Il riposo della guerriera "Ciccia"

Il riposo della guerriera "Ciccia"
Troppo stanca deve riprendersi per fare la ronda stasera - Foto personale

25/05/17

" BLOG A RIPOSO cioè IN PAUSA "

Amici carissimi,

in questi anni (8 a dicembre ) raramente ho messo completamente il "Blog in Pausa/Riposo" perchè anche in vacanza ho sempre mantenuto i contatti condividendo e passando da voi anche se sporadicamente.
Purtroppo questi mesi,  già dall'inizio dell'anno,  non sono stati splendidi;  un pò dovuto ad un conseguente problema per un intervento (cateratta) di per se stesso banale, un'accidentale caduta casalinga per mia distrazione da cui non mi sono ancora del tutto ripresa.  Ne consegue che sento il bisogno di staccare, per quanto tempo...non lo so ancora dipende.... ma desidero dedicare tutto il tempo necessario per curarmi ( occhi e  spalle - cuffie rotatorie ). 
La vacanza vera e propria è molto lontana e questo riposo  è solo per riprendermi.

Avevo pensato di salutarvi con una ricetta ma ho trovato questo bellissimo video su YouTube del "Cirque du Soleil - Allegria"  e questo è il mio  "Arrivederci a Presto per tutti voi "

Vi saluto oggi,  giovedi e non con domenica,  perchè non so come sarà la connessione in questi giorni per lavori inerenti alla fibra nella mia zona. Spero,  anche se a singhiozzo,  di poter rispondere ai vostri commenti anche se,  già da oggi,  è iniziato il mio ....riposo :) :) .

Mi auguro che in questa assenza non mi dimentichiate... :) c'è già stato qualcuno salutato in privato,  visto i nostri freguenti contatti  ..... che mi ha risposto  molto gentilmente .... se non avvisata,  non se ne sarebbe nemmeno accorta che non c'ero  :(  :(   ... spero quindi che non a tutti io faccia l'effetto di un fantasma... trasparente ... :D :D
 


Vi lascio il link diretto a YouTube nel caso che il video, come alle volte succede, sparisca.


Vi saluto caramente vi auguro una buona prosecuzione in tutto e,  arrivederci ma senza date ,  ma certa di ritornare con nuove energie  (e senza dolori :) :) )

  







buon weekend.






21/05/17

Intermezzo Domenicale !!!! ... Palazzina di caccia di Stupinigi frazione di Nichelino (Piemonte)



Apriamo con l'immagine della Palazzina di caccia di Stupinigi.
Piemonte e Aosta due regioni che non conosco salvo Torino che ci sono stata per lavoro ma per soli due giorni senza avere più occasione di ritornare.
Qui parleremo della Casata Savoia ma molto marginalmente perchè la loro  storia è molto complessa ed antica. La costituzione della contea di Savoia,  antico stato preunitario è sorto con Umberto Biancamano (908-1048) capostipite della dinastia sabauda e primo personaggio storico definito "Conte" come dice un documento del 1003 dall'allora  vescovo Oddone di Belley. Molto vaga è la geografia della contea che comprendeva per lo più territori nell'attuale Francia ovvero la  Savoia e Alta Savoia.
Si ritiene che il toponimo Savoia derivi da una parola celtica latinizzata in Sapaudia o Sabaudia e significhi "paese coperto di abeti". La Sapaudia o Sabaudia era una regione che designava la zona tra Ain, il fiume Rodano, la zona del lago Lemano, il massiccio del Giura ed il fiume Aare. 
Spero che abbiato curiosità di continuare a leggere  QUI  perchè è molto interessante la loro Storia, quella della Savoia poi ritornata alla Francia ma diciamo che è anche la storia dell'Italia monarchica.

Tutto questo per entrare nell'argomento di questa Palazzina di caccia di Stupinigi che si trova nella frazione di Nichelino, alla periferia sud-occidentale di Torino da cui dista circa 10 chilometri.
Questa era la residenza adibita alla pratica della caccia eretta per i Savoia . E' stata realizzata su progetto di Filippo Juvarra ed iniziata nel maggio del 1729 e terminata nel 1733. Il luogo faceva parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte e dal 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO
Nel 2016 il complesso ora museale ha raggiunto quota 115.000 visitatori.

