26/06/18

Da una "Pausa Forzata" ad una MESSA in PAUSA volontaria : Arrivederci a Settembre

Carissimi, come preventivato nel mio ultimo post i lavori che hanno causato la mia messa in pausa sono stati sospesi anche se non accantonati in quanto il problema non è stato risolto: lo spandimento è rimasto misterioso su dove - quando e perchè !!!! Presumo che con le prime pioggie forse riusciranno a trovare il problema ma personalmente dubito su una terrazza (lastricato solare) rifatta a nuovo 4 anni. Il lavoro concordato dai condomini (100 famiglie) con l'amministrazione per la ditta scelta, sembra che non abbia effettuato il mandato come concordato. Personalmente ho solo il disagio non essendo una condomina ma affittuaria.

Sono riuscita a seguito della sospensione a  fare una decina di giorni di vacanza al mio solito campeggio in Austria - Carinzia sul lago Woerther: meglio poco che niente.  L'estate si preannuncia calda ma anche con grandi sorprese di pioggie e temperature che possono variare e datochè altre vacanze non sono possibili ho deciso di prolungare la pausa del blog. Mi sento stanca anche per tutti  disagi ed ho deciso di farmi un pò di vacanza - visto il mare presente nella mia città - di fare quanti più bagni di mare possibili se il tempo tiene.
D'altra parte molte di voi andranno in vacanza e spero che mettere il mio in pausa fino a settembre non corra il rischio di perdere le amiche nel senso di essere dimenticata perchè sarebbe molto triste per me.
Sinceramente quest'anno con tutte le spese improvvise consistenti (poteva farmi una crociera) tipo dover cambiare tutto il tubo di scappamento perchè la valvolta motore rotta fa corpo unico e quindi sostituire tutto....il parabrezza trovato incrinato a causa di qualche pietra di schizzo  e quindi da sostituire e non copre assicurazione.... solo altri soldoni per me penso capirete come mi sento.
Unica soluzione, godermi l'estate al mio mare che per fortuna è presente tutto l'anno :D :D

Spero nella vostra comprensione e di ritrovari a settembre fresche, riposate e con tanto cose nuove e da parte mia, cercherò lo stesso ogni tanto di fare visita alle amiche che stoicamente o stacanoviste continueranno a sfornare favolosi piatti anche con il caldo.

Vi lascio con qualche foto personale del lago fatti nei pochi giorni di vacanza.
Un abbraccio a tutte, buona vacanze e ci ritroviamo a Settembre
:k :k :k

 Un piccolo di cornacchia vicino alle docce dello stabilimento sul lago

 Una regata sul lago

Questo è il "Mandl" l'omino che dice la leggenda sia stato lui a creare il lago con una botte magica  QUI la storia

Ancora un abbracccio a tutti e buona vacanze da 

Edvige

24/05/18

Comunicazione agli amici e un " Sautè di vongole con pane grattugiato (alla Montalbano ....) " come congedo temporaneo

Carissimi amici, con questo meraviglioso "sautè" voglio congedarmi per un periodo di PAUSA obbligatorio.
Avrete sicuramente letto.. almeno spero, il mio post  QUI  con la quale vi avvisavo la causa della mia rallentata presenza qui e sui vostri blog. I lavori su ordine dell'amministrazione sulla mia  terrazza dovuti a nuove infiltrazioni negli appartamenti sottostanti nonostante il completo rifacimento dello stesso avvenuto 4 anni. Questa terrazza è definita lastricato solare di cui il mio appartamento ha l'usufrutto (non gratuito - 1/3 delle spese sono a mio carico il resto del condominio) in quanto è ed anche viene considerato "facente parte della facciata della casa" e quindi 2/3 di spese vengono divise fra tutti i condomini (100 famiglie).
Purtroppo, causa  pioggie, bora, ecc. essendo questa al 7°piano e scoperta,  non si può lavorare se il tempo non è perfetto che nel caso della bora,  diventa ancor più problematico:  porta via tutto !! 
A questo punto sono costretta a mettere in PAUSA il mio blog e non posso nemmeno dirvi per quanto tempo perchè tutto è soggetto al tempo climatico ed ai tempi previsti negli accordi tra l'impresa e l'amministrazione nonchè a trovare in modo definitivo - si spera - la causa di queste infiltrazioni a tutt'ora non ancora definite : si va a tentoni....
Non mi è più possibile lavorare in santa pace considerando anche la polvere e gli odori che entrano dalle finestre e dai lucernai sottotetto che per via del caldo sono costretta a tenere aperte (quando non piove...).
Spero nella vostra comprensione e che al mio ritorno/ripresa avrò il piacere di ritrovarvi ma, se possibile passerò almeno dai vostri blog per un saluto magari con lo smartphone -  facile per un saluto ma impossibile per me scrivere post :( :(ci vorrebbe almeno un tablet...se me lo regala l'amministrazione .... :) :)
Buona continuazione per tutto. Un abbraccio a presto o almeno a  quanto prima....si spera ed ora ecco l'ultima ricetta prima della pausa ..... :) :)


Sautè di vongole con pane grattugiato

Ingredienti per 2 persone

1 kg di vongole veraci  **)
peperoncino a piacere
2-3 spicchi di aglio
olio evo q.b.
1 bicchiere di vino bianco secco


Io uso per i molluschi la comoda pentola wok (clic e l'iimagine si ingrandisce)


Preparazione

**)
Vi passo la ricetta così come l'ha descritta la mia amica  Simonetta del blog "La cuoca galante" clic per andare alla sua pagina FB ha proposto un piatto che il commissario Montalbano..... 
fermandosi in un ristorante che era già stato si sbafò un sautè di vongole e panegrattugiato.....

Le vongole le adoro ma io avevo solo le COZZE che non potevo gratinare al forno in quanto a causa dei lavori la corrente era saltata : potevo usare solo il gas :( :( 
Quindi ho deciso di trasformare il piatto dell'amica anzichè vongole con l'uso delle COZZE. 
Non posso dire che non era buono ma le cozze non sono adatte a questo insieme hanno bisogno di una gratinatura mentre le VONGOLE diciamo è quasi la loro ...morte !!!


Far aprire le vongole (io le cozze) aggiungendo il vino e lasciar aprire a fuoco vivace coperto. Farle saltare in modo che si aprano al meglio e togliere quelle già aperte in modo che si cuociano troppo rispetto alle altre non tutte si aprono nello stesso momento.  Poi filtrare l'acqua.
Fare un piccolo soffritto con olio, aglio e peperoncino. Aggiungere l'acqua delle vongole filtrata, le vongole stesse (io le cozze)  e abbonadante pane grattugiato, mescolare bene e servire subito.
Se vi piace potete mettere anche una manciata di prezzemolo fresco.
Sale usualmente non serve perchè l'acqua dei molluschi è già salata ma se vi manca aggiungetelo prima di aggiungere le vongole al soffritto+liquido in modo che si sciolga.

  


Se avessi avuto la possibilità di gratinare avrei fatto la semplice ricetta dell'amica "La cuoca galante  clic per passare al suo blog/ricetta" .

Quindi amici miei vi saluto sperando che la pausa non sia troppo lunga e ci sentiamo come detto almeno sui vostri blog.

Buon proseguimento un abbraccio.


NOTA Affluente

A prescindere se decidete di fare questo piatto con le vongole oppure le cozze oppure una gratinatura in forno, io vi suggerisco di utilizzare il pane grattugiato grosso non quello sottile e vi spiego il perchè.

