Un immagine stupenda ma dove ????

Un immagine stupenda  ma dove ????
Foto da Bing come altre attraverso Picturethrill

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venerdì 27 febbraio 2015

GNOCCHI : solo con farina di ceci

Ho fatto di nuovo la farinata però diversa da QUESTA   e convinta di non averla a casa ho acquistato un pacco di farina di ceci. Non è la prima volta che mi accade e non è nemmeno causa dell'età che ho oggi ma è una problema di sempre. Finisco che acquisto il doppio perchè mi scordo di averlo già in casa in quanto seguo certe idee che mi frullano ma poi finisce che non le faccio subito.
Mia figlia dice sempre.... mamma, hai tutto ma non ti ricordi e acquisti in doppio, scriviti su una tabella !!!.... Mai fatto e, non parliamo solo di alimenti ma anche di oggetti per la cucina e....continuo a riacquistare.
Morale mi sono trovata a casa  2 chili e mezzo di farina di ceci
Le mie amiche del gruppo Bloggalline bontà loro mi hanno aiutata a decidere cosa fare con un sacco di suggerimenti come : crespelle, gnocco fritto, tagliatelle, focaccini liguri, panelle siciliane, ecc.
Questa volta ho scelto di fare i gnocchi perchè avevo un sughetto particolare e sembrava che chiamassere  .. vogliamo i gnocchi !!!

Ingredienti per 2 persone (solo per me e maritozzo)
300 g di farina di ceci
300 ml di acqua
1 cucchiaio di olio
sale
q.b. di farina mista 00 e semola per lavorare 
1 uovo (facoltativo)

 


Preparazione
Mettete in una capiente pentola 300 ml di acqua con un pò di sale ed un cucchiaio di olio.
Quando bolle tiratela via dal fuoco ed incorporate velocemente la farina di ceci che assorbirà tutta l'acqua ed il pannetto che ne risulta mettetelo su un ripiano infarinato a sfreddire.
Quando tiepido che potete lavorarlo, aggiungete un pò di farina e impastata bene deve diventare sodo ma non secco e lasciatelo coperto con sacchetto di nylon per circa 10 minuti. Non di carta si asciugherebbe troppo.
Nel frattempo mettete sul fuoco un altra pentola con acqua e sale e un goccio di olio che vi servirà per cuocere i gnocchi.

NOTA 
Potete impastare la farina di ceci con l'acqua calda anche invertendo il modo cioè mettere in una terrina capiente la farina e versare l'acqua e olio calda ed impastare.
Siccome non volevo rischiare che i gnocchi si disfassero visto che era la prima volta che li facevo o pensato di utilizzare un uovo ma non potevo aggiungerlo nell'impasto bollente ed allora ho agito cosi.
Ho utilizzato 50 ml di acqua ed ho sbattuto l'uovo.
Nella terrina con la farina ho aggiunto l'acqua e l'uovo impastando con quel poco. Poi ho aggiunto il resto dell'acqua calda e olio. In questo modo l'uovo era già assorbito nell'impasto e quindi non è che si sia ..."cotto".
Potete anche non utilizzare l'uovo vedete voi.



Ho formato prendendo poco impasto alla volta ho fatto le solite strisce della grossezza di un dito e tagliato a pezzi facendo un piccolo buco nel centro in modo che assorbano meglio il sugo.
Vi consiglio di mettere ancora un cucchiaio di olio nell'acqua in questo modo eviterete che si attacchino l'un l'altro.
Quando vengono a galla calcolate circa 4-5 minuti ma assaggiate dopo i primi 3 per verificare la consistenza.
Il quantitativo che ho usato basterebbe per 3 persone infatti sono avanzati per il giorno dopo messi in forno assieme a tanta mozzarella e fiocchetti di gorgonzola per dare più sapore.

Come al solito le mie foto non sono granchè ma la pietanza era super buona.

Buon appetito.

PS.
Vi do anche le indicazioni del mio sughetto che io avevo già pronto.
Sgranare in un tegamino con poco olio una salsiccia fresca aggiungendo un pò di cipolla e farla rosolare dolcemente. Sfumare con il vino e cuocere per circa 5 minuti a fuoco basso.
Io avevo due fette di cotechino che ho aggiunto assieme ad un barattolo di pomodori a pezzettoni.
Ho aggiunto dell'erba cipollina fresca surgelata e del coriandolo fresco anche surgelato e cotto per circa 20 minuti a pentola coperta. Se poi ancora vi sembra troppo liquido fate andare per 5 minuti scoperto
Condite con il sughetto i gnocchi, una bella spolverata di formaggio reggiano e gustata.






Pizza 

PS.
Preparatevi penso che vedrete ancora ricette con la farina di ceci è ben conservata e non ancora scaduta......la devo consumare!!!!!
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mercoledì 25 febbraio 2015

Un grande della matematica padre dei fusi orari che noi usiamo : Jules Henri Poincarè

Voi ormai lo sapete che io leggo un pò di tutto e sono curiosa e qualsiasi cosa io trovi di cui conosco poco mi stuzzica e devo curiosare.
Mi sono imbattuta in un articolo che parlava di questo signore vissuto 160 anni fà che con i numeri ci sapeva fare. La matematica non è mai stata il mio forte e pensare che le scuole intraprese erano sempre di ordine commerciale, quindi partite doppie, computisteria ecc. ma d'altra parte l'alternativa era l'indirizzo domestico che proprio non faceva al caso mio...... non molte le alternative nel 953 quando dovevo decidere.

da Wiki


Torniamo al signor JULES HENRI POINCARE', che nasce nel 1854 a Nancy e muore a Parigi nel 1912.
E' stato un matematico, fisico teorico e un filosofo  naturale francese. Poincaré viene considerato un enciclopedico e in matematica l'ultimo universalista, dal momento che eccelse in tutti i campi della disciplina nota ai suoi giorni. La congettura di Poincarè una fra le tante cose che lui ha fatto e scoperto, vi do un assaggio mediante la foto presa da Wiki e spero che siate curiosi per vedere altro...

Per superfici 2-dimensionali dello  spazio compatto prive di frontiera, se ogni cammino chiuso può essere contratto fino a diventare un punto, allora la superficie è topologicamente omeomorfica a una 2-sfera (normalmente chiamata semplicemente sfera). La congettura di Poincaré afferma che lo stesso è valido per le superfici tridimensionali.

Da rimarcare che è considerato uno dei matematici più importanti di tutti i tempi avendo dato contributi come detto oltre alla fisica matematica  anche alla matematica celeste.
Nel 1893 Poincaré fece parte del Bureau des Longitudes, ove si occupò del problema della sincronizzazione dell’orario nel mondo.  Dopo una prima soluzione infruttuosa, nel 1897  con altre considerazioni matematiche queste lo portò a considerare il problema di stabilire i fusi orari e la sincronizzazione temporale tra corpi in moto relativo tra loro (uno studio sulla relatività).
Fece anche l'ingegnere per le ferrovie francesi, insegnò all'Università della Sorbona e nel 1912 subì un importante operazione e successivamente mori per un embolia a soli 58 anni.
È ora sepolto presso la cappella della famiglia Poincaré nel Cimitero di Montparnasse a Parigi.
Nel 2004 il Ministro francese per l’Educazione, Claude Allegre, ha proposto che Poincaré sia sepolto nel Pantheon di Parigi, che è riservato solo ai francesi più importanti.
Una foto da Wiki con un altro importante personaggio nel campo dei grandi scienziati del secolo passato

Marie Curie e Poincaré discutono nel 1911 alla Conferenza di Solvay .

Così ora so chi ha deciso i fusi orari di cui noi tutti usufruiamo. Probabilmente non ricorderò facilmente il suo nome ma quando qualcuno lo nominerà senz'altro una lampadina si accenderà nella mia memoria...come quella di Archimede di Topolino.

Buona giornata a tutti.

Note
Chiedo scusa alle mie amiche chef, so che loro preferiscono ricette sempre nuove ed interessanti ma fare solo cucina  (poi siamo solo 2..) non è nelle mie corde io devo variare ma non vi preoccupate ho delle chicche in lavoro.... ^_____^  sorrisone.

Questa rosa blu e pietre prezione per tutte voi che avete la pazienza di leggermi.

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lunedì 23 febbraio 2015

Costine di maiale allo zenzero con sherry secco

Questo è un post che avevo preparato di ritorno dalle vacanze in campeggio in Austria.
Non so come mai non l'ho ancora pubblicato....è rimasto tra le bozze e considerando che è un piatto quasi invernale ho pensato di metterlo online. Lascio il testo esattamente come scritto ...in luglio 2014...


Forse si è capito che io adoro lo zenzero, mi piace il suo sapore piccante che si può mitigare con la quantità e le aggiunte di altri ingredienti quali panna, yougurt ecc.
Avevo pubblicato una ricetta di costine di agnello e maiale Costine in salsa di formaggio ma queste costine favolose mangiate in campeggio al piccolo "Kaerntner Schmankerl" sono favolose. La foto è dal sito del campeggio.


