31/10/12

Torta morbida al mandarino


Io adoro i mandarini, mi piace il profumo ed anche il sapore e se hanno tanti "ossi" non fa niente purchè siano dolci e sugosi.  Ricordo quand'ero piccola, si metteva sulle stufe di mattoni refrattari (cose vecchie) che andavano a legna e carbone, le bucce di arance e mandarini e aghi di pino degli alberi di Natale che rilasciavano così un profumo favoloso nell'ambiente. Ora sui caloriferi.......
Ho rispolverato una ricetta semplice che non richiede troppo zucchero e grassi la cui esecuzione è anche veloce e poco impegnativa.



Ingredienti per 8 persone
150 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro
2 uovoa
1 cucchiao di buccia d' arancia grattugiata (attenzione a non prendere il bianco)
3 mandarini (potete grattare un pò anche da queste bucce)
1 bustina di lievito
farina per lo stampo

Guarnizione
mandarini e ciliege candite

Esecuzione
Ungete con poco burro uno stampo rettangolare o tondo a scelta e lo spolverizzate con la farina capovolgendolo per eliminare l'eccesso.
Lavorate con la frutsa o a mano il restante burro aggiungendo poco alla volta lo zucchero il tutto deve diventare cremoso. Sgusciare e sbattere le uova prima di aggiungerle amalgamare bene e unite la buccia  grattugiata ed infine incorporate la farina ed il lievito sempre continuando a sbattere.
Sbucciate i mandarini levando tutti i fili bianchi e gli ossi senza romperli troppo.
Versate un terzo dell'impasto nello stampo e coprite con metà degli spicchi di mandarino, poi coprite con l'altro terzo dell'impasto e completate con i restanti spicchi di mandarino e finite con resto dell'impasto.
Lasciate riposare per 30 minuti e poi  cuocete in forno già caldo a 180° per 1 ora circa.
Fatelo raffreddare e guarnitelo con pezzetti di mandarino e ciliege candite.

Nota
Se aggiungete all'impasto 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio oppure vaniglia o anche rum il composto prenderà un sapore molto particolare.

Affettata il giorno dopo è buonissima se accompagnata a chi piace da una tazza di tè al gelsomino oppure tè nero al bergamotto. Si sono amante dei tè particolari che richiedono raramente il limone ma prediligono il latte o solamente un pò di zucchero di canna.

Ciaooo a tutti e buona giornata.

28/10/12

Rimuovere scritte, persone, ecc. dalle immagini


Noi tutte cerchiamo di tutelare le nostro immagini che sono frutto del nostro lavoro ma purtroppo nonostante tutte le accortezze ed anche il copyright, a meno che non vogliamo adire alle vie legali, sul web tutto è copiabile e nulla è esclusivamente personale. Basterebbe comunque un pò di rispetto e citare la fonte e credo che nessuno si arrabbierebbe.
Avevo già messo dei post con  programmi per proteggere le proprie foto scrivendoci sopra con il sistema  Watermark    ed anche  il modo  per eliminare data e ora da   Foto digitali .  
Ho inoltre scoperto sempre da Guidami che esiste anche il programma gratuito che si chiama Watermark Remover che cancella completamente  le scritte come il nome del vostro blog messe con il programma   Watermark. Quindi vedete qualsiasi protezione NON SERVE che come viene creato un programma di protezione si crea subito uno per toglierla. 
E' la famosa frase "fatta la legge scoperto l'inganno".

Ora il mio amico Vinnie indica un altro programma non solo per rimuovere le scritte, quindi anche quelle che mettiamo noi sulle nostre foto, ma anche persone, oggetti ecc. dalle immagini stesse.
E' un programma molto conosciuto, gratuito e dicono anche sostitutivo sotto certi aspetti a Photoshop, programma da professionisti molto costoso e,  stiamo parlando di GIMP.

Per l'uso, dove scaricare il programma e numerose altre indicazione ed anche informazione su tantissimi altri programmi sempre gratuiti che possono fare le stesse cose le trovate sempre su  GUIDAMI - come gimp per rimuovere....
Inoltre, troverete anche il plugin necessario per chi avesse già il programma GIMP. Non serve riscaricarlo  basta installare quest'aggiunta.

Foto da Guidami potete vedere che la mazza da golf nella seconda foto è sparita

Non voglio con questo togliervi ogni illusione di salvaguardia ma farvi  presente che purtroppo sono palliativi e quindi il più delle volte le restrinzioni che diamo al nostro blog possono creare solo problemi agli amici che ci vogliono leggere ma non ci tutelano al 100 per cento in nessun modo.
Ad esempio una foto o anche un link con la restrizione del non poter fare copia/incolla è un palliativo in quanto basta fare "stamp" della pagina pigiando il tasto della nostra tastiera, riportarlo con Ctrl + V su "paint" programma del sistema operativo Microsoft (in altri sistemi si chiama diversamente) ed abbiamo la foto o altro a nostra disposizione. Salviamo l'immagine o altro sul nostro pc e la possiamo usare modificandola a nostro piacere e facendola passare per propria.....a me è già capitato sulle mie.
Spero tanto di esservi stata utile nel rendervi attente/i  e vi auguro buona giornata.