Avevo in casa pane grattugiato finissimo che ha assorbito subito il sughetto diventando come una "papetta". Dovete usare quello grosso (che io uso di solito) che non assorbirà immediatamente il sughetto in maniera totale ma rimarra bello croccante e gustoso quando mangerete la vongola direttamente dal guscio: tutt'altra cosa !!!

20/05/18

Intermezzo Domenicale !!! ... Parliamo di Caffè la 2° e 3° ricetta di "40 Ricette Caffè del Brasile" il "Cafezinho" alla Brasiliana e "Brigadeiros" al Caffè


 

Le 40 Ricette di questo libretto non sono solo dei dolci ma anche vari modi di preparare un caffè, un cocktail, caramelle, un piatto di carne alla brasiliana, soufflè, mousse, ecc. io le condividerò tutte perchè secondo me alcune sono proprio interessanti e possono essere preparate anche con caffè di provenienza diversa.  Ci sono anche piatti salati come la carne alla brasiliana, il prosciutto alla salsa di caffè, flan, mousse, ecc. una bella raccolta.

Questa non è proprio una ricetta ma sono due modi di preparare il caffè alla moda "brasiliana" e parliamo del " Cafezinho". Anche qui ho preferito scanarizzare questi due modi perchè riportarle secondo me perdono il loro ...fascino.
Vi ricordo che basta un clic sull'immagine e questa s'ingrandisce per poterla leggerla bene - mi sono assicurata ...è leggibile e anche bene.
Ad ogni modo ricordate che qualsiasi pagina internet voi guardiate è possibile ingrandirla tenendo premuto il tasto Ctrl + la rotella del mouse in contemporanea per ingrandire o rimpicciolire a secondo di come la rotella sarà girata : in su o in giu!!  




L'altra ricetta è proprio una ricetta anche se molto semplice e parliamo del " Brigadeiros" al caffè che sono palline che vengono poi rifinite passandole nel cocco, molto facile ed il caffè esclusivamente brasiliano oggi potrà essere sostituito dalla misce che preferite.


Ingredienti

1 lattina di latte condensato
1 cucchiaio di cioccolata in polvere
1/3 di tazza di caffè forte
1 cucchiaio di burro
1 noce di cocco grattugiata *)




 Immagine sempre dal libriccino


Procedimento
In una casseruola (consiglio antiaderente) mettete tutti gli ingredienti salvo il cocco e portate sul fuoco medio mescolando continuamente fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti e dal fondo della casseruola. 
Versate il tutto su un piatto o un piano di marmo o altro, ungete con un pò d'olio in modo che non si attacchi e lasciatelo  raffreddare.
Con le mani umide prendete un pò del composto formando delle piccole palline che passerere nel cocco grattugiato.


La prossima volta altre ricette 


*)
Una noce di cocco è intesa che in loco il cocco viene grattugiato fresco. Ovviamente da noi è impossibile e quindi usiamo le buste che si possono acquistare con il cocco già grattugiato.




NOTA Affluente
Questo libriccino più lo guardo e più mi rendo conto che sarà lunga riportare tutte le ricette. Come detto i dolci non li posso fare ma i piatti salati proposti con l'aggiunta di caffè possono essere interessanti e quindi vedrò di riuscire a provarli . Non sono molti ma m'intrigano.



Clic su "Storia di Caffè  e 40 Ricette Caffè del Brasile " tutti i post della rubrica.




PS.

Scusatemi ma con i lavori di due domeniche fa sono a nemmeno metà strada, causa pioggia e la famosa bora di Trieste su un terrazzo aperto senza copertura al 7° piano non è possibile lavorare vola tutto..... Quindi sono sempre a rilento sia qui che per passare da voi. Grazie della comprensione.


17/05/18

Sformatini vs souffle di finocchi uova formaggio su specchio crema di stracchino

Sformatini e/o soufflè non mi piacciono tanto ma ogni tanto li faccio perchè sono molto graditi a mio marit...ino. I soufflè in particolare li faceva molto spesso mia suocera e si raccomandava che il figlio e amici invitati fossero puntuali per vederlo uscire dal forno bello alto prima dell'afflosciamento che per quanto poco mia suocera si disperava sempre. 
Avendo dei finocchi a casa ingrediente principale e 2 belle confezioni di stracchino, ho optato per uno sformatino che con l'apporto di panna e uova sarebbe montato come un soufflè però senza un grande affossamento :D :D 
Ho preferito suddividere il tutto in 4 formine perchè sarebbe stato più facile impiattare e lo sformatino sarebbe rimasto integro come in realtà è accaduto.
Passiamo quindi alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone

100 g di stracchino
120 g di parmigiano grattugiato
2 finocchi grandi
2 uova 
3 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino di burro
basilico 4-5 foglie 
50 ml di panna fresca
latte q.b.
sale - pepe






Procedimento

Pulire i finocchi dalle parti scure e con il pelucchino togliere i filamenti alle parti esterne se ritenete che non sono troppo dure altrimenti eliminatele. Tagliate a piccoli pezzi e lessateli in acqua bollente salata fino a quando saranno morbidissimi: io 20 minuti.
Scolateli e lasciate che perdano tutta l'acqua poi li trasferite in una ciotola. Aggiungete circa la metà del grana grattugiato e mescolate. Se i pezzi di finocchio vi sembrano ancora troppo grossi riduceteli. A parte mescolate in una terrina un uovo, il basilico tagliuzzato, sale e pepe, sbattete bene e versate il tutto sui finocchi e mescolate.
Imburrate una formina come la mia nell'immagine oppure anche altre di porcellana o di cotto che vanno in forno e vi consiglio di fare la monoporzione per la facilità dell'impiattamento.
Imburrate le formine scelte e spolveratele con il pane grattugiato elimando l'eccesso e versate il composto di finocchi. 
A parte, sbattete l'uovo rimanente con la panna, sale e versate il tutto sui finocchi dividendolo per quante sono le porzioni preparate per il forno ( io 4). Cospargete ancora un pò di pane grattugiato e mettete in forno a 170° se ventilato o 180° se statico per circa 15-20 minuti. Ad ogni modo verificate che non si scuriscano troppo, i finocchi sono cotti basta che il tutto monti come un soufflè.

In un pentolino a parte fate sciogliere lo stracchino con il rimanente grana grattugiato e la quantità di latte richiesta affinche il tutto diventi una salsina / crema morbida non liquida e non fissa: come una fonduta.

Dopo aver tolto le formine dal forno, lasciatele per 5 minuti  prima di impiattare in modo che si compattino e non si disfino nel passaggio. Potete mettere a scelta sul fondo delle cucchiaiate della crema prima dello sformatino ed aggiungere ancora un pò oppure versare la cremina solo sullo sformatino: a voi la scelta.

Se avete piacere completate ancora con un pò di formaggio grattugiato.

Buon appetito.



NOTA Affluente

Questo piccolo sformatino si gonfia come un soufflè però la consistenza è diversa e non si affloscia :) anzi rimane molto compatto anche alla prova ...forchetta!!
Si possono utilizzare anche altre verdure come il sedano rapa che va prima bollito e poi fatto saltare in padella ovviamente a chi piace il sapore. Oppure anche i topinambour oppure anche i carciofi però è meglio che utilizzate soltanto i fondi. Cambia solo l'ingrediente principale il resto rimane invariato altrimenti passiamo al soufflè :) :) vero e proprio e quindi non rimarebbe così compatto e morbido allo stesso tempo.





