Ultimamente sono divemtata la donna dei ricicli, ma si vede che ho acquistato troppa verdura e quindi non sono riuscita a smaltirla. Mi sono trovata da consumare immediatamente un bellissimo cespo di scarola riccia, un cavolfiore romano (almeno mi sembra), del guanciale affumicato e...tanta fantasia e quindi questi sono i miei......
Ingredienti per 4 persone (bastava due ma...)
1 cespo di indivia riccia
1 cavolfiore romano....(poi vedete voi dalla foto il tipo..)
1 pezzo di guanciale affumicato ***
3 scalogni medi o 2 grandi
1 spicchio di aglio (io uso quello rosa meno forte)
pepe - sale -
Preparazione
Tagliate a quadrucci piccoli il guanciale, io ho levato un pò di grasso e fatelo sciogliere lentamente in una padella capiente dai bordi alti se l'avete io uso il wok.
Dopo soffritto il guanciale, toglietelo dalla padella e nel grasso rimasto mettete l'insalata lavata e tagliata ma lasciate quel poò di acqua e poi il cavolfiore tagliato a pezzetti. Leggeremente lasciate tostare e poi aggiungete circa uno/due bicchieri d'acqua, coprite e lasciate cuocere per 15 minuti circa. Guardate se il tutto è cotto bene e se non abbastanza asciutto lasciate ancora per 6 minuti a fuoco alto per asciugare.
Aggoungete nel centro come dalla secondo foto a destra i dadolini del guanciale e date una bella mescolate, aggiungete sale e pepe e lasciate che il tutto si amalgami bene e diventi compatto come da foto tre in basso a sinistra.
A questo punto potete utilizzare l'insieme in due modi:
- cuocere a parte della pasta corta quando cotta la versate direttamente sulla verdura pronta, una spolveratina di formaggio ed avete il vostro bel piatto unico
- formare con l'impasto compatto raffreddato delle "quenelles" prendendo il composto con un cucchiaio e dandogli la forma come da foto (non mia è dal web di nuovo flash non ha funzionato grrrr), che allinenerete in una pirofila da forno leggermente unta con un pò di burro e alla fine cospargerete dei fiocchetti di burro assieme a formaggio gratuggiato di vostra scelta ed un pò di pane gratuggiato. In forno a gratinare per 10 minuti a 180°.
Potete fare le stesse quenelles con un impasto di ricotta e prosciutto cotto passato al mixer con l'aggiunta di pane ammollato nel latte e strizzato, un uovo il resto a vostra fantasia.
Risolvono benissimo con poche cose un piatto ricco e saziante con un insalata mista o preceduto da un piccolo antipasto avete una cena inusuale.
In entrambi i casi vi consiglio un vinello bianco frizzante freddo.
Scusate per le foto ma non sono il mio forte.
Un abbraccio ciaoooo
NOTA ***
Il guanciale affumicato viene utilizzato per la famosa amatriciana e anche per la carbonare. In mancanza si usa la pancetta ma è tutt'altra cosa.
A me il guanciale piace tantissimo per il suo sapore particolare ma mi sono sempre chiesta come mai dal macellaio trovo il guanciale fresco bovino o di maiale magro mentre quello affumicato è sempre molto grasso con pochissima carne.
Premesso che il guanciale viene preso dalla "guancia + una parte del sottocollo" e quindi la guancia è magra ma il sottocollo è grasso.
Ho chiesto a vari macellai ma nessuno si è sbilanciato.
Il mio amico Pino Cossu di Bonta Sarde di Giuseppino Cossu - Sardegna (non solo insaccati ma anche formaggi e altro)
(foto del suo sito)
alla quale ho espresso la mia domanda ed allo stesso tempo ho dato una supposizione che poteva essere quella corretta, ho avuto il suo supporto positivo.
Praticamente oggi si vuole solo acquistare carne magra e quindi la "Guancia" viene ripulita da tutto il grasso del sottocollo e quindi la si ha grande se di bovino più piccola se di maiale però completamente priva di grasso.
Ha bisogno di una cottura lunga ma diventa tenerissima e da un sughetto denso per la particolarità di rilasciare quel cosidetto "limo" che accade quando si cuociono i nervetti o simili.
Se invece il guanciale deve venire affumicato, il grasso non può essere tolto altrimenti diverebbe troppo duro e quindi viene reperito nelle macellerie o salumerie fornite il guanciale affumicato "grassotello" che rilascia durante il soffritto quel grasso molto buono e che da tanto sapore al piatto menzionato.
E' possibile trovare anche guanciale affumicato abbastanza magro ma è molto raro.
Tengo a precisare che il darvi l'indicazione di Bonta Sarde non è una forma di pubblicità ma solo una grazie all'amico che è stato tanto gentile da spiegarmi del perchè di questa differenza e che merita essere nominato nel mio modesto blog.


