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27/01/23

Coda di rospo o Rana pescatrice in salsa americana alla mia maniera

Con questa versione chiudo i piatti a base di questo pesce almeno quelli che ho fatto io.. Rana pescatrice è quando il pesce è intero e diventa Coda di rospo in quanto si mangia solo la coda. 

Sempre alla ricerca di piatti gustosi ma adatti sopra tutto alle mie esigenze, cerco di rispolverare vecchie idee magari con alcune variazioni.

Anche in questa versione ho dovuto fare dei cambiamenti perchè la salsa americana prevede l'uso del "court bouillon" (brodo ristretto) fatto con il carapace dei crostacei, che dopo cotti vengono spremuti in modo che non si perda nulla per la finalizzazione di marcare il sapore degli stessi. Marito è allergico e quindi fare un piatto per me sola o preparare due salse diverse, preferisco optare per un alternativa valida per entrambi. Mantenere quindi tutti gli ingredienti originali è impossibile quindi, vi propongo una mia versione valida anche per coloro che possono avere le stesse intolleranze. Per chi non ha questi problemi nelle note troverete dei link dove troverete ingredienti e spiegazioni per fare la vera salsa americana e vi passo anche la mia fatta tempo addietro.

 

 
Ingredienti per 2 persone
 
2 code di rospo 
(medie o 1 grande fresca o surgelata )

250 g di salsa di pomodoro 
4-5 cipolotti di media grandezza
1 bicchiere da acqua di brodo
 
 (ho usato il dado gelatinoso di pesce della Knorr senza glutammato)
75 ml di cognac o altro liquore di questo tipo
1 piccola sfoglia o quadretto di cioccolota fondente +70% cacao
(che nel caso si usi crostacei viene omessa)
 
aromi freschi o secchi quali: 
 dragoncello, erba cipollina, 2 foglie basilico,
  coriandolo fresco o essicato , sale - pepe




Preparazione
 
Fate fare o fate voi dei filetti che sono facili, basta togliere la spina centrale che metterete a parte per cuocerla assieme dando maggior sapore alla salsa.
Incidete mi raccomando i lati dei filetti per evitare l'arricciamento e levate eventuale rimasugli di pelle dalla parte finale della coda.
In una padella dai bordi alti con un pò di olio fate appassire i cipolotti grossolanamente tagliati e prima che diventino scuri aggiungete i filetti assieme alla spina. 
Dopo aver fatto rosolare da ambo i lati e attenzione a non rompere i filetti, aggiungete il cognac o altro liquore a gradimento solo una parte cioè 50 ml  e fate evaporare. 
Togliete i filetti mettendoli da parte, aggiungete il pomodoro, gli odori, il cioccolato, il brodo di pesce preparato con il dado caldo, salate e pepate e cuocete coperto a fuoco basso per 20 minuti.
Rimettete i filetti e portate avanti la cottura a fuoco dolce per altri 10 minuti.
Per preparare la salsa, togliete i filetti delicatamente e li potete già impiattare. Frullate il sugo assieme ai restanti 25 ml.di liquore, facendo attenzione a togliere la lisca e versatela direttamente sui filetti già impiattati.



                                                    Prima di frullare e dopo i filetti immersi nella salsa pronta





Il piatto finale, non bello, ma io preferisco la bontà
 che la bellezza foto, non ho da fare concorsi ed inoltre nessuno le copia

 
Vi passo qui di seguito la salsa americana che avevo fatto tempo addietro. Di questa salsa ci sono varie interpretazioni in quanto viene usata sia per il pesce che per la carne e verdure. Di conseguenza vengono aggiunti ingredienti che ne modificano un poco, secondo me, la struttura originale.
 
 
per la mia salsa americana 
pomodoro ( 1 barattolo pelati)
salsa ketchup 
(quella un po' piccante non dolce)
brandy (1/2 bicchiere poi evapora)
teste e gusci o solo gusci dei gamberoni o mazzancolle
(il crostaceo lo potete usare come 
antipasto con salsa rosa)

 

Sgusciate i crostacei quelli da voi scelti ed il carapace con la testa metteteli da parte. (difficile trovare carapaci vuoti...).
I gusci e la testa li metterete in una piccola casseruola con un po' d'olio, il brandy, 1 bicchiere d'acqua, 1 cucchiao di ketchup, 3 cucchiai di pomodoro in scatola e lasciate cuocere con coperchio per circa 20 minuti. Se ancora troppo liquida, aggiungete un cucchiaino di maizena o farina, se troppo densa aggiungete un poco d'acqua calda. Regolatevi voi come vi piace. Se usate la salsa americana, ricordatevi di ridurre gli altri summenzionati ingredienti senza aggiungere la cioccolata a meno che l'idea non vi dispiaccia provare.

 


 

 

 

NOTA affluente
A cottura ultimata, prima di frullare la salsa ho aggiunto ancora un pò di cognac per dare un sapore un pò più incisivo anche se già il cioccolato abbinato al liquore da un sapore molto particolare.
Se fate questa salsa con i crostacei omettete la cioccolata. 
Come contorno suggerisco risol pilaff neutro, oppure anche un purè o crostoni pane tostati o altro a vostro piacere.
Per il fumetto di pesce potete riferirvi a questi due link UNO e DUE. Ce ne sono anche altri ad ogni modo sembrano validi entrambi.

 



 


21/01/23

Coda di rospo alias rana pescatrice al bacon

Il tempo continua ad essere brutto triste e umido. Il freddo non mi dispiace purchè a Trieste non sia accompagnato dalla nosta BORA che qualsiasi indumento si indossi ti passa oltre...fino alle ossa. Dall'umidità ti puoi proteggere, pur essendo cresciuta con la "BORA" la detesto. La amo però in estate quando ti permette di sopportare il sole che brucia, allora è la benvenuta.

In questo periodo, dopo i problemi pandemici che in fondo non sono ancora terminati e dopo i vari problemi di salute personali (pacemaker e artrosi ginocchio) la voglia di uscire con questo tempo è molto poca. Certo non faccio la reclusa, la spesa e altre incombenze si devono fare ma per fortuna la mia zona è molto ben fornita e quindi posso evitare di fare lunghi tragitti o usare i mezzi pubblici.

Inoltre, il dover stare attenta ai problemi glicemici sono sempre alla ricerca di ricette non molto elaborate (poca voglia ancora) che siano gustose per entrambi e che rispettino le mie esigenze.