13/05/18

Intermezzo Domenica !!! ... Nuova Rubrica : Parliamo di Caffè " 40 Ricette Caffè del Brasile " - (1) " Charlotte di Caffè "




Come scritto nel primo post che trovate QUI, vi avevo preannunciato che dopo la Storia del Caffè avrei iniziato a condividere queste ricette che purtroppo non posso farle perchè i dolci mi sono proibiti e quindi, spero che qualcuno che mi leggerà li provi a meno che non li conosca magari rivisitati.  Apriamo le danze... con questa "Charlotte":



Ingredienti

8 tuorli, 
3 chiare,
 200 g di zucchero,
 12 cucchiai di caffè forte,
1 tazza  +  6 cucchia di liquore al caffè o cioccolata
 6 fogli di colla di pesce, 
 300 g di savoiardi 



Procedimento

I tuorli, le chiare e lo zucchero devono essere montate energicamente fino al radoppio del volume.
(non si parla di frullino elettrico..presumo lo facessero a mano con una semplice frusta)

Cuocetelo poi a bagnomaria e sempre sbattendo aggiungete il caffè ed  i 6 cucchia del  liquore scelto. Quando inizia ad addensarsi e diventa schiumoso levatelo dal fuoco. Aggiungete la colla di pesce , naturalmente prima ammollata in acqua fredda e poi spremuta, e continuare a mescolare fino a raffreddamento. 
Bagnate con il liquore uno stampo da budino - parte del liquore in tazza , foderate lo stanmpo lungo i bordi ed il fondo con i savoiardi imbevuti con parte del liquore scelto e coprite il fondo con metà della crema. 
Spezzetate i restanti savoiardi dopo averli bagnati con i liquore fate a stratu con la restane crema fino a riempire lo stampo.  
Mettete poi lo stampo in frigo per un minimo di 4 ore ma se tutta la notta ancora meglio.
Toglietelo dallo stanpo quando è ancora freddo è molto più facile, guarnite a piacere.

(La foto fa vedere che sull'alzatina è stata messa una guarnizione sul giallino come nel centro. Non c'è indicazione di cosa trattasi)



la foto come la vedete è proprio cosi con questo colore di patina..vecchio...

Ciaoooo


NOTA Affluente

Le ricette all'interno di questo libriccino all'origine erano in lingua portoghese. Per fare l'edizione italiana è stato tradotto ma non perfettamente per cui ho dovuto arrangiarmi per rendere più chiaro il procedimento e spero di esserci riuscita.
Sono convinta che la " charlotte" oggi sia un dolce molto conosciuto e quindi lo svolgimento sarà sempre lo stesso salvo gli ingredienti di questa charlotte che da campanilisti è il solo caffè brasiliano ad essere usato.

Click su " Storia di Caffè e 40 Ricette Caffè del Brasile " tutti i post della rubrica.

10/05/18

" PIE " con radicchio funghi mozzarella... tutto fuorchè GB o USA

Avevo a casa due confezioni di pasta sfoglia e nessuna voglia di fare la solita torta salata ed ho pensato ad un "pie" salato alla mia maniera.
Come detto altre volte mi piace pasticciare in cucina, sopra tutto se ho amici a tavola che come dice un mio amico proprio "chef" si cucina per gli amici ma per se stessi è solo fare da mangiare.
Inoltre, le mie torte salate nascono sempre da improvvisazioni ed in base a quello che trovo ne frigo e quindi sempre diverse - non prendo appunti.
Ho questa volta a cucinare perchè la mia "padrona" si è appropriata della mia sedia per dormire....povera è come se non avesse altri luoghi dove fare la dormita.... due cucce foderate morbide - due sedie con tanto di cuscino - un poggiapiedi che ha eletto come il preferito e quindi, essendo troppo buona... :D :D sono andata in cucina :D :D 



Ingredienti per 4 persone (io sempre abbondante)

6  "teste" di radicchio - metto l'immagine sulla qualità non ho pesato :( quello
Verona o simile come da immagine  a destra da Wiki   o   l'altra dal web più allungato


100 g di funghi surgelati misti
100 g o 2-3 salsicce di pollo
150 g di mozzarella  
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di gorgonzola classico
50 ml di panna
2 spicchi di aglio 
2 cipolotti di Tropea
2 confezioni di pasta sfoglia
1/2 bicchierino di vino bianco
1 uovo
latte q.b.

 




Procedimento
Tagliate a metà il radicchio per levare completamente il torsolo e tagliate a listarelle e lavarlo è più facile cosi tagliato.
In una capiente padella (io ho usato il wok), fate appassire il cipollotto e l'aglio tagliati sottile con un pò d'olio ma se preferite lasciate l'aglio vestito ma schiacciato che poi eliminerete.
Aggiungete i funghi surgelati e quando saranno diventati morbidi mescolate con il radicchio, salate, bagnate con il vino e cuocete fino a quando il quantitativo si sarà ridotto, aggiungete le salsicce e continuate la cottura per complessivi 30 minuti coperto o scoperto, decidete voi l'insieme dere risultare abbastanza asciutto.Quando pronto fatelo raffreddare su un piatto liscio e grande.

Preparate l'uovo sbattendolo leggermente, salate,  aggiungete la panna, il parmigiano e la mozzarella,  amalgamate e incorporate la verdura raffreddata.
In una tortiera tonda lasciando la carta forno, distendete la pasta sfoglia facendola aderire ai bordi e versate il ripieno livendalo leggermente magari sbattendo un pò la tortiera.
Spargete su tutto il gorgonzola a fiocchetti e chiudete con l'altra pasta sfoglia, riducendola un pò tagliano i bordi per poterla appoggiare sull'altra i cui ordi saranno ripiegati trattenendo cosi la parte di sopra formando una specie di cordone.
Nel centro fate un piccolo foro per inserire un pezzetto di carta stagnola o quello che trovate per formare il camino in modo che il vapore fuoriesca.
Con un pennello bagnate tutta la pasta sfoglia con il latte e infornate a 180° gradi per 30-35 minuti se avete forno ventilato, a 190° per 35-40 minuti con forno statico.



Come si vede per 4 porzioni basta e per noi che siamo in soli due ne è avanzata parecchio. Direi che il giorno dopo lasciata a temperatura ambiente era ancora più buona.




Buon appetito e buona giornata.


NOTA Affluente

Esistono i "camini" appositi fatti per i pie come il pork pie, il pie di mele, ecc. ma secondo me non serve spendere soldi basta confezionarsi uno quando necessario fatto con la carta stagnola magari coprendo un cartoncino tagliato in modo da essere più o meno rotondo.
Vi metto l'immagine presa dal sito della Le Creuset 
giusto per darvi un idea ma penso che senz'altro conoscete questi camini.

Come potete notare dalla fetta, mozzarella e gorgonzola "sgorgano"ed il sapore è unico anche perchè nessun sapore sovrasta l'altro ma ne crea uno nuovo. 
Un grande della cucina del passato, non ricordo il nome ma la sua massima che diceva che in una preparazione composita cioè con molti ingredienti il relativo dosaggio deve essere fatto in modo molto attendo per creare un nuovo sapore in quanto, come detto, quelli usati non devono sovrapporsi in alcun modo. Io non sono chef ma una semplice cuoca casalinga e autodidatta ma, ho dovuto affinare le mie papille gustative per ragioni di lavoro... ma questo è un altro discorso che troverete nella mia nuova ribrica che riguarda il Caffè.

06/05/18

Intermezzo Domenicale !!!..... Nuova Rubrica: Parliamo di Caffè e iniziamo con la " Storia del Caffè " proseguendo con " 40 Ricette CAFFE del Brasile " il perchè nel post ....


Premessa:
Ogni tanto bisogna riordinare e questo include oltre ai cambiamenti di stagione anche il ripasso delle "carte" che nel tempo si sono accumulate.  Riordinando uno scatolone il cui contenuto usavo per il mio job e quindi pieno di libri, dispense, programmi informatici fatti da me, cartoline, ecc. ho deciso finalmente di fare "piazza pulita". Le dispense per regolamenti CEE, USL, Bancari, ormai non mi servono più come quelle per i programmi che ormai con i nuovi sistemi operativi non potrebbero mai essere usati.
Ma ........

.......tra questi ho trovato un libriccino che pensavo perduto che parla de "Caffè" in particolare quello brasiliano dal titolo accattivante di  "40 Ricette Caffè del Brasile". Era stata pubblicato da una ditta privata in Italia ma statale in Brasile " I.B.C. (Istituto Brasileiro Do Cafè)" : il libretto ha circa 40 anni però non so la data della pubblicazione perchè è stata fatta fatta stampare dalla stessa quale omaggio ai loro clienti. Io ne ho una copia essendo stata il loro perito (lo sono nel caffè, semi oleosi e alcuni prodotti agro-alimentari).
Trieste con i suoi magazzini portuali  e nella qualità di Porto Franco aveva preso in stoccaggio per conto di questa ditta grandi quantitativi di caffè proveniente dal Brasile. Dal grande lavoro e dai grossi quantitativi di caffè brasiliano immagazzinati a Trieste hanno visto la necessità di aprire qui una filiale per curare sul luogo gli interessi promossi dalla allora quotazione del caffè alla Borsa di Londra, ove venivano piazzate le loro partite di caffè per poi essere fatte proseguire ai vari compratori risiedenti in Europa.
Praticamente "l'istituto" rappresentava gran parte dei coltivatori brasiliani di caffè i quali consegnavano  il loro raccolto (come una cooperativa) per poi essere venduto al miglior prezzo come detto nel resto dell'Europa. Trieste, come porto franco poteva provvedere a ricevere per poi caricare e spedire ecc. le partite vendute destino via camion, ferrovia o anche nave senza che questo caffè perdesse la loro origine che restava sempre "Brasile". Questa Filiale ormai è chiusa da moltissimi anni e non so se esiste ancora in Brasile.  Oggi in Brasile come coltivatori esistono nomi molto noti nel caffè che hanno acquistato terreni in Brasile per la coltivazione del caffè e, l'importano direttamente non avendo bisogno di intermediari.  Uno di questi è il Caffè Segafredo.
Nella sua qualità di porto franco Trieste poteva accettare merci da tutto il mondo che, per la sua legge che è  (risalente ancora al periodo absurgico ma fatta sua dall'Italia) al di fuori del "territorio italiano" questa poteva anche essere manipolata senza perdere la provenienza ovvero la sua origine. Infatti negli altri depositi italiano questi sono "depositi costieri" sul suolo italiano e quindi i ricevitori delle merci devono all'arrivo devono versare immediatamente le tasse previste per l'importazione. Avevamo ed abbiamo ancora i due porti Vecchio e Nuovo e se volete curiosare su cosa rappresentava e rappresenta il porto di Trieste questo è il link -Porto di Trieste....
(attualmente il Porto Vecchio è stato dichiarato non più "porto franco" e quindi l'immenso spazione prospiciente al mare e tutti i suoi magazzini da lungo tempo in disuso, sono in attesa che venga definita sul cosa fare e trasformare e come ed ad favore di chi..... quando?? non si sa !!!!!)
Su questo libriccino c'è anche la "Storia del Caffè" molto interessante che però copiarla è quasi impossibile invece di un post ne verrebbe un romanzo. Ho pensato allora di scanarizzare l'immagine che si trova sul retro del libriccino e di metterla qui ed ho anche verificato che se fate clic sull'immagine questa si ingrandisce in modo tale che potete leggere la storia tranquillamente. 




L'immagine qui sotto è la testata del libriccino che dice... " 40 Ricette caffè del Brasile "



Ho pensato che il tutto sarebbe stato molto interessante e quindi ho deciso di condividerlo solo che non farò le ricette perchè non posso assolutamente mangiare dolci. Quindi vi riporterò la ricetta con relativa immagine esattamente come qui proposta.

Con il prossimo post inizierò con la ricetta che a mio parere è la più golosa. Tenete presente che queste ricette sono molto datate, io l'ho da circa 40 anni ma penso siano più vecchie all'origine ma sempre valide e forse qualcuna la conoscete sicuramente magari anche già rivisitata.

Grazie di avermi seguita, buona giornata.


NOTA Affluente

Trovando questo libriccino ho pensato di creare una nuova rubrica che ha come tema principale il "CAFFE". Trattasi prevalentemente di dolci oltre che di bevande particolari ma qualcuna salata all'aroma di caffè che vedrò di fare. Personalmente adoro il caffè ma lo bevo da sempre soltanto amaro. Sono, data la mia specializzazione di perito, molto selettiva nel caffè e purtroppo quelli che sono  i più noti non sono proprio di mio gradimento.
A favore di queste miscele le csidette "miscele BAR"  a quelle in vendita all'etto da macinare non sono le stesse perchè il modo di fare poi il caffè a casa è completamente diverso.
Dicevo che, a favore delle miscele da Bar bisogna tenere conto della macchina da caffè se è troppo fredda ancora all'inizio giornata, troppo calda per i molti caffè fatti, se viene tenuta pulita come filtro ecc., quanti grammi effettivamente vengono usati per una caffè (previsti 7 g), la pressione data al caffè quando il filtro viene riempito ed agganciato alla macchina, la pressione dell'acqua che deve essere forte ma espulsa lenta per poter diciamo prendere tutti gli aromi del caffè stesso e, molto importante, la qualità dell'acqua senza contare anche la temperatura esterna tra il freddo e caldo.
Se l'acqua è troppo calcarea purtroppo il caffè avrà un sapore diverso alle volte molto pesante e, non ultima ma molto importante come il caffè è stato torrefatto. Può risultare amare se tostato troppo, leggermente acido o grasso se tostato poco e anche dal tipo di miscela che usualmente viene diviso non equamente - decide il torreffatore dopo le cosidette prove "di tazza" sulla quantità  e la qualità/provenienza del  "robusta" che darà il sapore forte e quella "arabica" che darà il sapore vellutato.  Ultimo ma non meno importante è chi farà il caffè al bar. Penso che tante volte avrete richiesto che il vostro caffè venga fatto da ..... anzichè da.... perchè vi sembrava più buono nostante sia tutto uguale. Ma non è vero "la mano" ha la sua importanza.
Ultima cosa, il caffè crudo viene lavato - asciugato e poi passato ad un nastro trasportatore pieno di buchi che "calibrano" il chicco. I più piccoli cadranno sotto un altro vassoio e saranno tostati a parte perchè essendo piccolo la tostatura avviene in un tempo minore dei chicchi grossi. Il caffè torrefatto di grammatura grande sarà poi venduto più caro da quelli piccoli ma, alle volte, nelle miscele vengono aggiunte anche queste per rendere il caffè più forte e saporito ma, con il rischio che alle volte un sapore troppo di "bruciato" e quindi amaro anche se la quantità aggiunta non sarà dosata perfettamente.


PS. 
Amici sono sempre a rilento ancora ed a causa della pioggia ho timore che i previsti lavori sliteranno ulteriormente.

03/05/18

Quiche Vs torta o crostata salata alla mia maniera

Sono in periodo di dieta ma non per calare chili di troppo ..:) per mia fortuna non ne ho al massimo 1 soltanto ma, per ridimensionare un pò qualche sregolatezza visto che si avvicina la data del controllo cardiologico con esami del sangue quindi colesterolo-trigliceridi-ecc. :) :) (diciamolo pure sregolatezza per modo di dire sono in dieta perenne io :( :(  )
Marito....zzo che è alto e magro...72 kg per 178 cm vuole tirare giù un paio per poter poi mangiare....qualcosa di più quando andremo in campeggio.. e li non si guarda il bilancino :D :D :D 
Le torte salate piacciono ad entrambi ed io riesco in questo modo a mangiare un pò di verdura che altrimenti non digerisco.
Considerando che una torta salata si fa con qualsiasi cosa che si ha in frigo, i miei sono quelli che erano presenti e da utilizzare. L'ho chiamata anche "quiche" perche ho utilizzato la panna ed un uovo assieme ad un pò di pancetta.

Ingredienti per un torta diamtro 24

1 pasta sfoglia pronta
2 melanzane lunghe
500 g di funghi champignons
1 scalogno
1 cipollotto fresco di Tropea
125 g di pancetta a quadrucci (1 confezione)
200 ml di panna
1 uovo
10 asparagi
sale - pepe -
formaggio grana q.b.







Procedimento
Premetto che ogni ingrediente l'ho cotto separatamente utilizzando due padelle.
Ho tagliato le melanzane a piccolo quadrucci e fatti appassire in una padella assieme con lo scalogno tritato con un pò d'olio, sale ed un bicchiere di acqua per circa 15 minuti coperto e poi 5 per farli asciugare, quando pronti metteteli da parte.
In una padella a parte con un pò d'olio ho fatto appassire i funghi dopo averli tagliati fini con un pò di sale e pepe e cuocendo coperti per 15 minuti. Dopo,  scoperti fate andare ancora per 10 minuti e metteteli da parte.
Tagliate il fondo duro agli asparagi e tagliateli a listarelle che farete cuocere in un pò d'acqua salata per circa 10 minuti. Spegnete e scolateli.
Nella padella dei funghi fate tostare la pancetta a fuoco molto basso senza aggiungere altri grassi. Quando vi sembra croccante spegnete.
Nella stessa padella delle melanzane ho fatto appassire  il cipolotto fresco con un pò d'acqua non deve diventare bruno ed ho aggiunto poi gli asparagi scolati e mescolate bene cuocendo ancora per 5 minuti che si insaporiscano.
In una ciotola versate la panna, l'uovo, sale e pepe e sbattete bene per amalgamare e poi aggiungere la pancetta croccante.  
Svolgete la pasta sfoglia e coprite la tortiera assieme alla carta forno dello stesso tenendo alti i bordi.
Versate le verdure pronte in modo che si mescolini un pò tra loro e poi su tutto il contenuto della ciotola cercando di spargerlo bene. Spolverate con il grana e ripiegate i bordi e mettete in forno per 25-30 minuti a 170° - per forno statico 10°  di più.
Sfornata e aspettate una decina di minuti prima di tagliarla che si rassodi un pò.
Buon appetito.





NOTA Affluente

Secondo la mia modesta opinione le torte salate posso essere farcite con tantissimi ingredienti siano di solo verdura, carne o pesce o mista con uno di questi e, il risultato sarà sempre diverso.
Sono facili da fare e, come nel mio caso essendo molto grande abbiamo mangiato due volte.
Certo qualcuno che è bravo farà la pasta sfoglia anzichè acquistarla...ma le confezioni pronte sono molto buone incluse la pasta brisé come pure è già pronta e ottima la pasta per fare la pizza.
Non pensate male di me, ma sinceramente non mi sono mai cimentata ed ora che siamo solo in due fare tanta fatica non avendo impastatrice o simili non credo ne valga, almeno per me, la pena.


PS.
Spero che qualcuno abbia letto il mio avviso sull'intermezzo di domenica scorsa che per ragioni di lavori sarò al rallentatore qui e come posso vedrò di apparire nei vostri blog.

29/04/18

Intermezzo domenicale !!! ....La CIOCIA alias calzatura cosa hanno a che fare con CIOCIARI ... ???

In realtà il termine usato non è corretto nell'identificazione geografica i figli di questa terra "Ciociaria" perchè la radice di questa parola deriva da "CIOCIA" il nome di un antica calzatura indossata dai contadini e pastori del luogo, uomini e donne ma non solo nel Lazio ma anche   Abruzzo e Molise, Basilicata, Calabria e nei Balcani. Era chiamata anche zampitto, chiochiera ed in napoletano sciosciò.
Queste calzature erano composte da ampie suole di cuoio trattato molto flessibili ma ancorate bene al piede da queste corregge e si adattavano a tutti i terreni lasciando una grande libertà nel movimento durante i lavori nei campi. L'uso si è andato  progressisivamente perdendo ma si possono ancora vedere ai piedi di quei pochi zampognari in occasione di eventi folkloristici, itineranti nella Ciociaria ma anche in altre città in occasione della Pasqua. Alle volte vengono indossate assieme alle cosidette "pezze" che sono delle fascie di tessuto bianco in unica striscia che avvogono completamente il piede da sotto i pantaloni fino al ginocchio stretti inferiormente dai lacci: le donne invece sotto le gonne.
I zampognari suonano la zampogna ma sono anche accompagnati da suonatori di oboe detto anche ciaramella.
Le cioce appunto diedero il nome di Ciociaria secondo un uso iniziato a Roma a buona parte degli abitanti della Campagna e Marittima di "ciociari".
Tra le montagne, colline e sconfinate distese verdi nel sud-est di Roma la storia di questo popolo antico con un agricoltura ancora fiorente e...saporita.
I territori del Lazio comprendono 91 comuni appartenenti a Frosinone oltre ai monti, ecc. ecc. e, esiste anche il dialetto ciociaro noto anche come campanino ragruppamento di dialetti italiani mediano parlati nel nord della provincia di Frosinone. Il ciociaro viene ancora parlato in Canada dagli anziani appartenenti alla comunita Ciociara particolamente vasta nella provincia dell'Ontario e a Montreal.
Vi metto ora una serie di immagini e sotto i link diretti alla pagina da cui sono tratti tutte di Wikipedia .















mentre l'oboe moderno è leggermente diverso 
come potrete vedere a questo link 
mentre l'antico assomiglia alla ciaramella lunga qui in immagine



Molto sarebbe ancora da parlare della Ciociaria ma troppo lungo e quindi vi invito ad andare a leggere sulla pagina di Wiki e l'immagine della ciociara di Enrique Simonet
 

Interessante leggere sul dialetto e sulle zone definite vocalismo arcaico di allora che trovate QUI 

Spero che l'articolo possa interessare ed alle amiche della zona se mi leggono e trovino delle incongruenze o inesatezze me le facciano sapere che vedrò di correggere perchè le info le ho tratte da pagine pubbliche sperando che siano il più possibile esatte.

Buona giornata.

NOTA Affluente
Io ho avuto modo di assaggiare la cucina ed i prodotti specialmente quelli ovini di cui la zona è molto nota. Il famoso cannellino di Atina è favoloso ed è anche stato dichiarato DOP. Non amo tanto la ricotta ma devo dire che quella romana ha un marcia in più. Ricordi ......



