17/04/21

Un viaggio speciale per me: Il Viaggio di Nozze risalente al 1990

Desidero ricondividere con voi un viaggio che non dimenticherò mai: Il Mio Viaggio di Nozze 1990.

Le nozze hanno coronato una vita assieme di 25 anni e, non sarebbe stato necessario il matrimonio ma l'abbiamo voluto fare per tutelarci più in là a vicenda. Abbiamo scelto l'Ungheria, patria della mia nonna materna e "mio marito" ha voluto accontentarmi ma anche l'Ungheria di per se stessa ci affascinava in quanto linguisticamente era al di fuori dei paesi dell'Est. Inoltre proprio in quell'anno l'Ungheria era stata svincolata....e si poteva visitarla con la sola carta d'identità.

Desidero iniziare mantenendo la foto che vedete e, lascio lo scritto di allora tale e quale ma farò delle piccole considerazioni dopo tanti anni alla fine come Note Afluenti perchè dal 1990 al primo post del 2010 (l'avevo appena creato) erano passati 20 anni ma ad oggi 2021 ne sono passati in totale 31 anni.... mezza vita.

Vi raccomando, clic sulle foto per averle a grandezza normale.

Una veduta notturna di Budapest

 
Il mio viaggio l'ho fatto nel 1990 e sono passati ad oggi 20 anni.
L'anno 1990 è stato un periodo difficile per lo Stato Ungherese. Finalmente libero si era però trovato di fronte al fatto che ai suoi bisogni non era più lo Stato di allora a provvedere ma dovevano far fronte da soli, cosa alla quale dopo questo lunghissimo tempo di dipendenza non erano in grado di gestire. L'arrivo dei turisti occidentali liberi di andare senza restrizioni del regime di allora, è stata una boccata di ossigeno per la loro economia pressochè inesistente.  L'abitudine di fare la fila per tutto non era ancora andata in disuso e la si faceva ancora per acquistare il gelato, il caffè, articoli di abbigliamento occidentali in svendita - sia i locali che i turisti,  non c'era distinzione: fila per tutti.
I mercati erano poveri di prodotti alimentari però la fantasia dei cuochi era grande ed i piatti cucinati pur avendo le stesse materie prime per tutti erano sempre diversi.

La loro moneta ...Fiorino Ungherese si può dire era senza un valore di mercato di cambio nei confronti delle valute estere e quasi non esistevano cambi ufficiali ma indicativi di giornata a secondo della richiesta. Ho il ricordo  che 100 fiorini di allora corrispondevano per noi a 10 lire.
Per loro 100 fiorini era un patrimonio e credo che uno stipendio mensile fosse di gran lunga inferiore. I prezzi di tutte le cose erano per loro irragiungibili.
Un pranzo/cena in un locale dall'antipasto al dolce con vino di annata costava (2 persone) 1000 fiorini che tradotte in lire non si arrivava alle 200 lire.

La lingua ungherese dice Wikipedia ... è una lingua del ceppo ugro-finnico parlata in Ungheria e in aree adiacenti di Romania, Slovacchia, Ucraina, Serbia, Croazia, Austria e Slovenia (tutti territori ungheresi persi con la prima guerra mondiale). Il nome ungherese della lingua è magyar, da cui deriva la variante italiana "magiaro".
Le lingue ugrofinniche (o finnougriche), sono un gruppo linguistico diffuso soprattutto nell'Europa orientale e settentrionale. Assieme alle lingue samoiede formano la famiglia linguistica uralica.
Diversamente dalla maggior parte delle lingue europee le lingue ugrofinniche non hanno un legame di parentela con la famiglia delle lingue indoeuropee. Spesso i termini ugrofinnico ed uralico vengono confusi. Molte delle lingue ugrofinniche più piccole si trovano in pericolo o sono prossime all'estinzione.  La lingua Ugrofinnico è parlata in: Estonia, Finlandia, Norvegia, Russia e Svezia oltre all'Ungheria naturalmente.

