Tasmania - Una superba cascata

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domenica 24 maggio 2015

Intermezzo Domenicale !!! .....Hello Amici come dire "Amici ciaooo"



Un bellissimo PPS di immagini "Hello amici" un richiamo a tutti gli amici umani e non che in queste splendide foto donano una particolare dolcezza e tenerezza che si vorrebbe fare una carezza a tutti. Ho estrapolato questa foto in bianco e nero, non so se è reale o un fotomontaggio ad ogni nodo è bellissima sopra tutto lo sguardo intenso del bambino appoggiato al piccolo elefante.
Anche le altre di immagini sono stupende incluso l'accompagnamento musicale, spero che vi piaccia come è paciuto a me.

video



Vi auguro una bellissima domenica.


PS.

Chiedo scusa se non sarò così immediata a rispondere ai vostri gentili commenti ma stanno cambiando il tipo di connessione nella mia zona e quindi sarà a singhiozzo. Non ho nessuna voglia di perdere improvvisamente quanto sto scrivendo e quindi fino a che non sarà tutto a posto faccio una piccola pausa.
Spero che mi perdonerete: A PRESTO


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giovedì 21 maggio 2015

Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria: Piccolo glossario tecnico e non solo : "C" - Prima Parte




Proseguiamo il Piccolo Glossario ed entriamo nella lettera "C" :Prima Parte


C

Candire e Caramellare: sono due procedimenti diversi ma complementari. S'intende per candire il far penetrare lo zucchero nella frutta rendendola asciutta e trasparente vale a dire la "frutta candita". Caramellare invece s'intende ricoprire di zucchero prima fatto carammellare e  QUI avete tutte le informazioni. Il procedimento  richiede l'immersione di acini d'uva, spicchi di arancia o mandorle o anche la panna cotta che però riceve in superficie il caramello.

Cassonata: proviene dal francese "cassonade e/o casson" vale a dire zucchero grossolano poco raffinato all'aspetto di cristalli grandi con un colore che va dal bruno al giallo o biancastro. Si può definire zucchero integrale di facile reperimento. La foto è stata tratta da google immagini ma non la provenienza in quanto l'immagine non risulta.



Cellula: non credo che sia una parola sconosciuta, anzi ma questa in particolare l'ho voluta citare (anche se non lo pensrete la cellula più grande si usa in cucina e anche in pasticceria :) ) perchè mi ricorda un episodio personale indietro nel tempo. Tra le altre cose avevo fatto anche un corso di "estetista e visagista" diciamo che non era semplice perchè si toccava il corpo umano in particolare il viso : muscoli, nervi, ecc. La prima lezione è stata la "CELLULA". 
L'insegnante esordì presentando un cesto con uova e fra queste anche uno di struzzo che non ricordo se era finto o vero :( e disse: questa è la più grande cellula esistente !!! Tutte ci siamo guardate chiedendoci con lo sguardo cosa centrasse con la lezione ma poi ho capito perchè le "cellule" sono la cosa più importante da curare sul nostro viso per mantenerlo giovane e ritardare le rughe sia d'età che d'espressione ed in questo glossario l'UOVO si usa in Cucina ed in Pasticceria. :D
Ad ogni modo la cellula è una piccola/grande unità biologica di tutti gli essere viventi quindi non solo umani, ma anche del mondo animale e vegetale ed è formata da due parti essenziali e inscindibili quali  il NUCLEO ed il CITOPLASMA. Se volete saperne di più clic QUI e questa è la foto di una cellula vegetale presa da wiki, mi piaceva il contrasto dei colori



Chiarificare: penso che la parola stessa sia chiara per il suo significato serve per rendere limpidi il vino, brodo, succhi di frutto, burro, ecc. ma con processi diversi tra loro. Una volta s'intendeva solo rendere chiaro il brodo o il vino che per essere limpido la chiarificazione avveniva con l'aggiunta de bisolfito che si divide in ione bisolfito, bisolfito di sodio e bisolfito di potassio. 
A noi interessa il secondo che viene appunto usato per i vini ed è anche conosciuto come additivo alimentare E222. Se volete informarvi clic al  Bisolfito di sodio gli altri due li trovate immediatamente cercando bisolfito.
Va da dire che il "burro chiarificato" pur rientrando nei chiarificati, la sua procedura è completamente diversa essendo un grasso e come tale viene trattato in modo diverso. Maggiori informazioni QUI