Comunicazione
Colgo l'occasione per dirvi che purtroppo devo rallentare moltissimo il mio blog come avrete forse già notato da questa settimana. 
Ci sono lavori urgenti da fare sulla mia terrazza, ordine dell'amministratore manuntenzione straordinaria, essendo questo un lastricato solare di cui ha l'usufrutto chi occupa l'appartamento. Causa - infiltrazioni ai due appartamenti sotto la stessa e sarà una cosa lunga perchè gli stessi esperti non sanno cosa fare essendo la terrazza stata rifatta completamente 4 anni fa proprio per gli stessi problemi ma quella volta era molto vecchia - da quando la casa è stata costruita - mai rifatta (io non ci vivevo ancora). Sarà dura dovremmo alternarci nelle uscite ma vi prometto che un post alla settimana e quello dell'intermezzo domenicale fino che posso lavorare alla sera non mancherà. Non so se potrò essere molto presente nei vostri blog e che mi perdonerete. Un abbraccio a tutti.

26/04/18

Frittatine di albume farcite con salmone affumicato, erba cipollina su vellutata/crema avocado e zucchine

A me piacciono molto le uova ma pur non essendo allergica ho notato che il "tuorlo" non lo tollero bene a differenza dell'albume.
Casualmente, non me ne sono mai interessata, ho visto sugli scaffali confezioni di albume pastorizzato ed ho pensato che avevo la soluzione a portata di mano per fare queste frittatine. Anche perchè in questo modo non avrei sprecato i tuorli non sapendo come usarli... non faccio dolci :(
E' stata una soluzione fantastica e le frittatine sono riuscite benissimo.
Ho mescolato l'albume con un pò di latte ed un pizzico di farina, sbattuto leggermente e lasciato li per il tempo necessario (circa 10 minuti)  a riscaldare la padella con un vel di olio di semi meno forte come sapore dell'olio evo.

Ingredienti per circa una ventina di crepes della misura che vedete dall'immagine

per le frittatine/crepes
500 ml di albume pastorizzato *)
1 cucchiaino di farina
2-3 cucchiaio di latte
sale 
olio di semi

per la farcitura
200 g di salmone affumicato
100 g di ricotta  (capra, mucca ecc.)
1 cucchiaio di erba cipollina tritata

per accompagnare
1 avocado maturo
2 piccole zucchine
2 lime 
sale e pepe



le frittatine/crepes di albume


Preparazione
In una capiente ciotola versate tutto il cotenuto della bottiglia di albume, aggiungere il latte e la farina e sbattere leggermente per incorporare gli alimenti aggiunti.
Scaldate una padella leggermente unta di olio e versate partendo dal centro una quantità minima, magari fate una prova, e spargete con movimento rotatorio velocemente perchè si rapprende subito.
Il fuoco deve essere medio e non appena si stacca giratela con una paletta per cuocerla dall'altro lato.
Man mano che fate le frittatine, impilatele una sull'altra e copritele con un piatto o altro devono mantenersi umide altrimenti se si asciugano si rompono facilmente quando le dovrete farcire.

Mettete le zucchette in acqua bollente per 5 minuti per renderle morbide e che perdano il sapore di crudo.

Per la farcitura, in un mixer mettete tutto il salmone, la ricotta, un velo d'olio ed il succo di mezzo lime, sale e frullate. Deve diventare una crema vellutata. Ponetela in frigo.

Per l'accompagnamento, pelate l'avocado, togliete il nocciolo e tagliatelo a pezzi e mettetelo nel mixer assieme alle zucchette ed al succo dei lime rimasti che serve per non far annerire l'avocado. Aggiustate di sale e aggiungete frullando un pò di olio evo.

Quando tutto pronto, farcite ogni frittatina con il salmone e ricotta, mettete qualche filo di erba cipollina e chiudete arrotolando oppure incrociando come preferite.

La mousse di avocado e zucchette la presenterete in una ciotola come da immagine a parte oppure mettete una cucchiaiata già voi nell'impiattamento e poi il commensale ne aggiungerà ancora se lo desidera direttamente dalla ciotolina.



Questo può essere un antipasto, piatto di mezzo o un secondo accompagnato con un insalata mista magari con l'aggiunta di qualche gamberetto.

Buona giornata e buon appetito.




NOTA Affluente


Dell'albume pastorizzato esistono delle confezioni in cartone da un litro oppure bottiglie di plastica da 500 ml. Io vi consiglio le seconde se non dovete utilizzare di più in quanto una volta aperto deve essere consumato entro 24 ore. Sinceramente io non mi fido lo stesso e quindi preferisco utilizzare tutto e subito senza lasciare rimasuglio.
Le frittatine è meglio siano leggermente tiepide come detto affinchè non si rompano a meno che non le facciate più grosse nel qual caso dovrete usare una padella più grande altrimenti l'arrotolamento diverebbe troppo breve assieme alla farcitura. Poi le potete anche mettere in frigo se le volete servire fredde basta che siano arrotolate e farcite da calde.

22/04/18

Intermezzo domenicale !!! ...." Gallus gallus domesticus o Gallo sinae " .... il POLLO è le sue curiosità

Il "POLLO" credo non  sia uno sconosciuto per nessuno e viene consumato direi quasi ovunque nel mondo in mille maniere di cottura e presentazione. E' una carne bianca leggera per eccellenza - naturalmente secondo come viene preparata -viene data ai bambini, anziani ed ammalati e dicono che "un brodo di pollo" riscalda e da energie. Oggi ci sono grandi allevamenti per polli in batteria o ruspanti anche se personalmente al secondo tipo ci credo poco a meno che non sia un piccolo allevamento quasi familiare. Ma, conosciamo veramente "Il Pollo" nella sua storia, curiosità e provenienza ... si e no e quindi siccome anch'io penso di avere delle lacune perchè non condividere una ricerca.... detto e fatto :D :D

Il pollo - Gallus gallus domesticus o Gallus sinae è un uccello domestico che deriva da varie specie selvatiche di origini indiane. Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva ( che è un  uccello galliforme della famiglia dei Fasianidi ) per la somiglianza del colore del piumaggio con quello di alcune razze domestiche. La variabilità della sottospecie di gallus gallus è dovuta a secondo del luogo di diffusione come pure la fecondità delle uova derivanti dall'accopiamento con polli domestici.
Nel corso dei secoli la posizione è mutata sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con altre specie selvatiche ed oggi si può affermare che varie sono le specie che hanno contribuito alla creazione del Gallus gallus domesticus. Questi polli domestici sono sempre stati allevati per la carne, uova, piume, compagnia ma anche per gare di combattimento tra galli nonchè motivazioni religiose - quale la famosa Santeria, sportive ed ornamentali.

Altre informazioni prese un pò qua un pò là dicono...... che la razza più usata nell'alimentazione sembra sia originario dall'Asia e giunge attraverso la Persia in Grecia. Razzolatore onnivero anche se preferisce il grano ha un becco robusto e curvo e con le zampe robuste con quattro dita e unghie forti riesce a smuovere il terreno scavando, sostiene una corsa veloce mentre le ali sono corte e non fatte per volare. La femmina è più piccola, con piumaggio poco colorato, la cresta floscia e con le penne della coda anche piccole e corte rispetto al maschio e possono covare fino a 20 uova alla volta da sole e guardando i pulcini.
L'Italia ha una tradizione avicola d'eccellenza e sono presenti sul territorio circa 18500 allevamenti che impiegano 38500 addetti producendo una richezza pari a 4,2 miliari di euro.  In fase di trasformazione in Italia operano 1600 imprese con 25500 lavoratori per un fatturato di 5,4 miliardi di euro.
Basta ricordare a questo proposito il grande danno causato anni addietro dall'aviaria che ha bloccato su vasta scala la produzione a causa dell'improvviso ridotto consumo/richiesta e con un danno notevole per gli allevatori del settore poi rientrato celermente. Da quello che apprendo, non c'è stata alcuna necessità di assumere vaccini pronti in caso di grossi problemi dovuti dell'aviaria stessa.

Concludo con immagini di alcune delle tante razze sparse nel mondo. Le immagini tratte da Wiki non riportano sotto le immagini il link che si trova più sotto come "credits", mentre altre prese da siti diversi i rispettivi link diretti sono riportate sotto le stesse immagini.



 Coppia di polli domestici


 
 Razza ciuffata che non possiede la cresta





Gallo Brahma Perniciato a maglie blu.

Un gallo da combattimento nelle Filippine

Credits info e immagini WIKI 
(clic immagini per ingrandirle)


Se avete tempo ci sono ancora tante curiosita sulla pagina Wiki come un elenco di tutte le varietà esistenti nel mondo con i loro nomi e con un pò di ricerca anche le immagini di queste varietà.

Vi auguro una buona giornata e grazie se mi avete letta fino qui :k :k :k


NOTA Affluente
Ricette con il pollo ci sono un infinità semplici e particolari con ingredienti orientali, piccanti come il Messico e Brasile e non solo, delicate come certe ricette francesi, ecc.
Personalmente del pollo mi piacciono le cosce, il petto lo trovo fibroso e secco a meno che non venga trattato prima come marinato oppure panato accompagnato da qualche salsina come la famosa salsa Chimichurri  (clic a andate al mio post per la ricetta). Le cosce mi piacciono fritte, marinate e al forno oppure dissossate e farcite con verdure o con salsiccia e cotte alla griglia. Non mi dispiace nemmeno il pollo lesso purchè accompagnato dalla salsa allo Zenzero alla mia maniera che trovate a questo LINK






20/04/18

Il piatto tipico dell'Alta Savoia : "Tartifflette" con il Reblochon (formaggio...scappato ) con Taleggio

Ho fatto la "tartiflette" classica e devo dire che è un piatto stupendo. La ricetta l'ho trovata su  "Ci piace cucinare", passatami da un amica. 
Ho cercato di seguire le indicazioni ma purtroppo il formaggio "Reblochon" non l'ho trovato in vndita ed ho optato per un taleggio dop che è molto saporito.
La tartiflette come dicevo e come poi mi sono documentata è un piatto tipico del'Alta Savoia a base di patate condite con cipolle, lardo o pancetta ed fonduta di Reblochon (AOP) che è un formaggio pressatodi latte crudo dal sapore e profumo inconfondibile tipico di questa regione.
Si dice che la tartiflette sia stata inventata negli anni Ottanta da un associazione della Savoia proprio per promuovere il formaggio Reblochon.


Reblochon o Reboblochon di Savoia immagine da Wiki
e questo il link

Il formaggio venne prodotto per la prima volta nella valle di  Thônes nel XIII secolo. La particolarità del nome "Reblochon" parte dalla parola re-blochait che significa ri-tirare il latte cioè mungere una seconda volta. Il motivo era perchè gli allevatori dovevano ai proprietarii terrieri degli alpeggi un affitto proporzionale alla quantità di latte prodotto. Una volta partito il proprietario, l'allevatore finiva il lavoro, effettuando una seconda mungitura: ossia ri-tirava il latte (in francese, Il re-blochait). Con il latte risparmiato alla quota veniva prodotto il formaggio che prende il nome da questa usanza.
Dal 1958 questo formaggio gode del marchio AOC - Appelation d'origine controlée ora trasformato  in AOP - Appelation d'Origine Protégée europea.

La Tartiflette immagine da Wiki 
e questo il link


Da ricerche e da informazioni avute da un amica che vive nella Valle d'Aosta-Alta Savoia ho appreso che "tartiflette" nel dialetto savoiardo deriva da "tartiflâ" e significa "patata". Mentre il piatto "tartiflette" moderno è ispirato ad una esecuzione tradizionale chiamata sempre in dialetto savoiardo "pela". Trattasi di una padella a manico lungo ove appunto si preparava e cuoceva questa ricetta.

Ad ogni modo c'è un amica del mio blog che parla di questa preparazione e conferma quanto io ho trova con le ricerche. Mette anche la sua ricetta e la trovate qui Tiziana Colombo alias Nonna Paperina

Ora passiamo alla mia "tartiflette" il cui formaggio è stato sostituito dal taleggio e non avendo la padella adatta da forno o una cocotte in terracotta ho optato per una vaschetta alluminio da una porzione.

Ingredienti per 2 persone / 2 vaschette
500 g di patate
150 di pancetta tagliata a listarelle
200 ml di panna liquida
130 g di talegggio o Reblochon se lo trovate
sale - pepe
rosmarino facoltativo
1 cipolla media o 2/3 scalogni medi
burro q.b.
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.





Procedimento

Sbucciare le patate e farle cuocere fino a quando saranno morbide alla prova rebbi della forchetta e fatele rafreddare,.
Tagliate a listarelle la pancetta e fatela rosolare in una padella senza aggiunta di grassi che diventi croccantema non troppo e mettete da parte e, nella stessa padella con l'aggiunta di un filo d'olio e un pò d'acqua fate appassire la cipolla o scalogno tagliato sottile, deve disfarsi ma non rosolare.
Tagliate le patate a pezzetti non troppo grandi e metteteli in una capiente ciotola dove aggiungerete la pancetta, la cipolla, la panna, sale e pepe e se vi piace il rosmarino e mescolate bene.

Ungete la teglia da forno che avrete scelto (non più grande di 14 cm meglio di 12) o la teglia di alluminio che ho usato, imburratela e distribuite la quantità nei due contenitori che poi metterete in forno.
Completate la superficie tagliando il taleggio (levando la crosta)  o reblochon (con la crosta) a fette e disponetele che copra tutto ed informate a 180° per 30 minuti. Con forno ventilato 10° di meno.

Se avete scelto le cocotte di terracotta monoporzione potete servire direttamente. Se invece avete usato il contenitore di alluminio vi consiglio di attendere una decina di minuti che la tartiflette si rassodi un pò altrimenti è difficile da impiattare a meno che non fate come me che ho servito direttamente le contenitore su un piatto: certo in famiglia si può fare :) :) 

Completate la superficie prima di servire con un pò di pepe macinato fresco se vi piace.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Nel caso utilizziate la vaschetta di alluminio vi consiglio di foderarla con carta da forno in questo modo sarà più facile estrarre per essere impiattata lasciando la carta come se fosse un piatto al cartoccio.  Il formaggio sciogliendosi assieme alla panna rende il piatto molto molto morbido e quindi non facile da estrarre intero. Avendolo preparato per noi non ho avuto problemi a presentarlo cosi.

Questa "tartiflette" l'avevo già fatta tempo fa usando una cocotte di terracotta grande per cui sono stata obbligata a dividere per metterla in due piatti.... un delirio si è tutto mescolato :( :( ma era buona ugualmente.

Il formaggio Reblochon ha una crosta più dura del taleggio e quindi l'aspetto sarà diverso in quanto la crosta non si scioglie ma contiene il formaggio all'interno senza che trasbordi cosa non possibile con il taleggio perchè la poca crosta che possiede bisogna obligatoriamente levarla.


