornata.


Questo consiglio NON E' un indicazione medica e NON  sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre.




PS.
Se volete rileggere gli altri consigli utili clic QUI

29/12/14

Consigli utili: Bellezza ....."L'arancia per detergere il viso"

Prima di tutto perdonatemi se ho saltato il solito Intermezzo Domenicale, ma purtroppo dove ho la base del computer ovvero in mansarda faceva un freddo infernale a causa di un blocco del riscaldamento centralizzato. Al piano di sotto dove si vive, per fortuna che ho un condizionatore "inverter" per caldo e freddo che ci ha salvati dal dover andare in un albergo fino a riparazione conclusa. Purtroppo, è stato come si dice il 26 hanno messo a posto "alla belle e meglio" e speriamo che sia definitivo con lunedi 29 per non rischiare un capodanno gelato visto che siamo già a 4 gradi con una bora (nostro vento) fortissima.

Ho pensato che dopo tanto tempo passato in cucina e tutte le prelibatezze che avrete preparato e anche...mangiato, mettere una ricetta almeno per sarebbe stato troppo quindi, rimandiamola,  ed ecco a voi un consiglio utile visto che l'arancia è ora al massimo.





I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 


Questa volta siamo di nuovo nel campo della Bellezza per parlare dell'arancia che addizionata ad altri componenti ci fornisce una maschera naturale per le impurità e cellule morte del nostro viso.
L'arancia come sicuramente saprete oltre ad essere buona spremuta o mangiata a spicchi oppure parte integrante di qualche ottima insalata o perchè no la famosa "anitra all'arancia" è uno dei più importanti prodotti naturali per la cura del viso.
Ha notevoli proprietà tonificanti e la vitamica "C" e l'acido citrico sono in grado di ripristinare il collagene, rassodare la pelle e prevenire o contrastare l'invecchiamento.
Da tenere conto anche che l'acido citrico aiuta a ridurre le rughe e rende la pelle morbida donandole un aspetto giovanile. E' inoltre idratante e esfogliante alle stesso tempo perchè può eliminare le cellule morte della pelle, purificare i pori e prevenire l'acne.
Un articolo su tutte le proprieta dell'arancia da WIKI come pure questa immagine


Histoire et culture des orangers A. Risso et A. Poiteau. -- Paris Henri Plon, Editeur, 1872.jpg 

Si usa la buccia dell'arancia che va pulita con il sale ed acqua per togliere tutti i germi e poi bisogna frullarla per creare una pasta densa. A questa va aggiunto 1 cucchiaio di yougurt, qualche goccia di limone ed 1 cucchiaino di miele.
Il viso va lavato bene togliendo qualsiasi traccia di trucco ed il composto ben amalgamato va stesso sulla pelle lasciando libera la zona orbicolare. Si tiene la maschera per 1 ora e poi si toglie non l'acqua fredda e pulita ed asciugata stenderete un velo della vostra crema per evitare che la pelle si secchi ovvero per reidratarla non con creme troppo grasse ma idratanti.
La maschera rimuove le impurità della pelle e dona una bellissima sensazione di freschezza.

Vi riepilogo l'occorrente

- la buccia di un arancia meglio se non trattata
- sale e acqua per pulirla molto bene
- 1 cucchiaio di yougurt non ha importanza se completo o magro
- 1 cucchiaino di miele 


Resta  inteso che il consiglio è valido se non avete altri seri problemi della pelle ma sana e perfetta.

Spero vi sia utile e auguro a tutti buona giornata.


 Questa NON E' un indicazione medica e NON sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre. 


Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI






Mi permetto anvcora una volta di riproporre questa NOTA
Questa nota la riproporrò più volte perchè qualcuno mi ha fatto presente che i caratteri del post sono di difficile lettura. Purtroppo non dipende solo da me ma da come è stato impostato lo schermo/caratteri  in base anche al sistema operativo usato ed al tipo del computer (Mac, assemblato ecc.).
Un  trucchetto per ingrandire i caratteri e/o diminuire e poi comunque tornare a quanto impostato qualunque computer è in grado di eseguire,  non servono programma o modifiche.
Basta tenere sulla tastiera

Ctrl + girare rotellina mouse
il tasto Ctrl - a sinistra della stessa in basso, girare la rotellina in contemporanea  in un senso o nell'altro per ingrandire o rimpicciolire. 

In questo modo non avrete difficoltà a leggere nessuna pagina che aprirete nel web sia la mia come la vostra o quella di qualunque altro sito.
Sono certa che molti di voi conoscono questo trucchetto ma forse qualcuno non lo sa o non si ricorda e spero di esservi stata utile.

