Nasa Moon4 You Cabreriz

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28/02/13

Polpette cotte in brodo con salsa al vino bianco

Si, non ho sbagliato il titolo sono effettivamente delle polpette che anzichè friggere o in forno vengono cotte in brodo. Sono gnocchi tedeschi ma di carne e si chiamano "Klopse" in questo caso "Mini"....piccole.
Vengono accompagnate da una salsa al vino bianco e come contorno con patate lesse. Tutto molto leggero e penso che possano rientrare magari senza patate in un contesto di DIETA.


Ingredienti per 4 persone

- per le polpette
1 cipolla
1 cucchiai di burro (potete usare il tipo a basso contenuto di grassi oppure anche quella vegetale)
500 gr di carne macinata mista (vitello-manzo-maiale, oppure una sola qualità a vostra discrezione)
1 a 4 cucchiai di pane grattuggiato
1 uovo
2 cucchiai da tè di senape  (a vostra scelta Medio o Forte)
sale e pepe macinato bianco

- il brodo
2 lt di brodo (può esseredi carne se per caso lo avete oppure anche di dado di pollo-verdure o altro)
2 cucchiai da tè di pepe bianco in grani non macinato
1 foglia di alloro
3 cucchiai di succo di limone
Potete anche utilizzare un brodo fatto con un dado di pollo, manzo o verdure però aggiungete l'alloro, il pepe ed il succo di limone.

- per la salsa
3 cucchiai di burro (potete usare il tipo a basso contenuto di grassi oppure anche quella vegetale)
100 ml di Vino bianco
200 gr di panna fresca

- contorno
1 kg di patate
1 mazzetto piccolo di prezzemolo.




Preparazione

Tagliare a piccoli pezzi la cipolla e farla saltare in una padella con il burro non lasciare che annerisca.
Lasciar raffreddare e poi aggiungerla alla carne macinata assieme al pane grattuggiato, la senape, sale e pepe e l'uovo ed impastare il tutto e formare circa 30 polpette
Preparare il brodo come indicato e quando pronto passarlo per togliere i grani di pepe oppure potete metterli in una garzetta legata in questo modo basta toglierla quando il brodo è pronto.
Cuocere le polpette nel brodo bollente  per 15 minuti e poi li scolate con la schiumarola e li  mettete da parte
Io consiglio di provare con uno per vedere se tiene la cottura al caso aggiungete un po di farina.
Pelate e tagliate a metà le patate e cuocetele in acqua leggermente salata per circa 20 minuti poi scolate.
Preparate la salsa scaldando un po  di burro in una padella e aggiungete la farina e lasciate cuocere 1 minuto circa fino a che la farina ha assorbitoil burro.Aggioungete un pò di brodo della cottura delle polpette, il vino e la panna fresca e lasciate cuocere che si addensi per circa 5 minuti o anche qualcosa di più la salsa deve risultare densa ma non troppo.
Impiattate le polpette, versate la salsa e mettete vicino le patate lessate sulla quale distribuirete del prezzemolo tritato

E' una ricetta che leggerla sembra difficile ma è facilissima da fare e potete anche cambiare tipo di salsa a vostro gradimento come pure sostituire le patate con altre verdure ecc.
In questo modo sono  molto leggere.
E' una vecchia ricetta di mia cognata e quando l'ho fatta non ho pensato di fotografare e quindi la foto è del suo piatto.

Ciao a tutti. 
  

26/02/13

"Very Inspiring Blogger Award" ...che forse ispiri qualcosa senza saperlo...


La mia cara amica e questa volta anche concittadina Tatiana del blog Cucinaincontroluce ha voluto assegnarmi questo premio



che come dice lei questo banner ha anche una grafica bellissima. Gia con i precedenti sono arrossita, senza parola e muta e basita e questa volta....non saprei ormai le sensazioni le ho provate tutte. Quindi devo solo dire a Tatiana                                 
GRAZIE

...ed ora il compitino.


Le regole
  1. Copia e inserisci il premio in un post;
  2. Ringrazia la persona che te l’ha assegnato e crea un link al suo blog;
  3. Racconta 7 cose di te;
  4.  Nomina 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Le prime due sono state eseguite ora passiamo alla numero 3.....

1.-  
Che sono nata nel 1943 in novembre e che sono del segno zodiacale "scorpione" con la stessa ascendenza, questo forse lo sapevate e quante primavere/autunni/estati/inverni sono passati fatevi il calcolo da soli. La matematica non è il mio forte la odio.

2.-
Sono sempre stata molto curiosa e quindi la mia cultura me la sono creata sul campo in quanto negli anni del dopoguerra non si avevano tanti soldini per continuare gli studi a lungo ma a differenza di un scienziato che sa le sue cose ma fuori di quelle si perde (ne ho conosciuti tanti per lavoro) io non so nulla ma so tutto ovvero come viene definita " cultura generale".

3.-
Ho avuto la fortuna di fare un lavoro diciamo multitema,  attivo e dinamico e quindi operavo con le banche, assicurazioni, trasporti marittimi - ferroviari - aerei, tribunali, finanza tributaria e doganale, avvocati e giudici sempre i "capi" naturalmente, erano per me all'ordine del giorno. In più essendo bilingue tedesco-italiano e aggiungendo inglese e francese ero in una botte...... boh!!! Ho conseguito anche la nomina di "perito" nel settore vasto di "olii" ma operavo anche nel "caffè". Quindi ho anche viaggiato Austria, Germania, Svizzera per visite clientelari e/o anche di rappresentanza di fine anno.

4.-
Amo il disordine ordinato e voi direte che cavolo di ordine è..... quello di accastatare un sacco di cose sulla scrivania uno sull'altro e sapere esattamente in che posizione si trova. Se tutto in ordine-ordinato non trovo niente.

5.-
Sono d'indole estroversa. Non ho problemi di fermare qualcuno per strada per chiedere dove ha acquistato le scarpe o altro che mi hanno colpita. In qualsiasi posto in vacanza che siamo andati ho trascinato un maritozzo piuttosto sull'introverso ed una figlia un pò indecisa direttamente nella cucina o altri posti sia nella ristorazione che nei campeggi. Mi sono trovata anche a fare iniziezioni intramuscolari a bambini urlanti che a solo vedere l'ago scappavano ma non con me. Sapevo farle grazie al mio passato di.......