17/04/18

Funghi e polpettine di carne con i Galuska o Nokedli galuska - gnocchetti ungheresi

Sembra che da lunedi connessione si sia ripresa (non dipende da me) mentre invece PC funziona e speriamo che continui alla grande. Ho pensato di condividere un post un pò lungo per compensare la mia assenza anche se breve. Questa ricetta quasi di famiglia, scrivendola, mi sono imbattuta in ricordi e vecchie immagini che però sono attinenti e sperando di non aver fatto così una grande confusione. Grazie per la pazienza nel leggermi.
 

I "galuska o nokedli galuska" sono gnocchetti piccoli di farina, acqua e opzionale aggiungere l'uovo che vengono cotti in acqua e fanno da contorno al famoso "gulash" che in Ungheria si chiama "porkölt ". In un post del 2012 parlavo di questi gnochetti e del gulash alias "porkölt e se desiderat dare un occhiata questo è il LINK.
Sono conosciuti Germania come "Knöpfle" che però è una parola sveva, lingua che viene ancora oggi parlata in molte parti della Germania come in Ungheria, Russia e Romania. 
Questi gnochetti sono anche conosciuti come " spätzle " anche se questi pur essendo simili sono diversi.
Nella NOTA Affluente indicherò le differenze intanto passiamo alla ricetta.


 Ingredienti per 4 persone
per gli gnocchi

500 g di farina

acqua q.b. per creare la pastella

1 cucchiaio di olio meglio di semi
2 uova facoltativo
sale
1 cucchiaino da tè

per i funghi e polpettine


 300 g di carne macinata bovina
100 g di salsiccia per sgranare suino
300 g di funghi misti surgelati
200 g di funghi champignons 
2 bicchiere di vino rosso
1 cipollotto 
1 cucchiaio di prezzemolo tritato - facoltativo
pane gratuggiato q.b.
farina q.b.
1 uovo
sale - pepe


Procedimento


- gli gnocchi

Usualmente io inizio con la farina che metto in un alto recipiente e poi aggiungo piano piano l'acqua, l'olio e  mescolando con un frustino in modo da  non creare grumi ed in questo modo non si rischia di dover aggiungere poi altra farina se l'impasto è troppo liquido. 

Prima di completare con il liquido necessario, se volete utilizzare, aggiungete le uova, l'olio ed il sale. Poi aggiungete l'acqua fino a quando otterete una pastella densa compatta ma non dura perchè l'impasto dovrete prenderllo con un cucchiaino da tè e quindi non deve scivolare ma restare ben compatto sullo stesso.
Fate riposare una decina di minuti magari utilizzate il tempo necessario per portare a bollore dell'acqua in una pentola bordi alti (però non quella della pasta) e larga.  Salatela leggermente e aggiungete una cucchiaio di olio in modo che i gnocchetti non si attacchino.





Come vedete dalla prima immagine, l'impasto sul mio cucchiaino era ancora troppo liquido e quindi ho aggiunto ancora della farina in modo che non colasse. 
Immergete il cucchiaino nell'acqua prendere una porzione di pastella ed immergeta con tutti il cucchiaio nell'acqua in questo modo lo stesso rimarrà quasi del tutto pulito e pronto per la successiva cucchiaiata.
Quando vengono a galla lasciate cuocere 3 minuti non di più e poi scolate.
I gnocchetti non avranno una forma tonda ma saranno diversissimi tra loro, piccoli e grandi.
Potete continuare a aggiungere i gnocchetti nell'acqua in quanto non affioriranno allo stesso tempo e ogni tanto vi interrompete per prendere quelli a galla dopo i circa 3 minuti: gli altri non si scuoceranno !!!
Io li metto in una capiente terrina con pochissimo olio in attesa di averli tutti pronti ed impiattare assieme ai funghi e polpettine preparati.


- funghi e polpettine
Preparate l'impasto per le polpettine impastando la carne, salsiccia, l'uovo, sale e un pò di farina.
Se vedete che l'impasto è quasi pronto per formare delle polpettine, aggiungete un pò di pane grattuggiato per renderle un pò più secche.
In una capienta padella dai bordi alti in un pò d'olio fate appassire il cipollotto, poi aggiungete prima i funghi surgelati, aggiungete il vino, due bicchieri di acqua tiepida e fate cuocere per 30 minuti a fuoco medio coperto.

 Vedete le polpettine non stanno friggendo sono adagiate sul letto di funghiio uso il wok

Nel frattempo avrete affettato dopo averli puliti aggiungete  i champignons e fate cuocere ancora 5/10 minuti che si riducano e rilascino la loro acqua. A questo punto formate tante piccole polpettine e mettetele in ordine sparso sui funghi che faranno da base, aggiungete il secondo bicchiere di vino. Coprite e lasciate andare per una decina di minuti coperto. Poi girate le polpettine delicatamente con una paletta o altro e cuocete ancora per 10 minuti a fuoco basso sempre coperto. Deve formarsi un bel sughetta tra l'acqua dei funghi e gli umori della carne. Testate per il sale, aggiungete un pò di pepe e verificate se il tutto ha raggiunto il punto di cottura - sapore desiderato e se vi piace una cucchiaiata di prezzemolo.
Impiattate con una bella porzione di funghi e polpettine e completate con i "galuska". Io li ho messi vicini però potete anche formare una corona con gli gnocchetti e in mezzo mettere i funghi e polpettine.
 




NOTA Affluente

gulash o gulyas -
non è come lo definiamo noi uno spezzatino di carne denso ma completamente diverso. Gli ingredienti carni miste, cipolla e paprika dolce per dare il colore rosso - non si usa il pomodoro, vengono aggiunte le patate ed è più liquido quasi una minestra. Questo è un paiolo foto dal web del 2012 e si sta cuocendo il gulash ungherese con le patate. Il paiolo lo usano nella pustza ungherese quando sono in siesta dietro alle mandrie.



Quello invece che per noi è il gulash in Ungheria si chiama  "porkölt" ed è uno spezzatino vero e proprio sempre con carni miste, cipolla e paprika dolce. Quella piccante se si desidera viene messa nel piatto prima di mangiare. Immagine dal web presa nel 2012 e si vede il gulash compatto.



- spätzle

sono i gnocchetti più conosciuti in assoluto e si trovano confezionati anche in Italia e oltre a quelli all'uovo, ci sono anche agli spinaci, alle carote, ecc. Sono di origine austriaca ma si trovano in Alto Adige. Fanno da accompagnamento a piatti saporiti ma si gustano anche da soli come un normale è piatto di gnocchi o pasta.

L'anno scorso avevo fatto un post con la ricett dei spätzle di spinaci fatti da me in campeggio e questo è il LINK 
Troverete anche i due attrezzi che servono per farli. Il più conosciuto, se andate a vedere, è l'immagine di destra mentre a sinistra c'è una specie di coperchio bucherellato con una specie di paletta che serve per pigiare sull'impasto molto morbido e farlo andare direttamente nell'acqua bollente. Quel piatto non si trova in Italia ma sono in Austria da quello che mi consta mentre l'altro si può trovare nei negozi di articoli casalinghi ma anche online.

Praticamente i galuska ed i spätzle si assomigliano moltissimo. Infatti nel web troverete che sia gli uni che gli altri viene usato lo stesso attrezzo. La differenza consiste nella forma a goccia e/o palline e questo dipende tutto dalla consistenza dell'impasto più o meno denso o liquido. Peronalmente preferisco i galuska fatti con il cucchiaino molto più veloci da fare e meno da "pulire" a parte dove faccio l'impasto ed il cucchiaio. Con un pò di pratica potete calcolare se usare un cucchiaino ancora più piccolo quello del caffè nel qual caso l'impasto dovrà essere più sodo affinchè non scivoli e magari riuscite anche a formare una pallina.

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