Ciaooo




26/10/12

Pesto agli agrumi

Considerando il periodo degli agrumi a cui andiamo incontro ho pensato di riproporvi la ricetta di un pesto che ho personalmente provato e che mi è molto paciuto. Voi direte che ripropongo post vecchi perchè forse idee nuove non mi sovvengono, invece ho pensato di rimetterlo certa che molti amici attuali non hanno avuto l'opportunità di leggerla. E' difficile che si vada indietro di tanto tempo.......

" Post del 12 febbraio 2010

Nel sito di Mangiarebene partecipano con le loro ricette ed esperienze tantissimi famosi cuochi di ristoranti altrettanto conosciuti  l'ultimo che si è aggiunto come dice Marina, ......." nuovo cuoco, anzi lui ama definirsi  oste cuciniere, .....Filippo La Mantia. I suoi piatti sono caratterizzati da radici profonde nella cucina siciliana e da un uso marcato di erbe aromatiche, frutta secca e salse a base di agrumi.......Le ricette che condivide con tutti noi sono semplici. squisite e fattibilissime in casa......"
Se andate a questo link Filippo La Mantia  troverete altre ricette squisite da provare semplici.

Questa ricetta ve la propongo pari pari a quello che ha scritto Marina senza aggiungere o togliere nulla.
Avete anche il link per stamparla o condividerla con qualcuno a voi la scelta o andare direttamente sul sito.

Ingredienti
  • 200 g di mandorle pelate
  • 50 g di capperi sotto sale
  • 50 cl di olio extra vergine di oliva
  • 4 arance
  • 1 mazzetto di basilico
Procedimento
Sbucciate le arance, mondate e lavate il basilico. Mettete nel vaso del mixer la polpa delle arance, le foglie di basilico, le mandorle, i capperi dissalati e l'olio extra vergine d'oliva. Frullate per 2 minuti circa, fin quando non otterrete un pesto dall'aspetto omogeneo.

Suggerimenti del cuoco
Potete utilizzare questa salsa a crudo come base per il condimento della pasta, del couscous e delle insalate. Nel caso vogliate preparare un pasta da servire fredda, vi consiglio di usare della pasta integrale perchè ha una resa migliore dopo la cottura. Potete modificare alcuni ingredienti della ricetta base del pesto di agrumi per ottenere altre deliziosi varianti. Ad esempio, frullate insieme basilico, mandorle, polpa di limone, capperi e olio extra vergine di oliva. Oppure provate la variante con pomodori secchi precedentemente messi a bagno nell'acqua calda, capperi dissalati, mandorle, origano, menta e olio extravergine di oliva. Questo pesto, in particolare, è ottimo per condire il riso Basmati semplicemente lessato.

Nota
Nel frattempo, sul sito dell'amica Marina tanti sono i cuochi famosi che si sono aggiuntie quindi è anche un occasione per andare a curiosare e trovare qualche sfiziosa ricetta di questi grandi chef per stupire amici e non .... e state tranquilli le idee non mi mancano.

Ciao a tutti.

25/10/12

Piccolo intermezzo divertenete...

Non so da dove provenga ma l'ho trovato sul diario della amia amica su Face, ho fatto un immagine e ve la posto qui non ha bisogno di alcun commento....


Se cliccate sull'immagine la vedrete più grande.

L'ho trovato divertente ho pensao alla mia gatta e sono io che conto i giorni di prigionia anzi gli anni che lei mi fa.... ahahahahahaha

Ciaooooo

22/10/12

Jack-o'-Lantern - Giacomino il Lanternino

Come promesso ripresento anche la storia di Jack-o'Lantern che cammina di pari passo con la festa di Halloween. Giustamente la mia carissima amica Kike del blog Quellodellamamma laureata in lingue mi ha fatto notare sul precedente post che Jack in italiano è Giovanni mentre James è Giacomo. Comunque io non posso modificare la storia che parla sempre di Jack-o'Lantern come di Giacomino il Lanternino o della Lanterna e quindi rimane Giacomino.
Questo post l'ho scritto il 12 ottobre 2010 e nonostante sappia che troverete tantissimo sul web, mi fa piacere riproporlo percheè secondo me è una bella storia.