Di solito mangio la "Bratwurst" (salsiccia arrosto di particolare impasto da grigliare) assieme all'immancabile "Kartoffelsalat" ovvero patate insalata il cui condimento non è solo olio e aceto, ma completato con una salsina di erba cipollina e  l'immancabile aglio moolto buono.
Questo piatto lo fanno una volta alla settimana,  il sabato,  infatti non è nemmeno incluso nella lista fissa ma la aggiungono come piatto del giorno.
La cottura prevede solo 10 minuti ma richiede una preparazione che deve avere il suo tempo. Siccome la cuoca ha anche la gestione del locale e ci conosciamo da un pò di anni, è stata ben contenta di darmi la ricetta. 

Ingredienti per 4 persone
( datami per una ma ho voluto aumentare le proprozioni per un minimo di commensali e è anche più facile anche da scrivere)

1,5 kg di costine di maiale
2 cucchiai di aceto di vino bianco
6 cucchiai di sherry secco (tipo Porto ma non dolce)
1 uovo
2 cucchiai di un  insaporitore - 
(potete scegliere qualcosa sul tipo Ariosto o miscelare un insieme di odori freschi a piacere)
20 gr di zenzero fresco
60 g di porro - la parte bianca
2 cucchiai di zucchero
sale e pepe
250 ml di olio di girasole
(voi usate quello che vi aggrada ma non vi consiglio quello EVO)
4 cucchiai di salsa di soja
(se trovate usate quella non salata)

(ho cercato di centrare il piatto con il cell. per me con questo piatto si mangiava in 3 ma loro abbondano sempre, noi  eravamo in due, quindi ho portato in roulotte quello che avanzava e gustato il giorno dopo )


Preparazione: fase 1
Le costine se sono grandi devono essere tagliate a metà ed al caso tolto il grasso in eccedenza.
In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e fate cuocere le costine per 15 minuti, scolarle ed asciugarle magare stendendole su un canovaccio.

Per la marinata - 
in una capiente ciotola mescolare mezzo cucchiano da tè di sale assieme ad 1 cucchiaio di aceto, 2 cucchiai di sherry secco **, l'uovo ed l'insaporitore da voi scelto in ragione di un cucchiaio da tè. Mescolare tutto molto bene.

Per la salsa -
pelare lo zenzero e grattugiarlo il più fine possibile. Pulire il porro e tagliarlo a striscioline sottili,  potete usare anche la parte verde purchè sia tenera.  Completare con il rimanente sherry secco, l'aceto e la salsa di soja, 4 cucchiai di acqua, lo zucchero ed il rimanente insaporitore, pepe e mescolare bene il tutto.

Preparazione: fase 2
Immergete nella marinatura le costine ben asciutte e rivoltatele più vole in modo che siano ben coperte. Mercolate di tanto in tanto e lasciatele marinare per 10 minuti.
Io consiglio di lasciarle a marinare anche per 30 minuti.

In una capiente padella dai bordi alti (se avete il wok meglio), riscaldare l'olio. Scolare le costine dalla marinata e friggerle girandole spesso in modo che prendano colore e diventino croccanti. Vi serviranno all'incirca 10-15 minuti (il fuoco non deve bruciarle). Poi toglietele e appoggiatele su carta da cucine per assorbire l'eccessivo grasso.

Ridurre l'olio in cui avete fritto le costine di circa la metà e cuocete senza friggere lo zenzero ed il porro preparato e lasciate il tutto che si ammorbidisca per 5 minuti riducendo il calore.
In un altra casseruola prendete la salsa preparata e fatela cuocera in modo che si addensi bene a fuoco medio-alto, vi serviranno circa 1-2 minuti.
A questo punto aggiungete le costine fritte, mescolate bene in modo che assorbano bene la salsa e continuate a cuocere a fiamma bassa per pochissimo ancora max. 1 minuto.
Le costine a questo punto sono pronte e vanno impiattate subito e servite calde con la salsa.

NOTA:
Ovviamente tutto questo lavoro di preparazione la signora lo fa prima in modo che all'ordinazione non deve far altro che aggiungere le costine alla salsa e riscaldare il tutto velocemente in modo da servire caldo ma non bollente. L'assemblaggio costine e salsa avviene all'ultimo momento per non far perdere la croccantezza alle costine stesse.
Vi assicuro che sono squisite e se vi piace il piccante aggiungere al piatto finito ancora una grattatina di zenzero.

** Se non trovate lo sherry secco, da noi sotto il nome di Porto Dry mi sembra della Sademan, potete usare anche la grappa classica, il cognac che darà un sapore particolare o altro liquore purchè sia secco mai dolce.

Spero che se lo provate vi piaccia.
Vi auguro una splendida giornata.

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