Mostra delle vecchie "Signore" a 4 ruote

Mostra delle vecchie "Signore" a 4 ruote
Una vecchia Alfa Romeo che ha partecipato alle 1000 Miglia - Foto personale

06/05/10

PAESTUM (Salerno)

Carissimi amici, è passato un pò di tempo dall'ultimo mio racconto di viaggio ma ho avuto le giornate molto impegnate. Dicono che quando si va in pensione non si sa come utilizzare il tempo ma, io di tempo ne ho sempre poco per tutto quello che faccio e che vorrei ancora fare. Perchè non fanno una giornata di 14 ore.... ma forse chiederei sempre di più :-))

Dopo questa premessa....
Paestum
è un'antica città della Magna Grecia sacra a Poseidone (fu chiamata Poseidonia) ma devotissima anche a Hera e Atena. Il suo territorio è ancora oggi cinto dalle mura greche, così come modificate in epoca lucana e romana poi. Si trova in Campania, in provincia di Salerno, nel comune di Capaccio, situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, verso il Cilento.
Fu fondata verso la fine del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sibari (Sybaris) con il nome di Poseidonia.  La ricchezza della città si vede dalle rovine dei grandi templi,  che si sono ben conservate fino ai nostri giorni  e che furono costruite tra il VI ed il V secolo a.C.
Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C.
Fra il quarto e VII secolo, pur rimanendo sotto il dominio romano,  iniziò il suo declino. La causa molto probabile è dovuto al cambiamento nel drenaggio che portarono all'impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell'XI, il sito fu abbandonato durante il Medioevo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio.
Assieme alla frazione Laura fu interessata, il 9 settembre 1943, dagli sbarchi delle forze alleate durante l'operazione Avalanche.
Splendidi i suoi templi : Tempio di Hera,  Nettuno,  Athena e  l'Heraion alla foce del Sele

Le dettagliate storie dei vari templi sono troppo lunghe da raccontare e quindi vi rimando alla piacevole lettura con tutti i particolari e con possibilità di ulteriore approfondimento e notizie dovuti ai vari link disponibili qui  Paestum ed altre interessanti informazioni a quest'altro link   Paestum....altro

Il Tempio di Hera detto La Basilica

La statua di Hera

Una delle varie porte e mura esterne


l'Anfiteatro

Ne ho fatte tantissime di foto ma non essendo state fatte in digitale è difficile postarle quindi ho cercato sul web. Vi posso dire che il posto è immenso, la distanza tra i templi è enorme, una sensazione di pace e di vivere al di fuori del nostro tempo vi accoglie nella visita. Inoltre se attendete il tramonto il tutto è ancora più spettacolare e se avete fortuna il volo di alcuni corvi all'orizzonte tinto di rosso vi emozionerà ancor di più.

Spero che il viaggio attraverso i miei racconti sia stato di vostro gradimento.
Vi ho voluto raccontare solo una piccola parte di tutti i miei viaggi. Prima con la sola macchina e poi con il caravan sempre nei campeggi,  di luoghi interessanti ne ho visti moltissimi.  Ho passato quasi tutte le Regioni fino in Sicilia. Mi mancano ancora Liguria, Piemonte  (a parte Torino) e Lombardia (a parte Milano) come pure la Valle d'Aosta , che spero di visitare prima o dopo....

Ricordo in particolare la splendida Foresta Umbra, San Marino, Orvieto,  Tocco di Casauria ove ho gustato della carne alla brace splendida digerendo il tutto con il famoso Centerbe che di gradi fa...90°.
Il Gargano, le famose Grotte di Castellana, la Calabria selvaggia dalla parte dello Jonio poco battuta dal turismo in quegli anni....le stupende mozzarelle di bufala di Manfredonia, la Sicilia caldissima ma per mitigare l'arsura le splendide limonate con i loro famosi limoni e non solo.....
Non dimentichiamo Roma toccata diverse volte, Viterbo e Montefiascone con il suo famoso vino
Est !Est!! Est!!!" che si può trovare anche nelle enoteche ben fornite ma, gustato sul posto, ha un sapore completamente diverso.
Vi voglio raccontare come è nato il nome di questo vino ....

"
Nell'anno 1111 Enrico V di Germania si stava recando dal Papa Pasquale II per essere incoronato. Un vescovo del suo seguito Monsignor Giovanni Deuc amante del buon vino, ordinò al suo coppiere Martino di precederlo nei vari paesi che dovevano attraversare per assaggiare e segnalare il vino migliore.
Monsignore Deuc concordo con il coppiere un segnale doveva scrivere vicino alla porta delle locande EST" cioè “C’È”.
Quando il coppiere arrivò a Montefiascone e assaggiato il vino, non avendo altro modo per sottolineare l'eccezionale qualità del vino gustato in quel luogo, decise di ripetere per ben tre volte il segnale convenuto rafforzando il messaggio stesso con sei punti esclamativi. Così, accanto alla porta della locanda , scrisse
EST! EST!! EST!!!:  e  nacque il nome del vino!

Monsignore Deuc arrivato sul luogo condivise pienamente il gudizio del suo coppiere prolungando la sua permanenza di ben tre giorni, Quando la missione imperiale giunse al termine, ritornò a Montefiascone in quella locanda e sembra che vi rimase fino alla sua morte dovuta ad una bevuta di troppo!!!
La chiesa di San Flaviano accolse le sue spoglie e sulla sua tomba con lapide in peperino grigio si può leggere ancora oggi l'iscrizione che dice : “Per il troppo EST! Qui giace morto il mio signore Giovanni Deuc”.
Monsigore Deuc lascio alla cittadinanza di Montefiascone come riconoscenza dell’ospitalità ricevuta 24.000 scudi, con la condizione che ad ogni anniversario della sua morte, una botticella dell’ottimo vino venisse versato sulla lastra sepolcrale della sua tomba.
Questa tradizione fu ripetuta per alcuni secoli ma ancora oggi gli abitanti lo ricordano.
La fantasia popolare ha cambiato nome in Defuk durante una “Fiera del Vino”, manifestazione che ha luogo durante la prima quindicina del mese di agosto, dedicando al nobile signore un corteo storico durante il quale i personaggi, dame e cavalieri in costume d’epoca fanno rivivere il suo ricordo, dall’attivo in paese fino alla morte.

Al prossimo viaggio e ciaoo a tutti a presto...

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