6.-
....ero andata alla scuola di vela di un gruppo tedesco in ferie a Trieste. Siccome serviva  loro un interprete io li portavo in locali di ristorazione e.... mangiavo gratis. Lavoro retribuito (poco)  quello dell'interprete ma potevo anche imparare ad andare a vela.  Nella baia di Sistiana a Trieste era stato organizzato un gruppo di giovani tedeschi per la dutata di 15 giorni poi ne venivano altri proprio per imparare ad andare a vela. Il responsabile, rimaneva sempre lo stesso per tutto l'estate, era un medico di bordo e si chiamava Pinkopan. E' stato lui che m'insegnò a fare le iniezioni ...su un arancia... Essendo a disposizione anche un ambulatorio, l'infermiera era presente solo in casi di necessita e quind lui diceva....non si sa mai che io abbia bisogno di te. !!!!!  Di bisogno ne ha avuto ma questa è un altra storia.... top secret!!!  Ho ho fatto anche l'istitutrice di un bambino in una famiglia abbiente per quegli anni......vi assicuro bei tempi ho imparato anche a giocare a golf.

7.-
Andiamo ora...al presente.....ho una figlia di quasi 47 anni maestra d'arte e fotografa professionista anche se non lavora più, un nipote di 14 che fa la prima superiore, un genero professore di musica che era il primo fagotto nell'orchestra del Teatro Verdi ora andato in pensione, un marito che sopporto (volentieri e che amo sempre) da ...fate il calcolo voi odio la matematica....
Sto benissimo, acciacchi permettendo dicono dell'età ma a me non mi sconvolge troppo,  superato un infartino 12 anni fa cosa volete che sia un mal di spalla....niente!!!!
Resto sempre curiosa e scusatemi se non vengo spesso da tutte voi ma altrimenti dovrei stare qui tutto il giorno e....ho sempre tante cose da fare  ma...... state tranquille prima o dopo arrivo.

Aggiungo ancora al di fuori del compitino, che ringrazio tutte per avermi donato questi bellissimi riconoscimenti e di seguirmi e scusatemi se non posto troppo spesso ricette ma non sono mai stata una casalinga nel vero senso della parola preferivo dopo cena uscire a scuole serali di pittura, lingue, sartoria e/o altro che mi sfagiolava senza trascurare nulla della casa, famiglia e lavoro ma mi serviva  per cambiare...tema!!! e.... sempre curiosa mi piace variare: abbasso la monotonia!!!


Ed ora 15 blog...ragazze il cappello di Harry ormai ha i buchi dal troppo peso ma vediamo....




Avrei voluto, inusuale per me, assegnarlo a tutti gli amici  alla quale sono veramente affezionata e ovviamente  TUTTI sono meritevoli.
Vi prego di scusarmi se non sono sempre presente a commentare ma sincermanete con la più buona volontà non ci riesco anche perchè non vogliono per i miei occhi che stia tanto tempo al computer insomma rompono.....
Spero tanto nella vostra comprensione e mi auguro che non sia un punto a mio sfavore...perdere i vostri graditi e saggi commenti mi mancherebbero tanto!!!

Vi auguro ogni bene, le giornate si allungano e si avvicina l'ora legale e perderemo 1 ora di sonno per ricuperarlo dopo....un abbraccio a tutte/tutti dalla vostra


NOTA
Mi sono resa conto scrivendo questi piccoli aneddotti, goccia in un mare, che la mia generazione ha passato un periodo entro la quale gli avvenimenti si sono susseguiti con un ritmo serrato ed oggi le cose vanno cosi velocemente che non ci si rende quasi conto dei giorni, mesi ed anni che passano. Prima gli anni passavon lenti senza molte innovazioni e anche un abito si portava per tantissime stagioni ..ed è solo un esempio. Ora tutto scorre veloce pensare che si telefonava prenotandolo ai telefoni pubblici, poi con i gettoni, poi con la tessera, poi è arrivato il telefono a tastiera ecc. ecc. ed oggi parliamo di ipad, smarthphone ecc.
La macchina da scrivere aveva i tasti duri e le unghie non duravano ed il nastro era solo nero e rosso. Poi sono arrivate le macchine elettriche a spoletta con il nastro di plastica e poi....l'avvento del computer ed i programmi di scrittura.
Si scrivevano tante lettere, cartoline Natale, compleanni, anniversari, Pasqua ecc. ora alcuni non sanno nemmeno cosa sia perchè ci sono solo sms, mms, email e.....i socialnetwork stessi.
Potrei andare avanti all'infinito ma mi fermo. Posso solo dire che ho visto il passato, l'evoluzione, il moderno attuale e sinceramente mi piace tutto e non posso dire che era meglio prima a parte l'educazione, la non criminalità ma il tutto forse un pò troppo rigido ma purtroppo la via di mezzo non esiste.
Scusate questo dilungarmi che con il premio non centra nulla è solo uno spaccato di vita vissuta.

STO PENSANDO AD UN  PREMIO PER TUTTI QUELLI CHE ARRIVERANNO FINO QUI.

25/02/13

Gazpacho bianco

Penso che pochi sono quelli che non conoscono la famosa zuppa estiva chiamata "Gazpacho" i cui ingredienti sono le verdure. Molto noto è il Gazpacho andaluso oppure quello che si mangia a Madrid... piccole variazioni più alle proporzioni che alla modifica degli ingredienti.
Usualmente la zuppa è sempre di colore "rosso" per la presenza del pomodoro ma esiste anche una versione "bianco" che finalmente sono riuscita a ritrovare e anche se non siamo nel periodo adatto nulla vieta di provarla o di conservarla per l'estate.




