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13/03/18

Antipasto composito senza tempo di legumi, pesce e .....

Avevo bisogno di un antipasto fresco, di effetto visivo ma allo stesso tempo leggero per i soliti magnifici tre che siamo "l'amico di Venezia" - "maritino" e modestamente "IO". Purtroppo ho dovuto anche improvvisare con quanto avevo a casa essendosi presentato come al solito senza preavviso :) :)
Avrete già letto in altri post di questo amico che è triestino, a vissuto per lavoro (architetto) a Milano ma avendo una casa a Venezia quando si è ritirato è andato a viverci. Dice che è tranquilla anche se cara perchè qualsiasi cosa che devi acquistare che siano alimenti o mobili da cucina tipo frigorifero, li paghi il doppio che nelle altre città perchè tutto deve essere fatto con barca e poi a piedi sia il nuovo che il vecchio che deve essere demolito. Purtroppo non ci sono altri modi...su per i ponti, giu per i ponti e via per le calli..... Come in tutte le cose c'è il pro ed il contro; infatti Venezia è improntata tutto sul turismo ed alla sera diventa silenziosa, vuota ed alle volte anche cupa: non sempre se la vede romantica :( :(
Questa è una veduta dall'alto il canal Grande, Rialto, ecc. tratta da un libro Emozioni Da Cielo su Venezia da Idea Libri con immagini di G.Rossi e Franco Masiero una vecchia edizione del 1989 di mia proprietà.  Ci sono tantissime immagini tutte particolari dall'alto su Venezia e le sue isole e altre zone poco conosciute al turista.



Passiamo alla ricetta.



Ingredienti per 3 persone

200 g di lenticchie nere
2 scatole di verdure miste in salamoia (patate-fagiolini-carote) circa 250 g totali
120 g di salmone affumicato non a fette ma un trancetto
200 g di piselli freschi surgelati
50 ml di panna fresca 
1 confezione di vetro circa 200 g di maionese 
limone 
curcuma - zenzero - paprika affumicata
sale - pepe - olio evo -  




Procedimento

Lessate in abbondante acqua leggermente salata le lenticchie nere, non serve l'amollo e le cuocete per 30-35 minuti comunque controllate se sono già tenere.
Quando cotte mettele in un colino e passatele un attimo sotto l'acqua corrente fredda e lasciatele poi scolare.

Aprite le confezioni di verdura che sono solo in salamoia o comunque non condite, le sciacquate e lasciate scolare. In una terrina conditele con il succo del limone, salate e aggiungete due/tre cucchiai di olio, mescolate e ponete in frigo.
A parte cuocete i piselli in acqua leggermente salata e quando sono teneri li scolate ma conservate l'acqua di cottura.
Condite le lenticchie sempre con un pò d'olio, sale e pepe.
Frullate i piselli con un pò dell'acqua di cottura per avere una cremina densa, aggiungete un pò della panna fresca, la punta di un cucchiaino di curcuma, una grattatina di zenzero se lo avete fresco oppure la punta di un cucchiano di quello in polvere e circa 1/4 della maionese.

Affetate sottile il trancetto di salmone affumicato.
Togliete le verdure dal frigo, aggiungete la maionese circa 3/4 del barattolo, mescolate bene e testate il sapore che non manchi nulla.

Ho preso i miei coppapasta (8 cm diameto) ho iniziato con le lenticchie nere cercando di pareggiare, poi ho messo una parte delle verdure, ho aggiunto due fettine di salmone, altra verdurae completato con ancora due -tre fettine di salmone sulla quale ho versato la crema di piselli mettendone anche un pò fuori dal coppasta sulla base.  

Per non rischiare di avere qualche ingrediente mancante ed avendo 3 coppapasta, li ho messi al centro di tre piatti ed ho suddiviso iniziando dalle lenticchie riempendo i tre piatti in parti uguali completando allo stesso stesso modo con i restanti ingredienti. In questo modo ho potuto regolarmi bene per non avere eccedenze o mancanze.
L'antipasto è risultato gustoso, un insieme di sapori, fresco e leggero senza molti grassi ed anche bello da vedere.