" Post del 12 ottobre 2010 "
 
Foto dal web (bambinopoli.it)

Vi ho parlato di Halloween nel post precedente ed ora vi racconto la leggenda della zucca intagliata ed illuminata "Jack-o'lantern ovvero Giacomino il Lanternino o della Lanterna"

Come detto la zucca è strettamente legata ad Hallowen e, su Jack, non esiste una sola leggenda.
Io vi riporto da Wiki una e le altre potete leggerle direttamente a questa pagina

Jack un pigro ma astuto fattore che faceva indispettire la gente osò sfidare il diavolo, il quale, terrorizzato - costrettovi, si rifugiò su un albero.
Per impedire che il diavolo scendesse, il furbo Jack incise una croce sul tronco.
Dopo un lungo battibecco, il diavolo e Jack giusero ad un compromesso: in cambio della libertà il diavolo (Lucifero) promise di risparmiare la dannazione eterna al furbo Jack.
Il fattore durante la sua vita e sicuro che non sarebbe andato all'inferno, commise tanti peccati e quando morì non andò in Paradiso e non potendo andare nemmeno all'Inferno fu costretto a rimanere sulla terra. Colse allora una zucca, intagliò un volto ed inseritavi una candela la fece diventare una lanterna.
Da quel momento cominciò il suo peregrinare senza tregua alla ricerca di un luogo per riposare. Halloween sarebbe il giorno nel quale Jack va alla caccia di un rifugio.
In quel giorno, gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all'infelice anima che la loro casa non è posto per lui.
Naturalmente, non essendo la zucca ancora coltivata, si dice che la lanterna di Jack era fatta da una rapa e poi fu la tradizione popolare successiva a tramandare l'usanza della zucca.

Un altra versione della leggenda la trovate a questa pagina  Jack-o'Lantern
è simile a quella riportate da me ma la storia è mooolto più ampia e divertente da leggere.

Ciao a tutti ed ancora Happy Halloween e Jack-o' Lantern



Spero che che vi piaccia come è piaciuto a me.


 Un piccolo Stand vendita di Jack-o'Lantern in Canada inviatomi da un amica di penna


Un caro saluto ciaooooooo
 

18/10/12

La BIRRA ...Oktoberfest e Zuppa di pollo con richiamo alla ....Zucca

Siamo ancora nell'Oktoberfest quindi un post sulla .......


.....birra che come bevanda non è mai tramontata nell'uso ed ultimamente è stata come si suol dire "rispolverata" alla grande: è moderatamente alcolica purchè non si esageri nel bere perchè  ubriacarsi di birra è terribile sopra tutto il giorno dopo.
E' una bevanda già apprezzata da Egizi, Babilonesi, Greci e Romani.
Si ottiene dalla fermentazione e trasformazione del malto d'orzo (raramente altri cereali), torrefatti con aggiunta d'acqua, lieviti e sostanze amaricanti come il luppolo.
Il tipo di torrefazione più o meno scuro determina il colore della birra chiara o scura.
Il grado alcolico espresso in volumi è in genere basso: da 2-6% in volume birre normali, a un massimo di 13% in volume per le birre denominate speciali. La "birra doppio malto" è riservato al prodotto con un grado in volume non inferiore a 14,5% quindi più alcolica.
Secondo il processo di fabbricazione si divide in birra di alta e/o bassa fermentazione.
Le prime sono le più antiche come le birre d'abbazia che prevedono che i lieviti impiegati per favorire la fermentazione del malto salgano in alto, a galla nella vasca.
Nella seconda, che fermenta a temperature basse fra i 4 e 10°C, i lieviti si raccolgono in basso cioè sul fondo dei tini. Quelle a bassa fermentazione sono state "inventate" solo due secoli fa in Baviera ma sono tutt'ora le più diffuse.

Ogni birra prodotta a bassa fermentazione viene denominata "lager". Colore oro pallido e mediamente amara, il suo nome in tedesco indica i magazzini in cui viene messa a maturare (lager = magazzino + nome della provenienza).
La birra si può anche fare in casa acquistando nei negozi specializzati l'apposito "kit di fermentazione".

Questo righe sulla birra sono una minima parte della sua storia come pure la ricetta che se andate su

trovate ampiamente sia la sua storia nonchè una montagna di ricette.

La ricetta che scrivo è stata da me provata e gustata: facile e buonissima.

Zuppa di pollo



 Ingredienti per 4 persone
1 porro
1 coscia di pollo ( o 2 per un totale di 350 gr circa)
100 gr di birra chiara
100 gr di petto di pollo
70 gr di burro
1 scalogno
30 gr di zucca senza buccia
1 gambo di sedano
10 gr di farina
odori (1/2 gambo di sedano, mezza carota, mezza cipolla)
prezzemolo - sale

Lessare per 1 ora la coscia di pollo in abbondante acqua (circa 3/4 di litro) assieme agli odori, salando poco ed alla fine filtrare il brodo, spellare e spolpare la coscia  sminuzzando la polpa.

