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domenica 6 maggio 2012

Le prime cose belle


Ho letto il racconto di Scleros su un appello dell'amica  LaNinin che invece di scrivere un libro "I miei primi 40 anni" vuole invece far scrivere ad altri i loro PRIMI 40....... bella trovata e la chiama GIOCO...... ehehehehehe.... bando alle battute l'impresa è ardua per i datati...non ho ancora fatto due volte 40 ma mi sto avvicinando. I miei ricordi più salienti di quand'ero......sono legati strettamente tra la fine ed il lungo dopo guerra in un periodo molto lontano per la maggioranza dei 4o enni che conoscono questo spaccato per i racconti in famiglia e perchè ognuno di quel periodo ha avuto la sua storia.

Anche questo fa parte dei ricordi......
Sono nata ad Abbazia (ora Opatija - Croazia) e come si usava quella volta .....in casa!!!! Tralascio tutti i perchè, per come ecc. ma un anno e mezzo dopo la mia nascita sono arrivata a Trieste nella Venezia Giulia. Quella volta la geografia insegnava le famose TRE VENEZIE .....Venezia Tridentina - Venezia Euganea e Venezia Giulia (che incorporava anche il Friuli) .....altre informazioni  QUI  con anche l'Istria ecc. passata poi alla Jugoslavija prima poi con la suddivisione delle regioni che la componevano alla Slovenija oggi.
Con l'avvento delle regioni italiane è diventata "Friuli e Venezia Giulia",   capoluogo Udine per il Friuli e Trieste per la Venezia Giulia. Poi la congiunzione è sparita ed ora siamo semplicemente Regione Friuli -Venezia Giulia con gli stessi capoluoghi solo che Trieste è anche capoluogo di tutta la regione. 
Devo aggiungere che Trieste era ed è una città di confine verso l'est - anche se oggi "confine" come parola non esiste ma allora  con la fine della guerra Trieste (quasi una casbah) era diventata secondo gli accordi da parte dei vincitori - geograficamente il Territorio Libero di Trieste (sotto il comando Militare Alleato) e non faceva parte del resto dell'Italia. Infatti avevamo il confine con il resto dell'Italia e per passare dall'una all'altra parte era necessario un permesso......altre informazioni  QUI , Trieste è ritornata all'Italia il 26 ottobre 1954 e nel 2010 sono stati festeggiati i 150 anni dell'Unità d'Italia ed i 56 anni di Trieste ritornata alla madrepatria.
I miei ricordi sono legati a questo periodo completamente al di fuori del contesto italiano e quindi non ad un infanzia facile e spensierata ma alla nullatenenza ed anche se non capivo molto della situazione, straniera in patria.

Alcuni punti, quelli più piacevoli, si possono elencare altri  sarebbero un romanzo delle realtà.... legato agli avvenimenti di quegli anni.....

- ricordo che con 1 Lira - quando c'era acquistavo la liquirizia che era in formato "spighette" come quelle delle scarpe ma avevo già 11 anni e.....
- freguentavo la prima classe dell' Avviamento Commerciale e Industriale (esisteva anche quello a indirizzo Economia Domestica) che si possono paragonare ad un  concentrato delle 3 Medie più una Prima Superiore,  scuole ora sparite e da tanto  tempo
- ricordo che quando c'era la Fiera da noi chiamata ancora oggi Fiera di S.Nicolò che si festeggia il 6 di dicembre, correvo come una matta via dalla scuola (a quel periodo si faceva il doppio turno con i maschi e quindi la scuola era anche al pomeriggio) per vedere la bancarella dei giocattoli....non per questi ma per il bellissimo ragazzo che li vendeva e tanto più grande di me....capelli scuri e occhi di velluto....peccato che dovevo essere a casa alle 19.00....
- ricordo i primi appuntamenti... di nascosto ovviamente....con la nonna (ungherese) di vecchissimo stampo....che mi seguiva per poi fare la SPIA....ovviamente io lo sapevo e dicevo all'amichetto : una vcchietta impazzita mi ha scambiata per....tanto lei anche se parlava nessuno la capiva usava la lingua ungherese o tedesca....
- a casa mi chiamavano HEDY ma i compagni non riuscivano a pronunciare "H" e quindi sono diventata EDY. Siccome questo è l'abbreviativo di Edoardo chi mi chiamava per strada (maschietti....) se ero con i miei dicevo che non si riferivano a me essendo un diminutivo maschile :))
- ricordo il mio primo giorno di lavoro come commessa (non iscritta ovviamente non lo era quasi nessuno all'epoca per il periodo di prova) avevo circa 15 anni e lo stipendio era di.....5.000 lire. Usavo 2000 lire per me il resto era per la casa e mi sembrava di essere una regina....
- ricordo quando a 16 anni (si cambiava posto spesso perchè a quei tempi nulla era di determinato era il 1958-59 era andata per 2 mesi come signorina bilingue con un bambino di 4 anni. La signora andava sempre a giocare a Golf in un Club privatissimo solo per ricconi e le piaceva sfoggiare che lei aveva un "istitutrice" bilinque per il figlio e quindi ci portava lei oppure per andare e tornare venivamo portati il bambino ed io con la Rolls Royce o con altre fighe...macchine con tanto di autista e mi sembrava di essere una "signora"..... si questo è veramente un bel ricordo. Non avevo tanta paga ma ero tutto il giorno pranzo e cena ed alle volte dormivo quando partivano nella sontuossima casa....una figata
- ricordo l'epidemia dell'asiatica....tutta la casa era ammalata ma IO NO e quindi via a fare la spesa per tutti grrrrr e pensare che non ho mai preso un influenza.....altrochè stare a casa dalla scuola col cavolo....
- ricordo che un giorno dovevo andare a scuola e volevo indossare una gonna blù a pieghe che mi piaceva tanto ma era da stirare...cosa fa una bambina di 9 anni......se la indossa...mette uno straccio bagnato sotto la gonna e passa il ferro di sopra.....ustione da vapore di primo grado il segno l'ho ancora oggi.....
- come un giorno avevo circa 6 anni, avevano messo la molla alla porta d'entrata di dove vivevo (c'era tanta gente) perchè nessuno la chiudeva. Io entro appoggio la mano con il dito mignolo sulla punta del chiavistello e....la porta mi si chiude sopra rompendo l'ossetto tra la prima e la seconda falange... e non l'ho detto a nessuno e....ho ancora il dito storto il meno che mi poteva capitare.....
- ricordo di persone......tante sono passate dove vivevo io ...estranee alla mia famiglia di tutte le nazionalità oggi si direbbe moltitudine etnica....fanno parte della storia....le insegnanti nooooooo....forse un uomo anziano con grandi baffi bianchi che usava mangiare sempre (quando in tavola aveva anche altro) il brodo alla fine...acqua calda con un dado...e alla mia domanda perchè alla fine mi rispose.... per avere la sensazione di uno stomaco pieno in quanto il resto era molto poco o per poterlo riempire ancora con altro se c'era in quanto abbassandosi ulteriormente   creava maggior spazio.....

A questo punto basta. Il resto dei ricordi di come si viveva e situazioni....non sono cose da mettere in un blog non perchè mi vergogni... anzi, ma sono troppo crude ed alla volte la povertà di quel tempo, ecc. sono realtà già scritte nei libri che parlano di quel periodo e vissuti nella mia infanzia.;  non hanno lasciato tracce negative in me, anzi, mi hanno insegnato come sopravvivere in qualsiasi avversità.

Ho promesso ha LaNinin che avrei detto qualcosa, con sua mamma siamo corregionali ed io sono del 43.
Ad ogni modo cara amica, se ritieni che quanto scritto sia conforme al tuo "Gioco" dimmelo altrimenti levo il logo e lo consideriamo un O.T. e lo lasciamo come uno dei tanti miei POST.

Ciaoooo a tutti.



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18 commenti:

  1. Ma certamente che lo posto!
    Hai dato della bambina che sei stata un'immagine affettuosa. Se la tua infanzia non è stata bella, quello che posso leggere tra le righe è che però sei stata capace di trasformare le tue brutte esperienze in formative e non distruttive!
    Anche la mia mamma è del '43 e in montagna le cose erano un po' diverse che a Trieste, che fa davvero storia a sè, ma anche lei ricorda perfettamente le tante difficoltà del periodo.
    Grazie per la tua partecipazione e fai gli auguri a tua figlia!! Un bacio.

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    1. Grazie, ero molto indecisa sai non è sempre facile trovare le parole per esprimere una sensazione si rischia di andare anche nel vuoto...siamo anche coetanee che bello...magari in mesi diversi io novembre.... grazie per gli auguri alla vecchietta 46 enne.. Bacione e buona domenica.

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  2. Cara Edvige, sai che il tuo racconto mi ha emozionato???
    Anche la mia mamma è del '43, quando mia nonna era incinta di lei vivevano qui vicino poi con la guerra mio nonno, all'epoca finanziere, è partito per il fronte (e tornato dopo 3 anni). Mia nonna incinta con una bimba di 3 anni è tornata a casa in Liguria e sai che ha dovuto chiedere il permesso ai fratelli maschi? Altri tempi. Mia madre ha 2 sorelle e un fratello, lo stipendio di mio nonno bastava appena eppure mia madre quando parla della sua infanzia si illumina. Grazie Edvige x aver condiviso questo pezzo della tua vita con noi!
    PS: ho visto che qualcosa non quadra nel blog ma il marito manager sta dormendo con la piccola e non li posso disturbare, appena posso glielo dico! Un forte abbraccio!!!!

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  3. Cara Edvige, sai che il tuo racconto mi ha emozionato???
    Anche la mia mamma è del '43, quando mia nonna era incinta di lei vivevano qui vicino poi con la guerra mio nonno, all'epoca finanziere, è partito per il fronte (e tornato dopo 3 anni). Mia nonna incinta con una bimba di 3 anni è tornata a casa in Liguria e sai che ha dovuto chiedere il permesso ai fratelli maschi? Altri tempi. Mia madre ha 2 sorelle e un fratello, lo stipendio di mio nonno bastava appena eppure mia madre quando parla della sua infanzia si illumina. Grazie Edvige x aver condiviso questo pezzo della tua vita con noi!
    PS: ho visto che qualcosa non quadra nel blog ma il marito manager sta dormendo con la piccola e non li posso disturbare, appena posso glielo dico! Un forte abbraccio!!!!

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    1. Tua nonna ha una similutidine con la mia mamma anche lei era incinta di me e si trovava sotto bombardamento a Napoli.Con mezzi di fortuna è arrivata ad Abbazia dai miei nonni e pur essendo incinta di 6 mesi era talmente magra che non si vedeva nulla....malnutrita ovviamente...considerando anche il lunghissimo viaggio....Ciaooo cara per il resto non ce fretta volevo solo avvisarti

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  4. carissima quanti ricordi nella nostra Trieste, ho letto tutto il post con emozione, grazie !

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    1. Grazie a te Chiara pensavo quasi che non valesse scriverlo...a proposito se vai sul blog di Stefani ce un anonimo troll ignorante che le dice apertamente che Trieste è in Friuli e che il dialetto delle sue ricette non è friulano ma triestino....ecc...
      Grazie ancora e buona domenica e buona settimana.

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    2. PS. Dimenticavo nella ricetta della Schnitte.....

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  5. e' sempre bello venire a leggere il tuo blog... ogni volta una rivelazione...
    ti ho assegnato un premio (l'ennesimo probabilmente, perdonami). Se hai voglia passa a trovarmi! ciao! Vanessa

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    1. Grazie e perdonarti...di cosa di aver pensato a me!!!! Anzi è veramente una cosa che ti va dritta al cuore essere pensata dagli amici senza fare un granchè.
      Sono già passata da te.
      Buona settimana.

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  6. Quanti bei racconti vividi...

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    1. Grazie cara amica buona settimana.

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  7. Risposte
    1. Grazie e buon inizio anche a te anche se qui...pioveee uffa.....

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  8. Carissima amica, ora ne so un bel po' su di te...tra questo post e le cose che mi hai raccontato via mail....mi sembra quasi di conoscerti da un po'!!!! :-))
    Eri una ragazzetta vivace vero? Brava! così mi piace!

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    1. Ebbene si figliola...confesso...:DD e sono ancora una vivace...vecchietta.!!!!!Ciaooo

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  9. Mi piacciono sempre le tue storie! E nonostante traspaia quanto sia stato difficile il tuo passato, io colgo molta serenità.
    ciao!

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    1. Si hai colto nel segno nel senso che dovrei essere una persona frustrata, nevrotica, depressa, indecisa ecc. invece tutto il contrario sempre avanti....motto anche del mio cognome....e quindi alle volte e chiedo scusa, non riesco a capire che quando uno scopre la depressione e conosce anche la causa non fa assolutamente nulla ...secondo me va bene cosi!!!!

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