Ingredienti per 4 persone
8 fettine di pane da toast (possibilmente senza crosta)
6-7 cucchiai pieni di latte
2-3 spicchi di aglio (meglio il rosa che è meno pungente)
200 gr di mandorle pelate
1 cetriolo
1 gambo di sedano bianco
9-10 cucchiai di olio evo oppure il semplice di oliva che è meno saporito
4-5 cucchiai di aceto (io preferisco quello di mele)
sale-pepe bianco o nero a secondo di come vi piace


Preparazione
Prendete 4 fettine di toast (senza crosta),  sminuzzatele e ammorbiditele nel latte. Sminuzzate gli spicchi di aglio e le mandorle in un tritatutto o quello che avete assieme al cetriolo senza buccia e senza i semi interni ed il gambo di sedano tolti i filamenti.
Strizzate il pane dal latte ed aggiungetelo a quanto sminuzzato assieme con l'olio e 3 cucchiai di acqua e fate in modo che l'insieme diventi una bella crema. Aggiungere sale, pepe e aceto e lasciar riposare il tutto per 1 ora coperto. Se lo volete freddissimo lo lasciate nel frigo altrimenti a temeperatura ambiente.
Nel frattempo prendete re restanti fette di pane e tagliate a quadrucci (sempre senza crosta).
Fatele tostare in una padella con l'olio di oliva o evo fino a che diventano brunite e croccanti.
Quando impiatterete la zuppa, assaggiatela se mancante di sale o altro,  la completerete con i quadrucci di pane tostati, una manciatina di prezzemolo come effetto cromativo e servite.

NOTA
A me piace molto perche adoro il sapore dell'aglio che in questa versione emerge ma se volete comunque provare un gazpacho bianco, potete aggiungere qualche altra verdura che non dia colore e ridurre l'aglio o ometterlo se non vi piace per niente e sostituirlo con dello scalogno tritato molto fine quasi una purea. Al posto del pane per rendere la crema densa potete usare delle patate bollite e ridotte a purea ed aggiungere anche dei topinambur se sono bianchi e danno un sapore leggermente assomigliante al carciofo ovviamente anche bollite altrimenti crude tendono a diventare nere.


Buon appetito ciaoooo



24/02/13

Internezzo Domenicale !! (7)

Questa volta voliamo in CINA......bevete una tazza di thè al gelsomino distesi su una bella poltrona....




I grandi contrasti della Cina una sola ma immensa, diversa da nord-sud-est-ovest e solo nel centro si ha l'incrocio multiplo è una realtà al di fuori di ogni nostra concezione. Questa racoltà mostra i contrasti tra il vecchio ed il nuovo, moderno e antico, giovane e vecchio, pace e guerra, ricchezza e povertà che solo in uno Paese cosi grande queste differenze rientrano nella normalità della vita vissuta ogni giorno.
Spero che la musica si possa sentire bene richiama con i suoi suoni  qualcosa di millenario.




Mi ripeto ma ormai lo sapete già è uno dei tanti PPS che io converto in AVI per dividerlo con voi che mi invia il mio amico dall'Austria e non siamo i soli a vederlo siamo in buona compagnia con Olanda, Germania, Austria, Svezia e altri contatti nel nord-Europa.
Spero che lo vediate e sentite bene e vi auguro una splendida domenica.
Vi siete accorti che le giornate si sono allungate.......bellissimo.

Ciaoooo

NOTA

Per vedere la rubrica completa con tutti gli intermezzi, clic sulla stessa immagine di apertura post che vedete nella sidebar in alto a destra 


23/02/13

Farina di Amaranto


Tempo fa leggendo il libro di Cracco ho preso buona nota di una ricetta che si riferiva alla "Polenta di Amaranto".
Non è la ricetta che m'interessa o ci interessa ma questa farina di "amaranto" che non avevo mai inteso. Ovviamente curiosa come sono ho appurato che l'amaranto non è una "graminacea e quindi non può considerarsi come il grano saraceno e la quinoa un vero e proprio cereale ma appartiene alle "Amarantacee".
Un articolo interessante su questo gruppo lo trovate da Amaranthaceae - Wiki  


A splendens.jpg

  immagine da Wiki e l'altra da Web una da maturare l'altra matura

Alcune informazioni.....

"La pianta dell'amaranto, dal tipico rosso cupo, viene coltivata anche a scopo ornamentale.
La coltivazione è piuttosto complessa e di conseguenza il costo è elevato. Non essendo un cereale molto diffuso, difficilmente viene venduto nei supermercati, lo si può trovare nei negozi di alimentazione biologica o in quelli specializzati in sementi.
L'amaranto è ricco di amidi e soprattutto di proteine facilmente assimilabili, il cui contenuto è superiore rispetto agli altri cereali, presenta inoltre un notevole contenuto di lisina, amminoacido essenziale carente nella maggior parte degli altri cereali; calcio ma anche fosforo, magnesio, ferro, etc. L'amaranto è anche una buona fonte di fibre (fino al 15%). L'assenza di glutine lo rende adatto alla alimentazione di chi soffre di morbo celiaco, e ai bambini nel periodo dello svezzamento." .....

Continuate a leggere a questa pagina da dove ho tratto le informazioni e ce ne sono altre sulla preparazione che trovate  NutriFree - cereali senza glutine,  inoltre a questa pagina ..sempre NutriFree  avrete la possibilità di acquistare il prodotto.

Anche lo chef Carlo Cracco che ha stuzzicato la mia curiosità propone una ricetta che secondo me è perfetta per un celiaco e la traggo dal sito Mangiare Bene  riproponendola pari patta qui inclusa la foto ma vi invito ad andare a leggerla anche perchè ogni passaggio è documentato da una foto che non ho riportato ed inoltre troverete senz'altro molte ricette proprio per chi ha problemi di celiachia.


Radicchio tardivo brasato con polenta di amaranto

Radicchio tardivo brasato con polenta di amarantoIngredienti per 4 persone
2 radicchi tardivi di Treviso
200 gr di amaranto (farina)
400 mtl di acqua
olio evo - burro e sale
 

Tagliate le punte rotonde del radicchio e tenetele da parte.
Tagliate quindi il radicchio a metà, per il senso della lunghezza
Fatelo rosolare in una padella antiaderente con poco olio e burro e giratelo delicatamente a metà cottura bagnandolo con poca acqua e aggiustandolo di sale. 
Fate cuocere in acqua bollente salata l'amaranto per circa 30 minuti e deponetelo sul piatto adagiandoci sopra il radicchio brasato e, per dare colore al piatto, alcune punte di radicchio tenute da parte.

La foto sempre è presa  dal suindicato sito ed  a questo link trovate ulteriori informazioni dettagliate sull' AMARANTO

Spero di aver trovato qualcosa di nuovo ed interessante e chissa quante ricette si potra fare con la farina Amaranto.

Ciaoo a tutti .

21/02/13

BETTELMATT.....formaggio

Sono sempre stata molto curiosa e quando in una ricetta ho trovato scritto "aggiungere Bettelmatt", sono andata immediatamente alla ricerca ed ho scoperto che l'ingrediente era un formaggio ma che fosse tanto particolare non me lo sarei mai aspettato.
Il nome "Bettelmatt" di questo formaggio  risale al XIII secolo, epoca della colonizzazione "walser" nella fascia subalpina e veniva utilizzato come merce di scambio per il pagamento dei canoni sia di affittanza e/o concessione per l'alpeggio stesso. tasse ecc. Il nome sembra derivi da "battel = questua" e dalla parola tedesca "matt = pascolo" e quindi mettendo insieme ne viene fuori "pascolo della questua"
La Zona di produzione è formata da  sette alpeggi della Valle Antigorio-Formazza nei Comuni di Formazza e Premia.
E' anche definito "l'oro della Val d'Ossola" e gli alpeggi di produzione si trovano a 2000 metri ed ora quasi esclusivamente in Piemonte.
Comunque la sua origine era il Canton Ticino ove ancora oggi si produce in alcune aree limitate quali l'Alpe Bettelmatt ai confini con la Svizzera, Val Formazza e alcune delle province di Como e Varese.
Ad ogni modo oggi, come già detto,  la sua patria è il Piemonte nelle province del Verbano-Cusio-Ossola poi Baceno, Formazza e Premio e nell'Alta Val Formazza.

Dal 1998 il marchio Bettelmat è stato registrato e dal 2003 la qualità viene tutelata da un decalogo ufficiale sulle caratteristiche di questo formaggio. Il  Bettelmatt® originale  segna oggi sullo scalzo la data di produzione e l'alpeggio di provenienza mediante marchiatura a fuoco.

Purtroppo è un formaggio semisconosciuto, quasi introvabile a meno che non viviate nelle zone di produzione. Credo che si possa acquistare via internet ma....... e non saprei nemmeno dirvi con quale formaggio potrebbe essere sostituito se lo richiede qualche ricetta in quanto come sapore non assomiglia a nessuno.

La foto tratta da Alimentipedia

Gli articoli sono stati tratti dal sito ufficiale Bettelmatt ....  Bettelmatt e da  Alimentipedia questi link sono tutti diretti.

Ciaooo a tutti e ditemi se trovate il sistema di acquistare.

20/02/13

Tastiera utile per DEFICIT VISIVI

Avevo già pubblicato nel 2010 in merito a questa tastiera di grande utilità per chi ha deficit visivi e considerato i tempi grami in cui viviamo ho pensato che possa tornare utile quest'informazione considerandoche il costo per aiutare queste persone , in questo caso è ZERO,  è stato il motivo che mi ha spinta a riscriverlo e ripresentarlo.
I dispositivi di questo tipo presentano tasti colorati e con caratteri a grandi dimensioni per il resto è uguale ad una qualsiasi tastiera per PC. Purtroppo questi dispositivi non sempre sono alla portata di tutti per il suo costo che si aggira sui 70 euro.  Per ridurre i costi, i kit adesivi per tale scopo sono reperibili solo nei colori nero e bianco e quindi di ridotta visibilità.
Il  mio amico Prof.Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana porta a conoscenza la possibilità di avere invece una tastiera di alta visibilità a costo ZERO con il programma KeyMask.
Con KeyMask si possono scegliere le migliori soluzioni tra ben 16 combinazioni di colore  e la sola spesa è il prezzo del foglio adesivo e del consumo quasi irrisorio dell'inchiostro della stampante.
E' sufficiente scegliere lo schema del colore desiderato o più indicato, stamparlo su un comune foglio adesivo, ritagliarlo ed infine posizionare i vari quadranti sulla propria tastiera.
E' doveroso aggiungere che la realizzazione è del suo amico Silvio Affaticati (conosciuto, in rete, come Ylvo COMPANY) che a suo tempo ha anche creato il programma per gli ipovedenti e che collabora da tempo con l'amico Antonio.
Per lo scarico del programma zip. vi rimando al link dell'Istituto Majorana da cui ho tratto le informazioni




questo per darvi l'idea dei colori disponibili


e qui avete la prova di come è prima e dopo l'applicazione

Grazie ad Antonio ed all'amico Affaticati.

Sono sicura che sarà molto utili agli amici che hanno problemi e di questi anche pochi soldini....

Ciaoooo



18/02/13

Gnocchi solo farina e acqua...a modo mio e non solo

Se girate nel web, moltissime foodblogger e non solo loro, hanno preso spunto un pò di qua e un pò di là per fare i loro "gnocchetti all'acqua".
Questo tipo di gnocchi io li conosco da piccola in quanto i "galouska" ungheresi si fanno da sempre cosi. acqua e farina e con l'aggiunta di un uovo come, diciamo, moderna variazione.
Ho voluto quindi fare questi "gnocchetti all'acqua" sia nella versione del web sia modificando la mia ricetta ungherese partenda a freddo e rendendo più compatto l'impasto aumentando la quantità di farina.
Il panetto compatto che vedete è risultato esattamente lo stesso sia con il procedimento acqua bollente + farina, che il mio sempre acqua e farina ma impastato sulla spianatoia infarinata.
Mi spiace che non ho le doppie foto ma purtroppo fino a quando qualche anima gentile non mi regalerà una macchina fotografica nuova il flash continuerà a fare cilecca e le foto risultate scurissime sono inservibili.



Ecco le mie tre versioni: 

Ingredienti per 3-4 persone 
per i gnocchetti
500 gr di farina
500 ml di acqua (meno per quelli ungheresi)
sale
olio

per la salsa
200 gr di spinaci
100 gr di coste
50 gr di radicchio
1 spicchio aglio

1 confezione di panna di soja
2 cucchiaiate di formaggio


Procedimento per:

- gnochetti ungheresi (scusate la foto non è venuta grr)
In una terrina versare la farina ed aggiungere poco alla volta l'acqua cercando di evitare di fare grumi.
L'impasto deve risultare compatto ma non secco in modo che possa venire preso a cucchiaiate.
Versate uno cucchiaio d'olio.
Mettete a bollire dell'acqua circa 3 lt. con un pò di sale e un cucchiaino d'olio. Quando bolle immergete prima il cucchiaino nell'acqua poi nell'impasto e immergendo lo stesso nell'acqua rilasciate il gnochetto che non sarà mai tondo ma assumerà varie forme. Quando vengono a galla lasciate cuocere per 5 minuti e poi prendeteli con la schiumarola. Dove li andrete a raccogliere è meglio che sia leggermente unto.
All'impasto potete aggiungere anche un uovo completo leggermente sbattuto e riducete l'apporto dell'acqua e la cottura dopo che sono venuti a galla sarà di circa 10 minuti.