Per fortuna aggiungo io, che coscienti delle problematiche della loro lingua, gli anziani parlavano il tedesco reminescenza dell'Impero Austriaco ed i giovani parlavano qualcosa in inglese imparata ascoltanto le canzoni alla radio di nascosto nel periodo del regime e quindi mi sono arrangiata abbastanza bene.
Come aneddoto....la mia avventura che non dimenticherò mai!!!
Alla partenza da Budapest con un traffico già allora molto sostenuto, con una puzza dagli scarichi di macchine vecchie è dire poco e con guidatori alquanto impreparati.... non riuscivamo a trovare la direzione giusta per uscire dalla città. Due poliziotti motorizzati che ci avevano dato le indicazioni (per fortuna mia parlavano qualche parolina di inglese ), dopo averci visti passare davanti a loro per ben due volte, mossi a compassione, si sono offerti di farci da battistrada....favoloso però a condizione di assaggiare la loro acqua termale....per la digestione .... in uno strano edificio-bar in una specie di grotta.
Acqua tiepida, quasi sulfurea .....schifosa ma l'abbiamo bevuta... è stato il loro modo di salutarci e di ringraziare offrendola a noi, per la visita che abbiamo fatto alla loro città Budapest....carini vero !!!!

Per chi non ricorda, è dall'unione del 1873 delle città di Buda e Obuda sulla sponda occidentale e Pest sulla sponda orientale del Danubio che nasce Budapest capitale dell'Ungheria.
Ovviamente Buda e Obuda e Pest hanno storie uguali sebbene diverse e molto interessanti e se le volete approfondire su Wikipedia.... BUDA e  OBUDA PEST  e qui anche il link per la storia completa di BUDAPEST capitale.

Buda è la parte più vecchia di Budapest molto colorata con bellissime Csardas che oltre ad essere una danza popolare ungherese indica anche un locale tipico dove al tavolo che mangi arrivano i suonatori ungheresi con i loro violini. La musica ungherese come quasi tutta quella dell'est e nostalgicamente romantica e triste eppure i balli sono gioiosi.

Prima di mettere foto del mio viaggio, mi vorrei soffermare ancora sull''Isola Margherita (Margit-Sziget in ungherese) che è un'isola del Danubio, lunga 2500 metri, larga 500 metri, 0,965 km² di superficie, si trova nella città di Budapest. Due ponti la collegano alle rive della città a nord ed a sud.
E' bellissima e ci sono parecchie cose interssanti quali :
- il Memoriale del Centenario del 1973, che commemorava il centenario anniversario dell'unificazione della città;
- un piccolo giardino giapponese;
- un piccolo zoo, contenente una grande varietà di anatre esotiche, oltre che altri animali;
-  la "Ruota Musicale" (Zenélő kút), un piccolo padiglione, costruito in origine per concerti, situato vicino al ponte Árpád;
- la "Fontana Musicale" (Zenélő szökőkút), una fontana vicino alla quale si suona della musica e, in estate, si eseguono spettacoli di luce, situata vicino al ponte Margaret;
- un serbatoio idrico a torre ottagonale, alta 57 metri, costruita in stile Art Nouveau nel 1911.
- La "Fontana Musicale" e il Serbatoio a torre sono siti protetti dall'UNESCO.
- Un Hotel
Sull'isola sono situate inoltre numerose strutture sportive, come il Parco acquatico Palatino (il più grande complesso all'aperto di nuoto a Budapest), il complesso natatorio Alfréd Hajós (dove si disputarono i Campionati europei di nuoto 2006), uno stadio di tennis e un centro atletico.
Potete completare le informazioni, che sono ancora tante, rispetto a queste poche tratte da Wikipedia a mio parere sono molto interessanti  Isola Margherita