Choux: qui entriamo nella pasticceria ma anche nella gastronomia in quanto si usa anche per il salato. E' un termine francese che si può equivalere alla parola "bignè". La pasta choux si presta ad assumere la forma di contenitore per essere riempita con panna, creme, confetture, ecc. ma anche distesa spolverizzata di zucchero o glassati. Difficilmente si usa come una pasta sfoglia o simili.
Maggiori informazioni su come viene composta e curiosità trovare QUI e QUI rispettivamente vi porta alla pasta choux ed ai bignè due realtà diverse da un unica base.


A questo punto mi fermo. La lettera "C" è molto vasta e se voglio fare un lavoro ben fatto ed interessante è meglio farlo lentamente. Spero siate d'accordo con me.
Vi metto il link che si riferisce a tutto il glossario in modo che chi perde le prime lettere può sempre ritrovarle clicando al link qui sotto e sarà presente in ogni post fino alla "Z".

Buona giornata.


Il link che ragruppa tutto il glossario dalla A alla Z
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lunedì 18 maggio 2015

Pollo alla Marengo..una ricetta del 1800 tra leggenda e realtà

Mi dispiace tantissimo scrivere una così lunga disquisizione su questo piatto di cui molti conoscono ma la maggioranza ignora completamente e vi prego, saltate tutto e andata direttamente alla ricetta. :D  Non per cattiva conoscenza ma essendo una ricetta antica ormai quasi una leggenda non è stata più riproposta. Solo in Piemonte la si trova ed anche in Francia riferendosi a Napoleone ed allo chef francese Escoffier che l'ha rivisitata.
Senza queste informazioni rimarebbe una ricetta "dimenticata".
La storia racconta della famosa battaglia di Marengo, dipartimento di Alessandria  - Piemonte combattuta e vinta da Napoleone Bonaparte il 14 giugno del 1800  contro gli austriaci per ripristinare il potere francese sull'Italia e se volete saperne di più clic QUI .
A corto di rifornimenti e quindi di vettovaglie alimentari alla fine della battaglia, ordinò in parole povere "il pranzo" e su chi ed a chi la richiesta fu fatta esistono tre versioni:

 
Napoleone Bonaparte da Wiki

1 -  
si dice che il cuoco personale chef Dunand di Napoleone è stato l'artefice nel soddisfare la fame del suo Generale trovando dei polli elaborò questo piatto ma, sembra che aggiunse solo limone a piatto finito e non fa alcun cenno all'aggiunta di gamberi di fiume. 

2 -
si dice anche, sempre riferendosi allo chef  Dunand,  che invece trovò non solo delle galline (non polli) ma anche i gamberi di fiume che sembra abbondassero nei numerosi fossi della piana di Alessandria, poi ancora uova, pomodori, qualche spicchio di aglio, olio e qualche pezzo di pane vecchio  ma,  anche in questa versione qualcosa non è citato ....i funghi (la spiegazione la trovate in uno dei link sottosegnati)

3 - 
qui invece il si dice cambia completamente. E' Napoleone stesso che ordinò qualcosa di speciale in un osteria e l'oste,  con le poche cose a disposizione ma  sapendo che Napoleone era goloso di pollo, preparò un piatto abbinandolo ai gamberi di fiume però la versione non menziona l'aggiunta di altri ingredienti. (C'è un altra chicca in merito all'oste leggete in fondo **)

Quale fosse la versione giusta e quali gli ingredienti, piacque tantissimo a Napoleone che volle che lo stesso piatto gli fosse presentato alla fine di ogni battaglia.


Il "Pollo alla Marengo"  fu subito rivisitata dai grandi chef come l'Artusi ed Escoffier.
E' dovuto a quest'ultimo la rivisitazione più elaborata e per la carenza di quei gamberi di fiume rese il piatto ancor più esclusivo usando altri crostacei più pregiati (scampi, gamberoni..). 