- gnocchetti ad acqua (versione in giro per il web)
Mettete a scaldare il mezzo litro d'acqua in una capiente pentola con un po di sale ed un cucchiaio d'olio.
Nel frattempo preparatevi la tavola leggermente infarinata.
Quando raggiunto il punto di bollitura gettale i 500 gr di farina tutti in una volta e mescolate energicamente in modo che assorbano completamente l'acqua.
Versate il tutto sulla tavola infarinata e lasciate che si raffreddi fino a quando riuscirete a lavorarla senza scottarvi e nel frattempo mettete un altra pentola sul fuoco con abbondante acqua salata per cuocere i gnocchetti.
Lavorate il tutto energicamente in modo da formare una palla compatta al caso aggiungete ancora della farina e lasciate riposare per 5 minuti.
Tagliate un pezzo, formate il solito cordoncino e tagliateli come usuale. Se li volete lasciare cosi oppure passateli sul retro di una grattuggia o segnatili con i rebbi della forchetta.
Non appena vengono a galla devo essere immediatamente scolati e dove li mettete ungete leggermente.

- gnocchetti ad acqua miscellanea delle due versioni
Partendo da come spiegato sopra per i gnocchetti ungheresi, non ho fatto altro che apportare un maggior quantitativo di farina per poter lavorare l'impasto sulla spianatoia in modo da avere un panetto compatto (senza usare l'acqua bollente).
Il risultato è stato lo stesso della versione web.
Tutti e tre possono essere porzionati e messi in congelatore. Quando li utilizzerete basterà immergeli congelati in acqua bollente e scolarli non appena a galla.

- la mia salsa
Stufare in una pentola le verdure lavate, le coste private della parte dura ed il radicchio tagliato a listerelle al caso mettete un pò d'acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti.
Aggiungere la panna di soja e frullate il tutto. Se troppo denso aggiungete un pò di latte, il formaggio, sale e al caso un pò di pepe o altro che vi piace come paprica, zenzero ecc.sempre in polvere.

Impiattate i gnocchetti indifferente di quale versione e versate la salsa. Aggiustate magari se vi piace con ancora del formaggio grattuggiato e servite.

Qualsiasi salsa che voi deciderete di fare andrà bene anche un semplice condimento con burro e salvia.

Un abbraccio e ciaoooo


17/02/13

Intermezzo Domenicale !! (6)

 


Questa domenica vi voglio portare in Spagna...olè un giro tra le varie regioni spagnole ed una bellissima musica di sottofondo che spero sempre possiate udire al meglio.




(ricordatevi cliccando nell'amgolino a destra in fondo lo vedete a schermo intero sarà un pò sgranato...)

La provenienza ormai la conoscete e non manco mai di ricordarvi che chi ha piacere può scaricare con Downloaderhelper se usa Firefox oppure  mi mandi la sua emai che glielo faccio pervenire direttamente e che tutti questi intermezzi li ritrovate uno dietro l'altro ....

con un  clic sulla stessa immagine che vedete nella sidebar in alto a destra 


Vi auguro buona domenica ed arrivederci al prossimo intermezzo.....

Ciaoooo

16/02/13

Wikipedia l'Enciclopedia Libera

Forse voi lo sapevate ma io no l'ho scoperto ieri che Wikipedia si può ora consultare anche senza essere connessi ad internet.
E' una cosa molto valida secondo me sopra tutto per quelle persone che hanno una connessione a tempo (e non sono poche) sia attraverso la chiavetta internet sia come collegamento casalingo.
Purtroppo moltissime zone non sono coperte molto bene dai ripetitori e quindi hanno collgamenti sul tipo "va e viene" ed avere a portata di mano un enciclopedia senza connessione ritengo una cosa molto valida.
Questa è la pagina che usualmente cercate per le ricerche e vedete che è indicato che è disposnibile anche senza connessione.... (ho cercato di ingrandire più che piotevo l'immagine)


 quando cliccate su "scopri come" entrate in quest'altra pagina con le istruzioni



e questo è il  LINK  che vi porta direttamente alla pagina dove scaricare quanto necessario e leggere le istruzioni.

Spero di aver fatto cosa gradita a chi usa Wikipedia e/o anche un modo per avere a disposizione un Enciclopedia gratuita e senza connessione.
Ovviamente se non si ha veramente una connessione bisogna chiedere a qualcuno che ci fornisca il programma per poterlo installare sul proprio pc ma penso che questo non sia un problema trovare un aiuto esterno. Essendo la durata di scarico molto breve anche con una connessione a tempo non si consumerà molto di quanto a disposizone.

Buona giornata.
Ciaooo

15/02/13

CONOSCERSI......

Da un pò gira nei blog questo gioco che consiste nel rispondere a 11 domande che ti sono proposte da chi sei stata invitata. Mi piace quest'iniziativa fatta per raccontare qualcosa di se stessi e quindi la accetto ben volentieri rispondendo all'invito ed alle domande dell'amica Reneesme del blog   I Sapori del Cuore  e proporrò altrettante domande alla quale - se lo vorranno -  dovranno rispondere le 11 persone alla quale passerò l'invito.

Quindi iniziano a rispondere alle 11 domande di Reneesme...

1. Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
la curiosità di vedere se sarei riuscita a mettere in pratica le mie cognizioni informatiche prima di tutto, poter condividere i miei interessi, curiosità e quindi ho creato un blog multitematico ma sopra tutto per accontentare figlia e nipote che volevano dire ai colleghi e compagni di scuola di avere una mamma e nonna informatica e presente sui network....

2. Da quando ti è nata la passione verso la cucina?
non posso dire di avere una passione.....non potrei dedicarmi ad altri interessi.....per me cucinare significa farlo perchè bisogna mangiare......pasticciare invece come lo chiamo io e cercare ricette delle nonne, internazionali, etniche insomma provare spaziando al di fuori del giornaliero rivisitandole perchè non sempre gli ingredienti sono reperibili e non sempre adatti ai nostri gusti. In questo modo il mio menù sarà eterogeneo.

