Laguna Panigai

Laguna Panigai
Immagine personale dell'amico Diego - link diretto click immagine

31/12/17

Intermezzo Domenicale !!! ........ con gli auguri di ««« BUON ANNO 2018 »»» a tutti gli amici ovunque voi siate ed al Mondo




Carissimi amici eccoci qui di nuovo a farci gli auguri, un altro anno è passato e, per me è stato anche veloce e questo mi preoccupa perchè l'età avanza ..... :D :D :D  troppo in fretta.
Sinceramente sono contenta che l'anno 2017 finisca  e come ogni anno ci si pone sempre la domanda se l'anno nuovo sarà diverso, più bello perchè la speranza è un punto fermo nella positività di ciascuno di noi.
Ecco i motivi sul perchè non vedo l'ora che il 2017 sparisca .....
  • - inizio anno operazione cateratta
  • - stesso mese una bella caduta casalinga con incrinatura spalla e costola sottosterno e per rimettermi apposto ho impiegato tutto l'estate e parte dell'autunno
  • - ho dovuto mettere in pausa per riprendermi il blog dalla fine di maggio a metà settembre mai accaduto
  • - novembre per una mia sbadataggineho fatto un volo su uno dei panettoni di cemento riattivando il trauma alla spalla anche se l'incrinatura non è aumentata ma, non c'è sole in inverno e quindi dovrò riattivarmi solo con il nuoto in piscina altrimenti rischio di indurire la parte. Due volte alla settimana per un totale di 2 km di nuoto non me li leva nessuno e per fortuna che ci sono abituata... mandatemi dei vibes positivi :D :D 
  • - botta finale, a causa rottura valvola del servizio igienico, la barca di mio genero ha imbarcato acqua per oltre 24 ore prima che qualcuno si accorgesse che ormai era affondata. Solo la punta dell'albero era in vista considerando che all'attracco la profondità non è eccessiva e che purtroppo, questa valvola è posta sotto la chiglia. L'acqua mescolandosi con la nafta del motore ha fatto diventare tutto l'interno nero ed oleoso senza contare la difficoltà ed il costo per il recupero e trasporto in cantiere. Il motore si è salvato il resto recuperato che stava navigando sulle rive visto che pioveva e tirava vento e quindi il mare era mosso. Installazioni elettriche di sicurezza e non solo perse completamente senza contare suppelettili, materassi, tv, ecc. pentole affondata :( :(

Penso che avrete un pensiero "begnigno" sul fatto che è stato un anno "difficile" per non dire altro anche se, come salute,  non ci possiamo lamentare perchè le cadute sono una mia opera di sbadataggine personale :) :)  ma sono accadute tutte nello stesso percorso annuale !!

Niente regali questo Natale tutti i soldini in salvadanaio per aiutare e spero che il nuovo anno 2018 sia migliore, ci conservi in salute e faccia in modo che io presti più attenzione,  un altra caduta non credo di superarla allegramente :( :(

E' stato invece un anno positivo per me e per il mio blog ma il merito è  vostro. Siete stati meravigliosi nel seguirmi, attendere il mio ritorno dopo una cosi lunga pausa ma, sopra tutto, per avere avuto la pazienza di leggermi e di leggere anche queste vicessitudini personali. Io penso che tutti gli amici che mi seguono capiranno che alle volte si ha anche bisogno di condividere i piccoli e grandi problemi personali che fanno parte della vita.
I vostri commenti danno a me un significato di attenzione nei miei riguardi e, mi auguro di essere sempre coerente con l'immagine che ho voluto dare di me. Alcuni argomenti iniziati come "Il glossario di cucina...." e "Consigli utili..." sono un pò fermi ma hanno bisogno di ricerche e poter poi condividere per quanto possibile con indicazioni complete e corrette e non tanto per "scrivere" non è nel mio DNA. Quest'anno ho fatto 74, non sono più a 100 all'ora  ma ancora solo con una percentuale del 25% in meno  :) :) e non ho alcuna intenzione di mollare. :D :D

Bando alle "ciacole che no fa fritole" si dice da noi a Trieste ma anche nel veneto, desidero chiudere con un augurio di tutto cuore per una buona fine e che il passaggio all'anno nuovo 2018 sia dolce. Che il 2018 vi porti salute prima di tutto e poi che i desideri possano concretizzarsi sia per noi che per i nostri cari nella quale includiamo in primis i figli e nipoti e con un pò di fortuna il che non guasta. Mia nonna ungherese oltre al magiaro parlava solo il tedesco diceva "ein guten Rutsch ins Neues Jahr" - scivola bene dolcemente nell'anno nuovo perchè secondo lei il passaggio armonico e dolce dal vecchio al nuovo è molto importante perchè si iniziava con la positiva speranza in un futuro migliore.


BUON ANNO 2018 
ovunque voi siate...nel mondo






Un abbraccio virtuale ed un augurio di buona fortuna, il quadrifoglio è per noi tutti.



28/12/17

««« PALACSINTA »»» ovvero "Crepés ungheresi "

Cinque anni fa avevo fatto questo piatto per amici e quest'anno l'ho ripetuta a Natale per i miei familiari. Ho dovuto però usare latte e panna privi di lattosio perchè mia figlia a 51 anni improvvisamente non lo tollera. 
La ricetta che vi propongo è quella con il latte e panna normale mentre nelle note vi indico alcuni suggerimenti nel caso che abbiate lo stesso problema.
Le proporzioni sia usando latte e panna normali che senza lattosio rimangono le stesse. 
Volevo fare una bella foto di queste nuove ciotole di terracotta ma io sono una frana oppure al momento buono i mezzi fanno con me cilecca :( :( a voi la scelta :) .
Rimetto quindi la foto di cinque anni fa e la nuova che è priva della salsa perchè, appunto, il cell ha fatto cilecca.
Lo scritto è quello di 5 anni fa con qualche piccolo accorgimento e nelle NOTE troverete gli appunti in merito ai prodotti senza lattosio.




Queste "frittatine/omelette (ma non è una traduzione perfetta) chiamate anche crepés o come in tedesco "Palatschinken", parliamo però sempre della stessa cosa solo che,  l'esecuzione e la farcitura è diversa ma non hanno nulla a che vedere con la "frittata " oppure con "l'omlette" sia salata che dolce come "l'omlette confiture alla francese" . In questo impasto la farina non appare oppure in quantità minima in qualche esecuzione ma, ci vogliono tante uova e viene fatta prevalentemente anche senza latte.