Il grande ARTUSI (libro che io possiedo vedete  QUI ) l'ha rivisitata per prima lasciandola semplicissima scrivendo che era questa la vera versione ma,  attento a far eliminare il grasso con piccoli consigli semplici e completando con una spruzzata di limone sul pollo finito che a suo dire da il massimo del sapore al piatto.
La ricetta per chi ha l'Artusi è a pag, 254 ed io vi metto l'immagine con la ricetta.


 clic sulla stessa per ingrandire e leggere bene



Veniamo alla mia ricetta quella più elaborata sulla rivisitazione di Escoffier. Ho mantenuto gli ingredienti ma ho apportato alcune piccole modifiche come levare la pelle e usando solo due parti del pollo. Il piatto però con la sua varia composizione è da considerarsi un piatto unico salvo aggiungere a piacere un contorno oppure un leggero antipasto.

Ingredienti per 5 persone 
6 sovracosce di pollo + 6 fusi di pollo  - tutto non troppo grande
(la ricette prevede 1 pollo da 1kg tagliato in pezzi circa 8 e con la pelle)
 
350 g di funghi champignons
400 g di pomodorini (1 barattolo) 
1 lt di vino bianco secco (anche tipo Tavernello va bene)
5 fette di pancarrè (pane per toast senza crosta)
5 uova 
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
poca farina (serve solo per infarinare)
10 g di burro
olio - sale . pepe
10 gamberoni + 10 gaberetti precotti tutti con il carapace ma senza testa



Preparazione
Io ho preferito acquistare 6 coscette alla quale ho tolto la pelle e le ho anche dissossate fermando poi la coscetta assieme con uno stecchino. Ai fusi ho tolto la pelle e tranciato la parte finale per farlo più piccolo ma non l'ho dissossato.
In una padella dai bordi alti e molto capiente considerando l'aggiunta degli altri ingredienti (ho usato il mio wok), versate un pò d'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato soltanto non pelato lasciandolo un pò a soffriggere. Poi dopo aver infarinato ben bene i pezzi di pollo aggiungeteli alla padella levando l'aglio ed arrostiteli per  benino da tutti i lati a fuoco vivace, devono diventare leggermente colorati e mi raccomando girateli spesso. 
Versare dopo 1/3 del vino circa 300 ml, lasciarlo evaporare, salare e pepare ed aggiungere i pomodori. Abbassare il fuoco e cuocete coperto per 20-25 minuti.

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Nel frattempo pulire ed affettare sottile i funghi champignons, immergerli in acqua e succo di limone perchè prendono un sapore favoloso togliendo quella sensazione di grassetto del fungo stesso.
Tagliate il prezzemolo meno qualche rametto e pulite i gamberi senza togliere il carapace. Io li ho incisi parte sottopancia e parte sul dorso perchè si possano mangiare più facilmente. Cercare di levare con uno stecchino il budellino (qualcuno mi è sfuggito :)  ). Ad ogni modo si mangiano più facilmente se inciso sottopancia perchè in questo modo cotto  si toglie tutto anche le zampette, mentre dal dorso è più difficile non potendo incidere per tutta la lunghezza : provate!!

Passati i minuti di cottura del pollo aggiungete i funghi scolati dal liquido, mescolate adagio e cuocete sempre coperto ancora per circa 10 minuti. Se il sughetto vi sembra molto liquido perchè i funghi hanno rilasciato la loro acqua, alzate la fiamma e scoperto cuocete ancora per 5 minuti per addensare (o prolungate la cottura secondo vostro giudizio)




In una piccola casseruola con il restante vino, due rametti di prezzemolo, lo scalogno affettato e sale  tuffate i gamberoni (o i crostacei che avete acquistato) per cuocerli circa 5-7 minuti. Spegnete il fuoco e lasciateli  raffreddare nel loro vino di cottura.

Clic per ingrandire le foto tutte

Con un coppapasta oppure con un bicchiere ricavate 5 dischi dal pancarrè e dorateli in una padella leggermente unta d'olio fino ad un colore brunito da entrambi i lati poi metteteli su in piatto a parte.

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Nella stessa padella fate fondere il burro e sgusciate le uova direttamente oppure all'interno di un coppapasta per mantenere la stessa forma dei dischi di pane.
Personalmente non ve lo consiglio perchè il coppapasta lascia passare sul fondo l'albume e poi è difficile mantenere il tuorlo intero si rischia di romperlo. Meglio senza, con un coltello arrotondare l'albume cotto attorno al tuorlo e con una paletta metterlo sul disco tostato

A questo punto avete tutto pronto per inpiattare.