Dicono ogni tanto un "pescetto" ma purtroppo Trieste pur essendo città di mare trovare pesce freschissimo è utopia. Parliamo ovviamente di farlo cotto, fare un sushi è altamente rischioso.

Ci sono delle pescherie che se sei un abituale cliente trovi il massimo anche se è meglio "passare in banca prima". Mi figlia si serve di una pescheria di questo tipo, siccome mio genero è un amate del pesce e lo mangia ogni giorno, lei gode di un alcuni "sconticini".

In questi giorni ho notato nella pescheria vicino offerta di rana pescatrice o coda di rospo non troppo grandi. Non sono un amante di questo pesce ma in genere il pesce mi piace al contrario di marito che odia quello troppo spinoso. Coda di rospo perfetta per lui e, basandomi su una vecchia ricetta con qualche modifica mi sono decisa di acquistarlo. Le code non erano grandi, diciamo medie, una a testa era sufficiente. Inoltre mi sono ricordata che esistono anche piccole codine dell'Atlantico surgelate in pacchi da 10 pezzi cad. in caso non trovavo il fresco.

Ecco la ricetta.


Ingredienti per 2 persone
 
2  code di rospo pezzatura media
oppure 
1 pacco surgelato di piccole codine che contiene 10 pezzi
(sono dell'Atantico e buone provate)
2  confezioni di bacon - ( io uso la Tulip)  
oppure
2 etti pancetta affumicata tagliata molto sottile
4 spicchi di aglio
rametto di rosmarino - timo o altri odori a vostro piacere
vino bianco
olio q.b.

 
 
 
 
Preparazione
 
 
Se lo acquistate fresco sarà senz'altro pulito e privo di pelle. Se invece acquistate le code di rospo surgelate piccole dovete togliere (va via molto facilmente) solo i piccoli rimanenti pezzi di pelle scura.
Allineate le fettine di bacon o pancetta affumicata partendo dalla punta e mettendole in obliquio leggermente sormontate. Ponete nel centro il pesce e allineate ogni fetta di bacon partendo da quella di sinistra, poi destra e di nuovo sinistra come una specie di spina di pesce in modo che la coda ne venga totalmente avvolta.
Attenzione, se usate le codine surgelate che sono più piccole, avvolgete solo 1-2 fettine non a spina di pesce perchè troppo piccole.
In una padella antiaderente che possa anche andare direttamente poi in forno mettete a rosolare il pesce in modo che il bacon diventi croccante e faccia corpo unico con il pesce, giratelo più volte e sfumate leggeremente con il vino.
Nel frattempo scaldate il forno a 170° (io forno ventilato, statico 180°) e prima di mettere la padella direttamente oppure spostare il contenuto in altro recipiente adatto al forno, aggiungete i spicchi d'aglio lasciando la buccia e schiacciandoli leggermente, un rametto di rosmarino e altri odori a vostro piacere e  bagnate ancora con il vino.
Lasciate cuocere per una 15 di minuti girando spesso e bagnando rilasciato in tegame.
Quando vi sembra abbia assunto un bel colore sfornatelo e servitelo con il suo sughetto.
 


Come avvolgere

Questa è la foto della mia coda di rospo fatta tempo fa 
ed era molta grande per 4 persone che poi ho tagliato a fette/tranci

Queste sono le mie Codine e aglio in camicia medie rifatte tempo fa,




le attuali erano più piccole nessuna foto
 
 
 
 

 

 

NOTA Affluente
Il bacon o pancetta non sono adatti a chi deve stare attento al colesterolo e trigliceridi. Quindi io ho, diciamo, usufruito del sapore ma non ho attinto al sughetto ne mangiato il bacon croccante. Certo qualcosa di grasso era rimasto però in minima quantità. Il resto fatto "scarpetta" da marito.

La foto delle mie codine acquistate in pescheria sono quasi il doppio di quelle che si trovano surgelate. In compenso ce ne sono 10 che come secondo 3 per ciascun commensale guarnite con 2-3 fettine bacon sarebbero sufficienti.

 




02/11/18

Grigliata di calamari su crema di piselli

Questo piatto l'ho preparato verso la fine di luglio perchè almeno alla sera potevo godere un pò di fresco in terrazza avendo di fronte l'altopiano la cui arietta mi arriva direttamente essendo al 7° piano senza nessuna copertura di altre case. Alle volte alla sera dopo le 23 bisogna anche mettersi uno scialle leggero sulla spalle scoperte: grande invidia di mia figlia ;) 
Ho potuto quindi usare la griglia e per la crema di piselli ho usato il microonde cuocendoli al vapore (erano surgelati freschi) e quindi non ho patito il caldo.
La cena è stata per tre, noi più il solito amico da Venezia.
Vi metto qui di seguito alcune foto personali che si vede il panorama che ho di fronte ed un immagine estrapolata da Google View.


 Questo è una parte dell'altopiano carsino e la fenditura è l'ex Cava Faccanoni Vedete la mia ringhiera. Dall'altro lato a destra della terrazza è un viale alberato fitto "Il Boschetto" che porta sull'altro lato dell'altopiano carsico.



Questo è quello che ho visto con Googlee la terrazza è quella scoperta nel centro


Questo collage con la cava, e le cassette sono sotto di me e sono della "Piccola Parigi" protette dalle belle arti. E' una grande corte con alberi e orticelli coltivati. Mi spiace ci sono anche i miei piedi :)

Ingredienti per 4 persone

8 calamari medi *)
500 g di piselli (io surgelati)
1 patata media **)
1 bicchiere da caffè di vino bianco secco
2 spicchi di aglio
olio evo
sale e pepe



Noterete le mani degli uomini pronti all'abbuffamento :D


Preparazione

Pulite o fatevi pulire i calamari. 
Se li pulite voi tenete separate le sacche e la testa che verrà via assieme alle interiora. Eliminate con le forbici le interiora, gli occhi ai lati delle teste e sfilate il becco tra i tentacoli. 
Lavate bene e poi aprite le sacche a libro perchè dovrete inciderle superficialmente con tagli tipo griglia senza però bucarle.
Scolatele bene, passate un pò d'olio con il pennello o con un battufolo di carta o altro, dovete solo un pò ungerle prima di metterle sulla griglia.
La stessa cosa con le teste e tentacoli.