Pulite il porro, tagliatelo a pezzetti e fatelo appassire per 4-5 minuti in una casseruola con 30 gr. di burro, aggiungete poi la polpa della coscia di pollo, la birra, mezzo litro del brodo, regolate di sale e cuocete per 20 minuti circa. Frullate poi il tutto (meglio con un  frullatore ad immersione ), aggiungete 10 gr di burro maneggiato con la farina (non si formano così i grumi) e cuocete per altri 5 minuti (attenti se la casseruola non è antiaderente mescolate per evitare che si attacchi sul fondo). Fate inbiondire 20 gr di burro assieme ad un ciuffo di prezzemolo tagliato finenemente e versatelo sulla crema ottenuta.

In un piccolo tegame fate sciogliere il restante burro circa 10 gr. e unitevi lo scalogno, la zucca, il sedano tutto tagliato a pezzettini e dopo 2 minuti circa aggiungete il petto di pollo anche tagliato a pezzetti/dadini e rosolate tutto assieme per 5-7 minuti o fino a quando il tutto è sufficientemente tenero ma non disfatto (i dadini devono restare interi).

Inpiattate la crema/zuppa ( calda ) ed  aggiungete la dadolata del petto di pollo con le verdure rosolate.

Aggiunta personale:
per avere un sapore più incisivo a chi piace, potete aggiungere delle spezie come il curry o renderlo più piccante con l'aggiunta di zenzero. In questo caso vi consiglio di usare quello in polvere se l'aggiunta è in finale nel piatto direttamente. Se invece fresco, pelatelo e sminuzzatelo molto bene ed aggiungetelo subito durante la cottura della zuppa prima di essere frullata. In questo modo sentirete solo il piccante e non i pezzetti duri dello zenzero. Non mettetene tanto altrimenti sarà troppo piccante: 5 max. 10 gr. saranno sufficienti ovviamente pesato prima di togliere la buccia.

Buon appetito e ciaooo


15/10/12

LA ZUCCA ...ricetta e.........

 Piccolo intermezzo per presentarvi le  ......

Zucche e.....


quelle ornamentali


La Zucca ortaggio molto usato in cucina ma  è conosciuto soprattutto per venire utilizzato nella costruzione della caratteristica lanterna "Jack-o'-lantern" durante la festa di Halloween.
Con questo temine "zucca" sono identificati i frutti di diverse piante della famiglia delle Cucurbitaceae ed anche di altre specie appartenenti ad altri generi come la "zucca ornamentale" quella che ha colori e forme strane che fanno da soprammobili in questo periodo. Bisogna solo far attenzione di tenerla sollevata con degli stecchini in quanto se appoggiata direttamente tende a rilasciare dell'umidità che poi la fa marcire anzichè mummificarla tramite l'asciugatura naturale con l'aria all'interno rimanendo perfetta per lungo tempo.

Quest'ortaggio si presta moltissimo in cucina ed in diverse culture. Oltre alla polpa, vengono utilizzati anche i semi  tostati e salati. Può essere cotta al forno, a vapore, utilizzata nel risotto o minestre e/o fritte nella pastella.
Dai semi si ottiene anche un olio rossiccio che viene utilizzato in cosmesi e nella cucina tradizionale.

Dei tanti usi che si fanno in cucina con questo ortaggio la Torta di zucca mi sembrava la più rappresentativa.
E' un dessert del Nord America e viene realizzato in autunno ed all'inizio dell'inverno specialmente nel Giorno del Ringraziamento "Thanksgiving Day" che cade il quarto giovedi di novembre.

La torta è formata da uno strato di crema di zucca su di un guscio di pastafrolla senza crosta superiore. Viene aromatizzato con noce moscata, cannella, chiodi di garofano e zenzero (ginger) e servita usualmente con panna montata.
Ovviamente esiste anche la zucca in scatola già pronta o il ripieno preconfezionato già aromatizzato : in America però !!!!!!

Da un ricetta di un  amica inglese :  Torta di Zucca


Ingredienti
1 zucca intera media
250 gr di zucchero o zucchero di canna o sciroppo  d'acero
4 uova
250 ml di panna liquida o crema di latte
mix di spezie in polvere : cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, pepe
1 confezione di pasta brisè surgelata o pastafrolla (se non volete farla voi fresca)


Preparazione

Senza sbucciarla, tagliate la zucca a pezzi togliendo i semi ed i filamenti e posatela sulla placca del forno a 180° per 1 ora o con  forno ventilato per 1/2 ora,  comunque fino a quando la zucca sarà tenera.
Quando cotta, lasciatela intiepidire e poi togliete la buccia e passatela al mixer e poi in una padella antiaderente cuocendola pian piano fino che il composto sarà asciutto.

Raffreddata, pesate 400 grammi e mettete il tutto in una ciotola alla quale aggiungerete lo zucchero (quello da voi scelto), la panna, le uova e il mix di spezie. Fate attenzione alla miscelatura delle spezie. Mettete poco chiodo di garofano perchè ha un sapore fortissimo che copre gli altri, aumentate lo zenzero se vi piace piccante, potete abbondare con la noce moscata e cannella ed un pò di pepe.
Amalgamate il tutto.

