CARNEVALE ...si inizia

CARNEVALE ...si inizia
Un lavoro di grafica dell'amica Greis - clic sull'immagine per il suo sito

Benvenuti Amici e Grazie di seguirmi

mercoledì 28 gennaio 2015

Crema di ceci con cotechino sgranato al vino e rondelle di porro croccanti

Questo è un post che avevo scritto in dicembre ma speravo sempre di rifare la ricetta per poter avere le foto ma...non è stato possibile quindi lascio il post come l'avevo scritto allora senza cambiare nulla.
 ------------------------------------
E' un periodo che mi trovo spesso in cucina. E' il periodo ma anche una concomitanza di cose quali oltre le feste che arriveranno, anche la presenza del nostro amico che scappa dall'acqua alta di Venezia per stare all'asciutto a Trieste e quindi devo provvedere alla sua "nutrizione".
Naturalmente come i miei familiari anche lui si aspetta sempre qualche piatto sfizioso a sorpresa ed io divertendomi alla ricerca di sfiziosità non mi faccio pregare.
Come antipasto avevo deciso per questa ricetta che come accostamento mi piaceva tanto, seguito da tortelloni al zabaione salato e non solo e, per finire, la crema catalana.
Purtroppo di questa ricetta non ho foto salvo il guscio vuoto di formaggio che ho fatto in più perchè mi sono dimenticata di cambiare le batterie alla macchina. Sembrava che fosse a posto ma non ho visto la lucetta rossa...per cui niente foto mi dispiace... solo il guscio vuoto fatto dopo e anche brutto!!!!! L'antipasto in compenso è stato molto gradito e spazzolato con la solita voracità mentre la sottoscritta di solito non ha molto appetito dopo essere stata in cucina per parecchie ore.
Passiamo alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone
- 2 scatole di ceci gia cotti (da 400 g lordi - 270 g circa sgocciolati) 
- 1 cotechino di quelli confezionati pronti per la cottura max.30 minuti da 300 g
- 1 porro (scegliete uno grande in modo da avere più parte bianca)
- 2 scalogni piccoli
- 1 bicchiere di vino rosso
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
rosmarino fresco oppure in polvere secco
100-200 g di formaggio gratuggiato reggiano
- olio - sale e pepe a piacere

 


Preparazione
Prima di tutto mettere a cuocere il cotechino seguendo le indicazioni della confezione e mentre si cuoce preparate i restanti ingredienti.
Rosolate lo scalogno in pochissimo olio e fate ammorbidere non deve scurirsi.
Nel frattempo sgocciolate i ceci ma non butta via il liquido che vi servirà per la cottura.
Aggiungete allo scalogno i ceci ed amalgamate il tutto poi aggiungete una parte del liquido ed il rosmarino e lasciate andare per una decina di minuti a fuoco basso coperto poi spegnete.
In un altra  padella con un filo di olio fate rosolare il porro tagliato sottile deve diventare croccante ma non bruciarsi dopodichè spegnete il fuoco lasciandolo scoperto.
Vi consiglio di tenere quanto preparato al caldo inclusi i ceci magari in forno preriscaldato 50° oppure riscalderete il tutto poco prima dell'impiattamento.
Il cotechino ormai cotto lo estraerete e toglierete l'involucro eliminando tutto il grasso liquido e togliendo la pelle/cotenna.
Dovrete tagliarlo a fettine e poi sbriciolarlo ben bene i pezzetti devono essere piccolissimi e lo farete tostare in un altra padella senza aggiungere grassi in quanto il cotechino lo è a sufficenza. Aggiungete il vino e alzate la fiamma affinchè si riduca non deve esserci molto liquido ma piuttosto asciutto e quindi va ben consumato.
In un bicchierone grande o altro contenitore versate i ceci con il loro liquido e frullate con il frullino ad immersione o quant'altro avete a disposizione fino a che il tutto risulti una crema. Se ritenete troppo fisso per frullare bene aggiungete ancora un pò del liquido messo da parte.

In un padellino delle dimensioni di circa 16 diametro che farete riscaldare a fuoco medio, versate spargendo bene un cucchiaio abbondante di formaggio. Non appena vedrete che si scioglie ed allo stesso tempo diventa compatto sollevate delicamente dal bordo, magari vi aiutate con una forchetta oppure vi mettete un paio di guanti per non scottarvi ed utilizzate le mani.
Tirate la sfoglia di formaggio delicatamente e mettetela con la parte alta sul fondo di un bicchiere in modo che piegando i bordi formi una specie di cestino per accogliere l'antipasto.
Li potete preparare anche prima di provvedere a tutto il resto in quanto freddi vanno anche meglio.

Mettete su di un piatto un cestino di formaggio, riempite con la crema di ceci fino a metà poi completate con una bella cucchiaiata di cotechino e finite con le rondelle croccanti di porro.
Servite subito.

Probabilmente il cestino di formaggio non sarà mangiabile in quando la crema calda di ceci lo ammorbidirà rendendolo gommoso ma non è detto,  su tre cestini due sono rimasti croccanti per essere gustati.

Spero che con un pò di fantasia riusciate ad immaginare l'impiattamento.

Buona giornata.



Stampa il post

lunedì 26 gennaio 2015

Carloforte e l'Isola di San Pietro in Sardegna

Una carissima amica di penna e non solo di origine sarda mentre ora vive in Sicilia ha riportato alla memoria una particolarità della Sardegna.
L'amica Rosy del blog  Non Solo Cucine Isolane parlandomi della sua Sardegna mi ha ricordato che Carloforte sull'Isola di San Pietro in Sardegna si parla da sempre il dialetto ligure ed è parlato ancora oggi. Vi suggerisco anche di visitare il suo blog dove troverete tante ricette isolane della sua Sardegna e di dove vive oggi nel Ragusano in Sicilia.

La storia di Carloforte unico centro abitato dell' Isola di San Pietro  la potete leggere da Wiki cliccando sui rispettivi nomi perchè di storia risale al 1738 con un avvicendarsi di episodi nel periodo della colonizzazione e progettazione della città ad opera dell'architteto piemontese Augusto del la Vallée ed alle relative spese sostenute a suo tempo dal re Carlo Emanuele III di Savoia.  Sarebbe stato troppo lungo riportare qui e impossibile creare un riassunto breve.

Trascrivo due brevi passi....
1 - preso da  QUI 
 
Foto estrapolata da Wiki


L'Isola di San Pietro per la sua estensione di 51 Kmq è la seconda isola dell'arcipelago sulcitano.
Coste rocciose bagnate dal mare, interno coperto da folta macchia mediterranea con il pino Aleppo, il rosmarino, la palma nana e sulle sue scogliere nidificano il gabbiano corso ed il falco della regina.
E' di origine vulcanica e dal punto di vista geologico è molto famosa per le rocce classificato come commenditi dal nome di una particolare zona dell'isola. Leggete il resto dalla pagina che vi porta al link.




2 - preso da QUI ed anche dal suindicato link



Carloforte è l'unico centro abitato dell'isola e fu fondata durante il regno di Carlo Emanuele III di Savoia, da una colonia di pescatori liguri provenienti da Tabarka, un'isola al largo della Tunisia. L'origine ligure dei suoi abitanti la si può riscontrare nel dialetto, tradizioni, costumi e urbanistica del paese. L'isola di San Pietro è raggiungibile in traghetto, circa 30-40 minuti di traversata, da Calasetta o da Portoscuso.
Carloforte come detto fu fondata nel 1738. Tabarka da dove provenivano era una colonia ligure di proprieta dei Lomellini signori allora di Pegli  ( quartiere residenziale situato alla periferia occidentale di Genova confinante ad est con Multedo tramite il ponte sul torrente Varenna ad ovest con il quartiere di Prà) per sfruttare i ricchi banchi di corallo e popolata quindi escluviamente con pescatori pegliesi provenienti da Pegli.
L'abitato allora colonizzato era raccolto all'interno di una cerchia di bastioni. L'origine ligure ed il dialetto dei suoi abitanti si può riscontrare ancora oggi assieme all'urbanistica del paese visitando il centro storico iniziando dal lungomare Battellier, il monumeto dedicato a Carlo Emanuele III ed ammirando i vecchi palazzi settecenteschi e ottocenteschi che sono sani a Carloforte nel periodo della sua espansione oltre le mura.


Monumento a Carlo Emanuele III

I faraglioni nella località denominata Colonne. Nel novembre 2013 una delle due colonne (quella più bassa) è stata abbattuta dalla forza del mare.
 (entrambe le foto dal sito di cui sopra il link)

Trovo interessante il fatto che esiste ancora oggi una popolazione di  6420 abitanti sono detti carlofortini o carolini; parlando di sé stessi, in termini di etnia, si definiscono tabarchini.perchè i loro avi liguri nell'attesa della costruzioni di Carloforte hanno attesa nell'isola tunisina di Tabarka e da li sono passati all'Isola di San Pietro ed a Carloforte. 

Spero di aver suscitata la vostra curiosità e vi auguro una bellissima giornata.


NOTA
Esiste un altra curiosità proprio in Sicilia di un altra popolazione di 6248 abitanti Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet in albanese e Chiana in siciliano) nella provincia di Palermo.
Denominata fino al 1941 Piana dei Greci per il rito bizantino-greco professato, è una delle più popolose comunita storiche albanesi ora albanesi d'Italia ed una delle più importanti colonia albanesi in Sicilia. Ma questa è un altra storia.


(clic sulle foto per ingrandire)
Stampa il post

domenica 25 gennaio 2015

Intermezzo Domenicale !!!! - Raccolta di Movie Trailer Mashup (mescolati) dei film del 2014

Cercando su YouTube delle cose particolari mi sono imbattuta in questo bellissimo video che è un Movie Trailer Mashup ovvero un insieme mescolati di tutti i trailer dei film dell'anno 2014. Ne è venuto fuori una cosa stupenda e dura solo 7 minuti.
Ho estrapolato questa immagine dal video



Ho scoperto che esistono anche altri video fatti con i trailer dei film anche degli anni 2013, 2012 ecc. tutti molto belli e quindi vi consiglio di andare a vedere questo video direttamente su YouTube se volete anche vedere quelli delle annate pecedenti.

Questo è il video





Secondo me è bellissimo, un insieme stupendo ed ho scoperto che a questo LINK  troverete tutte le immagini dle trailer che andrete a vedere con riportato la storia ecc. purtroppo è solo in inglese e ritengo siano le annotazioni e spiegazioni dell'autore: interessante!!!

Spero che vi piaccia tanto quanto è piaciuto a me.

Buona domenica.

Stampa il post