Le "palatschinken" fatte a Trieste apprese nel periodo austro-ungarico, fanno parte della cucina Giuliana e tramandata  in famiglia e tutt'ora in auge a Trieste: non cè locale che tra i dessert non la propone.
Nel tempo la ricetta ha subito nel passaggio delle variazioni/personalizzazioni con più/meno uova, latte, farina e con farciture la cui classica rimane sempre quella dolce con la confettura di albicocche.
Poi sono nate le farciture salate come il ripieno di spinaci passati al burro e coperti da un sugo di carne gustato in locali sull'altopiano carsico di Trieste, oppure con altri ingredienti a fantasia come formaggio, prosciutto e coperti da varie salse e poi passati ancora in forno a gratinare.

L'origine è ovviamente dell'Est, piatto Ungherese per eccellenza ma altri dicono che sia  Rumeno.
Mia nonna ungherese diceva che era una cosa loro ma ...era di parte a me piace pensare che è di entrambi e come base sono pressochè uguali.

Ad ogni modo quella ungherese chiamata "Palacsinta" è particolare sia come ripieno che come esecuzione e presentazione.

Questa è una foto molto vecchia la ciotola non esiste più
Questa è la nuova ciotola però con la crema il cell ha fatto cilecca


Ingredienti per 4 persone

per le "palacsinta"
300 gr di farina
2 uova
375 cc di latte
375 cc di acqua minerale gassata
sale -olio

per il ripieno
2 cipolle
30 gr di strutto 
375 gr di carne di maiale
150 cc di acqua
sale - paprika dolce in polvere
1 cucchiaio di farina
375 cc di panna acida **


Preparare la pastella con gli ingredienti elencati,  il risultato deve essere una pastella molto fluida che dovrà venire versata a piccole cucchiaiate in una padella del diametro 20-22 cm meglio se antiadrerente per usare  meno burro per ungerla.
Le frittatine devono essere molto sottili quasi come le crépes, quando cotte da una parte le girate con un coltello largo non tagliente passando da sotto con un colpo solo per cuocere l'altra parte e poi le impilate una sull'altra su un piatto.
Fate appassire la cipolla tritata nello strutto e fate rosolare anche la carne tagliata a cubetti, salate e aggiungete  l'acqua, la paprika e cuocete a pentola coperta per 15-20 minuti. Poi passate la carne nel robot facendo in modo che si triti grossolanamente. Insaporite ancora con un pò di paprika e mescolate bene assaggiando per testare la sapidità.
Mettete una cucchiaiata di questo ripieno nel centro di ognuna di queste frittate/crépes e ripiegate la stessa a forma di pachettino che collocherete tutte in una pirofila leggermente inburrata. Battete 2/3 della panna acida con la farina, legate on un pò di brodo e versatela abbondantemente sopra i vostri pachettini quasi a coprirli. Infornate a 200 gradi circa per 10-15 minuti - se usate forno ventilato bastano 10-20° di meno.
Al momento di servire decorate con una spolverata di paprika dolce oppure potete usare anche la paprika affumicata che dona un sapore particolare quando gusterete il "boccone".

Certo dopo tutto quello che voi tutte avrete cucinato o mangiato da invitati in altre case, proporre un ulteriora ricetta secondo me è superfluo ma, ho pensato che forse in fondo potrebbe essere un idea al per un cenone al di fuori del classico. A voi la sentenza... :D :D

Buon appetito.


NOTA Affluente
In alcuni supermercati si trova la panna acida in confezioni da 125-200 ml ne userete due aggiungendo gli altri ingredienti previsti.. 
Nel caso che non la troviate la potete fare voi acquistando 250 ml di yougurt intero aggiungendo 250 ml di panna/crema di latte oppure su complessivi 375 ml di panna aggiungete il succo di 2 limoni, mescolate e lasciate  addensare per una ventina di minuti prima di usarla, in entrambi i casi vanno aggiunti poi gli ingredienti previsti.
Come ultima possibilità nella grande distribuzioni si può trovare il Latte di Kefir che è uno yougurt molto acido e sufficientemente denso e da aggiungere solo  gli ingredienti previsti. Se volete sapere qualcosa di più sul  KEFIR cliccate. (comunque ho pensato di fare un post con le informazioni) 


USARE IL LATTE SENZA LATTOSIO

Come spiegato in apertura, ho dovuto utilizzare latte e panna senza lattosio. Ho dovuto usare il latte di riso che tra quelli senza lattosio è meno dolce anche se molto più acquoso. Quello di soja mia figlia non lo sopporta. Come panna da acidificare come spiegato sopra, ho utilizzato Akkadi per usarla con il salato e non quella utilizzata per dolci o creme.
Se dovete utilizzare latte senza lattosio solo in questo caso, utilizzate acqua minerale NON "frizzante" ma "naturale" prevista in questo tipo di pastella. Il frizzante assieme con un latte non grasso crea delle bollicine nella cottura delle palacsinta e quindi necessita più tempo affinchè questa raggiungano la giusta consistenza nella cottura. Vi raccomando fuoco non tanto forte in questo caso. Potete provare altri tipi di latte privi di lattosio, anche quello di soja se non ci sono problemi ma, fate attenzione al sapore dolce visto che le palacsinta sono salate.

24/12/17

Intermezzo Domenicale !!! ..... con la Vigilia del Natale 2017

Oggi Vigilia di Natale ma anche Domenica e domani Natale e poi  Santo Stefano saranno due giorni pieni per tutte voi e quindi con pochissimo tempo per leggere ed ho pensato di fare come "Intermezzo" una piccola ricondivisione di ricordi, che sono impressi in me dall'infanzia.
Ho pensato quindi di fare a tutti voi i miei più sentiti AUGURI, anche se in anticipo di 
BUONA NATALE 



In questi 8 anni passati assieme a voi di ci sono stati ben 8 condivisioni sul Natale e, ho pensato di riproporvi come detto sopra, dei ricordi che viaggiano con me dall'infanzia... oltre 70 anni. Parliamo di musiche in particolare, canti di questo periodo che sono anche molto conosciuti nel mondo ed anche  eseguiti e cantati in moltissime lingue diverse.
Iniziamo con la canzone più classica e conosciuta nel mondo : 

Stille Nacht Heilige Nacht - Silent Night Holy Night - Astro del Ciel


Questa canzone che è stata tradotta in ben più di 300 lingue è senz'altro la più famosa. Le parole sono state scritte dal reverendo Joseph Mohr salisburghese e musicato da Franz Xaver Gruber un insegnante e organista nella lontana vigilia di Natale del 1818.
Chi ha piacere di leggere la storia la trova QUI
E' la prima canzone in assoluto che io ho imparato da bambina e nella lingua originale il tedesco.
La nonna ungherese che parlava  per fortuna anche il tedesco me la cantava sempre in entrambe le lingue,  ed il motivo del perchè io parlavo il tedesco lo potrete apprendere cliccando sul "QUI" sul mio vecchio post.
Il video con la canzone Stille Nacht- Silent Night cantata dal coro di Saint Thomas è troppo commovente e ve la ripropongo


Questo è il link nel caso che il video sparisca 

Questa è la locandina è stata messa nel Jubileo del 1918 - 100 anni dopo la nascita della canzone
immagine da WIKI


L'altra bella canzone natalizia nota come le altre di questo periodo tipo Jingle Bell, White Christmas ecc. è "O Tannenbaum" - l'inno al verde abete di Natale. Anche questa mi ha fatto compagnia durante la mia infanzia. A differenza dell'altra canzone di cui si conosce l'origine, di questa si sa poco o niente è di un anonimo e sembra sia una canzone popolare risalente al periodo mediovale. Maggiori notizie da Wiki
Vi metto qui la canzone cantata da un coro di Vienna ed il link al video sempre della stessa canzone però in italiano e cantata dal piccolo coro dell'Antoniano nel 1968 e questo è il link 



Non è un grande intermezzo ma sono ricordi che mi stanno molto a cuore ed ho piacere di ricondividerli.

Buon Natale carissimi amici a voi tutti e Famiglia 
ed a tutti quelli del Mondo.


22/12/17

Zuppa di funghi misti , uovo e ...caciocavallo

E' da un pò che mi sono dedicata alle zuppe e/vellutate in vari abbinamenti e le trovo favolose. Poi con qualche aggiunta diversa se ne avanza diventa un piatto nuovo.
Questa zuppa l'ho letta su Cucina Moderna ed i funghi erano strettamente porcini che sinceramente, se li trovo freschi una grigliatina ci va ma cucinarli per una zuppa è peccato e costoso.
Ho utilizzato la sola confezione di funghi misti surgelati se erano presenti i porcini, altrimenti aggiungo anche una di soli  porcini  buoni ad un costo contenuto.


Ingredienti per 4 persone

500 g di funghi misti surgelati
2 uova
4 cucchiaiate di caciocavallo  grattugiato - io avevo quello Silano
4 fette di pane tostato - io usatola baguette
1 lt di brodo vegetale
1 cipolla - io cipolotto fresco di Tropea
2-3 rametti di prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio evo - sale - pepe



Procedimento

Tagliate la cipolla a piccoli cubetti o affettata sottile e con l'aglio tritato fate soffriggere in un tegame dai bordi alti che vi servirà per la prosecuzione cottura in brodo.
Aggiungete i funghi ancora surgelati e coprite che si sciolgano a fuoco medio. Quando vedete che sono morbidi aggiungete il brodo vegetale, salate e pepate e fate cuocere a fuoco medio per 20-25 minuti. 


Tagliate il pane a fette e fatelo tostare in forno o nel tostapane.


In una ciotola sbattete le uova e unite il caciocavallo grattugiato e versate il tutto a filo nella zuppa di funghi mescolando e spegnete subito il fuoco.


Aggiungete il prezzemolo tritato fresco e distribuite la zuppa nella fondine o altro e accompagnate con il pane tostato.


Buon appetito.

NOTA Affluente
  1. Se usate i funghi freschi porcini o altro li dovrete pulire dal terriccio e tagliare a pezzetti.
  2. Se volete potete mettere in una casseruola i funghi surgelati coperti in modo che si scongelino ed aggiungere poi il piccolo soffritto fatto in una padella separata.
  3. Potete usare il formaggio che più vi piace ma io vi consiglio un formaggio duro e saporito in quanto i funghi hanno un sapore molto forte che richiama un altro ugualmente saporito.
  4. Potete servire il pane totato separato oppure mettere sul fondo del piatto le fette più grandi tostate.


19/12/17

Ragù sfilacciato di pollo e funghi al vino rosso e pepe, con polenta lenta al grana

Il titolo di questo piatto è lo stesso di chi me l'ha dedicato, la mia amica Annalena, del blog Acquaviva Scorre.
Ho seguito la ricetta pari passo senza cambiare una virgola, l'unica differenza consiste che a me piace la polenta bianca mentre a marito quella gialla per cui che no fatte due :D :D . Inoltre a lui piace compatta a me invece bella morbida quasi spandosa :D :D
E' una ricetta che l'amica mi ha regalato per il mio di compleanno e quello del mio blog. Abbiamo gustato il tutto domenica 10 dicembre con un favoloso vino novello il Beaujolais Nouveau Village 2017 approfittando della bancarella francese di una signora che viene ogni anno a Trieste in questo periodo. Anche se novello,  questo in particolare,  è molto corposo e pieno degno accompagnamento di questo piatto succulento.
Salvo la polenta non ho modificato nulla era perfetta per me cosi, da ripetere !!!
Come instroduzione alla ricetta metto la sua foto (è con il suo permesso) di questo piatto ed il link  diretto al post/blog





Ingredienti per 4 persone

per il ragù sfilacciato:
4 fusi di pollo
30 g di funghi misti secchi
10 g di porcini secchi
1 porro
1 bella carota
1 spicchio aglio
1 bel rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino rosso corposo
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di burro
sale e pepe a mulinello
4-5 grani di pepe

per la polenta: *)
300 g farina di mais bramata (se usate solo gialla o bianca)
1/2 bicchiere di latte
4/5 cucchiai di grana grattugiato
sale e pepe a mulinello

per lui polenta gialla più fissa

Prima di tutto mettere a bagno tutti i funghi in una tazza di acqua calda per una decina di minuti **) poi scolarli e tagliuzzarli grossolanamente. L'acqua dell'ammollo va conservata e filtrata.
Tritare il porro e la carota e schiacciare l'aglio.
Togliere la pelle ai fusi di pollo oppure se la lasciate omettete di usare il burro.

« .. io ho tolto la pelle ai fusi ma li ho fatti rosolare perchè rilasciassero il loro grasso non usando quindi il burro »

Se usate il burro scioglietelo assieme all'olio ed unite le carote, i porri, funghi tritati, aglio ed i grani di pepe pestati leggermente e cuocete a fuoco dolce fino a quando il porro in particolare sarà morbido e trasparente.

Nello stesso tegame dopo aver tolto le verdure fate rosolore a fuoco vivace da tutti i lati i fusi di pollo. Rimettete tutte le verdure, salate e versate il vino e fate evaporare l'acool a fiamma vivace. Unite l'acqua dei funghi filtrata e quando avrà ripreso il bollore abbassate la fiamma e lasciate cuocere coperto per 35-40 minuti fino a che il pollo è ben chiaro all'interno e potrà essere spolpato alla perfezione.

Portate ad ebollizione 1 lt e mezzo di acqua (leggete sulla confezione il suggerimento), salate e poi fate cadere a pioggia la farina gialla o bianca  merscolando che non si formino grumi. Abbassate la fiamma e cuocete la polenta  50/60 minuti: deve risultare morbida e cremosa.
Unire alla polenta il latte ed il grana grattugiato e una bella grattata di pepe a mulinello, coprite e lasciate mantecare per qualche minuto.