Nello stampo (ø 24 cm) unto di burro ed infarinato, coprite il fondo con la pasta brisè o pastafrolla e versate la crema ottenuta livellandone la superficie.
Mettete in forno a 160° per 45 minuti
Togliete la torta dal forno , fatela raffreddare e completate ogni fetta con la panna montata.

Personalmente a me la zucca non piace tanto perchè la trovo troppo dolce ma, i gnocchi di zucca la cui composizione è assieme alle patate, toglie un pò il sapore dolciastro e condite con un buon sughetto a base di burro e salvia e con formaggio pecorino è veramente squisito.
Ricette di risotti, gnocchi e/o altre ne potete trovare quante ne volete nel web, avete solo l'imbarazzo della scelta.

Buon appetito nonchè buon Halloween, ... anche se in anticipo.....ciaoooo


12/10/12

Happy Halloween

Il 12 ottobre 2010 avevo postato un bellissimo articolo (almeno per me) su questa festa adottata in modo prepotente in Italia dall'America pur essendo nata in Europa. Mi permetto, considerando il periodo di riproporla ai miei amici in quanto è trascorso molto tempo praticamente con oggi DUE anni esatti e spero che gli amici acquisiti nel frattempo non l'abbiano letta.


" POST del 12 OTTOBRE 2010 -  HALLOWEEN "



La foto trovata sul Web (blog.libero.it)

Tutti sapranno o avranno un idea di come è nata questa festa ma....io come al solito sono molto curiosa di sapere qualcosa di più del sentito dire e Wiki mi giunge sempre in aiuto.

Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana. Si celebra la sera del 31 ottobre ed è  tipicamente statunitense e canadese.
Le sue origini però sono antichissime ed affondano nel più remoto passato, restando però in Europa.
Si dice risalga a quando le popolazioni tribali dividevano l'anno in due parti in base alla transumanza  (migrazione stagionale) del bestiame.

Ottobre e novembre era il periodo che la terra si preparava per affrontare l'inverno e si rendeva necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per la sopravvivenza nella stagione fredda: questo è il periodo di Halloween.
Come si diceva, nasceva in Europa diffondendosi con i Celti, popolo che festeggiava la fine dell'estate - Samhain, il loro Capodanno. Samhain in irlandese antico significava infatto fine dell'estate ovvero SAM = estate e FUIN = fine.
In quel periodo i focolari domestici alla sera venivano spenti e riaccesi da DRUIDI (sacerdoti in prevalenza delle isole britanniche) con torce accese presso il sacrò falò di Tlachtga vicino alla reale Collina di Tara il luogo sacro più importante in Irlanda.

Non temendo i loro morti, i Celti lasciavano sulla tavola del cibo per loro in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi.
Trick-or-treat = dolcetto o scherzetto è una conseguenza.
Oltre a non tenere gli spiriti dei defunti essi non credevano ai demoni ma piuttosto alle fate ed elfi che venivano considerati creature molto più pericolose. Le fate per un supposto risentimento verso gli esseri umani e gli elfi per l'estrema diversità rispetto all'uomo.
La leggenda dice che nella notte di Samhain ( 31 ottobre - 1 novembre) questi esseri erano soliti a fare scherzi anche pericolosi e così nascevano  le storie terrificanti che vennero tramandate.

La tradizione odierna si ricollega a queste storie ed i bambini si travestono da streghe, zombie, fantasmi ecc. e presentandosi alle porte gridando con tono minaccioso....."Dolcetto o scherzetto". Inoltre per allontanare la sfortuna,  è necessario bussare a 13 porte diverse.

Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di Tutti i Santi", perciò "Vigilia della festa di Tutti i Santi", festa che ricorre, appunto, il 1º novembre. Poiché la figura dei "Santi" é posteriore alla religione druidica, un altro etimo potrebbe essere "All allows even", cioè "la sera in cui tutto è permesso", incluso i defunti che escono dalle tombe per far visita ai vivi. 
Tutto questo è moltro altro ancora di come poi questa ricorrenza sia passata dall'Europa agli Sati Uniti ed al Canada basta cliccare ... Halloween

Foto dal web (webbando.com)

Anche la zucca che fa parte di Halloween, chi non ricorda  Jack-o'-lantern (in italiano Giacomo il lanternino). Questa  è lavorata a mano, privata della polpa interna,  assumendo la forma di un involucro vuoto che, cesellato opportunamente, vuole richiamare la sagoma di un  volto. La fonte di luce è data usualmente da una candela  inserita all'interno della stessa.  La calotta superiore, prima recisa, viene impiegata a mo' di coperchio, in maniera che il chiarore dello stoppino rischiari la sagoma dall'interno, mettendo in luce i tratti della sagoma intagliata.
I Jack-o'-lantern venivano prima dell''uso della zucca ricavati da grandi rape, barbabietole o cavoli rapa quando la ricorrenza era solo europea ( e la zucca era sconosciuta),  fu introdotta poi in America quando gli emigranti portarono con  se le tradizione ma dovettero cambiare la  non trovandola la loro..."materia prima".

