06/01/10

Durata delle memorie/chiavette USB


Gli addetti ai lavori lo sapranno benissimo, ma la sottoscritta e probabilmente altri ne sono all'oscuro o non informati completamente. Parlo delle chiavette usb tanto reclamizzate ed usate non solo per memorizzare i propri file ma anche per avere sempre a portata di mano i programmi più usati e poterli usare anche su altri computer che ne sono sprovvisti: i cosidetti portable.
Estrapolo dall'articolo di una rivista informatica quanto segue:

Le memorie USB sollecitate moltissimo dai programmi ammettono un limite massimo di scrittura denominato "endurance" . Di conseguenza il chip di flash ROM esaurendosi lo fa diventare di sola lettura oppure cessa la sua funzione e quindi la perdita di tutti i dati. La memoria essendo un "hardware" non da alcuna chance per il recupero dei file. Solamente un centro di recupero attrezzato avrebbe delle possibilità ad un costo molto alto. Esistono memorie capaci di supportare un numero elevato di cicli di scrittura ma bisogna scegliere una gamma a prezzo alto e ad alta velocità. Quelli economici non dichiarano i limiti sul prodotto. Oltre le varie informazioni esclusivamente tecniche, precisa che sarebbe meglio scegliere un chip di silicio e non occupare la memoria completamente ma lasciare il 20% vuoto, avremmo maggiori chance. Poi ci sono problemi anche sull'assemblamento dei pc in quanto se il cavo interno che porta alla presa USB frontale viene collegato al connettore della presa Firewire sulla scheda madre, la tensione è doppia rispetto allo standard del chip della chiavetta e questo si può distruggere appena inserito: il non riconoscimento è uno dei problemi. Viene consigliato di usare la memoria USB alle prese posteriori che connettendosi alla scheda madre direttamente funzionano quasi sempre regolarmente.

Io spero che quest'informazione possa essere utile, a me lo è stata.
Non che abbia trovato soluzioni ma almeno stò più attenta sull'uso e nell'acquisto.

Ciaooo
PS.
Grazie al commento dato dall'amico Diego che è un tecnico informatico. A quanto pare non bisogna nemmeno fare molto affidamente alle informazioni su riviste in quanto possono essere corrette solo in parte. Purtroppo il "profano" come la sottoscritta e forse come tanti altri non ha la possibilità di sapere se l'informazione è esatta.
Ben venga il fatto di averne parlato per avere un giudizio di parte di chi veramente se ne intende.
Sono contenta di averlo postato e ringrazio l'amico Diego e spero che mi segua ancora per dare il suo apporto sull'esattezza di quanto riportato.
Ciaoo

2 commenti

  1. mi chiedo come si faccia a connettere una porta firewire al connettore usb o viceversa... i connettori MOLEX di cui sono dotati tutti i cavi dei PC vengono differenziati appositamente con "buchi chiusi" appositamente messi per non poter invertire i cavi.
    Sul fatto di non riempire la chiavetta non capisco il motivo... e sul silicio... beh, il silicio è parte fondamentale dell'elettronica!
    Quello che non è citato e che invece è importante sapere è che sono soggette a deterioramento dei contatti e a cortocircuiti nonchè essendo dispositivi "statici", sono soggetti a cariche elettrostatiche che ne possono compromettere il funzionamento.
    E' vero invece il fatto che le porte USB frontali, essendo connesse tramite cavi "che chissà che percorso fanno prima di arrivare alla scheda madre" sono soggette a malfunzionamento avendo maggior dispersione di corrente (tutto quello che si connette alle porte USB della scheda madre funziona meglio"...
    PS: anche se le garantiscono 5 anni, o a vita, è sempre bene considerare che facendo un uso intensivo, dopo un paio di anni possono essere seriamente deteriorate (nel frattempo i prezzi scendono... :) ).
    Cordialità
    D.

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  2. in realtà è sufficiente leggere il manuale (o guardare le figure) o scaricarsi il manuale da Internet.
    Come fare? Su ogni scheda madre c'è una etichetta (ad es. P775VM800) basta metterlo in un motore di ricerca e probabilmente troverete manuali e drivers.
    Per i più smanettoni scaricate Everest o SiSoft Sandra (anche nelle versioni gratuite) e dopo aver lanciato il programma guardare nel riepilogo quale scheda madre è.
    Fate sempre riferimento ai drivers originali, o se siete proprio sicuri, andate su quelli alternativi...
    Comunque, Edvige, la curiosità è anche sapere, ma è sempre bene verificare le fonti o confrontarle...
    Sempre a disposiziò!

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