Come saprete dal 24 giugno ad oggi e ancora fino all'8 di luglio i miei giorni sono pesantini. Maritozzo col gesso per calcificare il tendine d'Achille prosegue ed io non ho quasi più tempo per me. Inoltre in questi giorni è venuto il suo amico d'infanzia che vive a Venezia per fargli compagnia .... molto gentile... però io devo cucinare qualcosa di sfizioso non il "semplice" per due :( ma meno male solo per la cena.
La prima cena sono state un bel piatto di alici fritte e panate e come antipasto delle bruschette ai pomodori le classiche (darvi la ricetta mi sembra assurdo tutti conoscono alici e bruschette).
La seconda cena sono state queste triglie che ho trovato freschissime accompagnate da delle patate ovviamente surgelate prefritte che io ho poi passato al crisp del microonde che mi risolve tanti problemi evitandomi di accendere il forno considerate le giornate calde :) :)
Un bellissima nota positiva per me che è stato possibile cenare sulla mia terrazza alla quale arriva dopo le 21:00 una bella arietta cosidetta "discesionale" dall'altopiano fresca e rinfresca e ci ha rinvigoriti.
Questa è la ricetta...
Ingredienti per 3 persone
6 triglie grandi ( o 9 piccole)
3 code di gamberoni grandi (o 6 piccoli)
3 spicchi d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio evo - sale . pepe
2 piccoli lime
Procedimento
Ho fatto sfilettare in pescheria le triglie ed ho acquistato 3 code di gambero grandi.
Tritate il prezzemolo e finemente 1 spicchio d'aglio. Emusionate 4-5 cucchiaio di olio evo ed il succo dei due lime, sale e pepe. Aggiungete il trito e mescolate bene.
Sulla leccarda coperta da carta forno stendete i filetti con la pelle sulla carta da forno, due a due come se le triglie fosseso a libro aperto un pochino distanziate. Con le mani o con un pennello copritele con l'emulsione e lasciate marinare per 15 minuti.
Accendete il forno a 140° e passate il tutto per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo, pulite la coda del gambero dal carapace, togliete il filetto nero con uno stuzzicadente e tagliatelo a metà senza dividerlo.
In una padella sciogliete un pò di burro e aggiungete i 2 spicchi di aglio ben tritati o se non vi piace lasciateli interi con la buccia solo leggermente schiacciati.
Togliete i filetti dal forno e una paletta impiattate 4 filetti per ciascun commensale completando con il sughetto e su tutto mettete la coda di gambero con il suo sughetto.
Aggiungete le patate che nel frattempo avrete cotto dopo averle scongelate nel crisp oppure nel forno a meno che non abbiate deciso di fare patate fritte fresche.
Un bottiglia di Sauvignon freddissimo come piace a me (non ai sommelier :) ) a completato la nostra cena.
L'amico ha portato il dolce una piccola tortina "dobos" ed una "crema carsolina" che a Trieste è molto particolare.
Un abbraccio e buona settimana.
- NOTA Affluente
"la crema carsolina" a Trieste è anche chiamata la "zavata" per la sua grandezze e vi rimando al mio post che trovate QUI
"dobos" è la famosa torta ungherese e le trovate sul web anche le ricette originali. A Trieste è uno dei dolci must reminiscenze del periodo austro-ungarico.
PS.
Perdonatemi ma questa settimana ancora una ricettina per giovedi poi venerdi sarò in ospedale perchè leveranno il gesso e non so se in questi giorni arriverò a condividere con voi ancora qualcosa. Un abbraccio a tutti.