Lessate i piselli in acqua leggermente salata oppure cuoceteli a vapore nel microondo come ho fatto io per circa 10 minuti. Poi in una padella con un pò d'olio fate rosolare lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato ma non in camicia che poi toglierete e fate saltare i piselli a fuoco vivo per alcuni minuti sfumate con il vino bianco e spegnete il fuoco. A parte fate bollire la patata e poi tagliatela a pezzi e aggiungete ai piselli che frullerete per ottenere una cremina densa. Se vi sempre troppo aggiungete un filino di acqua calda. Salate e pepate e aggiungete un filo d'olio per renderla ancora più cremosa e lucida.

Scaldate la griglie e mettete i calameri aperti con la parte incisa e non dovrebbero arricicarsi e le teste con i tentacoli.  Salate un pò a fine cottura, sarà sufficiente una decina di minuti se sono grandi e 5 per quelli medi.

Per impiattare mettete sul fondo la crema di piselli e sopra i calamari che avrete arrotolato e sopra le testa con i tentacoli croccanti.
Io li ho accompagnati con del morbissimo pane con cui era facile fare la "scarpetta".



Buon appetito.



NOTA Affluente

Originariamente la ricetta su un giornale tedesco prevedeva la crema di zucchine che non amo tanto. Inoltre a disposizione avevo un sacchetto surgelato di piselli a utilizzare e che hanno più sapore delle zucchine.

Tutte le foto basta cliccarci sopra e si ingrandiscono. A me non piace tanto,  chi viene qui non deve rimanere abbagliato da foto giganti e nemmeno tanto belle  :( :(  ma a sua discrezione le può ingrandire.


PS. 
Sono riuscita a preparare un post prima della settimana prossima e condividerlo con voi gia domani venerdi 2 novembre. 
Ricette fatta quest'estate ma, scusate,  se non risponderò subito ai commenti ma come scrittovi domenica scorsa devo ancora concludere il caos.... non prima del 6 novembre.

26/04/18

Frittatine di albume farcite con salmone affumicato, erba cipollina su vellutata/crema avocado e zucchine

A me piacciono molto le uova ma pur non essendo allergica ho notato che il "tuorlo" non lo tollero bene a differenza dell'albume.
Casualmente, non me ne sono mai interessata, ho visto sugli scaffali confezioni di albume pastorizzato ed ho pensato che avevo la soluzione a portata di mano per fare queste frittatine. Anche perchè in questo modo non avrei sprecato i tuorli non sapendo come usarli... non faccio dolci :(
E' stata una soluzione fantastica e le frittatine sono riuscite benissimo.
Ho mescolato l'albume con un pò di latte ed un pizzico di farina, sbattuto leggermente e lasciato li per il tempo necessario (circa 10 minuti)  a riscaldare la padella con un vel di olio di semi meno forte come sapore dell'olio evo.

Ingredienti per circa una ventina di crepes della misura che vedete dall'immagine

per le frittatine/crepes
500 ml di albume pastorizzato *)
1 cucchiaino di farina
2-3 cucchiaio di latte
sale 
olio di semi

per la farcitura
200 g di salmone affumicato
100 g di ricotta  (capra, mucca ecc.)
1 cucchiaio di erba cipollina tritata

per accompagnare
1 avocado maturo
2 piccole zucchine
2 lime 
sale e pepe



le frittatine/crepes di albume


Preparazione
In una capiente ciotola versate tutto il cotenuto della bottiglia di albume, aggiungere il latte e la farina e sbattere leggermente per incorporare gli alimenti aggiunti.
Scaldate una padella leggermente unta di olio e versate partendo dal centro una quantità minima, magari fate una prova, e spargete con movimento rotatorio velocemente perchè si rapprende subito.
Il fuoco deve essere medio e non appena si stacca giratela con una paletta per cuocerla dall'altro lato.
Man mano che fate le frittatine, impilatele una sull'altra e copritele con un piatto o altro devono mantenersi umide altrimenti se si asciugano si rompono facilmente quando le dovrete farcire.

Mettete le zucchette in acqua bollente per 5 minuti per renderle morbide e che perdano il sapore di crudo.

Per la farcitura, in un mixer mettete tutto il salmone, la ricotta, un velo d'olio ed il succo di mezzo lime, sale e frullate. Deve diventare una crema vellutata. Ponetela in frigo.

Per l'accompagnamento, pelate l'avocado, togliete il nocciolo e tagliatelo a pezzi e mettetelo nel mixer assieme alle zucchette ed al succo dei lime rimasti che serve per non far annerire l'avocado. Aggiustate di sale e aggiungete frullando un pò di olio evo.

Quando tutto pronto, farcite ogni frittatina con il salmone e ricotta, mettete qualche filo di erba cipollina e chiudete arrotolando oppure incrociando come preferite.

La mousse di avocado e zucchette la presenterete in una ciotola come da immagine a parte oppure mettete una cucchiaiata già voi nell'impiattamento e poi il commensale ne aggiungerà ancora se lo desidera direttamente dalla ciotolina.



Questo può essere un antipasto, piatto di mezzo o un secondo accompagnato con un insalata mista magari con l'aggiunta di qualche gamberetto.

Buona giornata e buon appetito.




NOTA Affluente


Dell'albume pastorizzato esistono delle confezioni in cartone da un litro oppure bottiglie di plastica da 500 ml. Io vi consiglio le seconde se non dovete utilizzare di più in quanto una volta aperto deve essere consumato entro 24 ore. Sinceramente io non mi fido lo stesso e quindi preferisco utilizzare tutto e subito senza lasciare rimasuglio.
Le frittatine è meglio siano leggermente tiepide come detto affinchè non si rompano a meno che non le facciate più grosse nel qual caso dovrete usare una padella più grande altrimenti l'arrotolamento diverebbe troppo breve assieme alla farcitura. Poi le potete anche mettere in frigo se le volete servire fredde basta che siano arrotolate e farcite da calde.

16/03/18

Gratin di cozze in crema su verdure miste saltate a crudo

Tempo fa avevo visto una ricetta di cozze definite alla francese fatte al forno ma non gratinate nel modo che conosciamo, cioè con il pane grattugiato ma su un letto di verdure ed un salsina.
Non sono un amante delle cozze a parte panate che mangio usualmente dal mio amico ristoratore a Trieste o assieme con altri molluschi nella classica spaghettata allo "scoglio".
Premetto che a Trieste si allevano le cozze nel nostro golfo e sono considerate fra le migliori ma, come accade e non solo da noi, le nostre vanno verso altri lidi ed a Trieste trovi in pescheria da altre provenienze. Sono piccole e per una porzione ne devi acquistare 2 kg considerando il peso della conciglia. Quindi io acquisto le cozze sottovuoto dell'Atlantico quando le trovo appena confezionate - non congelate o surgelate - molto buone e grandi ed è sufficiente 1 kg per una persona. Se abbinato ad altri ingredienti anche per due persone.