Un piccolo cenno alla cucina in particolare al famoso piatto conosciuto come "gulash o goulasch".
Questo piatto originario dall'Ungheria contrariamente a come conosciuto non trattasi di uno spezzatino o stufato bensi di una zuppa.
Come dice Wiki, il Goulash (in ungherese Gulyás o, più precisamente, Gulyás-leves, che letteralmente significa "zuppa del mandriano"; in tedesco - attraverso il quale l'italiano - Gulasch) è un piatto tipico che ha origine in Ungheria e si è diffuso in tutta l'Europa centro-orientale.
Il gulasch, zuppa che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto,  quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica, dalle lunga corna dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.

(NOTA Personale....
In Puglia e non solo esiste una leccornia ...il caciocavallo podolico in quanto esistono in Italia i pregiati bovini di razza podolica proveniente proprio dall'Ungheria nei tempi andati. Se volete leggete sul mio blog "Caciocavallo Podolico")

Il gulash  è quindi una zuppa di patate, carne, lardo, soffritto di cipolle, carote e paprica, ideale per riscaldare i robusti bovari (mandriani) discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 950 dalla steppa asiatica. Ma fu solamente verso la fine del XVIII secolo che il gulasch dalla prateria arrivò ad essere conosciuto dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme ad altri stufati di carne, come i paprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida (tejföl), o il pörkölt, chiamata anche la "rosolata della Puszta". A varcare però i confini nazionali per entrare nei menù di tante nazioni fu solamente il gulasch.
Infatti il pörkölt è lo spezzatino o stufato  di carne (rossa o bianca) asciutto che viene accompagnato da gnochetti di farina chiamati galuska conosciuti poi come spätzle (che si trovano oggi anche nella grande distribuzione verdi agli spinaci, al formaggio o naturali).

Utensile per fare gli spätzle

Infatti, in alcune varianti, soprattutto fuori dall'Ungheria, viene cotto tanto finché, asciugandosi, diviene una specie di spezzatino. Il colore rosso è dato dalla paprica immessa in abbondanza, che, contrariamente a quanto si possa credere fuori dall'Ungheria, non è molto piccante (infatti la parola paprika in ungherese significa peperone).
Il Gulasch è un piatto tipico di molte zone del Triveneto, soprattutto nei territori di confine con Austria, Croazia e Slovenia.
Erroneamente nelle versioni rivedute e corrette il colore rosso di questo spezzatino o stufato  viene data dal pomodoro fresco o conserva ed inoltre in molte versioni ci sono altre aggiunte quali fagioli e/o anche delle verdure. Non sarebbe corretto che queste pietanze mantengano il nome di gulash ma d'altra parte la versione originale ormai può essere gustata solo in Ungheria (o a casa mia DD )

La versione zuppa

La versione spezzatino solo carne qui forse troppo liquida


Il PÖRKÖLT ed i gnochetti GALUSKA

A questo punto propongo delle foto scattate a Budapest mentre le altre suindicate provengono da Wikipedia


Locale ungherese con il soffitto pieno aglio e peperoncino

Un monumento con picchetto d'onore


Lo stesso monumento

Uno dei tanti ponti sul Danubio

Altro ponte sul Danubio


Funivia

Parte vecchia di Buda piena di turisti


Un personaggio nel costume ungherese simpatico a disposizione di tutti per foto


Chiatte abitative sul Danubio

Ho fatto parecchie foto ma purtroppo non esistevano ancora le macchine digitali e quindi i negativi venivano sviluppati e stampati dai negozi specializzati. Queste foto sono state da me scanarizzate ma, essendo passati tanti anni hanno perso un pò del loro smalto di colore.

Queste successive le ho trovate su Wikipedia e dal Web


Il Memoriale del Centenario sull'Isola Margherita

Veduta aerea del Danubio e dell'Isola Margherita


Il Parlamento a Pest

Chiesa Calvinista a Budapest e Battello sul Danubio

Bastione dei Pescatori a Buda

Piazza Ferienciek (dei francescani) a Pest

Interno del New York Cafè a Pest

Ancora una bellissima veduta dell'Isola Margherita

Tutti questi luoghi li ho visti è fotografati salvo il Cafè New York che non esisteva a quel tempo.

Un nota particolare merita per me Eger l'ultima cittadina visitata prima di lasciare l'Ungheria attraverso l'Austria per rientrare in Italia a Trieste.

Nell'albergo a Eger ricordo un ragazzino che portava le valigie all'arrivo dei clienti. Simpatico, gentile e sorrideva melanconicamente come tutti gi ungheresi, sempre. Abbiamo pensato che lavorava sicuramente per bisogno come tutti e non poteva avere più di 14 anni. Senza farci vedere da altri, gli abbiamo dato 100 fiorini, mancava poco che ci baciasse.  Non deve avere però nascosto l'episodio perchè lascio il suo posto quando ci vedeva arrivare ad altri colleghi, ogni sera diversi, per 4 sere tempo della nostra permanenza. Il ragazzo di turno, non appena ci vedeva arrivare, prendeva le chiavi del nostro appartamento prima che le chiedessimo al portiere d'albergo e ci accompagnava in ascensore fino alla stanza. Avevamo capito che si aspettavano la mancia...non ci siamo tirati mai indietro vergognandoci un pò per quello che era l'effettivo costo per noi ma contenti di renderli felici. Alla partenza erano tutti li a salutarci e l'espressione felice sulle loro facce di quanto avuto è stato impagabile come pure l'esperienza irripetibile: aver fatto felice veramente con poco per noi ma tanto per loro.
A questo si aggiunge  il ricordo di una favolosa minestra al limone. Se pensate che sul mercato ungherese c'erano solo patate, cipolle, peperoni, qualche pomodoro, carote e alcune verdure verdi  che non conoscevo ma,  in questa zuppa,  il cuoco ha fuso mille sapori diversi.
Eger è un importante mercato agricolo con industrie del tabacco ed enologiche. È famosa la produzione di vini rossi: Egri Bikavér (Sangue di Toro) e Egri Leányka (Ragazza di Eger). Questo vino l'ho gustato era buonissimo e come tutti i vini anche se rossi, il trasporto incide molto ed il sapore non è più lo stesso di quello gustato direttamente sul luogo di produzione.
  

Il famoso Castello di Eger

l'entrata al Castello a Eger

Le rovine della cattedrale medievale

Scusatemi se mi sono allungata tra scritti e foto ma avrete certamente capito che l'Ungheria occupa una parte importante nel mio cuore forse perchè come detto, la nonna materna proveniva dall'Ungheria ed era nata a Szombathely (Savaria o Sabaria in latino) che è la città più antica dell'Ungheria. Infatti le origini sono da cercare molto lontano e la sua fondazione è fatta risalire al 43 d.C.
Ha una storia particolare ma mi dilungherei troppo quindi vi metto il link a Wikipendia  QUI ed una foto tratta da Wiki


la piazza principale di Szombathely

A questo punto non mi resta altro che salutarvi scusandomi del lungo post e sperando di non avervi annoiato.
Ciao a tutti e grazie di essere passati.


   
 
 
 
NOTA Affluente
Oggi l'Ungheria non è più così, è diventata specialmente Budapest come una delle grandi città d'occidente copiando sia il male che il bene. D'altra parte non poteva rimanere quella povertà di allora ed è giusto che si sia ripresa. Certo nelle piccole realtà interne dell'Ungheria qualcosa ma molto poco è cambiato vige ancora il lavoro rurale, i vasti spazi della Pustza, ecc.  Certo che l'accoglienza di quella volta non è più presente ormai è dimenticata e, per questo motivo, credo non ripasserò più nella terra della nonna. Alle volte è meglio ricordare come abbiamo visto e non ripetere ad anni di distanza un ritorno: ne rimaremmo delusi perchè anche il nostro stato d'animo sarà diverso.  Sperò che le immagini ed il racconto vi possa piacere ed interessare è un modo anche questo di viaggiare con gli occhi e con il cuore. Buona giornata e grazie di essere passati.

 


   

10/04/21

Museo Vasa di Stoccolma ed il galeone "Regalskeppet Vasa (anche solo Vasa) VASA"

Mi sono imbattuta casualmente in una splendida foto che rappresentava il galeone o vascello svedese costruito nel tra il 1626 e 1628 dotato di 64 cannoni per il re Gustavo II Adolfo di Svezia.Il giorno stesso del varo però, il 10 agosto 1628 affondò nel porto di Stoccolma e, dopo essere rimastro oltre 3 secoli sott'acqua e stato ripescato nel 1961 e dopo il restauro è stato esposto all'omonimo museo a Stoccolma dove si trova tutt'ora.

Regelkskeppet VASA significa "Nave di Sua Maestà" e Vasa deriva dall'omina casa Vasa dei regnanti di allora.

Il motivo perchè affondò è dovuto all'interferenza del sovrano stesso per controbilanciare quanto si costruiva presso la concorrenza dell'epoca pretendendo allungamenti ed altre modifiche. Il capomastro purtroppo morì ed i suoi successori non molto competenti accontentarono il sovrano rendendo la nave troppo lunga e troppo alta nonchè pesante compromettendo il baricentro con una immersione della stessa troppo alta. Qui a questo link la dovizia dei particolari.

Questa immagine è stata estrapolata dalla stessa suindica pagina che è di Wiki.

 

 


Il Museo Vasa si trova sull'isola di Djurgården che da quello che ho letto non trovando altre informazioni sembra che sia stato creato solo per questo vascello vs galeone. A quell'epoca era una delle piu grandi del suo tempo con una lunghezza di 62 metri, 1200 tonnellate di stazza, 3 alberi per 10 vele e dotato di 64 cannoni. Si suppone sia stata costruita per la guerra contro la Polonia sua principale nemica nell'epoca citata.

Il capitano poco prima del varo era in dubbio sulla capacità della nave di gestire il rollio laterale ed ordinò ai 100 uomini di equipaggio di percorrere il ponte sul lato opposto. Nonostante questa prova per dimostrare l'instablità, il re che aveva investitito parecchio ordinò al capitano di salpare. Dopo appena 1 km di navigazione un onda laterale la investì e la fece rovesciare finendo di fianco e facendola affondare.

Fu recuperata nel 1961, rimorchiata nei cantieri navali di Stoccolma. La costtruzione di un apposita struttura gallegiante venne utilizzara per il trattamento di conservazione ed aggiunti anche due livelli di osservazione lungo le fiancate per i visitatori.

Sono stati recuperati anche migliaia di oggetti oltre alle ossa di uomini dell'equipaggio e, le famose 10 vele ancora ben piegate, non furono utilizzate, ben conservate e sono uniche al mondo.

Solo nel 1981 la Svezia decise la costruzione del museo ed alla gara hanno partecipato ben 384 architetti. Il progetto prescelto fu quello di Göran Månsson e Marianne Dahlbäck ed inaugurato nel 1990. A fianco del museo è presente la nave rompighiaccio Sankt Erik.

Secondo i sondaggi è il museo più visitato della Scandinavia.

 Dalla pagina Wiki vi metto alcune immagini



 
Veduta della nave dalla passerella per il pubblico

Veduta della prua


 Interno della nave durante i lavori di preservazione del legno nel 1965
 

Interno del museo con modellino in scala della Vasa


Un caro saluto a tutti.