Nota affluente:
Una ricetta prevede che i gamberoni o quello che avete scelto debba essere aggiunto al pollo e funghi per essere cotto assieme ancora per altri 5 minuti in modo da prendere e dare sapore. Altre come quella che ho seguito io non lo prevede. Fate voi come pensate meglio io ho lasciato solo la cottura nel vino e aggiunti dopo nell'impiattamento. 

Mettete nel piatto liscio grandino nel centro il pollo contornato dai funghi e salsa. Poi mettete da un lato i gamberoni io ne ho messi due grandi e due piccoli, poi dall'altro lato il disco di pane con sopra l'uovo.
Spruzzate un po di limone sul pollo, cospargete di prezzemolo tritato e servite.

 Clic per ingrandire le foto

Come al solito io mi giro ed i miei commensali mi fregano (prima che riuscissi a fare la foto al piatto finito) i gamberoni grandi..... figlia, genero e nipote oltre che maritozzo li hanno fatti sparire :(  Li ho perdonati :D  si festeggiava i due compleanni... 6 maggio mia figlia 49 e 14 maggio mio marito 78 diciamo una festa per entrambi ad una data di mezzo.
Quindi metto due foto, una che si possa almeno vedere i gamberoni anche se quelli piccoli  :( e l'altra che possiate vedere l'uovo sul disco di pane è sotto... managgia a me che non li ho bloccati. :) :)
Ho accompagnato il tutto con una vino piemontese un "Barbera" non tanto vecchio del 2013 molto molto buono., vi assicuro che è scivolato pure lui.
Vi posso assicurare che tutto è stato spazzolato per benino non è avanzato assolutamente nulla. Essendo come detto una cena per due compleanni, ho fatto anche un antipasto un pò speciale che lo posterò appena possibile.
E' finito tutto con la torta una "chantilly" ovviamente fatta fare dalla pasticceria che la fa per mia figlia da 43 anni e lei vuole sempre la stessa da quando aveva 6 anni. Vi metto l'immagine e, ho mangiato anch'io una bella fetta...  :D
Il dolce è stato accompagnato da un vino dell'Oltrepò Pavese, mosso, rosso e dolce "Sangue di Giuda" leggero andava bene anche per nipote 16enne.



Vi ringrazio sentitamente se siete riusciti a leggere tutto :k :k ma grazie anche solo per aver letto la ricetto. :D :D <3 <3
Ciaooooo


NOTA affluente (**)
Sembra anche che lo stesso oste con poche cose a sua disposizioni fece un dolce utilizzando la farina di mais con dell'uvetta, pasta di mandorle e maraschino che chiamo "polenta". E' molto paciuto a Napoleone e questo dolce poi si sviluppò in Alessandria e verso il 1900 venne chiamato "Polenta di Marengo" ed è stato brevettato.

Tutte le informazioni scritte sono state tratte da questi siti

Pollo alla Marengo, battaglie, cuochi e domande
dove parla sul perchè certi ingredienti lo chef Dunand in quel momento non poteva trovarli, interessante

Ricetta del pollo alla Marengo
ricetta che non ho seguito perchè mi sono riferita ad un altra per una diversa quantità e ripartizione negli ingredienti pur essendo sempre gli stessi

In campagna con Napoleone
trovo questo sito il più interessante e completo pubblicato da sole 24Ore. L'articolo è di una giornalista che abita vicino a Marengo e quindi si è ampiamente documentato come anche sul Museo Marengo stesso. Le informazioni riguardo la ricetta ed altri studi sul periodo le rendono veramente completi.

Ricetta Pollo alla Marengo
una delle tante che trovate sul web più o meno tutte uguali che fanno riferimento all'elaborazione di Escoffier. Vi metto il link perchè ci sono delle immagini passo per passo che io non sono riuscita a fare con le mie. La ricetta non è tratta da questa ma avevo preso le indicazioni da una rivista gastronomica che non ricordo nemmeno più il nome ripromettendomi di farla quanto prima invece è passato tanto tempo,

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