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14/02/17

Filemone e Bauci ... una storia d'amore, una leggenda tra i miti Greci da Ovidio, Metamorfosi, VIII - 626.720

Oggi, festa degli innamorati ormai diventata, scusatemi,  una ricorrenza quasi del tutto consumistica. Un fiore, un regalo e/o qualcosa che ci vogliamo regalare vicendevolmente sia coppie giovani che anziane o semplici giovanissimi innamorati per far capire che l'amore è sempre presente NON deve avere una scadenza.
NON bisogna attendere solo perchè si dice che il 14 San Valentino è stato deciso quale giornata di festa per tutti gli innamorati e quindi giorno "gift alias doni" ma, un segno del nostro amore, affetto, rispetto e quant'altro per riconoscere la propria reciprocità nel condividere qesta vita, DEVE essere presente sempre e non ci sono giorni prestabiliti ma solo quelli dettati dal cuore.

Questa è una leggenda ma, insegna, che i protagonisti pur potendo chiedere qualsiasi cosa vogliono solamente morire assieme per non dividersi come non si sono mai divisi nello loro grama vita che hanno condiviso forti del loro amore.


Giove e Mercurio ospitati da Filemone e Bauci, olio su tela
 di Johann Carl Loth, 1659 circa, Vienna, Kunsthistorisches Museum 
(Immagine da Wiki)


La leggenda di Filemone e Bauci racconta........

Zeus (nella mitologia greca e GIOVE in quella romana) ed Ermes (nella mitologia greca e MERCURIO in quella romana) vagando  attraverso la Frigia  (regione dell'Asia Minore)  con sembianze umane per vedere come vivevano i mortali,  stanchi chiesero ospitalità agli abitanti ma nessuno offrì loro asilo. Mille le porte a cui bussarono ma solo una casa, anzi una capanna costruita con canne e fango offrì a loro asilo per riposare. Qui vivevano Filemone e Bauci una coppia ormai anziana, stanca per la lunga vita di povertà e stenti ma uniti in casto matrimonio sopportavano la povertà resa leggera e dolce dal loro tenero legame.
Zeus scatenò la propria ira conto i Frigi ma risparmiò i due coniugi trasformando la loro povera casa in un tempio lussuoso e, fattisi riconoscere quali Dei, disse che avrebbe esaudito qualunque loro desiderio. Filomene e Bauci chiesero solo di poter essere sacerdoti del tempio di Zeus e uando sarebbe arrivata la loro ora di poter nello stesso momento insieme. Quando furono prossimi alla morte Zeus li trasformò in una QUERCIA ed un TIGLIO uniti per il TRONCO e quest'albero che si erse davanti al tempio meraviglioso e rigoglioso fu venerato per secoli.
(Racconto riportato da me da Wiki - LINK )

 Immagine da Google immgini Web

Tengo a precisare che questo è il sunto di tutto il racconto di come questa coppia di anziani si diedero da fare per accogliere nel modo migliore sebbene con i miseri mezzi a loro disposizione questi illustri viandanti che non sapevano fosseri DEI. Capirono che c'era qualcosa di diverso quando i boccali si riempivano da soli ed altri particolare non ultimo che l'oca, l'unica loro proprietà viva accudita come un figlio l'avrebbero offerta volentieri per incrementare il misero pasto ma, l'oca più veloce di loro corse e si mise alle spalle di Zeus per avere protezione.

Merita che leggiate la storia di come questi Dei furono accolti, con quanta gentilezza i due coniugi offrirono loro quel poco che avevano, di come prepararono il giacigli e attinsero all'acqua - poca a loro disposizione,  affinchè potessero rinfrescarsi.
Vi copio solo la prima parte....

"Immensa e senza limiti è la potenza del cielo: ciò che vogliono gli dei, sia quel che sia, si compie. E per toglierti i dubbi, c'è sui colli di Frigia una quercia, con accanto un tiglio e intorno un basso muro di cinta; ho visto il luogo io stesso: fu quando Pitteo mi mandò nelle terre su cui un giorno aveva regnato suo padre Pèlope. Non lontano da lì c'è uno stagno, un tempo terra abitabile, ora distesa d'acqua affollata di smerghi e folaghe palustri.
Qui, sotto aspetto umano, venne Giove e insieme a lui il nipote di Atlante, privo d'ali e con la sua bacchetta
magica.



Una bellisima..diciamo poesia in quartine sempre di Ovisio  (penso sia stata tradotta ma non so se dal nome che emerge nel sito...)  è di una bellezza stupenda, e vi trascrivo l'inizio .....

Come vecchiezza
avanti trascinasse,
con Ermes giunse
il padre degli dei.

Qual seme fosse l'uomo
volea scoprire,
sedendo alla sua mensa
e poi partire.

....... continua a questo LINK


Io spero che questo post vi incuriosisca e andiate a leggere sulle pagine indicate. Anche se è  una leggenda io sono convinta che nel mondo esistano tanto coppie che si vogliono anche a distanza di tempo ancora bene. Non posso pensare che quello definito "amore" sparisca alla prima difficoltà indipendente di quale natura sia. Certo con l'andare degli anni quello della gioventù non sarà forse così prorompente perchè la vita, specialmente quella di oggi è troppo caotica ma,  l'amore vero ha tante forme e sfaccettature, si trasformerà...sarà più dolce... ma rimane sempre vivo nei cuori di entrambi. Io lo so, siamo assieme da 51 anni e sinceramente io sono ancora innamorata di mio marito. Certo siamo più vecchi, non siamo pimpanti e agili come una volta ma, avendo rispetto prima di tutto verso se stessi e poi l'uno verso l'altro cerchiamo di mantenere viva la nostra dignità fisica e non solo... perchè tenersi e mantenersi è una delle forme dell'amore: stare bene ed essere ancora ...diciamo belli :D :D ... per chi ci stà accanto.

Buon San Valentino a tutti e passate una bella giornata.


NOTA Affluente

Per chi avesse voglia di leggere la storia di San Valentino, la storia di Peynet quello dei disegni ecc. definiti Innamorati di Peynet, la pagina triste di morte accaduta in questo giorno negli USA, ecc. questo è il link di tutti i miei post per tale ricorrenza :
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