Nel mentre,  finita la cottura del ragù, lasciatelo intiepidere per poter spolpare il pollo, sminuzzate la polpa e rimettetela nel tegame e mescolate bene sul fuoco in modo che tutto si amalgami con le verdure e si intrida del sugo.

Prendete dei piatti fondi o meglio delle ciotoline individuali e sul fondo versate la polentina e su tutto il ragù con il suo sugo e servite ben caldo.

Vi assicuro un piatto di un sapore strepitoso anche se le foto come al solito sono veramente brutte, prima o dopo dovrò decidere su quale punto della casa mi conviene mettere i piatti impiattati per fare un pò di bella figura :( :(

Per me polenta bianca morbida


Buon appetito e grazie Annalena.



NOTA Affluente

La ricetta di Annalena è perfetta ma, io ho trovato degli ingredienti non proprio ok. perchè qui non è che si trovi sempre alimenti di prima scelta anche se vuoi pagare il doppio :( . Quindi aggiungo questa nota personale perchè non accada la stessa cosa in merito alle confezioni di funghi secchi misti ed il loro ammollo:

**)
Fate attenzione al contenuto della confezione funghi secchi misti : leggete se sono presenti i funghi shijtake.. i cui gambi non andrebbero mai essicati. Sono durissimi ed immangiabili anche freschi e vanno sempre tolti. Se potete acquistare confezione mista senza la loro presenza Ok. altrimenti verificate al tatto quali funghi sono duri ed eliminateli. Anche prolungare l'ammollo non serve, rimarebbero duri mentre gli altri sarebbero troppo teneri.
*)
quantità per la polenta se usate bianca e gialla
Le dosi sono in queste caso abbondanti :D
200 g di farina bianca e  200 g di farina gialla

Mi rendo conto che potrebbe essere troppa ma vi assicuro che con questa quantità abbiamo poi mangiato due volte. La polenta il giorno dopo è stata tagliata a fette e rosolata in una padella antiaderente senza grassi e servita assieme al ragù  era buonissimo.






17/12/17

Intermezzo Domenicale !!! ....... Da dove veniamo ? Che siamo ? Dove andiamo ?

Al Museum of  Fine Arts di Boston ci sono dei capolavori di cui cito solo alcuni nomi lasciando anche come link diretto ......

  Gustave Caillebotte,  Edgar Degas, Donatello, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, 


 Gustave Caillebotte Fruits sur un étalage (1881-1882)

 Edgar Degas Fantini a Longchamp (1874 circa)

ecc. è presente un meraviglioso quadro dipinto del pittore francese Paul Gauguin,  realizzato nel 1897 e conservato al Museum of Fine Arts di Boston dal titolo « Da dove veniamo?Che siamo?Dove andiamo? » lungo tre metri e settanta ed alto quasi un metro e mezzo



L'opera  che pone i massimi quesiti esistenziali dell'uomo è stata dipinta a Tahiti. Il momento per l'artista era molto delicato con un tentativo di suicidio non riuscito (aveva seri problemi di salute), in lotta con le autorità e isolato nel contesto fisico ed artistico. Anche la notizia della morte della figlia predilette Aline aggravò la situazione e, lo spinse a creare un'opera di grandi dimensioni - la più grande del suo opus - come riflessione sull'esistenza, testamento spirtuale ed allo stesso tempo una summa di tutte le sue ricerche cromatiche e formali degli ultimi otto anni.
Gauguin, a seguito di questi eventi luttuosi volle mettere mano a qualcosa che rappresentasse come un «un testamento spirituale» per condensare la sua visione sull'arte e descrisse per la prima volta indirizzando una lettera all'amico Daniel de Monfreid .. Da dove veniamo?Che siamo?Dove andiamo? . Vi lavorò giorno e notte per un mese con ritmi talmente frenetici che fini col prostralo.

Le info sul quadro sono state tratte da Wiki al link  QUI  suindicato per leggere il seguito.
Le altre info e le immagini sono state tratte sempre da WIKI ma a quest'altro LINK

Voglio aggiungere che il Museum of Fine Arts di Boston nel Massachusetts è uno dei più grandi degli Stati Uniti. Vi si trovano 450.000 opere d'arte che la fanno una delle più complete del continente americano. I visitatori all'anno sono oltre un milione e nel 2013 è stato il 62°museo di belle arti più visitato al mondo. Fu fondato nel 1870 ma la sede attuale risale dal 1909 ed è associato all'accademia d'arte Boston School of teh Museum of Fine Arts ed a quello che si trova a Nagoya in Giappone.
Vi metto l'immagine del Museum tratto sempre dal sito WIKI suindicato.


Spero che anche questa condivisione sia di gradimento e vi auguro una felice domenica.


NOTA Affluente
Mi scuserete se l'articolo riferentesi al quadro di Gauguin lo dovete continuare a leggere su Wiki ma non è possibile riportare tutto e fare un riassuntosarebbe manchevole di tante parti e quindi ritengo meglio accennare ai punti piu salienti per poi completarli all'origine semprechè ne abbiate voglia.
Grazie

Un piccola aggiuntasu quanto Gauguin stesso dice a guida del visitatore del suo quadro ..(il perchè lo dovete leggere su Wiki)
 
 « Ai due angoli in alto, dipinti in giallo cromo, reca il titolo a sinistra e la mia firma a destra, come un affresco guasto agli angoli applicato su di un fondo oro. A destra, in basso, un bambino addormentato e tre donne sedute. Due figure vestite di porpora si confidano i propri pensieri. Una grande figura accovacciata, che elude volutamente le leggi della prospettiva, leva il braccio e guarda attonita le due donne che osano pensare al loro destino. Al centro una figura coglie frutti. Due gatti accanto a un fanciullo. Una capra bianca. Un idolo, con le braccia alzate misteriosamente e ritmicamente, sembra additare l’aldilà. Una fanciulla seduta pare ascoltare l'idolo. Infine una vecchia, prossima alla morte, placata e presa dai suoi pensieri, completa la storia, mentre uno strano uccello bianco, che tiene una lucertola con gli artigli, rappresenta la vanità delle parole. Tutto ciò accade lungo un ruscello, sotto gli alberi. In fondo è il mare e le cime dell’isola vicina. Malgrado i diversi motivi di colore, il tono del paesaggio è tutto blu e verde veronese. Su questo fondo tutti i nudi staccano in vivo arancione »

15/12/17

Crema di ceci, ragù di cotechino sgranato al vino e rondelle di porro croccanti

Questa è una ricetta che vi ripropongo mi sembra il periodo giusto. L'avevo preparata a suo tempo nel dicembre 2014 ma l'ho condivisa cole nel gennaio 2015 perchè pensavo di rifarla ed aggiungere le foto mancanti.
Non mi ricordavo assolutamente di questo gustosissimo piatto - mai ancora rifatto -  e sopra tutto per il meraviglioso ragù di cotechino. Non mi piace tanto il cotechino e/o lo zampone - stesso impasto, sono troppo grassi ma come ragù è tutt'altra cosa.
Non voglio riproporre tutto l'antefatto ma qualcosa lascio :D  di quanto avevo scritto due anni fa.