3. Cosa preferisci cucinare un primo pitto o un secondo?
il secondo. Non amo i primi perchè non riesco a godere tutte le portate, quindi preferisco un antipasto e un secondo particolare magari completo anche del contorno. Qui viene fuori la mia origine austriaca del senza contorno.....separato!!

4. Tu che sei un/a blogger aspiri a qualcosa di più o ti basta il tuo spazio virtuale?
veramente mi considero una blogger in prestito. Esserlo rappresenta per me uno dei tanti interessi assieme alla pittura su tela e stoffa, il cucito ed il ricamo a schema libero non prestampato e il nuoto piscina e/o mare.
Essere blogger è il mio spazio anche se virtuale per chiaccherare con amici scambiando idee, esperienze, ecc. quindi penso che sia pià che sufficente...almeno al momento poi andando più in là con gli anni ......si vedrà!!

5. Come organizzi le tue giornate da blogger?
come detto al punto 4 mi considero una blogger in prestito quindi non organizzo nulla ma mi regolo di come si presenta la giornata e di cosa desidero fare o quali sono gli impegni inderogabili.

6. Fai una lista delle ricette da preparare o cucini a seconda delle tue voglie? 
non faccio mai liste salvo quelle per la spesa che immancabilmente rimane a casa oppure quando devo fare un menu particolare allora non lo dimentico mai.
Siamo solo in due e stiamo attenti... quindi cose semplici, veloci.  Al sabato o domenica mi sbizzarisco o qualche volta anche quando sono sola ed ho voglia di coccole.

7. In occasioni speciali, tipo feste di compleanno, cena tra amici o parenti e via dicendo, preferisci preparare un menù completo oppure prepari un buffet? 
qui la cosa è diversa....mi preparo sempre un menù mai il classico primo, secondo ecc. ma un insieme armonico che può essere un fingerfood di apertura, secondi particolare carne e anche pesce oppure contorni elaborati il tutto preso e in terpretato da me dalla cucina internazionale, locale ecc. non esiste schema preciso. Famigliari e amici vengono da me proprio per la diversità che offrò mai uguale e non mi chiedono mai un bis sanno che non li accontenterò mai. Il mio divertimento di cuoca sta proprio nella creazione di un menù per quel tale avvenimento che inizia e finisce in quel preciso contesto.

8. Ami il dolce o il salato?  
esclusivamente salato e piccante di dolce poche cose come il marzapane, il torrone rigorosamente morbido, dolci speziati ed il Panforte

9. Hai mai frequentato corsi specifici?  
no, in tutto sono autodidatta appreso da nonna e mamma e dalla mia esperienza di 40 anni di cucina.

10. Sei uno studente, un genitore a tempo pieno o un lavoratore? 
Il pensionato dove lo metti!!!!

11. Elencami 2 aspetti positivi e negativi dell'essere un blogger?  
- positivi il fatto di poter conoscere tante persone, entrare nella loro casa, scambiare consigli utili.
- negativo che se non si riesce a commentare nei blog amici si rischia di ricevere pochi o nessun commento ma per fortuna sono pochi di questi casi. Purtroppo alle volte non è cattiva volontà ma il tempo che anche per i pensionati attivi come la sottoscritta manca sempre. Secondo me se uno manca su uno/tre post vuol dire che proprio è incasinato, per più tempo allora è un altro discorso e quindi io vado a vedere se per caso sta male. L'altro aspetto, secondo me, e non mi vogliate, è la mancanza su certi di una piccola risposta al commento avuto magari indirizzando un grazie comulativo il che fa sempre piacere.


Le mie 11 domande sono

1 - Cosa ti ha spinto a decidere di aprire un blog e proprio come foodblogger a prescindere che forse è la cosa che ti piace di più???
2 - La tua cucina è tradizionale oppure sei aperta a provare altri sapori altri modi di cucinare e se si quali???
3 - Rendi partecipe i tuoi famigliari in questa tua diciamo avventura per fare da assaggiatori e anche al caso fotografi???
4 - Elenca un menù che hai fatto gustare ad un incontro conviviale e particolarmente riuscito bene???
5 - Quali sono gli ingredienti nelle tue ricette che anche se diverse non mancano quasi o mai????
6 - Il riscontro che hai trovato con il tuo blog alle tue ricette è quello che ti saresti aspettata oppure???
7 - Vorrei sapere anche da te il lato positivo e negativo di aver aperto un blog???
8 - Ti piacerebbe avendo tempo seguire un corso di cucine e se affermativo in quale indirizzo???
9 - Cosa preferisci  cucinare a parte le blogger che si dedicano esclusivamente ai dolci???
10 - Oltre alla cucina quali sono i tuoi altri interessi o quali ti piacerebbe intraprendere???
11 - In quale realtà lavorativa sei presente e sei soddisfatta o quale ti sarebbe invece piaciuto intraprendere????

che passo a:

Mari  Lasagnapazza
Melania Filonci
Speedy70 A Tutta Cucina
Ilaria e Giulia La grande abbuffata

e spero tanto che abbiano voglia di partecipare.

Un sentito grazie a tutti e spero che Reneesme sia soddisfatta delle mie risposte.

Ciao e grazie a tutti.

14/02/13

San Valentino 2013

Cosa cambia San Valentino nell'anno corrente.....nulla è sempre li a ricordare la Festa deli Innamorati ormai da sempre l'unica differenza che è diventata consumistica come tutte anche se quest'anno di consumistico avra poco sarà ristretto pure lui ma non dimenticato.

L'anno scorso avevo scritto .....
San Valentino,  festa degli innamorati è stata nel passato anche una ricorrenza tragica definita come la Notte di San Valentino. Nel riproporsi annualmente poco sono le cosa ancora da raccontare e quindi ho pensato di inserire degli spezzoni trovati su YouTube tratti dal film "Bambi" nel periodo degli innamoramenti dei suoi personaggi.  Continua a leggere  QUI  e vi metto il primo dei due filmati per invogliarvi a vedere gli altri


Nel 2011 avevo scritto.....
Tutti sanno...almeno si spera che il 14 Febbraio giorno di San Valentino è Festa di tutti gli innamorati.  Forse pochi sanno o non ricordano che questo giorno è ricordato anche come il giorno della "Strage di San Valentino" del 14 febbraio 1929, ovvero il regolamento di conti più crudo tra la mafia italo-americana e quella irlandese per il controllo dei traffici di alcoolici a Chicago nel periodo del Probizionismo. Continua a leggere QUI


 
e questa era la foto di ...... Lemmon e Tony Curtis sempre per invogliarvi a leggere il resto della storia

Nel 2010 avevo scritto su Peynet....

