11/11/20

Funghi "Portobello" ripieni al forno : alias prataioli, champignon, bottom ....

Nota.....

Questo è un post preparato tempo addietro poi mi sono messa a riposo... ma ora periodo di funghi ci stà bene e ieri ho fatto proprio questi Portobello al forno.

 

 

... sapevate che.....

l'origine di uno dei nomi dati ai funghi prataioli quale "portobello" ha dietro tutta una storia che risale agli anni 70.
Champignons come li chiamano in Francia, oppure bottom come li chiamano in Inghilterra o portobello altro non è che il semplice fungo prataiolo come è conosciuto in Italia o in latino "Agaricus bisporus" (J.E.Lange micologo), ed è un fungo basodiomicete della famiglia delle Agaricaceae apprezzatissima in cucina. Coltivato su larga scala e commercializzato in tutto il mondo.
Il nome più conosciuto ed internazionale è quello francese : champignon in quanto i francesi sono stati i primi a commercializzare questo fungo il cui nome completo era Champignon de Paris per distinguersi dagi altri funghi nell'Ottocento.
Gli inglesi lo chiamano fungo bottome - Bottom.
Il nome portobello fu dato proprio dagli inglesi forse dovuto al fatto che veniva venduto nell'omonimo mercato londinese. In Italia questo nome venne recepito ed usato dopo una trasmissione televisiva degli anni 70 con l'omonima trasmissione "Portobello" con un pappagallo che tutti dovevano far riuscire a poarlare. L'associazione tramite persone vicine alla stessa e dal loro presidente che fecero conoscere questa tipologia di fungo che in realtà non era altro che un prataiolo molto più maturo degli altri e quindi molto grande. Oggi questo fungo grande chiamato ancora Portobello è molto ricercato dovuto agli amanti dei funghi che li cuociono ai ferri oppure come aggiunta negli hamburger o ripieni in forno, ecc.
Tutte le informazioni sono stata tratte da WIKI come pure le immagine, mentre le restanti curiosità sono stata tratte da "Fungo.it"
 

 Agaricus bisporus - prataioli piccoli bianchi o cremA



A. bisporus di grosse dimensioni


Io adoro i funghi (freschi o secchi) sia cotti con panna, come alla piastra o ripieni come in questo caso che essendo molto grandi si prestavano alla farcitura. Le ricette che girano nel web e quelle suggeritemi da amiche che la farcitura doveva essere semplice vale a dire solo pane e formaggio grattugiato, prezzemolo e aglio.
Io ho voluto fare una farcitura diciamo personale :D :D


Ingredienti per 2 persone

1 confezione di funghi champignon Portobello 
 (usualmente trovate 6 pezzi di varie dimensioni
100 g di pane grattugiato
100 g di formaggio grana grattugiato
2 piccole salsicce fresche
1 cucchiaio di prezzemolo
1 cucchiaino di aglio in polvere
2 uova medie
1 cucchiaio di olio evo






Preparazione

In una padella senza grasso fate saltare la salsiccia ben sminuzzata e lasciatela poi raffreddare.
In una ciotola mescola il pane grattuguato, formaggio, l'aglio. Sbattete leggermente le due uova ed aggiungetele nella ciotola assieme alla salsiccia ed al prezzemolo e mescolate la farcitura che deve essere compatta ma non dura e aggiungete un poco d'olio.

Dopo aver pulito con una carta cucina leggermente bagnata l'estero dei funghi, preparate la leccarda con un foglio di carta forno e mettete i portobello n pò distanziati. 
Farciteli con il composto, bagnate con un pò d'olio e cuocete nel forno preriscaldo a 170° ventilato per 20-25 minuti o 180° statico per lo stesso tempo.

Se vi piace completate ancora prima di impiattare con un pò di prezzemolo ed io ho aggiunto un pò di scaglie del sale di Maldon affumicato.

Semplice, d'effetto e buonissimo e può rappresentare un contorno assieme ad un piatto di affettati o anche come antipasto se il seguito non sarà troppo saziante.

Buon appetito.
 



NOTA Affluente
La farcitura può anche essere cambiata a secondo dei vostri gusti come usare il prosciutto cotto a quadretti passato in padella, dei wurstel sempre tagliati piccoli oppure come finale completare con le bacon croccante sminuzzato: a voi la scelta.

Alla prossima , Buona settimana

 

04/11/20

Il mio compleanno: oggi 4 novembre compio 77 anni

Oggi compio 77 anni e mi avvio in dicembre ai 10 anni di Blog.

Quest'anno, come i passati compleanni dei maggiolini di casa  passerà anche il mio in sordina.  