E' un periodo che mi trovo spesso in cucina  anche per  la presenza del nostro amico triestino ma vive da anni a Venezia e coglie queste occasioni per venire qui e rivedere anche gli amici.
Naturalmente come i miei familiari anche lui si aspetta sempre qualche piatto sfizioso a sorpresa ed io mo doverto nella ricerca di sfiziosità.
Questo piatto rappresentava l'antipasto che come accostamento al seguito da tortelloni al zabaione salato e finire con una crema catalana.
Purtroppo di questa ricetta non ho foto salvo il guscio vuoto di formaggio che ho fatto in più perchè mi sono dimenticata di cambiare le batterie alla macchina. Sembrava che fosse a posto ma non ho visto la lucetta rossa...per cui niente foto mi dispiace... solo il guscio vuoto fatto dopo e anche brutto!!!!! L'antipasto in compenso è stato molto gradito e spazzolato con la solita voracità mentre la sottoscritta di solito non ha molto appetito dopo essere stata in cucina per parecchie ore.
Passiamo alla ricetta.




Ingredienti per 4 persone
- 2 scatole di ceci gia cotti (da 400 g lordi - 270 g circa sgocciolati) 
- 1 cotechino di quelli confezionati pronti per la cottura max.30 minuti da 300 g
- 1 porro (scegliete uno grande in modo da avere più parte bianca)
- 2 scalogni piccoli
- 1 bicchiere di vino rosso
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
rosmarino fresco oppure in polvere secco
100-200 g di formaggio gratuggiato reggiano
- olio - sale e pepe a piacere


 





Preparazione
Prima di tutto mettere a cuocere il cotechino seguendo le indicazioni della confezione e mentre si cuoce preparate i restanti ingredienti.
Rosolate lo scalogno in pochissimo olio e fate ammorbidere non deve scurirsi.
Nel frattempo sgocciolate i ceci ma non butta via il liquido che vi servirà per la cottura.
Aggiungete allo scalogno i ceci ed amalgamate il tutto poi aggiungete una parte del liquido ed il rosmarino e lasciate andare per una decina di minuti a fuoco basso coperto poi spegnete.
In un altra  padella con un filo di olio fate rosolare il porro tagliato sottile deve diventare croccante ma non bruciarsi dopodichè spegnete il fuoco lasciandolo scoperto.

Vi consiglio di tenere quanto preparato al caldo inclusi i ceci magari in forno preriscaldato 50° oppure riscalderete il tutto poco prima dell'impiattamento.


Il cotechino ormai cotto estraetelo e togliete l'involucro eliminando tutto il grasso liquido e pelle/cotenna.
Dovrete tagliarlo a fettine e poi sbriciolarlo ben bene i pezzetti devono essere piccolissimi e lo farete tostare in un altra padella senza aggiungere grassi in quanto il cotechino lo è a sufficenza. Aggiungete il vino e alzate la fiamma affinchè si riduca non deve esserci molto liquido ma piuttosto asciutto e quindi va ben consumato.
In un bicchierone grande o altro contenitore versate i ceci con il loro liquido e frullate con il frullino ad immersione o quant'altro avete a disposizione fino a che il tutto risulti una crema. Se ritenete troppo fisso per frullare bene aggiungete ancora un pò del liquido che avrete messo da parte.

In un padellino dalle dimensioni di circa 16 diametro che farete riscaldare a fuoco medio, versate spargendo bene un cucchiaio abbondante di formaggio. Non appena vedrete che si scioglie ed allo stesso tempo diventa compatto sollevate delicamente dal bordo, magari vi aiutate con una forchetta oppure vi mettete un paio di guanti per non scottarvi ed utilizzate le mani.
Tirate la sfoglia di formaggio delicatamente e mettetela sul fondo di un bicchiere capovolto in modo che piegando i bordi formi una specie di cestino per accogliere l'antipasto.
Li potete preparare anche prima di provvedere a tutto il resto in quanto freddi vanno anche meglio.

Mettete su di un piatto un cestino di formaggio, riempite con la crema di ceci fino a metà poi completate con una bella cucchiaiata di ragù di cotechino e finite con le rondelle croccanti di porro.
Servite subito.

Probabilmente il cestino di formaggio non sarà mangiabile in quando la crema calda di ceci lo ammorbidirà rendendolo gommoso ma non è detto,  su tre cestini due sono rimasti croccanti per essere gustati.

Spero che con un pò di fantasia riusciate ad immaginare l'impiattamento.

Buona giornata.



NOTA Affluente  

Ho scoperto che ci sono alcune gastronomie di un certo livello che vendono dei cestini di formaggio pronti bellissimi se non avete voglia di farli o avete fretta. Certo quelli fatti in casa sono più buoni e ....freschi.

Per questo ragù potete usare anche lo zampone che ha lo stesso impasto del cotechino come pure quello venduto a forma di triangolo chiamato "cappel di prete". Gli impasti sono più/meno uguali uno rispetto all'altro potrà avere più grasso.
Sono cose che ho scoperto successivamente in quanto essendo cosi buono questo ragù ho approfondito la ricerca nel campo "cotechino" che come insaccato non m'interessava molto.

A questo proposito per la differenza cotechino - zampone - ecc. vi metto il link al post che ho fatto l'anno scorso dopo la mia solita ricerca approfondita : Cotechino/Zampone/Varie


13/12/17

Arancini-arancine...alla Norma alla mia maniera

E' da tanto tempo che volevo cimentarmi nel fare gli arancini - o arancine che mi sembra la differenza oltre al luogo anche alla forma, tonde oppure a cono. Gli ho sempre mangiati pronti sia in Sicilia tantissimi anni fa che anche a Roma e dintorni. Ovviamente si trovano un pò ovunque nelle gastronomie fatti da gestori doc oppure da altri che di cucina s'intendono molto.
Anche a Trieste in alcune pizzerie gestite a doc. gli arancini sono presenti. Questa volta ho voluto tentare l'esperimento che è riuscito non tanto per la loro "rotondità" ma erano molto buoni e se li sono pappati subito.
Alla Norma perchè il ripieno era con le melanzane. Penso però che non li rifarò tanto presto anche perchè a maritino il riso non piace molto e mi vedete fare gli arancini con la "pasta" :D :D  io NO.


Ingredienti
300 g di riso carnaroli
100 g di pane grattugiato
50 g di parmigiano reggiano
1 melanzana lunga 
100 g di mozzarella
200 g di polpa di pomodoro
1 uovo
sale - pepe
olio di semi per friggere


Preparare il sugo cuocendo per circa 10 minuti con un pò d'olio evo.
Tagliare la melanzana e quadrucci e friggerla.

 lasciato scolare la mozzarella

Cuocere il riso in abbondante acqua salata ma lasciarlo al dente altrimenti con la fruttura poi si spappola., scolarlo e lasciarlo raffreddare.
In una ciotola mettere il riso, il pomodoro, un pezzetto piccolo di burro ammorbidito a temperatura ambiente, sale e pepe. L'insieme deve risultare compatto e non umido o liquido.

CONSIGLIO: aggiungete la salsa poco alla volta per non rischiare di avere un "risotto" all'onda.

Se ancora tiepido lasciatelo raffreddare.
Prendete sul palmo della mano una bella manciata di riso, formate una palla abbastanza grande, la schiacciate leggermente e nel centro mettete un pò di melanzane fritte e la mozzarelli fatta a pezzetti. Richiudete e compattate tutta la palla, passatela nell'uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato ed al caso ripetete l'operazione.



CONSIGLIO: o friggete le arancine man mano che le preparate, oppure le preparate tutte ma le mettete in frigo e prendete quelle che friggerete subito e cosi via in questo modo non cè pericolo che si sciolgano.

Friggete in abbondante olio di semi e dopo averle passate sulla carta cucina per l'eccesso di olio servitele subito calde.





Non sono riuscite perfette ma erano veramente tanto buone e filanti che sono finite subito.
Buona appetito.


NOTA Affluente

Se siete brave potete dare la forma allungata a cono anzichè rotonde. Inoltre potete usare il porzionatore gelato a molla, quello per fare le palline e prendete con questo il riso che vi formerà la palla e la giusta quantità. Badate di oliare leggermente o comunque bagnare il prozionatore.
Questo è il porzionatore, immagine presa dal web.

PS.
Questa volta il post l'ho programmato per mercoledi visto che vi ho oberati di lettura con tre giorni consecutivi di pubblicazione... venerdi, sabato e domenica.  Vi ringrazio di essere passati e vi auguro un buon mercoledi e prosecuzione di settimana.



11/12/17

COMUNICAZIONE : VINCITORI DEL MIO PRIMO GIVEAWAI PER I DUE COMPLEANNI

Non avevo intenzione di farvi leggere un ennesimo post per questi due compleanni, ma essendo trascorso più di un mese dal post "principale" è possibile che non tutti vadano a leggerlo anche se l'ho ribadito nel mio post del 9 dicembre.
Quindi vi comunico i nomei dei blog e autrici che sono stati estratti con il sistema Random e mi scuso, ma non ho avuto la possibilità di effettuare un video per farvi vedere "la girata" prima della selezione del numero,  ma vi do solo l'immagine screenshot finale

1° estratto Nr. 2 - Zampette in Pasta di Laura
Calendario con foto e sfondo


2° estratto Nr. 5 - Zibaldone Culinario di Elena
orologio analogico o digitale colore a scelta e foto di sfondo


3° estratto Nr. 7 - Merincucina di Marina 
una firma animata da inserire nei propri post 


Invito le vincitrici a prendere contatto diretto, per l'esecuzione dei gadget,  con l'amica  IOLE 

Vi ringrazio tutte per la partecipazione, alla prossima.

Buona settimana.


NOTA Affluente

Conoscendo il buon cuore e la gentilezza dell'amica IOLE sono sicura che se qualcuna delle amiche che vi hanno partecipato ma non sono state estratte e hanno il piacere di avere una dei gadget scelti - sempre personalizzati, possono mettersi in contatto diretto con lei che poi provvederà ad informarmi.
E' un omaggio che io faccio a questo mio primo Giveawai considerando anche - scusatemi la franchezza - che non siete molte altrimenti non credo che avrei potuto essere molto generosa. Infatti per questo motivo avevo deciso per 3 vincitrici perchè fino alla conclusione non avrei potuto sapere il numero esatto di partecipanti. Grazie a tutti ancora, buon lunedi e buona settimana.


10/12/17

Intermezzo Domenicale !!! ......« Walt Disney Concert Hall a Los Angeles »


Il Walt Disney Concert Hall


Il Wakt Disney Concert Hall nella Downtown di Los Angeles costruito sulla Bunker Hill è il quarto salone del Los Angeles Music Center.
E' utilizzato dalla Los Angeles Philarmonic Orchestra e la Corale di Los Angeles disponendo di 2265 posti a sedere realizzati da Pltrone Frau.
Anche questo edificio è stato disegnato da Frank O.Inter Gehry - che ha disegnato anche il Museo Guggenheim di Bilbao, ed è stato inaugurato nel 2003 e l'acustica è largamento considerata migliore del precedente usato per lo stesso scopo il  Dorothy Chandler Pavilion.
L'immagine di cui sopra e le info sono state tratte da WIKI.






Questo video rappresenta il tour virtuale ed un concerto alla Walt Disney Concert Hall. Come al solito sotto vi lascio il link diretto a YouTube perchè è possibile che il filmato sparisca dal blog e non ho mai capito il perchè....

Ci sono anche moltissime immagini dell'interno che ho trovato a questo LINK di cui vi metto un paio di immagini dell'interno della Hall, mentre il disegno della struttura fatta dall'architetto Gehry la vedrete meglio su Google immagini. Tutte le immagini sono state tratte dal sito di cui il link diretto dove potrete ammirare ancora altre meravigliose immagini di questa stupenda Hall.









Spero di aver trovato un altra piccola chicca, penso che chi è andato a Los Angeles e sia amante della musica probailmente l'avrà anche visitata.

Vi auguro buona domenica.


09/12/17

« OTTO Anni di blog... ma non li dimostra..... ancora !!! »

Oggi il mio blog compie 8 anni ed alle ore 24:00 il mio Giveaway termina: è durato dal 4 novembre ad oggi per festeggiare i DUE compleanni: il mio e del blog.
GRAZIE alle amiche che hanno aderito a questo mio primo Giveaway con un post dedicato all'occasione ma, anche a coloro che  non  hanno fatto in tempo a completarla.
Voglio anche ringraziare l'amica IOLE che si è lasciata coinvolgere dando la sua disponibilità a fare il  gadget omaggio da me scelto e ribadisco ..."personalizzato" ... e quindi non usabile da altri.

Ad ogni modo  lascio lo stesso il link e banner anche per finire questa giornata ed il lungo periodo in bellezza.



Vorrei aggiungere che OTTO anni di blog sono un bel risultato come tempo dedicato a un qualcosa creato dal nulla (avevo già 66 anni) solo come un idea di dialogo e condivisione con quanto io, nel mio piccolo, potevo trovare spaziando in vari settori e sperando di apportare un qualcosa che forse non tutti hanno il tempo di dedicare alla ricerca ed approfondimento. Le persone conosciute anche se virtuali sono state una sopresa e con molte di loro il feeling è andato oltre al semplice commento di ...come buono, come sei brava... ecc. ma un vero e proprio dialogo che spero possa continuare e che altre occasioni di dialogo possano avere un inizio:  IO e il mio blog siamo qui pronti a dare voce,  come anche solo per "ascoltare". Questa parola oggi è carente -  ma voglio sperare che è solo dovuto al tempo tiranno ... e NON che stare a sentire venga considerato - spero non sempre - come una perdita di tempo e quindi " nessuno ti sta più a sentire o ti ascolta ".

Lunedi comunicherò aggiugendo al post di cui link sopra i nomi dei tre estratti che comunque saranno avvisati sul loro blog.

GRAZIE E TUTTI.




Personale


« Desidero ringraziare la mia amica Annalena del blog "Acqua viva scorre" per quanto scrive di me e, per il "piatto" dedicatomi nonostante il poco tempo a sua disposizione,  usando ingredienti che aveva individuato nel corso del tempo della nostra freguentazione in piena sintonia con quanto da me gradito. La ringrazio sopra tutto per la grande stima e considerazione che ha di me (spero di meritarlo) e, lasciatemi dire, è un dono magnifico che mi conferma che forse sono sulla strada giusta. Ho sempre pensato che anche virtualmente può nascere una bella amicizia e quindi ho Ragione nell'avere sempre pensato che questa potrà maturare  e che  ne la distanza e ne il NON vis a vis  potrà mai bloccare. Grazie ancora Annalena »


NOTA
Forse non dovrei chiedere, ma se leggerete quanto Annalena scrive di me capirete la gioia per questo regalo ai miei 74 anni. Spero sia anche un occasione per scoprire uno splendido blog che solo la storia raccontata a presentazione della ricetta rende il tutto importante e ricercato. Non vuole essere famosa ma all'interno di un certo percorso è molto conosciuta.



08/12/17

Siti assieme con un clic.....

Girando per il web ma di questo ne ha fatto un suo post anche l'amico Pietro al suo BLOG che mi sembra doveroso citare, è purtroppo legato solo a chi usa CHROME ma, so che lo usano in tanti essendo molto potente e affidabile.
Parliamo di Link Klipper che se andiamo a vedere e non utilizziamo CHROME come browser  ci avverte che lo dovremmo prima scaricare/installare.



Serve sopra tutto per i forum o per chi fa delle ricerche approfondite e non dover memorizzare un link alla volta. 
Avvenuta l'installazione vedrete comparire un icona verde con una "K" e cliccando con il destro il menu contestuale che si presenta avra segnato le diverse opzioni e impostazioni per questa app.

Personalmente non uso Chrome sul pc fisso ma solamente sullo smart ove non faccio mai ricerche particolari preferisco schermi grandi.

So che comunque è molto utile e quindi condivido come informazione per l'utilità di chi ha bisogno di questo servizio e forse decide di provare Chrome.

Vi auguro una buona giornata.


NOTA Affluente
Un piccolo post molto corto perchè domani ci sarà un altro un pò più importante almeno per me.
Spero che non vi dispiaccia leggere .....poco e che magari sarà d'interesse per pochi ma non volevo non condividere almeno qualcosa come al solito al venerdi ma, essendo una novità ho ritenuto informarvi.
Grazie.

05/12/17

Moussaka di porri, salmone e patate

Questo piatto è stato anche preparato in estata in un momento di pazzia considerato il caldo e che avevo giurato di non accendere il forno.
Questa ricetta l'ho letta su Sale & Pepe rivista che mi piace un sacco ma per mancanza di alcuni "attrezzi" purtroppo è diventato più un pasticcio ma ugualmente molto buono. Gli ingredienti base ci sono come da ricetta poi ovviamente alcune variazioni considerando che non sempre tutti gli ingredienti sono graditi o si trovano. D'altra parte ci dovevo pure mettere la mia firma ... :D :D :D.
Avevo preparato il post nel periodo di pausa del blog mettendo anche alcune foto estive che mi sono sembrate troppo "calde" considerando il periodo attuale :D :D
So che la ricetta l'avevo fatta in luglio perchè postando su IG è come avere un diario personale. Quella volta dicevo " mamma mia che caldo" ora nella stessa postazione in mansarda dico "managgia che freddo" e con la stufetta ed un bel giaccone pile sono ancora gelata d'altra parte sotto tetto in estate si cuocementre  in inverno ci si conserva meglio di un frigorifero  :D :D 
Passiamo alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone

1 grosso porro
3 acciughe sott'olio
250 g di salmone affumica (previsto 400 g di filetto salmone fresco)
3 piccoli lime (oppure 2 limoni)
400 g di patate lessate
1 bicchiere di vino bianco secco
1 dl di latte
olio evo - sale - pepe

Sono necessari inoltre se volete riesca bene come forma/presentazione di 4 coppapasta  alti da 8 cm  di diametro o più bassi da 10 cm. diametro. Non ho potuto utilizzarli perchè mi ero scordata di averli prestati.  La bontà non era in discussione solo la presentazione era più come un pasticcio/lasagna di porro. :D


Preparazione
Staccare 6  foglie esterne del porro e fate attenzione di non romperle e sbollentatole dopo averele lavate in acqua bollente per 3-5 minuti. Scolatele e mettetele ad asciugare su un canovaccio.
Tagliate a dadidini il salmone affumicato e/o quello fresco.

Se fresco, salatelo e lasciatelo per 15 minuti a marinare dopodichè dovrà essere sciacquato ed asciugato. Se affumicato saltate questo punto

Sia per il fresco che l'affumicato conditeli con una bella macinata di pepe e la scorza grattugiata del limone facendo attenzione a non  prendere la parte bianca.
Dopo aver lessate le patate, schiacciatele con il passapatate e aggiungete il latte caldo deve essere una crema. Sciogliete le acciughe con una casseruola con un pò di olio ed incorporate la crema di patate.
Affettate il cuore del porro e fatelo saltare in padella con 2 cucchiai di olio, sale e aggiungete il vino bianco lasciandolo evaporare.

A questo punto dovete prepare il tutto per passarlo in forno e vi passo le due alternative:

- con il coppasta
Ungete i bordi con l'olio i quattro anelli e appoggiateli su una teglia per forno rivestita di carta da forno. Fate aderire bene le foglie di porro - ve ne serviranno 4 - che avete fatto asciugare e divideteli per 4 facendoli aderire all'interno bene e procedete a:

- riempire per 1/3 con la crema di patate
- aggiungere uno strato di porri saltati
- aggiungere il salmone
- aggiungere ancora porri
- finire con la crema di patate
- guarnire con fettine sottili di limone
- una macinata di pepe
- un filod'olio

Vi metto qui l'immagine scanarizzata presa dalla pagina ricetta di Sale & Pepe per farvi vedere come viene dopo cotto negli anelli e poi tagliato per l'impiattamento e più sotto trovate invece la mia...versione :( :( 




- in 2 vaschette di alluminio come ho fatto io - ogni vaschetta 2 porzioni
Ungete il fondo della vaschetta e dividete le foglie di porro e fateli aderire da bordo a bordo passando per il  fondo.
Procedete alternando il ripieno come indicato per gli anelli.
Coprite con le restanti 2 foglie di porro, salate e pepate e aggiungete un filo d'olio.

Entrambe le due versioni devono andare in forno a 180° se statico, a 170° se ventilato per 30 minuti se negli anelli e di 40-45 minuti con le vaschette.

Queste invece sono le immagini della mia versione cotta nelle due vaschette e



 



Come potrete osservare io non ho messo le fettine di limone ma ho aggiunto abbondante formaggio grattugiato ed un pò di pane grattugiato per fare la crosticina e quindi aumentare la parvenza di pasticcio :D e poi nell'impiattamento purtroppo il tutto si è...spanto :( :( perchè non essendoci attorno per contenere il porro, la crema di patate è rimasta molto morbida. Tutta per l'effetto ottico assulatamente non a scapito della bontà :D :D



Buon appetito.


NOTA Affluente

Volevo indicare le variante come nota ma poi ho pensato che era meglio scrivere man mano nel procedimento per una maggior facilità di seguire per chi volesse provare il piatto.

03/12/17

Intermezzo Domenicale !!! ......Guggenheim Museum a Bilbao (Spagna) di Frank O. Gehry

Le opere presenti in questo museo sono tutte degne di nota ma come in tutte le cose artistiche ci sono dei distinguo personali nel senso che non sempre tutte piacciono. Personalmente quelle che mi hanno colpita di più sono The Matter of Time, FOG Sculpture di cui vi ho parlato ampiamente nelle due domeniche passate.
Soffermiamoci prima al Museo e poi vi dirò di quelle presenti, qual'è la scultura che pur avendomi impressionata non ho voluto parlarne.  Il Guggenheim Museum Bilbao di arte contemporanea è stato progettato per conto della Fondazione Solomon R. Guggenheim dall'archichetto canadese Frank O. Gehry. E' stato inaugurato nel 1997 nel contesto di rivitalizzare la città di Bilbao - Paesi Baschi e della provincia di Vizcaya - Biscaglia intrapresa proprio dall'amministrazione pubblica dei Paesi Baschi.
Infatti sin dal'apertura del Museo la zona ha avuto un notevole richiamo turistico con visitatori perovenienti da tutto il mondo ed il Museo è cosi diventato il simbolo della  Città di Bilbao.

Le esposizioni cambiano continuamente e sono perlopiù create nel XX secolo e quindi opere pittoriche ecc. sono in piccolissima parte rispetto alle grandi sculture. E ' molto interessante leggere le critiche, le esposizioni  nel corso del tempo ecc. alla pagina di WIKI  da cui ho tratto alcune immagini di altre ..grandi.... opere e ho lasciato i link sotto diretti se volete ancora curiosare.Ovviamente non ci sono solo questi ma mostrarli tutti il post sarebbe troppo lungo già così lo è.......


Il Guggenheim Museum Bilbao, a lato della ría de Bilbao, nel centro di Bilbao

 Jeff Koons Puppy

 Museo Guggenheim visto dal centro urbano di Bilbao.

Sembra un ragno....lo è


La "scultura" che mi mi ha colpita ma in senso negativo che si chiama "Head On". L'autore nel 2014 ricostruisce 99 lupi che corrono ma, sono lupi veri imbalsamati e sinceramente al di là del significato che l'artista  Cai Guo-Qiang ha voluto dare,  a me fa impressione già come immagine e vederla  al museo....... vi metto l'immagine che secondo me è meno ...


ed è stata tratta presa dal sito "Lo Sbuffo" che parla di qiest'opera, che bisogna capire... e quindi vi invito di andare a leggere perchè forse IO non l'ho capita.
Su un altro sito "Il TirrenoGelocal"  scrive e riporto un piccolo pezzo 
.....L’autore ricostruisce 99 lupi che corrono, saltano e poi vanno a sbattere contro un muro di vetro. L’opera, nata a Berlino, si riferiva alla caduta del muro e alla presenza di altri altrettanto pericolosi: culturali, etnici ".....

(ho aggiunto questa immagine perchè secondo me le altre incluso il ragno no sono per niente terribili come questa, almeno per me )

Vi invito a leggere il resto anche qui e torno a dire, forse voi comprenderete ma non mi sono sentita di mettere altre immagini qui che potrete vedere, se volete alla pagina suindicata con link diretto.

Non ho la minima idea di quando queste opere sono state portate al Museo, ne se sono ancora presenti, ecc.  Sul sito  Settemuse.it  ci sono altre meravigliose immagini di opere come questa che segue e che rappresenta l'esterno del museo. Un laghetto artificiale e una fontana "Fontana di fuoco e nebbia" dove gioca la nebbia di cui vi ho parlato FOG Sculpture abbinato a fantasmagoriche fiamme colorate miste a spruzzi d'acqua, è  opera del 1962. 



Vi metto qui anche dei video molto belli con il link diretto a YouTube nel caso che il filmato sparisca :)




Il video qui sotto mostra tutta la costruzione dell'architetto canadese



Molto ancora sarebbe da dire di questo Museo ma, sarebbe troppo lungo qui e poi ritengo che chi è curioso andare a vedere attraverso i LINK diretti lasciati troverà una lettura veramente interessante almeno io la penso cosi (poi in inverno con il freddino plaid, fuoco e tazza di tè curiosare diventa secondo me piacevole).


Con questo post concludo il Museo Guggenheim di Bilbao. Ci sono altri Musei della stessa Fondazione nel mondo prima o dopo andrò a curiosare anche in quelli.

Buon domenica a tutti.





NOTA Affluente

Questo è il link del primo post " The Matter of Time " 
e questo è il secondo " FOG Scuplture " 
nel caso che vi siano sfuggiti e che avete piacere di leggere. 
Grazie di cuore.




PS.
Questa volta nessun promemoria al mio Giveaway penso che ormai sia diventato obsoleto.
Al caso questo è il link
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole