Premessa
anche questo post è stato preparato tempo fa ma poi l'insieme di cose e la pausa è rimasto "inevaso".
In questo momento ricette di ogni tipo sono in massa sui social e non solo perchè è un alternativa ad altro nel fare qualcosa per noi e per la famiglia visto l'obbligo di stare a casa il più possibile per chi lo può fare. Forse è il momento che magari qualcuno perderà un poco del suo tempo per leggerlo come pausa dalla lettura ricette. La prossima sarà ricetta, promesso.
Molti si chiederanno cosa "affettasse" questa affettatrice che prende il nome dal suo inventore, un olandese,
Wilhelmus van Berkel
Io ricordo questa affettatrice a manovella usata per affettare carne, salumi, ecc. che poi una volta presente in qualsiasi negozio di carne, dal 1898 in poi e già negli anni 50, l'aspetto era stato modificato come aspetto ma anche con altri materiali ma sempre con la famosa ruota a manovella: infatti bisognava girarla per ottenere quello che oggi vedete fa da quelle eletriche oppure manuali si ma solo con la spinta su e giù della mano del venditore.
Wilhelmus Adrianus va Berkel era un macellaio con la grande passione per la meccanica e quindi è stato anche un inventore e imprenditore olandese.
Si era prefisso, per poter evitare di tagliare fette di carne senza l'uso manuale del coltello, di creare una macchina a tale uso. Dopo tantissimi tentativi gli venne l'idea giusta - la lampadina di Archimede, di ricorrere ad una lama concava che ruotasse perpendicolarmente contro un piatto mobile che scoresse avanti ed indietro sulla quale stava appoggiato il pezzo di carne o il salume da tagliare.
Invento in questo modo quello che poi venne conosciuto come l'affettatrice meccanica.
W.A.van Berke nel 1898 fondò la prima fabbrica a Rotterdam e l'anno successivo - un anno di attività soltanto della Van Berkel's Patent Company Ltd produce e consegna ben 84 affettatrici.
La produzione avanza rapidamente data l'utilità di questa nuova invenzione con un successo massiccio e mondiale. Fu inoltre la prima in assoluto, considerato l'alto prezzo della macchina, a proporre ai propri clienti il pagamento rateale.
La produzione dell'azienda durante la Prima guerra mondiale si diversifica e oltre alle affettatrici vengono prodotte anche bilance commerciali di grande precisione, torni, altri strumenti meccanici in genere e persino aeroplani.
L'inventore muore nel 1952 a la ditta prosegue diventando un marchio di riferimento nel settore. Viene acquistata nel 1993 dalla multinazionale inglese GEC e nel 2004 passa ad un gruppo di imprenditori italiani
Le bilance e le affettatrici continuano a godere di un vasto mercato nonostante il loro costo anche perchè essendo essi i più antichi della storica ditta, sono apprezzati per la precisione meccanica e la qualità dei materiali usati. Anche la loro raffinata eleganza sono tra i collezionisti, antiquari, ecc. dei veri e propri oggetti di culto molto ricercati e quotati.
Attualmente, per il 120° anniversario, è in corso una mostra monografica al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano.
Il macellaio inventore Wilhelmus A.Berkel e la sua affettatrine nel 1899 - foto da Wiki
Affettatrice su piedistallo la prima versione - foto da
qui
Affettatrice Berkel anche su piedistallo e vede il pezzo di carne inseriro e
a manovella che è quella impugnatura che si intravede nera
Una versione "Berkel" più nuova diciamo da banco - foto da
qui
Bilancia Berkel molto usata nei tempi passati per la sua precisione - foto Wiki
Un bilico "Berkel" è una pesa molto usata nei magazzini per la pesatura di sacchi con granaglie ecc. foto da Wiki
Le immagini prese da Wiki le trovate QUI
e tutte le immagini cliccando sopra si ingrandiscono
Buona giornata.
NOTA Affluente
Un sito interessantissimo "Thebekerlwordl" a questo LINK e
scoprirete che in questi anni la Berkel ha prodotto anche accessori
quali: il sottovuoto, coltelli, affettatrici sia a volano che
elettriche e non solo. Se cliccate sotto ogni gruppo tipo questo degli
accessori treverete anche altri oggetti che non avrei mai pensato che la
ditta li avesse prodotti: cè sempre tempo di apprendere. Vi metto
l'immagine tratta da questo sito del sottovuoto

Spero che il post sia stato di vostro interesse. Scoprendo che l'affettatrice in questo caso ha ben 120 anni ma li porta molto bene. Mi sono ricordata andando indietro negli anni che io da piccola le ho viste nei negozi di salumi e carni. Ricordo che mi affascinava la velocità che mettevano a girare la manovella per tagliare il più velocemente possibile per servire il cliente senza farlo attendere molto.
Le fette venivano perfette. Poi sono arrivate anche le bilance che i negozi ormai fuori dalla crisi del dopoguerra potevano acquistare e rappresentavano una sicurezza di peso per l'acquirente...semprechè non ci si metteva la manina.... come ancora oggi.
Un piccolo spartito della mia infanzia (classe 43).