L'ho accompagnato con del pane carasau che è molto sottile e permette di prendere l'antipasto senza sbriciolarsi.

Buon appetito.


NOTA Affluente
Non è un piatto che ho fatto recentemente ma, io preparo i post da condividere e poi li metto in programmazione senza una scadenza fissa. E' un antipasto che può essere presentato ora che ci avviamo alla festa del Papà, come pure per la Pasqua perchè è fresco e si presenta bene.
Le verdure che io ho scelto confezionate in salamoia possono essere sostituite da fresche che saranno tagliate a piccoli pezzi, cotte e poi condite con un pò d'olio e maionese per amalgamarle.
Le verdure che io suggerisco sono fagiolini, piselli, carote e patate perchè non rilasciamo o diventano troppo tenere ma tengono a differenza di zucchine o simili. Comunque a voi la scelta.

Al posto del salmone affumicato potete aggiungere anche del tonno che usualmente si presenta in confezioni a fette che dovrete tagliare a secondo di come volete decorare l'antipasto. Un terzo pesce affumicato che si trova a fette è il pesce spada: variazione sul tema !!
Anche la maionese la potete fare più leggera oppure usare la maionese finta quella che si usa in campo vegano fatta con il liquido di cottura dei ceci oppure il liquido di conservazione dei barattoli di ceci cotti. Non è la stessa cosa secondo me è poco saporito meglio optare per una maionese con yougurt magro, curcuma per dare il colore giallo ed olio evo. 
 

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15/10/17

Intermezzo Domenicale !!! ... Poveglia, un isola di fantasmi e tragedie - dimenticata - nella Laguna Veneta

Giorni fa avevo visto girando nel web un articolo sull'isola di Poveglia che si trova nella Laguna Veneta quindi Venezia. Confesso, conosco le principali isole di Venezia ma questa non l'ho mai sentita e, incuriosita da una frase "...Poveglia l'isola più inquietante al mondo ..." mi sono chiesta ......cosa potrebe avere di tanto inquietante e come mai si sa e si sente quasi mai parlare di quest'isola ???? e quindi ho cercato di documentarmi.

Iniziamo dicendo che l'isola fa parte della Laguna Veneta di fronte a Malamocco (fa parte del Lido) e lungo il Canal Orfano che appunto collega il porto di Malamocco a Venezia. Poveglia ha una superficie di 7,25 ettari ed è quindi un isola abbastanza grande nel contesto lagunare e conta ben undici fabbricati. Poveglia esiste già nella cartografia del cinquecento come Poveggia ma anche come  Popilia probabilmente per la sua vegetazione dal latino populus ovvero pioppo. La sua storia e relativo LINK come scritta su Wiki lo trovate nelle NOTE.
In questa storia esiste la spiegazione sul perchè l'isola oggi è disabitata ed il turismo non solo non la conosce ma non vi può accedere. Ne consegue un abbandono totale che l'erosione della natura non solo la degrada ma anche riduce i suoi confini: peccato una volta non era cosi.

Nell'800 sono iniziati i suoi giorni di gloria quando accolse,  a seguito dell'assassinio del tredicesimo doge di Venezia Pietro Tardonico, 200 famiglie dei servi a lui più fedeli per concessione del successivo doge Orso I Parttecipazio. Nel 1379 scoppiò la guerra di Chioggia fra le due rivali di sempre Genova e Venezia e l'isola,  per la sua posizione strategica,  venne sfruttata come avamposto militare ed i civili se ne dovettero andare per fare posto ai vari armamenti. Si può notare questo nell'immagine del rudere "ottagonale" costruito all'epoca mentre dopo, l'isola rimase inabitata ma le istallazioni e funzioni che seguirono furono molto scomode ed impressionanti.




1700
epoca della "morte nera" l'isola divenne una lazzaretto.  La peste colpì duramente l'Europa e Venezia per evitare la diffusione tramite il magistrato della sanità, dispose che tutti i corpi delle persone decedute sarebbero dovutie essere portate sull'isola di Poveglia per essere bruciati e sepolti in fosse comuni.  Purtoppo il provvedimento si estese anche ai contagiati e così l'isola divenne usata per la "quarantena" anche per coloro che erano ancora coscienti e non contaminati venivano ugualmente ivi condotti e condannati a morte sicura per morire lontano da Venezia. Molti uomini, donne e bambini morirono lentamente consumati dalla malattia, che già avevano o tramite la contaminazione sull'isola e letteralmente abbandonati senza alcuna assistenza.
Nel terreno di Poveglia stessa, sotto a placidi vigneti esiste tangibilmente una testimonianza di questo strazio con la scoperta di migliaia di corpi che ancora oggi vengono portati alla luce.

1922
a Poveglia venne eretto uno strano edificio  la cui funzione ancora oggi è oggetto di dibattimento di cui adirittura si nega l'esistenza nonostante sia ben visibile il rudere presente sull'isola. Già nel corso degli anni attorno all'isola ed ai suoi morti nacquero tante leggende legate ad una sorta di essenza malevola di cui l'isola era permea, radicata fin sotto terra e la domanda che tutti si sono posti ... cosa trattava ed a quale scopo cistruito questo edificio ??? qual'era la sua funzione ????
Dagli archivi risulterebbe che fosse sorto come casa di riposo per anziani ma, testimonianze dicono scritte ritrovate dal passato, sembrano condurci ad una diversa e triste realtà : l'edificio sembra fosse stato costruito come clinica per malati di mente. L'ipotesi però è supportata dall'evidenza delle rovine esistenti sull'isola e sulle pareti all'ingresso e chiaramente incisa la scritta "reparto psichiatria".

1946
smantellamento del manicomio
 e nel periodo in cui questo era funzionante, si sono presentati ripetutamente avvistamenti e avvenimenti inquietantanti come da documentazioni del passato. I pazienti (del manicomio) venivano tormentati, si dice -  dalle anime dei morti di peste - e numerose sono state le richieste giunte al direttivo dai paziente per essere traferiti in altre strutture.Purtroppo, trattandosi di malati di mente - come erano considerati, non vennero mai ascoltati e presi in considerazione. Tutto questo creò - a quanto si dice, il pretesto perchè il direttore di allora potesse soddisfare i suoi istinti sadici che - classificati come leggenda - lo descrive come un sadico lobotomizzatore. A quel tempo le cure erano atroci e primitivi per le conoscenze di oggi. Tralasciamo il racconto sul creatore/ideatore, diciamo cosi, che effettuò la prima lobotomia. Quello che si dice "leggenda" racconta che questo "sadico direttore" fu portato alla morte - la sua - ma prima di morire fu tormentato a sua volta dagli spiriti di Poveglia come già accaduto ai suoi pazienti e si dice che
" l’uomo impazzì e si suicidò gettandosi dal campanile dell’isola. Una infermiera che aveva assistito all’accaduto raccontò che egli non morì per l’impatto col suolo, ma soffocato da una strana nebbiolina che si era propagata dal terreno arrivando fin dentro il suo corpo, e quando toccò il suolo era già morto"

1997
fu avanzato il progetto per un Centro Turistico Studentesco e Giovanile per la realizzazione di un ostello ma nel 1999 il Ministero del Tesoro escluse Poveglia dai beni da vendere ai privati riconsegnandola al demanio con la finalizzazione di venderla  a questo Centro ma,  il piano si perse arenandosi in un nulla di fatto.
Nel 2003 e 2014 furono emessi dei bandi sempre per la vendita che, fu sì vinta ma non assegnata e, il vincitore di questo bando è tutt'ora in attesa della definizione avendo fatto ricorso al TAR.

Con l'abbandono del manicomio la storia ufficiale dell'isola segna la sua fine e da allora è disabitata ed i pochi visitatori che l'hanno potuta vedere sono tornati indietro con testimonianze raggelanti su voci, lamenti e strane apparizioni.
Un famiglia benestante negli anni 60 l'acquistò per stabilirsi ma dopo poco se ne sbarazzò terrorizzata dagli spiriti dei malati di peste di allora ma anche al ritrovamento, uno dei tanti, di una fossa comune in mezzo ad uno dei tanti vigneti o simili.
Sembra che recentemente parapsicologi  della serie tv “ghost adventures” abbiano girato un episodio sull’isola di Poveglia.

Le immagini che seguono parlano da se e sono state tratte da











Ad oggi,  la situazione è ferma e Poveglia rimane ambiguamente celata da una nebbia di superstizioni, intoccabile e decadente. I permessi per ottenere l’accesso per vie legali richiedono tempi biblici. In alternativa si trova sempre qualche taxi-imbarcazione abusivo disposto a girare pericolosamente vicino alle sue coste “appestate”.

Infatti l'isola è piena di ruderi e quindi di conseguenza chiusa al pubblico e l'autorizzazione a visitarla e,  se accettata,  ha un attesa di non meno di 10 mesi. In alternativa come detto, qualche taxi-privato ad un costo di non meno di 200 euro e che per tale cifra anche le superstizioni vengono in secondo piano.
"Non ci sono resort" quindi da portarsi tutti i generi di sostentamento.


Io credo che non solo le cose belle della nostra Italia devono essere conosciute, ma anche storie come queste che in fondo sono vicinissime a noi e magari ci siamo domandati sul perchè quest'isola,  per certi versi molto bella, non rientra nel catalogo delle isole venete da visitare. A Venezia io credo che quasi tutti almeno una volta l'hanno visitta.


NOTE Affluenti

Tutte le informazioni riportate sono state tratte da :
- http://fantasmitalia.it/poveglia/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Poveglia

mentre il link da dove sono state tratte le immagino è già riportato nel corpo del post.

Devo ammettere che sono rimasta molto basita nel leggere la storia di questa isola di cui, credo, pochissimi sanno della sua esistenza perchè non è nell'itinerario delle guide turistiche delle isole che sono attorno a Venezia e ne fanno parte. Ci sono anche delle, diciamo ritrosie o non si deve parlare, pur sopportate dagli archivi,  sul fatto dell'esistenza di un manicomio che però viene definito come una casa di riposo... 
Conosco Venezia molto bene, le isole più conosciute come il Lido, Burano, Murano e Torcello per citare e freguentate. Ci sono anche La Giudecca, San Servolo, Sant'Erasmo, ecc. di cui però credo che per gran parte dei turisti al di fuori della Giudecca sono quasi  sconosciute.
Forse non è un post strettamente "domenicale" ma io credo che merita di essere letto, non perchè l'ho scritto io, ma semplicemente perchè ritengo giusto il sapere che esiste e forse oggi si ha più tempo per leggere e curiosare.

02/06/13

Intermezzo Domenicale!!! (20)




Sono riuscita ora alle 15:00 ad avere la connessione sperando che duri, il tempo fa schifo anche se in questo momento un piccolo raggio di sole si affaccia timido. E' meno freddo ora siamo sui 14 gradi ma alla sera e mattino un bel the caldo e la tuta pile non deve mancare.

Visto e considerato che siamo in tema di pioggia andiamo a Venezia








Mi dispiaceva non farvi avere il mio solito intermezzo e quindi almeno questo diversivo considerato il tempo....e quindi Buona Domenica e Buona Festa della Repubblica miei cari ovunque voi siate.
Ovviamente appena esce il sole...se esce mi fiondo sul prato a scaladarmi le ossa umide e quindi niente PC. è solo quando non posso fare altro a parte giocare a carte con maritozzo e guardarci un film mentre...la pioggia cade!!!!!
Ciaooooooo



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28/04/13

Intermezzo Domenicale !!! (16)




Vogliamo essere romantici ???? Si un viaggio sul bel Danubio (blù)



e vogliamo finire con un bel giretto romantico nella nostra Venezia..... io dico di si anche se tutti più o meno ci sono gia stati e la conoscono bene ma un giretto in gondola....



Su questo viaggio romantico sulle onde del bel Danubio e sul canal Grande di Venezia vi saluto e vi auguro una buonissima domenica.

Ciaoooo




NOTA
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Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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