24/11/14

Consigli utili : ...bellezza "Mani screpolate"



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
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Restiamo sempre nel campo della Bellezza ma questa volta parliamo di un problema che con l'avanzare del freddo molti soffrono : mani screpolate.
Purtroppo le mani screpolate non colpiscono solo per il freddo ma anche per l'uso di detersivi piatti o quant'altro di chimico che sopra tutto le donne incontrano nell'arco di una giornata.
Il mio consiglio è di mettere sempre per i lavori di casa dei guanti protettivi e se non si può sempre di usare delle creme specifiche magari anche come impacco indossando un paio di guanti di cotone per tenerle al caldo almeno per mezz'ora, Poi  sciacquarle con acqua tiepida.

Esistono comunque diverse soluzioni come l'olio extra vergine di oliva che dopo averlo spalmato e massaggiato insistendo sui punti maggiormente screpolati rende la pelle nutrita e setosa. Lavarsi poi con acqua tiepida ed un sapone neutro non alcalino.
Passiamo ora ad un infuso fatto come segue:

Matricaria chamomilla - teekummel Keilas.jpg
Camonilla  - foto da Wiki


- 3 bustine di fiori di camomilla
- 1 tazza d'acqua bollente circa 500 ml sufficiente per immergere le mani

lasciare in infusione per circa 10 minuti e poi farlo raffreddare senza togliere le bustine. Immergere le mani per almeno dieci minuti massaggiandole ogni tanto. Tamponate con le bustine sui punti più arrossati e dopo avervi lavato le mani applicate una crema emolliente.

Per quanto riguarda l'olio d'oliva, da tenere presente che era già nota ed usata in passato come cura di bellezza del corpo, protegge la pelle dall'invecchiamento, evita formarsi delle smagliature, previene la comparsa di macchie seninili e dona una maggior elasticità.

Vi raccomando, se gli arrossamenti o screpolature non sono dovute all'uso quotidiamo di prodotti chimici o altro il medico deve essere sempre consultato.
Spero vi sia utile e auguro a tutti buona giornata.


 Questa NON E' un indicazione medica e NON sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre. 


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17/11/14

Consigli utili : Benessere ...rimedio naturale per sconfiggere il mal di testa



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 
...Bellezza... doppie punte adieu


Restiamo ancora nel campo del benessere per consigliare un rimedio per il mal di testa che affligge tantissime persone. Il mal di testa è di vari tipi ma allo stesso tempo uno dei disturbi più comuni e frequenti e si stima che il 15% della popolazione ne soffra abitualmente e le più colpite sono le donne.
Le cause sono molteplici e possono essere anche gravi ma anche semplicemente dovuto ad una cattiva digestione, lo stress, stati d'ansia, nevralgie e tensioni muscolari.
Il mal di testa definito come emicrania è una patologia neurologica, con ricorrenti cefalee che possono causare vomito, nausea, foto o fonofobia, ecc. ed informazioni più dettagliate le trovate QUI.
Curare il disturbo è sempre possibile ed anche con  l'utilizzo di erbe naturali si può aiutare a risolverlo  in caso di aventuali intolleranze alla medicina allopatica, semprechè possibile: dipende quale è la causa dell'emicrania che si può appurare solo in sede medica.

Ad ogni modo l'alchemilla  che si presenta cosi, foto tratta da Wiki

Illustration Alchemilla vulgaris0.jpg

rinforza il sistema nervoso ed è in grado di attenuare il mal di testa specialmente se provocato da stress, debolezza o eccessiva stanchezza fisica.

Bisogna preparare un infusione come segue:

- mezzo litro d'acqua bollentemettere in infusione per 15 minuti....
- 5 g di foglie di alchemilla
- 5 g di fiori di camomilla
- 5 g di fiori di sambuco
- 2 g di scorza di arancio amaro
- da bere due volte al giorno lontano dai pasti

Certo bisogna provare, ma in ultima analisi se non passa bisogna per forza rivolgersi al medico per capire secondo i sintomi a cosa sia dovuta questa emicrania. 
Per fortuna io non sono mai stata soggetta ai mali di testa salvo dopo la nascita di mia figlia con il cesareo e quella volta non esisteva il sistema epidurale di oggi ma aghi che era grossi come chiodi ed hanno provocato una piccola lesione ad un nervo in schiena: trattavasi per l'anestesia!!!
Ho sofferto mali di testa tremendi ma purtroppo rimedi naturali  non si conoscevano nel 1966 ancora e quindi ho vissuto per parecchi mesi con un forte medicinale: rappresentava il mio pranzo e la cena.
Secondo me è uno dei sintomi peggiori e difficilmente sopportabile in quanto coinvolge tutto il nostro corpo che non avendo ottimale la testa restiamo succubi del suo dolore e non possiamo gestire bene le altre funzioni.

Al prossimo consiglio e buona giornata.


Questa NON E' un indicazione medica e NON sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre. 




Se volete rivedere gli altri consigli clic  QUI

29/10/14

Consigli utili: Benessere....Tenere lontano il raffreddore



I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
Consigli utili e questo è il link 
...Bellezza... doppie punte adieu


Siamo nel periodo giusto per le infreddature dovute anche a questi sbalzi climatici di caldo, umido e poi improvvisamente freddo. Ho pensato quindi di darvi un indicazione che ritengo molto utile e che io uso da anni e devo dire che aumentandomi le difese immunitarie mi preserva anche dalle facili infreddature,  me le evita o se vengono sono molto blande. Ma queste sono considerazioni personali.

In questo preciso caso parliamo di una pianta e precisamente dell'echinacea ed a questo link di wiki avrete tantissime informazioni e tante altre ancora le troverete cercando con il nome di questa pianta nel campo erboristico e anche farmaceutico alternativo.
E' una pianta perenne nota anche per le sue proprietà antibatteriche e come detto per rafforzare il proprio sistema immunitario e senza - aggiungo io - controindicazioni.
E' usata sotto forma di infusioni, decotti o di integratori naturali (capsule) utili per prevenire le malattie da raffreddamenti oltre per il loro trattamento.
Viene indicata anche come cura per la bronchite, sinusite, infezioni respiratorie, ecc.

Esiste anche la tintura madre di echinacea e si consiglia l'uso preventivo all'infreddatura di
-  50 gocce una volta al giorno in cicli non più lunghi di 21 giorni seguiti da una pausa di una settimana e poi riprendere per altri 21 giorni e cosi via per tutta la stagione invernale.
La pausa settimanale serve per evitare che l'organismo si abitui alla sostanza.

Per curare il raffreddore o la tosse si consiglia 
- 50 gocce per tre o quattro volte al giorno fino alla diminuzione dei sintomi e interrompere una volta guariti.
Certo una volta guariti è meglio riprendere l'uso preventivo a cicli come sopra indicato.


Echinacea angustifolia g1.jpg
questa è tratta da wiki - echinacea angustifolia (una delle varietà)

Una piccola curiosità : La pianta era già apprezzata ai tempi degli Indiani d'America che la usavano proprio per le malattie da raffreddamento. Nel 1900, molti anni dopo e negli anni 80 alcuni studi decretarono l'echinacea tra le erbe mediche evidenziando i benefici sul sistema immunitario.

Buona giornata e al prossimo consiglio.


Questa NON E' un indicazione medica e NON sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre.


 PS. Se volete leggere gli altri consigli utili cliccate QUI



Nota personale
Sono allergica alle cure allopatiche e sono anni che prendo l'echinacea sotto forma di capsule dall'inizio dell'autunno inoltrato fino a primavera in ragione di una capsula al giorno. Quando sento la necessità nel caso di aver preso freddo ne assumo un altra e sono tranquilla per tutto l'inverno. Non ha effetti secondari. Ovviamente questo è l'uso che ne faccio IO e nessuno deve seguire il mio esempio se non approvato dal medico.

02/10/14

Consigli utili: Benessere ...Uva ursina per la cistite


Consigli tratti da questo opuscolo/libriccino come spiegato nel mio primo post 
consigli utili questo è il link




Un problema, la cistite e può colpire donne, uomini e bambini a qualsiasi età. Va sempre curata previa visita dal proprio medico ma esistono anche cure naturali che si possono fare a casa.
Una di queste è l''uva ursina che fa parte delle Ericacee come l'azalea ed il mirtillo nero che è anche conosciuta come uva selvaggia.
Informazioni dettagliate su questo arbusto e le varie cure naturali le trovate QUI e  QUI  mentre per la cistite a questo LINK.

Arctostaphylos-uva-ursi.JPG
Immagine uva ursina da Wiki

Tralascio tutte le spiegazioni e storie di questo arbusto in quanto ritengo sia molto più utile che ognuno legga da sola dalle fonti citate e ce ne sono tantissima altre per approfondire la conscenza.
Io mi limito a darvi la ricetta tratta da questo opuscolo un decotto.

Ingredienti
2 grammi di foglie secche di uva ursina
160 ml di acqua
bicarbonato

Mettete le foglie secche nel quantitativo di acqua indicato e fate bollire per 15 minuti. Filtrare poi la bevanda che deve essere consumata tiepida. Un pò di bicarbonato per renderla frizzante.
La bevanda è amara e vanno consumate almeno 2 tazze al giorno.
L'effetto a base di uva ursina colorerà le urine verde scuro, non abbiate timore.

E' un rimedio naturale di prevenzione o all'inizio del problema.

Buona giornata al prossimo consiglio utile ciaooooo




Questo consiglio NON E' un indicazione medica e NON  sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre.





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