Però a differenza degli altri quest'anno non dovrò cucinare per festeggiarlo come lo faccio da oltre 50 anni ma penserò solo a me e marito: ci ordineremo dalla nostra amica ristoratrice che porta a domicilio una lauta cena pronta a base di pesce, un bottiglia di bollicine che consumeremo brindando ad ogni boccone ed in via eccezionale un dolcetto per me che non potrei .......


Voglio aggiungere un pensiero.

Io sono cresciuta nel dopoguerra essendo nata nel 43, anni bui di miseria, difficoltà di qualsiasi tipo ma, anche se pesanti hanno servito a temprarmi contro le avversità trovando sempre una soluzione e da ogni aspetto negativo trarre il positivo che è sempre presente basta volerlo cercare: niente viene solo per nuocere.

I giovani e giovanissimi ed anche le persone di una certa età si accomunano in un solo imperativo: ho avuto, sono o mi sono abituato e quindi voglio. Gli anziani privati prima di tutto,  hanno goduto in questi decenni di libertà e benessere, i giovani sono cresciuti con questo perchè la maggioranza dei genitori (magari anche per motivi di lavoro) pur di godere di tutte le libertà che ci sono state date, hanno dato ai giovanissimi tutto senza che loro si possano rendere conto che comunque è grazie al lavoro dei genitori e prima dei nonni che ora possono godere di privilegi - certo non tutti.

Quindi qualsiasi restrinzione è un attacco alla loro libertà e non lo accettano: pensate a cosa succederebbe se non potessero pià avere gli ultimi sofisticati smartphone, ecc., sarebbero persi perchè non esiste dialogo tra loro ma solo tramite i social - chat - emoticon - ecc. e quindi non sanno più come comunicare verbalmente. Però bisogna dire che nella situazione attuale, dovendo stare distanti ben vengano queste possibilità basta saperle usare con criterio e buon senso. 

Nel mio passato, quando ero giovane sui 20 anni quindi nel '63 arrivavano nelle case per chi poteva comprare, i primi televisori in bianco e nero ed era l'unico diversivo che si aveva allora - a parte la radio - per passare il tempo: immaginate come sarebbe oggi se con un lockdown venisse anche un blackout magari solo per le comunicazioni???? Penso che molti andrebbero fuori di testa.


Concludendo, tutti dobbiamo fare la nostra parte affinchè non si debba fare un altro lockdown letale per tutto.  Meglio chiudere una ristorazione ma poter lavorare per l'asporto ed il domicilio che dover rinunciare poi a qualsiasi introito. Io non credo che molte persone andrebberò a cena fuori con questi dati sconfortanti, non in Bar e simili. Le piscine non servono per vivere, esercizi ginnici si possono fare anche a casa basta un pò di buona volontà.  Parucchiere, estetista, massaggi sono senz'altro di grande utilità ma è meglio vedere di arrangiarsi da soli perchè di prodotti per il fai da te esistono come anche tutorial online per informarsi e se qualcuno non ha internet potrà benissimo farsi aiutare da qualche amica telefonicamente sul da farsi. Basta cercare, le soluzioni si trovano sempre ed alle volte sono a breve portata di mano.

Certo voi direte è facile parlare per chi deve vivere solo di questo o di quell'altro lavoro, ma pensandoci bene è meglio fare un sacrificio in più per non rischiare di avere dopo per lungo tempo nulla. I grandi ristoratori e parlo delle stelle Michelin piangono con quello che hanno guadagnato facendo pagare il piatto a peso d'oro. Certo hanno moltissime spese ma in fondo queste vengono aggiunte al costo del piatto e quindi in fondo paga sempre il consumatore finale. Altri piccoli che vivono solo di questo e che sono alla portata di tutti come tasca hanno maggior sofferenza e non solo i ristoratori ma anche le altre professioni ma, ripeto, meglio stringere i denti ora che rischiare il tracollo di tutto e risollevarsi poi sarà molto difficile.


Scusate il piccolo sfogo ma a 77 penso mi sia permesso. Posso dire che dal 1943 ad oggi ho visto pandemie (asiatica....), miseria e benessere, Capi di Stato e Papi che manco ricordo come si chiamavano, ecc. un arco di vita tra alti e bassi vissuta interamente. Da zero a tutte le modernità di oggi  come computer, cellulari, ecc. e anche robot.... cosa che prima non si avrebbe pensato che potessero esistere. Per me quello che ho è dovuto al mio lavoro lungo 40 anni ed è anche un regalo che mi sono fatta ed ora,  rimbocchiamoci le maniche e torniamo a vivere alla giornata e rispolverare quelli arrangiamenti in ogni senso che ho incontrato nella mia vita e che oggi mi tornano utili: non si può inventare bisogna apprendere sul campo e come si dice nessuno è nato dottore.


