07/07/16

Pappardelle ripiene patè funghi porcini, tartufo estivo e salsa panna - funghi con polvere di funghi porcini secchi

Raramente faccio pasta fresca perchè ne mangiamo poca forse una volta alla settimana alternando con la secca e quindi mi servo di un amico "pastaiolo" che mi fa avere la pasta fresca secondo il mio desiderio.Ogni tanto però mi viene voglia... e allora la faccio ma mai semplice se non è complesso non mi diverto :)
Pasta all'uovo però ho utilizzato per 300 g di farina solo 2 uova ed un cucchiaino di olio e la quantità sufficiente per noi anzi è avanzata un pò che messa con l'olio è stata consumata il giorno dopo a pranzo come piccolo spuntino da maritozzo.
Personalmente non sono un amante della pasta preferisco il riso forse perchè sono cresciuta in un ambiente oggi si direbbe multietnico (dell'Europa solo) e la pasta era in questo contesto pressochè sconosciuta a favore di minestre, riso scuro oggi chiamato integrale... e altri prodotti di fortuna a secondo delle possibilità del vil "dinero" ma molto importante per sopravvivere.
Bene passiamo alla ricetta...

Ingredienti per 2 persone (comodamente 3)
300 g di farina 00 (io mista con la rimacinata) + quella per la lavorazione
2 uova
1 cucchiaino di olio di semi
per il ripieno
1 confezione surgelata di funghi porcini
50 ml di panna fresca
1 cucchiaino di farina
2 piccoli tartufi estivi (ho trovato un piccolo barattolino) 

per la salsa
125 ml di panna fresca
funghi (un pò di quelli surgelati)
1 cucchiaio di burro
2-3 cucchiai di latte
per la polvere di funghi
30 gr di funghi porcini secchi




Procedimento

Per come si procede a fare la pasta penso sia superfluo per cuoche provette come voi che mi leggete.
Ad ogni modo farina a forma di cono con buco per le uova e l'olio ed impastare fino assorbimento e infarinare la tavola per non farla attaccare. Lasciarla riposare circa 30 minuti e poi l'ho passata nella macchinetta per tirare la sfoglia sottile come volevo io.
Dalla sfoglia lunga o ricavato delle strisce larghe e lunghe come da foto che poi ho riempito una metà e chiuse schiaccianodo i bordi cercando di far uscire eventuale aria. Rifilate con la girella dentata e messe su carta da forno infarinata.

Durante i 30 minuti di riposo ho provveduto al ripieno scongelando i funghi porcini direttamente in padella e quando asciutti li ho frullati assieme ai due piccoli tartufi acquistati in un barattolino di vetro in conservazione. Rimesso tutto  in padella ho aggiunto la panna senza altri condimenti ma se lo ritenete un piccolo pezzetto di burro può essere aggiunto. Appena amalgamati salate e pepate, aggiungete la farina ed al caso un pò di latte, Deve risultare una crema abbastanza densa per non fuoriuscire dalla pappardella.

Per la polvere di funghi porcini secchi, li ho messi su carta da forno e informati a 100° per circa 30 minuti (forno ventilato) ma voi controllate che devono essere veramente secchi quasi croccanti perchè anche per quanto essicato ha al suo interno ancora dell'umidità.
Poi in un frullatore alla massima velocità rendeteli polvere. Se vi rimangono dei pezzetti grossi passate il tutto in un colino a rete a maglie strette.






Come al solito le foto lasciano molto a desideare ma ormai vi sarete abituati e se un giorno farò una foto super direte che non è farina del mio sacco :D :D

Buona giornata a tutti.


NOTA  Affluente

Questa non è una ricetta di questi giorni ma fatta un pò di tempo fa. Quando mi butto a fare qualcosa al di fuori dell'usale preparo subito la bozza per non dimenticarmi cosi quando ho problemi e non riesco a condividere come di consueto, attingo dalla riserva. Questo è uno di quei momenti che come sapete fino a venerdi 8 luglio sono prigioniera anch'io dell'uomo con il "gesso" :D :D :D ed è per questo che condivido giovedi 7 luglio per il giorno dopo sarò super occupata e scusatemi se non darò immediato seguito ai vostri gentili commenti.

Grazie infinite di seguirmi e di leggere le mie ...lamentele :k :k :k .
Un abbraccio fortissimo a tutti.

05/07/16

Triglie come un carpaccio ma passate al forno

Come saprete dal 24 giugno ad oggi e ancora fino all'8 di luglio i miei giorni sono pesantini. Maritozzo col gesso per calcificare il tendine d'Achille prosegue ed io non ho quasi più tempo per me. Inoltre in questi giorni è venuto il suo amico d'infanzia che vive a Venezia per fargli compagnia .... molto gentile... però io devo cucinare qualcosa di sfizioso non il "semplice" per due  :(  ma meno male solo per la cena.
La prima cena sono state un bel piatto di alici fritte e panate e come antipasto delle bruschette ai pomodori le classiche (darvi la ricetta mi sembra assurdo tutti conoscono alici e bruschette).
La seconda cena sono state queste triglie che ho trovato freschissime accompagnate da delle patate ovviamente surgelate prefritte che io ho poi passato al crisp del microonde che mi risolve tanti problemi evitandomi di accendere il forno considerate le giornate calde :) :) 
Un bellissima nota positiva per me che è stato possibile cenare sulla mia terrazza alla quale arriva dopo le 21:00 una bella arietta cosidetta "discesionale" dall'altopiano fresca  e rinfresca e ci ha rinvigoriti.
Questa è la ricetta...