  
 
 
NOTA Affluente
 
Ogni tanto bisogna passare ad altre cose come diceva qualcuno "non si vive di solo companatico". Mi rendo conto che le principali amiche sono delle cuoche provette se non genii della cucina e quindi hanno poco tempo da dedicarsi ad altre cose tra cucina, casa e famiglia. Altre trovano il modo di rilassarsi in cucina oppure il cucinare piace talmente tanto che non possono fare a meno di trovare - provare nuove ricette fornendo la propria cucina con quanto di più attuale e pratico oggi si possa trovare. Anche a me piace cucinare ma, se ho altri interessi in quel momento mangiare qualcosa di pronto surgelato non ci piove: si mangia quello :) :) 
Quindi scusatemi ma io diversifico come tra l'altro questo blog è nato : multitematico.
 

 


 

04/04/21

BUONA PASQUA

 

 

  

 

 

Mi sembra che l'anno scorso che la "pandemia" ci ha presi tutti alla sprovvista e con il conseguente lockdown non ho scritto nulla, non avevo voglia di scrivere perchè tutto, almeno per me, passava in secondo piano.

Ad un anno di distanza la situazione non è molto cambiata, non abbiamo più il lockdown totale ma tante piccole e grandi chiusure determinate dall'incidenza dei positivi che ci ha portati ad avere un Italia colorata: rosso, arancione, giallo e bianco che però non fa testo non la possiede nessuno. Infatti l'unica che ci ha provato dopo poco è passata all'arancione con i conseguenti divieti più o meno pesanti a secondo del colore: con il rosso non puoi fare nulla o quasi!!!

Purtroppo, nonostante i vaccini che non ci rendono immuni ma psicologicamente ci fanno stare meglio anche se l'attenzione sulla distanza, mascherine e igiene mani rimane sempre l'unica possibilità per contenere il virus. I vaccini al momento servono per rendere eventualmente più facile e meno doloroso il contagio ma, ancora non si sa la durata di copertura e dopo quanto tempo bisogna fare il richiamo ma sappiamo con un margine di certezza che purtroppo non ci rende immuni.

 

Ho deciso comunque di fare i miei migliori auguri di Buona Pasqua augurando a tutti di poterlo trascorrere nel miglior modo possibile. Da parte mia lo trascorrero a casa con marito mentre figlia, genero e nipote lo trascorreranno a casa loro e ci sentiremo attraverso le chat come whatsapp che in questo frangente sono i benvenuti e guai se non esistessero.

Marito farà le solite uova sode ripiene con sua ricetta segreta :) :), un poco di affettati particolari e con dei panini ripieni che mi accingerò a fare per la prima volta e se riescono metterò la ricetta.

Bollicine le abbiamo e, se ci sarà il sole e temperatura mite apparecchierò in terrazza godendo dell'aria buona che mi arriva dall'altopiano abitando all'ultimo piano e dal vicino Boschetto un tripudio di alberi. Aria buon non ci mancherà di sicuro.

 

Un abbraccio forte cari amici, ancora Buona Pasqua e, forza e corraggio io da vecchietta 77 anni dico sempre che guardando bene forse non tutto viene per nuocere del tutto. Certo il lavoro, la scuola, le chiusura obbligate non sono una bella cosa e la difficoltà di mettere assieme pranzo e cena diventa difficile sopra tutto per le famiglie numerose con un solo introito di stipendio. A loro dico forza, sono parole ma dettate dal cuore da una persona che nel passato l'ha avuta e sa cosa sia la miseria e la fame più nera ma, forse oggi non siamo ancora arrivati a questo punto.

 

Auguri ovunque voi siate.

 

 

NOTA Affluente

Il bellissimo quadro di auguri mi è stato fatto tempo fa personalizzato per me dall'amica Iole  che voi tutti conoscete ad ogni modo vi ho messo anche il link clic sul suo nome. Ha ripreso l'attività ed ha trovato delle ottimi soluzioni per la visibilità dei propri blog sui dispositivi mobili.

 

 


 

 

 

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