Buona giornata a tutti, grazie della vostra amicizia. AUGURI per tutto e mi raccomando vogliatevi bene e quindi ne vorrete anche agli altri perchè tutelando voi stessi anche gli altri ne potranno godere.


Alla prossima, buona settimana.


 

 NOTA Affluente

Oggi, lunedi 2 novembre che scrivo questo post apprendo che da domani martedi ci dovrebbe essere un nuovo decreto con decorrenza ore 24 e quindi mercoledi 3 novembre. Se sarà cosi la mia cena andrà a farsi benedire perche se non si può circolare dopo le 21.00 nemmeno il domicilio sarà ammesso: managgia e attendere ancora un giorno :(  :( :(


21/10/20

Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

Anche questa volta vi presento una ricetta dello Chef Barbieri. Devo dire che a parte Master Chef che non guardo, è una persona per come si presenta, in pubblico, sui social, sul suo canale YouTube ed il suo blog personale, molto simpatica e semplice pur potendo annoverare ben 7 Stelle Michelin come il grande Gualtiero Marchesi. Secondo me a differenza di altri noti, non ha mai anteposto la sua "cucina" a beneficio di esclusiva pubblicità, grandi ristoranti, ecc. ma ad ampliare la sua conoscenza e curiosità ancora oggi che potrebbe benissimo vivere di rendita.

Scelgo sempre delle ricette semplici ma sopra tutto con ingredienti di facile reperibilità e cercando di evitare l'ingrediente citato con uno sostitutivo che poi il risultato potrebbe,  anzi lo è sicuramente, diverso anche se non meno buono.

La crema di patate è una zuppa che si presta a tantissime variazione basta aggiungere ingredienti diversi di verdure, pesce e/o anche carne. E' una zuppa che scalda lo stomaco ed è molto conviviale.

Ho mantenuto lo stesso titolo e la ricetta che è stata tratta da uno dei suoi libri ... Via Emilia via di casa....e sono ben felice di condividerla con voi.


Crema di patate con uova di quaglia e parmigiano

 

 

Ingredienti per 4 persone

12 uova di quaglia (vedere NOTA)

2 papate grosse di montagna - io ho usato quelle vecchie

100 g di parmigiano

brodo vegetale q.b.

olio evo

sale e pepe

 

Per la guarnizione

2 fette un poco spesse di prosciutto crudo da tagliare a julienne

100 g di yougurt magro

4-5 fili di erba cipollina

sale - pepe q.b.

 


 

Procedimento

Pelate le patate e tagliatele a pezzi. In una pentola mettere a scaldare un filo d'olio e poi aggiungete le patate, il sale e pepe e lasciate giusto che si scaldino poi coprite tutto con il brodo vegetale (vedi nota) e cuocete fino a quando le patate non saranno completamente sfatte.

Frullate nel mixer o con il frullino ad immersione, se vi sembra non troppo liscia potete passarla al setaccio, deve avere una consistenza quasi di velluto. Tenetela in caldo.

Friggete il prosciutto crudo tagliato a julienne oppure potete anche passarlo in forno a 180°. Io ho preferito passarlo in padella fino a quando non è diventato croccante ma non duro.

Mescolare lo yougurt con l'erba cipollina tritata e aggiustare con sale e pepe.

Le uova di quaglia

Qui, un piccolo problema. Secondo quanto scrive lo Chef

 

le uova vanno adagiate sulla crema già impiattata

 

non precisa di come, se cotte sode o crude e quindi visto che uova freschissime di quaglia non si trovano o preferito farle sode e tagliarle a metà.

Poi però riguardando più attentamente il disegno del libro della zuppiera penso di aver capito che le uova dovevano essere cotte come si dice all'occhio (tuorlo quasi crudo) e poi "adagiate sulla zuppa. Vi metto l'immagine presa dal libro e vi chiedo cosa ne pensate? è corretta la mia interpretazione???

 

 

 

Lascio a voi la decisione di come adagiare le uova, 3 perchè sono piccole, sulla crema.


Concludendo, nella terrina con la crema calda mettete le uova a vostra scelta, una bella spolverata di parmigiano, completate con il prosciutto croccante, un filo d'olio per lucidare e un cucchiaio di yougurt all'erba cipollina lasciato andare a gocce sparse.

 

La crema era squisita anche se l'impiattamento non è riuscito, sulla bontà non si discute.

Buon appetito.

 

Alla prossima, buona settimana.


 

NOTA Affluente

Io ho usato come brodo vegetale un dado della Knorr, ma voi potete preparare il classico brodo di verdura con carote, sedano magari un piccolo porro e della cipollina.

Per la questione UOVO CRUDO O COTTO, vi ho ampiamente spiegato sul problema.

 


 

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