Ingredienti per 3 persone

6 triglie grandi  ( o 9 piccole)
3 code di gamberoni grandi (o 6 piccoli)
3 spicchi  d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio evo - sale . pepe
2 piccoli lime



Procedimento

Ho fatto sfilettare  in pescheria le triglie ed ho acquistato 3 code di gambero grandi.
Tritate il prezzemolo e finemente 1 spicchio d'aglio. Emusionate 4-5 cucchiaio di olio evo ed il succo dei due lime, sale e pepe. Aggiungete il trito e mescolate bene.
Sulla leccarda coperta da carta forno stendete i filetti con la pelle sulla carta da forno, due a due come se le triglie fosseso a libro aperto un pochino distanziate. Con le mani o con un pennello copritele con l'emulsione e lasciate marinare per 15 minuti.
Accendete il forno a 140° e passate il tutto per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo, pulite la coda del gambero dal carapace, togliete il filetto nero con uno stuzzicadente e tagliatelo a metà senza dividerlo.
In una padella sciogliete un pò di burro e aggiungete i 2 spicchi di aglio ben tritati o se non vi piace lasciateli interi con la buccia solo leggermente schiacciati.
Togliete i filetti dal forno e una paletta impiattate 4 filetti per ciascun commensale completando con il sughetto e su tutto mettete la coda di gambero con il suo sughetto.
Aggiungete le patate che nel frattempo avrete cotto dopo averle scongelate nel crisp oppure nel forno a meno che non abbiate deciso di fare patate fritte fresche.
Un bottiglia di Sauvignon freddissimo come piace a me (non ai sommelier :) ) a completato la nostra cena.
L'amico ha portato il dolce una piccola tortina "dobos" ed una "crema carsolina" che a Trieste è molto particolare. 

Un abbraccio e buona settimana.


  • NOTA Affluente

"la crema carsolina" a Trieste è anche chiamata la "zavata" per la sua grandezze e vi rimando al mio post che trovate QUI

"dobos" è la famosa torta ungherese e le trovate sul web anche le ricette originali. A Trieste è uno dei dolci must reminiscenze del periodo austro-ungarico.

PS.
Perdonatemi ma questa settimana ancora una ricettina per giovedi poi venerdi sarò in ospedale perchè leveranno il gesso e non so se in questi giorni arriverò a condividere con voi ancora qualcosa. Un abbraccio a tutti.

03/07/16

Intermezzo Domenica !!.......Triskell - Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica a Trieste

Una settimana anzi 10 giorni dal 24 sono stati caotici e pesanti tra visite mediche che hanno determinato la rottura-sfilacciatura quasi completa del tendine d'Achille di maritozzo. La conclusione, una bella ingessatura per la durata di 14 giorni senza poter mettere il piede a terra in modo che questo tendine possa calcificarsi. Un' operazione non è stata presa in considerazione in quanto il decorso post-operatorio sarebbe stato lungo sui sei mesi circa con un ingessatura di 30 giorni dopo l'operazione. Il piede in questo modo sarà meno elastico ma diciamocelo...non ha da fare maratone ne giorcare al calcio :) :)
Per me questi giorni sono stati e lo saranno ancora fino all'8 luglio molto pesante considerato il caldo e anche il dover tutto da sola e mi dispiace perchè lui si sente ..... inservibile :D
Non ho avuto quindi molto tempo per farvi un post carino per domenica ma ho preso uno spunto da un festa particolare e poco conosciuta che si sta svolgendo a Trieste dal 24 giugno al 3 luglio ed è organizzata  dalla Associzione Culturale UTHER PENDRAGON che organizza ogni anno il "Triskell" Festival Internazionale di Musica e cultura Celtica e questo è il loro  PORTALE-
Mi sarebbe piaciuto andare,  non ci sono mai stata ma purtroppo in questo momento non è possibile. 
E' un pò lungo elencare tutti gli spettacoli, presentazione di oggetti, ecc. che movimenteranno e stanno movimentando questi giorni ed ho pensato che è meglio che andiate a vedere al suindicato portale tutte le vostre cuciosità trovarenno una risposta.

Ho trovato su YouTube dei video referentesi a 2 anni fa e vi metto qui quelli che secondo me sono i più rappresentativi.

 





Siccome alle volte i video spariscono dal blog vi metto anche i rispettivi link della pagina YouTube

 Se andate alle pagine di YouTube troverete altri video molto belli.

Scusate la pochezza e vi auguro una buona domenica.
Un abbraccio a tutti :k :k
 
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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