C'è una bella storia su Jack-o'lantern - Giacomino il lanternino che trovate nel post successivo per non appesantire ulteriormente qui la lettura.

Ciao a tutti e Happy Halloween.


La storia su Jack-o'Lantern ovvero Giacomino il laternino, mi permetterò di postarlo successivamente in quanto è stato anche da me postato due anni orsono.

Un caro saluto e ciaoooooo a tutti.

10/10/12

Cotoletta/costoletta alla Villeroy..rivisitata

Questa piatto molto conosciuta e presentato una volta è stato però abbandonato.
E' una ricetta nata per le costolette/cotolette di agnello o capretto quelle che hanno l'ossicino lungo che viene avvolto in carta alluminio, utile per mangiare con le mani. La ricetta originale prevede che le costolette/cotolette vengano prima cotte in padella poi dopo essere state ricoperte di besciamella, devono essere poste su un vassoio coperto da un foglio di carta da frigo per riposare e successivamente impanate e fritte.
Secondo me questo doppio passaggio rende il piatto troppo condito.

Ho deciso di fare diversamente ed il risultato è stato perfetto....almeno per me.
Vi passo la mia rivisitazione.


Ingredienti per 4 persone 
8 costolette di agnello o caprettoo o  altre carni "vedi nota"
3 uova
10 gr burro
pane grattuggiato
100 gr farina
500 ml.latte
sale
formaggio grattuggiato
olio di semi o burro chiarificato (che tiene il calore e non diventa scuro) per friggere
noce moscata
besciamella

Preparazione:

- la besciamella:
in una casseruola alta fate sciogliere il burro e poi fuori dal fuoco aggiungete la farina e poi il latte a filo cercando di non formare grumi, il formaggio grattuggiato, un pò di noce moscata e rimettete sul fuoco moderato, mescolando continuamente fino a che si sia addensata.  Abbiamo bisogno di un besciamella molto densa. Quando ben addensata, fuori dal fuoco aggiungete 2 tuorli sbattuti.
In un vassoio versate la besciamella livellandola ad uno spessore di 1 cm., ponetela in  frigo a raffreddare affinche diventi ancora più consistente.
Nel frattempo, preparate tutto per l'impanatura: l'uovo con un pò di latte e sale, la farina ed il pane grattuggiato in piatti separati.

- e per finire.....
togliete dal frigo la besciamella che si sarà nel frattempo indurita e con un bicchiere ritagliate dei tondi della  grandezza delle costolette/cottolette.
Coprite ciascun lato della costoletta/cotoletta con due cerchi di besciamella, passatela nella farina, uovo e pane grattuggiato e pressate. Ripassate di nuovo nell'uovo e nel pane grattuggiato in modo da formare un certo spessore che racchiuda bene all'interna la besciamella.
Nel frattempo scaldate in una capiente padella abbondante olio per friggere.
Quando pronte tutte le costolette/cottolette friggetele.
Servitele calde accompagnate da verdure a vostro piacere cotte con un filo di olio magari tartufato oppure piccante o fatele saltare in padella con uno spicchio d'aglio vestito che poi toglierete.

In questo modo la carne cuoce una sola volta.

NOTA 
Io indico costolette o cottolette se sono con o senza osso a voi la scelta.
Nella besciamella per la carne alla Villeroy, nella sua variante, vengono aggiunti a scelta o anche tutti assieme, prosciutto, tartufo, verdure e/o altro a piacere e il formaggio. Quest'ultimo l'ho aggiunto nella mia versione (anche se non prevedeva in origine) in quanto la rende più gustosa e si può usare  meno sale.
Questo sistema di frittura è valido  anche per altre carni. Devono però essere tenere per cotture  brevi come il filetto di manzo o maiale o vitello, pollo preferibilmente da coscette disossate e senza pelle perchè meno secche del petto o  filetti di pesce.
Ovviamente i pezzi di base devono essere piccoli altrimenti la besciamella, se la cottura viene prolungata, rischia di uscire dall'impanatura.  E' importante pressare bene il pane grattuggiato anche sull'orlo all'atto dell'impanatura in modo che sia tutto ben chiuso.
Resta inteso che se usate carne che ritenete abbia bisogno di una cottura prolungata dovete procedere con il sistema di cottura originale ovvero cuocere due volte.