Vi metto alcune immagini  tratte da  "Imbarcati con il pescatore..."



 I segnalatori che sotto di essi ci sono le nasse  che è questa a sinistra

le corde con la quale vengono legatele nasse ed i relativi segnalatori



Le cozze che vedete sulle corde di collegamento i triestini con le loro barchette a volte le raccolgono, usualmente l'allevatore di mitili-cozze non le usa (ovviamente una raccolta limitata e chi sa immergersi).

Passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 2 persone

1 kg di cozze se prendete quelle dell'Atlantico altrimenti 2 kg
300 g di erbette
300 g di cime di rapa (senza i gambi)
100 g di spinacine piccole
2 spicchi di aglio
2 coste di sedano
2 cipollotti freschi - io di Tropea
1 mazzetto piccolo di timo fresco o un cucchiaino di quello secco
1 bicchiere di vino bianco secco
200 ml di panna fresca
100 g di parmigiano grattugiato
1 punta di cucchino di agar-agar 
(o altro addensante inclusa la farina)
burro q,b.
sale - pepe



Preparazione
Lavate le verdure togliendo i gambi grossi e prediligendo le foglie che taglierete sottili che cuociano presto rimamendo croccanti. In una capiente padella con un pò di burro fate appassire la verdura in modo che diventi morbida ma non sfatta vi serviranno circa 10 minuti a fuoco medio e mescolando spesso e se hanno rilasciato troppo liquido, alzate la fiamma per asciugare. Assaggiate e se ancora leggermente croccanti ma cotte spegnete e tenetele a parte.
In un altra capiente padella a bordi alti ( io uso il wok), con un pò d'olio fate appassire il sedano senza fili e tagliato sottile, la cipolla e l'aglio che potete lasciarlo schiacciato in camicia per toglierlo poi, salate e cuocete per una decina di minuti.
Nel frattempo lavate le cozze che non necessitarenno di ulteriore pulizia se avete preso quelle sottovuoto, in caso contrario eliminate il più possibile che è rimasto sulle conchiglie ed il bisso.
Aggiungetele al preparato di sedano ecc. completate con il vino ed una macinata di pepe ed il mazzetto di timo, coprite e fate andare a fuoco sostenuto per 5 minuti. Man mano che le cozze si aprono togliete e mettetele da parte altrimenti se attendete che tutte si aprano le altre passerebbero la cottura. Eliminate quelle che alla fine non si sono aperte.

Attenzione
Se usate le cozze fresche fatele aprire in un pentolone a parte in quanto dovrete filtrare l'acqua in modo da non avere poi impurità.. sotto i denti. Cosa non necessaria con le cozze sottovuoto. Poi aggiungerete l'acqua filtrata al preparato di sedano, cipolla, ecc.

Togliete dalla conchiglie i molluschi. 
Prendete circa 200 ml del liquido di cottura delle cozze (se avanza conservate) in un pentolino e riducetelo alla metà e poi aggiungete la panna e cuocete ancora a fuoco vivo per restringere ancora un pò, diciamo 5 minuti. Se vi sembra troppo liquido aggiungete la punta di agar agar o altro addensante, se invece troppo denso aggiungete il liquido delle cozze tenuto da parte. Deve risultare una cremina non troppo densa ne troppo liquida *)




Prendete una ciotola individuale di coccio oppure una grande come ho usato io,  mettete sul fondo la verdura, aggiungete le cozze che dovranno coprirla, poi versate la cremina e per completare il formaggio qualche fiocchetto di burro e un pò di pane grattugiato per formare la crosticina.

pronto per essere infornato


Infornate ma con la funzione GRILL per pochi minuti circa 5 o più a secondo della potenza fino a che la superficie diventi leggermente dorata. Sfornate e servite subito.

Uscito dal forno

Come potrete vedere il mollusco si vede bene ed è leggermente dorato.  Avrei dovuto lasciarlo un pò di più ma temevo che diventassa troppo secco. Regolatevi voi al meglio.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Da quello che ricordavi la ricetta originale non prevedeva un addensante ma, vedendo che la cremina era troppo liquida e riducendola non sarebbe stata sufficiente per coprire il tutto ho preferito aggiungere un addensante insapore con l'agar agar che ho sempre a casa. Ma un pò di farina va bene ugualnente come anche la fecola di patate o la maizena (amido di mais)o anche l'amido di riso.
Le verdure come base potete utilizzare quelle che preferite, tutte di erbette o altre di vostro gradimento purchè si possano tagliare fini e si cuociono rimanendo croccanti in tempi brevissimi. Anche il radicchio potrebbe andare ma quello di Verona che è meno costoluto.

*) Se non volete usare alcun addensante e la cremina vi risulti o vi sembra troppo liquida potete aggiungere un uovo leggermente sbattuto che vi darà alla cottura la giusta consistenza al piatto. Avevo in previsione di utilizzare ma poi con la punta di agar agar ho risolto.

20/02/18

Capasanta o conchiglie di Saint Jacques su salsa di funghi e polvere di prosciutto crudo

"Pecten Jacobeus " nota come capasanta, cappasanta, pettine di mare o conchiglia di San Giacomo è un mollusco bivalve a struttura inequivalve provvisto di 14-16 costole striate irradianti dalla cerniera. Sul fondo il mollusco appoggia la valva inferiore quella molto convessa di colore chiaro mentre quella superiore è pianeggiante e di colore bruno.
Possiede una particolarità rara nel mondo anmale cioè quella di essere munita di occhi catadiottrici elementari funzionanti per riflessione. E' ermafrodita e la riproduzione avviene nei mesi di maggio e giugno dando luogo ad una piccola larva planctonica. Come ermafrodita viene particolarmente apprezzata quando le gonadi dei due sessi una aranciocorallina ed una binaco avorio sono ben evidenti.
Informazioni  da Wiki molto interessanti ed altre ancora le trovate QUI


l'immagine è da Wiki

Questo mollusco non è molto di mio gradimento, io preferisco  cozze, vongole veraci, l'arca di Noè (chiamati a Trieste mussoli), dondolo o tartufi di mare. Viceversa mio marito adora invece la capasanta ed in tono minore gli altri molluschi citati per cui per Natale o San Silvestro è ormai consuetudine presentargli un bel piatto con questo mollusco. Se li trovo freschi li prendo anche se sono piccoli, non come i canestrelli che sono più da usare in un risotto ma, le surgelate grandi provenienti dall'Atlantico o Pacifico sono molto buone.
Passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 2 persone
4-6 capasanta se del Pacifico/Atlantico surgelate , il doppio se quelle fresche piccole
100 g di prosciutto crudo tagliato sottile
300 g di funghi finferli  *)
2 spicchi aglio
1 confezione di yougurt
1 confezione di panna fresca o fiordilatte
poco brodo vegetale
erba cipollina facoltativa
sale



Procedimento
Prima di tutto fate la polvere di prosciutto crudo.
Mettete le fette di prosciutto una ad una su carta da forno togliendo tutto il grasso che metterete a parte.
Coprite tutto con un altra carta da forno e mettete in forno caldo a 150° per 15-20 minuti.
Fate attenzione controllate verso i 15 minuti perchè vanno velocemnte al bruciato. Fatele raffreddare e poi passatele in un robot di cucina per renderle proprio polvere.


Pulite i funghi elinminando il fondo dei gambi duro e fateli rosolare in una padella dove avrete messo il grasso del prosciutto, l'aglio schiacciato ma vestito se non lo volete trogliere o altrimenti affettato, bagnate con un pò di brodo e portate a cottura coperto per 10 minuti.


Separate il corallo della capasanta togliendolo dal guscio se lo avete acquistato completo.
Aggiungete i coralli assieme ai funghi, cuocete ancora per circa 5 minuti regolando di salee se vi piace aggiungete l'erba cipollina.
Frullate tutto,  deve diventare una crema e verificate la sapidità.
Vuotate lo yougurt in una terrina aggiungendo circa la metà del quantitativo dello yougurt di panna fresca. Dovrà diventare "panna acida" e vi assicuro che farlo da voi è molto più buona di quella che trovereste confezionata.
Aggiungete alla crema di funghi la panna acida preparata. Se usate quella confezionata usualmente esistono confezioni da 125 g.
Rotolate nella polvere di prosciutto la capasanta e mettetele su carta forno ed in forno per 3 minuti nella funzione grill ma al ripiano di mezzo non proprio direttamente sotto il grill.
Per impiattare, coprite la conchiglia con la crema, adagiate la capasanta croccante, se avete trovato i finferli mettete vicino solo una testa e servite (io non l'avevo).



Buon appetito e buona giornata.

  • Note affluenti
*) Io ho uato i funghi pioppini perchè non ho trovato i finferli ne freschi ne surgelati. Voi potete scegliere un altra qualità di funghi purchè non siano porcini troppo forte il sapore che coprirebbe quello delicato della capasanta

  • Come fare la polvere di prosciutto crudo e l'idea di questo piatto l'ho trovato sul blog di un amica ora chiuso e, sembra si apresente in un libro di ricette della Sacher Hotel (Vienna). Questo modo è veramente ottimo in quanto usabile anche per altri prodotti come la bresaeola, anche la  pancetta purchè si riesca a togliere il grasso che si scioglie ma non si secca.
  • Il suggerimento originale era di scottare la capasanta senza il corallo a vapore ma io ho fatto la prova con una ed ho notato che si stringe troppo e diventa compatta e un pò duretta. Visto che si cuoce subito la cosa migliore è come indicato nel procedimento. Fate attenzione alla temperatura del grill io lo metto al 50% nella posizione a metà del forno. Preciso che io ho il forno ventilato.

PS. 
Qusto è un piatto che avevo preparato la prima volta quasi due anni fa ma ho trovato gli appunti solo ora assieme alle immagini e quindi ho pensato di condividerla anche perchè cosi mi rimane e posso tranquillamente rifarla.

06/02/18

Trancio di spada e filetto di sgombro alla siciliana il primo, al cartoccio l'altro...alla mia maniera


Mangiare pesce a casa è una cosa che faccio raramente perchè a me piace il pesce che ha un suo preciso sapore e non m'interessa se presenta molte o poche spine. Maritino invece solo se ha pochissime meglio senza spine e quindi la scelta non è molto grande a meno che non trovi l'amico in pescheria che è disposto a trasformarlo in filetti anche il pesce con molte spine ... :)
Il pesce spada e lo sgombro sono due pesci molto diversi tra loro, sono saporiti e, il primo in particolare non ha spine. Io prediligo in assoluto quando la trovo fresca la triglia di scoglio (anche di fango non male) ma, pur vivendo in una  città di mare il pesce fatto a casa non è ai primi posti. Se proprio abbiamo desiderio di fare una bella scorpacciata di pesce andiamo dal nostro amico di sempre ristoratore che ci soprendere sempre con piatti particolari che sua moglie, grande cuoca, crea in cucina: ha vinto anche delle gare con certi piatti tipo il "pasticcio di alici".
Questa volta ho trovato nella mia pescheria preferita pesce spada freschissimo e dei sgombri non di allevamento ma di mare che sono molto più saporiti e che molto gentilmente sono stati puliti e trasformati in filetti.
Ho pensato di fare un misto per cena ed un contorno semplice di patate saltate in padella con rosmarino e sale di Maldon affumicato per dare una certa croccantezza.
Passiamo alla ricetta.



Ingredienti per 2 persone

2 tranci non grossi e grandi di spada
2 sgombri media grandezza a filetti - 4 filetti in totale
100 g di pomodori datterini
150 g di olive nere snocciolate 
2 spicchi di aglio
1 rametto di rosmarino
1 costola di sedano
poco vino bianco secco
sale - pepe
olio evo q.b.
1 foglio carta da forno
sale di Maldon affumicato



come al solito immagine brutta ma solo del trancio di spada 
per il cartoccio la macchina ha fatto cilecca :( :(


Procedimento
In una padella fate rosolare uno spicchio d'aglio schiacciato anche vestito se preferite e aggiungete i pomodori tagliati a metà e cuocete a fuoco basso fino a che diventano morbidi. Poi aggiungete le olive, sale e pepe e cuocete coperto per una decina di minuti a fuoco basso. In un altra padella leggermente unta d'olio mettete i tranci di spada leggermente infarinati a fuoco alto. A metà cottura aggiungeteli alla padella con il pomodoro e finite la cottura in modo che tutto s'insaporisca.

Nel frattempo riscaldate il forno a 160° (io ventilato se statico 10° di più) e preparate il cartoccio per gli sgombri:
- 4 filetti, il rametto di rosmarino, l'aglio schiacciato senza buccia, la costola di sedano tagliata fino fino, il vino bianco quel tanto per creare un pò di umidità, un po' d'olio, salate e chiudete il cartoccio. 
Lasciate in forno per 20 minuti circa.

NOTA:
- se preferite potete mettere il cartoccio anche in una padella con un pò d'acqua sul fondo e coprite lasciandolo cuocere a fuoco medio per circa 20-30 minuti. Verificate che sotto al cartoccio vi sia sempre un pò d'acqua. Apritelo delicatamente per verificare il grado di cottura, se ok. scoperchiate, aprite il cartoccio e lasciate eventualmente asciugare se vi sembra troppo liquido alzando un pò la fiamma.

Ho impiattato su due piccoli piatti per ciascuno mettendo i tranci di spada con il loro sughetto e sull'altro gli sgombri senza il cartoccio a meno che non avete porzionato nel cartoccio due filetti assieme nel qual caso potete impiattare col cartoccio stesso.

Le patate saltate in padella le ho prima lessate lasciandole al dente e poi rifinite in padella per una leggera crosticina e poi impiattate le ho coperte con un pò di sale Maldon affumicato che hanno dato una croccantezza ed un sapore particolare non di salato.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Come alternativa, al posto del sughetto rosso e olive potete predisporre il pesce spada rolosato in padella con l'aggiunta di una crema di cipolle tagliate fini e cotto lentamente quasi a formare una specie di caramello per l'aggiunta di un pò di zucchero e vino tanto per glassarle. Aggiuntel poi al pesce spada prima arrostito a fuoco vivace con un pò d'olio. Rifinire la cottura con le cipolle, testare il sale e pepe. Se vi piace un goccio di aceto balsamico quando impiattato darà un ulteriore nuovo sapore.


Sale Maldon ......
per chi non lo conosce... questo sale a scaglie e non a cristalli proviene da Maldon che è una cittadina dell'Essex in Inghilterra situata sull'estuario del fiume Blackwater. E' molto nota specialmente tra i gourmet per il sale prodotto in loco. La sua caratteristica  è che oltre ad essere costoso qu8asi 22 euro al chilo, è quello di essere a scaglie invece che a cristalli cubici. Questo è dovuto al fatto che durante la lavorazione dalla ottura di cristalli molto delicati che sono a forma di piramide cava si formano le scaglie. 
Esiste una leggenda su questo sale di Maldon ed anche delle informazioni molto interessanti sulla produzione del sale che si differenzia molto da quello che si effettua nelle saline e non solo italiane. Ho ritenuto quindi di fare un post a parte e quindi la ricetta sarà preceduta dal post Sale a Maldon per poter lasciare il richiamo a questo sale particolare.


Mi farebbe piacere se passate anche sulla pagina Facebook legata al blog. 



Come promesso metto il LINK  al post del  Sale a Maldon 



23/01/18

Code di gambero in pastella "tempura"

Ho approfittato di essere sola per gustarmi a cena i gamberoni. Li posso fare solo per me perchè i crostacei sono proibiti a mio marit...ino perchè allergico. Infatti me li sono preparati venerdi che lui va a cena fuori, pensate un pò, con ancora i compagni della matura...non vi dico quanti anni sono passati da allora ... :) :) :)  Ovviamente ho optato per delle code di gambero argentini surgelati che avevo già provato una volta e che sono molto buoni.  Le confezioni sono grandi minimo 10 gamberi per cui ho scongelato per me solo la metà. Certo, code di gamberoni si trovano anche in pescheria scongelate però a meno che non hai una di tua fiducia, non sai il quando questi sono stati scongelati. Almeno quello che acquisto ancora surgelato e sono io che provvederò alla scongelazione della quantità che intendo usare, l'altra la lascio nel congelatore.




Ingredienti per 1 persona
5 gamberoni
100 g di farina

200 ml di acqua fredda
2 cubetti id ghiacio
1 cucchiaio da 1 uovo sbattuto
olio per friggere (semi)




Premessa 
Attenzione: per scongelare leggete la NOTA Affluente



Preparazione

Una volta scongelate le code di gamberoni, tolto il carapace e levato il budellino con uno stuzzicadente, preparate la tempura. 

Preparate la padella a bordi alti per i fritti riempitela a 3/4 e portatela a circa 150°  che potete misurare se avete il termometro oppure immergete un pezzetto di pane o il manico di un mestolo di legno per vedere le bollicine quando l'olio è bollente. Vi consiglio di usare l'olio di semi.

Nel frattempo, riempite una ciotola con 200 ml di acqua freddissima (presa dal frigo) +  2 cubetti di ghiaccio. Sbattete un uovo e prendetene una cucchiaiata e aggiungetela all'acqua e completate poi, poco alla volta,  con la farina facendo attenzione ad evitare di fare grumi.

Asciugate bene le code e infarinatele bene togliendo l'eccesso ed immergete nella tempura preparata.
Buttateli nell'olio bollente, pochi se la pentola è piccola ma anche per evitare schizze e risalite dell'olio, cuoceranno subito devono essere croccanti. Non serve cotture prolungate perchè i gamberi  hanno subito una sbianchitura/precotto.
Metteli su della carta assorbente da cucina e servite subito perchè sono croccanti.
Salateli all'ultimo momento oppure aggiungete un pò di sale nella tempura.

Li potete accompagnare con una salsina fatta con yougurt, erba cipollina, sale e pepe ed emulsionata con un pò d'olio o altro a vostro piacere.
Io li ho gustati cosi semplicemente.

Buon appetito



 NOTA Affluente
Scongelate i gamberoni  ma non a temperatura ambiente o nel frigorifero ma sotto l'acqua corrente in un sacchetto chiuso con la quantità che intendete usare, l'altra lasciatela nel congelatore. In questo modo si scongelaranno più velocemente ma non si deterioreranno impercettibilmente durante lo scongelamento lento. La stessa cosa vale per la carne e/o qualsiasi alimento surgelato. Il cotto surgelato può essere invece scongelato direttamente nella casseruola o padella su un fuoco bassissimo. Se invece acquistate dei crostacei freschi per intenderci quelli che hanno il colore grigio e non rosato e quindi crudi, dovrete abbassare la temperatura per una cottura di qualche minuto in più.
Ad ogni modo questo sistema ma anche una precauzione non è una mia invenzione ma viene consigliata sia da grandi chef che anche da nutrizionisti o comunque da ricercatori nell'ambito della ristorazione.
La tempura invece può essere usata anche per le verdure, il pesce piccolo o a tranci e la carne a piccoli pezzetti preferibilmente il pollame. In questo caso la temperatura dell'olio non dovrà essere altissima perchè altrimenti cuoce esternamente troppo presto e non si cuoce all'interno e quindi  il tempo di cottura sarà più lungo. Diciamo che per i crostacei precotti circa 3 minuti come anche per i pezzetti di pesce, il pollame circa 5/7 minuti dipende anche dalla grandezza. 


16/01/18

Cozze gratinate ai due formaggi : pecorino e grana reggiano

L'idea di provare questo piatto mi è venuta leggendo la ricetta da Vero Cucina che ogni tanto acquisto perchè è mensile e costa 1 euro soltanto. Qualche volta ci sono delle ricettine semplici che mi danno qualche idea perchè replicare esattamente non mi va e non perchè non sappia fare  il piatto deve avere anche la mia impronta :D
La ricetta prevedeva  che le cozze venissero aperte a crudo ma, non mi cimento dopo essermi tagliata più volte quindi sistema a vapore.
Erano previsti per 4 persone 1 kg di cozze ma tutti sappiamo che lo scarto è molto alto quindi ho lasciato lo stesso quantitativo anche se solo per DUE.
Questa ricetta l'ho fatta all'inizio dell'estate, l'ultima cosidetta "infornata" prima del grande caldo ma ora che siamo a temperature rigidine il forno non mi dispiace accenderlo e quindi pronta a replicare.



Ingredienti per 2 persone

1 kg di cozze
1 cucchiai di pesto di basilico 
50 g di parmigiano grattugiato
30 g di pecorino (grattuggiato o se fresco grattatelo su grattugia a fori larghi)
olio evo
pepe a piacere
1-2 cucchiai di vino bianco
1 spicchio di aglio  





Preparazione


Se non avete acquistato cozze sottovuoto ma quelle fresche in pescheria, dovrete raschiare il guscio e levare la barba.
Come da consiglio del pescatore e dall'amico chef, la barba va tolta soltanto quando siete pronti a farle aprire. Il motivo risiede che togliendo la barba, si stacca una parte anche al mollusco con la quale aderisce alla parete o altro e muore.
Preparate i due formaggi e grattugiate a fori larghi il pecorino a meno che non avete acquistato quello già grattugiato.

Nota:
io ho acquistato la salsa al pesto già pronta, una piccola confezione che corrisponde al quantitativo indicato che poi sarà allungato con l'acqua delle cozze.

Io ho usato le pirofile di terracotta che avevo purtroppo come noterete dall''immagine era troppo grande. Meglio sarebbero quelle piccole da monoporzione.
Dopo aver tolto le barbe, in una casseruola alta mettete un  filo di olio e gettate le cozze bagnandole con il vino e chiudete. Man mano che le cozze di apriranno mettetele subito da parte e non attendete che si aprano tutte, el frattempo quelle aperte cuociono troppo: non tutte si aprono nello stesso momento.
Togliete poi una parte del guscio, filtrate l'acqua delle cozze e aggiungetelo poco alla volta al pesto per allungarlo. La salsa deve risultare fluida ma non acquisa ma se vi sembra che manchi e non avete più acqua delle cozze,  aggiungete un goccio di vino bianco o acqua normale.

Ungete il contenitore monoporzione scelto e disponete la mezza cozza con il mollusco verso l'alto. Irrorate con un pò di pesto diluito ed i due formaggi e aggiungete le altre cozze usando i condimenti allo stesso modo. Cospargete tutto il rimanente formaggio e pesto e mettete in forno a 170° se ventilato o 10 gradi in più se statico per circa 8-10 minuti,  il formaggio si deve sciogliere.

Servite caldo ma anche sono sono tiepidi va bene lo stesso altrimenti vi scottate le dita.
Un scarpetta per gustare la crema ci vuole.
Vi consiglio un vino bianco secco fermo (Sauvignon - Pinot)

Buon appetito.

NOTA Affluente

Io acquisto delle cozze sottovuoto provenienti dall'Atlantico non surgelate che sono grandi e molto buone e non mi è mai capitato che queste non si siano aperte tutte. State solo attenti alla data sulla confezione e non acquistatele se sono passati più di due giorni dalla data di impacchettamento. Usualmente hanno una scadenza di 5 giorni dalla data d'impacco.

Il pesto pronto è quello all'aglio ma esiste anche senza e ci sono delle cofezioni di circa 200 g e sono perfette, corrispondono circa a due cucchiai abbondanti.

Ho aggiunto alla mia porzione un pò di ricotta affumicata grattata che ha dato un sapore incisivo. A me l'affumicato piace a marito..no NO.



11/10/16

Tortino rustico al forno di patate ed alici

Un altra ricetta preso spunto da Sale &Pepe mi sembra di luglio e dovrebbe essere se ricordo bene della zona tra Anzio e Lavinio. L'ho un pò rivisitata perchè prevedeva lo sgombro che a casa mia non piace a nessuno salvo che alla sottoscritta :) :) ed anche di come svolgere il tema "patate" credo un modo del tutto mio personale che troverete nella NOTA Affluente. Penso di avere applicato alle patate il sistema per mantenere il colore verde delle verdure sbiancate (spinaci,asparagi,piselli, ecc.)


Ingredienti per 4 - 5 persone

300 g di patate nuove dalla buccia sottile
500 g di alici alias acciughe freschhe
100 g formaggio tipo primo sale o comunque fresco non stagionato
100 g di pecorino grattugiato + 50 g formaggio grana grattugiato
100 g di pomodorini datterini o ciliegino
pane grattugiato q.b.
olio evo
basilico



Procedimento

Prima di tutto pulite le alice, disiliscatele e fatele scolare dell'acqua e magari poi mettele in frigo.
Preparate anche una ciotolina con olio evo alla quale avrete aggiunto il basilico tritato per aromatizzarlo e ponetelo anche in frigo. 
Tagliate o pomodorini a metà. 
Tagliate il formaggio a dadini.
Lavate le patate magari se hanno buccia fine la potete lasciare o le pelate con il pelapatate.
Preparate due ciotole campienti piene d'acqua :  una con acqua freddissima magari da frigo e l'altra con acqua normale di spina.
Affettate le patate sottili con la mandolina o altro attrezzo a vostre mani e mettetele subito nella ciotola d'acqua normale affinchè non si anneriscono. Preparate una capiente pentola piena d'acqua sul fuoco e quando inizierà a bollire mettete le patate poche alla volta nell'acqua e le lasciate per 2-3 minuti dipende se avete usato patate grandi o piccole.
Poi le scolate e le mettete subito nella ciotola di acqua freddissima (al caso mettete dei cubetti di ghiaccio) per fermare la cottura.
Approntate un piatto grande con della carta per fritti da cucina e stendete le fettine separate in modo che si asciughino come vedete dalla mie due immagini sottostanti.
Proseguite cosi fino alla fine del quantitativo di patate.



Usate la leccarda coperta da carta forno oppure una teglia alluminio tipo Cuki anche foderata e vi accingete a formare il tortino rustico.
Iniziate con le patate che stenderete una vicino all'altra. Coprite con i pomodorini tagliati sottili e poi le alici con il dorso giu per il primo strato. Aggiungete il formaggio tagliato a dadini, corspargete di formaggio grattugiato con un filo d'olio ed un pò di sale.
Continuate con le patate, pomodorini e le alici questa volta con il dorso su e continuate con il formaggio ecc.
Completate, sarà il quarto strato con le patate coperte del formaggio misto al pane grattuggiato, un filino di olio e sale.
Scaldate il forno a 160° per i primi 30 minuti e la teglia coperta con un foglio di alluminio e poi aumentate a 180° per altri 15 minuti a teglia scoperta.
Lasciate riposare per almeno 10-15 minuti prima di servire.
Attenzione: ho il forno ventilato e se il vostro non è cosi la temperatura va alzata ed il tempo necessario per la cottura delle patate sarà di 10 minuti più lungo.
 


Impiattate tagliando a fetta larga e spargete sulla superficie un pò di olio aromatizzato con il basilico e servite.

Buon appetito.

NOTA Affluente

Affettare sottili le patate e passarle nell'acqua bollente per 3 minuti e poi nell'acqua ghiacciata per fermare la cotture, è un sistema che in particolare uso sempre specialmente con le patate per togliere l'amido che con la sola immersione in acqua normale non sempre è sufficiente. In questo modo assorbono meno grassi in qualsiasi modo poi le utilizziate...ovviamente se devono essere tagliare a fette,  se intere meglio lasciarle in acqua almeno per un ora.

Questo sistema si usa anche per le verdure per mantenere il colore come zucchine e/o altra verdura che vi serve come base per fare delle creme come spinaci, piselli, ecc.

Se vi avanzano delle fettine di patate friggetele per fare dei chips salati e vedrete che non assorbiranno quasi per niente grasso ovviamente le salate quando pronte.
  • PS.
  • Il quatitativo indicato degli ingredienti è in base alla grandezza della mia teglia ed all'abbondanza di formaggio ecc. che io uso forse anche troppo. Ad ogni modo regolatevi voi in base al vostro gusto sia per la quantità che per il tipo di formaggio. Abbondate però sempre con i pomodorini.


30/08/16

Cozze pastellate

Non si può dire che non mi sia lanciata ad inventare piatti o prendere spunto da annotazioni, riviste ecc. nel campo del pesce o meglio ancora i "molluschi".
Io adoro i crostacei ma purtroppo non li posso fare perchè maritozzo non li deve mangiare in assoluto e fare solo per me non mi sono mai presa il tempo :( :(
Mi sembra su Alice di avere letto questa ricetta che poi ricordandola per sommi capi sono andata un pò a sbirciare di qua e di la :D :D :D  e ricordo che dicevano "cozze pastellate alla napoletana".
Devo dire ricetta semplice ma molto laboriosa  il ... levare dai gusci le cozze.
E' riuscito benissimo, non ha assorbito eccessivo grasso con la frittura ma anche se si ........a chi non piace e si sacrifica volentieri... :D :D

Ingredienti per 3 persone (essendo abbondante anche per 5)

1 kg e mezzo di cozze
100 g di farina
100 ml di vino bianco freddo
50 ml di acqua fredda e frizzante
1 cucchino di prezzemolo
1 cucchiaio di rucola tritata
1 piccola cipollina
sale-pepe
olio per friggere





Preparazione
Pulite le cozze eliminando sopra tutto le barbe, sciacquatele. In una capiente pentola versate un pò di acqua, un filo d'olio e le cozze copritele e fatele andare a fuoco vivace.

Consiglio:
le cozze non si aprono mai tutte nello stesso momento e quindi dopo circa 3-4 minuti verificate se alcune si sono già aperte che dovranno essere levate subito e le metterete in una ciotola. A questo punto man mano che si aprono le togliete e aggiugete nella ciotola e cosi avanti fine a che tutte o quasi si saranno aperte. Quelle che non si aprono alla fine le eliminate significa che il mollusco era "defunto" oppure il guscio all'interno era vuoto.

Tritate la rucola, la piccola cipollina che andranno aggiunte alla pastella che preparete con la farina, acqua  e vino freddissimo mescolando bene con una frusta che non faccia grumi. La pastella deve essere densa e fluida ma non acquosa deve aderire alle cozze. Testate per sale e pepe.
Aggiungete le cozze e amalgamate il tutto.

In una capiente padella da bordi altini riscaldate l'olio, consiglio quello di semi e quando caldo (verificate con un pezzetto di pane o la punta del manico del cucchiaio di legno se forma le bollicine) ed immergete a cucchiatate le cozze assieme alla pastella. Cercare di fare 2-3 cozze nel cucchiaio non di più. Giratele una volta sola e poi mettetele su un panno carta per assorbire l'eccesso di olio. Continuate cosi fino ad esaurimento della pastella e cozze.
Servite calde con un velo di prezzemolo tritato fresco.
Sono come le ciliegie, una tira l'altra.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Io li ho accompagnati con una salsina composta da 1 cucchiaio di piselli cotti, 1 piccolo pezzo di porro, olio e un pò di vino, sale e pepe, 1 vassetto di yougurt naturale e ridotto a crema con il frullino ad immersione. Se la salsa risultasse troppo densa diluitela con un pò di vino, salate e pepate.

Voi potete fare altre salse di accompagnamento che vi piacciono o anche alcuni pesti come pomodori secchi + olio, o anche un pesto di rucola o basilico.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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