Il sontuoso salone centrale della Palazzina

 Particolare degli affreschi della volta superiore

Da aggiungere, interessanti i vari passaggi di questa Palazzina e, di quando, Emanuele Filiberto nel 1564 reclamando la proprietà la espropriò ai Pallavicini e per volontà del duca il castello e le terre adiacenti vennero lasciate all'Ordime Mauriziano. Essendo sia Gran Maestro dell'Ordine ma anche contestualmente capo di Casa Savoia, il fortilizio di Stupinigi fu sempre gestito dai vari sovrani sabaudi. Fu proprio nel periodo di Emanuele Filiberto che le terre adiacenti ed il castello divennero luoghi prediletti dal sovrano per la caccia fino ai boschi di Altessano dove a metà seicento fu costruita la Reggia di Venaria Reale.
Le informazioni suindicate e le immagini sono state tratte dalla pagina WIKI

Esiste un sito bellissimo su questo complesso ora museale dell'Ordine Mauriziano link diretto QUI dove troverete immagini e quant'altro susciti la vostra curiosità e tutte le informazioni per effettuare le visite e da cui ho tratto le seguenti immagini


Il parco visto dalla Palazzina e verso la Palazzina da l'idea della grandezza

Altre informazioni sul Casato e sulla Contea Savoia le trovate QUI e QUI
Al link della Contea Savoia troverete l'albero genealogico che parte dal capostipite - immagine qui sotto fino al 1416

Umberto I Biancamano
980-1048
I conte di Savoia

1003-1047
 
Ho lasciato sotto l'immagine i link per andare direttamente al capostipite.
Vi auguro una buona domenica.

NOTA Affluente

Spero che la condivisione vi sia paciuta e mi scuso per i molti link ma purtroppo la storia della Palazzina di caccia è lagata alla Casa-Casata Savoia - Sabauda e quindi era doveroso parlarne un pò ma è talmente vasta e diciamo pure ingarbugliata tra i francesi, il Papa ecc. che non si finirebbe più di passare da una pagina all'altra per ritornare sempre poi allo stesso punto anche se con nuovi avvenimenti. E' più facile andare direttamente e leggere quello che interessa.

19/05/17

Crema di piselli, panna acida e crumble di pane con ciuffi calamaro croccanti

Questo è l'antipasto che ho fatto sempre per il compleanno di figlia e maritone. La crema di piselli avrebbe dovuto essere completata con panna acida e crumble di pane ma, essendo mia figlia intollerante al lattosio ho dovuto apportare delle modifiche negli ingredienti.
Ho indicato sia gli ingredienti originali che le modifiche per intollerante al lattosio che ho dovuto apportare. Ulteriori indicazioni a fine post.

Ingredienti per 5 persone

1,5 kg di piselli se acquistate freschi con il baccello o 750 g se sono surgelati sgranati

250 g/ml di panna acida o 250 di panna fresca + succo di un limone o 2 lime
(io ho utilizzato :50 g di mozzarella senza lattosio. succo di 1 lime, 1 cucchiaino di agar agar, un pò d'acqua)

3 fette di pane cassetta
300 g di ciuffi di calamaro surgelati
6 cucchiai di olio
sale - pepe - peperoncino (facoltativo)
olio per friggere
3 lime piccoli 
farina di mais (polenta) cottura rapida



Procedimento 

Sgranate  i piselli se li avete acquistati freschi o quelli surgelati che vanno comunque versati - ancora surgelati -  in aqua salata bollente per circa 10-15 minuti - verificate se sono teneri. Tenete da parte un pò che vi servirà per la guarnizione,  il resto lo frullate rendoli a crema aggiungendo 2 cucchiai di olio ed un pò d'acqua.
Preparate la panna acida normale o usate il procedimento da me suggerito da aggiungere alla crema, testate il sale ed a piacere aggiungete un pò di pepe e peperoncino in polvere  sminuzzato.

Scongelate i ciuffi di calamaro, sciacquateli e fateli scolare ed asciugateli bene in carta da cucina.
In una terrina spremete i lime e fate marinare i ciuffi di calamaro per circa 1 ora se possibile anche di più.

Tostate le fette di pane togliendo la crosta o usate il pane cassetta che ne è privo ed in una padella con il restante olio fateli diventare croccanti e sbriciolateli grossolanamente.

Riscaldate a fuoco basso la crema di piselli e contemporaneamente scaldate l'olio per friggere.

Suggerimento
Tenete a portata di mano i piatti o quant'altro userete per servire questa crema perchè i ciuffi non appena fritti e croccanti dovranno essere aggiunti subito alla crema e serviti affinchè non si inumidiscano  rilasciando il loro umido e perdere la croccantezza.  Infatti se li sentite scoppiettare nell'olio significa che la cottura è stata troppo lunga e quindi il loro liquido uscendo indurirà il calamaretto. La cottura deve essere veloce e quindi l'olio molto bollente. Magari attendete un attimo primo di mettere altri a friggere che l'olio riprenda la sua temperatura.
Non vi consiglio di passarli su carta da cucina ne andrebbe della loro croccantezza.


Scolare i ciuffi dalla loro marinatura e passarli subito in abbondante farina di mais in modo che assorba il liquido. 
Nel frattempo riempite le ciotole o piatti della crema di piselli.
Non appena l'olio sarà bollente (fate la prova manico di legno) friggete in piccole quantità e non appena croccanti  aggiungeteli alla crema di piselli e il pane sbriciolato e portate subito in tavola.
Non sono riuscita a fare le foto dell'impiattato ma vi metto l'immagine della crema di piselli e la ciotola di terracotta dove ci sono i ciuffi croccanti su crema di patate e zenzero che ho fatto precedentemente e che condividerò quanto prima.  Infatti l'idea di completare questa piatto con i ciuffi di calamaro croccanti proviene dalla precedente esperienza.

 Crema di piselli

 Crema di patate e senzero con i ciuffetti di calamaro croccanti giusto per rendere l'idea di come è avvenuto l'impiattamento
(di cui vi darò la ricetta prossimamente)


Buon appetito.

NOTA Affluente

Qualcuno si chiederà perchè non ho utilizzato per fare la panna acida quella della stessa marca con cui ho coperto la mia torta. Giusta domanda ma purtroppo non la  potevo usare perchè troppo dolce e nemmeno aggiungendo limone rendeva al sapore la panna acida che mi serviva. Ho utilizzato quindi una parte di mozzarella senza lattosio con un pò d'acqua per frullarla bene e aggiungendo il succo di un lime per renderla acida. Poi l'ho riscaldata ed ho aggiunto un cucchiaino di agar agar perchè una volta raffreddato il tutto sarebbe diventato molto compatto quasi gelatinoso che si sarebbe si sciolto con la crema calda ma l' avrebbe anche addensata come una "panna" : piccole astuzione che si imparano provando.


16/05/17

Paccheri farciti di mozzarella e vongole

Parliamo sempre della festa di compleanno il cui menù non rispecchia le portate tradizionali anche perchè nessuno di noi è un mangione nemmeno mio nipote. Questo era il piatto diciamo forte, ciascuno la sua cocotte di terracotta ma, non ho considerato che le mie forse erano troppo grandi. Così, invece di avere i paccheri "in piedi e farciti " li ho dovuti farcire si ma metterli distesi altrimenti per riempire la ciotola avrei dovuto usare per una sola cocotte/commensale tutti i 40 paccheri  :( :( :(
Non ho molto feeling con la pasta di grandi dimensioni come le conchiglie o lumaconi,  paccheri e simili nati per essere farciti, nelle mie mani si ribellano...o si rompono perchè troppo crudi o cotti o mi guizzano tra le dita come serpenti :( :( non riesco mai a fare di loro quello che voglio ... e speravo di riscattarmi  :( :(  e quindi devo rifare questo piatto.  Dalle foto vedrete la differenza tra il mio e la foto tratta dalla ricetta a cui mi ero ispirata.


Ingredienti per 5 persone

40 paccheri saranno circa 180-200  g *)
1,5 kg di vongole veraci (le mie surgelate del Pacifico) **)
2 spicchi di aglio
1/2 bicchier di vino bianco secco
300 g di passata di pomodoro
350 g di mozzarella
peperoncino (facoltativo)
olio evo q.b.
1 bicchiere di vino bianco 
poco brodo vegetale se necessario



Procedimento

Prima di tutto mettete a scolare del suo liquido la mozzarella magari spremendola un pò perchè non renda dopo in forno il piatto troppo umido. 
(Alle volte uso la mozzarella per pizza perchè non ha molto contenuto di acqua ma non è così saporita come quella fresca in pacchetto e magari di bufala)

Pulite le vongole sotto l'acqua corrente se le avete acqustate fresche altrimenti le surgelate non vanno scongelate, solo sciacquate e messe in padella direttamente. 
In una padella con un pò d'olio - 2/3 cucchiai, fate appassire l'aglio magari solo schiacciato e poi aggiungete le vongole fresche o surgelate, il vino, coprite ed alzate la fiamma scuotendo un pò la padella. Togliete man mano che si aprono per non farle cuocere troppo ed eliminate quelle che rimaranno chiuse e salvate il loro liquido. 

Nella stessa padella dell'acqua delle vongole versate la passata di pomodoro, testate per il sale al caso ne aggiungete un pò e fate cuocere per una decina di minuti.
Nel frattempo sgusciate tutte le vongole tenendo alcune complete come guarnizione e aggiungetele al pomodoro, spegnete - mescolate  e lasciate che si insaporisca.

Lessate i paccheri in abbondante acqua salata aggingendo 1-2 cucchiai di olio affinchè non si attacchino tra loro e fate cuocere per il tempo indicato. Poi li scolate e fate raffreddare per fermare la cottura e metteteli in una terrina o altro ungendoli con l'olio e girandoli delicatamente.

Aggiungete alla salsa con le vongole - nel frattempo intiepidita - la mozzarella tagliata a pezzettini in modo che si amalgami bene.
In una coccottina da porzione mettete i paccheri in "piedi" farcendoli  con il ripieno preparato, irrorate con un pò d'olio e metteteli in forno caldo a 180° per 10-15 minuti. Poi fateli dorare sotto il grill per ancora 5 minuti e li servite direttamente guarniti con le vongole tenute da parte.

Erano buoni lo stesso ma la presentazione non era quella che volevo io e che avrebbe dovuto essere :( :( 


Questa è la mia cocotte di terracotta... grandina .....con i paccheri "stesi"


Questa è la cocotte della ricetta con i paccheri in piedi, sembra la stessa grandezza della mia...
(il foglio è stato estrapolato da una rivista non mia ma sinceraente non so quale- non cè alcuna scritta -  se qualcuno la riconosce me lo scriva che aggiungo il nome della rivista)


Come al solito foto bruttissime ma il contenuto della ciotola era buonissimo lo stesso anche se i paccheri erano "stesi" hanno spazzolato tutto.

Buon appetito e buona giornata.

NOTA Affluente

**)
Io ho scelto le vongole surgelate del Pacifico perchè già collaudate e molto buone. Le fresche e veraci non sempre sono disponbili ed alle volte nonostante il lungo passaggio sotto l'acqua corrente rimangono ancora delle tracce di sabbia molto sgradevoli : è una scelta personale.


*)
Ho calcolato circa 8 paccheri a commensale ma dipende come viene compilato il menu. Se non seguito da un secondo ed i commensali non mangiano "molto" come i miei il numero è più che sufficiente.  L'importante è avere la giusta dimensione della cocotte di terracotta che deve poi passare in forno con i paccheri farciti ed in "piedi come soldatini".
I miei purtroppo dopo averli farciti li ho dovuti stendere e ho aggiunto un pò di formaggio grattugiato perchè facciano una crosticina sotto il grill.


14/05/17

Intermezzo Domenicale !!! ..... "HANG" ...uno strumento musicale non classico

Lo "HANG" è uno strumento musicale che nasce già negli anno 90 ma viene prodotto solo dal 2000.
Nasce dall'esperienza e ricerca di due artigiani di Berna : Felix Rohner e Sabina Schärer che negli anni 90 producevano lo steelpan e studiavanamo le percussioni etniche di varie parti del mondo.
Lo "hang" è uno strumento musicale idiofono (perchè il suono viene prodotto dalla vibrazione senza l'utilizzo di corda o altro) in metallo ora prodotto sempre in Svizzera dalla PANArt.
Il primo modello è stato messo a punto nel 2000 e presentato l'anno successivo alla fiera musicale di Francoforte.
E' composto da due semisfere appiatite in acciaio temperato e unito conferendo la tipica forma lenticolare con un diametro di 53 cm ed un altezza di 24 cm. Nella parte superiore ha una protuberanza centrale e sette piccole cavità laterali mentre nell'inferiore è liscia con un apertura al centro. Il frutto del lavoro dell'artigiano sono queste sette cavità che producono una scala intonata ad una nota diversa per ogni strumento e anche se la nota di riferimento dovesse essere la stessa, la scala sarà invece diversa. 

 Hang sopra e sotto

Gli strumenti sono numerati in serie e la peculiarità sta nel fatto che ogni scala non  ha una sequenza fissa ma ognuno avrà una scala musicale che si differisce da tutti gli altri : nessuna sarà uguale.
Viene suonata con il polso, il palmo e le dita delle mani e la parola "HANG" nel dialetto bernese indica la mano infatti nella lingua tedesca ufficiale la mano è "HAND".
Lo "steelpan" a cui si riferisce l'indicazione ed il link diretto lo trovate all'inizio del post, è uno strumento di origine caraibica e precisamente da "Trinidad" (vecchi bidoni metallici modificati con cavità di varie dimensioni suonato con robuste bacchette), il suono che ne deriva da questo HANG risulta rispetto allo steelpan più caldo e leggero.

 Bidoni suonati a Trinidad

Essendo un marchio registrato, tutte le altre imprese artigiane che producono strumenti simili nate nel corso degli ultimi anni, vengono chiamati con il nome generico "handpan" e sono prodotti in Spagna, Germania, Stati Uniti, Francia, Russia ed Italia con il nome "Disco Armonico". Va da dire che hanno tutti modalità completamente diversa come produzione e dei diversi suoni attraverso le cosidette "lingue metalliche" ricavate nella calotta.



https://www.youtube.com/watch?v=xk3BvNLeNgw


Io credo che senz'altro qualcuno di voi avrà notato che molti artisti cosidetti di "strada" suonano questo strumento e si saranno chiesti cosa fosse.... me lo sono chiesta anch'io ma, avendo in casa una consuocera profesoressa di musico, un genero anche professore di musica che suona in un  orchestra operistica... ho chiesto a loro ricevendo  tutte le delucidazioni anche se questo è uno trumento relativamente nuovo rispetto a quelli tradizionali suonati dai miei esperti :D :D 
Ho voluto quindi andare ulteriormente alla ricerca di ulteriori informazioni che sono lieta di condividere con voi.
Devo solo trovare il quando condividere questo post ed ho pensato che forse domenica sia la giornata giusta anche per ascoltare un pò di musica diversa e perchè no da questi due artisti....di strada che ho scelto tra i tanti a disposizioni perchè suonano proprio il "hang" e non il "handpan". Ho messo il link alla pagina YouTube perchè alle volte il filmato sparisce.

Buona domenica.

** Credits delle immagini sono tutte di Wiki come le informazioni.


NOTA Affluente

Se vi piace il suono emesso da questo hang ne potete trovare altri su YouTube e anche artisti che suonano gli altri stumenti di varia provenienza come handpan: ci sono tantissimi bravi e ricordate che ognuno avrà suoni e vibrazioni diverse come i due artisti di questo filmato che suonano lo stesso ma seppur diverso "hang".

10/05/17

Pan di Spagna farcita ai frutti di bosco per il compleanno di mia figlia .....la prima !!!! - senza lattosio - basso contenuto di zuccheri

Carissimi, prima di tutto devo ringraziare le amiche Valentina  e  Terry  del blog la ricetta che vale... ed i pasticci di Terry - i nomi sono linkabili, per il loro apporto di sostegno nel suggerire, consigliare ecc. la sottoscritta su come e cosa scegliere per una bella torta di compleanno.
L'incognita stava nel fatto di scegliere ingredienti per intolleranti al lattosio (inclusi alcuni prodotti come soja, riso, ecc.) ma anche un basso apporto zuccherino.
La decisione e scelta non è stata facile includendo anche le tortiere che possiedo in numero limitatissimo perchè  dolci a casa mia non si fanno mai. Qualche semifreddo per Natale o al massimo si acquista qualche pastina "mignon" nella migliore pasticceria di Trieste (almeno secondo noi). Personalmente non sono mai stata golosa, preferisco il salato e piccante, a mio marito i dolci come tali non piacciono salvo lo strudel e mia figlia quando era piccola nascondeva cioccolatini e altro che riceveva di regalo sotto il letto perchè anche a lei non piacevano. Poi da grande i gusti sono cambiati e qualche dolce sulla sua tavola appare spesso perchè mio genero è l'unico super goloso della famiglia :)
Avevo intenzione, anche perchè questa torta viene fatta in prevalenza con l'acqua, di fare la famosa "fluffosa". E' una riedizione della famosa chiffon cake americana che con tutte le variazioni di ingredienti come cioccolato, crema, al thè matcha, ecc. preparate dalle mie amiche "Bloggalline" è diventato un libro che ha avuto un enorme successo :  "Le Fluffose" di M.Zacchia  e la coautrice è stata l'amica Valentina. Mi mancava però una delle cose più importanti, la famosa tortiera con i piedini, fondo removibile (come da immagine) per avere torte altissime come quella che vedete sulla copertina del libro.
(Se vi interessa il libro lo trovate per ordinare anche assieme alla tortiera a questo LINK)



A parte una tortiera da plumcake ed uno a cerniera apribile per crostate e simili  non ne possiedo altre e, onestamente vi dirò, che acquistare una tortiera di questo tipo per usarla una volta sola mi sembrava un ingombro ed una spesa inutile.
Ho provato a farla in una tortiera di acciaio per vedere se era fattibile ma è stata una delusione: è cresciuta pochissimo forse per miei errori, per il forno o meglio ancora per la tortiera usata.
Girando per il web sono incappata in un video di  "Fatto in casa da Benedetta" che da lei definita torta "furba" e semplice nell'esecuzione anhe per me decidendo che era quello che cercavo. Non avevo bisogno di ulteriori acquisti, gli ingredienti per la farcitura era quella richieta (frutti di bosco) e far la base ...un Pan di Spagna cosi semplificato era il massimo per una con poca esperienza dolciaria e senza l'assilo sarà alta....sarà bassa   :D :D
L'assemblaggio poi era semplicissimo ma, ho dovuto a parte i frutti di bosco, cambiare gli ingredienti usando quelli senza lattosio e a basso contenuto di zuccheri.   Chi ha piacere di leggere l'originale questo è il LINK .

Arriviamo alla ricetta di come l'ho eseguita e le mie solite foto bruttine ma spero rendano lo stesso bene :D :D

Ingredienti  - per 8 - 10 porzioni

Per la base di Pan di Spagna
 5 uova
180 g di farina
130 g di zucchero (io di canna)
12 g di lievito in polvere vanigliato
1 bustina di vanillina in polvere
1/2 cucchiaino di cremortartaro


Per la farcitura
600 g di frutti di bosco (io surgelati)
500 ml di panna vegetale zuccherata da montare (in fondo vi segno la particolarità)
4 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di vino bianco secco (se preferite acqua)
1 bicchierino di Brandy (facoltativo)
il succo di 2 lime (se preferite quello di 1 limone)
10-15 fragoloni per la guarnizione




Esecuzione

In una bacinella capiente frullate le uova assieme allo zucchero e poi incorporate poco alla volta sempre frullando la farina, il lievito, la vanillina ed il cremor tartaro.

NOTA
Se avete una una placca da forno quadrata 35x35 cm altrimenti non entra oppure potete usare direttamente la leccarda ma entrambi devono essere foderati con  carta da forno quella antiaderente.
Io ho usato la mia leccarda più rettangolare che quadrata.

Foderata la leccarda, versate l'impasto e livellatelo bene in modo che sia uniforme e mettetela in forno a metà,  alla temperatura di 180°(**) per circa 10-15 minuti ma vale la prova stecchino. Non deve scurire e mantenersi morbida.
Quando cotta l'estraete, toglietela dalla leccarda o placca assieme alla carta da forno, copritetela  con un altro foglio e giratela in modo da togliere quella che era in forno.


Poi misurate e segnate esattamente la metà in entrambi e sensi e tagliate per ottenere 4 parti/fette uguali. La mia base è cresciuta un pò di più circa 3 cm invece di 2 e cosi è anche diventata poi molto alta.

Nel frattempo che la base cuoce nel forno, in un pentolino versate i frutti di bosco, lo zucchero ed il succo dei lime o limone secondo vostra scelta e ci voranno circa 10-15 minuti di cottura (se usate un quantitativo inferiore vi servirà meno tempo).  Spento il fuoco versiamo il tutto in un colino per separare i frutti dal succo sistemandoli in un altra ciotola. Allungate il succo con il vino ma se usate anche il brandy diminuite il quantitativo oppure se preferite solo con acqua.

Montate la panna deve essere soda  e,  se non avete problemi di zuccheri potete aggiungere ancora dello zucchero a velo vanigliato a piacere.

Assemblare
Prendete un piatto liscio ma abbastanza grande e ponete la prima fetta.
Per la bagna, versate a cucchiaiate ( ***) il succo in modo che il Pan di Spagna ne sia intriso. Poi spalmate delle cucchiaiate di panna sulla superficie e aggiungete la frutta di bosco. Continuate con la seconda fetta che premerete un pò, nuovamente la bagna - panna e frutta di bosco e cosi per la terza fetta.
Quando aggiungerete l'ultima mettete solo la panna e spalmatela su tutte le 4 parti in modo che ne sia coperta e cercate di livellarla con un coltello largo e liscio (va bene anche il tagliafette).
In un sac a poche usa e getta formerete delle roselline sulla superficie evidenziando la torta quadrata nel mio caso rettangolare. Ho completato con i fragoloni tagliati a fettine che ho anche messo sul fondo.


 Stavo controllando in frigo se era ancora in piedi  :D :D 


51 anni
 l'altra vicina e per farvi vedere la ciotola con il rimanente succo riscaldato per bagnare al caso la fetta



la fetta non sono riuscita a riprenderla era già mangiata a metà :( :( questo è l'interno

Le foto come al solito fanno pena e sono anche scentrate ero troppo di fretta per ...mirare giusto.. Avrei anche il programma "Photoshop" per modificare e migliorare ma sto aspettanto qualcuno che m'insegni come si usa :( :(  forse in vacanza mi dedicherò ad imparare da sola con qualche tutorial in rete... consigli ???

Devo dire in tutta onestà che la torta ha fatto la sua bella figura che non mi aspettavo :( :( anche se la panna non era livellata bene. Le fette tagliate rettangolare all'interno erano golosamente umide niente secche piacevoli tanto che il sugo non l'ha messo nessuno. Per essere la mia prima torta è andata bene :D :D e mia figlia mi ha detto ...uaaaaaooo... non rimpiango la mia di sempre (acquistata in pasticceria) e ne ha divorato due fette altrimenti se non le piaceva avrebbe trovato scuse...tipo sono troppo sazia :D :D 

Grazie di avermi letta siete i miei "eroi".
Buona giornata.



NOTA Affluente

Parliamo di questa panna vegetale. Io non voglio assolutamente fare pubblicità però se qualcuno ha i problemi di intolleranza al lattosio inclusi prodotti come la soja e/o altri latti ritengo corretto passare l'informazione perchè, questa panna è veramente l'ideale. Ha un buon sapore e rende moltissimo. Un brik da 500 ml rende una volta montata come 1 lt di panna. Gli ingredienti come addensanti provengono dal mais, olio di semi di girasole, fibra vegetale quale inulina, ecc. ma sopra tutto le "proteine isolate della soja" che vengono usate anche negli integratori naturali sportivi quindi non sono più "latte".
Vi metto l'immagine del prodotto presa dal sito e trovate l'indirizzo cliccandola.

http://www.hoplaideedisoia.it/it/prodotti/

Mia figlia l'ha tollerato benissimo e vi assicuro che di panna c'era veramente tanta.

(**)
Se avete un formo ventilato, calcolate 10° di meno ovvero 170° e questo calcolo vale per tutti gli alimenti da forno tra quello ventilato e/o statico.
(***)
Un piccolo trucchetto: siccome le mie fette erano nel centro un pò più alte il succo tendeva a scivolare lungo i bordi. Allora ho preso un pennello da cucina l'ho bagnato con il succo passandolo sulle fette che si sono subito inumidite. Di conseguenza versare poi altra bagna con il cucchiaio è stato facile non scivolava più assorbiva subito perchè il Pan di Spagna era già umido.

PS.
Ovviamente questa torta farcita come dice l'autrice con panna normale e mascarpone e con abbondante zucchero deve essere ancora più buona. Però con questo sistema del Pan di Spagna rettangolare o quadrato e poi tagliato in quattro fette può essere variato all'infinito.
Si puo mescolare all'impasto base la cioccolata, una crema chantilly, ecc. e poi può venire ritagliata in varie forme a secondo degli accessori che avete come... cuori, rotondi, a strisce rettangolari lunghe, ecc. non necessariamente a 4 strati ma anche a due o tre ci può stare. Farciture e decorazioni diverse a secondo della vostra fantasia e se anche il Pan di Spagna non si alza molto non ha importanza vorrà dire che gli strati saranno di più.

03/05/17

BLOGGER in AFFANNO e fibrillante fino a Domenica 7 maggio

 



Quando mi leggerete io sono in pieno "affanno" sto preparando la festa di compleanno di mia figlia e di marito tutti e due "maggiolini" ovvero "torelli" ed io sono il "matador"  :) :)
Non avendo tempo, spero mi scuserete, di rispondere ai commenti e di passare nei vostri blog ho deciso di mettere una piccola pausa fino a domenica 7 maggio. 

Spero che mi vorrete perdonare.

Quest'anno ho anche l'incombenza di fare la "torta" perchè da un anno mia figlia è diventata  intollerante al lattosio ed anche ai prodotti che sono dicono senza e si trovano in comercio .... e quindi,  la solita torta chantilly che da quando aveva 6 anni /fatta dal pasticcere è stata sempre presente, quest'anno purtroppo è stata ...abbandonata :( :(  ed il tutto diventa difficile per il reperimento materia prima...sarà tutto una prova :( :(

Per fortuna che ho,  anche se virtuali,  tante amiche brave pasticcere, che conoscono il problema e,  che mi hanno consigliato su cosa e come fare perchè io,  torte  (semifreddi mi riescono bene) e questa si presenta anche super  complessa,  per una che non fa mai dolci nemmeno i classici... .immaginarsi con queste limitazioni....sono in fibrillazione.
Ho deciso di cimentarmi perchè le offerte in loco sono state molto "tristi" come fantasia per gli intolleranti e offerte valide per il problema ed, allo stesso tempo rispetto alle normali,  molto costose per i pochissimi ingredienti proposti. 

Se riesce bene, la foto la condividerò con voi ma, più che bella foto spero sia sopra tutto  "mangiabile".

Vi auguro una buona fine settimana, buona domenica ed a risentirci con martedi 9 maggio.

Un abbraccio a tutti.

02/05/17

Omelette con salsiccia e patate

Le uova normalmente le uso solo negli impasti di gnocchi, polpette, ecc. ma raramente con frittate o simili in quanto anche se non intollerante non le digerisco bene sopra tutto il tuorlo.
Mio marito...zzo al contrario le adora e non ha alcun problema e quindi ogni tanto vedo di accontentarlo come questa volta per forza maggiore. Avevo acquistato parecchie uova per fare un dolce per mia figlia che aveva amici a cena e poco tempo a disposizione. Ne ho acquistati troppi e quindi, con l'approssimarsi della scadenza era meglio utilizzarle quanto prima ed ecco l'idea di questa frittata "omelette" come dicono i francesi ma non "confeture" bensì salata.


Ingredienti per 2-3 persone

4-5 uova 
( dipende dalla grandezza se medie bastano 4)
1 salsiccia fresca o semi stagionata comunque morbida
40 g di formaggio parmigiano grattugiato 
(io gruviera )
4 cucchiai di latte
1 patata media o 2 piccole
1 piccolo porro ma solo la parte bianca
1 ciuffo di prezzemolo
olio - sale - pepe






Preparazione

Le patate dopo essere stata pelate e tagliate a pezzetti vanno cotte a vapore ma rimanere ancora al dente. Se avete i sacchetti da microonde potete utilizzarli cuociono nella loro stessa acqua e rimangono secche.
Rosolate la salsiccia in una padella senza aggiungere grassi e quando ben dorata da tutti i lati mettetela da parte e fatela intiepidire. Il grasso rimasto salvatelo. Quando fredde tagliatele a rondelle.
In un altra padella con un pò d'olio fate rosolare il porro tagliato a fettine sottili solo la parte bianca, salate e pepate e poi fate intiepidire.
In una terrina sbattete le uova con latte, il formaggio, il prezzemolo tritato poi aggiungete i porri, le patate a dadini e metà della salsiccia tagliata a rondelle.
Scaldata la padella con il grasso della salsiccia, aggiungete un pò di olio se vi sembra poco,  versate il composto di uova e cuocete a fuoco medio finchè la superficie non comincia a rassodarsi.

Consiglio: 
alzate man mano i bordi ed inclinate la padella in modo che il composto scivoli al di sotto ed il tutto diventi gonfio e si rassodi più velocemente senza bruciare.

L'omelette non va girata e distribuite sopra la restante salsiccia e mettete il coperchio e continuate la cottura sempre dolcemente per qualche minuto affinchè la superficie sia cotta  ma ancora morbida.

Andrebbe servita portando la padella in tavola come da foto ma prima spolverizzate un pò di prezzemolo ed ogni commensale si è servito....abbondantemente.



Buon appetito.

NOTA Affluente
Questa omelette si differenzia dalla frittata perchè viene cotta da un solo lato, il superiore deve restare morbida per accogliere il resto degli ingredienti. 
Potete anche piegarla a mezzaluna lasciando la parte morbida all'interno con il ripieno in questo caso di salsiccia ma, dovreste farla in due/tre padelle diverse per creare una porzione singola per ogni commensale mentre in questo modo ognuno si serve da solo.
Con ingredienti diversi da quelli usati creerete una versione diversa, la vostra.

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