Buon appetito e ciaoooo

08/10/12

La storia di CARUSO grande tenore alla TV

Ho guardato in questi giorni le due puntate sulla vita di CARUSO il grande tenore e mi sono ricordata che nel  2010 avevo fatto delle ricerche sui grandi interpreti di un passato nemmeno tanto remoto riguardante tenori e non solo come: Beniamino Gigli, Mario del Monaco, Franco Corelli, Callas ecc. ed ovviamente anche del grande Caruso.  Vista l'attualità del personaggio CARUSO mi permetto di riproporvi il mio

 "Post del  2 AGOSTO 2010   -   CARUSO - tenore"

Enrico Caruso, uno dei più grandi tenori secondo me, nacque a Napoli il 25 febbraio 1873  e morì a Napoli il  2 agosto 1921. Era ed è considerato il tenore per eccellenza, grazie alla suggestione del timbro e alla inconfondibile malia dello strumento vocale.

Di lui hanno detto o scritto:

« Sembrava che le corde vocali, anziché nella laringe, fossero situate nel muscolo cardiaco e fossero mosse dal sangue, nel ritmo delle sistole e delle diastole »
(Giacomo Lauri-Volpi)

« Sarebbe diventato cantante anche se fosse venuto al mondo senza corde vocali »
(Joseph Roth)

« Gli uomini della posteggia restarono al confine delle tovaglie candide e delle tavole imbandite dei loro ascoltatori; nello stesso modo Caruso intese il luccichio del Metropolitan, nei gioielli milionari nei palchi, come se da una bettola fosse arrivato al ristorante alla moda di Posillipo. Pur dominando, non varcò mai la porta del regno dei vincitori consapevoli »
(Giovanni Artieri)

(Tratto da Wikipedia)
 
Esiste a New York il "Museo Caruso" e lo potete visitare a questo link  Enrico Caruso

Inserisco qui alcuni video che mi hanno colpita tratti sempre da YouTube

          
"Donna non vidi mai" da Manon Lescaut
"Core n'grato" di Giuseppe Cardillo scritto nel 1911 per Enrico Caruso

Enrico Caruso e Geraldine Farrar cantano dalla "Boheme" di Puccini
"O'Soave Fanciulla" nel 1912

Spero che i pezzi scelti piaceranno al visitatore o almeno lo invogli a cercare altre interpretazioni di Enrico Caruso.


Volevo dirvi che se lasciate finire uno dei video a vostra scelta vi saranno presentati altri cantati da Caruso e quindi avrete un ulteriore e diversa scelta dalla mia.

Grazie di avermi letto un caro saluto a tutti.
Ciaooo

05/10/12

Cure naturali per la nostra bellezza e non solo....

Questo post è molto inusuale per il mio blog nonostante l'impronta data di multitematico.
L'autunno è arrivato ed abbiamo bisogno di curare la nostra pelle e non solo.... per prepararci degnamente alla brutta stagione e, visto i tempi, cercando di spendere il meno possibile con aiuti alla portata di tutti.
Io tengo molto, da sempre, alla cura della mia persona ma, sono sempre alla ricerca di prodotti esterni e interni naturali che si possono preparare a casa con un debito aiuto.
Questo aiuto arriva da un blog di due giovanissimi lauerandi in medicina e biologia che preparano tutto con cognizione di causa a quattro mani. Dario laureando in biologia, Simona laureanda in medicina li vedete sulla mia sidebar a destra.
Ogni loro prodotto nel campo della cosmesi  viene integrata da dettagliate spiegazioni passo a passo, con le relative immagini e indicando dove e a cosa servono i vari ingredienti necessari alla creazione del prodotto proposto ed ovviamente con l'indicazione  a quale uso è destinato.
Per capire su cosa intendo ecco una piccola anticipazione su uno dei loro ultimi lavori..... nel frattempo ne hanno già proposti altri...


 SIERO VISO ANTI-AGE

TOCCO EFFICACE DI BELLEZZA PER LA SERA


Una delicata coccola per la sera giunge a voi dal mondo di Freya... Il siero viso anti-age vuole offrire efficacia e praticità d'assorbimento... oltre ad un pool di antiossidanti speciali!!!
Scopriamone insieme proprietà e formulazione!!!
Distinguiamo un siero da una crema: il siero ha una consistenza più liquida, semiliquida e fluida, ha una percentuale inferiore di grassi e agisce più in profondità di una crema, per un trattamento diciamo "d'urto",  permette anche  di incorporare più attivi, può essere applicato direttamente sulle rughe di espressione ed è di più facile assorbimento rispetto ad una comune crema che siamo abituati ad autoprodurci. Il siero ha sicuramente azione idratante come una crema ma risulta molto leggero, dà una sensazione subito setosa alla pelle, può essere particolarmente utile per chi ha problemi di pelle grassa, lucidità della zona T, quindi adatto in questa zona del viso ed anche valido come prevenzione anti-age nelle pelli giovani.
Andiamo adesso alla formulazione:

Fase A
Idrolato di Rosa o Geranio 12g
Acqua distillata 66g
Alginato di sodio 0,65g

Fase B
Olio di Argan 0,5g
Olio di Nocciolo di Albicocca 0,5g

Fase C
Oleolito di Carota 2g
Olio di Enotera 1g
Gel di acido ialuronico 1%  3,5g
Conservante Cosgard 18gocce

Ph 5


Disinfettiamo la strumentazione e cominciamo a produrre il nostro siero!!!

per sapere come produrre il siero ...andate da



e vi assicuro che troverete tantissimo altro, delle vere chicche,  nel campo della cosmesi naturale.
Vi chiederete perchè m'interessa ??? Io sono un soggetto allergico  e lo sono perfino con la camomilla nota per le proprietà calmanti alla quale io sono refrattaria come pure al calcio noto antiallergico su di me reagisce al contrario. Quindi ben venga qualcuno come Dario e Simona che con cognizione di causa, con perfetta  conoscenza dei vari componenti proposti, rappresentano per me un valido aiuto. Per chi non ha problemi con i prodotti di banco, porta anche ad un risparmio in quanto quello che si deve acquistare è poco in confronto a quello che si può produrre a casa come Oleolito o olio di pomodoro o Doposole Viso  oppure come questa ultima fatica Emulsione Cosmetica

Ringrazio tutti quelli che mi leggono,  mi scuso per questo post anomalo ma ho pensato che alle mie amiche che trascorrono tanto tempo in cucina, oppure devono dividersi con il lavoro esterno sempre di fretta ecc. possano trarre benefici con questi aiuti senza spendere capitali. Certo il farli comporterebbe del tempo che forse sarà difficile trovare però se nella cerchia ci sono altre amiche che hanno più tempo oppure nonne, zie ecc. queste potrebbero fare il prodotto anche per altri componenti della famiglia....perchè no allargando ad amiche ed anche ai....maschietti in quanto ci sono prodotti anche per loro per l'uomo di ...casa.

Ciaooo a tutti ed un abbraccio.

PS. 
Quando uscirà questo post Dario e Simona hanno già proposto tantissime altre cose incluse come fare uno splendido Ombretto con i propri colori.

PS.PS.
Guardate anche a questo link Emulsionanti e......

02/10/12

Premio blog affidabile.....

Non finisco mai di stupirmi e continuo a chiedermi cosa ho fatto per questi meriti..... arrossisco!!!!
L'amica  Fioredicollina  - Casalinga per caso   ha voluto passarmi questo riconoscimento ancora il 27 settembre ma io non ho avuto tempo di prepararlo dovutamente. Preciso questa data perchè il 1 ottobre l'amica  Saray - Non solo parole  ha voluto passarmi lo stesso testimone che io accetto perchè anche se doppio vuol dire che due AMICHE mi hanno pensata ed a me fa un enorme piacere. Quindi ho deciso, sperando che nessuno me ne voglia, di abbinare entrambe in questo post e di  radoppiare i blog a cui passo il testimone fermo restando che virtualmente lo passo a TUTTI come sempre.




Ci sono alcune regole definite da seguire....per scegliere un blog di qualità considerando che sia:

1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non è infarcito di troppa pubblicità

e il premiato deve procedere come segue:

A) Scrivi un post sul tuo blog ringraziando il sito/blog che ti ha nominato con un link ed inserisci dove preferisci sul tuo sito/blog il distintivo de "Il Blog Affidabile" che trovi in questa pagina. Spiega inoltre brevemente quando e perché hai deciso di aprire il tuo blog.
......del cosa rappresenta, quando aperto, ecc. è già scritto in alto a sinistra del mio blog dal 9 dicembre 2009 ed il realtivo distintivo si trova nella sidebar all'inserto scorrevole

B) Nello stesso post segnalare altri 5 siti/blog che a tuo giudizio sono meritevoli di menzione. Ricordati di far precedere l'elenco dei blog che hai scelto da questa dichiarazione solenne:
"Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina  http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile
... affidabili lo sono tutti altrimenti non li freguenterei ma visto che devo scegliere, solito cappello e.....


Dona Flor blog In tutta confidenza....
Adriana Riccomagno blog Ri-presa nella rete
Carla blog Le Delizie della Mia Cucina
Alice e Ellen blog PaneAmoreCeliachia
Susanna blog La Cucina di Susanna
Loredana blog La cucina di mamma 
Lale Michelotti blog J'ai le Chocolat 
Oggi cucino cosit blog 
Iole blog  
Nana blog Home sweet home 


C) Fai sapere ai blog/siti che hai scelto che sono stati premiati.
......ovviamente ci mancherebbe

Spero di avere adempiuto a quanto richiesto.
Grazie ancora a Fiore e  Saray .
ciaooo a tutti.



Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole