Castello di Miramare a Trieste

Castello di Miramare a Trieste
Uno scatto bellissimo del Castello delll'amica Raffaela in visita a Trieste

28/02/12

Creare un immagine riflessa

Le idee per elaborare foto o immagini creando dei collage e/o gif o altro non mi mancano.
Quello che mi manca è riuscire a trovare dei programmi o servizi on line che mi possano servire a realizzarle. 
Purtroppo non sono brava a cercare perchè non riesco ad impostare la giusta domanda nella ricerca sul web.
Però, vado sul sicuro perchè ho il mio amico Vinnie con il suo blog  Guidami  che seguo costantemente che, quasi  leggendomi nel pensiero, mi fa trovare proprio quel servizio o quel tal programma con la quale trasformare la mia idea in qualcosa di concreto ovvero portare la fantasia in realtà.
Volevo creare dei collage e/o foto panoramiche e farle specchiare nell'acqua ma, avevo bisogno di qualche servizio online oppure di un programma. Con la pittura su tela - non è facile, ma è possibile creare quest'effetto basta avere la mano di un artista.

Vinnie non solo ha trovato un programma free "Inverted Image" che trovate a questo link diretto 
Riflesso Immagine   ma anche un servizio online il WeRoFL.com che mette a disposizione un tool chiamato "Water Effect"  - riflesso sull'acqua. Anche questo post lo trovate sulla stessa pagina del link diretto suindicato.
Le due funzioni diverse tra loro si completano lasciando a voi la scelta se installare il programma o usare solo il tool online. Io ho fatto le due prove con il mio avatar:
 


 Questo si specchia nell'acqua, ho usato il servizio online. 

Si vede l'increspatura dell'acqua  ma non rende bene qui nel blog anche se l'immagine è GIF, in quanto le  increspature che si intravedono non sono qui in movimento come sul sito online,  ma fisse.


 Per questo ho usato il programma

Questo invece, fatto con il programma, l'immagine è fissa e la deformazione che si vede in alto è dovuta all''increspatura dell'onda che da l'idea del riflesso perchè deformato. Questo riflesso può essere impostato su qualsiasi lato dell'immagine base. Essendo però fissa, bisogna giocare con i parametri messi a disposizione dal programma. Sono necessarie varie prove per trovare l'impostazione corretta che dare l'impressione vera del riflesso dell'immagine. La mia è la prima e unica prova...al momento.

Mi farebbe piacere che mi lasciaste un commento se siete riusciti nel vostro intento magari dando delle indicazioni per i lavori fatti con il programma (l'altro online è automatico) sui parametri che avete usato.
Grazie a tutti e ciaooooo

27/02/12

Scaricare ogni giorno nuovi sfondi

Dal blog Guidami dell'amico Vinnie trovo l'indicazione di un applicazione per scaricare in automatico sfondi per desktop da Bing, Nasa,NatGeo ed altri ancora. L'applicazione Picturethrill che non ha necessità di installazione, facile da usare e di grande qualità.
E'molto piu facile per me ed anche più corretto darvi in link diretto al blog di Vinnie dove troverete tutte le indicazione sull'uso e per lo scarico dell'applicazione stessa  Picturethrill-Guidami Blog e mi permetto di mettere anche la foto di questa applicazione sempre da Guidami Blog.


Io l'ho scaricato e vi assicuro che le immagini che mi arrivano sono bellissime. Ovviamente visto che ne arrivano tantissime, dopo un pò elimino quelle che non m'interessano e tengo le più belle per rimetterle sul desktop. Se usate Seven avete la possibilità di instaurare il cambio automatico anche di quelle che ragrupperete come le più belle in assoluto per voi.


Ciaoo a tutti

26/02/12

Ricevere via email la risposta al vostro commento lasciato ad un post

Iole, ha riempito una mia lacuna ovvero come fare per sapere se al commento lasciato ne è seguita una risposta. Lascio pochi commenti e mi annoto dove, perchè poi devo andare a vedere se per caso qualcuno ha risposto al mio commento oppure se altri commenti sono stati aggiunti su un post in un blog di particolare interesse per me.
Certo come in tutto le cose ce il pro ed il contro. Il pro è mantenere la traccia di dove e quando; il contro che riceverete i commenti di tutti e magari non vi interessa più ma, questo si può risolvere facilmente.
L'amica Iole spiega dettagliatamente ed anche con degli screenshot -  che se ci cliccate sopra s'ingrandiscono per vedere meglio, di come fare in modo da ricevere gli avvisi ma anche di come cancellarli ovvero chiudere il contatto con quel post in quel determinato blog.
E' inutile che mi  sovrappongo alla spiegazione super chiara di Iole in quanto è proprio  a seguito di questo che finalmente posso tenere conto delle risposte ai miei commenti. Quando il tutto non mi serve per non appesantire la ricezione continuativa di email mi cancello semplicemente cliccando su "Annulla l'iscrizione" che è il negativo di "Iscriviti per emil".
Non mi resta altro che mettervi qui il link diretto   Email risposta ai commenti - Ioleblog
ed anche la foto è del suo blog
Inutile raccomandarvi  di leggere tutti i suoi posti - sono certa che lo farete,  e troverete tantissimi widget e altre cose veramente carine e....gratuite. Cliccate la sua pubblicità da cui trae una piccolo introito per continuare, è un modo per ringraziarla del suo lavoro.

Ciao a tutti

Festa della Donna 2012

La "Festa della Donna" si ripropone ogni anno con il solito tam tam di giornali, incontri, ecc. un grande business gira attorno a questa ricorrenza  e tutti dimenticano il perchè e nata e cosa deve ricordare.
E' molto triste che ci si ricorda della "donna" solamente in quest'occasione (non da tutti ovviamente) ma soprattutto è triste che nessuno ricordi o anche sa esattamente della storia vera che stà dietro a questa data.
Personalmente non mi posso lamentare, come "donna" ho avuto ed ho ancora a distanza di tanti anni tantissime soddisfazioni e riconoscimenti lavorativi e famigliari che hanno ampiamente compensato quello che allora ai miei tempi si definiva un "handicap": la donna....essere inferiore, non riconosciuto da nessuno nemmeno dalla religione che tutti professano.
Ora, in questi ultimi anni, il "business" ha riscoperto questa ricorrenza come tante altre solo in nome dei consumi e quant'altro gira attorno e ben venga se la maggioranza invogliati da quanto la pubblicità e non solo offre, dimenticano quali storie tristi ci sono dietro perchè forse non avrebbero nel loro tam tam il risultato che ogni anno si presenta immancabilmente.
Prendiamo la "mimosa" fiore che rappresenta questa festa che se acquistata, bastano anche due giorni prima, si trovano dei bellissimi mazzi ad un costo basso diciamo attorno a 10 euro. L'8 marzo lo stesso mazzo costa più del doppio ma, quasi tutti non battono ciglio altrimenti a casa la "donna" rimane male.
Non ho mai voluto che in famiglia mi venisse regalato la mimosa ed ho sempre detto con l'equivalente fate della beneficenza non ha importanza dove ed a chi. Io se trovo acquisto il mazzetto ai Supermercati o Centri Commerciali dove si trovano piccoli e striminziti ma carichi di profumo ad un costo irrisorio e qualche volta anche offerto ai clienti dell'8 marzo.
Ho scritto ampiamente sull'8 marzo l'anno scorso e ritengo che sia sempre valido per tutte le ricorrenza a venire e quindi ripropongo il mio post a qusto link diretto come al solito  Festa della Donna.

A tutte NOI festeggiamo questo giorno con un atto di gentilezza verso le altre che non hanno avuto la fortuna di essere riconosciute e/o che hanno bisogno di una parola - del nostro sostegno o quant'altro vorrete dare in questo giorno per ricordare le DONNE che sono morte per le loro idee e quelle che hanno combattuto e che combattono ancora affinchè queste idee non rimangano solo tali ma reali e tangibili e tutti ne possano usufruire.


Viva le Donne e..non significa essere "femminista" nella cui terminologia non mi riconosco.

Ciaooo a tutte

24/02/12

Notte degli Oscar 2012 - 84a Edizione - 26 Febbraio

La foto è tratta dal sito di Marina - Mangiarebene
Lo Chef  Puck e l'Oscar
(link diretto nel corpo del post)
 
Anche quest'anno la notte degli Oscar sarà l'avvenimento più seguito come sempre negli USA e non solo. Milioni di persone guarderanno la serata o ascolteranno al meglio delle loro possibilità ed in base a quanto offerto su larga scala da internet, Tv private, radio, ecc.
Les nominées , in questa splendida serata, potranno essere completamente stravolte ovvero  cambiate rispetto a quello che è stato fin'ora oggetto d'informazione di massa.
Al famossimo Governor's Ball di Hollywood, domenica 26 febbraio saranno presenti oltre 1500 ospiti chiamati a festeggiare i vincitori. L'inossidabile chef più "IN" degli States Wolgang Puck ha presentato in anteprima il MENU che include ovviamente qualche piatto preferito dalle stars nelle precedenti edizioni. Tutte queste anticipazioni, incluso il menu, ricette e curiosità su questa Notte speciale li trovate sul sito della mia amica Marina-Mangiarebene  84a Notte Oscar 2012

Quest'anno la grande novità sarà il pranzo che verrà servito in piedi non in posti fissi - tavoli, ma si circolerà liberamente nello spazio enorme di questa sala da ballo Hollwood & Highland Center. Saranno approntati vari spazi in cui gli ospiti potranno sedersi creati da Cheryl Cecchetto in modo che tutti possano godersi la serata in un atmosfera...rilassata!!!
Io mi chiedo come può essere possibile essere rilassati contornati da tantissimi ospiti e con un esercito di camerieri a contorno per offrire 50 mini piatti creati dallo CHEF oltre ai vari buffet a tema.

i minipiatti  e antipasto
(sempre dal sito di Marina)

Molto semplice la frase dello chef Puck come riporta Marina.... " Siamo così eccitati di poter contribuire a creare una nuova energia per il Governor's Ball di quest'anno con fantastici ingredienti della California, prepareremo qualcosa di nuovo e speciale.......... e speriamo di essere di ispirazione per chiunque voglia ospitare una festa a casa" 
Lascio a voi  curiosare sul sito di Marina tutti piatti che compongono questo Menu nonchè anche le ricette ma, voglio mettere qui di seguito solo "Le curiosità" del dietro le Quinte del Governor's Ball che riporto sempre dal sito di Marina

350 persone che si occupano della cucina
1.300 ostriche
700 kg di aragoste
7.500 gamberi americani
50 yellowtail snapper (pesce )
1.250 chele di granchio
6.500 pomodorini organici
225 kg di salmone affumicato
5 kg di caviale da allevamenti americani
4.500 grissini fatti in casa
550 latke di patate
550 mini patate dello Yukon
20.00 verdure mignon organiche della California
1.500 barbabietole mignon
5.000 uova organiche
4.5 kg di tartufi neri
6.000 mini brioches
4.000 mini Oscar di cioccolato
450 kg di cioccolato organico l'Etoile semi-dolce
12 Kg di polvere d'oro
1,000 bottiglie di Champagne Moët & Chandon

Forse qualche ricetta si potrà ripetere a casa e dire ai nostri amici ospiti che ...questo è un piatto della notte degli Oscar.....  io vorrò provare ma devo ancora cercare il piatto che m'inviti a copiare e che sia anche fattibile non solo come esecuzione ma che gli ingredienti siano reperibili e NON troppo cari altrimenti la mia tasca piange....

Vi auguro una buona lettura.
Ciaoooooo

NOTA
Il link diretto al sito di Mangiare Bene purtroppo è stato tolto dall'autrice ma vi consiglio di visitare il sui sito ugualmente perchè troverete tantissime ricette prese dai film che hanno vinto l'Oscar nel corso degli anni. Scusatemi.
21.2.2013
 

23/02/12

Funzione ...."Continua a leggere o Leggi tutto... di un post lungo

Scrivo questo post per tutti i bloggers che hanno appena iniziato e/o quelli che non hanno dimestichezza con varie funzioni o che sono ...scusatemi .. sprovveduti come la sottoscritta :o((

Non tutti i blogger usano fare un interruzione ad un post lungo dopo un determinato numero di righe e per continuare la lettura dovete cliccare su " Continua a leggere..."  oppure "Leggi tutto..." oppure altre frasi ideate dall'autore.
Personalmente non mi piace cliccare sul "Continua... per completare la lettura del post  in quanto preferisco averlo a prima vista tutto completo. Questa decisione ha il suo pro e contro; contro è il fatto che obbliga il lettore a leggere tutto oppure a saltare con lo scrolling del mouse per arrivare all'argomento successivo; pro che nella pagina che gli si presenta vede subito i titoli di un certo numero di argomenti e decide quali di questi continuare la lettura.
Non avevo preso mai in considerazione questa funzione anche perchè a me personalmente dava fastidio che quando cliccavo sul altri blog il "Continua a leggere.... questa non si apriva una pagina separata ed ero costretta  poi tornare indietro con la freccia oppure cliccare su "home" ma....oggi a distanza di oltre due anni come blogger ho scoperto "l'uovo di colombo" .....vedi come.....

La mia amica Iole alla quale occasionalmente si è parlato di quest'impostazione, mi ha fatto notare quanto segue che io trascrivo qui con copia/incolla esattamente le sue parole:

"per aprire il post in una nuova pagina cliccando su "Continua a leggere" basta fare una piccola modifica al codice del template. Comunque in generale se vuoi visualizzare un link aprendolo in una nuova pagina ti basta cliccare sul link tenendo premuto lo scrolling del mouse (la rotellina per intenderci) oppure tenendo premuto il tasto Ctrl della tastiera e poi clicchi il pulsante sinistro del mouse oppure cliccando sul link con il tasto destro del mouse e selezionando la voce "Apri il link in un'altra scheda" dal menu contestuale che compare"

Ovviamente rendendosi conto di quanto imbranata sono...si è anche offerta di effettuare la modifica al codice del mio template :o((

A questo punto non ho bisogno più della modifica, ma è sufficiente il tasto destro del mouse - la funziona più semplice ed a portata di mano.
Spero che questo torni utile a tantissimi amici e giustamente metto il link dell'amica che merita una visita che vi sarà molto utile  Iole Blog  e termino, ci vuole con una bella foto dell'ultima neve a Riolo Terme inviatami da un amica.

Ciao a tutti

22/02/12

Captcha free - blog libero da "verifica parola"

La mia amica Iole sul suo blog da l'aiuto a tutti quelli che odiano i "captcha" quelle terrificanti paroline che non si capisce mai cosa dicono e che prima di indovinare la parola esatta si perde un sacco di tempo perchè ti ripropongono sempre nuove e più incomprensibili.

Non sono in grado di spiegare come si deve agire e quindi invito tutti i blogger e quelli che comunque sui loro siti usano "la verifica parola" quando qualcuno scrive a loro di andare a leggere il post in questione 
Il mio blog: captcha free"  troverete con gli screenshot cosa e come potete fare ed altri consigli.
Già che ci siete, vi raccomando visitate il suo blog e curiosate nelle mille cose che lei fa come  tutorial, wigdget e quant'altro vi possa servire,  a vostra disposizione e  free. Se poi cliccate sulla pubblicità le farete anche guadagnare qualcosa,  lo merita.
Il widget creato per noi lo trvate sulla sinistra.

Grazie Iole sei impagabile.
Ciaoo a tutti

20/02/12

Spongata

La "spongata" è un dolce tipico natalizio, a quanto pare molto antico secondo le varie storie che sono riportate dai luoghi ove questo dolce sembra abbia le sue origini. Può essere benissimo fatta anche in tutto l'arco dell'anno in quanto gli ingredienti sono sempre reperibili.
La spongata o spungata è presente nelle  province di  Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Massa Carrara, La Spezia. Si dice che ha anche riferimento ad antiche tradizioni ebraiche e che fu inviata in dono a Francesco Sforza di Milano nel 1454.  Altri posti che si contendono la produzione artigianale sono Brescello, Pontremoli (in Lunigiana) e Sarzana. Quella di Busseto sembra essere la più famosa.
Sembra anche che le prime tracce risalgano alla cena di Trimalcione che viene raccontata nel Satyricon da Petronio (I sec.d.C.). Naturalmente non manca la precisazione che dal 400 questo dolce natalizio tipico di Brescello in Emilia si sia diffuso poi a Busseto e Crema oltre alla province gia citate.
La derivazione del nome si riferisce probabilmente a spongia, spugna, per l'aspetto spugnoso e irregolare della sua superficie. La base di questa torta è la pasta brisée divisa in due strati, riempita con marmellata di frutta e frutta secca varia oltre canditi a secondo del luogo ove viene prodotta. Lo strato che ricopre il ripieno viene bucherellato perchè non si gonfi e per facilitare la cottura.
Il ripieno una volta preparato deve riposare ed inoltre altro riposo viene richiesto prima di essere messo in forno e deve sostare altri due giorni prima di essere consumata perchè diventa molto più buona e si conserva altrettanto bene per periodi più lunghi.

La storia di questo dolce è varia a secondo delle province e quindi vi metto dei link diretti oltre che per la sua  storie anche per la tipologie di base nell'approntare questo dolce.
I link sono questi

Ad ogni modo voglio lo stesso darvi una ricetta passata da un amica all'altra....e che ho provato a fare e vi posso assicurare che è buonissima sopra tutto dopo un paio di giorni
.
 la spongata di Busseto (foto dal web google)

la spongata Emiliana (foto dal web google)

Ingredienti per 4 persone
80 gr. di farina (+ un pò per infarinare lo stampo)
60 gr di miele (io metto l'acacia ma potete mettere quello che più vi piace)
40 gr di vino bianco secco
60 gr di burro (calcolate un pochino per ungere lo stampo)
30 gr di fette di pane biscottato
15 gr cad.tipo di frutta secca:  mandorle, nocciole, uvetta, canditi (a vostro piacere), pinoli
8 gr di zucchero
3 gr di cannella
noce moscata - sale e pepe

Svolgimento
Impastare la farina con il burro, lo zucchero, sale e 30 gr.di vino per ottenere un impasto sodo che dovrà essere lasciato avvolto in una pellicola e posta in frigo per un ora.
Nel frattempo fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida e sciogliete in una casseruola il miele con il resto del vino.
Frullare la frutta secca assieme alle fette di pane biscottato poi unite il tutto assieme all'uvetta strizzata, i canditi tritati, la cannella, un pizzico di noce moscata ed uno di pepe ed al miele sciolto nel vino.
Portate la cassuerola con il composto sul fuoco in modo che il tutto si amalgami e quando pronto, tolto dal fuoco deve essere lasciato riposare per 3 ore.
Stendere la pasta in due dischi  dello spessore di circa 3 mm. e della larghezza di 18-22 cm di diametro (secondo il vostro stampo) facendo un pò più piccolo quello che deve andare sul fondo. Imburrate ed infarinate lo stampo e mettete sul fondo il disco di pasta più piccolo, distribuite la farcia in modo che prenda tutto il disco e coprite poi con l'altro disco.
Combaciati i bordi, sigillateli pizzicandoli in modo da formare un piccolo cordoncino. Bucherellate il tutto o fate dei piccoli tagli  regolari con le forbici e lasciate riposare ancora il tutto per un ora.
Nel frattempo portate il forno a 180° (se ventilato) o 190° normale e cuocetela per 20 minuti.
Sfornata,  fatela raffreddare su una gratells e poi avvolgetela in un foglio d'alluminio o di carta da forno e chiudetela in un contenitore a chiusura ermetica e servitela dopo 3 giorni.
Il dolce si può conservare (se vi avanzerà...) anche un mese.
Io vi consiglio, visto che è un pò elaborata, di radoppiare le dosi o anche farne di più a secondo di quanti saranno i commensali e della loro....golosità.

NOTA
In base ai suoi ingredienti, io trovo una rassomiglianza - non si arrabbbbbbino con me le varie province - con il Panforte di Siena anche se questo è molto più "roccioso" e nell'impasto vengono aggiunte anche altri ingredienti quali la cioccolata, ecc.
Io l'ho accompagnata con un pò di frutta fresca di stagione ma ci sta bene anche una buona tazza di the, una spremuta di agrumi oppure perchè no una bella panna montata come guarnizione. A voi la scelta....

Ciao a tutti 

19/02/12

Testaroli ....pasta antica

In questo mio post  Borbotta o ....avevo parlato della cucina della Lunigiana posta tra la Liguria e la Toscana ed ho anche accennato al "testo" un particolare recipiente per cuocere a fuoco vivo quello di legna per intendersi ove si arroventa.
Alle ricette ed alla storia della Lunigiana che troverete ampiamente descritta nel mio suindicato post, devo aggiungere sempre di questo luogo qualcosa sulla "pasta più antica del mondo" dicono ovvero i testaroli.
Sembra che l'origine di questa pasta risalga ancora all'Antica Roma ma non si hanno tracce certe.
Viene però considerata comunque il tipo di "pastasciutta" più antico.
L'impasto è formato da acqua e farina e sale (una volta si usava la farina di farro e l'impasto deve essere fluido e viene versato in questo "testo" precedentemente cosparso di sale grosso. L'impasto versato cuoce subito in quanto il testo era molto rovente - di terracotta ora se ne trovano anche di ghisa. Cuocendo assume un aspetto soffice e spugnoso ed è pronto per essere tagliato in piccole losanghe. Dovranno venire immerse in acqua prima del bollore e devono rimanere immersi a fuoco spento per circa 3 minuti.
Scolati, vengono conditi in prevalenza con il "pesto ligure" oppure solo con l'olio d'oliva e pecorino o parmigiano.
Questo impasto, se versato su una fila di testi impilati con piccolo spazio in mezzo- tutti sono della stessa grandezza, cuociono il sopra e sotto contemporaneamente e diventano cosi i famosi  "panigacci" - piccoli e rotondi. Vengono serviti assieme con degli affettati e/o formaggi cremosi.

L'impasto per i "testaroli" in proporzione tra farina e acqua non lo so esattamente, non li ho mai fatti. Ma girando per il web le proprozioni più ripetute nelle varie ricette sono:

- 600 gr. di farina
- 500 gr. di acqua
- 1 bella manciata di sale

Ho trovato anche chi dice che il sale va versato sul fondo del testo e poi una volta bollente viene versata la pastella ma non troppa affinche il testarolo non sia troppo grosso/alto di spessore.
Altre che il sale va sciolto nell'impasto e che l'acqua deve essere fredda.
Il testarolo, chi lo cuoce in acqua che sobbolle per 3 minuti altri che deve raggiungere il bollore e poi a fuoco spento rimanere per 3 minuti, poi va scolato impiattato e condito.
A parte il testo classico che potete comperare a  Pontremoli o comunque in Lunigiana, si può in mancanza anche usare una padella antiaderente purchè abbia un fondo spesso oppure meglio ancora una padella di ferro, quelle vecchie di una volta che forse si trovano ancora.
Ad ogni modo deve essere (se non di ferro) adatta per il forno, a circa 180°, attenti che non diventino  troppo colorati.
Secondo me la padella di ferro va benissimo anche sul fornello gas/metano ecc. in quanto si arroventa facilmente e mantiene la temperatura raggiunta. In questo caso meglio metterci il sale sul fondo, credo, in modo che la pastella non si attacchi : opinione personale.

Ho trovato un bellissimo video su YouTube di come si fanno i testaroli alla vecchia maniera a Pontremoli dove questa "pasta antica" è di casa.


Certo è difficile che noi cittadini abbiamo quella "cucina" che si vede, si dovrebbe vivere in campagna ma in un vecchio casolare mai rifatto, ma rende l'idea di come una volta lo si cuoceva.
Noi cittadini ci dobbiamo arrangiare e sul web troverete tanti consigli basta che cerchiate con il nome "testaroli".

Ho trovato anche un bellissimo video su "LUNI" l'antica Lunigina veramente interessante



 "A 2 km dalla foce sulla riva del fiume Magra in una profonda insenatura ora interrata sorgeva il porto della Luna, un'antica citta'ligure e etrusca e romana .Testimonia la sua importanza che di qui passava la Regina Viarum via Appia...."

Alla prima occasione ci voglio provare e siccome io adoro il pesto penso che sarà quello il mio condimento ideale per i miei "testaroli".
Buon appetito e ciaoooo

17/02/12

Pajata

Immagino che vorrete sapere da dove cavolo ho tratto questo nome "pajata".
Un piatto esclusivamente "romano" sono i rigatoni con la pajata.  Sono andata a curiosare cosa potesse essere in quanto non ne avevo mai sentito parlare ed ho scoperto che trattasi .... dell'intestino tenue del vitello da latte che viene pulito, eviscerato ma non del tutto.
Sinceramente, mangiare questo piatto che dicono "favoloso" senza sapere l'ingrediente potrei anche mangiarlo ma ora che so di cosa trattasi sinceramente, chiedo scusa ai buongustai, ma rifiuterei di mangiarla.

Andando sul web ho scoperto che è uno dei capisaldi della cucina romana e fin dall’antichità la dieta romana era basata esclusivamente dai prodotti locali di estrazione contadina.
Ho trovato delle informazioni su due indirizzi e vi consiglio di leggerli è un altro spaccato della nostra Italia anche se di uso e gusto esclusivamente "romano".
La vendita della pajata fu proibita in riferimento alla "mucca pazza" e ne conseguì che fu anche proibìto il consumo della "fiorentina".
Mentre questa si può di nuovo consumare, la pajata ne è rimasto tutt'ora esclusa.












La foto della pajata come si acquista ed i rigatoni con pajata un buonissimo sugo (le ho tratte dal web con Google). La pajata come leggerete si può anche fare al forno e in tante altre maniere.
Questo è quello che dice Wiki
"Pajata (in Romanesco) o Pagliata (in Italiano) è il termine con il quale si identifica l'intestino tenue  del vitellino da latte o del bue, che viene tipicamente utilizzato per un piatto di pasta, tipicamente i rigatoni.  Questa è una ricetta tipica della cucina romana . In questa ricetta, l'intestino viene lavato, ma non privato del chimo, in modo tale che, una volta cucinato, possa dar forma ad una salsa di sapore acre e forte, normalmente ottenuta utilizzando anche pomodoro."

Certo nulla vieta provare e se trovate la materia prima sul web di ricette ne trovate tante sta a voi scegliere quella che vi sembra migliore.
Ciaooo 

15/02/12

Insalata viennese di casa mia

L'insalata viennese "Wienersalat" si definisce insalata ma non è proprio quella che verrebbe definita così in Italia soprattutto dal centro al sud. Al nord in particolare nelle regioni confinanti con l'Austria è molto conosciuta. Penso che la parola "viennese" derivi dai "wurstel" che troviamo nella grande distribuzione di pollo, tacchino, suino - semplici o con formaggio ecc. che in Austria si chiamano "Wienerwuerstel - salsicce viennesi" mentre in Germania sono i "Frankfurter". 
Gli ingredienti come base sono le salsicce, cetrioli quelli marinati con l'aneto che si trovano in vasi di vetro e sono agrodolci, altri tipi di salsicce come quelle affumicate, quelle di origine ungherese/serba che sono al peperoncino piccanti, varie spezie che da noi non si usano ed aromi assolutamente freschi. 
In Austria esiste un vero culto sull'uso delle erbe aromatiche che ogni massaia coltiva da se. Si possono acquistare al mercato le piantine pronte per essere messe a dimora di tutte le varieta anche alcune di cui in Italia non si conoscono nemmeno e credetemi non li ricordo.
Infatti si possono acquista pannetti di burro già aromatizzati, come filoncini di pane ripieni con il burro aromatizzato ed a qualsiasi pietanza di carne, sughi o minestre non mancano mai gli aromi, in prevalenza l'aglio.  Questa che vi propongo è la mia "viennese".

Ingredienti
500 gr di wurstel tra quelli al pollo, tacchino, di suino
1 mazzetto di ravanelli
1 cipolla media rossa oppure 2 scalogni più dolci
2 spicchi aglio
4 cetrioli (sono grossi) quelli in vaso con l'aneto
1 costola di sedano bianco
1 cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di senape
3 cucchiai di maionese light
aromi vari freschi o surgelati quali : timo, erba cipollina, coriandolo, rosmarino tritato
sale e pepe q.b.
aceto possibilmente di mele - 
olio extra vergine -
a piacere potete aggiungere anche:
1 piccola patata lessa
1 fetta di prosciutto cotto e/o mortadella e/o salamino tagliata a strisce

Svolgimento
Tagliare a rondelle i wurstel (usualmente non abbisognano di cottura e sono anche già senza pelle), i ravanelli sottili, tritare la cipolla,  l'aglio e il sedano, i cetrioli a piccoli pezzetti e mescolate tutto. A parte in una ciotola preparate il condimento miscelando: olio, aceto, senape, maionese, tutti gli aromi meno il prezzemolo. Miscelate le due preparazioni amalgamndo bene il tutto, regolate il sale, una grattatina di pepe fresco.
A questo punto se volete potete aggiungere la patata e gli altri affettati tagliati a strisce e lasciate che il tutto s'insaporisca per circa un ora in frigo anche di più. Prima di usarla completate con il prezzemolo tritato.
A me piace tantissimo l'aceto balsamico e quindi ci aggiungo sempre una goccia.
Adoro il piccante e quindi una spruzzatina di peperoncino in polvere.
Se vi piace il piccante ma non gradite il peperoncino potete grattare un po di radice di zenzero debitamente sbucciato e mettetene poco perchè è molto piccante è da un aroma particolare.
Io l'accompagno a  fette di pane grigliato oppure quello chiamato "sciocco" perchè senza sale.

NOTA
Alcune varianti su quest'insalata è dovuta all'aggiunta anche di pesce come piccoli gamberetti, tonno sott'olio, acciughe dissalate e/o anche il surimi (bastoncini tagliati). Altri aggiungono olive, salsa Ketchup, aumentano il quantitativo delle patate, ci mettono l'uovo sodo, funghi champignons, quadratini di formaggio stagionato, ecc. di tutto e di più.....
Le varianti sono tante a voi inventarne altre ma non dimenticate che la base sono i wurstel e  gli aromi.
Questa miscellanea fresca io la uso in estate per fare una pasta o riso freddo in questo caso la patata la escludo ma acciungo le olive, l'uovo sodo per renderla ancora più .....diciamo saziante.

Buon appetito e ciaoooo

14/02/12

"Quiche" di casa mia

Con questo ventaccio "bora" di Trieste non avevo nessuna voglia di uscire per fare un pò di spesa e quindi ho deciso di utilizzare quanto avevo in casa e mi sono inventata un tortino con la pasta sfoglia,  una specie di quiche. Gli ingredienti che avevo a portata di ..."frigo" sono quelli che comporanno questo piatto. Ovviamente è un idea che ognuno di voi potrà elaborare secondo i propri gusti ed in base a quello che troverete nel vostro frigo. Va benissimo anche per un tortino dolce con la fruttra.

Ingredienti per 4 persone
1 confezione di pasta sfoglia (meglio sarebbe la brisèe)
1 porro grande
1 scalogno
1 confezione di guanciale o speck o prosciutto a dadini
1 pezzetto di salsiccia tagliato a fettine 
1 coppia di wurstel 
2 spicchi d'aglio
3/4 pomodorini ciliegino oppure salsa di pomodoro a pezzettoni (in scatola)
1 confezione di panna fresca
2 uova
qualche pezzetto di formaggio (anche grattuggiato tipo reggiano,,,)
prezzemolo-basilico-sale-pepe-

Svolgimento
In un tegame largo fate soffriggere lentamente i quadratini di guanciale o quanto avete a casa fino a che il loro grasso si è sciolto. Aggiungete affettato il porro, lo scalogno, l'aglio e dopo essere amalgamato tutto aggiungete  il wurstel tagliato a pezzettini e cuocete ancora a piccola fiamma. Non dovrebbe servire ulteriore olio o altro in quanto il guanciale è molto grasso e proseguite nella cottura fino a quando il quantitivo non si è notevolmente ridotto.
In una terrina versate la panna fresca, aggiungete le uova, sale, pepe e sbattete in modo che tutto si amalgami ed aggiungete poi le verdure raffreddate ed i pezzetti di formaggio.
Srotolate la pasta sfoglia (o brisèe) e lasciando la carta da forno foderate una tortiera.
Versate il composto, sbattete leggermente per livellare, aggiungete a fettine il pomodoro oppure due/tre cucchiaiate di salsa pomodoro a pezzettoni, le fettine di salame o quant'altro avete, il prezzemolo e basilico ed una spruzzatina di formaggio grattuggiato. Fate scendere i bordi all'internno e mettete nel forno preriscaldato  a 170° per 20 minuti. Dopodichè aprite il grill e lasciate dorare per altri 10 minuti ma controllate che non diventi troppo scuro. Estraete la tortiera e lasciatela raffreddare per circa 10 minuti prima di consumarla.
Da accompagnare con un insalata fresca
Queste sono le foto in sequenza


Io ho usato la pentola wok che è questa 


che pur essendo grande e larga ha il fondo molto stretto quindi non necessità di molto condimento olio o burro per appassire verdure o altro e quindi la pietanza resta più leggera. Inoltre essendo questa in ghisa mantiene il calore e quindi cuoce velocemente a fuoco molto basso.
In commercio esistono le wok fatte con materiali diversi anche più leggeri, ad un manico o due come questa e sono ottime per friggere perchè come detto si usa pochissimo olio per avere un fritto croccante e non grasso.
Buon appetito e ciaooo a tutti

13/02/12

Gnocchi all'uovo con salsa all'uovo

Certamente non è una ricetta light per il suo contenuto di uova che notoriamente sembra incrementi il colesterolo a causa del "tuorlo". Oggi si dice che per quello che mangiano le galline il contenuto di colesterolo si sia notevolmente abbassato. Ad ogni modo io sono dell'opinione che è la giusta misura nel mangiare che ci tutela e sono gli eccessi che possono creare e/o aumentare i nostri problemi e quindi il "una tantum" è una frase si fatta ma che deve assolutamente diventare la nostra. Mangiare di tutto prevalendo le verdure, carboidrati e proteine sia animali che vegetali, ogni tanto un dolcetto ma tutto  nella giusta misura non fanno male a meno che non abbiamo delle patologie ben definite che ci proibiscono l'assunzione di quel tal nutrimento. Anche un bicchiere piccolo di vino a pasto può tornare utile al nostro colesterolo come anche alla pressione secondo gli ultimi risultati nelle ricerche di queste patologie.
Detto questo arriviamo alla nostra ricetta che premetto è un piatto tedesco che ho mangiato da  mia cognata e  mi sono fatta dare la ricetta. Ad ogni modo anche sul web troverete tante versioni di questi "gnocchi all'uovo" senz'altro rivisitate dalla cuoca di turno e la mia non è sicuramente l'originale ma forse quella che più le si avvicina.

Ingredienti per 4 persone (ma penso anche di più)
per gli gnocchi

500 gr. di farina bianca
3 uova
100 gr di burro (io uso la margherina vegetale mista con un pò di burro)
250 gr di panna acida
per la salsa
1 mazzetto di prezzemolo
5 uova
2 cucchiai di burro diluito (uso c.sopra)
sale, pepe e noce moscata

Svolgimento
Mettere in una capiente pentola dell'acqua salata a scaldare.
Impastare la farina, le uova ed il burro e la panna acida, un pò di sale, pepe ed una grattatina di noce moscata.L'impasto si deve presentare morbido ma compatto.
L'acqua ormai bolle e aiutandovi con un cucchiaio e le mani umide fornate i gnocchi che lascere cadere nell'acqua e riducete il fuoco perchè l'acqua deve solo sobbollire.  Dovranno cuocere per circa 10 minuti. Con una schiumarola toglietele dall'acqua e fatele gocciolare e mettetele in una ciotola leggermente imburrata affinche gli gnocchi non si attacchino tra loro.
Rompete le 5 uove, aggiungete sale e pepe, mescolate sbattendo il tutto leggermente.
In una padella capiente fate sciogliere il restante burro e aggiungete gli gnocchi e le uova leggermente sbattute e mescolate velocemente  in modo che non si rapprendano come una frittta ma formino una salsina densa che si amalgami con gli gnocchi.
Impiattate e cospargete il tutto con il prezzemo tagliato fine fine. Usualmente il piatto unico si accompagna con un insalata fresca.
A piacere potete cospargere del formaggio grattuggiato a vostra scelta ma non troppo forte per non corpire il sapore della salsina all'uovo.
Qui avete delle foto con i vari momenti fatte da mia cognata.


NOTA

Se non trovate la panna acida, la potete fare da voi stessi. Una confezione di panna fresca (250 gr) aggiungete amalgamando bene il succo di un limone, se piccolo anche di due e mescolate bene. Assaggiate e se vi sembra poco acido potete aggiungere ancora del limone.
Potete anche usare metà panna fresca ed un yougurt magro che è più acido ed aggiungere sempre al caso qualche goccia di limone.
Comunque io trovo la panna acida nella grande distribuzione nello scaffale frigo a lunga conservazione.
A questa io aggiungo sempre del limone perchè per me è poco acida. Questo piatto ha bisogno dell'acidità per poter sentire in modo favoloso il sapore denso della salsina d'uovo.
Vi ripeto di fare attenzione che l'uovo sbattuto aggiunto a caldo non si rapprenda come una frittata (a me è successo) e quindi tenete il fuoco basso, mescolate continuamente ed appena denso togliete dal fuoco.

Vi auguro buon appetito.
Ciaooooo

12/02/12

"Keiserschmarren" alias "Omelette dell'Imperatore"

E' da un pò di tempo che non metto qualche ricetta ma, pur sapendo cucinare ed a detta di amici e famiglia anche bene, non è una cosa che mi piace fare. Quando cucino prediligo una ricetta particolare, accostamenti anche azzardati e provare qualche ricetta proposta da grandi chef o ricettine di amiche del web facili  ma stuzzicano sia il mio palato che la curiosità di provare....
Il freddo di questi giorni invita a gustare piatti caldi come minestre, spezzatini ecc.accompagnati dalla polenta, da patate arrosto o pasticciate e naturalmente dolci. - molto calorici.
Una ricettina austriaca fatta con l'impasto delle crepes ma diversa nel suo insieme, si mangia usualmente in Alto Adige ed ovviamente a casa mia  - rappresenta uno spartito della mia infanzia e quindi la divido con voi.
Ovviamente se cercate nel web con la parola in tedesco di ricette ne troverete tante, ogni cuoca aggiunge o toglie qualcosa di suo ma sono tutte in tedesco ma, trovate la ricetta anche in vari blog italiani basta digitare frittata o omelette dell'imperatore.
E' chiamata appunto "omelette o frittata dell'imperatore" perchè sembra fosse il dolce preferito di Francesco Giuseppe d'Austria  e dice la leggenda che nacque per l'errore di un cuoco che ruppe in tanti pezzi la crespella/frittata che stava preparando.

Ingredienti per 2 persone
3 uova
75 gr di farina
20 gr di zucchero semolato
0,50 dl. di latte
0,50 dl. di panna fresca
50 gr di uvetta
30 gr di zucchero vanigliato
1/2 cucchiaio di rum oppure 1 fialetta di quello per dolci
burro - sale -
1 macedonia di frutta cotta oppure 1 confettura di mirtilli o altro a piacere

Svolgimento
Ammorbidite l'uvetta in acqua tiepida fino a quando si gonfia (circa 30 minuti). In una ciotola unite la farina, lo zucchero vanigliato, latte, panna, rum, i soli tuorlo d'uovo e mescolare bene. Poi montate la chiara con lo zucchero semolato ed un pizzico di sale ed aggiungetelo all'impasto assieme all'uvetta strizzata bene e mescolate il tutto.

Sciogliete in una larga padella il burro e versate il composto facendolo rassodare a fuoco basso. Poi tagliatela in parti in modo da girarla agevolmente e lasciare che si rassodi questa parte. Questa crepes/omelette deve esere alta e gonfia e quindi la spezzettate ulteriormente fino a quando la superificie non diventa croccantina ma l'interno deve restare morbido.
Dopo impiattate, cospargete ancora con lo zucchero a velo vanigliato o semolato io preferisco quest'ultimo e lo accompagnate con la macedonia o quant'altro da voi scelto.


Spezzettata nella padella
Accompagnata con la composto o confettura di frutta a piacere
 (Foto tratte dal web con Google)

NOTA:
Se usate una padella che possa andare anche in forno, potete farla rassodare sul fuoco poi mettere in forno caldo a circa 170° lasciandola cuocere per 5 minuti. Poi l'estraete, tagliate a pezzi e rifinitela per la doratura sul fuoco. Io la preferisco accompagnata dalla coomposta di prugne e la ricetta la trovate a questo link diretto
Composta di prugne è secondo me molto più adatta, meno dolce ed il contrasto freddo è molto piacevole.
Potete aggiungere all'impasto oltre che l'uvetta anche altra frutta disidratata come fragole, pezzetti di arancia canditi o altro a secondo vostro gusto.

Buona merenda e ciaooooo

09/02/12

La Bora di Trieste

Ho trovato un bellissimo articolo tramite Yahoo che riporta quanto scritto su Trieste da "Appunti di Viaggio- Un Blog di Y Lifestyle". Anche se l'articolo è stato fatto per dire che chi soffre di anemofobia che  è la paura delle correnti d'aria, meglio non passi qui, riporta anche dei paragoni e suggerimenti per come difendersi ecc.ecc. un bellissimo articolo.
Vi riporto pari pari la prima parte e cliccate sul "continua" per andare direttamente alla pagina e leggere il resto:

"L'anemofobia è la paura delle correnti d'aria, un disturbo della psiche che rende intimoriti dagli spifferi, dalle tempeste e dal vento in genere. Se non ne soffrite, ecco cinque mete che hanno in comune l'essere tutto tranne che caratterizzate da aria ferma e insalubre.
Cominciamo dall'Italia e dalla patria delle folate da 100 all'ora (con picchi di 150), Trieste. La sua posizione geografica la rende particolarmente soggetta a quest'aria di Nord Est, artica continentale densa e secca che passa attraverso la "Porta di Postumia", una depressione della catena alpina nelle Alpi Giulie, e sferza la città col suo andamento discontinuo, con forti raffiche intervallate da altre meno intense. In città soffia con "refoli", specialmente in inverno, ed è denominata "bora chiara" in presenza di cielo prevalentemente sereno e "bora scura" con cielo coperto o con pioggia o neve."
Continua 

Spero che verrete a vedere la città magari in un momento di calma e vi assicuro che i momenti senza vento ci sono e tanti e se venite in estate e trovate il vento sarete contenti per ilrefrigerio che vi darà
Ciaoo a tutti

:

08/02/12

Il freddo di Trieste con la sua "bora"

Ho trovato parecchie riprese inerenti il "soffiare" della "bora" a Trieste che soffiando sul mare mosso ed i suoi spruzzi ha creato un bel strato di ghiaccio anche molto suggestivo sui moli normalmente percorsi dai triestini.
Qualche "pazzo" ci è andato nonostante le condizioni proibitive perchè una bella "soffiata" ad oltre 100 km/h su un terreno ghiacciato il bagno in mare potrebbe essere assicurato ma i triestini sono fatti così....vogliono sempre sfidare la "bora" mgari solo per fare delle foto o farsi riprendere per dire "io ci sono stato"....
Questi sono i video che parlano da soli....









Alcuni filmati rendono l'idea di quanto scivolosa sia oggi questa passeggiata sul "Molo Audax" "Molo Audace" e l'incoscienza dei triestini....tutti matti come la bora!!!!!
Queste sono alcune foto tratte da Virglio Foto Album e YouReporter tutte dal web

Questa è la "sacchetta" ove si ancorano le barche 

Un bel scorcio in profondita del Molo Audace
Ciao a tutti e speriamo che finisca presto per tutti in tutt'Italia ed anche nel resto d'Europa.
Ciaooo a tutti

06/02/12

Carnevale 2012

Con questo tempo freddo, neve e disagi pensare al Carnevale credo che per la maggior parte di noi sia l'ultimo dei pensieri. Città come Venezia, Viareggio, Putignano fra i più noti sicuramente si stanno già preparando. Oltretutto si sa è un richiamo turistico ed un apporto del "vil denaro" che in questa situazione oltre che dei disagi tempo anche per la "tasse" non guasta sicuramente.
Come opinione personale devo dire che il "Carnevale" non viene festeggiato più come una volta anche perchè i divertimenti a portata di mano sono disponbili per tutto l'anno mentre una volta si attendevano con desiderio in quanto era un occasione per fare festa. Poi ogni nonna e mamma cuciva personalmente l'abito di carnevale per il nipotino/figlio oppure le più abbienti lo facevano confezionare da qualche sartina con poche pretese. Poi con l'avvento del business si trovavano costumi pronti più o meno cari  nei negozi di giocattoli oppure i costumi più particolari come quelli che vediamo a Venezia si prendono solo a noleggio; confezionarli avrebbero un costo notevole.
Quand'ero piccola io, altri tempi, non c'erano soldi per festeggiare il Carnevale ma a mia figlia non ho mai mancato di esaudirla per un costume di un personaggio che desiderava interpretare. Ricordo in particolare un vestito classico anni 20 con le frange che le avevo fatto io e credetemi ancora oggi mi chiedo come ci sono riuscita. Era bellissimo almeno per me ma ricordo che ancha a mia figlia era rimasta molto soddisfatta e da signorinetta ebbe successo. Poi da grande i costumi se li era cuciti personalmente.
Tante cose interessanti sul carnevale le ho già scritte e di nuove non ci sono quindi andate a curiosare a questi link diretti e buona lettura.


Ho trovato il sito ufficiale della Manifestazione Carnevale 2012 di Venezia con alcuni video in anteprima che inserisco oltre al link diretto


Carnevale di Venezia 2012 avrà come tema "La Vita è teatro. Tutti in Maschera"

Ciaoo a tutti e Buon Carnevale nonostante il freddo.

04/02/12

La "BURIANA" e "Wind Chill"


Siamo in un periodo di grande freddo che da oltre 20 anni non si presenta così aggressivo. Il vento soffia a raffiche fortissime oltre 100 km fino a punte di 150 km.
Questo che accade ora è chiamta la "buriana" da "buran" di origine russa per definire un vento di aria fredda spesso molto forte, caratteristico della pianura sarmantica ad ovest degli Urali. La direzione è N-NE e la causa è la depressione che sconvolge le condizioni anticicloniche tipiche della zona.
E' accompagnato spesso da vere bufere di neve congelata, i fiocchi di neve cadono e si gelano a terra e vengono successivamente risollevati e mescolandosi a quelle che stanno cadendo azzerano la visibilità e questo turbine di neve come se fosse una tempesta di sabbia per fare un paragone eufemistico, viene chiamata "purga".

 Tempesta di neve a Chicago ma rende l'idea della buriana

Il "buran" si spinge con una certa frequenza in Asia, al di là degli Urali fino allo Xinjang. Raramente giunge a latitudini più basse ed in Italia arriva seguendo le traiettorie orientali aggirando la nostra catena alpina e trasfomandosi in "favonio" o Föhn in tedesco.  In questo caso  si verificano crolli termici consistenti ed improvvisi in quanto il favonio è un vento caldo e secco.
Tratto da Wiki, vi consiglio di andare a curiosare anche gli altri argomenti inerenti al burian - buriana come etimologia ecc. e questo è il link diretto

Wind Chill invece attinente con il vento freddo ha un altro significato.
Il vento che spira o soffia ad una certa velocità influisce sulla sensazione di freddo che il nostro corpo umano percepisce. Il vento porta via il calore che il nostro corpo produce raffreddandolo molto rapidamente.
Questo fattore è conosciuto come "fattore di wind-chill = raffreddamento". Praticamente se il vento soffia a 22 km/h con una temperatura reale di -14°C, quello che noi percepiamo corrisponde a -33°C.
Praticamente ogni 10 km corrisponde come sensazione 1°C di meno.



Tabella temperature del wind chill rapporto velocità e gradi

E' la stessa cosa che succede in senso inverso in estate con un tasso alto di umidità il calore recepito è di gran lunga superiore in questo caso alla temperatura reale. Quante volte avrete sentito che con una temperatura reale di +25°C con un tasso di umidità oltre 70% si recepiscono anche +35°C.


Ci sono tanti link e questo è uno di quelli diretto alla pagina 


Ciaoo a tutti e ....buon vento anche se non siete in barca....

03/02/12

GIORNATA NAZIONALE O FESTA DEL GATTO : IL 17 FEBBRAIO

Ho scoperto per caso che esiste la "Giornata Nazionale o Festa del Gatto" e che cade in Febbraio e più precisamente il 17. Questa Festa risale al 1990 ad opera di una  giornalista e gattofila Claudia Angeletti assieme a  Mirella Rodriquez Lo Savio e Marina Alberghini Pacini. Decisero di fare un referendum tramite la rivista "Tuttogatto" per la scelta del giorno e mese dedicato a questo felino, la  piccola trigre domestica come qualcuno l'ama definire. Vinse l'idea della signora Oriella Del Col che propose il mese di Febbraio, esattamente il giorno 17. 
La scelta del mese "Febbraio" non è stata casuale. In questo abbiamo il segno zodiacale dell'Acquario regolato da Uranio. Questo segno è considerato tipico di tutti gli spiriti liberi, anticonformisti e intuitivi come lo sono i gatti. E' stato scelto anche per sfatare i miti negativi che hanno accompagnato la storia di questo felino, senza dimenticare l'ambivalenza del numero stesso dovuto alla diversità della sua interpretazione.

Il 17 infatti presso i popoli di origine latina viene considerato sfortunato. Se lo scrivete con i numeri romani XVII e lo anagrammate diventa una parola latina "VIXI" che significa ho vissuto/sono morto ed il gatto con le sue 7 vite può ben dire di essere vissuto.
Nell'Europa del Nord invece questo numero è solo beneaugurante, positivo ed il suo significato è  "vivere"  "una vita per sette volte" come si dice appunto del gatto.

Presso la Libreria Mursia a Milano dal 13 al 17 febbraio parte l'ottava edizione della rassegna di letteratura felina "Tutti Matti per i Gatti" con una serie di interventi come la presentazioni di libri, interventi degli autori, ecc.tutti amanti dei "mici"   il link diretto  QUI


Ci sono ancora tantissime notizie ed informazioni sulla storia del gatto come i culti all'interno di altre culture risalenti fin dall'antichità che merita leggere anche per la storia delle varie razze i più importanti gli egizi, personaggi della storia che erano gattofili, ecc. Alcuni link diretti :

Se cercate troverete ancora tantissime storie e leggende su questo meraviglioso felino e quali sono le razze sparse nel mondo e da quale gatto i nostri "mici" sono gli eredi.
Vi presente la mia gatta che sta sbadigliando annoiata che scrivo su di lei, come lessi una volta la differenza tra cane e gatto sull'ubbidienza quando li si chiama è,  che il cane quando lo chiami viene subito mentre il gatto deve prima guardare nel suo carnet se ha del tempo libero....ahahahahahah




Ciaooo a tutti

San Valentino....ritorna ogni anno

San Valentino,  festa degli innamorati è stata nel passato anche una ricorrenza tragica definita come la Notte di San Valentino. Nel riproporsi annualmente poco sono le cosa ancora da raccontare e quindi ho pensato di inserire degli spezzoni trovati su YouTube tratti dal film "Bambi" nel periodo degli innamoramenti dei suoi personaggi.


Fiorellino s'innamora

Tamburino pure

Mi è sembrato un modo carino per ricordare San Valentino e se volete vedere altri spezzoni tratti da Bambi basta che vi allacciate ai suindicati video per trovare la pagina giusta.
Buon San Valentino e ..non dimenticatevi di dare un piccolo presente a chi volete bene e senza tenere conto dell'età. E' sempre un piacere ricevere un piccolo ricordo anche un modesto fiorellino...finto o  solo una parola particolare senza spendere perchè il business è creato solo per farci spendere ma, personalmente, preferisco un semplice bigliettino di carta che un regalo è il pensiero che conta.

Dimenticavo, vi passo i link diretti dei miei post precedenti e scusate se pecco di vanità....ma forse ai nuovi amici che passano da qui avranno piacere di leggerli....


Ciaoooo a tutti

02/02/12

Racing Pigs: maialini che corrono una gara di 50 metri nel Nord dell'Oregon

Maialini rosa che corrono per chi arriva primo su una distanza di 150 piedi circa 45 metri ad ostacoli è veramente una cosa particolarissima e credo anche poco conosciuta a meno che non vivi nello Stato dell'Oregon.
A Portland per la All-Alaskan Racing Pigs la cui corsa di maialini è l'evento centrale della Multnomah County Fair, Nord dell'Oregon ad un passo dal Pacifico, questa tradizione dura da oltre cento anni.
Ovviamente i maialini corrono per accapararsi una gustosa "pappa" nella mangiatoia ma la gente del posto asserisce che sono così intelligenti che non hanno necessità di essere ammaestrati e quando diventano grandi e grossi vengono venduti a fattorie oppure ad una famiglia. Raramente questi ex atleti diventano pancetta o insaccati.
Questa gara inoltre viene ripetuta più volte nell'arco dell'anno in questa contea di circa 600 mila abitanti  al Nord Ovest degli Stati Uniti.
Ho trovato un bellissimo video sull'avvenimento è in inglese ma penso che non serva la traduzione.
Inutile dire che sono i bambini che si divertono ma in questo caso gli adulti ridiventando più bambini dei bambini.




Ciaooo
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