(Foto da adriaticus-confidential)
Tutti sanno che la festa degli innamorati cade il 14 febbraio giorno dedicato a San Valentino patrono appunto degli innamorati.
Forse non tutti ricordano la figura di Raymond Peynet il disegnatore degli innamorati.
La storia di questo personaggio la trovate
  QUI 
Continua a leggere  QUI
Cosa rimane da dire ancora....penso nulla.  Dare una ricetta mi sembra un surplus considerando tutte quelle che girano nel web sarebbe rischioso ripetersi e allora a voi  TUTTI un cuore...infinito come spero sia l'amicizia che è una delle tante forme dell'amore.


 
 
BUON SAN VALENTINO 
 A TUTTI


Ciaoo

12/02/13

"Hamburger" povero

Sono a dieta e devo attingere dalle mie ricette...povere e visto che siamo sotto carnevale che finisce con oggi e quindi da domani dieta anche per voi....ehehehehehe vi passo questa ricetta povere al 100 per cento...


Ingredienti per 4 persone
800 gr di patate
200 gr di zucchini
1 cipolla
2 spicchi d'aglio 
sale e pepe
100 ml di olio di semi di girasole ma potete usare quello che preferite

Preparazione
Cuocere le patate e quando cotte pelarle e schiacciarle con una forchetta o con l'attrezzo apposito piatto con i buchi come questo


Sbucciare le zucchine, spuntarle e grattuggiarle molto grossolanamente e cuocerle in acqua bollente per 5 minuti. Scolare, schiacciarle amlgamarle alle patate pressate. Aggiungere la cipolla tagliata molto fine e l'aglio schiacciato (se non vi piace potete anche ometterlo). Salare e pepare.
Prelevare dall'impasto l'equivalente di 4 hamburger come forma non sottili e friggerli in una padella dove l'olio è stato già scaldato, girarlo da ambo i lati. Passare su  carta assorbente per l'eccesso di olio ed impiattare.



Io lo accompagno con una salsa leggera per stare nella ...dieta formata da un po di senape, 1 cucchiano di panna di soja e siccome mi piace il piccante aggiungo un pò di peperoncino in polvere. Con questa salsina questo..hamburger acquista più sapore oppure potete anche coprire con pomodirini ciliegina saltati in padella con basilico e coprire il tutto ma non  per me non fa bene alla mia gastrite.
E' adatto anche per i celiaci un pò meno per i glicemici in quanto le patate contengono zuccheri ma in quantitativi molto bassi considerando che sono miste con verdura.
Vi assicuro che sazia assieme ad un piatto di verdura mista...... buona dieta.

Ciaooo



11/02/13

Barbajada

Da un appunto preso chissa quando trovo la parola "barbajada".
Mossa da curiosita.....andiamo a vedere e  apprendo  da Wikipedia che ....... la Barbajada  è un vecchia bevanda milanese molto in voga nella prima metà dell'800 che veniva servita assieme ai dolci.
Domenico Barbaja, dalla quale prende il nome, è l'inventore di questa bevanda quando era un semplice garzone di caffè  e non l'impresrio famoso diventato dopo quale organizzatore di spettacoli musicali e fondatore del Caffè dei Virtuasi posto a fianco della Scala.
La bevanda era fatta con cioccolata, latte e caffè nonchè zucchero e lavorata con la frusta fino a schiumare e servita fredda in bicchiere d'estate e calda con panna in tazza d'inverno.
La bevanda Barbajada rimase in voga fino agli anni trenta e qualcosa più in là ancora fino a scomparire.
Non so se questa bevanda si possa ancora gustare in qualche caffè milanese ne se i giovani l'abbiano mai sentita nominare.
Recentemente ho scoperto nell'ultima pubblicazione di Carlo Cracco che anche lui ha menzionato questa bevanda ed ho trovato la sua ricetta a questo link.... Barbajada vista dallo Chef Carlo Cracco

Da un altro sito di Ricette Milanesi QUI traggo un'altra ricetta che vi riporto e mi sembra che questa ricetta si anche la più semplice nell'esecuzione.

Ingredienti per 2 persone
 - 2 cucchiai di cacao amaro
- zucchero quanto basta a secondo se lo volete molto dolce o meno
- 1/4 di litro di latte
- 2 tazzine di caffè appena fatti
- 1 bicchiere di acqua fredda

Mettete in un pentolino il cacao, passato al colino e lo zucchero (più o meno a seconda di quanto la gradite dolce): fate sciogliere il tutto, aggiungendo, a poco a poco, prima un bicchiere di acqua fredda, poi aggiungete il latte e da ultimo  il caffè. Mettete a cuocere a fuoco moderato e sbattete con una frusta (o con un frullatore a immersione) finché si formerà in superficie un’abbondante schiuma. Versate in tazze e servite molto caldo.

E' senz'altro più semplificata rispetto a quella di Cracco ed a quella trovata su  Cucchiaio it.  e questa è la loro foto dal web ma la trovate anche su FaceBook 


Barbajada

Quale sia la ricetta originale non ne ho la più pallida idea ma la base direi è sempre la stessa non resta altro che provare, io non posso sono intollerante al cioccolato.

Spero di avervi e fatto cosa cosa gradita è una curiosità del "passato" e le food blogger per gli squisiti dolci potranno consigliare in abbinamento a loro ricette.

Ciaooo a tutti

10/02/13

Intermezzo Domenicale !! (5)






Questa volta vi porto a fare un giro in Cina nelle città che sono sulle Montagne. Affascinante e anche temerario....e molto lontano da noi.
Purtroppo la musica di sottofondo non è molto buona e non dipende questa volta dalla mia conversione ma io non posso escluderla in questa funzione ma voi potete disattivare l'audio.
Le foto parlano da sole.
Come ripeto spesso, queste sono presentazioni in PPS e l'autore di questi (il mio amico austriaco) quando le prepara mette già in sottofondo la musica...una sua scelta che purtroppo nella conversione in AVI per poterlo inserire nel blog non è possibile disattivare e il tutto viene mantenuto cambia solo il formato.


 


NOTA

per vedere tutta la rubrica clic sulla stessa immagine nelle sidebar a destra

Spero che vi piaccia buona domenica.
Ciaooo

09/02/13

Premio "DARDOS"

Non volevo invadere nuovamente con un post di premi dati al mio blog ma non mi sembra nemmeno tanto corretto ritardare sopra tutto per ringraziare chi me l'ha donato (il 29 gennaio) e quindi visto che domenica dato il brutto tempo,  ho ricavato lo spazio per scriverlo.
Questo premio  mi è stato donato dalla carissima LIA del blog Idee nel Gusto, l'unica Prof. che gode della mia stima anche perchè non mi può dare "brutte pagelle o valutazioni come si dice oggi"... che mi ha lasciata non muta ma basita.

Questo premio l'avevo ricevuto in novembre ma siccome la generosità dei miei amici è stata grande e c'erano ben due assieme, avevo preso la decisione al di fuori del mio solito modo di procedere, di regalarlo a TUTTI che è quello in fondo che preferisco fare.
Questa volta però voglio fare il compitino per bene visto che abbiamo a che fare con una Prof. quindi andiamo a definirlo al meglio. E' un modo come un altro, dico sempre,  di far conoscere blogger che forse non tutti conosciamo. 



Il  Premio Dardos è stato ideato nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade. E' un premio rivolto a coloro che " si impegnano nella trasmissione di valori culturali, etnici, letterali e personali". Questo premio dal 2008 gira su internet  e passa di blog in blog..........ed ora è arrivato fin qui....
Aggiungo una piccola nota sullo scrittore...
Stiamo parlando di Alberto Zambade, scrittore spagnolo, che nel 2008 creò e  concesse questo Premio nel suo blog " Leyendas El Pequeno Dardo - Le Leggende del Piccolo Dardo " ai primi quindici blog da lui selezionati e dal quel momento il premio iniziò a circolare su internet. Chi riceve il premio lo deve passare  ad altri 15 blogger che  secondo il proprio parere sono meritevoli di riceverlo e deve informarli  di essere stati prescelti.

Le amiche Serena e Vale le ho scelte al di fuori del cappello per la bella iniziativa della rubrica (definisco io) "Un ingrediente per due".


... il resto sempre con l' aiuto di Harry che ormai trabocca dovrò rinforzarlo....


Per l'amica LIA ed anche per TUTTE voi un bellissimo pavone austriaco che vi fa la ruota (la foto è mia)

clic sulla foto e la vedete grandissima


Spero di avere fatto il compito bene e che l'amica Lia mi dia un buon voto.

Ciao a tutti e grazie di essere passati da me.


08/02/13

Congelare/surgelare il latte


Io non lo sapevo e forse molti altri non lo sanno che qualsiasi tipo di latte si può surgelare.
Ovviamente le confezioni devono essere in cartoni tetrapack, in bottiglie di plastica ma non per il latte in bottiglia di vetro.
E' sufficiente mettere la confezione integra nel freezer e quando ne avete bisogno lo scongelate a temperatura ambiente oppure con il microonde con il programma predefinito per lo scongelamento.
Il latte mantiene così il suo sapore ed i  valori nutrizionali integri nonchè prolunga la scadenza.
In questo modo avrete anche sempre il latte a disposizione.

Io consiglio, se lo trovate, di usare confezioni piccole da mezzo litro in modo che una volta scongelato lo possiate consumare entro brevissimo tempo.
Da quello che ho appreso si lascia congelare anche la mozzarella ma non altre materie derivanti dal latte (ricotta e simili). Tutto questo l'ho trovato al solito sito  Da: Mangiarebene - Segreti di Marina

Spero di esservi stata utile ciaooo


07/02/13

TOPINAMBUR... tartufo....

Topinambur o tartufo ecc. o altro nome con la quale è conosciuto è un vegetale ma, per gioco di parole, è poco conosciuto. E' un alimento che se utilizzato in modo semplice,  per la presenza di inulina,  abbassa la glicemia, fa dimagrire e contrasta la ritenzione idrica. 
E' molto interessante l'argomento e potete documentarvi molto bene andando su questo sito, il link è diretto     Topinambur....contro glicemia e ritenzione e......

Le mie intenzioni non erano quelle di andare alla scoperta di questo vegetale, bensì condividere con voi un modo di cuocerlo. Di ricette ne troverete tantissime perchè è come si dice un passpartout e si accompagna con tutto ed è molto gustoso. 
La maggior difficoltà secondo me risiede nel pulirlo privandolo della buccia che per la presenza delle sue  protuberanze viene resa difficile.  Usualmente io acquisto quelli che hanno protuberanze molto piccole in modo da eliminarle durante la pulitura oppure siano molto grosse. In questo modo le taglio e le pulisco separatamente. La foto che vedete e presa dal web con Google e le protuberanze sono belle grosse.....
 



Il modo più semplice per gustarli  è pulirli, tagliarli a pezzi e stufarli assieme ad un pò di cipolla oppure scalogno meno aggressivo aggiungendo alla fine un pò di sale e pepe. E' ideale come contorno ad un piatto di carne oppure  uno  di  formaggio o a delle  uova strapazzate. La ricetta però che voglio condividere con voi è la seguente:

Ingredienti
10 topinambur di media grandezza cercando di non acquistare quelli con troppe protuberanze
olio per friggere (semi)
maionese
erba cipollina
sale e pepe

Preparazione
Dopo averli puliti con un pelapatate oppure con la mandolina cercate di affettarli molto sottili.
In una capiente padella oppure nella friggitrice fate dorare queste sottili fettine che diventino croccanti ma non bruciate. Fate assorbire il grasso in eccendenza su della carta apposita, salatele e pepatele leggermente e tenetele al caldo.
Dividete la maionese acquistata  o fatta da voi  in piccole ciotoline quanti sono i commensali, mettete le ciotoline nel centro di un piatto piano e contornate con le cialde croccanti di topinambur. Ogni commensale intingerà nella maionese. Potrete anche usare salse diverse : salsa rosa, agrodolci, dolcipiccanti ecc. a secondo del vostro gusto ed a quello degli ospiti.
E' un antipasto splendido e tiene occupati gli ospiti.... tempo che magari userete per preparare qualche piatto dell'ultimo minuto.

Queste cialde il le intingo nella mia salsa che trovate  QUI

Ciao a tutti
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole